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Psicologia delle relazioni

Luglio e agosto, moglie mia non ti conosco ! La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Sono Carlo, ho la fortuna, da qualche anno, di non avere più mia moglie tra i piedi proprio nei mesi di luglio ed agosto.
Un tempo, partivamo insieme ai nostri figli che ora sono grandi (ventenni) ed era un martirio per me perché avevo bisogno di guardarmi intorno con avventure tipicamente estive. Sia chiaro: non aspetto l’ estate per andare a donne ma, oggi, nei mesi caldi, io resto volentieri in città perché, dico di voler controllare il palazzo che si svuota nei mesi estivi. A mia moglie che è insegnante, del mio non accompagnarla in vacanza, le interessa, oggi, nulla, tanto ha le sue amiche e il gruppo solito della casa al mare.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Sono Carlo, ho la fortuna, da qualche anno, di non avere più mia moglie tra i piedi proprio nei mesi di luglio ed agosto.
Un tempo, partivamo insieme ai nostri figli che ora sono grandi (ventenni) ed era un martirio per me perché avevo bisogno di guardarmi intorno con avventure tipicamente estive. Sia chiaro: non aspetto l’ estate per andare a donne ma, oggi, nei mesi caldi, io resto volentieri in città perché, dico di voler controllare il palazzo che si svuota nei mesi estivi. A mia moglie che è insegnante, del mio non accompagnarla in vacanza, le interessa, oggi, nulla, tanto ha le sue amiche e il gruppo solito della casa al mare.
Io mi trovo molto bene senza nessuno che mi chiede dove sono stato e con chi, non accade più, tutto questo, nemmeno nei mesi invernali ma, è straordinariamente bello il fatto di andare a comprare sesso con calma e senza dover rispettare determinati orari per la cena o altro. Ultimamente, frequento molto le africane o le colombiane, mi attrae molto l’ aspetto esotico.
Mi scatenò di più in estate e, questo, per me, equivale ad una bella vacanza piena di libertà e relax. Ci crede? Sto bene da solo a casa e la sera, beh, parte la caccia alle donne più sensuali.
Benedico tutto questo, quando partivo con mia moglie, mi sentivo sotto controllo ed ero nervoso.
Ho trovato la mia pace, anche se poi, ho avventure qua e là pur nelle altre stagioni.
Rosse, brune, nere o bianche, il sesso, non mi deve mai mancare.
Tutto questo, mentre mia moglie non si accorge di nulla, chi sta meglio di me?
Carlo da Poggibonsi

Caro Carlo,
direi che lei ha trasformato il proverbio “Luglio e agosto, moglie mia non ti conosco” in un vero e proprio piano ferie… con tanto di programma sessuale serale.
Mi ha fatto sorridere quando scrive che resta in città “per controllare il palazzo”. Immagino i vicini tranquilli: “Meno male che c’è Carlo a vigilare”. Se sapessero che il servizio di sorveglianza prevede più ronde tra le vie della prostituzione che tra i pianerottoli…
Lei descrive la sua estate come altri descrivono un villaggio turistico: libertà, relax e un ricco programma di attività. Solo che, invece del torneo di bocce e dell’acquagym, preferisce dedicarsi a incontri decisamente più… ravvicinati.
Una cosa, però, gliela riconosco:  va dritto al punto, con una sincerità quasi disarmante. C’è chi colleziona calamite dei luoghi di vacanza e chi, come lei, sembra collezionare corpi per il suo soddisfacimento sessuale.
Ognuno fa quello che sente, soprattutto in estate, ci mancherebbe altro!
Ed è già tanto che sua moglie non la reclama, sappia di non essere il solo a tradire in estate e inverno ma, tante altre donne, ci tengono a non farsi vedere sole nei luoghi di vacanza, altrimenti farebbero anche loro volentieri a meno della presenza ingombrante del marito.
Da ultimo, riguardo la sua affermazione su sua moglie che non si accorgebbe mai di nulla, non è esatta, la sua signora si disinteressa di ciò che lei fa in estate o in inverno, le mogli, non solo la sua, sanno tutto ma preferiscono fingere di non sapere anche perché, nel suo caso, non si tratta di una scappatella fugace in una normale relazione ma di una prassi consolidata e collaudata da tempo tra due persone che non hanno più interesse e passione l’ una per l’ altra.

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Ho due amanti ed un marito ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Cara dottoressa, ho un marito che mi attrae come un funerale, ma è la mia unica fonte di reddito. Appena ho conosciuto un uomo economicamente stabile, me lo sono subito “accaparrato”. Non nascondo che, con il passare del tempo, la noia nei confronti dell’uomo che ho sposato era diventata tale da spingermi a guardare altrove.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Cara dottoressa, ho un marito che mi attrae come un funerale, ma è la mia unica fonte di reddito. Appena ho conosciuto un uomo economicamente stabile, me lo sono subito “accaparrato”. Non nascondo che, con il passare del tempo, la noia nei confronti dell’uomo che ho sposato era diventata tale da spingermi a guardare altrove. Così è arrivato il mio primo amante: rappresentava la bontà, l’intelligenza, la parte più cerebrale di un uomo.
Con il tempo, però, anche quella passione si è affievolita. Poi, nella mia vita, è entrato quasi con prepotenza un altro uomo, un giovane massaggiatore che sembra più un animale che un essere umano. Quando faccio l’amore con lui entro in un’altra dimensione. È esperto, passionale, coinvolgente, molto più di tanti uomini maturi.
Purtroppo, di recente, si è fidanzato con una donna matura come me e mi ha confidato che è lei a mantenerlo. Da allora è sempre meno disponibile nei miei confronti. Avevo trovato un equilibrio: mio marito, il primo amante e lui. Tutto sembrava funzionare senza cambiare nulla. Ora, invece, questa novità mi destabilizza. Sapere che frequenta un’altra donna mi provoca dispiacere. So bene che non posso impedirglielo e che ha tutto il diritto di vivere la sua vita, ma temo di perdere i nostri momenti, la nostra intimità. È normale provare tutto questo?
Caterina

Capisco il suo disagio ma, come lei si sente libera di gestire il rapporto con suo marito secondo le sue esigenze, ancora più libero è un amante, che per definizione non è vincolato da un progetto comune né da un impegno riconosciuto. Una relazione clandestina vive spesso di libertà, di spontaneità e di assenza di obblighi: pretendere esclusività in un contesto del genere rischia di diventare una contraddizione.
Più che soffermarmi sulla presenza dei due amanti, mi colpisce il modo in cui descrive gli uomini della sua vita. Ognuno sembra avere una funzione ben precisa: il marito rappresenta la sicurezza economica, il primo amante soddisfa il bisogno di dialogo e di stimolo intellettuale, il secondo quello della passione e del desiderio. È come se nessuno potesse essere una persona nella sua interezza, ma ciascuno fosse chiamato a colmare un vuoto diverso.
Questa frammentazione può offrire, almeno inizialmente, un senso di equilibrio, perché ogni relazione compensa ciò che manca nelle altre. Tuttavia è un equilibrio fragile: basta che uno degli elementi cambi posizione, come è accaduto con il massaggiatore, perché l’intero sistema entri in crisi.
Lei dice di essere turbata perché lui frequenta un’altra donna. Forse quella che definisce gelosia non nasce soltanto dalla paura di perderlo sessualmente. Potrebbe derivare anche dal fatto che, per la prima volta, non è più lei a decidere le regole del gioco. Fino a oggi era stata lei a distribuire il proprio tempo e i propri sentimenti tra più uomini; adesso sperimenta la sensazione di poter essere sostituita. È una posizione nuova, che inevitabilmente mette in contatto con la vulnerabilità.
Mi domando anche se la sua continua ricerca di nuove emozioni non sia diventata un modo per evitare un confronto più profondo con se stessa. Cambiano gli uomini, cambiano le sensazioni, ma il bisogno di cercare continuamente qualcosa di diverso sembra restare identico. Quando una relazione perde intensità, invece di chiedersi che cosa stia accadendo dentro di sé, compare subito un nuovo investimento emotivo.
Non è detto che il problema siano i suoi amanti o suo marito. Forse il vero interrogativo è un altro: cosa cerca davvero in queste relazioni? Sicurezza, conferme, desiderio di sentirsi viva, paura della solitudine, bisogno di essere desiderata? Finché questa domanda rimane senza risposta, è probabile che nessun uomo riesca a darle una soddisfazione stabile, perché ogni rapporto finirà per essere sostituito da un altro quando l’emozione iniziale inevitabilmente si attenuerà.
Più che molta libertà, nella sua lettera leggo molta inquietudine. E l’inquietudine, quando non viene compresa, spesso si traveste da continua ricerca di emozioni nuove.

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Il fondoschiena di una ragazza offusca gli ordini di una moglie? | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Sono scandalizzata dal comportamento di mio marito ultimamente. Non ho prove di tradimenti da parte di lui ma, ultimamente, parlo di un uomo di cinquantaquattro anni, sempre composto, sempre rigoroso e premuroso che, da qualche tempo, non riesco a distoglierlo dallo sguardo di qualche ragazza in carne. Basta un bel seno ma soprattutto, un bel voluminoso sedere ed ecco che lui sprofonda nella distrazione più totale.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Sono scandalizzata dal comportamento di mio marito ultimamente. Non ho prove di tradimenti da parte di lui ma, ultimamente, parlo di un uomo di cinquantaquattro anni, sempre composto, sempre rigoroso e premuroso che, da qualche tempo, non riesco a distoglierlo dallo sguardo di qualche ragazza in carne. Basta un bel seno ma soprattutto, un bel voluminoso sedere ed ecco che lui sprofonda nella distrazione più totale. Io e lui lavoriamo insieme, è sempre attento ai miei ordini ma, basta che entri una ragazza giovane e con un sederone o una taglia di reggiseno terza almeno, lui, me lo perdo, lo sguardo svanisce e si sofferma sul sedere o sulle tette di costei. In questo modo, gli ordini restano bloccati o comunque lui si frastorna ed io? Debbo stare muta o rimproverarlo? Mi dica lei cosa posso fare, se almeno non può rispondere alle mie domande perché so che lei ultimamente non dà propriamente consigli, mi dica almeno se succede anche ad altre donne o solo a me.
Grazia da Belluno

Grazia, se può tranquillizzarla, le confermo che non è affatto un fenomeno raro. A quanto pare, anche gli uomini più seri, composti e affidabili possono improvvisamente trasformarsi in esperti osservatori di anatomia femminile, con una concentrazione degna di un chirurgo… peccato che spesso dimentichino completamente quello che stavano facendo cinque secondi prima.
Mio padre, per esempio, era tutto casa e divisa nel vero senso della parola: un uomo rigoroso, responsabile, uno di quelli che sembrano impossibili da distrarre. Eppure bastava una giovane impiegata, una dottoressa o una commessa con un pantalone particolarmente aderente perché il suo cervello decidesse di prendersi una piccola vacanza.
Le poche volte che mia madre, magari influenzata o malata, lo mandava a fare la spesa in un mercato vicino il lavoro, lui tornava con risultati degni di una missione fallita: uova ormai candidate alla pattumiera, frutta ammaccata e verdura scelta probabilmente con il criterio “questa mi ha sorriso, è bona lei , quindi sarà sicuramente buona anche la frutta!”. La commessa, naturalmente, aveva capito perfettamente il meccanismo (valido per molti uomini): bastava un abbigliamento giornaliero appariscente, qualche curva ben valorizzata, uno sguardo da svampita e, il povero uomo (mio padre ed altri) entrava in modalità “mi fido, non controllo, rifilami tutto!”.
La giustificazione, a casa, di mio padre era sempre la stessa: “Ma io sono un uomo, mi sono fidato, non ho guardato i particolari!”
Ma in compenso, aveva visto persino quanti bottoni della camicetta (della commessa) erano sbottonati, proprio il numero esatto per mostrare il décolleté, quelli, li aveva visti bene il poliziotto poco esperto, poverino, di incombenze femminili ma guarda un po’!
Mia madre all’ inizio pensò di risolvere la questione andando a protestare con la titolare del banco della frutta per il comportamento poco professionale della dipendente ma decise di cambiare lei prendendo alcune iniziative preventive e pratiche (che non sto qui a dire perché mi dilungherei), ti posso dire invece che iniziò ad essere più scaltra imparando anche a gestire la situazione con più intelligenza, meno rabbia e volgendo tutto a suo favore. Cara Grazia, si cresce anche conoscendo vizi e virtù di chi ci vive accanto.
Perché il punto è questo: il desiderio, l’ attrazione e uno sguardo che ogni tanto parte per conto suo non si cancellano con un rimprovero. Sarebbe come pretendere che un gatto smetta di guardare un pesce solo perché gli abbiamo spiegato che il pesce è fuori dal suo menù.
Diverso è il discorso se quello sguardo diventa mancanza di rispetto, umiliazione per la propria compagna o un comportamento che danneggia il rapporto. In quel caso non si parla più di un semplice istinto, ma di educazione, attenzione e rispetto.
Quindi no, Grazia, non è solo lei. Molte donne vivono situazioni simili. La vera sfida non è eliminare gli occhi di un uomo — impresa probabilmente più difficile che insegnare a un politico a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale — ma capire se, dietro quegli occhi distratti, c’è solo un momento di stupidità e desiderio oppure una mancanza di considerazione verso chi gli è accanto. E poi, le assicuro che ci sono uomini che vale la pena ammirare, gli occhi, li ha anche lei, proceda pure, come meglio ritiene e si rilassi.

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Mio marito è scappato con una ragazzina ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

iù del tradimento, mi hanno ferita le modalità. Mi ha detto, con un’espressione quasi assente, che con questa ragazza ha finalmente trovato il vero amore, che con lei fa sesso anche più volte al giorno e che lei rappresenta la sua “cura” oltre ad avere un corpo meraviglioso. Non contento, ha aggiunto quanto sia perfetta in costume, quanto impazzisca nel vederla a letto e che, nonostante la giovane età, possieda una maturità mentale che non aveva mai trovato in
nessun’ altra donna.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione- Carissima, mio marito, con cui sono sposata da trent’anni, ha lasciato me, i nostri figli, i nipoti e la nostra famiglia per andare a vivere con una ragazza di vent’anni. Lui ne ha sessantatré.
Più del tradimento, mi hanno ferita le modalità. Mi ha detto, con un’espressione quasi assente, che con questa ragazza ha finalmente trovato il vero amore, che con lei fa sesso anche più volte al giorno e che lei rappresenta la sua “cura” oltre ad avere un corpo meraviglioso. Non contento, ha aggiunto quanto sia perfetta in costume, quanto impazzisca nel vederla a letto e che, nonostante la giovane età, possieda una maturità mentale che non aveva mai trovato in
nessun’ altra donna.
So con certezza, dai movimenti bancari, che spende continuamente denaro per lei. Mi domando come non riesca a vedere che potrebbe essere considerato soprattutto un bancomat e non l’uomo della sua vita. Trent’anni fa mi aveva promesso amore eterno e oggi sembra aver cancellato tutto.
Era davvero necessario distruggere una famiglia per una relazione con una ragazza che potrebbe essere sua figlia? Lui dice di aver finalmente trovato l’amore, di sentirsi felice e persino coraggioso. Io, invece, vedo solo una persona che ha scelto di seguire i propri desideri senza considerare il dolore provocato a chi gli è stato accanto per una vita.
Stella da Avola

Cara Stella,
il dolore che emerge dalle sue parole non nasce soltanto dalla fine del matrimonio, ma anche dalla modalità con cui suo marito ha deciso di comunicarle la sua scelta. Quando una persona sente il bisogno di raccontare nei dettagli quanto sia felice sessualmente con il nuovo partner, quanto lo trovi più bello o più appagante, spesso non sta semplicemente informando l’altro: sta costruendo una narrazione che giustifichi a se stessa la propria decisione.
Dal punto di vista psicologico, chi interrompe una relazione importante può avvertire un forte conflitto interiore. Per ridurre il senso di colpa tende a idealizzare la nuova relazione e a svalutare quella precedente. È un meccanismo noto: il nuovo amore viene percepito come perfetto, quasi salvifico, mentre tutto ciò che appartiene al passato viene reinterpretato come 
insufficiente o sbagliato.
Può darsi che oggi provi davvero un’intensa infatuazione. Tuttavia, nelle prime fasi di una relazione, soprattutto quando comporta una rottura così radicale con la propria vita precedente, è frequente una forte idealizzazione che rende difficile vedere limiti e contraddizioni.
L’aspetto che appare più significativo, invece, è il modo in cui si è rivolto a lei. Mettere a confronto il corpo, la sessualità e il valore della nuova compagna con quelli della moglie non era necessario per separarsi. Questo tipo di comunicazione rischia di trasformare una decisione dolorosa in .un’ umiliazione personale.
Per lei, il compito più difficile sarà distinguere il valore della sua persona dal racconto che suo marito sta facendo della propria nuova vita. Le parole di chi attraversa una fase di forte entusiasmo non definiscono il valore del partner lasciato. Definiscono, piuttosto, il bisogno che quella persona ha, in questo momento, di dare un significato alla propria scelta.
Non è una considerazione ma sappia che, gli uomini soprattutto di una certa età, non di rado perdono il lume della ragione quando rincorrono una più giovane, salvo poi pentirsi amaramente dopo poco.

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