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Cultura

ARTE, 8 MAGGIO ALLA ROCCA COLONNA DI CASTELNUOVO DI PORTO (RM) L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI ELIZABETH WALTENBURG

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Redazione- Venerdì 8 maggio alle ore 18.00 verrà inaugurata al Rocca Colonna di Castelnuovo di Porto la mostra personale di Elizabeth Waltenburg dal titolo “Waldeinsamkeit”, a cura di Giuseppe Stagnitta, alla presenza del sindaco Riccardo Travaglini, e delle Assessore alla Valorizzazione dei Beni culturali e di Rocca Colonna, Fulvia Polinari, e alla Cultura, Alessia Lupino, con il patrocinio del Comune di Castelnuovo di Porto.
 
L’artista argentina presenta per questa occasione circa 40 opere che descrivono bene il suo percorso, dove la pittrice elabora il tema della ricerca di sé stessi all’interno dell’Altro da sé; Waldeinsamkeit – dal tedesco la “solitudine nel bosco” – ci suggerisce una ricerca che ha come obiettivo l’autoconsapevolezza, attraverso una pittura gestuale potente e diretta.
 
Dichiara Giuseppe Stagnitta: “La solitudine nel bosco a cui fa riferimento il titolo della mostra è la ricerca dentro di sé da parte dell’Artista di quel dualismo in cui è stata immersa dalla nascita; uno slancio vitale che è anche uno slancio inconsapevole alla cura di sé e all’elaborazione dei propri conflitti, attraverso opere pittoriche dal tratto autentico, deciso e materico, che rientrano in quel modo di fare arte figlio delle avanguardie storiche di fine Ottocento, che si emancipano nella grande pittura del Novecento di Bacon, Lucian Freud e Jenny Saville. L’opera pittorica di Elizabeth è un afflato in cui il gesto, nella potenza poetica del suo movimento, della sua azione sulla tela, dall’anima del cuore, passa direttamente alla realtà condivisibile, senza mediazioni.”
 
Aggiunge il Sindaco Travaglini: “Restituire senso ai luoghi, attivarne la memoria, proiettarli nel presente; è in questa visione che prende forma il progetto culturale promosso dall’Amministrazione Comunale di Castelnuovo di Porto con questa mostra, che si colloca all’interno di una strategia che riconosce nella Rocca Colonna non soltanto un simbolo della storia locale, ma un luogo vivo, capace di produrre cultura e generare nuove forme di relazione tra passato e contemporaneità. L’obiettivo che questa Amministrazione persegue è rendere la Rocca un punto di riferimento per l’arte contemporanea, uno spazio riconoscibile e qualificato, in cui la selezione di mostre di alto livello diventa strumento di crescita culturale, sociale ed economica per l’intero territorio”.
 
Redazione- Elizabeth Waltenburg è una pittrice franco argentina, nata a Buenos Aires, cresciuta a Parigi e attualmente residente a Roma. “L’arte è la mia lingua – scrive – le mie opere sono state descritte come surrealismo, realismo magico, simbolismo, femministe, raffiguranti figure femminili enigmatiche, ritratte in ambientazioni senza tempo, che trasmettono un senso di magia e mistero, una cornice perpetua e immobile, spesso popolata da strani animali che ricordano i bestiari medievali.”
 
Waltenburg ha esposto le sue opere in numerose gallerie e sedi culturali in giro per il mondo: Buenos Aires, Panama, Costa Rica, Barcellona, Parigi, Roma, al Palazzo Stella di Genova, al MAEC di Milano. Già vincitrice del Concorso dalla Facoltà delle Belle Arti, Nueva Escuela, di Buenos Aires nel 2005, ha vinto l’Ecco Echo Award della Classical Roman Arts Foundation di Roma nel 2021, ed è stata premiata al Satura International Contest (2014) di Genova e al XXVIII Salone Nazionale di Pittura del Museo Civico di Belle Arti di Fernan Felix Amador, di Lujan, nel 2006.
Giuseppe Stagnitta è laureato in Psicofisiologia Clinica all’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 2026 ha curato “Warhol vs Banksy – Passaggio a Napoli” al Museo Nazionale di Villa Pignatelli e “New York anni Ottanta. Il movimento culturale che ha rivoluzionato l’Arte, la Musica e la Moda dell’intero pianeta” al Palazzo della Cultura di Catania. Nel 2025 ha firmato “Warhol Banksy. Confronto tra due superstar della comunicazione” al Palazzo della Cultura di Catania e “Pop Japan” al Palazzo Gallo di Osimo. Nel 2024 ha curato per la Regione Lazio la personale di Emilio Leofreddi al WeGil di Roma, prodotta dalla Fondazione Terzo Pilastro – Mediterraneo. Tra i progetti precedenti si ricordano la mostra fotografica “L’inchiostro e lo sguardo – Immagini di due testimoni del Novecento: Inge Feltrinelli e Giulio Bollati” per Taobuk a Taormina (2017), “Fino all’ultimo respiro – Una generazione stellare” dedicata alla Scuola di Piazza del Popolo di Roma al Museo Platamone di Catania (2016), e “Abstracta – da Balla alla Street Art. 100 anni di storia dell’astrattismo con oltre 100 artisti italiani” al Museo Gagliardi di Noto (2018).
 
Nel corso della sua carriera, Stagnitta ha ricoperto diversi incarichi di direzione artistica: dal 2015 al 2017 è stato consulente alla cultura del Comune di Taormina e direttore artistico del Museo di Noto – Convitto delle Arti Noto Museum; dal 2009 al 2012 ha diretto lo spazio arte del Room26 di Roma; dal 2004 al 2008 è stato direttore artistico del Comune di Giardini Naxos; dal 1999 al 2003 ha diretto lo spazio arte del GOA di Roma; dal 1994 al 1998 lo spazio arte DDT, sempre a Roma. Nel 2011 ha ideato Emergence, Festival di Arte Pubblica di Giardini Naxos.
 
La mostra, visitabile gratuitamente, sarà aperta al pubblico dal 9 maggio al 26 luglio e potrà essere visitata dal martedì alla domenica, con orario 10:30–13:00 e 16:30–19:00. Il lunedì e il 2 giugno gli spazi resteranno chiusi. L’esposizione si svolge al Palazzo Ducale di Castelnuovo di Porto, in Piazza Vittorio Veneto 10.
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Cultura

Lucca inaugura la rassegna musica nei musei tra storia e armonia

🎶 La grande musica classica entra nei musei di Lucca: scopri il calendario dei concerti a Villa Guinigi e Palazzo Mansi tra le opere di grandi maestri dell’arte.

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#Lucca #MusicaNeiMusei #ToscanaClassica #ArteEcultura

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Redazione-  Lucca diventa il palcoscenico di un inedito connubio tra arti visive e composizioni immortali. Domenica 21 giugno, il Museo nazionale di Villa Guinigi inaugura la prima edizione di “Musica nei Musei”, un ambizioso progetto culturale promosso dai Musei nazionali di Lucca in sinergia con l’Orchestra da Camera Fiorentina. L’iniziativa, sostenuta dal Ministero della Cultura, mira a trasformare il valore architettonico e pittorico degli edifici storici della città in un contenitore dinamico, dove la musica classica e il teatro di narrazione trovano un dialogo diretto con le opere d’arte custodite tra le mura cittadine.

Il connubio tra architettura e musica classica

Il palinsesto, che si estenderà fino a ottobre 2026, coinvolge due sedi di primaria importanza per il patrimonio toscano: il Museo nazionale di Villa Guinigi e il Museo nazionale di Palazzo Mansi. Questi luoghi, solitamente dedicati alla contemplazione silenziosa del passato, diventano laboratori di ascolto dove le note dei grandi maestri risuonano in armonia con le collezioni permanenti. La direzione artistica, curata da Giuseppe Lanzetta, fondatore dell’Orchestra da Camera Fiorentina, ha selezionato un programma che spazia dalla musica barocca di Johann Sebastian Bach ai capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.

L’apertura ufficiale del 21 giugno, prevista per le ore 16, vede protagonisti i Solisti di Toscana Classica a Villa Guinigi. In questo contesto, il pubblico potrà ascoltare il Quintetto “Stadler” di Mozart e il Quartetto per archi n. 4 di Beethoven in prossimità di tesori storici come la “Croce di Lucca” di Berlinghiero Berlinghieri e il “Sant’Ansano” di Jacopo della Quercia. Questa vicinanza fisica tra l’interprete e l’opera d’arte permette una fruizione multisensoriale, riducendo lo scarto tra chi ammira il dipinto e chi vive la partitura, offrendo un’esperienza che supera il tradizionale concetto di visita guidata.

Un programma fitto di appuntamenti fino all’autunno

Il calendario proseguirà a luglio nelle sale di Palazzo Mansi, dove mercoledì primo luglio i Solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina eseguiranno le celebri “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. La scelta non è casuale: le tele di artisti del calibro di Pontormo, Bronzino e Tintoretto, conservate in questo museo, forniscono una scenografia naturale che esalta il virtuosismo barocco in programma. Il 30 luglio, sempre presso Palazzo Mansi, sarà la volta dell’Orchestra del Centro di Produzione Musicale della Toscana, che presenterà un focus monografico dedicato a Mozart, mentre il 31 luglio si torna a Villa Guinigi con un omaggio a Bach a cura dei solisti fiorentini.

L’offerta non si limita tuttavia alla sola tradizione sinfonica. Il progetto guarda al teatro di narrazione come strumento per approfondire temi legati alla spiritualità e alla storia civile. A settembre e ottobre, i visitatori potranno assistere a spettacoli quali “L’utopia nascosta di Francesco” e “Franciscu – Quando i cieli parlano”, entrambi dedicati alla figura del Patrono d’Italia. Queste performance teatrali intendono arricchire l’offerta museale con una dimensione riflessiva di forte impatto emotivo, mantenendo alto il livello della proposta artistica.

Accessibilità e fruizione del patrimonio

Una caratteristica distintiva della rassegna è la sua totale integrazione con la visita ai musei. Tutti i concerti e gli spettacoli inseriti nel cartellone sono infatti compresi nel regolare biglietto d’ingresso, senza costi aggiuntivi per i visitatori. Questa politica di accessibilità riflette la volontà, espressa dal direttore dei Musei nazionali di Lucca Maria Elena Motisi, di rendere le istituzioni locali luoghi vivi e accoglienti, in grado di attrarre un pubblico diversificato.

Per chi desidera frequentare con assiduità le iniziative, è previsto un abbonamento annuale dal costo di 35 euro, che garantisce l’accesso illimitato alle collezioni e agli eventi programmati in entrambe le sedi per tutto l’arco dell’anno. È possibile consultare i dettagli degli appuntamenti e gli aggiornamenti sul sito ufficiale dei Musei nazionali di Lucca e sul portale dell’Orchestra da Camera Fiorentina. L’iniziativa non rappresenta soltanto una parentesi estiva dedicata al tempo libero, ma un investimento sulla qualità dell’offerta culturale in una regione dove il legame tra arte, storia e musica costituisce un elemento identitario e irrinunciabile per la comunità locale e per i visitatori internazionali che scelgono la città di Lucca.

Programma completo sui siti museinazionalilucca.cultura.gov.it e www.orchestradacamerafiorentina.it. La direzione artistica è affidata a Giuseppe Lanzetta, fondatore e direttore stabile dell’Orchestra da Camera Fiorentina.

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Cultura

Giovedì 25 giugno la presentazione a L’Aquila del volume di Goffredo Palmerini “PERSONAGGI e PERSONE – 99 profili, un patrimonio di memoria”

Sarà presentato a L’Aquila giovedì 25 giugno alle 17:30, presso l’Auditorium ANCE (Via Alcide De Gasperi, 60) il nuovo libro di Goffredo Palmerini “PERSONAGGI e PERSONE – 99 profili, un patrimonio di memoria” (One Group Edizioni), altra opera del giornalista e scrittore aquilano per celebrare L’Aquila

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Redazione-  Sarà presentato a L’Aquila giovedì 25 giugno alle 17:30, presso l’Auditorium ANCE (Via Alcide De Gasperi, 60) il nuovo libro di Goffredo Palmerini “PERSONAGGI e PERSONE99 profili, un patrimonio di memoria” (One Group Edizioni), altra opera del giornalista e scrittore aquilano per celebrare L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. All’evento di presentazione, dopo il saluto della Municipalità affidato al vicesindaco Raffaele Daniele, oltre all’autore interverranno Marina Marinucci, presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Luca Bergamotto, direttore di LAQTV emittente di Abruzzo e Molise, Francesca Pompa, presidente One Group, e Andrea Fusco, vice Caporedattore Rai Sport e curatore della Prefazione.

Il volume è una raccolta di profili e memorie di Personalità scomparse su cui l’autore ha tratteggiato un proprio ricordo tra il 2005 e il 2025. Nel volume 99 Personaggi e Persone – di origini aquilane o abruzzesi, ma anche di altri luoghi d’Italia e del mondo – che hanno avuto relazione con la città capoluogo d’Abruzzo e che l’autore ha incrociato nel corso della sua trentennale vita istituzionale di amministratore del Comune dell’Aquila, o anche conosciuto e incontrato all’estero in occasione delle sue numerose visite alle nostre comunità nel mondo per approfondire lo studio e la conoscenza dell’emigrazione italiana.

“Ci sono libri che nascono per raccontare, e libri che nascono per custodire – scrive Francesca Pompa, presidente One Group –. Personaggi e Persone appartiene a questa seconda categoria: è un’opera che raccoglie novantanove profili, memorie e ricordi, restituendo dignità narrativa a vite che hanno attraversato la storia recente dell’Aquila, dell’Abruzzo, dell’Italia e delle comunità italiane nel mondo. Goffredo Palmerini compone un mosaico umano fatto di incontri, radici, partenze, ritorni, impegno civile, cultura, talento e appartenenza. Ogni profilo è una traccia lasciata nel tempo; ogni ricordo diventa testimonianza; ogni persona raccontata continua, attraverso la parola, a esercitare una presenza. Pubblicare questo volume significa dare forma a un patrimonio immateriale che rischierebbe altrimenti di disperdersi: la memoria delle persone che hanno contribuito, ciascuna a suo modo, a costruire identità, comunità e futuro. Con questo libro, One Group Edizioni intende offrire ai lettori non solo una raccolta di biografie, ma un archivio vivo di umanità: un invito a riconoscere il valore delle storie individuali quando diventano memoria collettiva.” I 99 ricordi, riportati nelle 384 pagine del volume, sono corredati da una o più belle foto in bianco e nero. Qui di seguito i nomi trattati dal libro, che inaugura la Collana Personaggi delle Edizioni One Group.

PERSONAGGI e PERSONE

 

 

JOYCE SMART FANTE – USA

ENRICO MANCINELLI – CANADA

GIOACCHINO VOLPE

ONDINA VALLA

RINALDO ROTELLINI – USA

TULLIO DE RUBEIS

GAETANO BAFILE – VENEZUELA

ANGELO DE BARTOLOMEIS

MAURANE FRATI – FRANCIA

NESTOR KIRCHNER – ARGENTINA

ALVARO JOVANNITTI

LUCIANO FABIANI

GIOVANNI MARGIOTTA – VENEZUELA

PADRE UMBERTO PALMERINI

CONSTANTIN UDROIU

LUCIANO MASTRACCI – SVEZIA

CORRADO IOVENITTI – USA

RINALDO MASTRACCI

GIUSEPPE PALMERINI

ADOLFO CALVISI

DAN FANTE – USA

VITTORIO ANTONELLINI

CORRADINO PALMERINI

LUDOVICO NARDECCHIA

ALESSANDRO CLEMENTI

NICOLA ENRICO BIORDI

GIUSTINO PACIFICO

AMEDEO ESPOSITO

FAUSTO BERGAMOTTO

BRUNO SABATINI

GUIDO ZUGARO

ROSELLA TARQUINI

PAOLO SCOPANO

SERAFINO PATRIZIO

MICHEL PICCOLI – FRANCIA

MARIA AGAMBEN FEDERICI

MARIO DI SALVATORE

ENNIO MORRICONE

CELSO CIONI

BASILIO BUZZANCA

DON RIZIERO CHIARAVALLE

GIOVANNI SCHIPPA

ROBERTO FATIGATI

GIUSEPPE DI CLAUDIO – SPAGNA

FRANCESCO PIZZOLLA

ATTILIO MARIA CECCHINI

ANNA VENTURA

FRANCO MARINI

MARCELLO VITTORINI

MARIALAURA PERFETTO GIULIANI

GIUSEPPE MANGOLINI

GIANFRANCO COLACITO

MASSIMO BALDASSARRE

FEDERICO FIORENZA

GIUSEPPE SANTORO

ACHILLE ACCILI

CORRADO CIMATI – AUSTRALIA

ANTONIO FALCONIO

WALTER CICCIONE – ARGENTINA

ANGELO (NINO) D’ANGELO

GUSTAVO SCIPIONI

MARIO SETTA

BIANCA FIASCHETTI MARROCCHI

ALDO FABBRINI

OTTAVIA PALMERINI

VITO BERGAMOTTO

FRANCO RICCI – CANADA

ASCANIO ROSSI

LIA GAROFALO

GIACOMO PASQUA

GIAMBATTISTA (TITTA) MAZZEI

DAVID SASSOLI

CARLO ROBERTO SCIASCIA

GILBERTO MALVESTUTO

DINO AVALLONE

LUCIA BONAUGURIO

MARIO FRATTI – USA

RAFFAELE COLAPIETRA

ALFREDO FIORDIGIGLI

NICOLA RANALLI – AUSTRALIA

NINO DI PAOLO

JOSEPH D’ANDREA – USA

ALFONSO LUCREZI

OMERO SABATINI – USA

FRANCESCO D’ASCANIO

SERGIO CAMELLINI

FULVIO MUZI

ROMEO RICCIUTI

PADRE QUIRINO SALOMONE

GIOVINA TENNINA – BELGIO

ADOLFO CIUCA

GIOVANNI BATTISTA COLOMBO

PASQUALE CORRIERE

ROMANO ROSONI

ANTONIO CENTI

LORENZO IOVENITTI

BRIGIDA GALLETTI

SILVANO PALMERINI

GIORGIO LUCANTONIO

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Cultura

Apocalisse: l’arte di Sandro Arduini torna a splendere tra le mura dell’Aquila

🎨 L’arte di Sandro Arduini torna al centro della scena a Palazzo Benedetti: il racconto dell’Apocalisse tra memoria storica, sisma e rinascita artistica in una mostra da non perdere.

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#sandroarduini #laquila #capitaleitalianadellacultura2026 #artecontemporanea

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Redazione-  L’Aquila si prepara a celebrare un evento artistico di notevole spessore culturale, che vede protagonista uno dei nomi più significativi del panorama creativo locale e nazionale. Domenica 21 giugno, alle ore 18:00, le porte dello storico Palazzo Benedetti, situato in via Sassa 15, si apriranno per accogliere “Apocalisse”, la mostra personale dell’artista Sandro Arduini. Curata dal critico Antonio Gasbarrini, l’esposizione rappresenta un momento di profonda riflessione non solo sulla potenza della visione artistica, ma anche sulla capacità dell’arte di rinascere dopo i traumi che hanno segnato il territorio.

Una visione tra storia e contemporaneità

Il progetto espositivo, promosso dall’Associazione Culturale Italo Tedesca “Gli amici di Rottweil”, è stato ufficialmente inserito nel cartellone di L’Aquila Capitale della Cultura 2026. La mostra si presenta con un allestimento di tipo site-specific che immerge lo spettatore in una narrazione visiva ispirata ai testi biblici di Giovanni. Il cuore dell’esposizione è composto da 22 disegni di grandi dimensioni, realizzati con una complessa tecnica mista su carta da scena. Molte di queste opere superano i tre metri di altezza, imponendosi nello spazio con una presenza scenica che richiama le atmosfere drammatiche e solenni del tema trattato.

L’operazione artistica di Arduini non si ferma alla contemporaneità: il catalogo di 124 pagine che accompagna la mostra, stampato da One Group Edizioni e Angelus Novus Edizioni, offre un confronto diretto con il passato. Viene celebrato, infatti, l’omaggio ad Albrecht Dürer, riproponendo le 15 xilografie originali tratte dall’incunabolo “Apocalypsis cum figuris” del 1498. Questo dialogo tra l’artista aquilano e il maestro tedesco crea un ponte ideale tra il Rinascimento e la sensibilità moderna, sottolineando come le grandi questioni esistenziali non conoscano confini temporali.

Il legame indissolubile con il sisma del 2009

Il percorso artistico di queste opere è indissolubilmente legato alla storia recente della città. Sandro Arduini ha vissuto in prima persona la devastazione del 2009, quando il terremoto ha colpito il suo atelier, costringendo i lavori a restare celati per ben 16 anni. La narrazione dell’autore è netta: l’apocalisse non è solo un tema biblico, ma un evento vissuto nella cruda realtà del quotidiano, tra le urla e la polvere di una notte che ha cambiato il volto del capoluogo abruzzese. Il ritorno alla luce di queste opere, dopo il restauro dei locali, assume dunque un valore simbolico di rinascita per l’intera comunità.

Diversi esperti del settore, tra cui Orlando Antonini, Maria Silvia Reversi e Federica Zalabra, hanno analizzato la poetica di Arduini nei testi critici a corredo della mostra. Si sottolinea come il tratto dell’artista riesca a resistere alla dissipazione del senso, mantenendo nelle figure una tensione plastica che preserva la dignità umana anche dinanzi alla prova estrema. La cromia utilizzata, dominata dalle terre di Siena intrecciate a guizzi di rosso, blu e oro, conferisce alle opere una consistenza materica che invita a una lettura lenta e meditata del segno.

Eventi collaterali e chiusura

L’inaugurazione del 21 giugno sarà arricchita da un momento musicale d’eccezione curato da I Solisti Aquilani, storica eccellenza del territorio. A seguire, si terrà un reading corale che vedrà la partecipazione di Liliana Biondi, Clara Di Stefano, Anna Maria Giancarli, Maria Rita Magnante, Mario Narducci, Maria Silvia Reversi e Gianna Vespaziani. Un connubio di musica, poesia e pittura che riflette l’approccio multidisciplinare che ha sempre caratterizzato il percorso di Arduini, nato a Bolzano nel 1940 ma profondamente legato all’identità culturale aquilana fin dagli anni sessanta.

Per quanti desidereranno visitare l’esposizione, Palazzo Benedetti rimarrà accessibile fino al 10 luglio 2026, con orari di apertura previsti dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00. Questa mostra, definita come una vera sfida creativa che ha impegnato l’artista per anni, rappresenta una tappa essenziale per comprendere come la cultura possa farsi interprete delle sofferenze del presente per proiettarle in una visione di speranza collettiva, in vista dell’importante traguardo che vedrà L’Aquila protagonista nel 2026.

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