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Calcio

Il ritorno della “Pazza Inter”: rimonta leggendaria da 0-2 a 3-2 contro il Napoli. La Thu-La fa esplodere San Siro al 91′, sprofonda Allegri!

Da 0-2 a 3-2 all’ultimo respiro! L’Inter vince la partita più folle e pazzesca dell’anno contro il Napoli e Mister Chivu manda un messaggio chiarissimo a Josè Mourinho in vista della Champions League! ⚽ 🖤💙 Mettetevi comodi e preparate le pillole per la pressione, perché se tifate Inter, il vostro cuore non riposerà MAI! Nel posticipo di San Siro è andata in scena una delle rimonte più epiche della storia recente del nostro campionato! Nel secondo tempo il NAPOLI di Max Allegri gela lo stadio: in appena 3 minuti (sfruttando due clamorose dormite della difesa nerazzurra), gli azzurri si portano sullo 0-2 grazie alle reti di Politano e del bomber danese Hojlund! Partita finita? Assolutamente no, perché l’orgoglio della “Pazza Inter” non muore mai! Guidati da un maestoso Cristian CHIVU in panchina, i padroni di casa scatenano l’inferno: Lautaro Martinez riapre la partita, Marcus Thuram vola in cielo di testa per il 2-2 e poi, al 91′ minuto, in una mischia furibonda, ancora il Capitano “El Toro” Lautaro fa esplodere San Siro con la rete del clamoroso 3-2 finale! Seconda sconfitta di fila per Mister Allegri (finito nel mirino delle critiche per i suoi cambi sbagliati), mentre l’Inter vola in classifica a punteggio pieno, pronta a lanciare l’assalto in Champions contro il Real Madrid del grandissimo ex Josè Mourinho! Leggi tutta la cronaca e la pagella della partita nel nostro articolo completo! 👇 🏟️ E voi avete visto la partita? Che brividi avete provato al momento del gol al 91′ del nostro amato Capitano Lautaro? E per i tifosi azzurri: di chi è la colpa di questo tragico e folle blackout difensivo del Napoli negli ultimi venti minuti? Scatenatevi nei commenti e condividete questo post con i vostri amici interisti e napoletani!

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Inter-Napoli, San siro

Milano – Se c’è una cosa che i tifosi interisti hanno imparato nel corso dei decenni, è che il loro cuore non avrà mai un battito regolare. Il DNA di questa squadra non prevede vittorie facili o passeggiate di salute: prevede sofferenza, sudore, cadute rovinose e resurrezioni epiche. Il concetto stesso di “Pazza Inter” si tramanda di generazione in generazione e, questa sera, ha bussato nuovamente alle porte di un infuocato Stadio San Siro.
Chi ha rinunciato all’ultimo aperitivo dell’estate o alla serata sul divano per guardare il big match contro il Napoli di Max Allegri, oggi può vantarsi di aver assistito a una pagina di pura epica calcistica. I nerazzurri di Mister Cristian Chivu hanno compiuto una clamorosa e miracolosa rimonta, ribaltando un match che sembrava irrimediabilmente compromesso, passando dallo 0-2 al 3-2 finale firmato al 91′ minuto. Un uragano di emozioni che ha letteralmente fatto tremare le tribune del Meazza.

L’incubo di tre minuti: Politano e Hojlund gelano il Meazza

Il secondo tempo era iniziato nel peggiore dei modi per i padroni di casa. Il Napoli (reduce da un brutto ko e in cerca di disperato riscatto) ha mostrato un cinismo spietato, sfruttando due clamorose disattenzioni difensive grandi come il cantiere che sorge fuori San Siro. In appena 180 secondi, tra il 50′ e il 53′, la squadra di Allegri ha piazzato un uno-due che avrebbe steso un toro.
Il primo schiaffo è arrivato dall’ex Politano, furbissimo ad approfittare di un sanguinoso errore in controllo di Barella (viziato da un passaggio horror di Diouf) per bucare Martinez. Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee, ed è arrivato il drammatico raddoppio: i nerazzurri, convinti che la palla stesse per spegnersi in fallo laterale, si sono inspiegabilmente e ingenuamente fermati. Non si sono fermati però Di Lorenzo e Hojlund: il terzino ha tenuto viva la sfera servendo l’attaccante danese, che ha fulminato la porta interista nell’indifferenza e nella passività generale della difesa di Chivu.

Il ruggito della Thu-La e l’orgoglio del Capitano

Ma è proprio nel momento di massima e disperata fragilità che l’Inter ha tirato fuori l’artiglieria pesante, guidata dal cuore del suo immenso Capitano: Lautaro Martinez. Il lato sinistro del campo si è confermato, per l’ennesima volta, l’arma letale tattica dei nerazzurri.
A suonare la carica è stato proprio il “Toro”, insaccando il gol dell’1-2 sfruttando un delizioso cross di Dimarco e una grave disattenzione di Politano in copertura. L’inerzia psicologica del match è cambiata in un nanosecondo. Poco dopo, è arrivato l’imperioso e spettacolare pareggio di testa firmato da Marcus Thuram (su pennellata di Carlos Augusto), complice anche una dormita colossale del portiere azzurro Meret e del difensore francese Badiashile, sovrastato fisicamente dall’attaccante. Ma il destino aveva in serbo un finale da infarto: al 91′, nel caos di una mischia furibonda, una sponda di Akanji ha armato il sinistro rovente di Lautaro. Gol, 3-2 e San Siro che esplode in un boato assordante.

Il crollo di Allegri e il messaggio al Real di Mourinho

Se l’Inter vola a punteggio pieno in classifica, in casa Napoli si respira l’aria pesante della crisi. Max Allegri incassa la seconda sconfitta consecutiva ed è sul banco degli imputati. Dopo un primo tempo chiuso e bloccato in difesa col suo classico 4-5-1 in pressing, il tecnico toscano ha commesso l’errore fatale di stravolgere le certezze azzurre nella ripresa: l’uscita in contemporanea di Lobotka e Hojlund ha spaccato la squadra in due, permettendo all’Inter di fare il bello e il cattivo tempo (da segnalare anche una traversa di Dimarco e un palo pieno di Thuram).
Al fischio finale, Cristian Chivu ha festeggiato con una freddezza glaciale da vero leader, dando un paio di ultime indicazioni tattiche a Calhanoglu prima di tuffarsi sotto la Curva Nord. Una prova di forza, di muscoli e di testa che suona come un fragoroso messaggio di avvertimento al Real Madrid e a un certo Josè Mourinho, prossimi e temibilissimi avversari in Champions League. La Pazza Inter è tornata, e fa una paura tremenda a tutti.

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Calcio

Calciomercato Live, 48 ore di pura follia: Sarr e Woltemade alla Juve, l’Atalanta di Sarri piazza il super colpo Rowe!

BOMBE DI MERCATO! Sarr e Woltemade alla Juve, l’Atalanta di Sarri spende 40 Milioni per Rowe! Il Como scatenato prende Moise Kean e prova l’assalto a Sanchez! ⚽ 💸 Le ultime 48 ore del Calciomercato sono un vero e proprio delirio di trattative incrociate e colpi a sorpresa! Ecco un riassunto di tutte le ufficialità appena arrivate: la JUVENTUS ha chiuso in prestito l’attaccante tedesco Woltemade (Newcastle) e il talentuoso centrocampista Pape Sarr dal Tottenham (prestito con obbligo a 28 milioni)! Adesso aspetta solo di capire se Cabal andrà a Bergamo per poter annunciare Tagliafico dal Lione! Ma la vera regina è L’ATALANTA del “Comandante” Maurizio Sarri: la Dea ha speso 40 MILIONI per strappare l’esterno Jonathan Rowe al Bologna! Scatenata anche la FIORENTINA: per sostituire Kean (finito ufficialmente al COMO, che adesso sogna anche Sanchez dal Chelsea in porta), la Viola ha preso BETO dall’Everton per 20 milioni ed è in chiusura totale per riportare in Italia Willy GNONTO! E il Milan? Ha ufficializzato Hutchinson ma ha salutato Fofana (va al Lione) e Gimenez (al Porto). Attenzione infine alla ROMA, che ha offerto 35 milioni allo Stoccarda per Leweling, mentre l’ex giallorosso El Shaarawy (svincolato) potrebbe clamorosamente tornare al GENOA dopo 16 anni! E se servisse un attaccante… Karim Benzema è ufficialmente senza squadra! Leggi tutti gli affari, le cifre e gli incastri nel nostro resoconto completo! 👇 ✍️ Quale squadra si è mossa meglio secondo voi in queste ultimissime ore di mercato? Qual è il colpo che sposterà davvero gli equilibri del campionato? Ditecelo nei commenti!

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Calciomercato

Redazione  – Il ticchettio dell’orologio si fa sempre più assordante, i telefoni dei direttori sportivi sono bollenti e i fax delle sedi (o meglio, le caselle PEC) lavorano ininterrottamente. Le ultime 48 ore della sessione estiva del calciomercato 2026 ci stanno regalando colpi di scena a ripetizione, affari milionari chiusi sul filo di lana e ribaltoni tattici che cambieranno irrimediabilmente i pesi della nostra Serie A.
Squadre rivoluzionate, campioni che tornano e giovani promesse pronte a esplodere: andiamo a riassumere tutte le pazzesche ufficialità e le indiscrezioni di queste ultime, caldissime ore di mercato.

La Juventus scatenata: Sarr a centrocampo, Tagliafico in bilico

La dirigenza bianconera è la vera e assoluta protagonista di questo rush finale. La Vecchia Signora ha chiuso in un colpo solo il reparto nevralgico mettendo sotto contratto Pape Sarr: il talentuoso centrocampista è già arrivato a Torino dal Tottenham con la formula del prestito oneroso (2 milioni) e un diritto di riscatto che può trasformarsi in obbligo a 28 milioni di euro.
Ufficiale anche l’accordo con il Newcastle per l’attaccante tedesco Nick Woltemade, mentre le valigie le ha fatte Jonathan David, spedito in prestito in Spagna all’Atletico Madrid. L’ultima vera operazione in entrata per la difesa juventina porta il nome dell’argentino Nico Tagliafico: c’è l’intesa totale con l’Olympique Lione, ma l’affare si sbloccherà solo se Cabal accetterà la destinazione Atalanta.

Il capolavoro dell’Atalanta di Sarri: preso Rowe per 40 milioni!

La Dea, guidata quest’anno dal “Comandante” Maurizio Sarri, non ha assolutamente badato a spese per regalare al tecnico il perfetto esterno d’attacco. È arrivato il tanto atteso “Here we go” di Fabrizio Romano per Jonathan Rowe, prelevato dal Bologna con una mostruosa operazione complessiva da 40 milioni di euro (5 di prestito, 30 di obbligo e 5 di bonus). L’incastro perfetto si è concretizzato quando il Bologna, per sostituire l’inglese, ha chiuso l’acquisto del giovane Mbangula dal Werder Brema (ex Juve).
I bergamaschi sono attivissimi anche in uscita: ceduto Ibrahim Sulemana in prestito al Sassuolo e, soprattutto, super plusvalenza con Christian Ahanor, venduto al Chelsea per ben 40 milioni di sterline (e girato dai Blues subito in prestito al Crystal Palace).

Il Como sogna in grande, la Fiorentina rifà l’attacco

Non smette di stupire l’ambiziosissimo Como allenato da Cesc Fabregas. I lariani hanno chiuso nel pomeriggio le lunghissime visite mediche di Moise Kean (pronto per l’attacco), ma il vero sogno riguarda la porta: per rimpiazzare il partente Tornqvist (finito al Monza), è a un passo la chiusura per il prestito di Robert Sanchez, esubero di lusso del Chelsea!
Intanto, a Firenze, si festeggia una rivoluzione offensiva. Proprio per sostituire Kean, la Viola ha prelevato il possente centravanti Beto dall’Everton (operazione da 20 milioni). Ma non è finita qui: la Fiorentina sta per accogliere in città anche Willy Gnonto dal Leeds, un arrivo pesantissimo che sbloccherà la dolorosa cessione di Gudmundsson.

Rivoluzione Milan, la Roma spinge per Leweling

Sul fronte rossonero, il Milan ha ufficializzato l’arrivo in prestito dal Nottingham Forest di Omari Hutchinson, ma ha dovuto salutare sia Santiago Gimenez (volato al Porto con obbligo di riscatto condizionato) sia il centrocampista Youssouf Fofana, che ha sciolto le riserve e ha scelto l’Olympique Lione.
Gradi manovre anche nella Capitale: la Roma ha messo sul piatto una ricchissima offerta scritta (35 milioni) allo Stoccarda per Jamie Leweling, sorpassando di fatto la pista che portava a Luiz Henrique. Giallorossi attivi anche in uscita: ceduto Vaz all’Hull City e il giovane difensore Ziółkowski in prestito al Monza per 18 milioni. Inoltre, si infiamma il “Faraone” Stephan El Shaarawy (svincolato), che secondo Di Marzio potrebbe clamorosamente tornare a casa, al Genoa, a 16 anni dal suo addio.
Infine, menzione d’onore per gli altri club: il Napoli pesca il giovane Dinis Rodrigues dal Sion (subito in prestito in Spagna all’Eldense), il Torino chiude Belghali dal Verona per 7 milioni, il Cagliari accoglie Sugawara dal Southampton, e il Parma abbraccia il roccioso difensore Diego Carlos. Menzione speciale per Karim Benzema: l’avventura all’Al-Hilal è finita. L’ex Pallone d’Oro è oggi il parametro zero più affascinante del mercato mondiale.

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Calcio

Juventus, il colpo in attacco è servito: ufficiale l’arrivo di Woltemade dal Newcastle. Il gigante tedesco alla corte di Spalletti!

BOMBA DI MERCATO ALLA CONTINASSA! 💣 Ufficiale: il gigante tedesco Nick Woltemade sbarca alla Juventus! Mister Luciano Spalletti ha il suo nuovo, potentissimo ariete offensivo! ⚽ 🦓 I tifosi bianconeri possono finalmente esultare! Dopo settimane di trattative segrete e voci impazzite, la Juventus ha appena ufficializzato e chiuso un grandissimo colpo in attacco pescando direttamente dalla ricchissima Premier League inglese! È fatta per il trasferimento dell’attaccante della Nazionale Tedesca NICK WOLTEMADE, in arrivo dai “Magpies” del Newcastle! Il comunicato ufficiale della società bianconera parla chiaro: affare chiuso con la formula del PRESTITO SECCO (valido fino al giugno 2027) per una cifra complessiva di 3,6 milioni di euro (2,8 di base fissa più 0,8 di oneri accessori). A questi potranno aggiungersi altri 500mila euro di bonus al raggiungimento di specifici obiettivi sportivi (gol e vittorie della squadra)! Mister Luciano Spalletti aveva chiesto espressamente alla dirigenza un attaccante fisico, moderno e capace di fare reparto da solo, e la scelta è caduta su questo formidabile “panzer”. I numeri di Woltemade in Inghilterra parlano per lui: 11 gol e 6 assist in 53 partite giocate negli ultimi due anni con il Newcastle in uno dei campionati più difficili del mondo, a cui vanno aggiunte 4 reti in 12 presenze con la prestigiosa maglia della Germania! Un giocatore abituato alla pressione e ai ritmi altissimi, pronto a fare a sportellate con le difese della Serie A e a far sognare i tifosi dello Stadium! Leggi tutti i dettagli tattici e le cifre dell’affare nel nostro articolo! 👇 🏁 Popolo Juventino, cosa ne pensate di questo incredibile colpo di mercato a sorpresa? È lui il centravanti perfetto per il gioco offensivo e spettacolare di Luciano Spalletti? Ditecelo subito nei commenti!

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Woltemade

Redazione – Il tassello mancante è finalmente arrivato a Torino, pronto a infiammare l’entusiasmo della caldissima tifoseria bianconera. Dopo settimane di trattative serrate, depistaggi, indiscrezioni e incontri segreti tra gli intermediari di mercato, la fumata bianca si è alzata sui tetti della Continassa. Ora è ufficiale a tutti gli effetti: il talentuoso e possente attaccante tedesco Nick Woltemade vestirà la gloriosa maglia della Juventus per questa stagione agonistica.
La dirigenza juventina ha messo a segno un vero e proprio blitz di mercato, pescando direttamente dal ricchissimo bacino della Premier League inglese e consegnando a mister Luciano Spalletti il rinforzo offensivo tanto desiderato. Un innesto di grandissimo spessore fisico e tecnico, fortemente caldeggiato dall’allenatore toscano per dare peso, imprevedibilità e profondità al reparto avanzato della Vecchia Signora.

Le cifre ufficiali dell’accordo con il Newcastle

Il club bianconero ha trovato e chiuso la complessa intesa con i Magpies del Newcastle United FC per il trasferimento dell’attaccante. Dal punto di vista contrattuale, l’operazione è stata strutturata con la formula del prestito secco, valido fino alla data del 30 giugno 2027.
A certificare i numeri esatti di questa operazione internazionale è stata la stessa Juventus attraverso una dettagliatissima e trasparente nota apparsa sul sito ufficiale del club. L’operazione complessiva costerà alle casse di Torino poco più di 3,6 milioni di euro. Nello specifico, l’accordo prevede un corrispettivo fisso di 2,8 milioni di euro per il prestito temporaneo, a cui vanno necessariamente sommati 0,8 milioni di euro legati agli oneri accessori.
Ma le cifre potrebbero lievitare nel corso dei prossimi mesi: il comunicato societario precisa infatti che “tale corrispettivo potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per un ammontare non superiore a 0,5 milioni di euro, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi”. Un classico sistema di bonus legato al rendimento individuale e di squadra, che motiverà ulteriormente l’attaccante a dare il massimo per i colori bianconeri.

I numeri e il curriculum di Nick Woltemade

Ma chi è davvero il nuovo centravanti sbarcato alla corte di Luciano Spalletti? Nick Woltemade è un vero e proprio gigante dell’area di rigore, un attaccante moderno capace di unire a una stazza fisica imponente anche una notevole intelligenza tattica e un’ottima tecnica di base, doti fondamentali per sapersi muovere negli spazi stretti delle difese italiane.
Il suo bagaglio di esperienza internazionale, nonostante la giovane età, è già di primissimo livello. Nelle ultime due intensissime stagioni vissute nella massacrante e iper-competitiva Premier League inglese con la maglia bianconera del Newcastle, l’ariete tedesco ha collezionato 11 gol e ben 6 preziosi assist in 53 presenze complessive tra campionato, coppe nazionali e competizioni europee. A questi numeri di tutto rispetto nei club, si aggiunge l’eccellente ruolino di marcia accumulato con la prestigiosa maglia della Nazionale della Germania, con cui Woltemade ha già totalizzato 12 presenze ufficiali timbrando il cartellino dei marcatori per ben 4 volte.

L’impatto tattico sulla nuova Juventus di Spalletti

L’arrivo del panzer tedesco non è affatto un ripiego, ma una precisa e lucida mossa strategica concordata tra la Direzione Sportiva e Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo, noto per il suo calcio propositivo, fatto di fitte reti di passaggi e improvvise verticalizzazioni, aveva disperatamente bisogno di un centravanti capace di “ripulire” i palloni sporchi, fare a sportellate con i rudi difensori della Serie A e creare preziosi spazi per gli inserimenti letali dei centrocampisti e degli esterni offensivi.
L’attaccante tedesco, temprato dai ritmi forsennati del calcio inglese, garantisce esattamente questo tipo di lavoro sporco, abbinato a un indiscutibile fiuto per il gol. Ora la parola passa inevitabilmente al rettangolo verde del campo. Vestire la maglia della Juventus, si sa, comporta una pressione mediatica e psicologica schiacciante, e lo Stadium è un giudice tanto caloroso quanto severo con i nuovi arrivati. Ma le premesse per assistere alla consacrazione definitiva di questo gigante buono del gol ci sono tutte. Benvenuto in Italia, Nick!

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Calcio

Uno tsunami giallorosso si abbatte su Lecce: la Roma di Gasperini vince 4-0. Donyell Malen è di un altro pianeta

Uno tsunami giallorosso spazza via il Lecce (0-4)! Donyell Malen è di un altro pianeta, Gasperini vola in testa alla classifica e prenota lo Scudetto! 💛 ❤️ Questa Roma fa letteralmente PAURA! Dopo aver calato il poker all’esordio, i ragazzi allenati da un monumentale Gian Piero Gasperini hanno fatto il bis schiantando il Lecce a domicilio per 4-0! Il Via del Mare è stato ammutolito da un tridente offensivo assolutamente pazzesco e ingiocabile per le difese italiane! Il mattatore assoluto della serata? L’alieno Donyell Malen! L’olandese ha sbloccato il match al 4′ sfruttando un errore di Gaspar su azione di Dybala, e poi ha raddoppiato al 23′ con un tocco morbidissimo su assist di Wesley! Due minuti dopo ci ha pensato Matías Soulé, in tap-in, a chiudere la partita. Nella ripresa (al 65′) c’è stato tempo anche per la prima gioia personale del baby fenomeno portoghese Rodrigo Mora, entrato da pochissimo e andato in gol su assist di Mancini! I numeri della Roma sono storici: 8 gol fatti e 0 subiti in due giornate! Malen ha segnato 19 gol nelle prime 20 presenze in Serie A (quasi come Nordahl) e 5 reti in 2 partite, diventando il miglior marcatore in Europa di quest’anno solare! Nessuno in Europa ha fatto tanti “Clean Sheet” come il portiere romanista Svilar! Leggi la cronaca, le pagelle e tutte le statistiche da record del match nel nostro articolo esclusivo! 👇 ⚽ Tifosi della Roma, cosa ne pensate di questa squadra? Dopo queste due partite, si può parlare apertamente di SOGNO SCUDETTO per i giallorossi? Dite la vostra!

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Calciatori della Roma

Redazione – Esistono vittorie che portano a casa tre punti preziosi, ed esistono vittorie che inviano un messaggio terrificante a tutte le pretendenti per lo Scudetto. Quella andata in scena allo Stadio “Via del Mare”, nella seconda giornata del campionato di Serie A, appartiene senza alcun dubbio alla seconda categoria.
La Roma guidata dalla sapiente e spietata mano tattica di Gian Piero Gasperini non si è limitata a battere il Lecce di Eusebio Di Francesco, ma lo ha letteralmente annichilito, dominando dal primo all’ultimo secondo di gioco e portando a casa un 4-0 agilissimo e spettacolare. Un trionfo assoluto, che bissa il poker già rifilato nella prima giornata, e che proietta i giallorossi in vetta alla classifica (a punteggio pieno insieme a Inter, Milan, Juventus e Lazio) con numeri da capogiro: otto gol fatti e zero subiti in soli 180 minuti di campionato.

Il Via del Mare ammutolito: la furia di Donyell Malen

La partita si sblocca immediatamente, mettendo subito in chiaro l’abisso tecnico e fisico tra le due formazioni. I padroni di casa del Lecce non fanno in tempo a prendere le misure del campo che la Roma li punisce: al 4′ minuto, su una splendida iniziativa della Joya Paulo Dybala, il difensore Gaspar commette un pasticcio clamoroso, spalancando la strada al più implacabile dei predatori. Donyell Malen, con un destro fulmineo e chirurgico, insacca alle spalle di Falcone e stappa il match.
I salentini soffocano nella morsa del pressing forsennato tipico delle squadre di Gasperini, incapaci di uscire dalla propria metà campo. Il raddoppio è nell’aria e arriva puntuale al 23′ minuto: Wesley (ispiratissimo sulla corsia di sinistra) fa partire un cross basso e velenoso, e ancora una volta è Malen a farsi trovare pronto all’appuntamento con la storia, trafiggendo il portiere leccese con un tocco sotto morbido e delizioso. È un dominio totale.

Soulé e il battesimo del baby fenomeno Mora

Il micidiale uno-due di Malen manda definitivamente al tappeto psicologico il Lecce. La Roma capisce il momento di debolezza dell’avversario e decide di affondare il colpo del K.O. appena due minuti dopo. Al 25′ minuto è ancora l’olandese volante a inventare una giocata pazzesca per l’inserimento di Matías Soulé: il giovane fantasista argentino si vede respingere la prima conclusione da un disperato Falcone, ma sulla ribattuta si avventa come un falco in tap-in e cala il tris.
All’intervallo la partita è già comodamente in cassaforte per la banda di Gasperini. Ma c’è ancora tempo per le magie. Nella ripresa c’è spazio per il turnover e al 60′ minuto entra in campo Rodrigo Mora, la giovanissima scommessa del mercato estivo giallorosso. E il destino gli sorride subito: al 65′ minuto, su uno splendido assist di Mancini (dopo un’azione ovviamente propiziata dal solito, immarcabile Malen), Mora firma il 4-0 e la sua prima gioia in maglia romanista. Nel finale, spazio all’esordio assoluto del veterano Marten de Roon, che gestisce il giro palla fino al triplice fischio di Chiffi.

Statistiche mostruose: Malen a caccia di Nordahl

Ciò che fa davvero paura di questa Roma, oltre al gioco spumeggiante, sono i numeri crudi. Donyell Malen sta disintegrando ogni record: ha segnato ben 5 reti in questo campionato in sole due giornate, diventando il primo romanista a riuscirci negli ultimi 65 anni (l’ultimo fu Pedro Manfredini nel 1960/61). Non solo: l’olandese ha messo a referto 19 gol nelle sue prime 20 presenze in Serie A. Nella storia del nostro calcio, solo due mostri sacri come Nordahl (20 gol nel ’49) e Altafini (20 gol tra il ’58 e il ’59) hanno fatto meglio di lui in così poche partite. Malen è inoltre il giocatore che nel 2026 ha segnato più reti (19) nei cinque maggiori campionati europei.
Record fantastici anche per i giovani: Rodrigo Mora (nato nel 2007) è il giocatore più giovane ad aver segnato in questa Serie A (19 anni e 118 giorni).
E la difesa? Un muro invalicabile. La Roma di Gasperini ha vinto ben 4 partite consecutive di Serie A senza subire reti (non succedeva dai tempi di Rudi Garcia nel 2013) ed è la squadra europea con il maggior numero di clean sheet nell’anno solare (ben 13). Mario Hermoso ha festeggiato con una prestazione perfetta le sue 50 presenze in giallorosso. Il Lecce di Di Francesco incassa una dura lezione e resta fermo a quota 3 punti; la Roma, invece, vola dritta verso il cielo sognando lo Scudetto.

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