Spettacolo
GEMINI | DAI DAI DAI

Redazione- Da venerdì 10 aprile 2026 è in rotazione radiofonica “DAI DAI DAI” (FDAM), il nuovo singolo di GEMINI, estratto dal disco “UNIVERSI”, già disponibile dal 21 novembre 2025 su tutte le piattaforme di streaming digitale e in formato fisico.“Dai dai dai” è un brano dalle sonorità intime e cantautorali che racconta la fragilità dei rapporti umani, muovendosi su quella sottile linea tra il lasciarsi andare e il trovare la forza di andare avanti. Il testo, diretto ed emotivo, incontra un’interpretazione intensa che restituisce la vulnerabilità dell’amore, sospeso tra cuore e ragione. La canzone racconta l’incontro con qualcuno capace di mettere in discussione certezze e difese. Tra consapevolezza dei propri limiti e desiderio di cambiamento, si muove sul filo tra abbandono e crescita. Al centro, una sensazione condivisa: capire il valore di una persona quando si rischia di perderla.
«‘Dai dai dai’ è nata con l’idea precisa di portare dentro Universi un brano con un’anima più cantautorale, quasi un omaggio alla tradizione dei cantautori italiani che mi hanno formato. Volevo una canzone che mettesse al centro le parole e le emozioni nude, senza filtri. È un pezzo che parla di quei rapporti da cui sai che dovresti scappare ma in cui, in fondo, continui a restare perché l’amore non è mai logico. È una canzone nata dalla penna di Giordano Spagnol e fin da subito abbiamo cercato di mettere al centro l’emozione e la verità del testo. Interessava raccontare proprio quella zona grigia tra il lasciarsi andare e il trovare la forza di resistere. È una delle canzoni più intime del disco, forse quella in cui mi sono messo più a nudo», dichiara Gemini.
Il videoclip ufficiale di “Dai dai dai”, diretto da Fabio Viti e Serena D’Andrea, è ambientato sul lungomare di Sabaudia, tra le luci del tramonto. Protagonista Natalia Stracqualursi, 21 anni, sassofonista classica formata al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Il videoclip racconta la storia di un incontro: Gemini e Natalia camminano sulla spiaggia, vicini ma senza mai incrociarsi, fino a quando si trovano e condividono la musica, mentre il sole tramonta all’orizzonte. Natalia è vestita di bianco, Gemini di nero: una contrapposizione visiva che sottolinea il senso di ricerca e attrazione reciproca. L’atmosfera restituisce la poesia dell’attesa e dell’incontro, come se due percorsi separati fossero destinati a incrociarsi. Il video riflette il messaggio del brano, trasformando la musica in un filo invisibile che unisce i due protagonisti, sospesi tra distanza e condivisione, nel tempo rarefatto del tramonto.
Con l’album “UNIVERSI”, Gemini raccoglie tutto il suo percorso: un mosaico di esperienze, collaborazioni e ricerca personale che lo confermano come una delle voci contemporanee più sincere e visionarie della nuova scena cantautorale italiana. Il disco è un viaggio attraverso l’amore in tutte le sue forme: quello che arriva all’improvviso e può cambiare la vita, quello che fa correre più veloce di ogni limite, quello che sa di mare, di sogni e di vertigini. Ogni canzone è una fotografia diversa dello stesso sentimento, capace di accendere ricordi e nuove speranze. Dalla leggerezza di un “Ti vengo a prendere” fino alla profondità degli “Universi” che si incontrano, il disco intreccia intimità e immaginazione, realtà e sogno. È un racconto sincero, profondo, che lascia spazio a chi ascolta di ritrovarsi dentro ogni parola e ogni melodia.
Spiega il cantautore a proposito del disco: “Ho scritto queste canzoni insieme alla mia squadra di lavoro nei momenti in cui avevo bisogno di dare un nome a ciò che sentivo. Parlano d’amore, ma non solo come emozione romantica: l’amore che salva, che ferisce, che ti fa crescere e che a volte ti spinge a guardare oltre il cielo. Questo album è il mio modo di mettere ordine tra i ricordi, le paure e i sogni, e trasformarli in musica. Non cerco risposte, ma connessioni: se anche solo una persona si riconoscerà in queste parole, allora avrò raggiunto il senso di tutto”.
Biografia
Gemini è un cantautore italiano capace di coniugare la profondità della scrittura d’autore con sonorità contemporanee, dando vita a canzoni autentiche che raccontano emozioni quotidiane, sogni e fragilità. La sua cifra stilistica si distingue per intensità narrativa, originalità melodica e una forte attitudine da performer.
Debutta nel 2013 con l’EP Fuori di testa, prodotto da Ettore Diliberto in collaborazione con Alberto Radius, scalando le classifiche Mondadori e Sorrisi & Canzoni. L’anno seguente pubblica Chissà che sarà, registrato nei leggendari Abbey Road Studios di Londra sotto la supervisione di Simon Gibson (già al fianco di Beatles, U2, Paul McCartney).
Nel 2017, il brano vince il primo contest nazionale organizzato dalla rivista britannica Classic Rock, distinguendosi tra centinaia di proposte italiane.
Nel corso degli anni si esibisce in prestigiose rassegne come Emilia Live e La Notte delle Chitarre, condividendo il palco con grandi nomi della musica italiana. Collabora con artisti del calibro di Mario Schilirò (Zucchero), Alberto Rocchetti (Vasco Rossi) e molti altri.
Nel 2019 pubblica La superficie, entrato nella classifica Indie Music Like e accompagnato da un videoclip con Ricky Memphis. Nello stesso anno esce La mia canzone, con la partecipazione straordinaria di Alessandro Haber nel videoclip.
Il 2021 lo vede in apertura ai concerti di Anna Tatangelo, Ron e James Senese, oltre a un live in collaborazione con l’attore Leonardo Bocci. Pubblica il singolo Come si fa, presentato alla Milano Music Week, e partecipa a programmi televisivi su Rai 1 (The Band con Carlo Conti), Canale 9 (Don’t Forget The Lyrics) e Rai 2 (Viva il Videobox di Fiorello).
Nel 2022 vince il Premio Mia Martini nella categoria Emergenti con il brano Sapore d’estate. L’anno successivo partecipa al Premio Ravera e pubblica La volta buona, presentato in diretta su Rai 1 nel programma di Caterina Balivo.
Nel 2024 si aggiudica il Vertical Music Award a Casa Sanremo per il videoclip di La volta buona. Ad aprile pubblica Questo strano viaggio, prodotto da Danilo Cherni e Maurizio Perfetto, musicisti storici di Antonello Venditti. A giugno rende omaggio a Rino Gaetano con una personale rivisitazione di Mio fratello è figlio unico, seguita a novembre da una versione moderna dell’Inno d’Italia, girata in Piazza del Campidoglio con il coro Le Dolci Note.
Nel 2025 è protagonista del programma Bellissima Italia su Rai 2 e ospite nei format Sogni di gloria (Rai Radio 2), Videobox e Vertical Music durante il Festival di Sanremo.
È ospite al Festival dello Spettacolo a Milano organizzato da TV Sorrisi e Canzoni e presenta il brano “Corri”. Il nuovo album “Universi” è disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire dal 21/11/2025 e il singolo che dà il nome all’album è in classifica italiana indipendenti e in distribuzione video su tutte le Tv nazionali. È protagonista a Sanremo 2026 con varie esibizioni e interviste riguardanti l’album (Casa Sanremo, Sorrisi e Canzoni, Sanremo Exclusive, Track Radio, MEI).
Dopo “Ti vengo a prendere”, “Corri”, “Universi” e “A mio agio con te”, “Dai dai dai” è il nuovo singolo di Gemini disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 21 novembre 2025 e in rotazione radiofonica da venerdì 10 aprile.
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Spettacolo
Il programma ” Striscia la Notizia ” di Antonio Ricci dopo 38 anni chiude
Redazione- “Striscia la notizia” si avvia verso la cancellazione. Dopo trentotto anno il tg satirico di Antonio Ricci non troverà più spazio sulle reti Mediaset, come aveva anticipato già lo scorso 17 luglio il sito Dagospia. “Per quanto riguarda Striscia la Notizia e Antonio Ricci, stiamo facendo tutte le valutazioni del caso. Ad oggi siamo a questo punto e non ho altre informazioni da darvi”, aveva detto Pier Silvio Berlusconi alla presentazione dei Palinsesti Mediaset.
Le dichiarazioni dell’editore avevano fatto immaginare un finale amaro, anche se al momento la notizia non è ancora ufficiale. La marcia di avvicinamento verso la fine del rapporto tra la trasmissione e Mediaset è già cominciata, non solo con l’assenza dal video e dai prossimi palinsesti, ma anche con una mossa social: “Dal 25 luglio tutti i social di Striscia la notizia sono stati tolti alla squadra di Ricci e presi in gestione direttamente da Mediaset“, ha segnalato su X il giornalista Claudio Plazzotta.
“Stoppati gli account di Striscia e la struttura di Ricci costretta ad andare in ferie. Le risorse social di Mediaset in agosto non possono sprecare tempo a seguire account di un programma che non c’è più e coi quali Publitalia non può monetizzare per accordi con Ricci”, ha aggiunto il giornalista.Il programma ha salutato l’access prime time nell’estate 2025, con il debutto a luglio de “La Ruota della Fortuna” con ascolti record. Mediaset aveva testato “Striscia la notizia” in una fascia diversa, in prime time per cinque puntate dal 22 gennaio 2026 aveva ottenuto in media 1.912.000 telespettatori con il 12,8% di share. Si chiude un’era televisiva.
Spettacolo
Alessandria del Carretto – un grande successo ” Radici in passerella ” alla sua prima edizione
Redazione- Incastonata nelle montagne del Pollino, gemma di natura ed antiche culture, è la perla Alessandria del Carretto. Il profumo austero della moda, che s’accompagna alle linee auree delle giovani fanciulle, delicatamente illuminate da mani sapienti, accende un turbinio di bellezza chiamata ” Radici in Passerella “. Una bellissima serata all’insegna della moda, e dell’arte, che grazie alle collaborazioni, e alla forza di volontà dell’Amministrazione Comunale, ha dato alla luce , un evento straordinario. Dalla pagina social, la delegata al Turismo del Comune, MIMMA ADDUCCI, i piu’ sentiti ringraziamenti :
“I grandi risultati nascono dalla sinergia, dalla passione e dall’impegno collettivo.
Plauso a tutti i partecipanti, per aver creato un gioiello, ed averlo incastonato in questo angolo di paradiso chiamato Alessandria del Carretto.
Spettacolo
Erisu, esce il videoclip di “Ghost of Ninive”: viaggio nel sacro femminile
🚨 NUOVA USCITA: GLI ERISU LANCIANO IL VIDEOCLIP DEL NUOVO SINGOLO “GHOST OF NINIVE”Un affascinante e ipnotico viaggio multimediale tra antico mito mesopotamico, rituali occulti e sacro femminile! È online da oggi, martedì 28 luglio 2026, il videoclip ufficiale di “Ghost of Ninive”, il nuovo singolo degli Erisu che anticipa lo sbarco del brano sulle piattaforme di streaming (7 agosto) e in rotazione radiofonica dal 28 agosto. 📹🎶🌌Girato tra le suggestive fiamme notturne di un’antica rocca e uno sfondo astratto e misterioso, il video traduce in immagini la fine del dominio delle antiche Dee madri, sconfitte a Ninive dall’avvento di una civiltà fondata sulla guerra. Composto da Ninlìl, Nenlù e NunRim — artiste che cantano e armonizzano in lingua sumera — il brano sperimenta un sound ossessivo ad alto BPM dominato dalle tastiere, trasformandosi in una nenia rituale sfrenata. La band si prepara a portare questa straordinaria energia live sui palchi dei maggiori festival folk e metal d’Italia, a partire dall’attesissimo concerto del 2 agosto al Malpaga Folk & Metal Fest di Bergamo! 🎸🏛️🔥👇 Ti incuriosisce l’uso di lingue antiche e misteriose come il sumero nella musica rock e contemporanea? Dicci la tua nei commenti!#Erisu #GhostOfNinive #NuovoSingolo #VideoclipOfficial #LinguaSumera #SacroFemminile #MalpagaFolkMetal #FolkMetalItaliano #MusicaEAntropologia #PreSaveDigital
Roma – Nel panorama della discografia indipendente e della sperimentazione etno-musicale, la deostruzione dei miti teogonerici e il recupero delle lingue estinte rappresentano un filone di straordinario interesse speculativo, capace di rifondare i codici del metal sinfonico e del folk d’avanguardia. Da oggi, martedì 28 luglio 2026, è ufficialmente disponibile su tutte le piattaforme di condivisione video il videoclip di “Ghost of Ninive”, il nuovo e atteso singolo del progetto artistico Erisu. La pubblicazione della componente visiva anticipa la successiva roadmap distributiva programmata sui mercati digitali: il brano sarà immesso nei circuiti di streaming a partire da venerdì 7 agosto 2026 — con pre-save già attivo sui canali globali —, per poi fare il suo ingresso formale nella rotazione dell’airplay radiofonico nazionale da venerdì 28 agosto . L’opera si offre come un’articolata architettura multimediale concepita per dare corpo e dinamismo a un universo simbolico incentrato sulla ritualità ancestrale, sulla spiritualità preistorica e sul tramonto del principio del sacro femminile nell’antica Mesopotamia.
Il dualismo della regia: le ambientazioni rituali tra rocche e sfondi astratti
La direzione registica del videoclip traduce visivamente la complessità dottrinale del testo attraverso una rigorosa struttura duale e speculare, alternando due ambientazioni distinte che scandiscono il ritmo coreutico della traccia. Il primo scenario si colloca nella concretezza materiale dello spiazzo antistante un’antica rocca medievale, ripreso in notturna e squarciato da fiamme vive e performance di danzatrici del fuoco; lo spazio è perimetrato da vessilli neri decorati con antichi glifi e contrassegnato da segni tribali rossi che evocano il sangue e il sacrificio rituale. A questa dimensione antropica si alterna un non-luogo astratto su fondo nero, all’interno del quale le tre interpreti appaiono decontestualizzate e investite di una statura ieratica. Questa dicotomia spaziale simboleggia il processo di epifania della Dea la quale, abbandonando la dimensione metafisica dell’astrazione concettuale (lo sfondo nero), si manifesta e incarna nel tempo e nella storia degli uomini attraverso il rito del canto collettivo.
La transizione di Ninive e la sconfitta del matriarcato preistorico
Il baricentro storiografico e filosofico di “Ghost of Ninive” si ispira alle tesi antropologiche relative al passaggio epocale dalle società matriarcali del neolitico ai patti patriarcali dell’età del bronzo. Le artiste di Erisu descrivono la caduta dell’antica capitale assira come il luogo geopolitico in cui le divinità femminili protettrici della terra e della fecondità vennero definitivamente sconfitte e sottomesse dai nuovi dèi della guerra, del dominio e della gerarchia militare: «Il fantasma di Ninive rappresenta le antiche Dee che, dopo decine di millenni di dominio, proprio a Ninive vengono definitivamente sconfitte dalle nuove divinità che le sostituiranno nell’emergente civiltà successiva. Aspettano nell’ombra che torni il loro tempo» . Il brano si configura come un severo monito civile, rammentando che tali forze spirituali albergano ancora in potenza nella coscienza collettiva, pronte a essere evocate per riscrivere gli immaginari del presente-futuro.
La lingua sumera e l’evoluzione sonora nZEB dei sintetizzatori
Sotto il profilo strettamente musicologico, la traccia segna un’importante evoluzione stilistica nel percorso della band, caratterizzata da un BPM (Beats Per Minute) estremamente elevato che richiama il ritmo forsennato di una danza estatica intorno al fuoco. Per la prima volta, gli arrangiamenti accolgono un utilizzo massiccio e ossessivo delle tastiere e dei sintetizzatori digitali, i cui timbri moderni sorreggono una nenia ipnotica e serrata. Il climax compositivo si realizza nella variazione armonica finale, strutturata su una complessa sovrapposizione polifonica a tre voci in cui riaffiorano i tratti distintivi del sound del gruppo. Nati nel 2020 come compagnia teatrale d’avanguardia per l’opera “The Secret Event”, gli attuali membri di Erisu — le musiciste e polistrumentiste Ninlìl, Nenlù e NunRim — traggono i propri pseudonimi dal pantheon mesopotamico, caratterizzandosi per l’uso cantautorale della lingua sumera, un idioma isolato che genera un’affascinante e inedita suggestione acustica nel mercato discografico europeo.
Il calendario del tour estivo e i festival di genere folk-metal
La sostenibilità macroeconomica del progetto e il contatto diretto con la fitta rete di appassionati si articoleranno attraverso un fitto calendario di apparizioni dal vivo all’interno dei principali festival di rievocazione storica e rassegne folk-metal della penisola. Dopo le fortunate tappe di giugno a San Polo d’Enza per il Rievocandum e al Campi Beer Festival di Campi Bisenzio, la programmazione estiva di Erisu registrerà un appuntamento di rilievo domenica 2 agosto 2026 sul palco del Malpaga Folk & Metal Fest a Cavernago, in provincia di Bergamo, una delle arene più prestigiose per le sonorità d’avanguardia del nord Italia. Il tour si completerà successivamente, domenica 6 settembre, nel quadrante veneto con la partecipazione ufficiale alla manifestazione Runika Fantasy & Medievale a Mestre, consolidando l’efficacia di un network spettacolare capace di coniugare l’intrattenimento di massa alla tutela e riscoperta delle radici archeologiche della civiltà globale.
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