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Territorio

Goriano Valli torna a vivere con la tradizione delle coperte abruzzesi

🧶 Goriano Valli si è trasformata in un museo a cielo aperto grazie al ritorno della tradizione delle coperte abruzzesi, un simbolo di identità e memoria che unisce la comunità verso il futuro.

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Goriano Valli torna a vivere con la tradizione delle coperte abruzzesi

Redazione-  Goriano Valli, frazione del comune di Tione degli Abruzzi incastonata tra i rilievi del Parco Naturale Regionale Sirente Velino, ha vissuto una giornata di straordinaria partecipazione collettiva. L’evento “Ju Sbannmend’” ha trasformato il borgo in un museo a cielo aperto, dove oltre duecento coperte storiche, autentici simboli dell’identità abruzzese, hanno adornato le facciate delle abitazioni. Questa manifestazione, che affonda le sue radici nella solennità del Corpus Domini, ha rinnovato l’antica usanza di esporre i pezzi migliori del corredo nuziale lungo il percorso della processione, creando un legame visivo e tangibile tra la storia familiare e lo spazio pubblico.

L’iniziativa non rappresenta solo un esercizio di memoria, ma un atto di resistenza culturale. La tessitura, arte che per secoli ha scandito il ritmo della transumanza e della vita pastorale in Abruzzo, trova in queste coperte la sua espressione più elevata. Ogni trama intrecciata testimonia la sapienza manuale di generazioni di donne che, con pazienza e dedizione, hanno trasformato la lana in oggetti capaci di sfidare il tempo. La presenza di oltre duecento esemplari ha trasformato il nucleo storico di Goriano Valli in un percorso narrativo dove ogni drappo racconta storie di famiglie, di migrazioni e di un territorio che non vuole rassegnarsi allo spopolamento.

una comunità che si interroga sul futuro

La riuscita dell’evento è frutto della sinergia tra la cooperativa di comunità Cuore delle Valli, il MuDi Museo Diffuso Sirente-Velino e la rete BorghiIN. Il progetto, finanziato nell’ambito del piano di sviluppo del Ministero del Turismo dedicato alla montagna italiana, ha beneficiato del supporto dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USRC) e del Comune di Tione degli Abruzzi. Questa rete di attori ha scelto il borgo aquilano come palcoscenico ideale per discutere di rigenerazione territoriale. La presenza della rete BorghiIN, che ha designato Goriano Valli come centro nevralgico per il prossimo Festival delle Cooperative di Comunità d’Abruzzo, sottolinea il potenziale di questi territori nel diventare laboratori di economia civile.

Maria Grazia Guidone, consigliera delegata della cooperativa Cuore delle Valli e mente creativa dell’iniziativa, descrive il successo della giornata come la dimostrazione di un bisogno profondo di socialità. In un’epoca dominata dall’isolamento individuale, la celebrazione ha riportato al centro il concetto di vicinato. La processione del Corpus Domini, accompagnata dalle note della banda musicale, dal canto solenne del Coro di Fontecchio e dalla storica Congrega di Santa Maria del Ponte, ha trasformato i vicoli in un teatro vivente. Il connubio tra il tappeto di fiori realizzato per il passaggio del sacramento e i colori delle coperte esposte ha regalato ai numerosi visitatori un colpo d’occhio di rara intensità.

il confronto tra passato e presente della tessitura

Il programma della giornata ha offerto anche spunti di riflessione tecnica e storica. Il momento centrale del dibattito, che ha visto sedersi allo stesso tavolo Assunta Perilli, custode delle tecniche di tessitura, Olga Perticara, a capo dell’Arcolaio, e Gaetano Merlino, erede di una dinastia che ha portato il design tessile abruzzese oltre i confini regionali, ha tracciato una rotta per il futuro. L’obiettivo è quello di trasformare la tradizione in un volano economico, rendendo l’artigianato locale una risorsa competitiva sul mercato contemporaneo. A coronamento di questo impegno, Gaetano Merlino ha ricevuto il premio “L’Abruzzese in ogni casa”, un’opera originale dell’artista Callisto di Nardo, pensata come tributo ai colori che hanno segnato la storia economica del centro Abruzzo.

Il tour narrato, guidato dai ritmi della musica popolare dei Vitivinicola, ha permesso ai partecipanti di scoprire segreti e significati legati ai disegni e ai materiali utilizzati nei manufatti tessili. La giornata si è chiusa all’insegna della convivialità, con un pranzo comunitario basato sui sapienti sapori della cucina pastorale. Questo momento di unione ha consolidato il messaggio lanciato durante l’evento: le coperte affacciate alle finestre non sono reliquie del passato, ma icone di una visione proiettata verso il domani. Attraverso la cura del proprio patrimonio materiale, Goriano Valli dimostra che, anche nelle aree interne, è possibile immaginare una nuova stagione di presidio e sviluppo, in cui il legame con la terra e la memoria collettiva diventano le fondamenta per una rinascita consapevole e duratura.

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Territorio

Lupi a Montesilvano attratti dai rifiuti: l’allarme di Salviamo l’Orso

🚨 ALLARME A MONTESILVANO: DUE LUPI STABILI IN VIA DE GASPERI ATTRATTI DAL DEGRADO DEI RIFIUTI. LA DENUNCIA DI SALVIAMO L’ORSOUn’emergenza che unisce la fauna selvatica alla carenza dei servizi di igiene urbana. Stefano Orlandini, presidente dell’associazione Salviamo l’Orso, ha lanciato un duro e documentato allarme segnalando la presenza stabile di due lupi appenninici che si aggirano regolarmente nei pressi di via De Gasperi a Montesilvano, attirati da cumuli di sacchetti di immondizia e scarti alimentari abbandonati lungo la strada. Una situazione di forte degrado che ha spinto l’esperto a diffondere foto e video del grande predatore tra le case.Orlandini, già audito in Consiglio Comunale a Pescara per il fenomeno dello sbarco di lupi e cinghiali nell’intera area metropolitana, evidenzia come via De Gasperi viva una condizione di totale abbandono istituzionale: la spazzatura non viene raccolta regolarmente dall’ultimo Trofeo Matteotti, i parchi e le aree verdi (come quella di via Parco degli Ulivi 9) vengono curati solo grazie al volontariato dei residenti e l’asfalto non viene rinnovato da ben 22 anni, ricevendo solo piccoli rattoppi in occasione delle gare ciclistiche. L’associazione chiede un intervento immediato di pulizia per allontanare gli animali in totale sicurezza e restituire dignità e tranquillità al quartiere. 🏛️🐺🗑️👇 Ritieni che una raccolta differenziata più efficiente e rigorosa sia il primo passo fondamentale per evitare l’arrivo dei lupi nelle nostre città? Esprimi la tua opinione nei commenti!#LupiMontesilvano #SalviamoLErso #StefanoOrlandini #ViaDeGasperi #RifiutiEAmbiente #PescaraCronaca #FaunaSelvatica #TrofeoMatteotti #WelfareTerritoriale

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Lupi

Montesilvano – Nel dibattito contemporaneo relativo alla gestione della fauna selvatica protetta e all’urbanizzazione dei territori costieri dell’Adriatico, la crescente penetrazione dei grandi predatori nei centri urbani si impone come un fattore di rischio biologico strettamente connesso alle criticità del decoro pubblico e della gestione dei servizi ecologici territoriali. Una severa e dettagliata segnalazione ufficiale, documentata da rilievi fotografici e materiale audiovisivo, è stata trasmessa alle autorità competenti da Stefano Orlandini, presidente dell’associazione ambientalista “Salviamo l’Orso”. Al centro dell’allarme si colloca la presenza stabile e monitorata di due esemplari di lupo appenninico (Canis lupus italicus) che si aggirano con regolarità nelle immediate vicinanze di via Alcide De Gasperi a Montesilvano, nella provincia di Pescara. Secondo l’analisi dell’esperto, ad agire come potente attrattivo biologico per i selvatici è lo stato di grave degrado in cui versa la banchina stradale, trasformatasi a causa dei ritardi nella raccolta in una vera e propria discarica a cielo aperto di rifiuti domestici e scarti alimentari [1].

Il paradosso del mismatch ecologico e l’audizione nel consiglio comunale di Pescara

La presenza dei canidi nell’area nord del distretto pescarese non costituisce un episodio isolato, ma si inserisce in una transizione antropologica ed ecologica più complessa che sta investendo l’intera conurbazione della città metropolitana di Pescara-Montesilvano-Spoltore. Orlandini ha rimarcato come il fenomeno del sinantropismo — che vede gli animali selvatici modificare le proprie abitudini per colonizzare gli spazi urbani in cerca di risorse trofiche artificiali — sia già stato oggetto di una formale audizione istituzionale da lui sostenuta dinanzi al Consiglio Comunale di Pescara. Nel perimetro specifico di via De Gasperi a Montesilvano, la situazione strutturale risulta tuttavia esasperata dall’inefficienza logistica del servizio di igiene urbana. I sacchetti dell’immondizia indifferenziata risultano abbandonati e accumulati lungo i margini della carreggiata, con l’ultimo intervento straordinario di rimozione centralizzata che risale ai giorni immediatamente precedenti lo svolgimento dell’ultimo Trofeo Matteotti, lo storico circuito ciclistico internazionale che attraversa le colline pescaresi [1].

Dall’incursione dei cinghiali alla sindrome dell’abbandono burocratico

La proliferazione dei lupi segue storicamente le rotte di colonizzazione di un altro grande mammifero ampiamente documentato nel comprensorio collinare di Montesilvano, ovvero il cinghiale (Sus scrofa), la cui presenza era già stata ripetutamente intercettata e censita nella medesima area residenziale. Il presidente di Salviamo l’Orso allarga la disamina tecnica denunciando una gestione carente e frammentaria delle manutenzioni ordinarie da parte del Comune di Montesilvano. La vegetazione ruderale e infestante lungo via De Gasperi è rimasta incolta per un intero semestre, tramutandosi in una giungla biologica prima del parziale intervento di sfalcio meccanizzato eseguito dalle ditte incaricate appena quindici giorni fa. I tratti di verde pubblico che presentano uno stato di decoro accettabile risultano gestiti in regime di sussidarietà e autogestione dai singoli residenti della via, così come accade per l’area verde comunale situata in via Parco degli Ulivi 9, sede operativa dell’associazione ambientalista, sottratta all’incuria esclusivamente grazie al volontariato civico [1].

L’ingegneria stradale ferma da 22 anni e il welfare dei distretti collinari

In ultima analisi, la protesta dei residenti investe anche le infrastrutture viarie e i protocolli di sicurezza stradale, evidenziando una disparità di trattamento rispetto ai distretti balneari e pianeggianti della riviera. Secondo quanto formalizzato nella denuncia di Stefano Orlandini, il manto stradale di via De Gasperi non è oggetto di un intervento strutturale di rifacimento e riasfaltatura da ben ventidue anni, costringendo gli utenti a transitare su una superficie logorata da profonde buche. L’amministrazione comunale interverrebbe sul quadrante esclusivamente mediante rattoppi temporanei e asfalti a freddo in coincidenza temporale con il passaggio della carovana del Trofeo Matteotti, una logica emergenziale che ha spinto il presidente del sodalizio a formulare duri interrogativi sulla presenza di una presunta e ingiustificata ostilità burocratica contro l’indotto collinare. L’Ufficio Stampa di Salviamo l’Orso chiede l’attivazione immediata di un piano straordinario integrato tra Comune, ASL e gestori dei rifiuti per ripristinare la legalità ecologica, precondizione materiale per allontanare i predatori e restituire sicurezza e dignità civile ai residenti di Montesilvano [1].

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Carsoli – per la chiusura del Festival della Birra, arriva l’Orchestraccia

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Locandina
Carsoli-  Dal 29 luglio al 2 agosto arriva a Carsoli il Festival della Birra, con birra artigianale, area food, musica, spettacoli ed eventi.
L’iniziativa è promossa da A.P.C.R. – Aree Pubbliche Castelli Romani e si svolgerà nel cuore del paese.
📍 Piazza Colonna / Fonte Vecchia
🗓️ Dal 29 luglio al 2 agosto
🕘 Spettacoli dalle ore 21:00
🎟️ Ingresso gratuito
🎤 29 luglio – Tributo a Vasco Rossi
🎸 30 luglio – Greg & The Frigidaires
🎶 31 luglio – Festivalbars con Alberto Farina
🕺 1 agosto – A tutta mania ’80 ’90
🎼 2 agosto – Orchestraccia
Cinque serate per vivere Carsoli con musica, cibo, divertimento e un po’ di movimento in paese.
Per la chiusura dell’evento non poteva mancare un gruppo Top, l’Orchestraccia.
Orchestraccia è un progetto musicale italiano, formatosi a Roma nel 2010, noto per unire musica e teatro con una formazione mutevole ma imperniata su artisti come Marco Conidi, Giorgio Caputo, Luca Angeletti, Edoardo Pesce, Edoardo Leo e Roberto Angelini. Un gruppo che negli anni si è fatto apprezzare, dalle piazze, e dagli addetti ai lavori, un gruppo che piace, e fa divertire.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – manca pochissimo al via del grande evento, il ” Festival della Birra “

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Locandina evento Carsoli

Carsoli-  Domani alle 18, grande fermento per il taglio del nastro della prima edizione, a Carsoli, del FESTIVAL DELLA BIRRA. Un taglio del nastro, con autorità, che finalmente darà il via ad una cinque giorni eccezionale, di vera festa, all’insegna della birra, del buon cibo, e della straordinaria musica, e comicità. Non perdiamo questa grande occasione di divertirci tutti insieme.

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