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Fede, tradizioni secolari e cavalli bardati a Pescosolido per l’Esaltazione della Santa Croce: la commozione di Quadrini e Borza

“È NOSTRO DOVERE MORALE, COME UOMINI E COME POLITICI, DIFENDERE LA FEDE, I SANTI E L’ANIMA PIÙ PROFONDA DEI NOSTRI BORGHI!”. Emozione pura e Devozione assoluta a Pescosolido per la Storica e meravigliosa Processione della “Santa Croce”, scortata fieramente dai tradizionali Cavalli Bardati col Tricolore! Presenti il Cons. Prov. Gianluca Quadrini e Mario Borza! ✝️ 🐎 🙏 Ci sono Giornate, all’interno dei nostri Piccoli ma fierissimi Borghi montani, che non sono semplici Date sul calendario, ma Rappresentano il Cuore pulsante, la Fede immortale e l’Identità Storica che ci lega ai nostri Antenati! Ed è esattamente questa la “Magia” commovente che si è vissuta a PESCOSOLIDO nella mattinata di lunedì, in occasione della Sentitissima e solenne Festa Patronale in onore della “Esaltazione della Santa Croce” (Preziosa testimonianza di devozione Sacra tramandata per secoli tra il Lazio e il vicino Abruzzo!). Per testimoniare la Vicinanza Assoluta delle alte Istituzioni Provinciali a questa Meravigliosa Comunità, sono intervenuti personalmente il Consigliere Provinciale e Dirigente Anci GIANLUCA QUADRINI e l’amico Consigliere di Casalvieri MARIO BORZA. I due esponenti si sono immersi totalmente nella Festa, Camminando spalla a spalla con la Cittadinanza durante l’Emozionante e suggestiva “Processione” in cui la Sacra Reliquia del Santo Legno veniva portata fino al Cimitero scortata magnificamente dai tradizionali e Maestosi CAVALLI BARDATI col Tricolore (Un’immagine potentissima e poetica che stringe il Cuore!). Il momento liturgico si è poi concluso nel Piazzale con la Preghiera solenne e la Deposizione di una Corona per Ricordare Tutti i Nostri amati Defunti… Quadrini e Borza, stringendo fraternamente la Mano e ringraziando di Cuore il SINDACO di Pescosolido DONATO ENRICO BELLISARIO (Bravissimo e calorosissimo Padrone di Casa assieme alla Giunta per la Sicurezza), hanno rilasciato dichiarazioni bellissime d’Orgoglio: “Essere vicini a queste Tradizioni Popolari (fatte di cavalli, Santi e Fede) è per Noi un motivo di vanto Estremo! La Politica e gli Amministratori Hanno il DOVERE MORALE e Assoluto di Tutelare, lottare e Tramandare in Tutti i modi queste Stupende Identità locali, perché sono la Vera (e Sola) ricchezza inestimabile della Nostra Terra!”. Sante Parole! Leggi tutta l’appassionante cronaca di questa Celebrazione Sacra nel nostro Emozionante Articolo Sulle Tradizioni! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente d’accordo (Come hanno Saggiamente tuonato e ricordato Quadrini e Borza) sul fatto che i Sindaci, la Regione e i Comuni abbiano il “Dovere Assoluto” di Trovare i Soldi e le Energie Necessarie per finanziare queste Feste Popolari (Salvando Bande Musicali, Processioni e Fiere storiche) per evitare che i Nostri Piccoli Borghi “Muoiano” Spopolandosi e perdendo la Fede? Eravate presenti a questa Emozionante Processione assieme ai Magnifici Cavalli? Diteci la Vostra Sviscerando tutto il vostro Orgoglio Cittadino nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche per Fare i Complimenti Ufficiali al Sindaco di Pescosolido per la Magica e Impeccabile Organizzazione!

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A Pescosolido per l'Esaltazione della Santa Croce

Pescosolido (Frosinone) – Esistono giornate, incastonate gelosamente nel cuore dei nostri piccoli e fieri borghi, che non sono semplicemente delle ricorrenze segnate in rosso sul calendario, ma rappresentano l’essenza stessa, l’anima profonda e il battito vitale di intere comunità. La giornata di lunedì 14 settembre 2026 rimarrà a lungo scolpita nella memoria dei cittadini di Pescosolido, i quali si sono riuniti con immensa devozione e commozione per celebrare la solenne Festa Patronale dell’Esaltazione della Santa Croce. Un evento mistico e popolare di rara bellezza, che da secoli rappresenta anche una preziosissima e inestimabile testimonianza di scambio culturale e di arte sacra tra le terre del Lazio e le vicine montagne dell’Abruzzo.
A voler testimoniare con la propria sentita presenza la vicinanza delle istituzioni provinciali a questo rito ancestrale, partecipando attivamente al programma della primissima mattinata, sono stati il Consigliere Provinciale di Frosinone (nonché Dirigente di ANCI Lazio), Gianluca Quadrini, e l’amico Consigliere Comunale di Casalvieri, Mario Borza.

Il Santo Legno e i Cavalli bardati col Tricolore

I due amministratori hanno condiviso, spalla a spalla con le autorità locali e con centinaia di cittadini devoti, i momenti più emozionanti e significativi e solenni della liturgia mattutina. Dopo un primo e caloroso incontro istituzionale svoltosi nella centrale Piazza 13 Gennaio, ha preso il via la bellissima, lenta e suggestiva Processione. A scortare umilmente e devotamente la sacra Reliquia del Santo Legno della Croce lungo le vie del paese (con direzione verso il Cimitero Comunale) c’erano i tradizionali, fieri e maestosi cavalli, bardati rigorosamente a festa e cinti dalla gloriosa fascia tricolore. Un’immagine poetica e potente che ci riporta indietro nel tempo, alle nostre radici contadine più sane e genuine. Le celebrazioni di questa prima fase si sono poi chiuse nel grande e silenzioso piazzale antistante il cimitero, dove è stata celebrata la Santa Messa all’aperto, culminata con il momento toccante della deposizione di una corona in onore di tutti i defunti, prima di fare rientro in parrocchia.

I ringraziamenti al Sindaco Bellisario per l’Accoglienza

Durante la sentita visita istituzionale, sia Quadrini che Borza hanno tenuto a stringere fraternamente la mano e a rivolgere un sentito e pubblico ringraziamento al Sindaco Donato Enrico Bellisario e a tutta la sua efficientissima squadra di amministrazione comunale, elogiati per la calorosissima accoglienza e per l’impeccabile e sicura organizzazione logistica dell’evento. Quando i rappresentanti dei Comuni limitrofi e della Provincia fanno “rete” in nome delle tradizioni, a vincere è l’intero territorio ciociaro.

Quadrini e Borza: “La Politica ha il dovere di difendere le Radici”

Le parole finali pronunciate dai due esponenti politici al termine del rito sono un vero e proprio “Manifesto” per la tutela delle identità locali.
«Partecipare fisicamente e spiritualmente a questi momenti liturgici è per noi motivo di grandissimo e fiero orgoglio istituzionale», ha tuonato con emozione il Consigliere Gianluca Quadrini. «Vivere insieme alla gente la suggestiva processione mattutina, camminando dietro la Reliquia e affiancando i cavalli bardati a festa, significa letteralmente rinsaldare il legame con le nostre radici più antiche e autentiche! Noi amministratori pubblici abbiamo l’assoluto Dovere Morale e Politico di tutelare, promuovere con forza e tramandare queste straordinarie identità popolari, che sono la vera e sola ricchezza dei nostri centri!».
A fargli eco, ribadendo l’importanza cruciale della fede per tenere unite le persone, è intervenuto il Consigliere Mario Borza: «Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento al sindaco Bellisario. In un’epoca moderna spesso troppo distratta, la valorizzazione ostinata e fiera delle nostre vecchie tradizioni religiose e storiche (testimoniata da una partecipazione di popolo così vasta e commossa) rappresenta un pilastro fondamentale e imprescindibile per la crescita e l’unità delle nostre comunità locali».
Pescosolido, ancora una volta, ha dimostrato di avere un’Anima grande e immortale.

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Il silenzio dell’Appennino si fa musica con l’Ensemble Baccano, al via “RADICI 2026”: a Navelli la pazzia del ‘700 e l’omaggio a Domenico Cotugno

La grande musica barocca si prende i borghi dell’Appennino per una settimana di pura e viscerale passione! 🎻⛰️✨ Dal 14 al 20 settembre va in scena la seconda edizione di “RADICI. Residenze musicali nell’Appennino abruzzese”, lo straordinario progetto dell’Ensemble Baccano che unisce Civitaretenga, Navelli e L’Aquila. Sotto la guida del maestro Petr Zejfart, 9 musicisti under 35 (unici in Abruzzo finanziati dal Ministero della Cultura) abiteranno l’Ostello sul Tratturo per preparare “Je so’ pazzo”, un programma pazzesco dedicato alla follia nel ‘700 e all’anatomista Domenico Cotugno, con musiche di Vivaldi e un pezzo raro ritrovato a Oxford. In programma anche tre giorni di registrazioni nella magnifica Chiesa di Santa Maria de’ Centurelli e due grandi concerti gratuiti nel weekend. Scoprite tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇❤️🎼

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Radici, Navelli

Navelli (AQ) – C’è un momento preciso dell’anno in cui i borghi arrampicati sulle dorsali dell’Appennino abruzzese tornano a riappropriarsi del loro silenzio più intimo e ancestrale. Finita la parentesi dorata e rumorosa delle vacanze estive, le imposte delle case in pietra si chiudono, le viuzze si svuotano e i paesi sembrano scivolare dolcemente in un limbo di solitudine in attesa dell’inverno. Ma è proprio all’interno di questa quiete apparente che il vuoto può trasformarsi in un’officina di pensiero, in una risorsa terapeutica ed etica capace di rigenerare il territorio attraverso i linguaggi della grande arte. Da lunedì 14 a domenica 20 settembre 2026, l’altopiano di Navelli si trasforma nella culla della musica barocca europea ospitando la seconda, attesissima edizione di “RADICI. Residenze musicali nell’Appennino abruzzese”, lo straordinario progetto dell’Ensemble Baccano nato per dimostrare come le note possano mettere radici nei rioni più isolati del nostro Paese.

Per un’intera settimana, nove talentuosi musicisti dell’Ensemble si sono riuniti a Civitaretenga, suggestiva frazione del Comune di Navelli, per dare vita a una residenza artistica e a un laboratorio di educazione permanente ospitato all’interno dell’Ostello sul Tratturo, il virtuoso progetto di rigenerazione urbana gestito dalla cooperativa di comunità “Oro Rosso”. Guidati dal rigore filologico del direttore musicale, il Maestro Petr Zejfart, i giovani strumentisti stanno lavorando a porte aperte, integrandosi con i residenti e le famiglie del posto. Non parliamo di un’accademia asettica, ma di un’alleanza di scopo trasparente finanziata dallo Stato e dagli enti locali tramite il bando RESTART Cultura del Comune dell’Aquila, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Abruzzo, tesa a valorizzare il merito under 35 ed arginare l’esodo delle migliori intelligenze artistiche locali.

La follia e la chirurgia nel Settecento: il programma dedicato al medico Cotugno

Il ruolino di marcia del festival si addentra quest’anno nei corridoi della storia della medicina dello Stato, grazie alla sinergia strategica siglata con l’Associazione MPC La Burlesque all’interno del progetto “L’Aquila, racconti e aneddoti tra paesaggi, luoghi e tradizioni popolari”. Il cartellone è interamente edificato attorno alla figura monumentale di Domenico Cotugno, l’illustre medico e anatomista settecentesco originario del Regno di Napoli, celebrato in Europa come l’“Ippocrate napoletano”. Il programma acustico, intitolato provocatoriamente “Je so’ pazzo. Salute e cura nell’Europa del ’700”, esplorerà attraverso il pentagramma i temi universali e spaventosi della follia, dell’ipocondria, della chirurgia e delle nevrosi umane dell’epoca, offrendo un parallelismo mozzafiato con le fragilità e le ansie digitali della società contemporanea.

Il pubblico dei viandanti e dei collezionisti potrà godere di un sound design d’eccellenza, taccuino alla mano. Sul leggio dell’Ensemble sfileranno partiture rare andate rubate nelle biblioteche internazionali, tra cui spiccano i complessi movimenti di Hypocondrie e la Sonata n. 1 del compositore boemo Jan Dismas Zelenka, il celebre e macabro quadro descrittivo Le Tableau de l’Opération de la Taille di Marin Marais (che traspone in musica le sofferenze chirurgiche dell’operazione della calcolosi) e le celebri arie di Antonio Vivaldi e Francesco Durante dedicate al tema della follia. A impreziosire il programma sarà una vera e propria chicca filologica: l’esecuzione della Toccata di Pietro Marchitelli, genio barocco originario di Villa Santa Maria (CH), il cui manoscritto è stato recentemente riscoperto all’interno di una biblioteca dell’Università di Oxford.

Le registrazioni nella Chiesa del Tratturo e i due concerti finali gratuiti

Uno degli elementi più affascinanti e d’avanguardia del progetto RADICI risiede nel concetto di “cultura circolare”, in cui lo studio sul territorio si materializza in una traccia permanente. Terminata la fase di Civitaretenga, i musicisti si trasferiranno per tre giorni nei laboratori di ripresa acustica coordinati dal sound engineer Davide Grotta. Le sessioni di registrazione audio finalizzate alla stampa di un CD ufficiale avverranno all’interno di due santuari della memoria abruzzese: la splendida ed evocativa Chiesa tratturale di Santa Maria de’ Centurelli, sentinella secolare dei pastori della transumanza, e l’Auditorium Giovanni Paolo II a L’Aquila, dimostrando come l’architettura e la porosità delle pietre antiche possano imprimere un carattere unico e incontaminato al suono analogico.

Il solenne commiato e il fischio finale della manifestazione si consumeranno attraverso due grandi concerti ufficiali ad ingresso completamente gratuito per la cittadinanza. Il primo appuntamento è fissato per sabato 19 settembre 2026 alle ore 18:30 nel suggestivo Chiostro dell’Ex Convento di Sant’Antonio a Civitaretenga. Il secondo round andrà in scena domenica 20 settembre alle 18:30 presso l’Auditorium Giovanni Paolo II a L’Aquila, preceduto alle ore 17:00 da una conferenza scientifica d’alto profilo dedicata alla vita e all’eredità di Domenico Cotugno. L’identità visiva della rassegna è sigillata da uno splendido manifesto fiorito di zafferano disegnato dall’illustratore Luca Di Sabatino. Spegnete per un fine settimana gli smartphone, abbandonate il grigiore del materialismo cittadino e salite a Navelli: i ragazzi dell’Ensemble Baccano — primo e unico complesso giovanile abruzzese ammesso al Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo — sono pronti a fare baccano, ricordandoci che la spensieratezza e la grande bellezza sono la medicina più potente che abbiamo per proteggere il nostro domani.

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Il commiato del Maggiore Rampino unisce Matera nel segno dello Stato: l’UGL celebra la sicurezza come motore del lavoro e degli investimenti sani

La legalità sposa la tutela del lavoro e l’UGL Matera saluta solennemente l’Arma dei Carabinieri! 🏛️👮‍♂️💼 Il segretario provinciale Pino Giordano è stato ricevuto dal comandante della Compagnia di Policoro, il maggiore Roberto Rampino, in vista del suo prestigioso trasferimento alla guida del Comando di Brindisi. Un incontro straordinario d’alto profilo istituzionale in cui Giordano ha portato i saluti del Segretario Generale Paolo Capone, celebrando l’ufficiale come un presidio di sicurezza e giustizia sul territorio: “Senza legalità non ci sono investimenti né lavoro sicuro per i giovani”. Un grazie trasparente a nome dei lavoratori lucani, scoprite l’intero reportage nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Maggiore Roberto RAMPINO + Pino GIORDANO UGL Matera

Matera – Ci sono servitori dello Stato che non si limitano a indossare una divisa o ad adempiere con rigida freddezza ai compiti d’ufficio stabiliti dai regolamenti ministeriali, ma che scelgono di abitare le istituzioni fino a diventarne l’espressione più pura, nobile e trasparente. Nelle province del Mezzogiorno, dove la tenuta sociale e la lotta alla criminalità organizzata rappresentano trincee quotidiane a difesa delle famiglie e delle imprese, la presenza dell’Arma dei Carabinieri non costituisce un mero apparato burocratico, ma una risorsa terapeutica ed etica indispensabile per garantire la libertà e la qualità della vita dei cittadini. Oggi, mercoledì 16 settembre 2026, la comunità lucana ha vissuto un momento di altissimo profilo civile: il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, è stato ricevuto in visita ufficiale dal comandante della Compagnia Carabinieri di Policoro, il maggiore Roberto Rampino, per un solenne e commosso saluto prima del suo imminente trasferimento alla guida del Comando di Brindisi.

Il vertice, svoltosi in un clima di profonda stima e onestà intellettuale, è andato ben oltre il semplice protocollo di congedo, trasformandosi in un salotto di riflessione pluriennale sulle necessità economiche e sociali del territorio. Il segretario Giordano ha voluto portare all’ufficiale i saluti personali del Segretario Generale dell’UGL, Paolo Capone, blindando l’abbraccio dell’intera confederazione sindacale attorno all’operato della Benemerita. Per il sindacato, infatti, il presidio della legalità e il contrasto ai reati d’estorsione e sfruttamento nei cantieri edili e nei campi agricoli della costa jonica costituiscono i requisiti irrinunciabili per attrarre investimenti sani, tutelare il merito dei giovani operai e scongiurare il doloroso esodo all’estero delle migliori intelligenze locali, taccuino alla mano e obiettivi definiti.

La legalità come asse portante dello sviluppo: il modello operativo dell’Arma

La postura espressa dall’UGL Matera fotografa con assoluta fermezza un cambio di paradigma sindacale, in cui la sicurezza civile viene integrata direttamente all’interno delle politiche del welfare lavorativo. «Ho voluto salutare personalmente il maggiore Rampino perché il suo lavoro rappresenta un patrimonio fondamentale per tutti», ha dichiarato con spavaldo orgoglio Pino Giordano, ringraziando l’ufficiale per la costante e fitta disponibilità all’ascolto dimostrata in questi anni di servizio. «L’ufficiale ha saputo interpretare il proprio ruolo combinando la prevenzione del crimine a una straordinaria e costante attenzione verso le parti sociali. È proprio questa capacità di comprendere le problematiche reali dei rioni e delle fabbriche che rende forte e credibile il rapporto tra lo Stato e i cittadini, scacciando il torpore della diffidenza burocratica».

Secondo l’analisi logistica del sindacato, la Basilicata ha un disperato bisogno di figure autorevoli capaci di intervenire senza filtri protettivi nei contesti di marginalità geografica. Un territorio sicuro è una smart land in cui le imprese nazionali ed europee possono pianificare la propria crescita con stabilità, offrendo contratti a tempo indeterminato e risposte flessibili alle sfide del mercato, libere dall’asfissia delle infiltrazioni malavitose. Il lavoro quotidiano della Compagnia di Policoro, sotto la guida millimetrica di Rampino, ha edificato uno scudo impenetrabile a difesa del tessuto produttivo sano della provincia, dimostrando che l’onestà e il rigore amministrativo sono le uniche armi capaci di generare vera ricchezza occupazionale.

Dalla Basilicata alla Puglia: gli auguri della Confederazione per la sfida di Brindisi

Il ruolino di marcia del Maggiore Roberto Rampino si sposta ora verso la Puglia, dove ad attenderlo vi sono le complesse e delicate dinamiche di un grande Comando provinciale affacciato sull’Adriatico. Se da un lato il comprensorio metapontino perde un punto di riferimento strategico e un interlocutore attento rispetto alle vertenze del lavoro, dall’altro la città di Brindisi accoglie un ufficiale d’élite dal curriculum specchiato, pronto a mettere a disposizione della nuova comunità la medesima professionalità, l’equilibrio istituzionale e la sensibilità umana dimostrate in terra lucana lungo le scadenze del suo mandato.

«Al maggiore Rampino va il nostro grazie più sincero per il lavoro svolto a tutela della collettività», conclude con toni decisi ma improntati alla massima fiducia il leader sindacale Pino Giordano, congedandosi dall’ufficiale con gli auspici di un futuro ricco di soddisfazioni nei ruoli apicali dello Stato. «Il nostro auspicio è che il dialogo trasparente tra le istituzioni e le parti sociali possa continuare a rafforzarsi in tutto il Paese. Solo attraverso il confronto continuo, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, possiamo contribuire a costruire una società più forte, sicura e capace di offrire servizi reali e opportunità di riscatto alle nuove generazioni». I registri dell’incontro sono sigillati, i telefoni dei comandi sono pronti al passaggio di consegne e la Basilicata saluta il suo Maggiore: la marcia della legalità non si ferma, ed è pronta a scrivere un nuovo, intramontabile capitolo di futuro.

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Ritorno alle origini sotto un tramonto magico: Diorama Festival chiude l’edizione 2026 a Montesilvano Colle

LA MAGIA DEL TRAMONTO SUL MARE, LA BUONA CIBARIA ABRUZZESE E TANTA BELLISSIMA MUSICA PER BALLARE FINO A NOTTE FONDA: TORNA IL “DIORAMA FESTIVAL” A MONTESILVANO COLLE! 🌄 🎶 🍷 Quando una Lunga Avventura Finisce, È sempre Bellissimo e Romantico Tornare nel Luogo Esatto in cui “Tutto Ha Avuto Inizio”! E Così Il Famoso e Amatissimo DIORAMA FESTIVAL si prepara A Chiudere in “Bellezza” e In Grande Stile la Sua formidabile Sesta Edizione (Che ha Attraversato E Fatto Innamorare Tutto L’Abruzzo) Tornando Esattamente Lì dove È Nato nel 2021: Nel Magico “BELVEDERE DEL BORGO ANTICO DI MONTESILVANO COLLE”! Sabato 19 Settembre, a Partire dalle ore 18:00 (Con INGRESSO GRATUITO Per tutti!!), La splendida “Terrazza” naturale che Abbraccia il Mare E Le Montagne del Gran Sasso Si Trasformerà in Un Vero E Proprio Paradiso A cielo Aperto! Si Partirà Con le Degustazioni Del Buonissimo Cibo locale e Delle Bevande della Nostra Terra e con le Performance Visive, Per Poi Lasciarsi Travolgere Da Una Meravigliosa Nottata di “Musica, Sintetizzatori e Italo Disco”! Sul Palco A far Ballare Migliaia Di Giovani e Famiglie ci Saranno I Pazzeschi “The Venanzio Brothers” e lo Storico Duetto (Back to Back) Dei Dj Cosmo Dance e Francisco! “Tornare Qui significa Tornare A Casa. Da questo Belvedere Riusciamo A Guardare Le Montagne e Il Mare, Non potevamo Scegliere Luogo Migliore Per Salutarci E Ripartire!”, ha Dichiarato Emozionato il Direttore Paolo Cicalini! Leggi Nel Dettaglio Tutti gli Eventi Del Festival nel Nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Degli Amanti Folli della Vostra Splendida Regione E Pensate Che Iniziative “Pazzesche E Meravigliose” come Il Diorama Festival Siano il Modo Migliore Per Far Conoscere a Tutta Italia La Bellezza Dei Nostri Borghi? Siete Pronti A Godervi Un Tramonto Spettacolare Mangiando Prodotti Tipici E Ballando Sotto Le Stelle a Montesilvano? Diteci la Vostra Sviscerando tutto L’Orgoglio Abruzzese nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche Per Invitare Tutti i Vostri Amici A Festeggiare Questo Sabato Sera!!

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Piero Cicalini

Montesilvano (Pescara) – I grandi viaggi, quelli che cambiano davvero l’anima delle persone, hanno sempre una caratteristica speciale: prima o poi, ti riportano esattamente a casa, nel magico luogo in cui tutto ha avuto inizio. È con questa dolcissima e poetica premessa che il Diorama Festival si prepara a chiudere ufficialmente il suo formidabile viaggio itinerante del 2026.
Sabato 19 settembre (a partire dalle ore 18:00 e fino a tarda notte, con ingresso totalmente gratuito), l’ultima, immensa tappa della sesta edizione andrà in scena nello splendido e suggestivo Belvedere del Borgo Antico di Montesilvano Colle. Proprio da questa magnifica e storica “terrazza”, nel lontano 2021, aveva preso vita il sogno del Festival, capace anno dopo anno di attraversare, raccontare e far innamorare tutto l’Abruzzo unendo sapientemente musica, arti visive e un senso purissimo di comunità.

Il Belvedere: l’abbraccio mozzafiato tra mare e montagna

La scelta di tornare a Montesilvano Colle ha un fortissimo valore simbolico. Da questo Belvedere privilegiato, lo sguardo del visitatore abbraccia in un solo colpo l’intera anima geografica dell’Abruzzo: si parte dall’immensità delle grandi montagne, accarezzando i profili del Gran Sasso e della “Bella Addormentata”, per poi scivolare dolcemente sulle colline incontaminate fino a tuffarsi, dall’altra parte, nel blu sconfinato del mare Adriatico.
Quando arriva il tramonto e il sole scompare silenziosamente dietro la linea delle montagne, l’atmosfera si fa letteralmente magica, mentre le luci della vallata si accendono progressivamente verso la costa, creando la perfetta scenografia naturale per un’indimenticabile notte di festa, di balli sfrenati e di pura bellezza estetica.

Elettronica e Italo Disco: la line-up musicale del sabato

I veri protagonisti della colonna sonora di questa serata indimenticabile saranno artisti d’eccezione. A far saltare il pubblico ci penseranno i The Venanzio Brothers (il pazzesco trio formato da Andrea Canzian, Andrea Zanardo e Alberto Ceschin), capaci di costruire un live set travolgente intorno a sintetizzatori, elettronica e cultura Italo disco, rileggendo l’immaginario degli anni Ottanta senza alcuna sterile nostalgia, portando sul palco i loro nuovissimi singoli di successo.
Ma il piatto forte della nottata sarà lo spettacolare back to back tra due colossi storici della cultura elettronica italiana: Cosmo Dance (alias Cosimo Mandorino) e Francisco (alias Francesco De Bellis). I due DJ porteranno in console una ricerca musicale immensa, dialogando a colpi di vinili tra analog groove, electronic funk, cosmic Italo, house e disco obliqua. Ad aprire magistralmente le danze, invece, ci sarà l’eleganza sonora di SAMO (del collettivo Riviera Dancing).

Arte, Performance e i sapori dell’Abruzzo in vetrina

Diorama non è solo musica da ballare, ma è anche nutrimento puro per gli occhi e per il palato. A Montesilvano andrà in scena l’affascinante performance conclusiva del progetto visivo “Cugine delle lucertole, parenti dell’argilla” (curato con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila), chiudendo anche la residenza artistica itinerante di Stefano Ventilii.
E per completare l’esperienza dei cinque sensi, durante l’intera e lunghissima giornata sarà possibile gustare e innamorarsi del cibo e delle bevande d’Abruzzo, con proposte enogastronomiche rigorosamente legate alla regione.

Le parole del Direttore Cicalini: “Torniamo a casa”

L’emozione per questo gran finale è palpabile nelle parole dell’ideatore e Direttore artistico Paolo Cicalini: «Chiudere a Montesilvano Colle significa banalmente tornare a casa. Nel 2021 Diorama è nato proprio qui, e da questo Belvedere abbiamo iniziato un percorso pazzesco che in sei lunghi anni ci ha portato ad incontrare luoghi, comunità, artisti e persone meravigliose. Credo sia difficile immaginare un posto migliore di questo per salutarci. Tornare qui significa guardarci indietro e capire quanta strada abbiamo percorso. Non sarà una fine, ma semplicemente l’ultimo pezzo di strada da fare insieme… prima di ripartire!». Non ci resta che ballare fino all’alba!

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