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Territorio

A Villa Raspa rinasce la magia della scuola: colori e sorrisi per inaugurare le nuove aule dell’infanzia. Un investimento d’amore per i più piccoli

A Villa Raspa rinasce la Magia della Scuola! Nuove aule coloratissime e sicure per i nostri bambini: a Spoltore i fondi europei del PNRR vengono spesi nel modo migliore possibile! 🏫 ✂️ Non c’è suono più dolce e rassicurante delle risate dei bambini che corrono nei corridoi di una scuola! Giovedì mattina (10 SETTEMBRE, alle ore 10:00), la bellissima frazione di VILLA RASPA vivrà un momento di vera e propria festa popolare! Il Comune di Spoltore inaugurerà ufficialmente le nuovissime e stupende aule della Scuola dell’Infanzia di Via Basilea! In un periodo in cui in Italia ci si lamenta (giustamente) delle scuole vecchie e poco sicure, l’Amministrazione di Spoltore ha fatto un vero e proprio miracolo di efficienza: utilizzando al meglio i complessi fondi europei del PNRR, ha regalato ai nostri bimbi spazi modernissimi, pieni di colori, sicuri e progettati per garantire il massimo “comfort” durante l’apprendimento didattico! Per i genitori lasciare i propri cuccioli il primo giorno di asilo è sempre un’ansia tremenda, ma farlo in un ambiente così bello e accogliente sarà un sollievo per tutti! Al fatidico taglio del nastro ci saranno il Sindaco Chiara Trulli, l’assessore Francesca Sborgia e il Dirigente Scolastico Bruno D’Anteo, ma l’invito è aperto a TUTTE le famiglie e ai nonni del paese per festeggiare insieme questo traguardo formidabile! Leggi i dettagli dei lavori nel nostro articolo completo! 👇 🎒 Siete d’accordo sul fatto che investire i Soldi Pubblici per mettere in sicurezza e abbellire le scuole dei nostri figli sia la missione più NOBILE e vitale che un Sindaco possa mai compiere? Qual è la cosa che vi preoccupa di più quando lasciate i vostri figli a scuola il primissimo giorno? Diteci la vostra e fate un in bocca al lupo ai bimbi di Villa Raspa nei commenti! Condividete la bella notizia!

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via Basilea

Spoltore  – Non c’è suono più bello, rassicurante e vitale del chiacchiericcio gioioso dei bambini che tornano a riempire i corridoi di una scuola. E quando quegli spazi sono completamente nuovi, luminosi e pensati appositamente per coccolarli, la gioia si moltiplica all’ennesima potenza. In un’epoca in cui si sente purtroppo spesso parlare di “edilizia scolastica fatiscente” e di aule fredde o poco sicure, c’è una comunità che può finalmente sorridere ed essere orgogliosa del proprio straordinario lavoro.
Il Comune di Spoltore si appresta infatti a vivere una mattinata di pura festa e di fortissima aggregazione sociale: giovedì 10 settembre 2026, a partire dalle ore 10:00 spaccate, ci sarà il fatidico e attesissimo “taglio del nastro” per inaugurare ufficialmente le nuovissime aule della scuola dell’infanzia situata in via Basilea, nella popolosa e vivace frazione di Villa Raspa.

Il profumo della scoperta in un ambiente a misura di bimbo

Il primo giorno di asilo è sempre un salto nel buio per i cuccioli (e un momento di fortissima e dolcissima ansia per i genitori, che affidano i propri figli alle cure delle maestre). Per questo motivo, l’Amministrazione comunale ha voluto curare ogni singolo dettaglio per rendere questo distacco il più sereno possibile.
La nuova struttura scolastica non è soltanto un edificio funzionale, ma è stata pensata e progettata come un vero e proprio “nido” protettivo. I nuovi spazi dedicati all’infanzia sono modernissimi, incredibilmente colorati e progettati con una cura maniacale per garantire il massimo livello di comfort termico, acustico e di sicurezza strutturale. Un ambiente accogliente in cui i piccoli potranno sviluppare la propria creatività, correre, stringere le prime grandi amicizie della loro vita e imparare le regole della condivisione in totale serenità, sfruttando una piena e innovativa funzionalità didattica.

I fondi del PNRR spesi nel modo più nobile possibile

Ma c’è un risvolto amministrativo e politico che rende questa inaugurazione ancora più importante. Questo radicale e bellissimo intervento di ammodernamento è stato infatti realizzato interamente sfruttando in modo virtuoso i fondi europei del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
In un’Italia dove troppo spesso i fondi europei vanno perduti o vengono spesi in opere inutili a causa della lenta e pachidermica burocrazia, il Comune di Spoltore ha dimostrato un’efficienza rara, riuscendo a trasformare i finanziamenti sulla carta in “mattoni, colori e sicurezza” per i propri figli. Si tratta di un tassello fondamentale per la comunità locale: investire soldi pubblici sull’istruzione e sul benessere dei bimbi nella fascia dell’infanzia significa scommettere a colpo sicuro sul futuro stesso dell’intera cittadina.

Le Istituzioni e il grande abbraccio della cittadinanza

A testimoniare l’importanza vitale di questo traguardo per l’intero territorio, all’inaugurazione di giovedì mattina interverranno tutte le principali autorità cittadine e del mondo scolastico. Il tradizionale ed emozionante momento del “taglio del nastro tricolore” vedrà la presenza in prima linea del Sindaco di Spoltore, Chiara Trulli, accompagnata dall’assessore all’Istruzione Francesca Sborgia e dall’instancabile e preparatissimo Dirigente scolastico, il professor Bruno D’Anteo.
La riapertura di una scuola non è però un evento freddo e riservato solo ai politici. Per questo motivo, l’Amministrazione comunale ha lanciato un appello caloroso, invitando pubblicamente tutta la cittadinanza, i genitori, i nonni (veri pilastri delle famiglie moderne) e ovviamente la stampa locale a partecipare a questo momento di immensa felicità collettiva. Giovedì mattina, a Villa Raspa, si scriverà una pagina bellissima per il futuro di Spoltore.

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Territorio

Summit nazionale dei Gal all’Aquila, Mario Di Lorenzo: «Fondi Ue 2028-2034 alle porte, riscriviamo le strategie per le aree interne»

All’Aquila il Forum Leader 2026: i Gal di tutta Italia a confronto sulla nuova programmazione dei fondi Ue 2028-2034. Mario Di Lorenzo: «Pronti a riscrivere le strategie per le aree interne» 👇

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Locandina evento L'Aquila

L’Aquila – Il rilancio socio-economico delle aree interne montane, la lotta contro lo spopolamento dei borghi appenninici e la gestione strategica delle risorse comunitarie tornano al centro del dibattito nazionale. Mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre 2026, le prestigiose sale di Palazzo Spaventa all’Aquila ospiteranno l’edizione annuale del «Forum Leader 2026», il summit istituzionale che riunirà nel capoluogo regionale abruzzese — dopo la precedente tappa del 2025 svoltasi in provincia di Palermo — decine di Gruppi di Azione Locale (GAL), amministratori, ricercatori, esperti di europrogettazione e rappresentanti del tessuto produttivo provenienti da tutta Italia. Un evento cruciale per il destino del nostro territorio, chiamato a delineare le future traiettorie dello sviluppo rurale e della coesione territoriale.

A scandire l’urgenza e la rilevanza politica dell’appuntamento aquilano è stato Mario Di Lorenzo, direttore del GAL Gran Sasso Velino, che ha lanciato un messaggio chiaro alla classe dirigente: «A brevissimo sarà indispensabile riscrivere da cima a fondo le strategie di sviluppo locale in vista della programmazione dei fondi comunitari 2028-2034. È una scadenza che sembra lontana ma che in realtà è già alle porte: dobbiamo farci trovare compatti e preparati per costruire un percorso autorevole, capace di tutelare e valorizzare le peculiarità delle nostre comunità».

La svolta di Bruxelles sui fondi 2028-2034: il dialogo diretto con lo Stato

L’incontro dell’Aquila cade in una congiuntura temporale determinante. In questi mesi, infatti, a Bruxelles sono entrati nel vivo i negoziati preliminari tra la Commissione Europea e gli Stati membri per definire l’architettura finanziaria e regolamentare del settennato post-2027. Un passaggio che introduce una novità strutturale di portata storica per i territori: l’Unione Europea ha infatti stabilito che per il ciclo 2028-2034 il canale di confronto e concertazione avverrà direttamente con i governi centrali dei singoli Stati membri, superando il modello delle interlocuzioni frammentate a livello regionale.

«Questa modifica nei criteri di governance impone ai GAL di fare rete e presentarsi con una visione unitaria», ha chiarito Di Lorenzo. «Il tavolo tecnico di Palazzo Spaventa rappresenterà il primo grande momento di sintesi per comprendere in che modo verranno ripartite le risorse del programma LEADER (Liaison Entre Actions de Développement de l’Économie Rurale) e come orientare i nuovi strumenti di sviluppo economico e fondi strutturali affinché rispondano alle sfide dell’innovazione digitale, della transizione ecologica e del ricambio generazionale nell’agricoltura e nell’artigianato tipico».

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ECONOMIA & FONDI EUROPEI

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Il parterre istituzionale a Palazzo Spaventa: Governo, Regione e Comuni montani

L’autorevolezza della due giorni aquilana è confermata dalla presenza dei massimi rappresentanti istituzionali del settore agroalimentare e delle politiche di coesione. Ai lavori interverranno il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) Luigi D’Eramo, il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il Vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente, il Sindaco dell’Aquila e Presidente di ANCI Abruzzo Pierluigi Biondi, e il Presidente nazionale dell’UNCEM (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani) Marco Bussone, affiancati dai delegati dei Ministeri competenti e dai vertici operativi dei GAL di ogni regione italiana.

Un parterre di altissimo profilo che evidenzia come il capoluogo abruzzese si confermi laboratorio privilegiato a livello nazionale per l’elaborazione di politiche pubbliche avanzate rivolte alle terre alte, dimostrando che la montagna non deve essere considerata un’area di marginalità assistita, ma un ecosistema produttivo vivace in grado di generare valore, turismo sostenibile e presidio ecologico.

I cinque laboratori operativi: la montagna, il patrimonio fondiario e il Fondo Unico

Il cuore operativo della manifestazione sarà scandito da cinque tavoli laboratoriali tematici, ciascuno promosso da un GAL capofila e sostenuto dalla partecipazione attiva di almeno altri otto GAL provenienti da tre differenti regioni, a garanzia di una feconda contaminazione interregionale. I temi sul tavolo toccheranno i nodi nevralgici del futuro rurale: «Verso un’associazione nazionale dei GAL» (proposto dal GAL Metropoli Est di Palermo per unificare la rappresentanza istituzionale); «Il ruolo dei GAL nella governance delle aree montane» (promosso dal GAL Etruria Meridionale del Lazio, che vede il GAL Gran Sasso Velino assoluto protagonista in virtù della propria specifica vocazione appenninica); «Affrontare l’Abbandono: il metodo LEADER per rimettere in moto il patrimonio fondiario» (a cura del GAL Castelli Romani e Monti Prenestini); «L’attuazione del LEADER 2028-2034 nella prospettiva del Fondo Unico» (guidato dal GAL Alto Bellunese); e infine il laboratorio «Effetto Leader» (co-promosso dal GAL piemontese Escartons e Valli Valdesi e dal GAL abruzzese Costa dei Trabocchi).

Dall’Aquila parte così una sfida ambiziosa per l’intero Paese: dimostrare alle istituzioni nazionali e comunitarie che investire nei Gruppi di Azione Locale significa dotare i territori di una sentinella insostituibile, capace di intercettare bandi complessi, sostenere i giovani imprenditori e trasformare i fondi europei in cantieri aperti di futuro e speranza per le nostre montagne.

A cura della Redazione Economia e Territorio di Cavaliere News

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Territorio

Adsu L’Aquila, nasce il tavolo permanente con gli studenti: residenze, borse di studio e mobilità al centro del confronto con Schiavone e Suriani

L’Adsu L’Aquila avvia un tavolo permanente con le associazioni studentesche dopo il meeting nazionale Andisu: borse di studio, alloggi Pnrr, navette e bici elettriche con la presidente Schiavone e il direttore Suriani 👇

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Adsu_interventi

L’Aquila – Aprire le porte dell’ente, mettersi in ascolto costante delle istanze provenienti dai banchi delle facoltà e costruire insieme una piattaforma di priorità strategiche per garantire il benessere materiale, sociale e psicologico dei giovani lungo tutto l’arco della carriera universitaria. È un cambio di passo decisivo e partecipato quello varato dall’Adsu dell’Aquila, l’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari del capoluogo regionale abruzzese, che si prepara a istituire un tavolo permanente di concertazione con le rappresentanze e le associazioni studentesche. Una decisione maturata al termine di un partecipatissimo e vivace dibattito sviluppatosi nell’ambito del meeting nazionale promosso dall’Andisu (Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario), che ha fatto convergere nella città capoluogo oltre 150 delegati provenienti dagli atenei di tutta la penisola per riflettere sul futuro del territorio e della formazione accademica.

Il confronto, proseguito fino a tarda sera alla presenza dei massimi vertici nazionali e regionali delle istituzioni e dell’università, ha consentito agli studenti di illustrare con puntualità i traguardi raggiunti ma soprattutto le criticità da superare con urgenza: dal nodo vitale degli alloggi e del caro-affitti alla tempestività nell’erogazione delle borse di studio, fino al potenziamento dei trasporti e degli spazi ricreativi, confermando quanto sia cruciale investire nei servizi per il diritto allo studio per attrarre e trattenere le migliori intelligenze del Paese.

Le parole di Marica Schiavone e Michele Suriani: «Ascolto vero e tutela del benessere»

A tracciare le linee guida del nuovo corso è stata la presidente dell’Adsu L’Aquila, Marica Schiavone, che ha sottolineato la volontà dell’Azienda di operare in totale trasparenza e sinergia con la comunità studentesca: «È stato un momento di confronto autentico e costruttivo, nel quale ci siamo messi a completa disposizione ascoltando le richieste vive dei tanti ragazzi intervenuti. La missione primaria dell’Adsu è senza dubbio quella di garantire le prestazioni essenziali, dalla copertura totale delle borse di studio all’accoglienza nelle residenze universitarie; tuttavia, negli ultimi anni abbiamo premuto con forza l’acceleratore anche su progetti volti a stimolare la socialità, aprendo nuovi spazi di aggregazione culturale e mettendo in campo ogni risorsa per rendere l’esperienza universitaria aquilana sempre più ricca, inclusiva e a misura di studente».

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore dell’Adsu, Michele Suriani, che ha rimarcato la vicinanza quotidiana e diretta della dirigenza alle necessità concrete dei ragazzi: «Siamo a disposizione ventiquattr’ore su ventiquattro. Gli studenti sanno di poter contare sui nostri recapiti personali e quando hanno un’urgenza o un problema sanno di trovare un interlocutore pronto a intervenire. Dalla mobilità urbana agli alloggi, le richieste avanzate sono legittime e comprensibili: l’Azienda fa e continuerà a fare tutto il possibile per venire incontro a chi l’università la vive ogni giorno. Questo tavolo permanente rappresenterà la sede ideale per portare con rinnovata forza le istanze studentesche all’attenzione di tutti gli enti istituzionali competenti».

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Il vertice nazionale Andisu e il parterre istituzionale verso Capitale della Cultura 2026

L’assemblea annuale di Andisu, intitolata suggestivamente «L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026», ha visto la partecipazione del neo eletto presidente nazionale Simone Foglio e del segretario generale Gabriele Verza, focalizzandosi sul ruolo trainante della ricerca e della formazione nella costruzione delle competenze del futuro. Di assoluto rilievo la presenza dei delegati del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), a partire da Manuela Manenti, commissario straordinario di Governo per la realizzazione dei nuovi alloggi e residenze universitarie previsti dalle risorse del PNRR, e da Alessio Pontillo, dirigente dell’Ufficio Studenti e Diritto allo Studio del Ministero, che ha portato il saluto ufficiale e il plauso del ministro Anna Maria Bernini.

Il tavolo ha registrato una coralità istituzionale senza precedenti per l’Abruzzo: vi hanno preso parte il vicepresidente della Giunta regionale Emanuele Imprudente, l’assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri, l’assessore comunale Ersilia Lancia, il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi, il direttore generale dell’ateneo Pietro Di Benedetto e il direttore generale dell’ARPA Abruzzo Maurizio Dionisio. Accanto a loro, il mondo economico e produttivo è stato rappresentato da Francesca Assumma (presidente del Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo), Antonella Ballone (presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia), Ezio Rainaldi (presidente di ANCE L’Aquila) e Pierluigi Frezza (presidente di Confindustria L’Aquila – Abruzzo Interno), tutti concordi nel considerare la popolazione studentesca come il più prezioso volano di rilancio e innovazione per l’intero comprensorio montano.

Mobilità green, sale prove e welfare: i servizi concreti messi in campo

Nel corso dell’incontro è stato fatto anche un dettagliato bilancio delle misure concrete già attivate dall’Adsu dell’Aquila per abbattere i costi della vita universitaria e incentivare stili di vita sostenibili. Tra i fiori all’occhiello spicca il progetto di mobilità ecologica con una flotta di 60 biciclette elettriche a pedalata assistita fornite gratuitamente agli studenti, affiancate da un servizio dedicato di bus navetta che collega costantemente i poli didattici con le mense e i complessi residenziali.

Ampio spazio è stato riservato anche al tempo libero e alla crescita personale: è imminente l’inaugurazione di una moderna sala prove musicali gratuita destinata ai gruppi universitari, a cui si aggiungono convenzioni a tariffe agevolate con le strutture sportive cittadine, un corso di formazione teatrale completamente gratuito e rassegne culturali di respiro poliedrico come il Multiverso Canada, ricco di concerti ed eventi dal vivo, e il suggestivo Cammino dello studente tra le vette appenniniche. Progetti tangibili che dimostrano come L’Aquila, verso l’orizzonte di Capitale Italiana della Cultura 2026, si candidi a essere un modello nazionale di accoglienza e inclusione accademica.

A cura della Redazione Attualità e Territorio di Cavaliere News

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Piana del Cavaliere

Carsoli onora San Francesco nell’VIII centenario del “Transito”: convegno a Santa Vittoria tra fede, poesia e la memoria sul Monte Vezziano

A Carsoli l’Associazione Culturale Minerva celebra l’VIII centenario di San Francesco nella Chiesa di Santa Vittoria: un grande convegno tra spiritualità, poesia e la memoria francescana sul Monte Vezziano di Poggio Cinolfo 👇

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Locandina evento Carsoli

Carsoli – La memoria di una delle figure più luminose, rivoluzionarie e universali della cristianità e della civiltà occidentale si rinnova nel cuore della Piana del Cavaliere con un appuntamento di altissimo spessore spirituale, storico e culturale. In occasione delle celebrazioni solenni per l’VIII centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226 – 2026), l’Associazione Culturale Minerva promuove un grande incontro pubblico dal titolo emblematico: «Carsoli onora San Francesco». L’evento si terrà venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 18:00, nella suggestiva cornice della Chiesa parrocchiale di Santa Vittoria a Carsoli, chiamando a raccolta fedeli, studiosi e l’intera comunità cittadina per rendere omaggio al Poverello d’Assisi e riscoprire le radici francescane impresse nella storia del nostro territorio.

L’iniziativa intende ripercorrere l’eredità morale e letteraria lasciata dal Santo patrono d’Italia a ottocento anni dal suo transito terreno, gettando uno sguardo appassionato sia sul messaggio universale di pace, fratellanza cosmica e spoliazione evangelica, sia su quel legame intimo e silenzioso che unì Francesco alle montagne e ai romitori d’Abruzzo, dove il suo passaggio ha lasciato un’impronta indelebile nella devozione popolare.

Il programma a Santa Vittoria: i saluti del Sindaco Marcangeli e l’introduzione di Don Umberto

Il convegno sarà introdotto e moderato da Don Umberto Di Pasquale, parroco e guida spirituale della comunità carsolana, che aprirà i lavori tracciando il significato teologico ed ecclesiale del centenario francescano, tempo propizio per riscoprire l’essenzialità della fede, l’ascolto degli ultimi e la custodia del Creato in un’epoca segnata da smarrimenti etici e conflitti globali. Seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco di Carsoli, l’Avvocato Loreto Alessandro Marcangeli, che porterà il plauso dell’amministrazione comunale all’Associazione Culturale Minerva per l’impegno costante nella valorizzazione delle tradizioni religiose e delle radici identitarie della cittadina.

La serata entrerà quindi nel vivo con una serie di relazioni tematiche affidate a relatori di grande competenza, chiamati a sviscerare aspetti complementari della parabola francescana, dalla teologia vissuta alla rivoluzione poetica, fino alla toponomastica sacra locale in un dialogo fecondo tra cultura, arte e spiritualità.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
STORIA & SPIRITUALITÀ

Vita di un uomo: Francesco d’Assisi – Chiara Frugoni

Il ritratto storico rigoroso e appassionato del Poverello d’Assisi, tra rivoluzione evangelica, amore per il Creato e radicale testimonianza umana nel cuore del Medioevo.

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Dalla «follia» evangelica al Cantico delle Creature: le relazioni di Tornambè e Masci

Ad aprire la serie degli interventi sarà Padre Ausilio Tornambè con una relazione dal titolo emblematico: «La follia di San Francesco». Il religioso condurrà l’uditorio alla riscoperta di quello scandalo evangelico che sconvolse la società mercantile duecentesca: la scelta di abbandonare le ricchezze paterne, i vestiti nobiliari e le ambizioni cavalleresche per abbracciare madonna Povertà, baciare i lebbrosi e vivere da giullare di Dio. Una «follia» agli occhi del mondo, che altro non era se non l’attuazione radicale del Vangelo senza glosse, capace di disarmare le violenze feudali e parlare persino al Sultano a Damietta in nome della pace.

Subito dopo prenderà la parola il Professor Antonio Masci con l’intervento «San Francesco e la poesia». Masci analizzerà la grandezza del Santo come padre fondatore della nostra tradizione letteraria volgare attraverso il capolavoro assoluto del Cantico delle Creature (Laudes Creaturarum). Composto nel 1225 presso il convento di San Damiano, il testo rappresenta il primo inno poetico in lingua italiana illustre, un’esplosione lirica di ringraziamento verso Frate Sole, Sora Luna, Frate Vento, Sora Acqua e persino Sora Morte corporale, trasformando la contemplazione della natura in una liturgia cosmica di riconciliazione universale.

La presenza francescana a Carsoli: la memoria sul Monte Vezziano di Poggio Cinolfo

Il tassello conclusivo del convegno, di straordinario interesse storico locale, sarà curato dal ricercatore e cultore di storia patria Luciano Del Giudice, con una relazione dal titolo: «Breve ricordo di San Francesco sul Monte Vezziano di Poggio Cinolfo». La Marsica e l’Abruzzo interno hanno rappresentato per Francesco e per i primi compagni dell’Ordine un rifugio privilegiato di preghiera solitaria, immerso nei boschi e nei silenzi aspri dell’Appennino. Del Giudice ripercorrerà le fonti e le testimonianze archivistiche relative alla presenza o al passaggio del Santo sul Monte Vezziano, l’altura che sovrasta il borgo di Poggio Cinolfo, frazione di Carsoli.

Un legame ancestrale che testimonia come la spiritualità francescana non sia stata solo un fenomeno distante legato all’Umbria, ma abbia toccato da vicino le pietre, i sentieri e le anime delle genti d’Abruzzo, lasciando tracce indelebili nella toponomastica e nella devozione rurale. L’Associazione Culturale Minerva invita calorosamente tutta la cittadinanza di Carsoli, delle frazioni e dei paesi limitrofi a partecipare numerosa a questo momento di grazia, memoria e bellezza che onora la storia più nobile del nostro popolo.

A cura della Redazione Cultura e Territorio di Cavaliere News

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