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Attualità

Cinque anni dopo: il volto bruciato di Zahra continua a raccontare l’orrore della violenza contro le donne

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Zahra

Redazione- Sono passati cinque anni da quando ho raccolto e pubblicato la storia di Zahra Sarwari, una donna afghana sopravvissuta a un matrimonio forzato, alla violenza domestica e a un brutale attacco con l’acido da parte del marito. Eppure, il tempo non è riuscito a cancellare il dolore di quel racconto né il significato della sua testimonianza.

Venduta da bambina a un uomo molto più anziano e tossicodipendente, Zahra ha trascorso gran parte della sua vita tra paura, umiliazioni e violenze. Ogni tentativo di sottrarsi a quella realtà si trasformava in nuove aggressioni. Quando trovò il coraggio di lasciare definitivamente il marito, lui decise di punirla nel modo più crudele: le gettò dell’acido sul volto, provocandole ustioni gravissime e facendole perdere la vista di un occhio.

Dopo mesi di ricovero e numerosi interventi chirurgici, Zahra riuscì a sopravvivere. Ma le cicatrici più profonde non erano solo quelle impresse sul suo viso: erano quelle lasciate da un’infanzia rubata, da una vita segnata dalla violenza e dall’ingiustizia.

Nonostante tutto, non rinunciò a chiedere giustizia. Resistette alle pressioni affinché ritirasse la denuncia contro il suo aggressore e continuò a lottare pensando soprattutto ai suoi figli, con la speranza che non fossero mai costretti a vivere ciò che lei aveva subito.

Ripubblico oggi questa storia perché, a cinque anni di distanza, il suo valore non appartiene al passato. La vicenda di Zahra è il simbolo della condizione di molte donne afghane che continuano a subire matrimoni forzati, violenze e privazioni dei diritti fondamentali.

Ricordare la sua storia significa dare voce a chi spesso viene dimenticato e ribadire che nessuna forma di violenza contro le donne può essere considerata normale o accettabile.

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Attualità

Tenta di usarle violenza durante il controllo della caldaia: il coraggio di denunciare e la condanna a Modena

Era il 2 di novembre 2024. Avevo appena traslocato in un appartamento nuovissimo e quindi occorreva sistemare la caldaia . Mi incavolai anche con l’amministrazione perché non arrivava mai.

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Sandra Piccinini, Mirandola

Redazione-  Era il 2 di novembre 2024. Avevo appena traslocato in un appartamento nuovissimo e quindi occorreva sistemare la caldaia . Mi incavolai anche con l’amministrazione perché non arrivava mai. Un bel giorno mi arriva dall’agenzia che mi ha trovato l’appartamento un numero di cellulare di una ditta di Carpi che aveva in appalto le caldaie dei palazzi il mio e quello adiacente. Mi affretto a mandare un messaggio Wa a questo qua e lui mi dice ah che bella faccina devi essere simpatica arrivo oggi alle due e mezza. Io aspetto lui arriva entra molto sorridente un uomo di 50 anni che si fionda in terrazza poi mi invita a sentire con il polso se la temperatura dell’acqua andasse bene. Guarda i termosifoni va in camera da letto e mi dice vieni qui c’è una perdita. Mi affretto a recuperare asciugamani li metto sotto il termosifone mi alzo per uscire dalla stanza e lui mi butta sul letto. Io raccolgo le gambe e con i piedi lo butto contro l’armadio scappo in salotto e lui mi acchiappa per i capelli mi abbraccia stretto bloccandomi le braccia. Io cerco di divincolarmi gli do col ginocchio per quello che potevo in mezzo alle gambe lui mi lascia un attimo gli do un manrovescio in faccia. Lui si attizza di più mi risalta addosso io non avevo voce non riuscivo a urlare gli dò una gomitata nello stomaco e dico con un filo di voce adesso ti ammazzo. Lui si ferma arretra verso la porta dicendo non ti ho fatto niente è tutto a posto ed esce. Immediatamente chiamo mia figlia che è un medico i miei vicini di casa il mio compagno e la polizia . Mentre concitatamente mostro i segni sulle braccia lui mi telefona. La mia vicina attacca subito il registratore e mentre lui con fare molto tranquillo mi dice di essere da chi si occupa dei termosifoni io gli dico tu hai tentato di violentarmi mi hai usato Violenza. Lui balbettando dice ma no è stato un momento non so cosa mi sia successo e io gli dico tu fai così con tutte le donne che trovi da sole in casa. Lui si affretta a dire.. nono solo con te non so cosa mi sia successo. Io gli dico va bene adesso mandami qualcuno per il termosifone. Sono poi a data alla polizia dove mi hanno interrogata con telecamera e un’ispettrice che si occupa di Violenza. C’era anche mia figlia . Mi sono poi immediatamente recata al centro antiviolenza di mirandola perché da quel giorno sono iniziate crisi di panico e insonnia. Non per paura penso per rabbia. Sono andata poi dalla psicologa di donne in centro. L’AVV Anna Martinelli mi ha subito affidata ad una collega penalista di Modena l’avv Maria Cecilia Ferraresi che con piglio deciso e guerriero mi ha risolto la situazione. Lui ha patteggiato ha confessato quindi e gli hanno comminato una pena di due anni e 5 mesi e siccome le due avvocate si erano costituite parte civile mi ha risarcita anche dei danni. La mia dottoressa aveva fatto avere all’avvocata un certificato che attestava di avermi dovuto prescrivere antidepressivi e benzodiazepine.

Sandra Piccinini, Mirandola

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Attualità

Francia, smarrisce il biglietto del treno e viaggia per tre ore nascosto nel vano dei bagagli sospesi

🚨 INCREDIBILE SUL TRENO IN FRANCIA! Smarrisce il biglietto e, per paura della multa, viaggia per tre ore rannicchiato all’interno del vano bagagli sopra i sedili a 300 km/h! Scoperto dai controllori solo all’arrivo alla stazione di Lione tra lo stupore dei passeggeri, il video della sua “discesa” è diventato il trend virale del giorno con oltre 14 milioni di visualizzazioni sui social. Storia esilarante e multa salatissima, tutti i dettagli nell’articolo 👇#notizievirali #trenoaltavelocità #curiosità #francia #vanobagagli #storiabizzarra #viaggiatori #socialmedia #pagineutili

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Bagagli treno

L’incredibile espediente di un giovane passeggero sul treno ad alta velocità diventa il caso virale del giorno sul web

Roma – Una bizzarra, esilarante e quanto mai acrobatica trovata personale, capace di unire il panico da smarrimento dei documenti di viaggio alla creatività più estrema e rischiosa per sfuggire alle sanzioni amministrative del personale di bordo, si è trasformata nel fenomeno virale più cliccato delle ultime ore sulle bacheche dei social network. All’interno di una delle carrozze di seconda classe del treno ad alta velocità francese in viaggio sulla tratta ferroviaria compresa tra le stazioni di Parigi e Lione, un giovane passeggero di venticinque anni è diventato il protagonista assoluto di una singolare sfida logistica. Accortosi pochi minuti dopo la partenza di aver accidentalmente smarrito il proprio titolo di viaggio elettronico e temendo l’arrivo imminente dei controllori per le verifiche istituzionali, il ragazzo ha scelto di non affrontare il personale, adottando una contromisura drastica che ha lasciato senza parole l’intera platea dei viaggiatori.
Sfruttando la propria corporatura agile e la complicità momentanea della semioscurità della carrozza durante il passaggio in galleria, il giovane è riuscito ad arrampicarsi silenziosamente sui sedili, infilandosi interamente all’interno dello stretto vano orizzontale destinato all’alloggiamento delle valigie e dei trolley posizionato sopra la testa dei passeggeri.

La scoperta da parte dei controllori alla stazione di Lione e lo stupore dei viaggiatori mobile

L’incredibile viaggio sospeso, durato per oltre tre ore di corsa continuativa a trecento chilometri orari, si è sviluppato nell’assoluto silenzio del protagonista, il quale è rimasto rannicchiato tra borse e zaini nel tentativo di mimetizzarsi con i bagagli della clientela. La bizzarra messinscena è venuta bruscamente alla luce soltanto al momento dell’arrivo del convoglio ferroviario presso lo scalo di destinazione di Lione, quando i passeggeri hanno iniziato a svuotare le bacheche superiori per scendere sul binario. Un controllore in servizio, attirato dai movimenti sospetti e dalla presenza di un cappotto che si muoveva tra le valigie rigide, ha acceso le luci d’ispezione, scoprendo con immenso stupore il giovane viaggiatore rannicchiato nella fessura della struttura metallica.
Il filmato della discesa del passeggero dal vano bagagli, ripreso istantaneamente dagli smartphone degli altri utenti rimasti a bordo, ha superato la quota stratosferica di quattordici milioni di visualizzazioni complessive sui canali di Tik Tok e Instagram. I commentatori mobili si sono divisi tra chi ironizza sulle doti atletiche del ragazzo e chi invece stigmatizza l’illegalità di un comportamento pericoloso per l’incolumità personale all’interno delle carrozze ferroviarie ad alta velocità.

I regolamenti delle compagnie ferroviarie europee e la gestione delle bacheche orarie della sera

Il caso virale del passeggero acrobata ha spinto i portavoce delle aziende di trasporto e i consulenti di viaggio a pubblicare nuove guide utili per la gestione dei titoli di viaggio digitali. Gli esperti suggeriscono di salvare sempre i codici di prenotazione all’interno dei portafogli elettronici dello smartphone, consentendo la verifica informatica dei dati anagrafici anche in caso di smarrimento del supporto cartaceo o di assenza temporanea di rete internet sul telefono. Il ragazzo è stato intanto sanzionato con una pesante multa pecuniaria da parte della polizia ferroviaria francese.
La redazione del giornale continuerà a monitorare le tendenze di costume e le storie più curiose del web mondiale in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo leggero, utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori della Marsica desiderosi di scoprire le guide dedicate al tempo libero e alle notizie più divertenti della settimana in Italia.

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Politica

Roma, l’onorevole Mazzocchi attacca l’assessore Alessandro Onorato: i moderati non voteranno mai la sinistra

🚨 BUFERA POLITICA A ROMA! Il Presidente dei Cristiano Riformisti, on. Mazzocchi, replica duramente all’assessore Alessandro Onorato sulla legge elettorale: “Si metta l’anima in pace, l’elettorato moderato, liberale e cattolico non voterà mai una sinistra massimalista a trazione Schlein-Conte-Bonelli. Difendere i listini bloccati solo per calcoli di coalizione significa avere paura del voto degli italiani. Noi sosteniamo il progetto di Carlo Calenda per restituire le preferenze ai cittadini”. I dettagli del comunicato 👇#roma #cristianoriformisti #onorevolemazzocchi #alessandroonorato #carlocalenda #leggeelettorale #riformestato #ellyschlein #giuseppeconte #centrosinistra #pagineutili

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l’On. Antonio Mazzocchi

La dura replica dei Cristiano Riformisti sulla riforma elettorale e sulle preferenze proposte da Carlo Calenda

Roma – Un rovente, dettagliato e quanto mai strategico scontro politico incentrato sulle future geometrie delle alleanze parlamentari, sulle riforme dell’architettura elettorale e sul posizionamento ideale del voto moderato e cattolico si è aperto ufficialmente nel cuore della capitale. Il Presidente del Movimento dei Cristiano Riformisti, l’onorevole Mazzocchi, ha rilasciato una dura e articolata nota ufficiale per replicare con fermezza alle recenti dichiarazioni pubbliche espresse dall’assessore capitolino Alessandro Onorato. L’esponente del centrosinistra romano, nel corso di una recente intervista giornalistica, si era scagliato apertamente contro il progetto istituzionale elaborato dal leader di Azione Carlo Calenda, incentrato sulla necessità di dare vita a più poli autonomi e di reintrodurre il sistema delle preferenze nominali sulla scheda per restituire centralità decisionale e sovranità agli elettori della penisola.
L’assessore Alessandro Onorato ha liquidato il piano centrista di Calenda sostenendo che la frammentazione dei partiti finirebbe inevitabilmente per favorire la coalizione di governo guidata da Giorgia Meloni. Per i vertici dei Cristiano Riformisti questa lettura viene giudicata come una argomentazione del tutto strumentale, dettata dall’illusione burocratica che l’area politica del Centro rappresenti una sorta di riserva di caccia esclusiva o di proprietà privata delle forze progressiste.

Il rifiuto del cartello di Elly Schlein, Giuseppe Conte e Angelo Bonelli da parte dei cattolici

L’onorevole Mazzocchi ha respinto categoricamente questa interpretazione, evidenziando il profondo, marcato e ormai strutturale distacco che separa l’attuale proposta della sinistra dalle reali istanze economiche del ceto medio e dell’elettorato liberale. Secondo l’analisi del movimento, l’assessore Onorato farebbe meglio a mettersi l’anima in pace in quanto i veri moderati italiani, ai quali la sinistra tenta goffamente di rivolgersi nel tentativo di allargare il proprio bacino civico nelle periferie urbane, non accetteranno mai di sostenere un cartello elettorale a trazione massimalista ed ecologista radicale, guidato stabilmente dall’asse composto da Elly Schlein, Giuseppe Conte e Angelo Bonelli. Per Mazzocchi, difendere l’attuale sistema elettorale bloccato dei nominati, solo per meri calcoli di coalizione o per paura dell’alternanza, significa temere il giudizio sovrano dei cittadini.
I Cristiano Riformisti hanno ribadito l’intenzione di continuare a battersi all’interno delle aule parlamentari per la valorizzazione del merito professionale, per la libertà di scelta degli amministratori locali e per l’edificazione di un Centro forte che guardi allo sviluppo economico della nazione. Questa visione programmatica intende porre al centro dell’agenda politica il buon governo e il sostegno alle imprese private, tenendosi a debita distanza da ogni sottomissione ideologica nei confronti del populismo assistenziale di stampo progressista.

La tutela della sovranità democratica e la pianificazione della griglia pomeridiana del giornale

La convergenza tra il rispetto dei valori cristiani e le riforme istituzionali si preannuncia come un tema di forte stimolo per il dibattito d’area in vista delle prossime scadenze regionali. La redazione del giornale continuerà a seguire le vicende dei movimenti centristi e i successivi tavoli sulla riforma della legge elettorale in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori attenti ai temi della politica, del lavoro, della scuola e dello sviluppo economico dei territori in Italia.

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Articoli di Tendenza