Attualità
Filorosso, Calenda contro la sinistra: tolleranza verso i centri sociali
🚨 POLITICA IN TV: CARLO CALENDA A “FILOROSSO” ATTACCA LA SINISTRA SUI CENTRI SOCIALI E BOCCIA IL M5SDure accuse e un’analisi spietata sul quadro politico italiano. Intervenendo a “Filorosso” su Rai 3, il leader di Azione Carlo Calenda ha denunciato una pericolosa tolleranza da parte della sinistra verso i comportamenti violenti di centri sociali e No Tav, ricordando di essere stato lui stesso minacciato dai No Tap. Calenda ha preso le difese delle forze dell’ordine, definendole “terrorizzate dall’intervenire” a causa dei continui processi mediatici, e ha bollato come un “errore gravissimo” la scelta del sindaco di Bologna di convocare una manifestazione prima che la magistratura abbia chiarito i fatti di cronaca sul caso Fakir. 🏛️🔒Il segretario di Azione ha svelato inoltre retroscena inquietanti sulle piazze italiane, parlando di “finte fughe dal palco” concordate tra autorità e antagonisti, e ha rilanciato la necessità di una forza centrale, riformatrice e basata sul merito per affrontare un mondo che “sta cadendo intorno a noi”. Spazio infine a un duro affondo macroeconomico contro il Movimento 5 Stelle: “Hanno preso in giro i cittadini e fatto saltare il bilancio pubblico”, ha attaccato Calenda, ricordando di essersi iscritto al Pd anni fa proprio per contrastare l’ondata del populismo pentastellato. 💼🇮🇹👇 Condividi l’opinione di Calenda sulla necessità di una maggiore fermezza istituzionale contro i movimenti antagonisti? Dicci la tua nei commenti!#CarloCalenda #Azione #FilorossoRai3 #AntoninoMonteleone #ForzeDellOrdine #CentriSociali #Bologna #Movimento5Stelle #BilancioPubblico #PoliticaItaliana

Esteri
La nuova stretta sui diritti delle donne in Afghanistan: dalle cure sanitarie ai mercati fino all’istruzione e alle libertà personali
Attualità
UGL Matera, l’appello di Giordano: alleanza tra scuola e imprese per il lavoro
🚨 LAVORO E GIOVANI: L’UGL MATERA LANCIA LA SFIDA SUL MISMATCH E CHIEDE UN’ALLEANZA TRA SCUOLA E IMPRESEIl futuro economico e sociale della provincia di Matera si costruisce abbattendo le barriere tra la formazione e l’economia reale. Il Segretario Provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, interviene con una dura nota ufficiale sul crescente disallineamento tra la domanda di lavoro delle piccole e medie imprese del territorio e le aspettative delle nuove generazioni, un problema confermato dai dati Excelsior di Unioncamere che rischia di bloccare lo sviluppo industriale locale. 💼📉📊Giordano evidenzia come comparti strategici quali l’artigianato, la meccanica, l’edilizia e l’agroalimentare si siano profondamente trasformati grazie alla digitalizzazione e alle nuove tecnologie, offrendo concrete prospettive di carriera e alti standard di sicurezza sul lavoro. Per sconfiggere gli stereotipi e frenare la fuga dei cervelli dalla Basilicata, l’UGL propone una grande alleanza territoriale per rivoluzionare l’orientamento scolastico: i ragazzi devono entrare nei laboratori e nelle officine per toccare con mano il valore del “saper fare”. Trattenere i talenti e investire sul merito è l’unico modo per dare dignità al territorio e garantire un futuro alle comunità del Materano. 🏛️📐✨👇 Credi che portare gli studenti direttamente all’interno delle fabbriche e delle aziende possa aiutarli a scegliere un percorso di studio più utile per il loro futuro? Scrivilo nei commenti!#UGLMatera #PinoGiordano #MismatchLavoro #PMIMatera #OrientamentoScolastico #UnioncamereExcelsior #LavoroEImpresa #BasilicataLavoro #WelfareTerritoriale
Attualità
Antimafia, De Lucia: la latitanza di Messina Denaro è stata protetta per 30 anni
🚨 COMMISSIONE ANTIMAFIA: IL PROCURATORE DE LUCIA SVELA I SEGRETI DELLA LATITANZA E DEL TESORO DI MATTEO MESSINA DENAROUna ricostruzione spietata e analitica che mette a nudo i segreti del boss di Castelvetrano. Durante l’audizione formale in Commissione parlamentare Antimafia, il Procuratore Capo di Palermo, Maurizio de Lucia, ha dichiarato apertamente che la latitanza di Matteo Messina Denaro è stata protetta e coperta per ben 30 anni da una rete criminale strutturata, ramificata e radicata nel territorio d’origine, con la complicità di settori della società civile e dei professionisti. 🏛️🔒Il magistrato ha svelato i dettagli economici del patrimonio occulto del capomafia: gli inquirenti hanno individuato beni e asset finanziari nascosti all’estero per un valore di oltre 200 milioni di euro. De Lucia ha inoltre spiegato come veniva finanziata la latitanza, confermando che Messina Denaro percepiva una vera e propria provvigione del 10% su tutti i loschi affari, le estorsioni e gli appalti illeciti gestiti dal cartello criminale nella Sicilia occidentale. Un bilancio investigativo che conferma l’importanza di colpire i patrimoni mafiosi per distruggere Cosa Nostra. 💼💰🇮🇹👇 Ritieni che le attuali leggi sulla confisca dei beni all’estero siano sufficientemente efficaci per contrastare il riciclaggio delle mafie? Esprimi la tua opinione nei commenti!#CommissioneAntimafia #MatteoMessinaDenaro #MaurizioDeLucia #CosaNostra #ProcuraPalermo #Latitanza30Anni #BeniSequestrati #LegalitàEGiustizia
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Starlink e Fastweb portano internet satellitare ad Acquafondata, il plauso di Gianluca Quadrini
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