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RIECCO IL JAZZ MOOD DAY, IL FESTIVAL DIFFUSO CHE PROPONE IN TUTTA ITALIA LEZIONI-CONCERTO, LABORATORI CORALI, JAM SESSION, DOCUMENTARI E MOLTO ALTRO
In tutto il mondo il 30 aprile si festeggia l’International Jazz Day. In Italia, in aprile
e in maggio, è in programma una manifestazione capillare che si pone l’obiettivo di
far conoscere, con una serie di iniziative e di eventi, il jazz e le sue pratiche soprattutto
nel mondo della scuola con un approccio multidisciplinare, esperienziale e inclusivo
Redazione – Lezioni-concerto, jam session, incontri, workshop, eventi nelle scuole ma non solo: torna anche quest’anno il Jazz Mood Day, il festival diffuso – con una forte vocazione didattica e divulgativa – che nei mesi di aprile e maggio promuove, in tutta Italia, le buone pratiche legate al jazz e all’improvvisazione. Tutto è nato sei anni fa da un’idea di Claudio Angeleri, jazzista, didatta, presidente del CDpM, il Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo, e dell’ANSJ, l’Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili, e da Angelo Bardini, direttore artistico del Piacenza Jazz Club e del Piacenza Jazz Fest: partita dalle realtà di Bergamo e Piacenza, nel corso degli anni la manifestazione si è estesa rapidamente, grazie all’impegno delle scuole di musica del terzo settore riunite nell’ANSJ, alla collaborazione con la rete nazionale di 63 scuole pubbliche Jazz Mood Schools e con il circuito delle biblioteche scolastiche Bibloh!, al patrocinio della Federazione Il Jazz Italiano e al sostegno di diverse amministrazioni locali, e oggi coinvolge undici regioni italiane: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia.
Nato su “impulso” dell’International Jazz Day, la giornata (quella del 30 aprile) in cui in tutto il mondo si celebra il jazz come patrimonio immateriale dell’umanità, in quanto arte capace di promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la libertà di espressione e il rispetto dei diritti umani, il Jazz Mood Day è quindi andato oltre questa importante ricorrenza, affermandosi e consolidandosi come un momento prezioso per il jazz italiano, per i suoi protagonisti (musicisti, docenti, organizzatori ma non solo) e, più in generale, per la didattica musicale. Accanto a un ricco palinsesto di iniziative (laboratori corali e di body percussion, lezioni-concerto e percorsi dedicati all’improvvisazione), gli oltre 6.000 studenti coinvolti vengono, infatti, avvicinati al jazz sulla base di solidi criteri pedagogici, sostenuti dal supporto scientifico del paradigma audiotattile, che intreccia la musica con il mondo delle fiabe (curate da Roberto Piumini, Claudio Comini e Giovanni Guerretti), con l’universo dei cartoon (sviluppato da Claudio Angeleri, Gabriele Comeglio e Paola Milzani), dell’animazione, della corporeità e del fare squadra in contesti orchestrali. Sono previsti inoltre percorsi che integrano movimento, illustrazione e videoproiezione (con il contributo di Mauro Mozzani, Gianni Satta e Loris Leo Lari). Un approccio, dunque, che favorisce un apprendimento esperienziale e inclusivo, capace di connettere immaginazione, percezione e azione, rendendo il jazz accessibile e significativo già a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria fino ai licei.
Nei mesi di aprile e maggio sono, inoltre, previsti i concerti delle orchestre scolastiche – tra cui L’Orchestra Jazz Che Vorrei de L’Aquila – impegnate in arrangiamenti originali curati dai docenti, con il supporto di insegnanti e musicisti delle scuole di musica che spesso si uniscono agli ensemble in qualità di solisti e arrangiatori. Tra questi ultimi figurano alcuni tra i più noti jazzisti italiani come Emanuele Parrini, Walter Donatiello, Diego Borotti, Monica Fabbrini, Francesco Scaramuzzino, Tiziano Tononi, Guido Bombardieri, Margherita Carbonell, Emiliano Vernizzi, Claudio Vignali, Ruben Bellavia, Andrea Rubini, Michele Calgaro, Ettore Martin e molti altri. Non mancano, infine, iniziative ed eventi mirati a valorizzare i talenti del jazz italiano: nel fitto calendario di appuntamenti del festival Jazz Mood Day spiccano il concerto di giovedì 30 aprile in programma all’auditorium Modernissimo di Nembro (Bg) con la presenza di ben 106 musicisti, le jam session del Piacenza Jazz Festival, i workshop al Conservatorio Giuseppe Nicolini, il ricco programma del festival emiliano con artisti di primo piano della scena nazionale e internazionale (sabato 18 aprile si esibirà il duo composto dal chitarrista Paolo Angeli e dal violoncellista Redi Hasa) e l’esibizione dei vincitori (il chitarrista Carlo Alberto Proto tra i solisti e Irene Marcozzi tra i cantanti) del Concorso Chicco Bettinardi 2025 venerdì 24 aprile al Milestone Live Club di Piacenza. Sempre nella giornata del 24 aprile, l’IC Arcene di Lurano (Bg) ospiterà il CDpM Tentet, una masterclass a cura di Gianluigi Trovesi e Claudio Angeleri, mentre il 29 aprile è in programma una lezione-concerto all’IC Leonardo da Vinci di Mestre. Non solo: il sassofonista Andrea Polinelli presenterà lunedì 27 aprile al CDpM di Curno (Bg) il docufilm La cantina, altri appunti sul jazz, di cui ha curato la regia e la colonna sonora: un affresco su come è nato e si è sviluppato il jazz a Bologna, contribuendo all’evoluzione del mondo musicale italiano nella seconda metà del ‘900. Nel documentario spiccano le testimonianze di Pupi Avati, Giorgio Alberti, Franco D’Andrea, Lucio Dalla, Claudio Fasoli, Piero Odorici e Amedeo Tommasi. Alla fine della proiezione è in programma il concerto del quartetto di Andrea Polinelli.
Afferma Angelo Bardini, direttore artistico del Piacenza Jazz Club e del Piacenza Jazz Fest: «Crediamo da sempre nell’importanza della formazione dei giovani e della didattica musicale e non è un caso che una parte significativa del budget del Piacenza Jazz Fest sia destinato alle iniziative rivolte alle scuole pubbliche della rete Jazz Mood Schools». Gli fa eco Claudio Angeleri, presidente del CDpM, il Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo, e dell’ANSJ, Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili: «Il Jazz Mood Day prende vita anche quest’anno grazie a un lavoro che viene da lontano e che mette in relazione scuole di musica, associazioni, biblioteche, istituti pubblici – dall’infanzia fino ai Conservatori – insegnanti e musicisti straordinari e un’enorme passione per la musica. Mi piace sottolineare, inoltre, che questa manifestazione contribuisce a formare nuovo pubblico, nuovi musicisti e nuova musica, il tutto nel segno dell’improvvisazione. Non è poco in un Paese smemorato nei confronti del merito come l’Italia».
On line: www.ansj.it
Ecco l’elenco delle scuole pubbliche coinvolte e riunite nella rete nazionale Jazz Mood Schools: IC Viale Lombardia – Cologno Monzese; DD Ilaria Alpi Fidenza; Scuola primaria di Bobbio – Bobbio; Scuola primaria di Travo – Travo; IC Assisi 3; IC Boscotrecase IC 1- SM Prisco; IC Camozzi – Bergamo; Primaria Rosmini Bergamo; Primaria Gabriele Rosa Bergamo; Primaria Giovanni XXIII Bergamo; IC Santa Lucia Bergamo; Scuola Primaria Diaz – Bergamo; Scuola Primaria Rodari – Bergamo; IC Suisio; IC Petteni Bergamo; IC Cardinale A. Casaroli – Castel San Giovanni (PC); IC Cesare Battisti – Catania; IC Maida – Lamezia Terme; IC Consonni Arcene; Sc. Secondaria Castel Rozzone; Sc. Secondaria Lurano; Polo Liceale Campanella Fiorentino – Lamezia Terme; Polo Smart IC Alberico Da Rosciate Bergamo; IC Gatti Curno; IC Enea Talpino – Nembro; IC Covo; Primaria Mozzo; IC Almenno San Bartolomeo; CPIA Ponte San Pietro; IC di Borgonovo Val Tidone (PC); IC di Lugagnano Val d’Arda (PC); The Bilingual Middle School Modena; IC Verdellino – Zingonia; IC Montecorvino Rovella (SA); IC Don Milani – Linguiti – Giffoni Valle Piana (SA); IC S. Cipriano Picentino (SA); IC Donadoni – Bergamo; IC Leonardo Da Vinci – Mestre (VE); IC Parma Centro; IC a. Rallo – Favignana; IC Sergnano Crema; IC Vergante – Invorio (No); Istituto Bambino Gesù – Bergamo; Liceo Melchiorre Gioia – Piacenza; Paritaria Caterina Cittadini – Bergamo; Quarto Circolo didattico di Piacenza; IC Sampierdarena-Genova; IC Busca (CN); Quinto Circolo di Piacenza; Secondo Circolo di Piacenza; Scuola primaria De Amicis – Piacenza; Scuola Sec. I Grado A. Gramsci Collegno; Scuola Sec. I Grado Dante Carducci – Piacenza; Settimo Circolo Piacenza; IC 3 di Modena; Biblioteca civica di Agazzano; Biblioteca civica di Lugagnano; Conservatorio G. Nicolini di Piacenza; Biblioteca Civica di Vigolzone – Piacenza; Scuola dell’infanzia di Vigolzone; Scuola dell’infanzia di Lugagnano val d’Arda; Biblioteca centrale Passerini – Landi, Piacenza.
La rete dell’ANSJ, l’Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili: AMA Pianengo; CEMM Bussero Milano; Centro Didattico Produzione Musica Bergamo; Consorzio Concorde Crema; Jazz School Torino; Jazz’on Parma Orchestra; Piacenza Jazz Club; Milestone School Of Music (PC); Professionaldrum Collegno; Orchestra Jazz Siciliana; Fondazione The Brass Group; Scuola Di Musica Bonamici Pisa; Thelonious Vicenza; Marche Music College; Associazione Jazzistica Senese; Associazione C.D.M.I. Moncalieri; Percentomusica Roma; Teatro Opera Project – L’orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila; Mississippi Roma; Orionpercussion Milano; Trinity College Italy; Jazz Mood Schools.
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ELENA CAMO | QUANDO
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IL TEATRO MARRUCINO SI REINVENTA: IL FOYER BAR DIVENTA IL PALCOSCENICO DELL’EMOZIONE CON L’OMAGGIO A WHITNEY HOUSTON
Redazione- C’è un fascino particolare nel varcare la soglia del Teatro Marrucino. L’odore del legno antico, il velluto rosso, l’eco di secoli di storia che risuona tra gli stucchi. Eppure, quest’anno, il tempio della cultura teatina ha deciso di stupire il suo pubblico, uscendo dai confini canonici del palcoscenico per esplorare nuove, inedite dimensioni dell’ascolto.
Sabato 16 maggio, alle ore 18:00, la Stagione Concertistica 2026 segna una svolta storica: il Foyer Bar del Teatro apre ufficialmente le sue porte alla musica dal vivo. Non più solo un luogo di transito o attesa durante gli intervalli, ma cuore pulsante di un evento che promette di riscrivere il rapporto tra interprete e spettatore.
Un format intimo, una serata da non perdere
Il concerto scelto per questo debutto è “All at once duo – Omaggio a Whitney Houston e alla musica per film”. A dare voce e corpo a questo progetto sono il soprano Giulia Bruni e il pianista Paride Marzuoli, artisti che hanno saputo tradurre l’iconica potenza vocale di Whitney Houston in una chiave di lettura raffinata e sofisticata.
L’idea alla base di questo inedito appuntamento nel Foyer è chiara: creare un’esperienza immersiva. Se nella sala principale il legame tra il pubblico e il palco è mediato dalla distanza e dalla solennità, negli spazi più raccolti del Foyer Bar la musica si fa vicina, quasi confidenziale. La vicinanza fisica permette allo spettatore di cogliere ogni respiro, ogni sfumatura interpretativa, ogni dettaglio di quel dialogo magico che nasce tra un pianoforte e una voce.
Dalle hit pop alle colonne sonore leggendarie
Il repertorio, curato nei minimi dettagli, non si limita a celebrare la grande artista americana, ma si espande fino ad abbracciare le atmosfere immortali della musica da film. Attraverso arrangiamenti studiati per esaltare la sensibilità classica dei due interpreti e la forza emotiva del repertorio pop contemporaneo, Bruni e Marzuoli guideranno il pubblico in un viaggio nostalgico e vibrante. Sarà un’occasione per riscoprire brani leggendari sotto una nuova luce, in un contesto che coniuga l’eleganza degli ambienti storici del Marrucino con l’informalità di un’esperienza condivisa, quasi come in un salotto d’altri tempi.
Il Marrucino: innovazione nella tradizione
Questa iniziativa non è un evento isolato, ma la chiara espressione di una visione del Teatro Marrucino che si fa sempre più dinamica. La volontà della direzione è quella di valorizzare ogni centimetro della struttura, rendendo gli ambienti del Teatro luoghi vivi, pronti ad accogliere proposte artistiche diversificate.
Trasformare il Foyer Bar in una sala da concerto significa abbattere le barriere, rendendo la cultura un bene ancor più accessibile e partecipato. Il Teatro, pur rimanendo custode delle più elevate tradizioni musicali, si conferma così un punto di riferimento territoriale capace di guardare al futuro, intercettando nuove modalità di fruizione che rispondono al desiderio del pubblico contemporaneo di sentirsi parte integrante dell’atto artistico.
Con questo appuntamento, il Marrucino non ci invita soltanto a un concerto, ma a una nuova forma di convivialità culturale. L’invito è rivolto a tutti: agli abbonati fedeli, ai curiosi, a chi cerca nell’eccellenza musicale un momento di tregua e ispirazione. Sabato 16 maggio, lasciate fuori il caos della quotidianità e varcate la soglia del Foyer: la musica vi aspetta, più vicina che mai.
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CASTELVETRANO SI PREPARA AL “A NOME LORO 2026”: LA MARATONA DELLA MUSICA E DELLA MEMORIA SI ARRICCHISCE DI NUOVI VOLTI E DI UN VILLAGGIO ENOGASTRONOMICO
30 maggio
Sistema delle Piazze / Castelvetrano (TP) / ingresso gratuito
La maratona artistico-culturale, nata nel 2023 a pochi giorni dall’arresto del super latitante Matteo Messina Denaro, si arricchisce di altri ospiti
Donatella Rettore, Giulia Mei e l’attrice Simona Malato,
interprete del ruolo della moglie di Matteo Messina Denaro nella fiction Rai
“L’invisibile: la cattura di Mattia Messina Denaro”
Altri ospiti a sorpresa verranno annunciati a ridosso dell’evento.
presentano
Martina Martorano e Gino Castaldo di Rai Radio 2
e Stefania Renda, autore Paolo Biamonte.
L’evento sarà trasmesso in diretta
su Rai Radio 2 e sul Canale 202 del digitale terrestre
***
Con il sostegno di
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Ministero per lo Sport e i Giovani, Siae, Nuovo Imaie, CGIL-CISL-UIL, Tenute Orestiadi
Redazione- Il 30 maggio si accenderanno le piazze di Castelvetrano (TP) per la quarta edizione di A Nome Loro – Musiche e voci per le vittime di mafia, l’evento culturale nato nel 2023 sull’impetuosa ondata emotiva scaturita dall’arresto del superlatitante Matteo Messina Denaro. Ideata e diretta artisticamente dalla pianista‑compositrice jazz Sade Mangiaracina, la manifestazione ha trasformato il dolore collettivo in una piazza piena di suoni, parole e solidarietà, e quest’anno promette di superare ogni precedente.
A rendere ancora più imponente il cartellone, a pochi giorni dall’inizio dell’organizzazione sono stati confermati tre nuovi ospiti di alto profilo: la leggendaria cantautrice Donatella Rettore, la giovane promessa della canzone indipendente Giulia Mei e l’attrice Simona Malato, nota per il ruolo della moglie di Messina Denaro nella fiction Rai L’invisibile: la cattura di Matteo Messina Denaro. La loro presenza affianca un elenco già ricco di nomi che hanno segnato la scena musicale italiana e la lotta contro la criminalità organizzata.
Tra i protagonisti confermati vi sono Nada, The Zen Circus, Mauro Ermanno Giovanardi, Simona Molinari, gli Avion Travel, i Santamarea, Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista), Mario Venuti & Tony Canto, Rancore, Anastasio, Galeffi, Savana Funk, Giuseppe Anastasi, Bungaro, Amudi Safa, Leila Shirvani, Canta fino a Dieci, Ernesto Marciante, Shakalab, Chris Obehi, Jerusa Barros, Cico Messina, Claudio Covato, Giuseppe Patti, Gli Asteroidi, il Coro Boy‑Scout Castelvetrano 1, oltre a ospiti culturali come Donatella Finocchiaro, Fabio Celenza, Roberto Lipari e Antonio Panzica.
Il programma, avviato alle 14.00 e prolungato fino a tarda notte, non sarà solo concerto: sarà un vero e proprio “villaggio della memoria”. Nelle settimane precedenti, gli organizzatori hanno promesso ulteriori sorprese, con ospiti misteriosi che arricchiranno la scaletta e garantiranno una giornata dedicata al ricordo delle vittime e al rinnovato impegno civile.
Parallelamente alla parte artistica, il palco accoglierà testimonianze e interventi di figure chiave nella lotta alla mafia. Saranno presenti Luisa Impastato del progetto Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, il giornalista di La Repubblica Salvo Palazzolo, il giudice Massimo Russo, gli ex rappresentanti della Polizia di Stato Rino Germanà e Marco Mariconda, Francesca Andreozzi della Fondazione Pippo Fava, Paola Galuffo di Patto per Restare, Peppe Provinzano (Presidente di Comunità Cantieri Culturali Zisa) e le associazioni Fondazione Falcone, Addio Pizzo, Must 23 e Libera Sicilia.
Il sostegno istituzionale non è da meno: al saluto finale parteciperanno il Vice‑Presidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, il membro della Commissione Cultura Matteo Orfini, il Sindaco di Castelvetrano Giovanni Lentini, il sacerdote Don Giuseppe Undari e i segretari nazionali e regionali di CGIL, CISL e UIL.
Un’altra novità di quest’anno è la creazione del Villaggio enogastronomico, che aprirà le sue porte il 29 maggio alle 17.00 e resterà attivo per l’intera durata del festival. Produttori del territorio del Belice, artigiani locali, volontari della Proloco di Castelvetrano e le proloco delle città limitrofe offriranno un ricco assortimento di food & beverage, trasformando la piazza in un grande mercato esperienziale.
Il 29 maggio sarà anche la giornata del soundcheck aperto al pubblico, con la possibilità di incontrare gli artisti dalle prime ore della mattina. La serata culminerà alle 21.30 con il Dj‑Set di Martina Martorano e Dario Mangiaracina, che darà il via al nuovo ciclo di concerti.
Il percorso di sensibilizzazione non si limita al palcoscenico. L’associazione A Nome Loro, fondata da Sade Mangiaracina, Simona Molinari, Dario Mangiaracina, Franco D’Aniello, Giuseppe Anastasi, la manager Stefania Conte e l’operatore culturale Turi Benintende, continua a portare il messaggio nelle scuole del territorio e a valorizzare giovani talenti. Il contest “MyHope”, in collaborazione con il CET di Mogol, ha raccolto centinaia di proposte musicali; la giuria, composta da Sade Mangiaracina, Giuseppe Anastasi, Simona Molinari, Dario Mangiaracina e Carlotta (Carla Quadraccia), selezionerà i primi tre classificati, i quali prenderanno parte alle finali e saliranno sul palco del concerto di Castelvetrano.
L’intera manifestazione sarà trasmessa in diretta su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre, con la conduzione di Martina Martorano, Stefania Renda e Gino Castaldo.
Nata nel febbraio 2023, a poche settimane dalla cattura di Messina Denaro, la prima edizione di A Nome Loro ha ormai superato i 28 000 spettatori in presenza e più di un milione di visualizzazioni in streaming, ospitando artisti di fama come Levante, La Rappresentante di Lista, Malika Ayane, Raiz, Daniele Silvestri, Paolo Fresu, Arisa e tanti altri. Ora, quattro anni dopo, l’evento si conferma come il più grande raduno territoriale di musica, teatro e impegno civile contro la mafia, dimostrando che la memoria può trasformarsi in azione e che la cultura è la più potente risposta al crimine organizzato.
Per ulteriori informazioni su programmazione, ingressi e modalità di partecipazione è possibile consultare il sito ufficiale https://anomeloro.it/ o seguire le pagine social dell’associazione su Instagram e Facebook.
Con la promessa di una giornata ricca di emozioni, di cibo locale e di testimonianze che ricordano chi è stato strappato alla vita dalla violenza, Castelvetrano si prepara a diventare, ancora una volta, il palcoscenico di una Sicilia che dice no alla mafia, sì alla cultura e al futuro.
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