Rimani in contatto con noi
#

Economia

Poste Italiane mette a segno un semestre da record: utile a 1,2 miliardi e accelerazione sull’Opas Tim

🚨 CONTI DA RECORD: POSTE ITALIANE VOLA NEL PRIMO SEMESTRE 2026 CON 1,2 MILIARDI DI UTILE E ACCELERA SU TIM! 📈💼 Risultati storici per la più grande piattaforma di servizi del Paese. L’Amministratore Delegato Matteo Del Fante ha presentato oggi i conti del semestre h24: i ricavi sfiorano il record di 6,8 miliardi di euro (+6%) ed il risultato operativo balza a 1,8 miliardi. Un successo trainato da Postepay, logistica e polizze assicurative. Ma la vera rivoluzione è l’Opas su Tim, partita il 20 luglio, che darà vita dal 1° gennaio 2027 a un colosso unico di connettività, cloud e intelligenza artificiale. Intanto avanza il Progetto Polis: già 5.825 uffici postali nei piccoli borghi sono diventati hub digitali per i cittadini. Un dossier economico straordinario scritto con il cuore e con l’anima. Tutti i dettagli 👇#posteitaliane | #matteodelfante | #utilerecord | #opastim | #risparmiopostale | #progettopolis | #aziendatessuto | #finanzacronaca | #pagineutili

Pubblicato

a

Matteo Del Fante

I ricavi semestrali a quota 6,8 miliardi ed il record dei servizi assicurativi

Roma – Ci sono risultati finanziari capaci di consolidare il ruolo strategico di un’azienda come vera e propria infrastruttura portante del Paese, dimostrando come la diversificazione dei servizi possa tradursi in una crescita industriale costante anche in contesti economici complessi. Il gruppo Poste Italiane ha ufficializzato i dati di bilancio relativi al primo semestre del duemilaventiseie, archiviando il quinto periodo consecutivo con performance record che confermano la guidance per l’intero esercizio. I ricavi complessivi hanno raggiunto la cifra di sei virgola oro miliardi di euro, segnando un incremento del cinque virgola nove per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato operativo adjusted si è attestato al livello senza precedenti di uno virgola otto miliardi di euro, con un aumento del sette per cento. A trainare la volata della società guidata dall’amministratore delegato Matteo Del Fante sono state tutte le aree di business, con una menzione speciale per i comparti assicurativo e Postepay.

I conti superiori alle stime degli analisti consolidano la fiducia dei mercati finanziari, i cui indici e le cui tabelle di rendimento scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili sempre connessi alla rete.

L’integrazione tecnologica con l’Opas Tim ed il nuovo piano industriale del duemilaventisette

La vera svolta strategica per il futuro dell’azienda coincide con l’avvio formale dell’offerta pubblica di acquisto e scambio finalizzata all’integrazione con Tim, i cui termini di adesione si chiuderanno l’undici settembre, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Del Fante ha espresso profondo orgoglio per un’operazione concepita per dare vita alla più grande piattaforma nazionale di connettività, cloud ed identità digitale del Paese, stimando sinergie a regime per zero virgola sette miliardi di euro all’anno. L’efficacia della fusione decorrerà dal primo gennaio del prossimo anno, mentre la presentazione ufficiale del nuovo piano industriale integrato avverrà nel corso del primo trimestre del duemilaventisette. Nel frattempo, la società ha riorganizzato le sue unità di business in tre grandi settori operativi, unendo i servizi di telecomunicazione e di energia alla tecnologia per offrire risposte veloci ai clienti delle province.

La trasformazione della rete distributiva a zone renderà la logistica dei pacchi ancora più flessibile, proiettando i nuovi modelli commerciali sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio nazionale.

Le trattative con Cdp sul risparmio postale ed lo stato d’avanzamento del Progetto Polis

Il bilancio semestrale mette in luce l’andamento positivo della raccolta finanziaria e lo stato delle trattative avviate con Cassa Depositi e Prestiti per il rinnovo dell’accordo sulla gestione del risparmio postale per il periodo compreso tra il 2027 e il 2030. Accanto alla solida tenuta dei depositi retail, l’azienda continua a spingere sull’acceleratore degli investimenti territoriali per contrastare il divario digitale nei piccoli centri della penisola. I dati aggiornati a fine giugno certificano che cinquemila ottocentoventicinque uffici postali situati nelle aree interne sono stati riqualificati e trasformati in hub di servizi digitali per i cittadini, completando inoltre l’apertura di centosettantacinque spazi di lavoro condiviso. Questo piano di ammodernamento si accompagnerà a un efficientamento energetico degli immobili del gruppo, con l’installazione di oltre mille impianti fotovoltaici per ridurre l’impatto ambientale e sostenere lo sviluppo delle comunità locali.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Economia

L’Abruzzo e la piaga dei lavoratori fantasma, lo studio della Uil svela stipendi bassi e precarietà

🚨 ALLARME LAVORO IN ABRUZZO: SALARI DA FAME E BOOM DI “LAVORATORI FANTASMA” NELLO STUDIO CHOC DELLA UIL! 📉🛠️ Non bastano i numeri assoluti per cantare vittoria, bisogna guardare la realtà dei fatti. Il Rapporto INPS e l’Ispettorato del Lavoro svelano un quadro drammatico h24 nella nostra regione: la retribuzione media pro capite è bloccata a poco più di 20.000 euro all’anno, ben al di sotto della media nazionale e lontanissima dalla Lombardia. Il Segretario UIL Michele Lombardo e Massimo Longaretti lanciano la campagna “NO AI LAVORATORI FANTASMA” per difendere migliaia di giovani e donne intrappolati nel part-time involontario e nella precarietà strutturale, mentre la carenza di nidi e servizi costringe le madri alle dimissioni. Una denuncia forte, scritta con il cuore e con l’anima per la dignità dei lavoratori del territorio. Il focus completo del dossier 👇#uilabruzzo | #michelelombardo | #lavoratorifantasma | #precariatolavoro | #rapportoinps | #genderpaygap | #stipendibassi | #pescaracronaca | #pagineutili

Pubblicato

a

Michele Lombardo

I dati Inps sulle retribuzioni pro capite ed il gap con la Lombardia

Pescara – Ci sono analisi statistiche capaci di sollevare il velo di ottimismo che spesso accompagna i bollettini governativi sull’occupazione, svelando le ferite profonde e le disparità materiali che colpiscono quotidianamente migliaia di famiglie all’interno del circuito produttivo regionale. Il Servizio Uil Lavoro, Coesione e Territorio, in stretta sinergia con la segreteria della Uil Abruzzo, ha diffuso un dossier basato sui dati ufficiali del venticinquesimo Rapporto annuale dell’Inps e sulle ultime ispezioni dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Lo studio fotografa una precarietà strutturale in cui la retribuzione media annua pro capite dei dipendenti privati abruzzesi si attesta ad appena ventimila novecentosessantasei euro. Questo dato posiziona il territorio significativamente al di sotto della media nazionale, pari a venticinquemila trecentottantasette euro, evidenziando una distanza siderale rispetto ai trentunomila ottocentosessantasette euro censiti nei distretti della Lombardia.

La frammentazione dei contratti e la contrazione delle giornate effettivamente pagate riducono il potere d’acquisto dei salariati, i cui parametri contrattuali e le cui tabelle previdenziali scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il part-time involontario delle donne ed la campagna contro i contratti frammentati

Il report evidenzia che all’interno dei confini regionali solo il sessantotto virgola nove per cento dei lavoratori privati extra-agricoli beneficia di un contratto a tempo indeterminato, mentre il restante tessuto sociale si ritrova incastrato nelle maglie del part-time involontario, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Il segretario generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, ha spiegato come la nuova mobilitazione battezzata No ai lavoratori fantasma nasca proprio per restituire voce alla stanchezza di chi affronta un’esistenza lavorativa discontinua, priva di garanzie per la futura copertura pensionistica. I giovani under trenta costituiscono appena il venti virgola uno per cento della forza lavoro attiva, subendo una penalizzazione nei giorni di impiego che a livello nazionale si ferma a una media di centonovantotto giornate all’anno, un dato che frena i consumi della provincia.

I divari retributivi colpiscono duramente anche la componente femminile, che rappresenta il quarantuno virgola sei per cento degli occupati nel settore privato, proiettando le disparità di genere sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto abruzzese.

Le dimissioni delle madri lavoratrici e la crisi dei servizi per l’infanzia

L’esame della segreteria sindacale, arricchito dalle valutazioni del dirigente Massimo Longaretti, mette in luce un gap salariale di genere che nel comparto privato sfiora il ventinove per cento, traducendosi in un assegno pensionistico lordo inferiore di oltre cinquecento euro rispetto a quello percepito dagli uomini. A questa disparità si aggiunge il dramma delle madri lavoratrici: nel corso dell’ultimo anno si sono registrate circa sessantamila convalide di dimissioni nei primi tre anni di vita dei bambini, un fenomeno che per il sessantotto per cento dei casi ha riguardato le donne, costrette ad abbandonare l’impiego a causa delle rigidità aziendali e della carenza strutturale dei servizi di supporto all’infanzia. Il sindacato esige risposte celeri per invertire una rotta che impoverisce le aree interne, affinché la stabilità contrattuale e l’adeguatezza dei salari tornino a essere le vere priorità per lo sviluppo e per il riscatto sociale della comunità.

Continua a Leggere

Economia

L’era dei robot e la crisi del ceto medio, il professor Antonino Galloni lancia la ricetta delle monete nazionali

Pubblicato

a

Cover libro

Roma – Esistono saggi economici capaci di ribaltare i dogmi dei mercati finanziari globali, offrendo una chiave di lettura lucida, ruvida e controcorrente sulle ragioni strutturali che stanno portando al collasso il potere d’acquisto delle famiglie. Il dibattito sulla tenuta dei sistemi occidentali si arricchisce di una profonda e paritetica riflessione saggistica nata dall’esperienza sul campo dell’economista e scrittore Antonino Galloni. All’interno del suo ultimo volume, l’intellettuale analizza i motivi per cui il modello capitalistico tradizionale si sia bruscamente inceppato dopo aver garantito per decenni la crescita delle produzioni materiali ed un’adeguata redditività aziendale. Secondo l’analisi del professore, l’attuale impianto non risponde più alle reali necessità della popolazione: i servizi immateriali incentrati sulla cura delle persone, sulla tutela ecologica e sulla manutenzione del patrimonio monumentale ristagnano vistosamente, impedendo lo sviluppo di un welfare inclusivo:<<

Caro professor Galloni, in questo libro si affronta un antico tema, ma in un’ottica diversa, riguardante cosa c’è che non  va più nell’ attuale economia.

 Finora il sistema economico capitalistico aveva garantito due cose: il più rapido sviluppo delle produzioni materiali e un’ adeguata redditività per la maggior parte delle imprese. Da qualche decennio, invece, ho notato che le produzioni di cui ci sarebbe più bisogno, vale a dire quelle immateriali (servizi di cura delle persone, dell’ ambiente e del patrimonio esistente) non crescono abbastanza, mentre quelle materiali ristagnano; inoltre la redditività della maggior parte delle imprese non consente più di coprire tutti i costi in modo adeguato.

 Ma allora non è vero che i robot, l’intelligenza artificiale e la meccanizzazione industriale funzionino alla grande?

 No, è verissimo; ma si guarda solo alle grandi dimensioni o a chi ha successo; non si pensa né che la domanda di beni materiali rallenta (e presto questo accadrà anche presso i BRICS), né che sta crescendo il disagio sociale perché i servizi di cura non riescono a risolvere a tutti i bisogni della popolazione.

Ma qual è la causa di tale fenomeno?

 Il mercato e le condizioni capitalistiche riescono a dare risposte solo al 30% della popolazione: i benestanti che possono pagare e i più poveri che sono ammessi all’ assistenza pubblica; il restante 70% non sa come fare; ci manca il 70% del pil?

Ma allora, qual è la soluzione, se c’è o dobbiamo fare pagare più tasse al ceto medio?

Non credo che questa sia la soluzione perché i veramente ricchi sono troppo pochi per garantire un gettito sufficiente e la classe media già paga più che abbastanza e s’impoverirebbe e scoppierebbe una guerra civile tra mezzo poveri e gli altri. No: la soluzione sta nell’ introdurre abbastanza moneta non a debito, fiscale o parallela a corso legale solo nazionale per affrontare il problema.

Ma allora si dovrebbe uscire dall’ euro e dall’ unione europea?

 Me lo auguro ma non è stressante necessario: con i Trattati ci siamo solo impegnati a non fare due cose; vale a dire emettere banconote in euro (che è competenza esclusiva della bce) e splafonare con le monete metalliche fino a due euro a corso legale in tutta l’eurolandia.

Quindi: statonote o biglietti di Stato, monete metalliche oltre i due euro a sola circolazione nazionale, nonché la valuta elettronica possono venire decise automaticamente.

Quindi, cosa manca?

 Ehhh… l’ho appena detto: manca l’autonomia della classe politica

Continua a Leggere

Economia

Poste Italiane lancia l’Opas totalitaria su Tim: Consob approva il documento, via dal 20 luglio

🚨 TERREMOTO FINANZIARIO: LA CONSOB APPROVA L’OPAS DI POSTE ITALIANE SU TIM! Svolta epocale sui mercati azionari. Con la delibera n. 24080 è stato ufficialmente approvato il documento d’offerta totalitaria volontaria. Il periodo di adesione per gli azionisti scatterà lunedì 20 luglio e si chiuderà l’11 settembre 2026, per un totale di 40 giorni di borsa aperta. Poste Italiane metterà sul piatto un corrispettivo misto per ogni azione TIM portata in adesione: 1,67€ in denaro contante più 0,218 azioni Poste di nuova emissione. Un’operazione mastodontica coordinata da Intesa Sanpaolo e Intermonte SIM, con Sodali & Co come information agent, pronta a ridisegnare i confini delle telecomunicazioni e dei servizi digitali in Italia. I dettagli del faldone 👇#posteitaliane | #tim | #opas2026 | #consob | #borsamilano | #telecomitalia | #finanzamercati | #intesasanpaolo | #pagineutili

Pubblicato

a

Consob

I termini della delibera Consob numero ventiquattromilaottanta ed il raggruppamento azionario

Roma – Un imponente, accurato e quanto mai clamoroso percorso di riassetto delle telecomunicazioni nazionali e valorizzazione degli investimenti infrastrutturali sul mercato finanziario della penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti dei controlli societari d’alto bordo e sulla necessità impellente di razionalizzare l’azionariato dei corpi sociali delle reti per tutelare il risparmio privato, registra l’approvazione di un faldone di rilievo macroeconomico. I commissari della Consob, mediante l’adozione formale della delibera numero ventiquattromilaottanta ratificata in data quindici luglio, hanno rilasciato il visto esecutivo sul testo del documento relativo all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa dai manager di Poste Italiane S.p.A. nei confronti delle azioni ordinarie quotate di Telecom Italia S.p.A. L’imponente scalata, strutturata in conformità con i moduli investigativi del Testo Unico della Finanza, si appresta ad aprirsi sul listino milanese per deliziare i mercati.

I dettagli del corrispettivo economico unitario risultano rettificati per mantenere intatta la sostanza patrimoniale dell’operazione a seguito del precedente raggruppamento deliberato dall’assemblea straordinaria dell’emittente Tim, una manovra contabile che proietta le nuove quotazioni sui display dei consumatori mobili.

La componente in denaro di 1,67 euro ed lo scambio di 0,218 titoli di Poste Italiane

L’intelaiatura dell’offerta prevede lo schieramento di un pagamento misto per ciascuna azione ordinaria portata in adesione entro i termini previsti dal calendario della bacheca finanziaria. Gli aderenti intercetteranno una quota di liquidità liquida in denaro contante quantificata in un euro e sessantasette centesimi, abbinata in via paritetica all’assegnazione di zero virgola duecentodiciotto azioni ordinarie di nuova emissione targate Poste Italiane, dotate di godimento regolare e destinate alla quotazione immediata sul segmento Euronext Milan. I termini di raccolta delle adesioni, concordati in cabina di regia con i funzionari di Borsa Italiana, scatteranno ufficialmente a partire dalle ore otto e trenta di lunedì venti luglio, protraendosi fino alle ore diciassette e trenta di venerdì undici settembre del duemilaventiseie, per un totale complessivo di quaranta sedute operative a mercato aperto.

Il regolamento finanziario ed il saldo dei capitali a beneficio degli azionisti che avranno validamente sottoscritto i moduli d’offerta avverrà il diciotto settembre, quinta giornata di borsa aperta successiva alla chiusura della sessione ordinaria, azzerando le pendenze di pagamento nella provincia capitalistica.

La riapertura dei termini a fine settembre ed il ruolo di Sodali come global information agent

Qualora sul campo di Milano si registrino i presupposti minimi stabiliti dal Regolamento Emittenti, i manager della finanza pubblica disporranno lo schieramento e la riapertura dei termini per ulteriori cinque sedute consecutive, pianificate nello specifico per le giornate borsistiche del ventuno, ventidue, ventitré, ventiquattro e venticinque settembre. In caso di attivazione di questa seconda finestra negoziale, il pagamento dei corrispettivi slitterà a venerdì due ottobre del duemilaventiseie, consentendo il completamento delle transazioni in totale sicurezza contrattuale. Il coordinamento e la raccolta delle schede di adesione sul territorio nazionale risulteranno gestiti dagli intermediari incaricati di Intermonte Sim e dagli specialisti di Intesa Sanpaolo, supportati dall’attività informativa internazionale avviata dall’agenzia Sodali & Co per assistere i nuclei familiari dei risparmiatori.

L’intera documentazione aziendale risulterà consultabile ed accessibile liberamente presso la sede legale romana di viale Europa, offrendo soluzioni rapide alle richieste di approfondimento formulate dalle agenzie di stampa e dai professionisti del settore forense della nazione in piena conformità con le leggi dello Stato.

I verbali delle commissioni di vigilanza borsistica ed i collegamenti con i siti delle Istituzioni

La promozione di queste grandi manovre di mercato costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività industriale e l’attrattività dell’ecosistema digitale italiano all’estero, assicurando la trasparenza degli atti e la legalità delle riforme societarie. I cittadini, i piccoli azionisti ed i professionisti interessati a esaminare i testi integrali del faldone di offerta, consultare le statistiche storiche sulle quotazioni Tim o scaricare le delibere della commissione pubblica, possono collegarsi direttamente al portale telematico istituzionale della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa per prendere visione dei documenti e delle bacheche ufficiali.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza