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Territorio

Avezzano in festa tra rock e impegno sociale: Danilo Luce omaggia Vasco Rossi contro il bullismo. Sul palco Ricky Portera e John Macaluso

Il grande Rock mondiale sbarca in piazza contro il bullismo: sabato 5 settembre imperdibile “Vasco Day” ad Avezzano con i leggendari Ricky Portera e John Macaluso! 🎸 🛑 Una serata in cui la musica diventa voce, speranza e coraggio. Sabato 5 settembre alle 21:30, la meravigliosa Piazza Risorgimento ad Avezzano ospiterà (a INGRESSO GRATUITO) il concerto-evento del cantautore Danilo Luce. Non solo un commosso omaggio alle più belle canzoni di Vasco Rossi, ma un vero e proprio manifesto contro il bullismo giovanile, nel commosso ricordo del giovane Paolo Mendico. Sul palco, ospiti d’eccezione che hanno fatto la storia della musica: il mitico chitarrista Ricky Portera (amico di Vasco e storico fondatore degli Stadio con Lucio Dalla) e la leggenda della batteria metal mondiale, l’americano John Macaluso! 🥁 Danilo Luce presenterà anche il brano “Bullo Dillo Ke Ballo”, il cui videoclip è stato girato proprio nelle scuole di Avezzano per sensibilizzare i ragazzi. Leggi i dettagli del concerto, supportato dal sindaco Gianni Di Pangrazio, nel nostro nuovo articolo! 👇 🎶 Siete pronti a cantare a squarciagola contro tutte le ingiustizie?

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Vasco Day

Avezzano – Ci sono serate in cui la musica smette di essere un semplice sottofondo per diventare un amplificatore di verità, un grido di coraggio e uno scudo potente contro le ingiustizie. Sarà proprio questa l’atmosfera magica e vibrante che si respirerà sabato 5 settembre (a partire dalle ore 21:30) nel cuore pulsante di Avezzano (L’Aquila). La monumentale Piazza Risorgimento si preparerà infatti a ospitare l’attesissimo “Vasco Day”, un evento musicale di portata eccezionale – interamente sostenuto dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio e a ingresso rigorosamente gratuito – che saluterà l’estate unendo la sfrontatezza del grande rock italiano a un messaggio sociale di inestimabile valore: la dura e decisa lotta al bullismo e al cyberbullismo giovanile.

Il grande Rock al servizio dei giovani: il ritorno di Danilo Luce

Protagonista assoluto e motore instancabile della serata sarà Danilo Luce, cantautore abruzzese dall’animo sensibile e profondo, che lui stesso ama definire “regista musicale” per la sua capacità di trasformare in immagini ed emozioni ogni singola nota. Accompagnato dalla Luce D Band, l’artista trasformerà il palcoscenico in un vero e proprio tributo alla poetica cruda e sincera di Vasco Rossi. Ma attenzione: non si tratterà del classico concerto cover, bensì di un percorso umano, in cui le canzoni del rocker di Zocca faranno da colonna sonora a un dibattito silenzioso ma potentissimo sulla necessità di proteggere le nuove generazioni dalle insidie della violenza psicologica e verbale.

Ospiti mondiali: l’estro di Ricky Portera e il ritmo di John Macaluso

Ad elevare la qualità artistica della serata a livelli assoluti, ci saranno due Special Guest di caratura internazionale. Ad affiancare Danilo Luce salirà sul palco Ricky Portera, figura leggendaria e inossidabile del cantautorato italiano: chitarrista storico e grande amico di Vasco, co-fondatore del gruppo Stadio e musicista di punta al fianco del compianto Lucio Dalla. La sua chitarra graffiante porterà in piazza la vera storia della musica italiana.
Al suo fianco, a dettare i tempi, ci sarà nientemeno che John Macaluso. Celebre batterista statunitense (ormai italiano d’adozione) e punto di riferimento indiscusso del panorama metal mondiale, Macaluso vanta collaborazioni stratosferiche con titani del calibro di Yngwie Malmsteen, Michael Romeo, TNT e ARK. Una sezione ritmica pazzesca per far tremare di gioia Piazza Risorgimento.

“Bullo Dillo Ke Ballo”: la musica come scudo e il ricordo di Paolo

Il cuore concettuale del concerto risiede, però, nell’ultimo lavoro inedito di Danilo Luce. Il cantautore presenterà al pubblico “Bullo Dillo Ke Ballo”, un brano (scritto circa dieci anni fa ma mai così attuale) il cui bellissimo videoclip è stato interamente girato all’interno dell’Istituto Comprensivo Statale “Mazzini-Fermi” di Avezzano. In questo progetto, studenti e studentesse sono diventati i veri protagonisti, affrontando con ironia, leggerezza e linguaggio rock il dramma del bullismo, sfidando i violenti ad assumersi le proprie responsabilità.
La scintilla che ha spinto l’artista a riprendere questo brano è legata al commosso ricordo del giovane Paolo Mendico. Una vicenda dolorosa che ha riaperto una ferita collettiva nel tessuto sociale cittadino, rafforzando in Luce l’urgenza di usare l’arte come medicina. «Sarà una serata di musica, ma anche di verità e di coraggio», afferma il cantautore. «Attraverso il rock e la poesia di Vasco vogliamo dare voce al disagio giovanile. Vietato chiudere gli occhi: ogni ragazzo deve potersi esprimere liberamente».

Il sostegno del Comune e la magia della band

Un’iniziativa lodata pubblicamente dal sindaco Gianni Di Pangrazio, che ha sottolineato la stima per l’artista e l’importanza strategica di coinvolgere i più giovani attraverso l’unico vero linguaggio universale: la musica. Sul palco, a supportare questo meraviglioso circo rock, ci sarà una band solidissima composta da Pierluigi Picchi alla batteria, Max Marchionni al basso, Antony Scafati alle tastiere, Domenico Di Girolamo e Stefano D’Amore alle chitarre.
Sabato 5 settembre, Avezzano non canterà solo “Albachiara” o “Sally”, ma griderà a gran voce che di fronte alle ingiustizie dei prepotenti, nessuno deve più rimanere in silenzio. E i bulli, citando lo stesso Danilo Luce (che si ispira nientemeno che alla morale di Immanuel Kant), “sono avvisati”.

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Territorio

La dignità dei piccoli borghi che sconfigge l’isolamento: a Opi arriva il primo Postamat della storia per difendere le comunità di montagna

Una svolta storica ed emozionante che cambia per sempre la vita nel borgo di “Un mondo a parte”! 🏔️🌲 Inaugurato stamattina a Opi il primo, leggendario sportello automatico Postamat della storia del paese, installato grazie al progetto Polis di Poste Italiane. 💻🏧 Un gioiello tecnologico attivo 24 ore su 24 con sistemi anti-clonazione per prelievi sicuri, pagamenti e ricariche sotto casa. Il sindaco Di Santo celebra il traguardo: “Chi vive in montagna merita la stessa dignità e gli stessi servizi delle grandi città”. Orgoglio abruzzese puro! ❤️ Leggi qui per scoprire tutti i servizi attivi, gli orari dell’ufficio e le foto dell’inaugurazione! 👇

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Un momento dellinaugurazione odierna del nuovo ATM Postamat di Opi (AQ)

Opi – Ci sono luoghi in cui l’inaugurazione di uno sportello automatico non è semplicemente una nota di cronaca commerciale, ma rappresenta una vera e propria festa di liberazione burocratica, un atto di giustizia sociale che restituisce dignità a chi ha scelto di vivere, resistere e fare famiglia tra le vette dell’Appennino. Nel cuore pulsante del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, lo splendido borgo medievale di Opi vive oggi una giornata storica di profondo riscatto e commozione collettiva. Questa mattina, in un’atmosfera di festa che ha richiamato in strada decine di residenti, è stato ufficialmente inaugurato il nuovissimo sportello automatico ATM Postamat di ultima generazione presso l’ufficio postale di via San Giovanni. Si tratta di un traguardo immenso ed epocale per il piccolo centro aquilano: per la prima volta nella sua storia, Opi dispone di un punto di prelievo e di accesso ai servizi finanziari attivo 24 ore su 24, abbattendo finalmente quel muro di isolamento che costringeva gli anziani e i turisti a lunghi e faticosi spostamenti verso i centri maggiori.

All’emozionante taglio del nastro, che ha visto una straordinaria partecipazione popolare, sono intervenuti i massimi rappresentanti delle istituzioni locali e aziendali, uniti in un abbraccio ideale attorno al futuro del paese. Accanto ai dirigenti di Poste Italiane, hanno preso la parola il sindaco di Opi Antonio Di Santo, il presidente del consiglio comunale Rosino Tatti, il consigliere comunale Giannicola Ruggiero e il consigliere della Pro Loco Emidio Ricci. Questa imponente e attesa installazione infrastrutturale rientra nel solco tracciato dal monumentale Progetto Polis, il piano strategico con cui l’azienda sta rivoluzionando e digitalizzando circa 7 mila uffici postali nei comuni italiani con meno di 15mila abitanti, trasformando le sedi periferiche in veri e propri avamposti della Pubblica Amministrazione contro lo spopolamento delle aree interne.

Tecnologia contro le truffe e uno sguardo inclusivo verso i cittadini

L’apparecchio installato a Opi rappresenta il top di gamma della tecnologia applicata ai servizi finanziari di prossimità. Il dispositivo è caratterizzato da prestazioni velocissime e da un monitor digitale ad altissima luminosità, appositamente studiato per facilitare la leggibilità delle informazioni anche sotto la luce diretta del sole, agevolando le operazioni in totale autonomia per gli utenti meno giovani. Oltre al tradizionale prelievo di denaro contante, il nuovo Postamat permette di effettuare in pochi istanti la consultazione di saldo e movimenti del conto BancoPosta o delle carte Postepay, eseguire ricariche telefoniche rapide e provvedere al pagamento delle principali utenze domestiche e dei bollettini di conto corrente postale.

La tutela del risparmio e la sicurezza della comunità restano al centro di questa svolta tecnologica. L’ATM di Opi è stato infatti blindato con avanzatissimi sistemi di protezione: un moderno e capillare impianto di videosorveglianza h24 vigila sull’area esterna, mentre una sofisticata soluzione tecnologica anti-skimming agisce preventivamente per impedire la clonazione fraudolenta delle carte di credito. Sul fronte della prevenzione dei furti, il Postamat è dotato di un innovativo sistema di macchiatura istantanea delle banconote: in caso di attacco o tentativo di scasso forzato, i contanti vengono resi completamente inutilizzabili dall’inchiostro speciale, neutralizzando sul nascere le azioni dei malviventi e proteggendo l’incolumità del borgo.

L’effetto “Un mondo a parte” e la parità di diritti con le grandi metropoli

“L’installazione di questo nuovo ATM Postamat, il primo storico sportello di prelievo del paese, è un passo di un’importanza incalcolabile per la nostra comunità”, ha commentato con visibile commozione il sindaco Antonio Di Santo. Opi, da sempre perla del turismo naturalistico, sta vivendo una stagione di straordinaria attrattività anche grazie all’immenso successo cinematografico del film di Riccardo Milani “Un mondo a parte”, che ha acceso i riflettori nazionali sulla bellezza e sulle fragilità delle scuole e dei borghi di montagna. “Ringrazio Poste Italiane per aver creduto in noi attraverso il progetto Polis. Un cittadino che sceglie di vivere in un piccolo borgo montano deve poter godere della stessa identità, della stessa dignità e delle medesime opportunità di chi abita in una grande metropoli”, ha aggiunto il primo cittadino.

Poter richiedere il passaporto direttamente all’ufficio postale senza affrontare ore di viaggio o poter prelevare sotto casa significa semplificare la vita quotidiana delle famiglie, sostenere le attività commerciali locali e creare le condizioni umane ed economiche affinché una giovane coppia possa decidere di restare o di tornare a popolare queste valli. L’ufficio postale di Opi, che osserverà i consueti orari di apertura (martedì e giovedì dalle 8:20 alle 13:45 e il sabato mattina dalle 8:20 alle 12:35), si conferma così come un cuore pulsante di cittadinanza attiva. Opi dimostra al Paese intero di essere un comune piccolo sulla mappa, ma immenso nelle ambizioni, nella visione e nella capacità di guardare al futuro senza mai smarrire la propria preziosa anima identitaria.

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Zaini in spalla e cuori aperti: parte dall’Abruzzo il primo storico “Cammino dello Studente”, 200 giovani sulle orme di Celestino V

Cultura e Università – Ci sono lezioni che non si possono imparare stando seduti al chiuso di un’aula universitaria, ma che richiedono fatica, sudore, zaini in spalla e il coraggio di mettersi in marcia. Con questo spirito avventuroso ed emozionante ha preso ufficialmente il via, partendo dalla splendida cornice di Pratola Peligna, la prima storica edizione del “Cammino dello Studente”. Un’iniziativa straordinaria e inedita a livello nazionale, promossa dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila e inserita a pieno titolo nel ricchissimo calendario di Coolture Fest 2026 (il grande progetto che fa da apripista alle celebrazioni per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026).
Fino al 28 agosto, circa 200 giovanissimi universitari provenienti da ogni angolo d’Italia (e dall’estero) marceranno spalla a spalla alla scoperta dei luoghi più intimi e suggestivi della Valle Subequana, immergendosi nella storia, nell’arte, nell’architettura e nelle antiche tradizioni abruzzesi.

Sulle orme di Celestino: un viaggio tra spiritualità e fratellanza

A dare il via formale a questa marcia indimenticabile è stata la Presidente dell’Adsu L’Aquila, Marica Schiavone. Le sue parole, pronunciate durante la cerimonia inaugurale presso il ritrovo della Madonna della Libera, restituiscono appieno il senso profondo del progetto: «C’è un grande entusiasmo in questa prima giornata. È un’esperienza unica che sta risvegliando il vero spirito di fratellanza e la voglia di fare amicizia tra tanti ragazzi. Un incontro vibrante di culture diverse nel cuore pulsante dell’Abruzzo interno, camminando esattamente tra le stesse strade e i sentieri percorsi secoli fa da Papa Celestino V per arrivare dal monte Morrone fino all’Aquila».
L’itinerario dei ragazzi si concluderà infatti nel modo più spettacolare ed emblematico possibile: sfilando fieri al solenne Corteo della Bolla per assistere all’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio all’Aquila, fulcro della Perdonanza Celestiniana.

Da Pratola Peligna a Collemaggio: le tappe del viaggio nella Valle Subequana

Il percorso disegnato per i ragazzi è un vero e proprio tuffo nella bellezza selvaggia e nei millenari tesori dell’Abruzzo interno. La prima, intensa giornata di marcia ha visto i 200 studenti partire da Pratola Peligna per giungere a Corfinio, con una doverosa visita alla magnifica cattedrale di San Pelino e un caloroso incontro con l’amministrazione comunale locale. Da lì, il colorato cordone giovanile si è mosso verso Raiano (con tappa ristoratrice alla sorgente La Solfa), per poi proseguire nel pomeriggio in direzione di San Venanzio. Qui, l’itinerario ha regalato scorci mozzafiato con le visite alle spettacolari Gole e al fiume che scorre impetuoso sotto il mistico eremo. L’ultimo tratto giornaliero ha portato i ragazzi ad ammirare il tempio italico di Castel di Ieri, per poi concludere la faticosa ma appagante giornata con il pernotto a Castelvecchio Subequo.

Un’aula a cielo aperto: l’orgoglio dell’Adsu L’Aquila

Questo cammino, sostenuto da una lunghissima lista di prestigiosi patrocini (dall’associazione “Still I Rise” alla Regione Abruzzo, passando per Parchi Nazionali, Ordini Professionali, CAI e gruppi Scout), si trasformerà giorno per giorno in una gigantesca aula didattica a cielo aperto. I ragazzi avranno l’enorme privilegio di incontrare gli amministratori locali e di ascoltare gli interventi di docenti universitari ed esperti di geologia, ambiente e territorio (con i preziosi contributi di ARPA, INGV e Regione Abruzzo).
«È la primissima volta in assoluto che viene promosso un cammino del genere, appositamente ideato e strutturato per gli studenti universitari, in particolare per quelli iscritti all’Università dell’Aquila», ha sottolineato con orgoglio la Presidente Schiavone. «L’idea di fondo è la nostra ferma convinzione che la scuola e le università non debbano essere soltanto freddi luoghi di studio, ma vere e proprie comunità da vivere e costruire insieme. È stata una scommessa ambiziosa, e siamo immensamente felici per come è stata gestita. Un grandissimo lavoro di squadra per il quale, insieme al Direttore Michele Suriani, siamo davvero molto orgogliosi di tutto il nostro personale».

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CamminoStudente_primogiorno

Redazione  – Ci sono lezioni che non si possono imparare stando seduti al chiuso di un’aula universitaria, ma che richiedono fatica, sudore, zaini in spalla e il coraggio di mettersi in marcia. Con questo spirito avventuroso ed emozionante ha preso ufficialmente il via, partendo dalla splendida cornice di Pratola Peligna, la prima storica edizione del “Cammino dello Studente”. Un’iniziativa straordinaria e inedita a livello nazionale, promossa dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila e inserita a pieno titolo nel ricchissimo calendario di Coolture Fest 2026 (il grande progetto che fa da apripista alle celebrazioni per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026).
Fino al 28 agosto, circa 200 giovanissimi universitari provenienti da ogni angolo d’Italia (e dall’estero) marceranno spalla a spalla alla scoperta dei luoghi più intimi e suggestivi della Valle Subequana, immergendosi nella storia, nell’arte, nell’architettura e nelle antiche tradizioni abruzzesi.

Sulle orme di Celestino: un viaggio tra spiritualità e fratellanza

A dare il via formale a questa marcia indimenticabile è stata la Presidente dell’Adsu L’Aquila, Marica Schiavone. Le sue parole, pronunciate durante la cerimonia inaugurale presso il ritrovo della Madonna della Libera, restituiscono appieno il senso profondo del progetto: «C’è un grande entusiasmo in questa prima giornata. È un’esperienza unica che sta risvegliando il vero spirito di fratellanza e la voglia di fare amicizia tra tanti ragazzi. Un incontro vibrante di culture diverse nel cuore pulsante dell’Abruzzo interno, camminando esattamente tra le stesse strade e i sentieri percorsi secoli fa da Papa Celestino V per arrivare dal monte Morrone fino all’Aquila».
L’itinerario dei ragazzi si concluderà infatti nel modo più spettacolare ed emblematico possibile: sfilando fieri al solenne Corteo della Bolla per assistere all’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio all’Aquila, fulcro della Perdonanza Celestiniana.

Da Pratola Peligna a Collemaggio: le tappe del viaggio nella Valle Subequana

Il percorso disegnato per i ragazzi è un vero e proprio tuffo nella bellezza selvaggia e nei millenari tesori dell’Abruzzo interno. La prima, intensa giornata di marcia ha visto i 200 studenti partire da Pratola Peligna per giungere a Corfinio, con una doverosa visita alla magnifica cattedrale di San Pelino e un caloroso incontro con l’amministrazione comunale locale. Da lì, il colorato cordone giovanile si è mosso verso Raiano (con tappa ristoratrice alla sorgente La Solfa), per poi proseguire nel pomeriggio in direzione di San Venanzio. Qui, l’itinerario ha regalato scorci mozzafiato con le visite alle spettacolari Gole e al fiume che scorre impetuoso sotto il mistico eremo. L’ultimo tratto giornaliero ha portato i ragazzi ad ammirare il tempio italico di Castel di Ieri, per poi concludere la faticosa ma appagante giornata con il pernotto a Castelvecchio Subequo.

Un’aula a cielo aperto: l’orgoglio dell’Adsu L’Aquila

Questo cammino, sostenuto da una lunghissima lista di prestigiosi patrocini (dall’associazione “Still I Rise” alla Regione Abruzzo, passando per Parchi Nazionali, Ordini Professionali, CAI e gruppi Scout), si trasformerà giorno per giorno in una gigantesca aula didattica a cielo aperto. I ragazzi avranno l’enorme privilegio di incontrare gli amministratori locali e di ascoltare gli interventi di docenti universitari ed esperti di geologia, ambiente e territorio (con i preziosi contributi di ARPA, INGV e Regione Abruzzo).
«È la primissima volta in assoluto che viene promosso un cammino del genere, appositamente ideato e strutturato per gli studenti universitari, in particolare per quelli iscritti all’Università dell’Aquila», ha sottolineato con orgoglio la Presidente Schiavone. «L’idea di fondo è la nostra ferma convinzione che la scuola e le università non debbano essere soltanto freddi luoghi di studio, ma vere e proprie comunità da vivere e costruire insieme. È stata una scommessa ambiziosa, e siamo immensamente felici per come è stata gestita. Un grandissimo lavoro di squadra per il quale, insieme al Direttore Michele Suriani, siamo davvero molto orgogliosi di tutto il nostro personale».

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L’odissea d’autunno sui bus che calpesta il diritto allo studio: i Giovani Democratici chiedono un tavolo urgente per salvare la mobilità di Nuova Pescara

Il ritorno a scuola rischia di diventare un incubo sui bus affollati! 🚌💔 I Giovani Democratici di Pescara e Nuova Pescara lanciano un appello disperato alle istituzioni e alla TUA: “Serve un tavolo urgente adesso, non a lezioni iniziate. Studiare è un diritto, viaggiare sicuri e dignitosi anche!”. 🛑📜 La denuncia contro i tagli, il caro-biglietti e la mancanza di una programmazione metropolitana che salvi gli studenti pendolari dall’isolamento. Leggi qui per scoprire i dettagli della proposta e unirti alla battaglia per una mobilità più umana! 👇

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Emanuele Castigliego Congresso

Pescara – Ci sono riti d’autunno che si ripetono con una puntualità disarmante, trasformando l’attesa della riapertura delle scuole in una fonte di ansia e stress per migliaia di famiglie, studenti e lavoratori pendolari. Con il mese di settembre ormai alle porte, il tema del trasporto pubblico locale torna a infiammare il dibattito politico e civile nella provincia di Pescara. Le denunce e le preoccupazioni sollevate dalla componente studentesca non possono più essere archiviate come semplici lamentele stagionali. Autobus costantemente sovraffollati al limite della capienza, corse insufficienti che lasciano a piedi decine di ragazzi sulle banchine e ritardi cronici rischiano di trasformare il ritorno in aula in una vera e propria odissea quotidiana. Davanti a questo scenario di immobilismo, si leva la voce ferma e accorata dei Giovani Democratici, che chiedono un cambio di passo immediato e strutturale alle istituzioni e all’azienda di trasporti regionale.

“Andare a scuola non può e non deve trasformarsi in un calvario giornaliero. Il diritto costituzionale allo studio passa inevitabilmente anche dal diritto a una mobilità dignitosa, efficiente e sicura”, dichiara con fermezza Emanuele Castigliego, segretario dei Giovani Democratici di Nuova Pescara. La sigla giovanile lancia un appello perentorio per la convocazione urgente di un tavolo tecnico permanente sul trasporto pubblico locale. L’obiettivo è mettere intorno allo stesso tavolo i vertici della TUA (Società Unica Abruzzese di Trasporto), i dirigenti scolastici, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale e gli amministratori locali. Solo attraverso un coordinamento preventivo tra l’orario di ingresso e uscita dalle lezioni e la programmazione dei flussi dei bus si potrà evitare di affrontare l’inizio dell’anno scolastico come se fosse un’emergenza imprevista e non un evento ampiamente programmabile.

Ripartire dal modello Alessandrini per disegnare la mobilità della grande città

I Giovani Democratici ricordano che un metodo basato sul confronto e sulla concertazione preventiva non rappresenta un’utopia irrealizzabile, ma un percorso che era già stato sperimentato con ottimi risultati storici durante la passata Giunta comunale guidata da Marco Alessandrini. La sfida odierna è ripartire da quell’esperienza virtuosa di prossimità per renderla finalmente strutturale, superando la logica fallimentare delle soluzioni tampone dell’ultimo minuto. Ma la vera sfida strategica impone di allargare lo sguardo oltre i confini del capoluogo adriatico. La programmazione dei trasporti deve essere ridisegnata su scala metropolitana, considerando le esigenze e i flussi dei comuni dell’area che andrà a costituire la futura Nuova Pescara (Montesilvano e Spoltore) e di tutti i territori dell’entroterra limitrofo.

Sulla stessa linea d’onda si innesta l’analisi di Maria Citarella, segretaria provinciale dei GD Pescara, che allarga il quadro alla complessa geografia dell’intero bacino provinciale. “Gli studenti che arrivano ogni mattina dalle aree collinari o interne non possono essere considerati come cittadini di serie B: il trasporto scolastico va pianificato sulla base dei flussi reali di pendolarismo e non su freddi calcoli statistici”, sottolinea la segretaria. I Giovani Democratici richiamano alla memoria anche le recenti battaglie condotte contro il caro-biglietti e l’aumento dei costi degli abbonamenti, che gravano pesantemente sui bilanci delle famiglie monoreddito, ribadendo che l’accessibilità economica deve marciare di pari passo con la qualità, la sicurezza e la capillarità del servizio offerto.

Il piano dei bus va costruito ora insieme a studenti e lavoratori

Il tempo delle parole e dei rimpalli di responsabilità tra i palazzi della politica e i consigli d’amministrazione delle società di trasporto è scaduto. Costruire un piano dei bus efficace significa ascoltare la voce di chi quei mezzi li vive ogni giorno sulla propria pelle: i ragazzi che viaggiano stipati nei corridoi, gli autisti costretti a turni complessi in condizioni di stress e i pendolari che rischiano il posto di lavoro a causa dei disservizi. La mobilità sostenibile non è uno slogan da spendere durante le campagne elettorali, ma si misura sulla capacità di garantire a un sedicenne di periferia di raggiungere la propria classe in orario e senza rischiare la propria incolumità fisica su mezzi fatiscenti.

L’appello dei Giovani Democratici si configura come un prezioso salvagente civile per la comunità pescarese, un invito a trattare i giovani non come utenti passivi, ma come cittadini attivi portatori di diritti inalienabili. Le aule delle scuole e le porte degli uffici comunali devono spalancarsi per accogliere una pianificazione partecipata e coraggiosa. Difendere il trasporto pubblico locale significa difendere l’anima stessa del nostro territorio, valorizzare le aree interne contro l’isolamento e permettere alle nuove generazioni di scommettere sul proprio futuro con dignità, orgoglio e la certezza di non essere lasciate sole sul ciglio della strada in attesa di un autobus che non passa mai.

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