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Avezzano canta Vasco a squarciagola: Piazza Risorgimento esplode di gioia ed emozione per la magia rock di Danilo Luce

Che Notte Indimenticabile ad Avezzano! Una Piazza Risorgimento letteralmente piena e straripante ha cantato a squarciagola i successi immortali di Vasco Rossi grazie alla magia e all’energia del cantautore Danilo Luce! 🎸 🎤 Ci sono serate estive in cui la voglia di stare insieme, di divertirsi e di cantare fino a perdere la voce esplode in modo meraviglioso! Ieri sera, AVEZZANO (AQ) ha vissuto un evento pazzesco: il Comune guidato dal Sindaco Di Pangrazio ha regalato alla città un concerto gratuito favoloso dedicato alla Musica di Vasco Rossi. Il mattatore assoluto della serata è stato il talentuosissimo frontman abruzzese DANILO LUCE, che con la sua voce graffiante e un’energia mostruosa ha letteralmente infiammato Piazza Risorgimento, facendo cantare all’unisono decine di generazioni diverse sotto le stelle! E sul palco c’era un vero e proprio pezzo di Storia della Musica: la chitarra era infatti suonata dal mitico RICKY PORTERA (il leggendario storico chitarrista di Vasco, grande amico di Lucio Dalla e fondatore degli Stadio!), accompagnato alla batteria dal gigante internazionale John Macaluso! Ma Danilo Luce non si è limitato a cantare e far divertire: dal palco ha lanciato un commovente e coraggioso urlo contro l’ignobile piaga del BULLISMO e del Cyberbullismo, invitando tutti i giovani presenti in piazza a non stare mai zitti di fronte alle cattiverie e a difendere sempre i più deboli! Un successo clamoroso che adesso spinge il cantautore verso un nuovo sogno: un grande Tour Nazionale in giro per l’Italia! Leggi il nostro racconto e scopri le foto della serata nel nostro articolo completo! 👇 🎶 C’eravate anche voi ieri sera a cantare e saltare in piazza? Qual è la canzone di Vasco Rossi che vi fa sempre piangere di emozione o vi fa scatenare come dei ragazzini ogni volta che la sentite alla radio? Siete d’accordo sul fatto che la Musica sia il mezzo più bello e potente per parlare ai ragazzi e sconfiggere la schifezza del Bullismo? Lasciate i vostri complimenti per Danilo e gli altri grandi musicisti nei commenti, e condividete la Magia!

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Vasco Day 2026

Avezzano  – Ci sono notti di fine estate in cui l’aria fresca di montagna si mescola magicamente al sudore caldo, all’adrenalina pura e a quell’irresistibile, primordiale voglia di cantare tutti insieme fino a perdere completamente la voce. E quando c’è di mezzo il mito immortale di Vasco Rossi, è impossibile restare fermi o rimanere in silenzio.
È esattamente ciò che è successo ieri sera ad Avezzano: una Piazza Risorgimento letteralmente gremita, straripante di persone, ha fatto da splendida e romantica cornice a un concerto che resterà scolpito a lungo nei cuori dei presenti. Un evento gratuito di una potenza pazzesca, voluto e sostenuto fermamente dall’Amministrazione Comunale (guidata dal Sindaco Gianni Di Pangrazio), che è riuscita nel nobile e difficile intento di riportare la gente in strada, trasformando il salotto buono della città in un meraviglioso palcoscenico a cielo aperto.

L’anima graffiante di Danilo Luce: un frontman di razza

Il grande, indiscusso mattatore della serata è stato il talentuoso cantautore abruzzese Danilo Luce. Con trent’anni di dura e gloriosa gavetta alle spalle come live performer, Danilo non si è limitato a fare il semplice “tributo” a Vasco. Ha letteralmente gettato il cuore oltre l’ostacolo.
La sua voce (così maledettamente sincera, potente e squisitamente graffiante) e la sua straordinaria fisicità teatrale sul palco hanno catturato immediatamente l’anima degli spettatori. Guardarlo muoversi sotto i riflettori ha ricordato a tutti che il palco non si calca per caso: serve una vocazione profonda per riuscire nell’impresa di unire decine di generazioni diverse, dai ragazzini fino ai nonni, in un unico e gigantesco coro liberatorio sotto le stelle dell’Abruzzo.

Leggende sul palco: da Ricky Portera a John Macaluso

A rendere questa serata un evento musicalmente imperdibile è stata anche la presenza di due monumentali giganti della musica. Accanto a Danilo Luce hanno infatti brillato le stelle di ospiti di caratura internazionale.
La chitarra ha pianto e urlato sotto le magiche dita del leggendario Ricky Portera (intimo amico e storico chitarrista di Vasco Rossi, oltre che fondatore del gruppo “Stadio” e indimenticabile spalla dell’immenso Lucio Dalla). Alle sue spalle, a dettare un ritmo travolgente, sedeva nientemeno che John Macaluso, batterista statunitense famosissimo e stimato a livello mondiale per le sue formidabili performance nella scena rock e metal. Un vero e proprio concentrato di pura e purissima Storia della Musica servito in piazza ad Avezzano.

Oltre la musica: il grido coraggioso contro il bullismo

Ma Danilo Luce è un artista a tutto tondo, consapevole che chi ha il privilegio di avere in mano un microfono davanti a migliaia di persone ha anche il dovere morale di lanciare messaggi importanti. Così, tra un assolo rock e l’altro, il cantautore abruzzese ha voluto trasformare il suo spettacolo in un veicolo potentissimo per sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’ignobile piaga del bullismo e del cyberbullismo.
Dal palco, guardando dritti negli occhi i tanti giovani presenti in piazza, è partito un accorato invito a non piegare la testa, a non restare mai in silenzio davanti ai soprusi, a trovare il coraggio disperato di chiedere aiuto ai grandi e a scegliere sempre, in ogni situazione, la luminosa e coraggiosa strada del rispetto verso i più deboli.

Il sogno del Tour Nazionale: l’Abruzzo alla conquista d’Italia

La serata marsicana si è chiusa tra gli applausi scroscianti e i sorrisi di una città viva, ma questa meravigliosa esperienza sembra essere solo il prologo di un’avventura molto più grande. Forte dell’immenso affetto ricevuto in Piazza Risorgimento, Danilo Luce guarda già dritto verso il futuro.
Il cantautore ha infatti in cantiere il progetto ambiziosissimo di un vero e proprio Tour Nazionale, per esportare la sua energia inesauribile, il suo omaggio al “Blasco” e i suoi profondi messaggi sociali nelle piazze di tutta Italia. L’Abruzzo ha una voce in più di cui andare fiero, e quella voce è pronta a farsi sentire lontano. In bocca al lupo, Danilo!

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La grande bellezza di Spoltore impressa sulla tela: il trionfo dell’arte nazionale all’Estemporanea tra pennellate d’anima, record di voti e solidarietà

I colori d’Italia dipingono la magia di Spoltore! 🎨✨ Si è conclusa tra applausi e forti emozioni la quinta edizione del Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea: 31 artisti da tutta la penisola hanno trasformato il borgo in una tela vivente nel nome della Madonna del Popolo. Un evento unico che ha unito il record di voti dei cittadini (vinto da Stefania Cardi) a un grande cuore solidale con una donazione speciale alla Caritas. Scoprite tutti i capolavori e i nomi dei vincitori ex aequo nel nostro articolo! 👇❤️🖼️

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Premiazione

Spoltore  – Ci sono momenti in cui un borgo antico smette di essere un semplice insieme di pietre, vicoli e tetti per trasformarsi in una musa a cielo aperto, capace di rapire lo sguardo e ispirare il cuore di artisti giunti da ogni angolo d’Italia. Il fascino senza tempo di Spoltore, sospeso tra la maestosità delle colline pescaresi e l’orizzonte infinito del mare adriatico, ha preso vita in un’esplosione di colori, luci e sfumature. Presso i locali del centro sociale comunale si è consumato l’atto finale del V Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea, un evento di straordinario spessore culturale promosso con passione dall’Associazione Accademia degli Insepolti. La solenne cerimonia di premiazione si è inserita felicemente nel cuore delle celebrazioni in onore della Madonna del Popolo, la venerata protettrice che da secoli veglia e protegge l’anima di questa fiera comunità.

La risposta all’appello dell’arte è stata impressionante. Ben trentuno maestri del pennello, provenienti non solo dall’Abruzzo ma dalle più diverse latitudini del territorio nazionale — da Roma a Campobasso, da Taranto fino ad Avellino e Caserta —, hanno invaso pacificamente il borgo. Con i loro cavalletti posizionati strategicamente negli angoli più suggestivi, i pittori hanno dato vita al tema del concorso, “Atmosfere di un borgo, Spoltore tra paesaggio e territorio”. Ogni artista ha impresso sulla tela la propria personalissima e viscerale interpretazione della luce che accarezza i monumenti storici, catturando frammenti di un’identità collettiva che si fa patrimonio estetico universale.

Istituzioni e popolo uniti nel segno dell’arte: il record del voto popolare

A testimoniare l’enorme rilevanza dell’evento è stata la partecipazione di un nutrito e caloroso pubblico, accanto alle massime autorità cittadine: il sindaco di Spoltore Chiara Trulli, il presidente del consiglio comunale Lucio Matricciani, l’assessore alla Cultura Nada Di Giandomenico e il vicepresidente del consiglio Agnese Ranghelli. Ma il vero capolavoro della manifestazione è stato il profondo coinvolgimento della cittadinanza. Accanto al lavoro di una giuria tecnica di assoluto prestigio — composta dagli esperti Albano Paolinelli, Rosanna D’Adamo, Alberto Angelini, Roberto Di Giampaolo e Raffaele Conti —, le opere sono rimaste esposte per una settimana, sottoposte al giudizio insindacabile del popolo. Ben 237 visitatori hanno espresso la propria preferenza, incoronando con 27 voti l’opera intensa di Stefania Cardi, giunta da Roma per catturare l’essenza del borgo.

L’inizio della cerimonia ha regalato momenti di sincera commozione, dimostrando come l’arte possa e debba essere anche uno strumento di concreta solidarietà umana. Prima della consegna dei premi, i vertici dell’Accademia degli Insepolti hanno consegnato a Don Gino Cilli, amato parroco di Spoltore, un significativo contributo economico da devolvere interamente alla Caritas locale, un aiuto prezioso per le famiglie più fragili del territorio. Subito dopo, l’artista Naira Quisillo ha voluto omaggiare la città donando una sua splendida e toccante opera pittorica, raffigurante una Spoltore sognante sormontata proprio dalla maestosa statua della Madonna del Popolo, un legame sacro che unisce la fede alla bellezza visiva.

I verdetti della giuria: tutti i nomi dei campioni del colore

Il compito della giuria di esperti si è rivelato estremamente arduo, data l’altissima qualità espressiva di tutte le tele in gara, spingendo i giurati ad assegnare i riconoscimenti in tre diverse fasce di merito, caratterizzate da altrettanti ex aequo che fotografano l’eccellenza del concorso. Sul gradino più alto del podio, per il 1° Premio ex aequo, si sono piazzati l’abruzzese Graziella Gagliardi (Tagliacozzo), Fabio Castellaneta (da Castellaneta, Taranto) e Sofya Abalmasova (da Larino, Campobasso). Tre stili unici capaci di fondere la grande lezione dei maestri del passato con una straordinaria e contemporanea sensibilità poetica.

Il 2° Premio ex aequo è stato invece assegnato alle splendide visioni d’insieme di Antonio Civitarese (Canosa Sannita), Valentina Coletta (Pescara) e Rosamaria Brandimarte (Turrivalignani). La terza fascia di merito ha visto trionfare, sempre ex aequo, Giuseppe Pelosi di Avellino e la talentuosa artista locale Lia Cristina Tassone di Spoltore. Infine, la giuria ha voluto tributare quattro prestigiose menzioni speciali per l’alto valore tecnico ed emotivo a: Antonio De Amicis (Montesilvano), Vally Valentina (Pescara), Katia Demyanova (Lanciano) e Irene De Luca (Spoltore). Cala il sipario su un’edizione memorabile: i quadri si staccano dalle pareti ma le atmosfere, i colori e il grande cuore di Spoltore resteranno impressi per sempre nell’anima di chi ha avuto il privilegio di vivere questa magica notte d’arte.

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A Villa Raspa rinasce la magia della scuola: colori e sorrisi per inaugurare le nuove aule dell’infanzia. Un investimento d’amore per i più piccoli

A Villa Raspa rinasce la Magia della Scuola! Nuove aule coloratissime e sicure per i nostri bambini: a Spoltore i fondi europei del PNRR vengono spesi nel modo migliore possibile! 🏫 ✂️ Non c’è suono più dolce e rassicurante delle risate dei bambini che corrono nei corridoi di una scuola! Giovedì mattina (10 SETTEMBRE, alle ore 10:00), la bellissima frazione di VILLA RASPA vivrà un momento di vera e propria festa popolare! Il Comune di Spoltore inaugurerà ufficialmente le nuovissime e stupende aule della Scuola dell’Infanzia di Via Basilea! In un periodo in cui in Italia ci si lamenta (giustamente) delle scuole vecchie e poco sicure, l’Amministrazione di Spoltore ha fatto un vero e proprio miracolo di efficienza: utilizzando al meglio i complessi fondi europei del PNRR, ha regalato ai nostri bimbi spazi modernissimi, pieni di colori, sicuri e progettati per garantire il massimo “comfort” durante l’apprendimento didattico! Per i genitori lasciare i propri cuccioli il primo giorno di asilo è sempre un’ansia tremenda, ma farlo in un ambiente così bello e accogliente sarà un sollievo per tutti! Al fatidico taglio del nastro ci saranno il Sindaco Chiara Trulli, l’assessore Francesca Sborgia e il Dirigente Scolastico Bruno D’Anteo, ma l’invito è aperto a TUTTE le famiglie e ai nonni del paese per festeggiare insieme questo traguardo formidabile! Leggi i dettagli dei lavori nel nostro articolo completo! 👇 🎒 Siete d’accordo sul fatto che investire i Soldi Pubblici per mettere in sicurezza e abbellire le scuole dei nostri figli sia la missione più NOBILE e vitale che un Sindaco possa mai compiere? Qual è la cosa che vi preoccupa di più quando lasciate i vostri figli a scuola il primissimo giorno? Diteci la vostra e fate un in bocca al lupo ai bimbi di Villa Raspa nei commenti! Condividete la bella notizia!

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via Basilea

Spoltore  – Non c’è suono più bello, rassicurante e vitale del chiacchiericcio gioioso dei bambini che tornano a riempire i corridoi di una scuola. E quando quegli spazi sono completamente nuovi, luminosi e pensati appositamente per coccolarli, la gioia si moltiplica all’ennesima potenza. In un’epoca in cui si sente purtroppo spesso parlare di “edilizia scolastica fatiscente” e di aule fredde o poco sicure, c’è una comunità che può finalmente sorridere ed essere orgogliosa del proprio straordinario lavoro.
Il Comune di Spoltore si appresta infatti a vivere una mattinata di pura festa e di fortissima aggregazione sociale: giovedì 10 settembre 2026, a partire dalle ore 10:00 spaccate, ci sarà il fatidico e attesissimo “taglio del nastro” per inaugurare ufficialmente le nuovissime aule della scuola dell’infanzia situata in via Basilea, nella popolosa e vivace frazione di Villa Raspa.

Il profumo della scoperta in un ambiente a misura di bimbo

Il primo giorno di asilo è sempre un salto nel buio per i cuccioli (e un momento di fortissima e dolcissima ansia per i genitori, che affidano i propri figli alle cure delle maestre). Per questo motivo, l’Amministrazione comunale ha voluto curare ogni singolo dettaglio per rendere questo distacco il più sereno possibile.
La nuova struttura scolastica non è soltanto un edificio funzionale, ma è stata pensata e progettata come un vero e proprio “nido” protettivo. I nuovi spazi dedicati all’infanzia sono modernissimi, incredibilmente colorati e progettati con una cura maniacale per garantire il massimo livello di comfort termico, acustico e di sicurezza strutturale. Un ambiente accogliente in cui i piccoli potranno sviluppare la propria creatività, correre, stringere le prime grandi amicizie della loro vita e imparare le regole della condivisione in totale serenità, sfruttando una piena e innovativa funzionalità didattica.

I fondi del PNRR spesi nel modo più nobile possibile

Ma c’è un risvolto amministrativo e politico che rende questa inaugurazione ancora più importante. Questo radicale e bellissimo intervento di ammodernamento è stato infatti realizzato interamente sfruttando in modo virtuoso i fondi europei del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
In un’Italia dove troppo spesso i fondi europei vanno perduti o vengono spesi in opere inutili a causa della lenta e pachidermica burocrazia, il Comune di Spoltore ha dimostrato un’efficienza rara, riuscendo a trasformare i finanziamenti sulla carta in “mattoni, colori e sicurezza” per i propri figli. Si tratta di un tassello fondamentale per la comunità locale: investire soldi pubblici sull’istruzione e sul benessere dei bimbi nella fascia dell’infanzia significa scommettere a colpo sicuro sul futuro stesso dell’intera cittadina.

Le Istituzioni e il grande abbraccio della cittadinanza

A testimoniare l’importanza vitale di questo traguardo per l’intero territorio, all’inaugurazione di giovedì mattina interverranno tutte le principali autorità cittadine e del mondo scolastico. Il tradizionale ed emozionante momento del “taglio del nastro tricolore” vedrà la presenza in prima linea del Sindaco di Spoltore, Chiara Trulli, accompagnata dall’assessore all’Istruzione Francesca Sborgia e dall’instancabile e preparatissimo Dirigente scolastico, il professor Bruno D’Anteo.
La riapertura di una scuola non è però un evento freddo e riservato solo ai politici. Per questo motivo, l’Amministrazione comunale ha lanciato un appello caloroso, invitando pubblicamente tutta la cittadinanza, i genitori, i nonni (veri pilastri delle famiglie moderne) e ovviamente la stampa locale a partecipare a questo momento di immensa felicità collettiva. Giovedì mattina, a Villa Raspa, si scriverà una pagina bellissima per il futuro di Spoltore.

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La guerra della Pergamena Bianca spacca Cava de’ Tirreni: l’ATSC rompe il silenzio dopo il convegno delle polemiche e blinda la Disfida dei Trombonieri

Scontro totale a Cava de’ Tirreni sulla Disfida dei Trombonieri e la Pergamena Bianca! 🛡️🥁 L’ATSC rompe il silenzio dopo il convegno del 4 settembre, respingendo le accuse di perpetuare un “falso storico” e denunciando la totale assenza di un equo contraddittorio. Dalla vera storia dell’assedio del 1460 fino alle pesanti frecciate sui passati contenziosi legali con gli Sbandieratori, un comunicato durissimo che blinda 50 anni di sacrifici, storia e passione dei volontari. Riuscirà la città a ritrovare l’unità? Scoprite tutti i retroscena nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Disfida dei Trombonieri

Cava de’ Tirreni (SA) – Ci sono tradizioni che non si limitano a colorare le piazze o a riempire i calendari turistici, ma che costituiscono l’impalcatura stessa su cui poggia l’orgoglio, l’identità e l’anima di un intero popolo. A Cava de’ Tirreni, la Disfida dei Trombonieri e la memoria della leggendaria Pergamena Bianca sono esattamente questo: un patrimonio vivo che unisce generazioni. Ma quando la storia si mescola alle dinamiche associative e ai vecchi contenziosi legali, anche il più nobile dei dibattiti può trasformarsi in una trincea. A seguito del convegno culturale andato in scena lo scorso 4 settembre, l’ATSC (Associazione Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri) ha rotto il silenzio con una nota ufficiale al vetriolo, alzando un argine invalicabile contro quelle che ha definito ricostruzioni unilaterali, decontestualizzate e prive del necessario e democratico contraddittorio.

Il casus belli ruota attorno alla narrazione storiografica della celebre battaglia di Sarno del 1460 e al presunto soccorso che i cavesi avrebbero prestato a Re Ferrante d’Aragona, atto di fedeltà che portò alla concessione del privilegio in bianco. Durante l’incontro del 4 settembre, è stato ribadito con forza che tale soccorso non è altro che una “leggenda mai accaduta”, accusando implicitamente il mondo rievocativo di perpetuare un falso storico. La replica dell’ATSC, che da oltre mezzo secolo vive, organizza e tramanda la Disfida dei Trombonieri, è stata durissima e orgogliosa, tesa a smontare un’accusa ritenuta del tutto anacronistica. «Il falso storico di Sarno è superato da anni», tuonano i vertici dell’associazione, rimarcando come la comunità scientifica e le stesse associazioni abbiano già recepito la verità storica da oltre un decennio.

Assenza di contraddittorio e attacchi unilaterali: l’affondo dell’ATSC

Ciò che ha ferito maggiormente l’animo dei volontari e dei figuranti cavesi è stata la totale esclusione dal tavolo dei relatori delle istituzioni culturali e operative di riferimento. L’ATSC ha espresso profondo rammarico per la mancata convocazione del Centro Studi per la Storia di Cava de’ Tirreni — organo scientifico ufficiale del Comune — e della stessa associazione dei Trombonieri, nonostante l’evento trattasse ampiamente tematiche legate al loro operato. Senza una pluralità di voci, l’incontro è apparso agli occhi dell’ATSC come l’autocelebrazione di un percorso autonomo che, ironia della sorte, fino a pochi anni fa si poggiava proprio su quel mito di Sarno che oggi si pretende di voler demistificare in solitaria.

La nota ufficiale dell’associazione tocca poi un nervo scoperto della vita civile cittadina: il tormentato rapporto con gli Sbandieratori Città de la Cava, soci dell’ATSC dal 1988 al 2022. Trentaquattro anni di storia fraterna e comune improvvisamente naufragati in contenziosi legali. I vertici dell’ATSC hanno giudicato inopportuno e fuori luogo il richiamo parziale e decontextualizzato a queste vicende giudiziarie durante il convegno. «Utilizzare un pubblico dibattito culturale per offrire una visione unilaterale di questioni legali complesse, senza garantire la presenza dell’altra parte per un doveroso ed equo contraddittorio, svilisce lo spirito stesso di qualsiasi confronto che si dichiari costruttivo», si legge nel durissimo comunicato che rivendica il valore della trasparenza e dell’onestà intellettuale.

La verità scientifica del 1460: un percorso di rigore già iniziato nel 2017

Per sgomberare il campo da ogni ombra di approssimazione, l’ATSC ha voluto ricordare le tappe storiche del proprio percorso di adeguamento storiografico. Già nel 2017, infatti, l’associazione aveva promosso un grande convegno accademico con illustri docenti universitari per sancire l’infondatezza della partecipazione cavese alla battaglia di Sarno. Da quel momento, la narrazione delle manifestazioni è stata progressivamente e scientificamente aggiornata, focalizzandosi sulla “vera” storia del 1460: l’eroica resistenza della città all’assedio angioino. Un impegno filologico che ha preso corpo nella splendida rievocazione storica teatralizzata “I Guasti a la Città de la Cava – Una storia di Coraggio e Fedeltà”, realizzata con format innovativi che hanno visto il coinvolgimento di grandi nomi dello spettacolo nazionale.

Il valore e le origini della Disfida sono stati blindati anche dal Centro Studi per la Storia di Cava de’ Tirreni con una perentoria presa di posizione datata 30 maggio 2024. L’organo di ricerca ha chiarito che la manifestazione, nata nel 1974, è un evento folcloristico e turistico fondato sull’uso dell’archibugio e sulla storica suddivisione nei 4 Distretti cittadini risalente al XIV secolo. Collocare arbitrariamente la nascita dei Trombonieri in contesti differenti — come le commemorazioni religiose o la peste del 1656 — significherebbe snaturarne l’origine profonda, legata fin dal primo giorno alla tutela della demanialità e allo spirito guerriero e comunitario della città.

Custodire il futuro: il patto dei Palii d’Italia per Cava

La Disfida dei Trombonieri non è una finzione statica o un museo polveroso, ma una tradizione viva che pulsa nel tessuto sociale cavese attraverso il sacrificio quotidiano di centinaia di volontari, sbandieratori, cavalieri e musicisti. È un ponte tra passato e presente che unisce le generazioni e rinnova il senso di appartenenza a una comunità che non ha mai smesso di lottare per la propria libertà. Questo costante cammino verso l’eccellenza e la qualità culturale è stato testimoniato anche lo scorso 6 giugno, quando l’ATSC ha riunito a Cava i delegati dei più grandi Palii d’Italia per un tavolo di confronto nazionale sulle migliori pratiche di gestione degli eventi storici, bilanciando rigore filologico e promozione turistica.

Con lo stesso spirito di servizio che da oltre mezzo secolo anima il cuore dei suoi volontari, l’ATSC ha rinnovato il proprio impegno al fianco dell’Amministrazione Comunale. L’obiettivo comune resta quello di custodire, raccontare e rievocare le pagine più belle della storia di Cava de’ Tirreni. Ma per farlo, occorre abbandonare le passerelle unilaterali e ritrovare la strada dell’unità e del rispetto reciproco, l’unica via possibile per dare alla città l’autorevolezza e la dignità che merita davanti al mondo intero.

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