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UBO | WHAT IF?! – IL RASCHIO DEL FONDO CELESTE

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Redazione-  Dal 17 aprile 2026 sarà in rotazione radiofonica “America Fist”, il nuovo singolo di UBO estratto dall’album “WHAT IF? (il raschio del fondo celeste)” disponibile sulle piattaforme di streaming dal 6 febbraio.“America Fist”, è una fusione tra funky, rock, groovy jazz e rhythm and blues d’orchestrazione.

Intrecci caleidoscopici tra chitarra, basso e tastiere delineano un viaggio sonoro irrequieto e sghembo, a tratti psichedelico: una cavalcata nevrotica e suadente, addomesticata da echi di un gospel metropolitano.

Il testo descrive la nuova America dei MAGA, di Trump, il neoconservatorismo arrembante, Musk e il suo sconfinato potere tecnologico. Ciò non di meno, l’America rimane pur sempre la patria della grande musica multirazziale, delle tendenze e dello stylish — quell’essere fighi che solo una società complessa come quella americana può trasmetterci.

Commenta l’artista a proposito del nuovo brano: “Sotto il grande occhio muskiano ci siamo noi: pecorelle addomesticate dal canto sirenico del benessere e del consumismo, che navigano nella nebbia come in un grande circo umano delle nostre individualità.”

WHAT IF? (il raschio del fondo celeste)” è un concept album; è la consapevolezza che una nuova era è cominciata, le guerre sono più vicine e la storia si è accorciata. Un senso di impotenza e nichilismo caratterizza tutta l’opera: i testi sono un grido sussurrato di colpa e rabbia verso il proprio disimpegno politico.

Non rimane che rifugiarsi nell’amore, al quale non si crede quasi più, o fuggire in qualche parte incontaminata del globo per cambiare vita, allontanandosi dall’abbondanza del consumismo, dalla velocità e dal cosiddetto progresso.

Questo album nasce dalle improvvisazioni chitarristiche di Corrado Terenziani, che le forgia in canzoni strutturate. Sandro Animini ed Elisa Minari sono i musicisti che contribuiscono all’arrangiamento e alla produzione di “What if?”, e insieme il trio prende il nome di UBO.

Le chitarre si muovono scattose e sornione, con suoni acidi e puliti, alternando parti melodiche ad accompagnamenti minimalisti, dissonanze e giri armonici improbabili ma efficaci. Il basso è un pulsare di armonizzazioni e melodie, suonato con gusto e sapienza. Le tastiere coprono una gamma di suoni infiniti a comporre una scenografia che rappresenta vividamente i testi, come in una colonna sonora paranoica e psichedelica.

“What if?” è suonato con classe e talento, sapienza e ambizione, scarsità di mezzi e abbondanza degli stessi. Un suono lo-fi, garage, tendente al naïf, che non impedisce a questo disco di essere un’assoluta novità e rarità nel panorama della musica italiana degli ultimi trent’anni.

TRACK-LIST:

Rapida (Beh tanto)

Rien Club

Microbo

America Fist

Via con me

Fine

Ascolta l’album su Spotify: https://open.spotify.com/album/61cLBciBriG9ZVE7cDdegZ?si=3jnYoO7yQ4-Arsz1_ax2dg

Biografia

Corrado, in arte UBO, comincia a suonare la chitarra a 14 anni, forma il suo primo gruppo con brani suoi dai 14 ai 16 anni, partecipando con i Travel Boys a 3 concorsi per gruppi in erba, vincendone 1, a Traversetolo (PR), nel lontano 1983.

Lascia la musica per 3 anni, tornando a suonare con i Cea park dei f.lli Fontanili nel 1987, come chitarra solista, ma lascia il gruppo dopo il primo anno. È un nuovo allontanamento dalla musica, causa problemi dovuti al suo bipolarismo. Torna a formare un gruppo,” dr divago”, dal 1991 al 1993, con Stefano Lugli alla voce, Marco Pecchini al basso e Marco Salvemini alla batteria, elementi provenienti dal fervido e talentuoso ambiente musicale della bassa reggiana, Gualtieri nel caso dei sopracitati. Nonostante un materiale pronto per la registrazione di un album, e un concerto molto riuscito alla nota festa dell’unità Gorganza, non se ne fa nulla, divergenze sui testi annullano il progetto. Lascia il gruppo nel 1994 per raggiungere i Korova milk bar di Daniele Gallinari, batt. e Ezio Moscatelli, basso, con Giovanni Guerri alla voce, dando vita a una serie di concerti, ottimamente riusciti, a Reggio Emilia. Nuova interruzione dell’attività musicale, dal 1995 al 1998, quando registra un EP di 3 brani suoi, con l’amico e cantante Stefano Lugli ed altri amici, noti musicisti reggiani, quali Alessandro Lugli, Lucio Boiardi e la stessa Elisa Minari. Dal 1999 lascia la musica in toto, fino a quando durante il covid, 2020, riprende in mano la chitarra, si esercita principalmente a casaccio, ma riprende tra le mani un vecchio libro di chitarra jazz, e nascono le primissime idee per “WHAT IF?”… Ciò nonostante il progetto non si sviluppa, si interrompe tutto, smette ancora di suonare, fino all’aprile 2024, quando riprendendo in mano la chitarra e riascoltando 2 pezzi di 4 anni prima, sviluppa definitivamente il progetto UBO e la realizzazione di “WHAT IF?”, grazie al coinvolgimento della grandissima Elisa Minari e del geniale maestro Sandro Animini. Il titolo del suo unico disco è un chiaro riferimento alle frequenti interruzioni della sua attività musicale, all’incostanza del suo operato, alla totale mancanza di disciplina e al suo particolarissimo autodidattismo confuso e disturbato, malato e insicuro. Cosa sarebbe stata la sua vita se…come sarebbe stata la sua musica se…. Il raschio del fondo celeste sono i suoi ultimi afflati in musica

“America Fist” è il nuovo singolo di UBO in rotazione radiofonica dal 17 aprile 2026 estratto dal nuovo album “WHAT IF? (il raschio del fondo celeste)” disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 6 febbraio.

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THE BUSKING CONTEST – 6^ EDIZIONE // APERTE LE ISCRIZIONI AL PRIMO CONTEST IN ITALIA PER MUSICISTI E CANTAUTORI DI STRADA

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The Busking Contest accende strade, scopre talenti e trasforma ogni tappa in qualcosa da vivere.
Musica vera, pubblico reale, città che diventano palco.

Redazione-  È questo il cuore della 6ª edizione di The Busking Contest, il primo contest italiano interamente dedicato agli artisti di strada, che negli anni ha trasformato il Tigullio in una mappa sonora fatta di piazze, lungomari, vicoli, incontri e nuove storie da ascoltare.

Le iscrizioni sono gratuite e aperte dal 27 aprile al 21 giugno 2026 a tutti gli artisti dai 16 anni in su, con brani originali o cover, senza limiti di genere musicale.

LINK ISCRIZIONI: www.thebuskingcontest.it

The Busking Contest è un concorso musicale ma è anche un progetto culturale itinerante che usa la musica come chiave per attraversare i territori, valorizzarne l’identità e farli scoprire attraverso uno sguardo nuovo. Ogni tappa diventa esperienza, ogni città accoglie il proprio ritmo, ogni pubblico entra a far parte dello spettacolo.

La scorsa edizione ha registrato un importante numero di iscritti e la presenza di migliaia di persone durante le serate, confermando la forza di un format capace di unire intrattenimento, scoperta del territorio e attenzione verso i nuovi talenti.

UN’IDENTITÀ CHE CRESCE INSIEME AI LUOGHI
Con la sesta edizione il contest inaugura una nuova fase del suo percorso: cambia immagine, evolve il linguaggio visivo, si rinnova il segno grafico. Un vero cambio di pelle che racconta dove The Busking Contest vuole andare.

URBAN SOUL. STREET HEART.
Un’anima urbana, contemporanea, aperta al mondo.
Un cuore di strada, autentico, vivo, vicino alle radici.

Dentro queste parole c’è l’identità del contest: da una parte l’energia delle metropoli europee, la creatività che corre veloce, i linguaggi del presente; dall’altra il valore dei borghi, delle piazze, delle comunità, dell’arte che nasce a pochi passi dalle persone.
E dentro Heart risuona anche Art: perché per The Busking Contest l’arte vive proprio lì dove batte il cuore delle città.

IL TIGULLIO COME PALCO DIFFUSO
Uno degli elementi centrali del progetto resta la sua forte vocazione territoriale. La musica di strada diventa il modo più diretto per raccontare la bellezza dei luoghi e trasformare il paesaggio urbano in uno spazio condiviso.

The Busking Contest è molto più di un evento: si attraversano città, si vivono scorci, si incontrano persone, si ascoltano identità diverse.

Ideato e organizzato da Associazione Mesopotamia ETS, realizzato con il supporto del Comune di Lavagna, Santa Margherita Ligure, Chiavari e Rapallo, il patrocinio di Regione Liguria, la media partnership de Il Secolo XIX e Radio Aldebaran, e il supporto di Nuovo IMAIE e realtà locali come Edile Ramasco Portofino.

Ogni tappa conserva il carattere del luogo che la ospita e allo stesso tempo si apre alle storie degli artisti provenienti da tutta Italia. È questo il valore del contest: custodire la propria identità mettendola in dialogo con quella di altri territori, in una rete culturale sempre più ampia.

LE NOVITÀ DELLA 6^ EDIZIONE
Cresce il numero delle città coinvolte con l’ingresso di Santa Margherita Ligure, che ospiterà una delle tappe di qualificazione insieme a Rapallo e Chiavari.

Le semifinali e la finale si terranno ancora una volta a Lavagna, nella cornice di Piazza Guglielmo Marconi, ormai luogo simbolo del contest.

A rendere ancora più importante questa edizione sarà il premio finale: grazie al supporto di NUOVO IMAIE, uno dei finalisti riceverà 10.000 euro per la realizzazione di un tour.

UNO SGUARDO GIÀ RIVOLTO AL FUTURO
La sesta edizione segna anche l’inizio di un cambiamento più ampio. Il lavoro avviato quest’anno guarda già alle prossime stagioni, con l’obiettivo di estendere il contest oltre il Tigullio, ampliare i periodi di svolgimento e raggiungere nuovi territori italiani. L’idea è semplice e potente: non saranno più soltanto gli artisti a raggiungere The Busking Contest, ma sarà The Busking Contest ad andare verso gli artisti.

Una rete diffusa, capace di dare spazio ai talenti ovunque si trovino, superando confini geografici e stagionali.

COME SI SVOLGE IL CONTEST

Prima selezione online

La direzione artistica valuterà il materiale inviato e selezionerà 24 artisti che accederanno alle qualificazioni dal vivo.

Qualificazioni

Le giornate di qualificazione saranno 3 e si terranno:

  • Tra il 10 luglio e il 18 luglio a Santa Margherita Ligure, Rapallo e Chiavari.

Gli artisti si esibiranno in piena modalità busking, in diverse postazioni cittadine, visitate da una giuria itinerante composta dalla direzione artistica, esperti musicali e giuria popolare. Anche il pubblico potrà votare.

Semifinali

8 artisti accederanno alle semifinali e si esibiranno a Lavagna:

  • Giovedì 30 luglio
  • Venerdì 31 luglio

Finale

4 artisti con il punteggio più alto accederanno alla finale di sabato 1° agosto, sempre a Lavagna.
A decretare il vincitore saranno personalità del mondo musicale e del busking, insieme a un giurato popolare scelto tra il pubblico e a una rete di festival partner nazionali.

LA VOCE DELLA DIREZIONE ARTISTICA
“The Busking Contest nasce dalla strada e lì vuole restare, anche mentre cresce. Porta con sé l’energia diretta e autentica della musica che vive nei luoghi e che non si limita ad occuparli ma li attraversa, trasformandoli in casa, incontro, racconto condiviso. Oggi sentiamo il desiderio di spingerci un po’ più in là, di seguire nuovi orizzonti, incontrare piazze diverse e lasciare che questa energia trovi altre mappe, altre voci, altri passi. Crescere, per noi, non significa cambiare natura, ma restare fedeli a ciò che siamo: perché il busking, in fondo, è da sempre l’arte di aprirsi a nuove strade.” – Cance, Direttrice Artistica

I PREMI

Premio NUOVO IMAIE: 10.000€ per l’organizzazione di un tour

Premi Festival Partner:

Premio “Musica e Gusto”: Assegnato a uno dei 4 finalisti dal Consorzio Centro storico di Lavagna.
Concerto retribuito alla 15 ^ edizione di “Musica e Gusto”, evento di street music and food che porta ogni anno migliaia di persone nella città di Lavagna (Ge).

Premio “Zueni Festival” (Busker Zueno): Assegnato a uno degli 8 semifinalisti dal Zueni Festival.
Concerto retribuito alla 4 ^ edizione del “Zueni Festival”, che si terrà a settembre 2026 a Chiavari (Ge)

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KILIAN | TEMPESTA ELETTRICA

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Dal 1° maggio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Tempesta elettrica”, il nuovo singolo di Kilian disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 24 aprile per PLUMA dischi.

“Tempesta Elettrica” non è solo un brano, ma un’istantanea nitida della schizofrenia che caratterizza la nostra epoca. Viviamo immersi in un flusso costante di stimoli contrastanti: passiamo senza sosta dalla leggerezza di una clip demenziale alla brutalità di una notizia terribile, un paradosso che ci lascia profondamente spaesati. In questo sovraccarico emotivo, finiamo per non sapere più come sentirci o quale sia la strada giusta da percorrere per migliorare le cose.

Il brano racconta proprio questo smarrimento: la tendenza a continuare a ballare, quasi per inerzia o autodifesa, mentre intorno a noi il mondo si frammenta in fazioni incapaci di comunicare. C’è il ritorno tragico della guerra, ormai quasi trattata come una macabra “moda”, e c’è la sensazione imminente di una catastrofe — la “tempesta elettrica” del titolo — pronta a spazzare via la città e le nostre certezze.

Musicalmente, il pezzo traduce questa tensione in un pop elettronico dal ritmo serrato. La struttura sonora riflette perfettamente il dualismo del testo: se le strofe trasmettono un senso di attesa e incertezza, il ritornello esplode con la forza d’urto di un evento climatico estremo, sottolineando l’urgenza di una riflessione su un presente che sembra sfuggirci di mano.

Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Tempesta elettrica inizialmente doveva essere un brano leggero, scritto perchè mi andava. Doveva parlare di un semplice flirt perso in un club. Qualcosa si è messo di traverso però, era lo scorso anno e già sentivo lo spettro di quello che oggi viviamo ogni giorno: decisioni pericolose prese da leader mondiali, la noncuranza per le relative conseguenze e la polarizzazione totale delle opinioni. Così da un pezzo leggero si è trasformato in un uno spaccato di realtà. Il flirt nel club c’è lo stesso ma chi sta ballando è confuso e non riesce a lasciarsi andare perchè ci sono troppi pensieri ansiogeni intrusivi.”

BIO

Kilian è un artista, produttore e dj.

Fin da piccolo ha sempre cercato delle modalità espressive per creare il proprio piccolo cosmo.

Nell’adolescenza scrive e suona in progetti di vario genere, finché non sente l’esigenza di approfondire la composizione e la produzione.

Si trasferisce a Milano, dove lavora come produttore e direttore artistico per altri artisti; pubblica l’EP “PIOGGIA ULTRA” per Pluma Dischi (2024), seguito da “PIOGGIA ULTRA REMIX”.

Kilian non ha una formula: la creazione di un brano può partire da alcune intuizioni sonore che vengono manipolate secondo le esigenze emotive riversate sul testo.

Nei brani vengono mescolati elementi di elettronica, fortemente influenzati dal panorama UK, con strumenti acustici e testi che rimandano al cantautorato italiano.

Il risultato è una sonorità ibrida, vibrante e dinamica.

“Tempesta elettrica” è il nuovo singolo di Kilian disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 24 aprile 2026 per PLUMA dischi e in rotazione radiofonica dal 1° maggio.

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CARCERE, IL 28 APRILE LA MUSICA DI PIPPO POLLINA PER SOSTENERE I DIRITTI DEI DETENUTI DI SOLLICCIANO

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L’appuntamento è alle 21 al Teatro di Fiesole: il ricavato sarà devoluto all’associazione Pantagruel, che opera ogni giorna fianco dei carcerati. La sindaca Scaletti: “Tenere alta l’attenzione sulle condizioni di vita nei penitenziari”


Redazione-  Pippo Pollina suona per sostenere Pantagruel, l’associazione che opera per tutelare i diritti dei detenuti nel carcere di Sollicciano.
Salirà sul palco del Teatro di Fiesole, il 28 aprile alle 21, con il suo Quartetto Acustico per il concerto “La vita è bella così com’è”, organizzato da Prg. Il ricavato della serata sarà devoluto a Pantagruel, per sostenere il lavoro dei volontari che ogni settimana entrano a Sollicciano per offrire ascolto, orientamento e attività culturali alle persone detenute, promuovendo percorsi di reinserimento e tutela della dignità.

“Quello di Pippo Pollina e Prg è un gesto concreto che esprime la vicinanza a chi ogni giorno lavora dentro il carcere, accanto alle persone detenute, per costruire opportunità, diritti e possibilità di futuro. Il nostro grazie a loro e a chi vorrà venire al concerto per trascorrere una serata di ottima musica e per dare un aiuto a migliorare le condizioni degli dei carcerati”, spiegano da Pantagruel.

“Siamo veramente orgogliosi di accogliere nel nostro Teatro la musica di Pippo Pollina che sostiene il grande lavoro dei volontari nelle carceri – dice la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti -. Fiesole è città di dialogo e di cultura e siamo a disposizione per mettere al centro temi importanti e difficili come quello delle condizioni di vita nelle carceri, nella vicina Sollicciano come negli altri istituti di pena del Paese. Con questo spettacolo lo facciamo concretamente, sostenendo chi si impegna ogni giorno per restituire dignità e diritti ai detenuti, per creare prospettive di reinserimento. Anche la musica e la cultura servono a dire che stiamo dalla parte dell’umanità e che non ci rassegnamo. Sarà una bella serata, partecipata, per la quale ringrazio gli artisti e l’organizzazione”.

Cantautore, poeta e musicista di respiro europeo, Pollina – siciliano di nascita e protagonista da anni della scena musicale internazionale – ha costruito una carriera che intreccia impegno civile e profondità lirica, con tournée in Germania, Svizzera, Austria e in numerosi altri Paesi. Le sue canzoni affrontano temi come la libertà, la giustizia sociale e la dignità umana, in uno stile intenso e riconoscibile.

Sul palco di Fiesole sarà accompagnato dal Quartetto Acustico: Roberto Petroli al clarinetto e sax, Cecile Grüebler al violoncello, Gionata Colaprisca alle percussioni ed Elisa Sandrini a piano, fisarmonica e voce. Un ensemble che valorizza l’intimità e la forza narrativa del repertorio di Pollina, tra brani storici e nuove composizioni, in una serata in cui musica e solidarietà si incontrano a sostegno di chi opera ogni giorno nel carcere fiorentino.

Pippo Pollina, eclettico musicista siciliano, è uno dei più creativi artisti nella scena del cantautorato europeo. Da sempre attivo punto di riferimento in centro Europa della nostra canzone d’autore più nobile, Pippo rinnova il suo repertorio con puntuale continuità attraverso la produzione di album e di spettacoli sempre all’insegna della qualità e dell’impegno civile. In questo nuovo tour si proporrà con una rinnovata formazione dal sapore cameristico, donando al suo canzoniere un tocco di eleganza e di virtuosismo. Accompagnato dalla pianista e fisarmonicista Elisa Sandrini, dalla violoncellista Cecile Grüebler, dal percussionista Gionata Colaprisca e dal clarinettista e sassofonista Roberto Petroli, Pippo Pollina ripercorrerà il suo vastissimo repertorio miscelando sapientemente classici e nuove composizioni. E regalando al suo pubblico, dal nord Europa al sud dell’Italia, emozioni e riflessioni sul mondo d’oggi, così pieno di contraddizioni ma anche di stimolanti avventure.

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