Rimani in contatto con noi
#

Cultura

«Occhi per sognare»: nella nuova silloge di Giacomo Garzya il potere dello sguardo che svela la bellezza nascosta del mondo

La poesia riscopre la forza salvifica dello sguardo: con la silloge Occhi per sognare, edita da Iuppiter Edizioni, Giacomo Garzya firma un intenso itinerario lirico tra le radici napoletane e Trieste. Dalla luce degli occhi all’infanzia pura di Greta, dalla montagna alla fratellanza universale, con la prefazione di Manuela Sanna e la nota critica di Chiara Spatuzzi. L’analisi completa della raccolta letteraria nell’approfondimento culturale di Cavaliere News:👇

Pubblicato

a

copertina occhi per sognare - garzya

Napoli – In un’epoca satura di immagini effimere e di sguardi frettolosi che consumano il reale senza mai fermarsi a comprenderlo, la poesia torna a rivendicare il proprio ruolo primario di bussola interiore e strumento di rigenerazione spirituale. Con la nuova raccolta poetica intitolata «Occhi per sognare», data alle stampe a Napoli dalla casa editrice Iuppiter Edizioni, il poeta e studioso Giacomo Garzya consegna ai lettori un viaggio lirico di abbacinante intensità emotiva, ponendo al centro della propria indagine estetica il mistero insondabile e fecondo della visione. L’intera architettura dell’opera scaturisce da una luminosa intuizione gnoseologica: è unicamente attraverso le finestre degli occhi che l’essere umano riesce a trafiggere la superficie delle apparenze per cogliere l’essenza segreta delle cose, convertendo l’atto percettivo in un’inesauribile sorgente di grazia e chiarità.

Fin dalle prime composizioni della silloge, lo sguardo poetico di Garzya non si accontenta di una funzione contemplativa o statica, ma si impone come una presenza viva, mobile e cangiante, capace di farsi faro rassicurante e guida salvifica nei momenti più bui e perlacei dell’esistenza. Questa vibrazione emerge con nitidezza cristallina nei versi della poesia «Stelle comete», dove l’autore scrive: «Non c’è che scarsa luce nella stanza, eppure le pupille dei tuoi occhi neri, nerissimi, come quelli d’un’aquila libera e fiera, che plana nel cielo al primo vento e solca onde agitate, sono stelle comete di gioia per il mio cuore dolente, per la mia anima inquieta». Una concezione spirituale della vista che dialoga profondamente con le meditazioni etiche e filosofiche sull’anima e sulla maschera celebrate ne Il Mattutino di Luca Sforzini tra geometria interiore e verità del mondo.

Dall’abisso della sofferenza allo sguardo puro di Greta: la fenomenologia dell’anima

La traiettoria lirica disegnata da Giacomo Garzya non si sottrae tuttavia alle zone d’ombra che attraversano la condizione umana. Se le iridi possono effondere gioia inattesa e balsamo di salvezza, esse sanno farsi parimenti specchio impietoso dell’irrequietezza esistenziale, dei sussulti drammatici di un animo che ricerca disperatamente il dono della reciprocità e dell’amore autentico. Gli occhi si velano di pudore quando devono celare la solitudine, soffocare il dolore o trattenere a stento speranze e desideri inespressi, creando una partitura affettiva in cui la fragilità si converte in vertigine poetica, con accenti che richiamano la commovente indagine sui moti intimi dell’anima tracciata nel saggio Quando il silenzio impara a gridare di Menda Vreto.

In questo caleidoscopio di sfumature sensoriali, rifulge come un astro incontaminato la commovente lirica dedicata a Greta, una bambina di dieci anni il cui sguardo, traboccante di stupore aurorale e gioia sorgiva, incarna per il poeta l’espressione più nobile e limpida del sogno umano. Negli occhi dell’infanzia, liberi da ogni incrostazione cinica e aperti alla scoperta fiduciosa del domani, la poesia di Garzya ritrova il senso originario del sacro, elevando la meraviglia infantile a vero e proprio antidoto contro la disillusione della contemporaneità.

Biblioteca di Poesia e Letteratura

Offerte Speciali Amazon: Sillogi Poetiche, Grandi Classici e Antologie Liriche

Lasciati ispirare dalla potenza evocativa dei versi: scopri su Amazon le migliori offerte dedicate a raccolte poetiche contemporanee, capolavori della letteratura universale e volumi d’autore a condizioni imperdibili.

SCOPRI LE OFFERTE LIBRI E POESIA SU AMAZON

Montagne, fiori e memoria: la geografia dello spirito tra Napoli e Trieste

Attorno all’asse centrale dello sguardo, la raccolta si apre a una polifonia di motivi universali che testimoniano la vastità del panorama concettuale dell’autore. La ricerca dell’armonia si fonde con il principio irrinunciabile della fratellanza tra i popoli, con il pudore silente dei fiori di campo e con la maestosità delle cime montuose, dove la verticalità delle vette diviene metafora dell’ascesi morale e della contemplazione cosmica sotto la volta stellata della notte. Non manca un ancoraggio profondo alle sfide del nostro presente: la celebrazione della figura femminile viene spogliata di ogni residuo retorico o convenzionale, per trasformarsi in memoria viva, rispetto incondizionato e gratitudine etica, mentre l’universo sentimentale riscopre il fascino antico del corteggiamento cortese e la discrezione dell’amore.

Sul versante stilistico, Garzya sceglie con rigore il verso libero, asciutto ed essenziale, cesellato con sapienza metrica ed esaltato da calibratissime cesure che invitano il lettore a una lettura lenta e meditativa, capace di assimilare ogni singola parola nel suo riverbero più profondo. Straordinaria e originale è poi la struttura spazio-temporale della silloge: ogni singola lirica reca in calce l’indicazione precisa della data e del luogo esatto di composizione. La topografia reale si trasfigura così in mappa emotiva, memoria tangibile e colore cromatico, riflettendo la sensibilità visiva ed estetica indagata anche nelle grandi pagine della critica d’arte contemporanea, come nella Paratassi visiva tra realtà e inconscio di Gianfranco Meneghello.

La cura critica di Manuela Sanna e Chiara Spatuzzi e l’invito allo stupore

Il volume è impreziosito dall’autorevole Prefazione della professoressa Manuela Sanna, stimata filologa e storica del pensiero filosofico e scientifico dell’età moderna, e dalla puntuale Nota critica della dottoressa Chiara Spatuzzi, i cui contributi mettono in rilievo la sapienza ermeneutica e la coerenza linguistica dell’opera. Già docente di Materie letterarie nei licei statali e autore di una ricca bibliografia saggistica e letteraria, Giacomo Garzya condensa in questo testo il fecondo connubio tra le proprie solari radici napoletane e le atmosfere asburgiche e mitteleuropee della sua vita trascorsa a Trieste, crocevia di culture e frontiere ideali.

«Occhi per sognare» rappresenta un atto di resistenza umana e poetica contro il disincanto contemporaneo, un elogio discreto eppure fermo della meraviglia come metodo di conoscenza e comunione con l’altro. Un’opera che onora la straordinaria tradizione culturale ed editoriale della Campania, inserendosi in quel rigoglioso panorama artistico che trova espressione nelle grandi rassegne nazionali come il Premio Penisola Sorrentina al Teatro Tasso di Sorrento. Guardare con occhi capaci di sognare diventa così, nella visione di Garzya, l’atto supremo di speranza che ci riconcilia con la bellezza del mondo.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

Quando il silenzio impara a gridare: la profonda riflessione di Menda Vreto sulle ferite invisibili e la cultura del rispetto

Quando il silenzio impara a gridare: la scrittrice Menda Vreto firma una riflessione intensa e necessaria sulle ferite invisibili dell’anima, la violenza psicologica e il valore irrinunciabile del rispetto nelle relazioni. Dalla necessità di educare all’accettazione del rifiuto fin dall’infanzia, all’importanza vitale di rompere l’isolamento senza colpevolizzare la fragilità, fino al coraggio di chiedere aiuto. Il testo integrale e il commento su Cavaliere News:👇

Pubblicato

a

Menda Vreto, libro cover

Redazione – Ci sono lacerazioni che non lasciano tracce visibili sull’epidermide, lividi dell’anima che non si possono medicare con un bendaggio ma che possiedono la devastante capacità di alterare per sempre il corso di un’esistenza. Sono dolori silenziosi che si mimetizzano dietro la maschera di un sorriso forzato, che si nutrono della paura di confidarsi, dell’incertezza nello scegliere o semplicemente del terrore di essere sé stessi. La scrittrice e saggista Menda Vreto firma una toccante e lucidissima riflessione dal titolo «Quando il silenzio impara a gridare», un manifesto etico e umano che scandaglia le radici più intime e complesse della violenza di genere, richiamando l’intera collettività a un’assunzione di responsabilità che oltrepassa la semplice denuncia giudiziaria.

La violenza contro le donne non si manifesta unicamente attraverso l’aggressione fisica o l’atto estremo della brutalità. Essa si insinua in modo subdolo nelle pieghe della quotidianità: assume le sembianze di frasi che svalutano, di un controllo ossessivo mascherato da premura, di continue limitazioni alla libertà personale e di atteggiamenti svilenti che, giorno dopo giorno, sgretolano l’autostima e la fiducia della vittima.

Distingue la difficoltà dal sopruso: la dignità come confine invalicabile

Nel suo testo, Menda Vreto traccia con fermezza una linea di demarcazione fondamentale tra le normali crisi che ogni relazione di coppia può trovarsi ad attraversare e la prevaricazione sistematica: «Ogni rapporto umano attraversa momenti di fragilità, conflitti ed errori. Ma è proprio dinanzi a queste difficoltà che occorre riconoscere la differenza abissale tra un ostacolo che si tenta di superare insieme e una dinamica tossica in cui la dignità, l’incolumità e la libertà di una persona vengono costantemente calpestate. Rispettarsi non significa concordare su tutto, ma saper ascoltare, accettare i limiti reciproci e comprendere che nessuno al mondo possiede il diritto di decidere o disporre della vita altrui».

Un passaggio cruciale del pensiero dell’autrice riguarda il rifiuto di una narrazione divisiva tra i sessi: affrontare la piaga dei maltrattamenti non significa ingaggiare una guerra ideologica tra uomini e donne. Al contrario, significa ribadire con forza che la responsabilità delle azioni violente ricade esclusivamente su chi le compie, senza alibi culturali o giustificazioni emotive. In questo percorso di liberazione ed emancipazione, moltissimi uomini rappresentano alleati indispensabili, custodi quotidiani di legami autentici fondati sulla parità, sulla reciprocità affettiva e sul supporto incondizionato, tematiche al centro anche delle grandi riflessioni storiche e giuridiche promosse a teatro con Ombra dei Diritti nei colori dell’Arte per raccontare la violenza sulle donne.

Letture e Consapevolezza Sociale

Offerte Speciali Amazon: Saggistica, Relazioni Consapevoli e Crescita Personale

Approfondisci la psicologia dei legami, la prevenzione della violenza relazionale, l’educazione emotiva e la tutela dei diritti attraverso i migliori saggi e libri di narrativa in promozione su Amazon.

SCOPRI LE OFFERTE SAGGI E CRESCITA PERSONALE SU AMAZON

Il peso delle parole, il velo dell’isolamento e il coraggio di chiedere aiuto

Menda Vreto pone l’accento sul potere distruttivo e al contempo salvifico del linguaggio: un giudizio sommario, una battuta canzonatoria o l’indifferenza complice davanti alla sofferenza altrui possono scavare solchi insanabili nel cuore di chi subisce. La società civile ha il dovere morale di costruire spazi protetti capaci di accogliere prima di giudicare, sorreggendo chi è caduto senza alimentare spirali colpevolizzanti. Dietro l’ostinato mutismo di una donna vittima di abusi convivono terrore, vergogna, smarrimento e il timore di non essere creduta; non spetta all’osservatore sindacare le tempistiche o i modi con cui una persona riesce a rompere l’assedio, ma farsi presenza discreta, solidale e affidabile.

«A chi sta attraversando un momento buio – scrive con profonda dolcezza Menda Vreto – vorrei dire che non deve vergognarsi della propria vulnerabilità e non deve sentirsi obbligata a combattere ogni battaglia in solitudine. Chiedere aiuto non è mai un segnale di resa, bensì il più alto e fiero atto di coraggio. Nessuno dovrebbe sentirsi costretto a recitare la parte dell’eroe invulnerabile per avere il diritto di vivere serenamente». Una vicinanza al prossimo e una dedizione all’ascolto delle fragilità che animano anche le iniziative educative e motorie più virtuose, come il corso per operatori sportivi nella disabilità promosso dal CSI dell’Aquila.

Dall’educazione nelle scuole alla memoria che si trasforma in impegno quotidiano

La vera rivoluzione culturale, evidenzia l’autrice, germoglia necessariamente sui banchi di scuola e tra le mura domestiche. È nell’infanzia che si forgiano le coscienze, insegnando ai giovani che un rifiuto deve essere accolto con serenità, che il possesso e la gelosia non hanno nulla a che vedere con l’amore e che la gentilezza rappresenta la più nobile espressione di forza, mai un indizio di debolezza. Commemorare le vittime di femminicidio è un tributo doveroso, ma il ricordo si svuota di valore se non si tramuta in un patto sociale quotidiano, in cui ciascun cittadino decide deliberatamente di non voltare lo sguardo dall’altra parte dinanzi a un segnale d’allarme.

L’invito finale di Menda Vreto è un inno alla speranza operosa e al riscatto comunitario: costruire un futuro in cui le donne possano muoversi nel mondo senza timore, dove la libertà e il rispetto camminino fianco a fianco e dove la dignità non sia una concessione straordinaria ma l’aria stessa che respiriamo, richiamando quell’orizzonte di diritti costituzionali e uguaglianza sostanziale celebrato anche sul palco del Premio Penisola Sorrentina al Teatro Tasso di Sorrento. Che il silenzio diventi ascolto condiviso, che l’ascolto generi comprensione reciproca e che la comprensione sia la bussola per abbattere ogni violenza.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Cultura

Arte contemporanea, la «Paratassi visiva» di Gianfranco Meneghello: il saggio critico di Giuliana Donzello tra informale, realtà e inconscio

«Paratassi visiva»: la critica d’arte Giuliana Donzello firma un magistrale saggio sulla pittura informale di Gianfranco Meneghello. Tra l’avanguardia del gruppo Gutai, l’incanto di Mark Rothko, i dittici e le riflessioni su Deleuze e Kant, l’opera d’arte diventa una lanterna accesa nel profondo dell’inconscio dove il gesto puro supera il calcolo razionale 👇

Pubblicato

a

Gianfranco Meneghello e Giuliana Donzello

Redazione – Nel vasto e complesso territorio dell’arte contemporanea, la ricerca estetica non si esaurisce mai nella mera costruzione formale, ma si fa scavo filosofico, interrogazione radicale sulle sorgenti dell’espressione e corpo a corpo febbrile con la materia. Con il denso e affascinante saggio critico intitolato «Paratassi visiva: Realtà/inconscio nella pittura informale di Gianfranco Meneghello», la studiosa e critica d’arte Giuliana Donzello conduce il lettore dentro le profondità semantiche e psicologiche dell’opera dell’artista, collocandone il percorso al centro delle grandi correnti del secondo Novecento e delle loro evoluzioni contemporanee.

Dall’eco monumentale dell’astrazione post-pittorica di maestri come Mark Rothko, Kenneth Noland e Morris Louis fino alle intuizioni radicali dell’Art Autre, del Tachisme e del movimento d’avanguardia giapponese Gutai – nato per rendere concreta la spiritualità attraverso la materia prima –, l’indagine critica evidenzia come Meneghello rifiuti la gabbia della geometria rassicurante per abbracciare l’energia pura del gesto. Una pittura che si sottrae all’illusione figurativa pur conservandone la memoria, trasformando la tela nel sismografo delle pulsioni interiori e dei conflitti dell’anima.

Un’analisi di altissimo profilo intellettuale che dialoga idealmente con i percorsi di riflessione estetica e drammaturgica del territorio, dalle evocazioni storiche dell’evento di Macerata con RaccontaDiritti tra arte e giustizia fino alla comicità dissacrante dell’Auditorium Zambra di Ortona con Cinzia Spanò.

Dall’avanguardia Gutai al gesto puro: la rottura con l’illusione referenziale

Il saggio di Giuliana Donzello si apre ricostruendo le radici storiche dell’Informale europeo e internazionale, nato nel secondo dopoguerra per recidere ogni legame con i canoni nazionalisti e con le geometrie decorative di regime. L’atto creativo diventa testimonianza esistenziale, richiamando la fenomenologia e l’esperienza del gruppo nipponico Gutai fondato nel 1954 da Jiro Yoshihara, dove il gesto si fa stile di vita e liberazione della materia (sabbia, carta, legno, pigmenti densi).

In questa cornice teorica, la pittura di Gianfranco Meneghello si distingue per la capacità di smontare programmaticamente la forma, rendendola fluido magma segnico dotato di forze inaspettate. Il gesto, inteso come traccia del momento creativo allo stato puro secondo la lezione di Pasini, assume una valenza quasi liturgica ma priva di ritualismo conformista: anche la macchia apparentemente casuale genera emozione autentica e favorisce una penetrazione conoscitiva della realtà.

Un’esperienza percettiva che richiama la potenza generativa della musica colta, come quella celebrata nella nuova stagione de I Concerti del Giovedì al Teatro Caniglia di Sulmona, e le memorie ribelli dell’autobiografia di Nicko McBrain degli Iron Maiden.

Scelti per Voi • Arte Contemporanea, Rothko & Pittura

I Migliori Monografie di Arte Informale, Mark Rothko e Colori per Belle Arti

★★★★★ (4.9 su 5 • I cataloghi e i materiali più amati da artisti e collezionisti)

Approfondisci la grande stagione dell’astratto e dell’informale con le monografie illustrate e i set professionali di pittura materica in offerta oggi su Amazon.it.

Scopri i Cataloghi d’Arte su Amazon →

✔ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Grandi Maestri dell’Arte: Ascolta le biografie dei geni della pittura del Novecento su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

I cicli pittorici di Meneghello: dittici, calcografia e la setta dell’anello

Nelle opere recenti di Gianfranco Meneghello, Giuliana Donzello individua un doppio binario dialettico: da un lato l’incanto cromatico e rarefatto alla Rothko unito al dinamismo emotivo; dall’altro una gestualità direttamente agganciata al magma delle forze interiori. Questa tensione si concretizza nella scelta sistematica di operare per coppie di tele autonome eppure collegate – come nei dittici Genesi paesaggio 1 e 2, Inizio di metamorfosi con Manoscritto senza titolo e Paesaggio miracolato 1 e 2 – fino allo straordinario ciclo calcografico e a tecnica mista de «Gli epigoni della setta dell’anello».

All’interrogativo sul senso di dipingere a distanza di tempo, l’artista stesso risponde con parole folgoranti: «È l’attimo in cui inizio a parlare una lingua diversa; il momento in cui avverto una straordinaria potenza». La tela non è un vuoto da riempire con un disegno premeditato, ma lo specchio rivelatore di un mondo interiore che attinge a qualcosa di sconosciuto ma intimamente familiare.

Richiamando le categorie filosofiche di Gilles Deleuze (l’espresso contro l’oggetto), l’effettività kantiana (Wirklichkeit) e l’enérgheia aristotelica, la critica dimostra come il quadro di Meneghello sia un dispositivo attivo di accesso al reale, dove la pennellata larga e violenta fa da cerniera tra la carne (soma) e l’anima (psiche).

La «paratassi visiva»: segni autonomi come una lanterna accesa nell’abisso

Sul piano prettamente linguistico e strutturale, il saggio identifica la cifra stilistica di Meneghello nella «paratassi visiva»: segni, cromie e campiture accostati senza subordinazione gerarchica né prospettiva illusoria, collocati sullo stesso piano di dignità espressiva in sequenze ritmiche e iterative.

Il colore, scelto per pulsione istintiva, esplode sulla superficie come scudo protettivo dell’emotività e varco d’accesso all’inconscio. Come conclude magistralmente Giuliana Donzello, l’arte di Meneghello non serve a rischiarare memorie perdute, ma opera come una lanterna che fa luce nell’abisso del presente, dove realtà e inconscio – nel loro perenne dualismo – si rivelano complementari e generativi, origine e causa di ogni slancio vitale.

Una lezione di estetica pura che arricchisce il panorama culturale italiano, armonizzandosi con le vette meditative del Mattutino di Luca Sforzini dal Castello di Castellar Ponzano.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Cultura

Letteratura e arte, Biagio Fortini premiato a Lugano per «Sulle strade dell’Australia»: il diario di viaggio tra fotografia, luce e anima riceve il Premio Speciale Universum

Lo scrittore, fotografo e pittore Biagio Fortini è stato insignito a Lugano del prestigioso Premio Speciale al Concorso Letterario Internazionale “Universum” per il suo libro “Sulle strade dell’Australia”, pubblicato da Bore S.r.l. nel 2026: un diario di viaggio profondo e luminoso dove la fotografia dialoga con l’inchiostro per condurre il lettore in un’esperienza geografica e spirituale verso la bellezza del mondo. Tutti i dettagli sul libro e sulla cerimonia svizzera nell’articolo completo 👇

Pubblicato

a

Biagio Fortini

LUGANO / BERGAMO – Quando l’occhio del fotografo e la sensibilità del pittore si fondono con la potenza evocativa della scrittura letteraria, il racconto di viaggio cessa di essere una semplice cronaca geografica per trasformarsi in una profonda esplorazione dello spirito umano. L’artista Biagio Fortini – fotografo e pittore di caratura internazionale originario di Ripalta Cremasca e residente a Bergamo – conquista la scena letteraria europea con la sua opera «Sulle strade dell’Australia», pubblicata da Bore S.r.l. nel 2026 e insignita del prestigioso Premio Speciale al Premio Letterario Internazionale «Universum» a Lugano, in Svizzera.

La solenne cerimonia di premiazione si è svolta sulle rive del Ceresio alla presenza di illustri autorità, critici d’arte e intellettuali europei, consacrando la transizione di Fortini verso una forma espressiva totale in cui l’obiettivo fotografico cattura la luce dell’istante e la penna scava nell’emozione del ricordo, dialogando con le grandi testimonianze culturali contemporanee come il reportage fotografico The Thin Line ospitato al Museo di Roma in Trastevere.

«Sulle strade dell’Australia»: il dialogo armonico tra luce, inchiostro e immaginazione

Nel volume «Sulle strade dell’Australia», le immagini non svolgono la funzione di banale corredo visivo e le parole non rimangono fredda didascalia: tra le pagine si instaura una danza continua tra colore, silenzio e riflessione intima. Biagio Fortini attraversa i grandi spazi sconfinati, le coste oceaniche e le metropoli australiane invitando il lettore a un’esperienza multisensoriale che supera i confini fisici del turismo convenzionale.

«Il riconoscimento che ho ricevuto in un prestigioso concorso letterario internazionale come l’Universum è stato una grandissima sorpresa e un’autentica soddisfazione», dichiara con emozione Biagio Fortini a commento del premio svizzero. «Poter raggiungere il pubblico non soltanto attraverso l’obiettivo della macchina fotografica o i tratti della pittura, ma anche mediante la forza viva della parola, regala una gioia indescrivibile».

Come l’autore stesso annota nella toccante prefazione del libro: «Spero di trasmettere al lettore le impressioni e le sensazioni che hanno illuminato le mie giornate nel continente australe. Perché spesso si può viaggiare verso terre remote non solo salendo su un aereo, ma anche volando con le ali della fantasia e dell’immaginazione», un invito al sogno che richiama la potente lezione teatrale di Gabriele Lavia in scena a Milano con Dostoevskij.

Scelti per Voi • Letteratura di Viaggio & Fotografia

Diari di Viaggio Illustrati, Grandi Libri sull’Australia e Fotocamere da Viaggio Compatte

★★★★★ (4.9 su 5 • I libri fotografici e le guide più vendute per esplorare il mondo)

Lasciati ispirare dai grandi reportage internazionali con i taccuini di viaggio, i saggi geografici sull’Australia e i volumi fotografici da collezione disponibili su Amazon.

Scopri Libri di Viaggio e Fotografia su Amazon →

✔ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Grandi Esplorazioni: Ascolta le avventure dei più celebri viaggiatori e scrittori su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

L’impegno dell’Universum Academy Switzerland e la presidenza del Dr. Valerio Giovanni Ruberto

L’assegnazione del Premio Speciale a Biagio Fortini porta la firma autorevole dell’Universum Academy Switzerland, una rinomata organizzazione non governativa (ONG) fondata in Canton Ticino nel 1990 e guidata dal Presidente Federale e legale rappresentante Dr. Valerio Giovanni Ruberto.

L’istituzione elvetica è attiva da oltre tre decenni a livello mondiale per promuovere la cultura della pace, i diritti universali, il dialogo interculturale e la tutela delle tradizioni storiche dei popoli. Il conferimento del riconoscimento a «Sulle strade dell’Australia» premia la capacità dell’opera di costruire ponti di fratellanza attraverso l’arte visiva e la narrazione, celebrando la meraviglia del creato e il rispetto per la natura incontaminata.

Una vocazione etica e culturale che richiama i grandi valori comunitari e civili promossi su scala nazionale dal recente Forum MOVES di Anci Lazio a Rieti per i borghi e dalle rassegne storiche della Capitale come gli appuntamenti archeologici e artistici della Sovrintendenza Capitolina.

Il percorso artistico di Biagio Fortini: dalle copertine internazionali al progetto «Poesia senza frontiere»

Il traguardo conseguito a Lugano rappresenta la naturale evoluzione di una carriera artistica poliedrica e costellata di successi. Biagio Fortini ha visto le proprie fotografie e creazioni pittoriche comparire su riviste specializzate, siti web e antologie in decine di Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, India, Spagna, Albania e Kosovo.

Tra i suoi riconoscimenti più prestigiosi figurano la vittoria del primo premio alla XII edizione del Concorso nazionale «Fuori dal cassetto» a Lecce con la fotografia «I colori della vita» e il terzo premio al Concorso milanese «La Couleur d’un Poème» con l’opera «Amori chiusi nel silenzio».

La sua cifra estetica è stata inoltre scelta per illustrare oltre settanta copertine editoriali di poesia e saggistica diffuse in tutto il mondo – dall’America Latina alle Filippine – collaborando stabilmente con il programma internazionale «Poetry without borders» (Poesia senza frontiere) promosso dalla Fondazione Ithaca in Spagna. Con «Sulle strade dell’Australia», Fortini dimostra come la vera arte non conosca steccati disciplinari, aprendo nuove rotte all’immaginazione. Scopri tutte le novità letterarie e le recensioni nella nostra sezione Cultura.

A cura di Irma Kurti per Cavaliere News

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza