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MARZO A ROMA. DUE SETTIMANE DI CULTURA FRA INCONTRI, LIBRI, ARTE, CINEMA E SPETTACOLI

Redazione- La programmazione culturale di Roma Capitale prosegue nella seconda metà di marzo con un palinsesto di iniziative promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria che spazia dalla musica al cinema, dal teatro alla danza, dalle mostre alle presentazioni editoriali, alle tante occasioni per riflettere sui temi contemporanei e sull’importanza di tenere viva la Memoria, non solo su vicende del lontano passato e su accadimenti della storia più recente, come l’eccidio delle Fosse Ardeatine, ferita ancora aperta per tutta la città.
Tra gli appuntamenti in programma nei prossimi giorni, da non perdere la nuova edizione di Libri Come, uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione, che animerà l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e il convegno internazionale The Dream Syndicate al MACRO dedicato alle trasformazioni del lavoro immateriale e culturale e alle pratiche artistiche contemporanee.
Tante le occasioni per vivere gli spazi e i luoghi della città grazie alle numerose proposte delle principali istituzioni culturali capitoline e le iniziative nell’ambito dei progetti portati in città dai vincitori dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti. Stagione 2025-2026.
Ecco alcuni degli appuntamenti in calendario.
INCONTRI
Dal 20 al 22 marzo l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sarà animato dalla XVII edizione di Libri Come, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma e curata da Michele De Mieri, Rosa Polacco e Marino Sinibaldi. La manifestazione avrà come parola guida Democrazia, una parola-mondo che dalla Grecia classica fino a oggi ha rappresentato oltre che un sistema politico anche un modo di vivere insieme agli altri, secondo regole di partecipazione e di discussione. Come sempre attraverso incontri, letture e dibattiti, la Festa del Libro e della Lettura offrirà strumenti di conoscenza e confronto, esplorando la Democrazia non solo come principio politico, ma anche come elemento culturale, capace di unire persone, idee e generazioni. Tanti gli ospiti internazionali e italiani che saranno presenti, tra i quali, solo per citarne alcuni, Anne Applebaum, Joanna Bator, Tahar Ben Jelloun, Marie Darrieussecq, Phoebe Greenwood, Steffen Kopetzky, Dinaw Mengestu, Yascha Mounk, Chris Pavone, David Quammen, Mark Sedgwick, Samanta Schweblin, Ece Temelkuran, Clara Usón, Edward St Aubyn, Ayşegül Savaş e poi ancora Niccolò Ammaniti, Annalena Benini, Daria Bignardi, Diego Bianchi, Filippo Ceccarelli, Mauro Covacich, Annalisa Cuzzocrea, Marco Damilano, Maurizio de Giovanni, Concita De Gregorio, Luciano Fontana, Anna Foa, Paolo Giordano, Alessia Gazzola, Fabrizio Gifuni, Giordano Bruno Guerri, Felicia Kingsley, Valerio Magrelli, Stefano Massini, Ezio Mauro, Enrico Mentana, Paolo Mieli, Francesco Piccolo, Massimo Recalcati, Gianni Riotta, Francesco Rutelli, Antonio Scurati, Simonetta Sciandivasci, Zerocalcare, Emanuele Trevi.Per questa edizione, la tradizionale mostra sul tema che ogni anno viene proposta al pubblico, è affidata alla street artist Alice Pasquini. Info al link https://www.auditorium.com/it/festival/libri-come-2026.
Tra le proposte della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali si segnala che al Museo di Roma a Palazzo Braschi, il 19 marzo alle 16.30, per gli appuntamenti di Roma Racconta – il ciclo di conferenze rivolte sia a semplici appassionati che a docenti e studenti universitari – Camilla De Boni (Associazione Culturale Renato Nicolini-Meraviglioso Urbano), condurrà l’incontro dedicato all’Estate romana, esperienza di punta dell’allora assessorato alla Cultura di Roma guidato da Renato Nicolini tra il 1976 e il 1985, con un approfondimento sui risultati e sugli strumenti che hanno dato vita a un modello di capitale culturale ancora oggi insuperato (ingresso libero nella Sala Tenerani, sede dell’incontro).
E sempre il 19 marzo alle ore 17 al Museo di Roma in Trastevere, per la rassegna Le parole delle scrittrici dedicato alle scritture delle donne, Novella Bellucci (Sapienza Università di Roma) terrà la conferenza Elsa Morante 1974-2026. Rileggere “La Storia” a oltre cinquant’anni dalla prima pubblicazione del romanzo, tra le opere più influenti del Novecento e ancora oggi di grande attualità (ingresso libero nella Sala Multimediale, sede dell’incontro).
Per entrambi gli appuntamenti, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info su https://www.museiincomuneroma.it e https://www.sovraintendenzaroma.it.
Tra gli appuntamenti dell’Istituzione Biblioteche di Roma si segnala che il 19 marzo alle ore 17.30 presso la Biblioteca Enzo Tortora si terrà l’incontro Kalimat durante il quale i circoli di lettura che vogliano aderire leggeranno una selezione di racconti di autori arabi usciti su Arabpop, rivista di arti e letterature arabe contemporanee che esplora la variegata cultura del mondo arabo. racconti della letteratura araba contemporanea. Il progetto intende favorire la diffusione di autori ancora poco noti in Italia facendo conoscere, tramite la loro voce, la ricchissima e complessa cultura di vari Paesi tra cui Marocco, Iraq, Egitto, Palestina.
La Biblioteca Europea celebra la Giornata internazionale della donna con la presentazione il 26 marzo alle ore 17.30 dell’antologia Donne in poesia. Per una mappa della poesia europea contemporanea a cura di Luigi Marinelli, Isabella Tomassetti e Matteo Iacovella (ed. Le Lettere 2025). Attraverso l’approfondimento critico-interpretativo delle opere di poesia, il libro intende inserirsi in un processo già ampiamente in corso di decostruzione di alcuni stereotipi, se non proprio pregiudizi, storico-critici relativi alla presenza della scrittura di donne nella poesia europea. Intervengono: Luigi Marinelli, Matteo Iacovella, Camilla Miglio, Laura Pugno. Moderano: Sara De Simone e Federico Italiano.
Evento realizzato in collaborazione con il Goethe-Institut Rom.
MOSTRE
Dal 17 marzo le sale espositive di Palazzo Esposizioni Roma riaprono al pubblico con due grandi mostre: Mario Schifano e Marco Tirelli. Anni luce, entrambe prodotte e organizzate da Azienda Speciale Palaexpo con il supporto della Fondazione Silvano Toti.
Il progetto dedicato a Mario Schifano (1934-1998), una delle figure più significative e popolari della recente arte italiana, è il nuovo capitolo del programma di studio e valorizzazione delle figure che hanno segnato la cultura visiva del secondo Novecento, in particolare quella emersa nella città di Roma. La mostra, a cura di Daniela Lancioni, presenta nelle sale del Piano nobile oltre cento opere che restituiscono la biografia artistica di Schifano: dalle sperimentazioni con i materiali fino ai monocromi, i paesaggi TV, le immagini in movimento e i più recenti lavori di esplicito impegno sociale. A corredo della mostra anche un ricco public program, oltre a proiezioni, visite guidate e laboratori.
L’artista romano Marco Tirelli (1956), tra i principali protagonisti del rinnovamento della pittura avviato in Italia e all’estero alla fine degli anni Settanta, con Anni luce presenta un’inedita mostra-installazione di grande impatto visivo che testimonia lo stato più avanzato della sua ricerca. La mostra, a cura di Mario Codognato, espone oltre quaranta dipinti inediti realizzati attraverso un metodo originale e l’impiego di tecniche diverse, la cui somiglianza alla fotografia è in realtà solo apparente: le opere, tutte di grande formato, sono il risultato di un costante dialogo tra luce, ombra e immaginario. Le sale diventano così un “teatro della memoria”, un atlante visivo che dà vita a un archivio personale e universale.
Entrambe le mostre saranno visitabili fino al 12 luglio 2026. Info al link https://www.palazzoesposizioniroma.it.
Al MACRO il 13 e 14 marzo, si terrà The Dream Syndicate, convegno internazionale a cura di Carlo Antonelli e Valerio Mannucci, che intende riflettere sulle trasformazioni del lavoro immateriale e culturale, con un focus specifico sulla musica e sulle pratiche artistiche contemporanee. L’evento si inserisce nel quadro della mostra in corso One Day You’ll Understand. 25 anni da Dissonanze, riattivandone lo spirito critico per esplorare temi come l’economia delle piattaforme, l’autonomia dell’artista e le nuove forme di resistenza al burnout. Previste lecture, conversazioni e tavoli di discussione che metteranno in dialogo teorici, critici, artisti e operatori della scena culturale italiana e internazionale, per analizzare il rapporto tra tecnologia, musica e produzione simbolica – superando la dimensione celebrativa – e interrogare le urgenze del presente. Due giorni di dibattiti che trasformeranno il museo in una piattaforma di ascolto e analisi sulle “geometrie del possibile” nella società contemporanea. Ingresso libero. Orari: venerdì ore 18; sabato dalle 12 alle 19. L’evento sara trasmesso anche in streaming al link https://www.museomacro.it/evento/the-dream-syndicate.
CINEMA
La Casa del Cinema a Villa Borghese, per tutto il mese, propone la rassegna Lei e le altre, un ciclo di proiezioni che celebrano l’universo femminile, tra sguardi d’autore e visioni contemporanee, a corredo della mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis, in corso nel vicino Museo Carlo Bilotti. Il programma delle proiezioni prevede, il 13 marzo alle ore 18, la visione di 8 Femmes (8 donne e un mistero) di François Ozon, seguito, il 14 marzo alle 20.30, da The Florida Project (Un sogno chiamato Florida) di Sean Baker e il 22 marzo alle 20, da Her di Spike Jonze. Tutti i film sono in v.o. con sottotitoli in italiano. Biglietti acquistabili sul posto presso la biglietteria in largo Marcello Mastroianni oppure online sul sito www.casadelcinema.it o www.boxol.it/casadelcinema.
Si segnala, inoltre, l’appuntamento speciale del 21 marzo in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Alle ore 20 nella Sala Cinecittà, ad ingresso gratuito verrà proiettata la versione restaurata de I cento passi di Marco Tullio Giordana, con Luigi Lo Cascio nei panni di Peppino Impastato, il giornalista che dai microfoni di Radio Aut sfidò apertamente la mafia.
Al Nuovo Cinema Aquila il 14 marzo a partire dalle 18 serata speciale intitolata Narrative per il Diritto all’Umanità. Argentina 1976-2026: 50 anni di Memoria, Verità e Giustizia. A cinquant’anni dal golpe civico-militare in Argentina, la memoria non è un esercizio nostalgico, ma un atto politico universale. In un mondo attraversato da guerre, autoritarismi, discorsi d’odio e nuove forme di sparizione – fisica, simbolica, digitale – tornare a interrogare quella storia significa difendere, oggi, il diritto all’identità, la dignità umana. Il programma intreccia tre momenti: la proiezione del documentario Resistenza. Storie dell’esilio argentino a Roma; la presentazione della mostra fotografica Spazi (des)aparecidos; la proiezione del documentario Identità e il dibattito con il protagonista Daniel Santucho Navajas (Nieto 133) e la regista Florencia Santucho. Info al link https://cinemaaquila.it/evento/narrative-per-il-diritto-allidentita.
MUSICA
Per la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il 12, 13 e 14 marzo a dirigere l’Orchestra ceciliana nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, sarà il Direttore musicale Daniel Harding. Accanto a lui anche il pianista Daniil Trifonov che per l’occasione si misurerà con il Concerto n. 2 di Brahms, un’opera che per dimensioni e difficoltà rappresenta una vera sfida per ogni interprete. Il brano è una cattedrale sonora in quattro movimenti, dove il pianoforte dialoga con l’orchestra in una trama densa di richiami sinfonici. La serata proseguirà poi con la Sinfonia n. 7 di Dvořák, un’opera che riflette l’ammirazione sconfinata del compositore boemo proprio per Brahms, di cui fu amico. La Settima fu composta cercando di unire il rigore formale tedesco con i colori e i ritmi della terra boema. Orari: giovedì e venerdì alle 20; sabato alle 18. Info al link https://santacecilia.it/concerto/daniel-harding-daniil-trifonov/?replica=1496.
E sempre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, tra gli appuntamenti proposti invece dalla Fondazione Musica per Roma, il 13 marzo alle ore 20 arriva la giovane artista siciliana Delia che porterà sul palco un inno alla propria terra, tra musica folk ed elettronica. Info al link https://www.auditorium.com/it/event/delia-buglisi.
TEATRO E DANZA
Per la stagione della Fondazione Teatro di Roma, dall’11 al 15 marzo, al Teatro India va in scena Un dettaglio minore, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo della scrittrice palestinese Adania Shibli (edito da La nave di Teseo, con la traduzione di Monica Rocco). Lo spettacolo, con la regia di Massimo Luconi, che cura anche il progetto scenico, e l’interpretazione di Dalal Suleiman, ripercorre un tragico evento storico del 1949 – lo stupro e l’uccisione di una adolescente, avvenuto dopo l’attacco a un gruppo di beduini da parte di soldati israeliani – intrecciandolo con l’indagine ossessiva che una donna conduce nel presente. Una narrazione potente e necessaria che, partendo da un episodio rimosso, scava nelle pieghe della memoria e del dolore per riflettere sulla tragedia attuale del popolo palestinese e sulla costruzione del discorso storico. Orari: da mercoledì a sabato ore 20; domenica ore 18. Info al link https://www.teatrodiroma.net/spettacoli/stagione-2025-2026/teatro-india/un-dettaglio-minore.
Per la stagione del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma, dal 17 al 22 marzo, sul palco del Teatro Costanzi arriva Trittico Contemporaneo, appuntamento voluto da Eleonora Abbagnato che porta in scena tre titoli presentati per la prima volta nella Capitale. Ogni sera il programma si apre con Spring and Fall, creato nel 1991 sulle musiche di Antonín Dvořák, con la coreografia e i costumi di John Neumeier: un lavoro che gioca sull’ambiguità del titolo tra stagioni e dinamiche di movimento (caduta e recupero). Segue Echoes from a Restless Soul, creazione del 2016 di Jacopo Godani sulle note di Ravel, di cui l’autore cura integralmente coreografia, scene, costumi e luci. Chiude la serata I Feel the Earth Move di Benjamin Millepied, nato per l’American Ballet Theatre nel 2017: un pezzo ipnotico sulle musiche di Philip Glass che inizia a sipario già alzato, coinvolgendo i macchinisti nel passaggio verso le atmosfere di Einstein on the Beach. Interpreti: Simone Agrò, Alessandra Amato, Claudio Cocino, Federica Maine, Alessio Rezza, Susanna Salvi, Michele Satriano e Marianna Suriano. La direzione musicale dell’Orchestra del Teatro dell’Opera è affidata a Daniel Capps. Orari: da martedì a venerdì ore 20; sabato ore 15 e ore 20; domenica ore 16.30. Info al link https://www.operaroma.it/spettacoli/neumeier-godani-millepied.
Al Teatro Villa Pamphilj, il 15 marzo dalle 11 alle 14, Monica Demuru presenta Tre donne, lettura sonorizzata dedicata a tre autrici lontane per collocazione geografica ed esiti stilistici quali Katherine Mansfield, Ingeborg Bachmann e Alice Munro. Con la cura di Daria Deflorian e la collaborazione artistica di Andrea Pizzalis, il testo si trasforma in un “thriller esistenziale” tra voci, oggetti sonori e canzoni, esplorando l’universo femminile del secolo scorso con una sensibilità viva e contemporanea. Info al link https://www.teatriincomune.roma.it/events/tre-donne.
Al Teatro Tor Bella Monaca il 20, 21 e 22 marzo arriva la commedia Gli Internettuali di Paolo Triestino, che cura anche la regia, accompagnato in scena da VivianaToniolo, Matteo Cirillo, Matteo Montaperto, Federica Calderoni. Due genitori, per compiacere il figlio Mario, si affaccino al mondo social venendone inesorabilmente travolti. Il ragazzo ne è prima divertito, poi sorpreso, infine sgomento, rendendosi conto delle mostruosità che involontariamente ha generato. Nel frattempo in un pub Mario conosce Lucia, rimanendone affascinato. Le chiede dove può trovarla in rete, ma la ragazza non è rintracciabile su nessun social: preferisce parlare, non postare o taggare. E così anche Mario si cancella dai social. Da quel momento accade qualcosa di straziante: non lo riconoscerà più nessuno, né gli amici più cari, né i suoi genitori. In questa dimensione di vuoto, a riconoscerlo sarà solo Lucia. Orari: venerdì e sabato alle 21; domenica alle 17.30. Info al link https://www.teatriincomune.roma.it/events/gli-internettuali-ma-dove-vai-se-un-profilo-non-ce-l-hai.
Al Teatro Biblioteca Quarticciolo il 21 marzo alle 20.30, in programma una serata dedicata alla danza contemporanea con due lavori firmati da Andrea Costanzo Martini. In apertura, il duetto Pas de Cheval vede Martini in scena con Francesca Foscarini: un’opera che esplora il parallelismo tra la figura del cavallo e quella del performer, analizzando con ironia il confine tra l’addestramento e la libertà d’espressione. A seguire, Martini presenta l’assolo What happened in Torino, un’indagine fisica ed eccentrica sul corpo come oggetto dello sguardo altrui. Attraverso una performance che mette a nudo la vulnerabilità del danzatore, l’autore esplora la tensione costante tra il desiderio di esibirsi e l’angoscia del giudizio, trasformando il palco in uno spazio di resistenza e indagine contemporanea. Info al link https://www.teatriincomune.roma.it/events/pas-de-cheval-andrea-costanzo-martini-francesca-foscarini.
Proseguono gli appuntamenti nell’ambito dei progetti proposti dai vincitori dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti. Stagione 2025-2026.
Per il progetto di formazione teatrale Cordae. Connessioni creative a cura di APS Arte in movimento a.s.d che prendendo avvio dalla commedia dell’arte, dalle maschere e dai classici della tradizione teatrale, riletti in chiave contemporanea, intende favorisce l’incontro e la collaborazione tra diverse generazioni artistiche — giovani interpreti, studenti, attori emergenti, professionisti e maestri della scena — promuovendo uno scambio continuo di competenze, esperienze e visioni, il 21 marzo alle ore 10, presso il teatro Ygramul (via Nicola Maria Nicolai, 14) si terrà il laboratorio Corpo, voce e maschera: percorsi integrati di espressione scenica. Attraverso lo studio delle maschere, dell’improvvisazione e della teatralità propria della Commedia dell’Arte, si approfondiranno le dinamiche espressive del corpo e della voce in scena. Le sessioni dedicate alla tecnica vocale e al canto favoriranno la consapevolezza respiratoria, l’uso delle risonanze e l’interpretazione musicale, mentre il laboratorio coreografico consentirà di trasformare gesto, ritmo e movimento in linguaggio performativo. Max 16 partecipanti, iscrizione obbligatoria al numero 328.4135771 oppure all’email info@arteinmovimentoasd.it. Gli spettacoli finali sono previsti il 27 e 28 giugno presso lo Spazio Diamante (via Prenestina 230/b). Info su www.arteinmovimentoasd.it.
A cura di Teatro dei Contrari APS continua Rinoceronti Oggi, il progetto di formazione e creazione teatrale dedicato a giovani autori/autrici e attori/attrici, sviluppato a partire da Il rinoceronte di Eugène Ionesco. Presso il Teatro Testaccio (via Romolo Gessi 8) il 15, 22 e 29 marzo dalle ore 10 alle 13, in programma gli ultimi laboratori drammaturgici guidati da Silvia Falabella e i percorsi attoriali coordinati da Franca Garcea. Ciascun laboratorio è organizzato come un percorso intensivo e progressivo che alterna momenti di formazione teorica, esercitazioni pratiche e lavoro di scrittura guidata. Ogni incontro prevede una prima fase di analisi del testo originale, condotta con metodi di lettura critica e confronto collettivo, seguita da sessioni operative in cui i partecipanti sviluppano idee, strutture narrative e materiali drammaturgici. Max 8 partecipanti, a partire dai 16 anni. Spettacolo finale previsto il 9 e 10 giugno presso il Teatro Anfitrione (via San Saba 24). Info e candidature al 348.9602600 o alla mail labs@teatrotestaccio.com. Ulteriori info su su www.teatrotestaccio.com.
Tutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su https://culture.roma.it, sui canali FB e IG @cultureroma, X culture_roma e con #CultureRoma.
Attualità
UGL Matera, Giordano sui controlli: “Serve operazione verità”
🚨 BUFERA ISPEZIONI A MATERA: L’UGL DENUNCIA PRESUNTE “SOFFIATE” ALLE AZIENDE E CHIEDE CHIAREZZA SULLA SICUREZZAUn fatto di estrema gravità che mette a rischio la credibilità dello Stato e la sicurezza dei lavoratori. Il Segretario Provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, interviene duramente sulle indiscrezioni relative a un’azienda che avrebbe conosciuto in anticipo un’ispezione programmata a seguito di una denuncia sindacale. “Serve un’operazione verità immediata”, attacca il sindacato, evidenziando come una fuga di notizie simile distrugga la funzione stessa dei controlli e tradisca i lavoratori che trovano il coraggio di segnalare le violazioni. 🕵️♂️🔒L’UGL allarga l’allarme all’intera area del Metapontino, denunciando come durante la stagione estiva — tra stabilimenti balneari, ristorazione e turismo — aumentino i casi di lavoro nero o “grigio”, il mancato rispetto dei contratti e le carenze nei presidi antinfortunistici. Giordano chiede al Governo e alla Regione la nascita di un piano permanente e protetto di vigilanza interforze tra Ispettorato del Lavoro, INPS, INAIL e Asl per colpire chi aggira le norme e difendere le aziende sane dalla concorrenza sleale. La legalità non può essere stagionale! 💼🇮🇹👇 Ritieni che le sanzioni per le aziende che violano le norme sulla sicurezza sul lavoro debbano essere inasprite? Scrivilo nei commenti!#UGLMatera #PinoGiordano #SicurezzaSulLavoro #IspettoratoDelLavoro #Metapontino #LavoroNero #LegalitàEImpresa #BasilicataLavoro
Matera – Nell’architettura del moderno mercato del lavoro e delle tutele costituzionali del cittadino, l’efficacia e l’imparzialità dei sistemi di vigilanza e ispezione rappresentano i pilastri fondamentali per garantire la sicurezza interna delle aziende e la leale concorrenza tra le imprese. Un gravissimo caso di cronaca sindacale e amministrativa sta scuotendo in queste ore la provincia lucana, a seguito di notizie diffuse dagli organi di stampa in merito a una presunta fuga di notizie riservate: nello specifico, un’azienda avrebbe appreso in anticipo l’imminente arrivo di un’ispezione degli organi di vigilanza, scaturita da una formale segnalazione di una sigla sindacale. Sulla delicata vicenda è intervenuto con fermezza il Segretario Provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, il quale ha invocato un’immediata “operazione verità” alle autorità competenti. Secondo l’esponente sindacale, se l’indiscrezione venisse confermata dagli accertamenti giudiziari, ci si troverebbe dinanzi a un fatto di estrema gravità, capace di compromettere la credibilità istituzionale dei corpi ispettivi e la stessa funzione dello Stato come garante della legalità.
Il vulnus delle soffiate ispettive e il monitoraggio del Metapontino
La posizione espressa dall’UGL Matera evidenzia come tali anomalie procedurali non costituiscano un fulmine a ciel sereno, ma si inseriscano in un quadro di criticità strutturali che il sindacato denuncia da anni all’interno del distretto economico materano e, in modo particolare, nel quadrante strategico dell’area Metapontina. Quando si sollevano dubbi sulla riservatezza e sulla tenuta del segreto d’ufficio durante le attività di accertamento nei cantieri o negli stabilimenti, viene meno la funzione stessa del controllo ispettivo, il quale deve potersi consumare senza preavvisi impropri o illegittimi. La trasparenza e la netta separazione tra l’organo controllante e il soggetto sottoposto a verifica costituiscono la base logistica per la tutela di quei lavoratori che trovano il coraggio civile di denunciare abusi, carenze nei dispositivi di protezione individuale o violazioni dei protocolli di sicurezza, e che rischiano di trovarsi esposti a ritorsioni aziendali a causa di soffiate infedeli.
L’escalation estiva delle irregolarità: lavoro nero e grigio nella movida
L’analisi del segretario provinciale allarga l’orizzonte macroeconomico alle dinamiche occupazionali che caratterizzano la stagione estiva lungo il litorale jonico e nei centri a forte vocazione ricettiva della provincia. Durante i mesi di massimo afflusso turistico, i comparti della ristorazione, degli stabilimenti balneari, dei pubblici esercizi e dell’accoglienza alberghiera registrano un incremento esponenziale della forza lavoro impiegata, parallelamente a un aumento fisiologico delle segnalazioni di irregolarità contrattuali trasmesse agli uffici sindacali. L’UGL mappa una presenza diffusa di fenomeni legati al lavoro “nero” o al lavoro “grigio” — inteso come parziale e fittizia regolarizzazione oraria —, al mancato rispetto dei contratti collettivi nazionali, al superamento dei turni di riposo e a gravi carenze nei presidi di prevenzione degli infortuni. L’assenza di controlli rigorosi e imprevedibili non danneggia esclusivamente la dignità della manovra operaia, ma favorisce una sistematica concorrenza sleale ai danni di quel tessuto di aziende sane che sostengono i costi della legalità.
Il piano permanente di vigilanza e il coordinamento interforze ADM e INL
Per arginare una deriva che rischia di minare la coesione sociale del territorio, l’UGL Matera propone la strutturazione immediata di un piano permanente di vigilanza a livello provinciale, superando la logica degli interventi emergenziali o stagionali. Il sindacato chiede un potenziamento logistico e un coordinamento stabile e integrato tra le diverse articolazioni dello Stato: l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), l’INPS, l’INAIL, i servizi di prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale (ASM) e i comandi territoriali delle Forze dell’Ordine. Solo attraverso una rete investigativa coordinata ed ermetica sotto il profilo della riservatezza sarà possibile restituire autorevolezza alle istituzioni ed estirpare i fenomeni di caporalato e sfruttamento. Giordano conclude riaffermando che l’organizzazione sindacale non farà alcun passo indietro nella difesa dei diritti dei lavoratori, pretendendo che sia fatta piena luce sull’episodio della notifica preventiva e che vengano individuate le singole responsabilità penali e amministrative dei funzionari coinvolti.
Attualità
Vertenza CallMat, rinvio al MIMIT: l’analisi dei sindacati lucani
🚨 VERTENZA CALLMAT: SLITTA IL TAVOLO AL MINISTERO. I SINDACATI LUCANI CHIEDONO UN PUNTO DI SVOLTAMassima vigilanza e fermezza istituzionale da parte dei sindacati della Basilicata. Il tavolo ministeriale sulla crisi CallMat, inizialmente previsto al MIMIT per il 29 luglio, è stato ufficialmente rinviato a mercoledì 5 agosto 2026 alle ore 11.00 per consentire l’approfondimento di alcuni elementi di novità emersi nelle ultime ore. Una decisione accolta con cauto ottimismo dalle Segreterie regionali di SLC CGIL, Fistel CISL, UILFPC e UGL Telecomunicazioni, che sperano si tratti del segnale di trattative in corso con nuovi investitori privati. 🏢📉Nel frattempo, si registra il flop del bando promosso dalla Regione Basilicata, conclusosi senza alcuna manifestazione d’interesse. Un esito che conferma le perplessità sollevate dai segretari Anna Russelli, Vincenzo Piccinni, Giovanni Letterelli e Pino Giordano sulle condizioni previste dall’avviso pubblico. In una nota congiunta, i sindacati avvertono che i lavoratori e le loro famiglie non possono più vivere sospesi tra rinvii e attese: il vertice del 5 agosto dovrà sancire impegni chiari, tempi certi e un progetto industriale serio e duraturo capace di garantire la piena tutela dell’occupazione e il rilancio di una realtà strategica per il territorio lucano. 💼🇮🇹👇 Ritieni che la Regione debba intervenire con maggiori tutele economiche per salvare i posti di lavoro in Basilicata? Scrivilo nei commenti!#VertenzaCallMat #CallMatBasilicata #MIMIT #SindacatiLucani #LavoroETelecomunicazioni #UglTlc #CgilCislUil #WelfareTerritoriale
Potenza – Nel complesso scacchiere delle vertenze occupazionali che interessano il comparto dei servizi e delle telecomunicazioni nel Mezzogiorno, la gestione delle crisi aziendali richiede un costante monitoraggio delle dinamiche ministeriali e delle risposte dei mercati industriali. Le Segreterie regionali di SLC CGIL, Fistel CISL, UILFPC e UGL Telecomunicazioni della Basilicata hanno comunicato ufficialmente che il tavolo di confronto istituzionale sulla delicata vertenza CallMat, originariamente programmato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per il prossimo 29 luglio, è stato formalmente differito a mercoledì 5 agosto 2026, alle ore 11.00. Il rinvio, disposto direttamente dalle autorità ministeriali, è motivato dalla necessità tecnica di acquisire e approfondire alcuni elementi di novità documentale emersi nelle ultime ore. Si tratta di una transizione cronologica che le organizzazioni sindacali accolgono con un atteggiamento di cauto ottimismo e vigile preoccupazione, nella speranza che lo slittamento sia propedeutico al consolidamento di trattative reali e non a una sterile strategia di attendismo politico.
Il fallimento del bando regionale e le criticità dell’avviso pubblico
Parallelamente alle evoluzioni del tavolo romano, la vertenza registra un dato oggettivo di fondamentale rilevanza macroeconomica: il bando di gara straordinario promosso dall’amministrazione della Regione Basilicata per l’attrazione di nuovi partner si è concluso senza la presentazione di alcuna manifestazione di interesse ufficiale. Questo esito desertificato convalida ex post le riserve e le criticità tecniche che i sindacati di categoria avevano ripetutamente sollevato fin dal momento della pubblicazione dell’avviso pubblico, giudicato strutturalmente incapace di esercitare una reale forza attrattiva alle condizioni economiche e logistiche previste dal testo. Secondo l’analisi confederale, il fallimento dello strumento regionale non deve tramutarsi in un fattore di smobilitazione, bensì configurarsi come un punto di svolta imprescindibile per azzerare le vecchie strategie e strutturare una nuova programmazione negoziale finalmente efficace, credibile e realmente appetibile per i grandi player del settore del customer care.
La nota congiunta dei segretari: responsabilità e rifiuto della propaganda
A margine della comunicazione del MIMIT, i segretari generali delle quattro sigle lucane — Anna Russelli (SLC CGIL), Vincenzo Piccinni (Fistel CISL), Giovanni Letterelli (UILFPC) e Pino Giordano (UGL Telecomunicazioni) — hanno rilasciato una dura nota congiunta per tracciare la linea d’azione in vista del vertice di agosto, riaffermando la centralità del welfare familiare all’interno della disputa industriale: «Sin dalla pubblicazione del bando avevamo espresso le nostre perplessità sulla capacità dello strumento di attrarre investitori alle condizioni previste. L’esito del bando conferma quelle valutazioni. Speriamo quindi che le interlocuzioni in corso con nuovi potenziali soggetti interessati possano portare a costruire una soluzione industriale seria e duratura. Attendiamo quindi il tavolo del 5 agosto con senso di responsabilità e con l’auspicio che possa rappresentare un passaggio decisivo per offrire risposte concrete ai lavoratori e alle loro famiglie». Le parole dei dirigenti evidenziano la volontà di mantenere il confronto su binari di rigoroso pragmatismo, rifiutando le derive della propaganda elettorale.
Gli obiettivi del 5 agosto: clausola sociale e continuità aziendale
In ultima analisi, il sindacato confederale e autonomo ribadisce che la stabilità occupazionale di CallMat rappresenta una priorità non negoziabile per la tenuta del sistema produttivo della Basilicata, un territorio già duramente provato dai processi di deindustrializzazione e dalla contrazione dei livelli occupazionali nel terziario. Le maestranze e le loro famiglie non possono continuare a subire una condizione di perenne precarietà emotiva ed economica scandita da continui rinvii burocratici. Il vertice ministeriale del 5 agosto dovrà pertanto configurarsi come un reale punto di svolta, all’interno del quale il MIMIT e la Regione Basilicata dovranno presentare impegni normativi chiari, cronoprogrammi certi e un piano industriale di rilancio industriale di lungo periodo. L’obiettivo irrinunciabile resta l’applicazione rigorosa della clausola sociale e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro, legando la transizione verso i nuovi asset societari alla certezza del reddito e alla dignità professionale dei lavoratori lucani.
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Stellantis Termoli, l’UGL a Campobasso per il rilancio dello stabilimento
🚨 STELLANTIS TERMOLI: L’UGL METALMECCANICI RIUNISCE L’ATTIVO A CAMPOBASSO PER IL RILANCIO DELLO STABILIMENTOIl futuro industriale del Molise e della filiera dell’auto si decide adesso. Si è svolto presso la sede di Campobasso l’importante attivo sindacale dell’UGL Metalmeccanici interamente incentrato sulle prospettive e sulle sfide del sito Stellantis di Termoli. Il sindacato chiede impegni immediati e concreti alla multinazionale: servono nuove produzioni e investimenti certi per salvaguardare i livelli occupazionali delle maestranze e difendere l’economia del territorio. 🚗🏭Al vertice hanno partecipato il Segretario Nazionale Antonio Spera, il provinciale Domenico Guida, il regionale Giovanni Servaroli e i delegati di fabbrica, che hanno stabilito una roadmap chiarissima per i prossimi mesi. A settembre prenderanno il via le assemblee dei lavoratori nello stabilimento di Termoli, mentre a ottobre verrà presentata ufficialmente la nuova piattaforma per il rinnovo del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL). L’UGL ribadisce la linea della fermezza: il sito adriatico è una priorità strategica per l’intero Mezzogiorno e non si accettano passi indietro. 💼🇮🇹👇 Ritieni che il piano di riconversione dello stabilimento di Termoli debba essere accelerato dal Governo? Dicci la tua nei commenti!#UGLMetalmeccanici #StellantisTermoli #Campobasso #AntonioSpera #Sindacato #CCSL #Automotive #LavoroEImpresa #MoliseIndustriale
Campobasso – Nel complesso scenario della transizione ecologica globale che sta investendo il comparto dell’automotive nell’Eurozona, le strategie industriali delle multinazionali e la tenuta dei livelli occupazionali nei siti produttivi periferici rappresentano due variabili strettamente interconnesse per la stabilità economica dei territori. Presso la sede confederale di Campobasso si è svolto un importante e partecipato attivo sindacale indetto dall’UGL Metalmeccanici. La riunione è stata interamente dedicata all’analisi delle prospettive strategiche e strutturali dello stabilimento Stellantis di Termoli, un’infrastruttura produttiva considerata nevralgica non solo per l’economia industriale del Molise, ma per l’intera filiera metalmeccanica del Mezzogiorno. Il sindacato ha espresso una forte preoccupazione per le incertezze di mercato, formalizzando la richiesta pressante ai vertici del gruppo automobilistico affinché vengano destinate nuove produzioni e investimenti tecnologici al sito adriatico, precondizione indispensabile per garantirne la sostenibilità industriale a lungo termine.
Il rinnovo del CCSL e la roadmap delle assemblee di fabbrica
Un asse fondamentale del dibattito interno all’attivo sindacale ha riguardato la pianificazione della roadmap che condurrà alla definizione della nuova piattaforma contrattuale per il rinnovo del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL), lo strumento pattizio speciale che disciplina i rapporti lavorativi all’interno delle aziende del gruppo Stellantis in Italia. I vertici dell’UGL Metalmeccanici hanno stabilito una rigorosa cronologia procedurale che vedrà il coinvolgimento diretto e capillare della base operaia. A partire dal mese di settembre, prenderà il via una fitta serie di assemblee sindacali all’interno dello stabilimento di Termoli, concepite come laboratori di ascolto per raccogliere le istanze dei turnisti e dei tecnici. Questo percorso confluirà successivamente, nel mese di ottobre, nella presentazione ufficiale della piattaforma rivendicativa ai tavoli ministeriali e aziendali, focalizzandosi su incrementi salariali protettivi rispetto all’inflazione e sul miglioramento dei protocolli di sicurezza sul lavoro.
Il parterre dirigenziale e la sinergia confederale in Molise
La rilevanza politica e strategica della riunione campobassana è testimoniata dall’alto profilo dei partecipanti, che ha visto schierati i massimi vertici nazionali e territoriali dell’organizzazione sindacale. Al tavolo dei relatori erano presenti il Segretario Nazionale dell’UGL Metalmeccanici, Antonio Spera; il Segretario Provinciale della categoria di Campobasso, Domenico Guida; il Segretario Regionale dell’UGL Molise, Giovanni Servaroli; e il Segretario dell’Unione Territoriale del Lavoro (UTL) di Campobasso, Nicolino Libertone. Ad arricchire l’analisi tecnica e logistica hanno concorso il Responsabile dei Servizi, Giuseppe De Luca, unitamente all’intera delegazione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) operanti nei reparti produttivi di Termoli. Questa sinergia interprovinciale mira a costituire un fronte negoziale compatto e preparato ad affrontare i tavoli di crisi ministeriali senza cedere a logiche di rassegnazione industriale.
La transizione verso la Gigafactory e la tutela dell’indotto territoriale
In ultima analisi, l’UGL Metalmeccanici ribadisce che il destino industriale del sito di Termoli costituisce una priorità non negoziabile per lo sviluppo macroeconomico del territorio molisano, specialmente alla luce del delicato e rimandato progetto di riconversione parziale del plesso in una moderna Gigafactory per la produzione di celle per batterie. Il sindacato sottolinea come la difesa dei posti di lavoro diretti debba necessariamente procedere di pari passo con la tutela delle aziende dell’indotto logistico, delle pulizie industriali e della componentistica locale, settori strutturalmente fragili e vulnerabili alle oscillazioni dei volumi produttivi del committente principale. L’UGL continuerà a vigilare con fermezza e pragmatismo sui piani industriali di Stellantis, rifiutando le scorciatoie della cassa integrazione strutturale per pretendere un piano straordinario di investimenti che restituisca centralità, dignità e certezze occupazionali alle maestranze di Termoli.
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