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Cultura

La nuova letteratura italiana e la rivoluzione di Ippolito Nievo: Paolo Ruffilli protagonista ai “Giovedì della cultura” a Treviso

I Giovedì della cultura a Treviso: a Casa dei Carraresi conferenza di Paolo Ruffilli su Ippolito Nievo e il romanzo moderno. 👇

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Locandina evento Treviso

Treviso – Riscoprire le radici più feconde della modernità letteraria, comprendere l’atto di nascita del romanzo europeo contemporaneo e celebrare una figura monumentale del Risorgimento che seppe plasmare una lingua viva, accessibile e anti-accademica per l’Italia unita. Nell’ambito della prestigiosa rassegna “I Giovedì della cultura”, la splendida cornice di Casa dei Carraresi a Treviso si prepara a ospitare un incontro di straordinario rigore filologico e passione narrativa: giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 18.00, il celebre poeta, scrittore e saggista Paolo Ruffilli terrà una conferenza magistrale intitolata “La nuova letteratura italiana: Ippolito Nievo”.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione 50&Più e realizzato grazie al prezioso contributo di Banca delle Terre Venete (Gruppo BCC Iccrea), taglia il traguardo del 218° appuntamento settimanale dall’avvio del ciclo nel 2019, confermandosi come uno dei presidi intellettuali più longevi e fecondi del panorama veneto e nazionale. Al centro della riflessione vi sarà la dirompente novità estetica di Ippolito Nievo (1831-1861), patriota garibaldino, eroe della spedizione dei Mille e autore visionario, la cui opera ha segnato un punto di non ritorno nella storia del pensiero e della prosa d’Occidente.

Le Confessioni d’un italiano: il capolavoro che ha superato Manzoni e fondato il romanzo europeo

Composto di getto in appena otto mesi tra il dicembre del 1857 e l’agosto del 1858, ma pubblicato postumo nel 1867 con il titolo imposto dagli editori di Confessioni di un ottuagenario, il capolavoro nieviano “Le confessioni d’un italiano” non ha semplicemente inaugurato la narrativa dell’Italia post-unitaria, ma ha anticipato le grandi correnti del realismo europeo. Come illustrerà Paolo Ruffilli, Nievo muove dall’eredità manzoniana dei Promessi Sposi per superarla dialetticamente: abbandona la cornice provvidenzialistica e moraleggiante per immergere i propri protagonisti nel flusso turbolento della Storia reale.

L’opera si configura come un grandioso affresco corale in cui convergono il romanzo di formazione, l’introspezione psicologica di sapore moderno e l’epopea patriottica. Attraverso le memorie dell’anziano Carlino Altoviti – che ripercorre ottant’anni di trasformazioni storiche, dalla caduta dell’aristocratica Repubblica di Venezia alla Repubblica Romana fino alle soglie dell’Unità –, Nievo fonde per la prima volta memoria autobiografica intima e coscienza collettiva di una nazione in fieri. Accanto a lui campeggia la figura immortale della Pisana, uno dei personaggi femminili più complessi, liberi, contraddittori e affascinanti di tutta la letteratura universale.

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Le Confessioni d’un Italiano di Ippolito Nievo: Edizione Integrale con Note Storiche e Critiche

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La rivoluzione del linguaggio: una lingua nazionale, viva e anti-accademica

Ma l’aspetto forse più folgorante della grandezza di Nievo risiede nella sua audace riforma linguistica. Mentre la cultura coeva dibatteva sterilmente sulla “questione della lingua” oscillando tra il rigido purismo toscano e il regionalismo dialettale, Ippolito Nievo plasma dal nulla un nuovo idioma: una lingua nazionale policentrica, duttile, colloquiale e sferzante, capace di alternare con naturalezza l’ironia disincantata, la tragedia epica, la terminologia politica e la delicatezza dei sentimenti intimi.

Uno stile anti-accademico che rompe con la tradizione aulica e polverosa delle lettere italiane, spalancando le porte alla contemporaneità. Le pagine nieviane divengono così il modello segreto a cui attingeranno i maestri del Novecento, dimostrando come la letteratura possa farsi strumento civile di riscatto, educazione democratica e verità psicologica senza mai rinunciare alla grazia dello stile e al piacere travolgente della fabula.

Il relatore d’eccezione: la statura intellettuale di Paolo Ruffilli

A guidare il pubblico trevigiano in questo viaggio critico sarà Paolo Ruffilli, una delle voci più limpide, autorevoli e premiate della poesia e della critica letteraria italiana contemporanea. Autore di raccolte poetiche fondamentali – tra cui Piccola colazione (Garzanti), La gioia e il lutto (Marsilio), Affari di cuore (Einaudi) e Le cose del mondo (Mondadori) – e di celebri romanzi storici come Preparativi per la partenza e Fuochi di Lisbona (Passigli), Ruffilli è anche il massimo biografo moderno di Ippolito Nievo e Carlo Goldoni, nonché raffinato traduttore di giganti come Pasternak, Achmatova, Lao Tse e Tagore.

La conferenza a Casa dei Carraresi si annuncia dunque come un appuntamento imperdibile per la comunità di Treviso e per tutti gli appassionati di cultura, riaffermando la missione de “I Giovedì della cultura”: fare del dialogo con i classici una bussola indispensabile per comprendere le contraddizioni e le speranze del nostro presente.

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Cultura

Sovrintendenza Capitolina: tutti gli appuntamenti culturali a Roma dal 23 al 29 ottobre tra mostre, archeologia e Planetario

Sovrintendenza Capitolina: tutti gli appuntamenti a Roma dal 23 al 29 ottobre tra mostre, archeologia e Planetario. 👇

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Pompeo Girolamo Batoni, Ritratto di Girolama Santacroce Conti come Vanitas (1759) Museo di Roma

Roma – Un mosaico inesauribile di bellezza, conoscenza e partecipazione civile che attraversa la città dai palazzi monumentali del centro storico alle mura rinascimentali, fino alle meraviglie della volta celeste. Prosegue senza sosta la ricca programmazione promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che dal 23 al 29 ottobre 2026 propone un fittissimo cartellone di mostre fotografiche, conferenze storiche, percorsi guidati d’autore e attività divulgative per cittadini, turisti e possessori della Roma MIC Card.

Tra gli eventi di punta spicca l’apertura al pubblico, a partire da mercoledì 28 ottobre presso il Museo di Roma in Trastevere, dell’attesissima mostra fotografica “The Thin Line”. Attraverso gli scatti potenti dei fotoreporter Alessio Romenzi e Christian Tasso – realizzati nell’ultimo quinquennio operando in prima linea al fianco dei cooperanti dell’ONG INTERSOS –, l’esposizione (visitabile fino al 21 febbraio 2027) offre uno sguardo struggente e privo di retorica sulle più drammatiche emergenze umanitarie, sui teatri di conflitto e sui flussi migratori del nostro presente.

Dai Musei Capitolini al centenario di Fabio Mauri a Villa Borghese e Alexandre Dumas

La grande ricerca storica sarà protagonista venerdì 23 ottobre, dalle ore 9.30 alle 17.20, nella solenne Sala della Protomoteca ai Musei Capitolini con la seconda sessione del convegno “Produzione e potere pubblico in Italia centrale dall’età comunale al Rinascimento”, realizzato con l’Istituto Italiano per il Medio Evo e presieduto dal Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce e dal prof. Sandro Carocci (Università Tor Vergata). L’incontro analizzerà le radici economico-commerciali che indussero il popolo romano a stabilire sul colle capitolino la sede del proprio Comune, con interventi di docenti e storici dei maggiori atenei italiani.

Sempre venerdì 23 ottobre alle ore 18.00, il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese celebrerà il centenario della nascita di uno dei massimi maestri delle neoavanguardie: con l’incontro “Fabio Mauri 100 per 100”, curato da Claudio Crescentini e Ivan Barlafante, verranno proiettate nella saletta video le storiche performance Ricostruzione della memoria a percezione spenta (1998) e Intimità di Pasolini (2004), visibili fino a metà dicembre. Sabato 24 ottobre alle 16.00, al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina sul Gianicolo, si terrà invece l’appuntamento “Alexandre Dumas e Roma”, per inaugurare la sezione romana della Società degli Amici di Dumas e ripercorrere l’amicizia fraterna tra l’autore dei Tre Moschettieri e Giuseppe Garibaldi.

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Arte, Archeologia & Musei di Roma

Roma Segreta e Monumentale: Guida Completa ai Musei Civici, ai Palazzi Storici e ai Capolavori della Capitale

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Paesaggi alla GAM, Titina Maselli a Villa Torlonia e le Passeggiate Romane

Mercoledì 28 ottobre alle 16.30, la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi accoglierà i visitatori per il percorso “Roma tra città e campagna”, una suggestiva immersione nelle vedute urbane attraverso gli acquerelli di Ettore Roesler Franz, le tele dei XXV della Campagna Romana, l’Aeropittura futurista e le visioni della Scuola di via Cavour con Mafai e Scipione. Giovedì 29 ottobre alle 17.00, nel sontuoso Casino Nobile dei Musei di Villa Torlonia, sarà presentato il volume monografico “Titina Maselli e il suo tempo” (De Luca Editori d’Arte), curato da Ilaria Schiaffini e Giulia Tulino a margine della personale di Elisa Montessori, arricchito da una lettura scenica dell’attrice Iaia Forte.

Per il fortunato ciclo delle Passeggiate Romane, due itinerari condurranno alla scoperta di fortificazioni leggendarie: martedì 27 ottobre alle 11.30 esplorazione del monumentale Bastione Ardeatino progettato da Antonio da Sangallo lungo le Mura Aureliane, mentre mercoledì 28 ottobre alle 10.00 riflettori accesi sul complesso michelangiolesco di Porta Pia e sul Museo Storico dei Bersaglieri.

Il programma aMICi per i possessori di MIC Card e il cosmo al Planetario di Roma

Numerose le proposte riservate agli iscritti al circuito aMICi: martedì 27 ottobre alle 16.00 al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco dialogo visivo tra la scultura ellenica e la monumentale statua contemporanea dedicata a Maria Callas scolpita da Nikos Floros; giovedì 29 ottobre alle 17.00 al Museo di Roma a Palazzo Braschi visita tematica “I colori maturano la notte”, tra le tele visionarie di Batoni, Lacroix e Caffi.

Infine, spettacoli a ciclo continuo sotto la cupola del Planetario di Roma: dalle avventure scientifiche per adulti (From Earth to the Universe, Interstellari sulle sonde Voyager, Ritorno alle Stelle e Space Opera) agli entusiasmanti viaggi didattici per famiglie guidati da Gabriele Catanzaro nei panni del Dottor Stellarium. Per partecipare a tutte le visite e conferenze è consigliata o obbligatoria la prenotazione tramite il call center 060608 (attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00) o consultando i siti ufficiali www.museiincomuneroma.it e www.sovraintendenzaroma.it.

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Cultura

“Frammenti” di Maria Rosa Precerutti: la poesia tra tempo, memoria e rinascita nella collana I Diamanti di Aletti Editore

Frammenti di Maria Rosa Precerutti per Aletti Editore: la poesia tra tempo, memoria e rinascita con prefazione di Giuseppe Aletti. 👇

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Cover libro di Maria Rosa Precerutti

Milano – Esplorare la faglia invisibile che separa il tempo cronologico e misurabile dalla dimensione fluida, intima e soggettiva della memoria, per ricomporre attraverso la potenza evocativa del verso i cocci dispersi dell’esperienza umana. Vede la luce per Aletti Editore, all’interno della raffinata collana “I Diamanti della Poesia” (disponibile sia in edizione cartacea sia in formato e-book), la silloge lirica “Frammenti”, nuova e matura opera poetica firmata da Maria Rosa Precerutti. Una raccolta densa, vibrante e filosoficamente cesellata, nella quale la professione di psicologa dell’autrice milanese si fonde armoniosamente con un’ispirazione lirica purissima, capace di interrogare le radici più profonde del nostro esistere.

Il senso intimo dell’opera si manifesta con immediata suggestione visiva già a partire dalla copertina, che ritrae un volto a mosaico composto da tessere irregolari: una potente metafora plastica dell’identità contemporanea, costantemente chiamata a ricomporsi dopo gli urti della vita. Come spiega con lucidità la stessa autrice: «Quanto ho cercato di esprimere nella raccolta è il senso della scomposizione del tempo. Un tempo soggettivo che implica fratture, discontinuità, improvvise accelerazioni, pause dolorose e talvolta distorsioni cognitive, attraverso cui, al di là del semplice fluire dei ricordi, si struttura l’architettura complessa di una memoria viva».

La prefazione di Giuseppe Aletti: «Custodire le tracce del vissuto per vincere l’oblio»

Ad arricchire la pubblicazione è la prestigiosa prefazione vergata dal maestro Giuseppe Aletti – poeta di fama internazionale, editore e formatore letterario –, il quale coglie con esattezza chirurgica il valore testimoniale ed esistenziale dei versi di Maria Rosa Precerutti. Scrive Aletti: «La silloge ci confessa con commovente sincerità che non possiamo fermare il tempo né ricomporre definitivamente ciò che la vita disperde lungo il suo cammino. Possiamo però raccoglierne le tracce e custodirle con cura nel giorno da attraversare. La poesia permette così di oggettivare i frammenti dell’esistenza contro la minaccia dell’oblio, per conservare, anche indirettamente, le nostre radici più autentiche».

Attraverso un linguaggio scarno ed essenziale, privo di orpelli retorici ma pervaso da un’intensa carica simbolica, ogni poesia si erge a tessera di un mosaico universale. Il testo scava nella perenne contraddizione che attanaglia l’uomo moderno: la frizione tra il tempo dei calendari – lineare, scandito dal ticchettio degli orologi, quantitativo – e il tempo interiore della coscienza, dove un singolo istante di gioia o di dolore può dilatarsi all’infinito. In questo spazio di meditazione, la parola poetica diviene per la Precerutti uno strumento gnoseologico primario, un faro capace di dare sostanza e ordine a ciò che altrimenti rischierebbe di svanire nella nebbia dell’indifferenza.

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Poesia Contemporanea & Filosofia del Tempo

La Poesia e la Cura del Tempo: Dalla Memoria Infranta alla Parola che Rigenera l’Anima

Un viaggio suggestivo tra lirica e psicologia analitica, dedicato al potere terapeutico della scrittura, alla decodifica dei ricordi e alla riconquista della propria autenticità interiore.

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Dagli Accadimenti alle Circostanze: la trilogia dell’essere e la dimensione psicologica

La pubblicazione di “Frammenti” rappresenta il punto d’approdo di un percorso autoriale coerente e rigoroso. Nelle sue precedenti fatiche editoriali, Maria Rosa Precerutti aveva indagato le manifestazioni fenomeniche dell’agire umano: con Accadimenti aveva esplorato l’irrompere imprevisto degli eventi nell’esistenza; con Circostanze aveva tracciato i confini fisici, temporali e ambientali che condizionano l’agire individuale. In quest’ultima opera, il processo di decantazione giunge alla sua essenza più metafisica e astratta.

«Accadimenti – chiarisce la poetessa – racconta l’impatto con il tempo inatteso; Circostanze definisce le coordinate di luogo e di limite in cui quegli eventi prendono forma; Frammenti rappresenta una sorta di necessario epilogo, un distillato concettuale in cui la memoria si spoglia dell’aneddoto per farsi pura contemplazione». La sensibilità clinica della psicologa non invade mai il campo della poesia con tecnicismi asettici, ma funge da bussola silenziosa, permettendo all’autrice di guardare alle ferite e alle crepe dell’anima non come a tare distruttive, ma come a varchi fecondi attraverso cui la luce della rinascita può finalmente filtrare.

Verso il Salone del Libro di Torino 2027: un invito alla riflessione e alla consapevolezza

Il valore letterario della silloge è stato prontamente riconosciuto dal mondo editoriale: “Frammenti” sarà infatti tra i titoli di punta esposti negli stand ufficiali di Aletti Editore in occasione della prestigiosa vetrina del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma a Lingotto Fiere nel maggio 2027. Una consacrazione meritata per un’opera che rifugge la fretta del consumo mediatico contemporaneo, invitando il lettore a un’oasi di raccoglimento, silenzio e rigenerazione spirituale.

«Non intendo imporre chiavi di lettura univoche – conclude Maria Rosa Precerutti –. Lascio che ogni lettore tragga da sé emozioni, corrispondenze intime e messaggi, ritrovando nei miei frammenti lo specchio del proprio personale cammino». Un libro prezioso che testimonia come la poesia autentica continui a essere la forma più nobile e necessaria di resistenza umana contro l’insensatezza del tempo che fugge.

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Cultura

Anna Keiko a New York: la poesia unisce Oriente e Occidente nel prestigioso incontro internazionale con Stanley H. Barkan

Anna Keiko a New York: la poesia unisce Oriente e Occidente nel prestigioso incontro con Stanley Barkan a Long Island. 👇

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Anna Keiko

Reportage culturale speciale a cura di Huo Xiaosong e Zhou Hong

New York – Quando la parola poetica supera le barriere geografiche, linguistiche e ideologiche per farsi ponte universale di armonia, fratellanza e comprensione reciproca tra i popoli. In una New York bagnata da una suggestiva pioggia autunnale, si è consumato un vertice letterario di straordinaria levatura simbolica che ha visto protagonista la poetessa internazionale Anna Keiko, fondatrice dell’acclamata ACC Shanghai Huifeng International Literary Society e instancabile promotrice del dialogo culturale globale. La scrittrice è stata invitata nella metropoli statunitense per prendere parte all’annuale appuntamento conclusivo delle letture poetiche organizzato da Cross-Cultural Communications (CCC), prestigiosa istituzione presieduta dal celebre poeta ed editore Stanley H. Barkan.

L’evento, svoltosi nella raffinata cornice di Villa d’Aqua a Long Island, ha rappresentato uno dei momenti più alti dello scambio intellettuale tra Cina, Stati Uniti ed Europa. Novantenne indomito, Stanley Barkan ha consacrato oltre settant’anni della propria esistenza all’editoria indipendente e alla costruzione di ponti tra civiltà lontane, pubblicando autori da ogni angolo della terra. Da lungo tempo Barkan coltivava la volontà di dedicare una giornata speciale ad Anna Keiko, desideroso di far risuonare la limpida e profonda voce poetica dell’Oriente dinanzi alla platea newyorkese.

Un trionfo di dedizione umana: l’accoglienza di Stanley Barkan e la sintonia con Anna Keiko

La vigilia della manifestazione è stata segnata da un momento di trepidazione: Bebe, compagna di vita di Barkan da oltre sessant’anni e storica direttrice artistica dell’associazione, è stata colta da un malore improvviso con conseguente ricovero d’urgenza. Nonostante nove familiari fossero rimasti al suo capezzale e l’accoglienza iniziale fosse stata delegata al poeta americano Bill Wolak, il novantenne Barkan ha tenuto fede alla parola data: si è presentato personalmente a Villa d’Aqua, guidando e animando l’intero evento con commovente vigore intellettuale.

L’incontro tra Stanley Barkan e Anna Keiko è stato contrassegnato da un’immediata, intensa empatia spirituale. Nel rendere pubblico omaggio alla poetessa per il suo infaticabile lavoro di tessitura culturale, Barkan ha regalato alla sala un momento di sublime commozione intonando con passione il brano tradizionale “L’Oriente è rosso”, a suggello del suo ancestrale amore per la cultura cinese. Un legame, quello della famiglia Barkan con la Cina, che affonda le radici nella storia: il cugino di Bebe, Jakob Rosenfeld, medico ebreo austriaco riparato in Oriente durante le persecuzioni naziste, prestò eroico servizio nell’Ottava Armata e nella Nuova Quarta Armata, venendo venerato come il “Norman Bethune” della rivoluzione cinese.

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Poesia Internazionale & Letteratura Comparata

Ponti di Poesia tra Oriente e Occidente: Antologia di Lirica Contemporanea e Dialogo tra Civiltà

Un’opera suggestiva che raccoglie le voci poetiche più intense del panorama mondiale, esplorando l’incontro armonioso tra la sensibilità orientale e la grande tradizione letteraria d’Occidente.

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Dalla Sicilia a New York: la traduzione inglese di “Waiting for the Bus” e il museo privato

Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte oltre dieci tra i più autorevoli poeti newyorkesi che si sono alternati nella declamazione dei testi più celebri dell’autrice, è stata presentata la prestigiosa edizione in lingua inglese della raccolta di Anna Keiko. L’opera, realizzata e stampata in Sicilia, contiene la celebre lirica “Waiting for the Bus”, a suggello di una triangolazione virtuosa che lega idealmente l’Italia, la Cina e gli Stati Uniti sotto il segno dell’arte.

Al termine delle letture, la delegazione è stata invitata a visitare il favoloso museo privato di Stanley Barkan: uno scrigno di civiltà che custodisce oltre 250.000 volumi rari, manoscritti, lettere e opere d’arte accumulate in sette decenni di scambi con più di quaranta nazioni, celebrato già nel 1984 da uno storico articolo del The New York Times intitolato “I suoi ponti attraversano 40 culture diverse”. La visita ha toccato anche l’antica dimora del poeta modernista E. E. Cummings. Nel congedarsi, Barkan ha riservato ad Anna Keiko parole di pura devozione artistica: «Anna, amo la tua poesia e amo la tua arte. Sei una creatrice di talento raro ed eccezionale nel panorama mondiale».

Una notte nel Greenwich Village con Bill Wolak: la nascita di una nuova lirica immortale

La magia del soggiorno newyorkese ha trovato il suo culmine artistico poche ore più tardi, quando il poeta e artista visivo Bill Wolak ha accompagnato Anna Keiko in un’indimenticabile passeggiata notturna nel cuore del Greenwich Village, culla storica della beat generation e della bohemien letteraria. Dalla sosta alla mitica White Horse Tavern – cenacolo reso celebre da Dylan Thomas – allo storico caffè d’epoca aperto nel 1927, i due poeti hanno camminato sotto una pioggia sottile fino al maestoso Arco di Washington Square.

Il riverbero delle luci sui marciapiedi lucidi e l’intimità della notte metropolitana hanno acceso la scintilla dell’ispirazione. Da quella conversazione è sgorgata una nuova poesia inedita di Anna Keiko, intitolata “Your Palm Is a Harp String – Bill Takes Me on a Night Tour of Manhattan”. Una lirica che sublima la stima reciproca tra due anime creative, trasformando una passeggiata newyorkese in una pagina eterna di letteratura comparata. La poesia riafferma così il suo ruolo supremo: non semplice esercizio stilistico, ma faro luminoso capace di unire le sponde del mondo.

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