Cronaca
SHOCK SUL VIADOTTO MORO DELL’A14: ACCOSTA L’AUTO E SI LANCIA NEL VUOTO. DRAMMA IN AUTOSTRADA, LA VITTIMA È UN 40ENNE
Redazione- Una profonda ferita scuote la comunità di Paglieta e i viaggiatori della A14. Nella mattinata di ieri, intorno alle 11:00, un uomo di 40 anni ha scelto di porre fine alla propria esistenza lanciandosi dal Viadotto Moro, nel territorio di Ortona, a breve distanza dal chilometro 407.
La sequenza dei fatti ha avuto inizio quando il quarantenne, al volante della propria auto in direzione nord, ha accostato bruscamente a ridosso delle barriere laterali. Alcuni testimoni oculari, comprendendo immediatamente il rischio che l’uomo stesse per compiere un atto disperato, hanno contattato con urgenza i numeri di emergenza.
In pochi minuti sono giunte sul posto le pattuglie della Polizia Stradale di Vasto Sud e una Volante. Gli agenti hanno messo in campo ogni risorsa possibile, tentando un approccio empatico e una difficile trattativa nel tentativo di far recedere l’uomo dal suo proposito. Nonostante il dialogo serrato e gli sforzi dei poliziotti per stabilizzare la situazione, la tragedia si è consumata sotto i loro occhi: l’uomo ha estratto un piccolo coltello infliggendosi alcuni colpi, per poi scavalcare la recinzione e lasciarsi cadere nel vuoto.
L’impatto al suolo, dopo un volo di quasi quaranta metri, è stato fatale. I soccorritori del 118, precipitatisi alla base della struttura, non hanno potuto far altro che constatare la morte istantanea del quarantenne.
I rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell’accaduto sono stati curati dalla sezione di polizia giudiziaria della Polstrada, sotto la supervisione della Procura di Chieti. Al momento restano oscuri i motivi che hanno spinto il residente di Paglieta verso una decisione così irrevocabile.
Gli investigatori stanno ora raccogliendo le testimonianze di amici e conoscenti nel centro sangrino per cercare di far luce sullo stato d’animo dell’uomo e sulle fragilità che potrebbero aver innescato il dramma.
Cronaca
Tragedia a Borgorose, esplode la polveriera pirotecnica a Sant’Anatolia: morti madre e figlio di Avezzano
🚨 IMMANE TRAGEDIA A BORGOROSE! Esplode la fabbrica di fuochi d’artificio a Sant’Anatolia: morti madre e figlio di Avezzano, Simone Colle (30 anni) e Teresa Tozzi (60 anni). Erano parenti delle tre vittime che persero la vita nello stesso sito nel 2023. Sul posto il Procuratore Capo di Rieti Paolo Auriemma per avviare le indagini. Sotto shock l’intera Marsica. Tutti gli aggiornamenti nell’articolo.#borgorose #rieti #avezzano #pirotecnicamattei #esplosione #cronacanera #marsica #sicurezzalavoro #tragedia #pagineutili
Le tre forti esplosioni nella fabbrica di fuochi d’artificio e il sopralluogo del procuratore capo di Rieti Paolo Auriemma
Il legame con il drammatico incidente del duemila ventitré e il patteggiamento dei titolari Mattei
I focolai della sicurezza sul lavoro e la pubblicazione immediata nella bacheca del giornale
Cronaca
Esplosione in una fabbrica di fuochi a Sant’Anatolia di Borgorose: due vittime, indagini in corso
🖤 Tragedia a Sant’Anatolia di Borgorose: due vittime nella tripla esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio. In corso le indagini per accertare cause e dinamiche, area messa in sicurezza da vigili del fuoco e forze dell’ordine. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
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Borgorose (Rieti) – Due persone hanno perso la vita a seguito di una tripla esplosione avvenuta questa mattina nell’area di una fabbrica di fuochi d’artificio a Sant’Anatolia di Borgorose, tra Torano e Sant’Anatolia. Una densa colonna di fumo si è alzata in cielo subito dopo il boato, visibile da grande distanza.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, le ambulanze e l’automedica. I soccorritori hanno lavorato a lungo per domare l’incendio, mettere in sicurezza l’area e verificare l’eventuale presenza di altre persone coinvolte sotto le macerie di una casamatta. La complessità dello scenario e il rischio di nuove deflagrazioni hanno reso le operazioni particolarmente delicate.
Le vittime: madre e figlio
Sono stati identificati i due deceduti: si tratta di Simone Colle, 30 anni, e della madre Teresa Tozzi, 60 anni. La tragedia di oggi riapre una ferita mai rimarginata per la comunità locale: nella stessa zona, tre anni fa, in un altro incidente legato alla lavorazione dei fuochi d’artificio, persero la vita Franco Colle e due suoi figli. Un doloroso filo che lega episodi distinti ma accomunati da dinamiche ad altissimo rischio.
Il sindaco: “Accertare dinamiche e mettere in sicurezza”
Il sindaco di Borgorose Mariano Calisse ha parlato di “un grave incidente” avvenuto nella fabbrica che aveva ripreso le attività dopo la tragedia di qualche anno fa. “Nonostante i controlli delle autorità competenti – ha sottolineato – è accaduto di nuovo. Sono in corso tutte le operazioni possibili per spegnere l’incendio, recuperare le persone coinvolte, mettere in sicurezza il resto della fabbrica e accertare le dinamiche.” Le parole del primo cittadino riflettono lo sconcerto e la necessità di fare piena luce sulle cause, in un comparto che richiede standard di prevenzione e sicurezza particolarmente stringenti.
Le indagini
Le forze dell’ordine hanno delimitato l’area e avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi. Saranno le indagini tecniche – rilievi, testimonianze, acquisizione di documentazione e procedure interne – a chiarire l’origine delle esplosioni e l’eventuale concatenazione di fattori che ha portato al drammatico esito. In simili contesti, l’attenzione si concentra su protocolli di sicurezza, stoccaggio dei materiali, impianti, manutenzioni e prassi operative.
Comunità sotto choc e cordoglio
La notizia ha scosso profondamente l’intera area del Cicolano e la comunità di Borgorose, già segnata in passato da lutti analoghi. Nelle prossime ore è atteso un aggiornamento ufficiale sulle condizioni dell’impianto, sulla completa messa in sicurezza del sito e su eventuali ulteriori sviluppi delle ricerche.
Cronaca
Celano, colpi d’arma da fuoco contro un’auto: feriti una donna incinta e il compagno a Borgo Strada 14
🚨 ATTENTATO SHOCK A CELANO! Colpi d’arma da fuoco contro un’auto a Borgo Strada 14: feriti una donna incinta e il compagno, colpito alla testa. La coppia è riuscita a fuggire e a raggiungere il pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. Indagano i Carabinieri per ricostruire la dinamica e trovare l’aggressore. I dettagli 👇#celano #avezzano #cronacanera #sparatoria #marsica #carabinieri #ospedaleavezzano #abruzzocronaca #pagineutili
Il drammatico agguato nella notte nella Marsica e la corsa d’urgenza al pronto soccorso di Avezzano
Le indagini dei carabinieri della compagnia locale per individuare il responsabile e il movente
La sicurezza stradale nella Marsica e la gestione immediata della bacheca web
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