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Cultura & Spettacolo

VAJONT, MEMORIA E ABRUZZO: A LETTOMANOPPELLO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANDREA DI ANTONIO

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VAJONT, MEMORIA E ABRUZZO: A LETTOMANOPPELLO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANDREA DI ANTONIO

Redazione-  Venerdì 10 aprile 2026, alle ore 17.30, presso la Sala Consiliare Wojtyla del Municipio di Lettomanoppello si terrà la presentazione del volume La notte più buia della valle a cura del dottore di ricerca Andrea Di Antonio.

L’autore, teramano di nascita, è fisico dell’atmosfera e pilota VDS, con un profondo interesse per il disastro del Vajont che coltiva fin dall’infanzia. Questo volume, risultato di anni di meticolosa ricerca, offre una prospettiva innovativa sui complessi processi decisionali che portarono agli eventi drammatici del 9 ottobre 1963. Di Antonio applica principi tipici dell’aviazione per analizzare le dinamiche che condussero al disastro, fornendo così un’interpretazione unica e approfondita.

L’iniziativa, promossa dall’autore con il convinto e fattivo sostegno del Sindaco di Lettomanoppello Simone Romano D’Alfonso e dell’Amministrazione comunale, è realizzata con il patrocinio del Comune e della Pro Loco Tholos di Lettomanoppello, nonché dei Comuni e delle realtà direttamente legate alla storia del Vajont: Erto e Casso, Longarone, Vajont, l’EcoMuseo Vajont di Erto, la Fondazione Vajont e la Pro Loco di Longarone.

La serata, moderata dal giornalista Alessandro Di Emidio, prevede la partecipazione dell’autore e gli interventi di personalità legate alla memoria storica del Vajont: Agostino Nicolai, figlio e nipote degli “acrobati delle dighe”, operai specializzati originari di Lettomanoppello che contribuirono alla costruzione della diga, e Vittorio Valentini, già sottotenente della Brigata Alpina Cadore tra i soccorritori intervenuti a Longarone subito dopo il disastro. Una testimonianza superstite, curata dalla Pro Loco di Longarone, arricchirà l’incontro di un forte valore umano e commemorativo.

Nel corso dell’evento saranno inoltre portati i saluti istituzionali di due Deputati della Repubblica che hanno voluto esprimere la propria vicinanza all’iniziativa, sottolineandone l’importanza per la riflessione collettiva sulla memoria storica: l’On. Giulio Sottanelli e l’On. Luciano D’Alfonso.

La presentazione rappresenta un’importante occasione per riflettere su una delle pagine più tragiche della storia italiana, con particolare attenzione al profondo legame con l’Abruzzo. Questo legame è stato recentemente rafforzato dalla sottoscrizione del Patto d’Amicizia tra il Comune di Teramo e il Comune di Longarone, siglato il 22 maggio scorso su iniziativa dello stesso Di Antonio con il pieno sostegno delle amministrazioni coinvolte.

L’incontro, aperto al pubblico, si terrà venerdì 10 aprile alle ore 17.30 la Sala Consiliare Wojtyla del Municipio di Lettomanoppello.

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Cultura

L’Aquila rinasce attraverso la magia del grande schermo: Carlo Fumo esalta la prima edizione del festival CiAq

La Rinascita passa attraverso la Bellezza e la magia del Grande Schermo! L’Aquila, fierissima Capitale Italiana della Cultura, è letteralmente invasa in questi giorni dalla primissima ed eccezionale edizione del festival “CiAq – Premio Cinematografico”. Un evento meraviglioso che trasforma i teatri, i palazzi storici e le piazze della città in un palcoscenico a cielo aperto, offrendo al pubblico la proiezione totalmente gratuita di ben 79 capolavori internazionali provenienti da 9 Paesi del mondo! A esaltare la manifestazione è arrivato in città anche il grande regista e produttore Carlo Fumo, che ha tessuto le lodi di un Festival capace di svelare sguardi inediti sulla nostra società. Sabato e Domenica vi aspetta un weekend ricchissimo di Masterclass, workshop formativi e tantissime proiezioni imperdibili (dai cortometraggi ai documentari), fino ad arrivare alla Solenne Cerimonia di Premiazione di domenica sera al Teatro San Filippo! Leggi tutto il programma del weekend, con gli orari e i film in gara, nel nostro articolo 👇

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CARLO FUMO CIAQ

L’Aquila – La cultura possiede un potere terapeutico e miracoloso: riesce a curare le ferite di un territorio, a riempire di luce i vicoli storici e a restituire a una comunità il diritto di sognare a occhi aperti. L’Aquila, fierissima Capitale Italiana della Cultura per quest’anno, sta dimostrando all’Italia intera cosa significhi rinascere attraverso la bellezza. In questi giorni di fine estate, le strade e i palazzi storici del capoluogo abruzzese si sono trasformati in un meraviglioso palcoscenico a cielo aperto grazie alla prima, straordinaria edizione di CiAq – Premio Cinematografico L’Aquila. Un evento vibrante e capillare che sta letteralmente invadendo la città con la magia ineguagliabile della settima arte, portando sul grande schermo emozioni, lacrime, riflessioni profonde e sguardi provenienti da ogni angolo del pianeta.

Una capitale che respira cinema: 79 capolavori internazionali in città

I numeri di questo debutto cinematografico sono semplicemente impressionanti e testimoniano un lavoro organizzativo titanico. Fino a domenica 20 settembre, i cittadini aquilani e i turisti avranno il privilegio inestimabile di assistere gratuitamente alla proiezione di ben 79 opere audiovisive (suddivise in 12 lungometraggi, 24 preziosi documentari e 43 cortometraggi d’autore).
La formula vincente del Festival è quella delle proiezioni “diffuse”, pensate per far vivere fisicamente i luoghi simbolo della città: gli schermi si accendono infatti tra le poltrone del Teatro San Filippo, tra gli affreschi di Palazzo Ciccozzi e, sotto il cielo stellato, nella suggestiva cornice all’aperto di Piazza del Teatro. Si tratta di un’invasione artistica e multiculturale senza precedenti, con opere accuratamente selezionate che provengono, oltre che dall’Italia, da Stati Uniti, Francia, Croazia, Argentina, Regno Unito, Romania, Albania e Svizzera.

Carlo Fumo esalta L’Aquila: “Serve il cinema per guardare il mondo”

A certificare l’altissima qualità e l’ambizione di questo nuovo Premio Cinematografico è intervenuta una voce assolutamente autorevole del settore: Carlo Fumo, noto regista, produttore, giornalista e storico fondatore dell’Italian Movie Award. Ospite d’onore della kermesse (che proietterà fuori concorso anche il suo acclamatissimo cortometraggio “Border”), Fumo ha speso parole cariche di entusiasmo per la rassegna: “L’Aquila aveva un bisogno vitale di un festival come il CiAq. Questa selezione di altissima qualità offre sguardi inediti sul mondo, sul prossimo e su noi stessi, creando un fecondo e meraviglioso incontro di stili e linguaggi. Organizzo festival da 15 anni e posso assicurare che questa manifestazione ha potenzialità immense per affermarsi a livello nazionale, arricchendo l’offerta di una città bellissima che ha deciso di puntare tutto sulla cultura e sull’arte”.

Masterclass d’autore e le grandi proiezioni del fine settimana

Ma il CiAq non è soltanto una sontuosa vetrina per proiettare film: è un laboratorio creativo, una fucina dove le menti si incontrano. Guidata con passione dal direttore artistico Maurizio Albano e dal direttore organizzativo Francesco Albano, la kermesse ha trasformato Palazzo Ciccozzi in un vero e proprio Polo Formativo di eccellenza. Ogni pomeriggio, il palazzo ospita masterclass e workshop gratuiti tenuti da luminari del settore (come Mariangela Sansone, Irina F. Tarvida e Riccardo Barbieri), per formare i registi e i sognatori di domani.
Il programma di Sabato 19 settembre è una vera e propria scorpacciata di capolavori: a Palazzo Ciccozzi, dalle 15:00 in poi, sfileranno opere intense come “Different speeds”, “Bella mia”, “8 seconds” e il workshop di Barbieri alle 18:00 sul racconto del territorio tra documentari e social. In contemporanea, al Teatro San Filippo, il pubblico potrà emozionarsi con pellicole come “On Our Own – De capul nostru”, “L’interrogatorio” e “La bottega dei sogni”, mentre la sera Piazza del Teatro si illuminerà con “Il Mio amico Karl” e “Milarepa”.

Il gran finale della domenica: la premiazione e i capolavori fuori concorso

L’apoteosi emotiva del festival arriverà nella serata di Domenica 20 settembre, quando il Teatro San Filippo, a partire dalle ore 21:00, ospiterà la solenne Cerimonia di Premiazione Finale. Sarà il momento di trattenere il fiato, scoprire i vincitori assoluti e applaudire il coraggio dei registi indipendenti. A calare definitivamente il sipario su questa prima e trionfale edizione (sostenuta da Gruppo Abivet, SimonFilm, L’Aquila Young e altre realtà locali) sarà una proiezione speciale fuori concorso in Piazza del Teatro alle ore 22:00, con i film “Piccola storia di un muro” e “Anatomia di un grande sogno”, entrambi firmati dal visionario regista Federico Braconi. Una chiusura poetica per un evento che ha ridato all’Aquila il suo meritato posto sotto i riflettori della cultura internazionale.

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Spettacolo

Monferr’Autore Festival verso il gran finale: in Piemonte arrivano Boosta, Linda Antosiano e Agnese Valle

La musica dei grandi artisti sbarca tra le meravigliose colline piemontesi! Il “Monferr’Autore Festival” non si ferma e si prepara a vivere un finale di settembre assolutamente imperdibile nella provincia di Alessandria. Dopo aver ospitato giganti come Ron e Violante Placido, la rassegna diretta da Enrico Deregibus cala il tris d’assi: giovedì 24 settembre arriva l’atteso debutto teatrale di Linda Antosiano, venerdì 25 esplode l’elettronica con il grande Boosta (fondatore dei Subsonica) e domenica 27 chiusura in bellezza con la cantautrice romana Agnese Valle. Scopri il programma completo, gli orari e tutte le info sui biglietti cliccando nel nostro articolo 👇

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Linda_ Antosiano_

Alessandria – Immaginate il profumo dell’autunno che inizia a farsi strada tra i filari dorati delle vigne, le luci calde del tramonto che accarezzano le colline e le piazze storiche di piccoli borghi che improvvisamente si riempiono di suoni, parole e applausi. È in questa meravigliosa cornice paesaggistica (riconosciuta orgogliosamente come Patrimonio dell’Umanità Unesco) che si sta consumando l’atto finale di una delle rassegne più belle e vitali del panorama culturale italiano. Il Monferr’Autore Festival non accenna minimamente a rallentare la sua corsa e, dopo aver collezionato un successo clamoroso e ininterrotto per i primi 22 appuntamenti, si prepara a vivere un finale di settembre letteralmente scoppiettante, portando nella provincia piemontese tre nuovi, imperdibili eventi tra musica elettronica, cantautorato d’autore e teatro canzone.

Il programma: dal teatro comico-drammatico all’elettronica dei Subsonica

Il viaggio itinerante, guidato con maestria dalla direzione artistica del giornalista Enrico Deregibus e supportato dall’energia organizzativa di AccademiaMonferrato, farà la sua prima tappa settimanale giovedì 24 settembre. Alle ore 21, il locale “Di noi tre” di Alessandria aprirà le sue porte (con ingresso libero) per ospitare una vera e propria primizia assoluta. Sul palco salirà Linda Antosiano, artista talentuosa conosciuta fino ad oggi dal grande pubblico unicamente come cantante con il nome d’arte di Linn. Il suo spettacolo, dal titolo geniale “Canto per non piangere (teatro canzone o giù di lì)”, si preannuncia come un ottovolante emotivo vertiginoso: un rimpallo continuo e spiazzante fra interpretazioni di canzoni dall’anima drammatica e monologhi comici taglienti, capaci di far ridere e riflettere allo stesso tempo.
Ma l’adrenalina salirà a livelli massimi il giorno successivo. Venerdì 25 settembre, sempre nel capoluogo alessandrino (presso L’Officina, in largo Catania), arriverà un gigante assoluto della musica contemporanea italiana: Boosta, al secolo Davide Dileo, anima, fondatore e geniale tastierista dei leggendari Subsonica. La serata si aprirà alle 21 con un talk intimo, un incontro a cuore aperto in cui il musicista ripercorrerà i momenti chiave della sua carriera tra aneddoti inediti e profonde riflessioni artistiche, per poi esplodere in un DJ set che mescolerà la migliore musica elettronica a narrazioni d’atmosfera. L’ingresso per questo appuntamento imperdibile è fissato a 12 euro.

Il gran finale domenicale e la visione di Enrico Deregibus

Il fine settimana musicale troverà la sua perfetta chiusura domenica 27 settembre, spostandosi alle ore 16.30 in piazza Astori a Castelletto Monferrato. L’occasione è l’atteso Open Day della scuola di musica di AccademiaMonferrato, che regalerà al pubblico il concerto (a ingresso rigorosamente libero) di Agnese Valle. Cantautrice dalla voce incantevole e formidabile clarinettista romana, la Valle non è solo una finalista storica delle Targhe Tenco, ma è anche nota al pubblico televisivo per il suo ruolo di “vocal coach” nel programma Amici. Con quattro album all’attivo e collaborazioni titaniche con mostri sacri come Francesco De Gregori, il suo live promette di stregare letteralmente la piazza.
Questi tre eventi rappresentano la punta di diamante di un lavoro colossale. Da aprile a oggi, il Monferr’Autore ha portato in provincia (tra le risaie, il Po e le colline a un’ora da Milano e Torino) artisti del calibro di Ron, Violante Placido, Davide Van De Sfroos e la Banda Osiris.

Un territorio che fa rete nel nome dell’arte

Il vero miracolo di questo festival è racchiuso nella sua natura multiforme e nella sua ostinata volontà di portare la “grande cultura” fuori dalle enormi metropoli, per restituirla alla dimensione umana della provincia. Sotto la guida di Deregibus (che prosegue idealmente l’incredibile lavoro svolto per undici anni al Pem Festival), il Monferrato ha dimostrato che è possibile intrecciare in un unico cartellone il rock, il folk, la letteratura e il “live journalism”, creando spazi di dialogo sincero tra il pubblico e gli artisti.
Ma nulla di tutto questo sarebbe possibile senza una straordinaria rete di solidarietà territoriale. Un miracolo reso concreto grazie al sostegno di decine di piccoli e coraggiosi Comuni (da Balzola a Volpedo, da Lu Cuccaro a Occimiano) e all’impegno decennale di realtà come l’associazione AccademiaMonferrato Musica&Danza. Quando l’arte, le istituzioni e i cittadini si uniscono, la provincia smette di essere periferia e diventa, di diritto, il vero cuore pulsante della bellezza italiana.

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Spettacolo

Il coro gospel suona la carica per il funerale comico dei vip su Prime Video: il premio Emmy Filadelfo Castro firma la travolgente colonna sonora di “Roast in Peace”

Il coro gospel suona la carica per il funerale comico dei vip e il domani dello streaming si tinge di pura e dissacrante ironia! È fuori da oggi, venerdì 18 settembre, la nuova stagione di “Roast in Peace” su Prime Video, condotta da Michela Giraud. La colonna sonora originale e la consulenza musicale dello show portano la firma illustre del produttore premio Emmy Filadelfo Castro, che ha portato direttamente sul set un ensemble vocale polifonico e un organista dal vivo per commentare le battute di Rapone e Angioni. Un esperimento acustico pazzesco registrato nei laboratori Beatfactory di Como che accompagnerà i “funerali” di Fedez, Giuseppe Cruciani, Asia Argento e Simona Ventura, con un’eccezionale partecipazione di Francesca Michielin. Scoprite tutti i dettagli del sound design nel nostro articolo! 👇

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Emmy Filadelfo Castro
Redazione- Da venerdì 18 settembre è disponibile la nuova stagione di “Roast in Peace” su Prime Video: Filadelfo Castro firma la colonna sonora originale e la consulenza musicale della serie, portando sul set un inedito commento comico tra coro Gospel e organo dal vivo, realizzato con arrangiamenti polifonici innovativi e originali.

Filadelfo Castro firma la colonna sonora originale e la consulenza musicale della seconda stagione di Roast in Peace, il celebre comedy show in arrivo il 18 settembre 2026 su Prime Video. Il compositore e produttore rinnova così la collaborazione con uno dei format di punta della piattaforma, alzando l’asticella della sperimentazione sonora televisiva.

È anche nell’impronta musicale voluta da Filadelfo Castro e Francesco Lancia che risiede il cuore creativo di questa nuova stagione. Ispirandosi al Gospel tradizionale e contemporaneo, arricchito da influenze soul, R&B e hip hop, il compositore ha dato vita a un esperimento raro sul piccolo schermo: portare direttamente sul set un coro Gospel e un organista per eseguire dal vivo ogni stacco, jingle e commento musicale. Una presenza scenica e sonora attiva, dove le partiture scritte si fondono con momenti di pura improvvisazione che dialogano in tempo reale con i comici e con lo storytelling dello show.

Tutti i brani strumentali originali sono composti da Filadelfo Castro che ha co-scritto anche le canzoni presenti nello show insieme a Stefano Paviani e Francesco Lancia. I brani sono stati interamente prodotti, registrati e mixati dallo stesso Castro presso i suoi studi Beatfactory di Como. Tra gli ospiti musicali ci sarà anche un cameo di Francesca Michielin.

Il soundscape ritma e amplifica così il meccanismo dissacrante del programma condotto da Michela Giraud, prodotto da Stand by me con la regia di Alessio Pollacci e il team autorale guidato da Francesco Lancia. In ogni episodio una celebrità assiste al proprio surreale “funerale”, tra battute al vetriolo e omaggi spietati. I “roastati” di quest’anno sono Alessandro Borghese, Giuseppe Cruciani, Fedez, Simona Ventura e Asia Argento, arrostiti in scena dai comici Max Angioni, Eleazaro Rossi, Stefano Rapone e Martina Catuzzi.

“Un esperimento unico: unire composizioni complesse, testi comici e la sfida di un ensemble vocale dal vivo basato sulla polifonia. Ne sono molto orgoglioso.” (Filadelfo Castro)

Biografia

Filadelfo Castro è uno dei produttori più attivi della scena musicale italiana e tra i compositori televisivi più richiesti del Paese. Come produttore e arrangiatore firma o co-firma oltre 150 tra singoli e album per Universal, Sony, Warner, BMG e molte altre etichette, lavorando al fianco di alcuni dei nomi più importanti della musica italiana — tra cui Tiziano Ferro, LDA, Pooh, Max Pezzali, Rita Pavone, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli, Amedeo Minghi, Shel Shapiro, Gatto Panceri, Valerio Scanu, Daniele Battaglia, Claudio Cecchetto, Maurizio Vandelli, Tony Esposito e Orietta Berti — e la sua attività varca i confini nazionali collaborando con artisti internazionali come Paolo Nutini, Chris Joyce (Simply Red), Ronn Moss, Tommy Emmanuel, Lola Ponce, Marie Claire D’Ubaldo, Al Di Meola, Miró e Pepe Lopez.

Nel 2020 dirige l’orchestra al Festival di Sanremo per Rita Pavone, un traguardo che ne consacra la statura di direttore d’orchestra. Nel 2024 vince l’Emmy Award come compositore della serie TV americana Italy Made with Love, nella categoria Outstanding Educational & Informational Program, confermandosi tra i compositori di musica per le immagini — cinema, TV e pubblicità — più richiesti in Italia.

La sua musica accompagna alcune tra le produzioni più seguite della televisione e dello streaming italiano e internazionale: firma colonne sonore e sigle di serie e film come Sara e Marti (Disney), Apri e vinci (Rai 2), L’Aquila 3:32 (Rai 2, prima serata), Dottori in corsia (Rai 3, prima serata), Ambrosoli – Il prezzo del coraggio (Rai 1, prima serata), Nuovi Eroi (Rai 3, prima serata), Jams (Rai Gulp) e I Cavalieri di Castelcorvo (Disney Italia). Compone inoltre per FERRO, il documentario di Prime Video sulla vita di Tiziano Ferro, e per la serie Netflix Di4ri. Il suo lavoro di compositore e consulente musicale attraversa show e docu-serie di grande richiamo come Dinner Club (stagioni 1, 2 e 3 – Prime Video), Unica (Netflix), The Ferragnez (Prime Video), Summer Job (Netflix), Ilary (Netflix), Roast in Peace (Prime Video) e molti altri titoli per Rai, LA7, TV8 e Real Time, tra cui Lingo, FarWest, Il forno delle meraviglie, Primo appuntamento, 100% Italia, In & Out e Facci ridere.

Con base al Beatfactory Recording Studio di Como, Filadelfo Castro continua oggi a comporre, produrre e arrangiare, muovendosi con naturalezza tra musica applicata alle immagini e produzione discografica.

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