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SOVRINTENDENZA CAPITOLINA AI BENI CULTURALI | APPUNTAMENTI DALL’8 AL 14 MAGGIO 2026

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Redazione-  Dalle nuove mostre ai racconti tra cinema e territorio, dagli approfondimenti nei musei alle attività speciali dedicate alle famiglie, la nuova settimana offre un programma eterogeneo rivolto a tutti con aperture straordinarie, itinerari e incontri nel segno dell’arte, della memoria e dell’attualità. Di seguito alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dall’8 al 14 maggio.

Dal 13 maggio i Musei Capitolini, alle sale terrene del Palazzo dei Conservatori, ospitano la mostra Angeli, Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dal Trecento al Novecento, dedicata alla figura degli angeli dal Medioevo alla contemporaneità attraverso un corpus di opere provenienti da raccolte italiane ed europee. Fino al 1° novembre 2026www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/angeli-messaggeri-custodi-e-viandanti-le-sublimi-creature-dallantico-al-contemporaneo

Alla Casa del Cinema, ultimo mese di programmazione per la rassegna legata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis (visitabile fino al 6 settembre 2026 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese) con il tema This is EnglandLunedì 11 maggio, alle 20.00, è in programma la proiezione del film Another Year di Mike Leigh (2010), uno sguardo nella vita di una coppia all’apparenza felice e ai loro rapporti con la famiglia e gli amici. Biglietti acquistabili presso la biglietteria in largo Marcello Mastroianni 1 oppure online attraverso il sito www.casadelcinema.it o www.boxol.it/casadelcinema.

www.museocarlobilotti.it/it/notizie/prosegue-alla-casa-del-cinema-il-ciclo-di-proiezioni-la-mostra-lanterne-magiche

Come ogni secondo sabato del mese, sabato 9 maggio alle 10.00 e alle 11.00, tornano le visite alla Casa Museo Alberto Moravia. L’attico affacciato sul Lungotevere della Vittoria, dove Moravia ha abitato dal 1963 al 1990, apre le porte offrendo al pubblico un viaggio nell’universo pubblico e privato dello scrittore, tra libri, quadri, souvenir di viaggio e oggetti della vita quotidiana (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 15 partecipanti).

www.casaalbertomoravia.it/it/didattica/visita-alla-casa-museo-alberto-moravia-maggio-2026

Al Museo di Roma a Palazzo Braschi, nell’ambito del ciclo Roma Racconta…martedì 12 maggio alle 16.30 si terrà una conversazione attorno al lungometraggio documentario “A proposito di Roma” realizzato nel 1987 da Egidio Eronico con Renato Nicolini come protagonista. Intervengono l’attrice e regista Marilù PratiFrancesco Spinelli (Associazione Culturale Renato Nicolini-Meraviglioso Urbano) e il regista Egidio Eronico. Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti.

www.museodiroma.it/it/didattica/il-racconto-di-un-film-proposito-di-roma-di-renato-nicolini-e-egidio-eronico

Alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi prosegue il ciclo di appuntamenti Incontriamoci alla GAM nell’ambito della mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025Mercoledì 13 maggio, alle 17.00, Martina Caruso (Archivio Giulio Turcato) terrà la conferenza Comizi e rovine. Giulio Turcato e l’ideologia dell’astrattismo. Dal realismo del primo dopoguerra allo stile informale delle decadi successive, l’incontro approfondisce le sperimentazioni pittoriche dell’artista nel contesto storico e politico dell’Italia post-fascista, a partire dalle opere Rovine di Varsavia (1949) e Comizio (1949-50) nelle collezioni della GAM. Ingresso libero fino a esaurimento posti. www.galleriaartemodernaroma.it

La programmazione prosegue al Museo Napoleonico dove, giovedì 14 maggio alle 16.30, Marina Rosa terrà l’incontro Il trono dell’incoronazione di Napoleone a Re d’Italia (1805) tra Milano e Roma. Al centro del dibattito sarà il recente ritrovamento delle sculture lignee che componevano l’apparato realizzato in occasione della cerimonia tenutasi il 26 maggio 1805 nel Duomo di Milano, a lungo ritenute perdute (ingresso libero fino a esaurimento posti). www.museonapoleonico.it

Al Museo di Roma in Trastevere le scritture delle donne sono protagoniste del ciclo Le parole delle scrittrici. Lo stesso giovedì 14 maggio (ore 17.00), l’incontro a cura di Paola Maria Minucci e Francesca Zaccone (Sapienza Università di Roma) presenta l’opera e il percorso di Kikì Dimulà, tra le voci più significative della poesia greca contemporanea, offrendo ampio spazio alla lettura delle sue poesie (ingresso libero in Sala Multimediale fino a esaurimento posti). www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/kik-dimul

In contemporanea, per il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museo, il Museo Civico di Zoologia ospita un approfondimento su Paolo Luigioni: conservatore del Museo e pioniere dell’Entomologia romana a cura di Alberto Zilli (già Museo Civico di Zoologia di Roma). Ingresso libero fino a esaurimento posti. www.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/paolo-luigioni-conservatore-del-museo-e-pioniere-dell-entomologia-romana

Nuovi appuntamenti per il programma di visite, incontri e formazione Roma, la tua guida culturale.

Aprono il fine settimana le Passeggiate RomaneSabato 9 maggio alle 11.00 il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone l’itinerario Le Ville del Gianicolo durante la Repubblica Romana per approfondire le vicende delle dimore storiche coinvolte negli scontri risorgimentali. Il percorso parte dal Mausoleo Ossario Garibaldino, tocca Villa Spada, Villa Savorelli, il Casino Malvasia e Merluzzo e si conclude a Villa Sciarra. Appuntamento in largo di Porta San Pancrazio (prenotazione consigliata allo 060608, massimo 20 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/le-ville-del-gianicolo-durante-la-repubblica-romana

Domenica 10 maggio due aperture straordinarie arricchiscono il programma. Alle 10.00, sarà possibile accedere alla Porta del Popolo, Sito UNESCO di Roma e sede del Centro di Documentazione. La visita inizia all’esterno del monumento e conduce fino alla terrazza panoramica, con affaccio sul Tridente. Appuntamento in piazza del Popolo 11 D, presso il fornice sinistro della Porta (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 15 partecipanti: www.sovraintendenzaroma.it/content/porta-del-popolo-ingresso-al-sito-unesco-di-roma-31). A seguire, alle 10.30, una visita con interprete LIS condurrà alla Chiesetta della Santa Croce a Monte Mario all’interno dei Casali Mellini, eretta nel 1350, di cui oggi è visibile parte della sagrestia (prenotazione consigliata allo 060608, massimo 25 partecipanti: www.sovraintendenzaroma.it/content/la-chiesetta-della-santa-croce-monte-mario-5).

Doppia offerta anche per martedì 12 maggio (entrambe le iniziative sono supportate dall’interpretariato LIS e prevedono la prenotazione obbligatoria allo 060608, per un massimo di 15 partecipanti). Alle 15.00 si scende nel seminterrato del Palazzo dell’Anagrafe, ex sede degli Uffici del Governatorato, dove si conserva Il Carnevale Romano affrescato da Orfeo Tamburi nel 1939. Appuntamento in via Luigi Petroselli 50 (www.sovraintendenzaroma.it/content/il-carnevale-romano-di-orfeo-tamburi-al-palazzo-dell%E2%80%99anagrafe-9). A seguire, alle 15.15, le Passeggiate Romane raggiungeranno il Bastione Ardeatino, fortezza cinquecentesca attribuita ad Antonio da Sangallo il Giovane. Il percorso inizia al termine di via Lucio Falbo Cilone e raggiunge il sentiero che costeggia il tracciato delle Mura Aureliane (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; www.sovraintendenzaroma.it/content/il-bastione-ardeatino-tra-storia-e-campagna-romana-57).

Giovedì 14 maggio alle 10.00, invece, il programma prevede un itinerario urbano nella Street art a Tor Pignattara. Appuntamento a piazza Malatesta, presso la stazione Metro C (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 20 partecipanti).

www.sovraintendenzaroma.it/content/itinerari-urbani-un-percorso-nella-street-art-tor-pignattara)

Il ciclo Archeologia in Comune propone, sabato 9 maggio alle 11.30, una Passeggiata sul Monte Testaccio, il “monte dei cocci” prodotto tra il I e il III secolo d.C. dall’accumulo di frammenti di anfore scaricate nel vicino porto fluviale dell’Emporio. Appuntamento in via Nicola Zabaglia 24 (attività non adatta a persone con difficoltà motorie, prenotazione obbligatoria allo 060608 per un massimo di 20 partecipanti).

www.sovraintendenzaroma.it/content/passeggiata-sul-monte-testaccio-1

Il fine settimana all’insegna dell’archeologia prosegue, domenica 10 maggio (ore 11.30), con una visita al Ninfeo degli Annibaldi, un ambiente sotterraneo decorato con conchiglie, frammenti di madreperla, smalto e pietra pomice appartenente a una ricca domus aristocratica. Appuntamento in via degli Annibaldi, angolo via del Fagutale (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 8 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/visita-al-ninfeo-degli-annibaldi-6

Mercoledì 13 maggio, alle 11.30, una visita ai Fori Imperiali illustra le attività in corso nel cantiere di scavo di via Alessandrina. Appuntamento in piazza del Grillo 1 (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 10 partecipanti).

www.sovraintendenzaroma.it/content/cantieri-ai-fori-lo-scavo-di-alessandrina-11

Una passeggiata nel settore meridionale del Rione Esquilino tra acquedotti e sepolcri è invece in calendario giovedì 14 maggio alle 11.30. Appuntamento all’angolo tra via Statilia e via di S. Croce in Gerusalemme (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 15 partecipanti).

www.sovraintendenzaroma.it/content/esquilino-meridionale-tra-acquedotti-e-sepolcri-3

Per aMICi Kids (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card), domenica 10 maggio (ore 10.30), in occasione della Festa della Mamma, il Museo dell’Ara Pacis propone l’appuntamento Mamma Roma: storie di madri e di figli all’Ara Pacis. Tra momenti di condivisione e una speciale attività finale, i piccoli partecipanti e le loro famiglie saranno guidati da figure come la Lupa Capitolina, Livia Drusilla e la dea Tellus, presenti sul fregio del monumento, in un racconto fatto di parole antiche e simboli senza tempo (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 25 tra adulti e bambine e bambini dai 6 agli 11 anni).

www.arapacis.it/it/didattica/amici-kids-mamma-roma-storie-di-madri-e-di-figli-all-ara-pacis

Al Planetario di Roma proseguono gli spettacoli astronomici. Per il pubblico adulto: Ritorno alle Stelle (venerdì 8 maggio alle 16.00 e alle 18.00; sabato 9 maggio alle 11.00 e alle 17.00; domenica 10 maggio alle 11.00; martedì 12 maggio alle 16.00; mercoledì 13 e giovedì 14 maggio alle 17.00); From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 8 maggio alle 17.00; martedì 12 maggio alle 18.00; mercoledì 13 maggio alle 16.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (sabato 9 maggio alle 10.00; martedì 12 maggio alle 17.00; mercoledì 13 maggio alle 18.00; giovedì 14 maggio alle 16.00); Crociera nel cosmo (sabato 9 maggio alle 16.00); La notte stellata (sabato 9 maggio alle 18.00); Space Opera (domenica 10 maggio alle 10.00; giovedì 14 maggio alle 18.00); Ecologia cosmica: figli delle stelle, custodi della Terra (domenica 10 maggio alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (domenica 10 maggio alle 17.00); Quando cadono le stelle (domenica 10 maggio alle 18.00).

Per i più piccoli, sabato 9 maggio alle 12.00 Gabriele Catanzaro, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium, condurrà lo spettacolo Accade tra le stelle, mentre domenica 10 maggio (ore 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti.

Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it.

Il programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi, visite e incontri, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.itwww.sovraintendenzaroma.it

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L’ANIMA CHE MUTA: GIUSEPPINA CUDDÉ E IL VIAGGIO INTERIORE TRA COLORI E STAGIONI

Il viaggio dell’anima tra fragilità e rinascita: scopri “Foglie rosse, gialle, brune”, la nuova silloge di Giuseppina Cuddé che trasforma il vissuto in poesia universale.
#GiuseppinaCuddé #PoesiaItaliana #AlettiEditore #StagioniDellAnima

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Copertina Foglie rosse gialle brune

Redazione-  Cosa resta di noi quando il tempo, come un vento autunnale, trasforma i colori del nostro vissuto? A questa domanda risponde con sensibilità vibrante Giuseppina Cuddé, docente di lingua francese e poetessa, con la sua ultima raccolta: “Foglie rosse, gialle, brune”. Pubblicata all’interno della prestigiosa collana “I Diamanti della Poesia” di Aletti Editore, l’opera rappresenta un vero e proprio viaggio lirico in cui la vulnerabilità non è una debolezza, ma la chiave per comprendere la complessità dell’umano.

Originaria di Ginevra ma siciliana d’adozione, Cuddé vive a Mineo, nel cuore del catanese, un microcosmo che permea le sue pagine non solo come scenario, ma come lingua viva. È proprio in questo fertile incontro tra la precisione del ricordo e il profumo mediterraneo di zagara e gelsomino che nasce la sua cifra stilistica: trasformare il “privato” in “universale”.

«Il titolo nasce dall’immagine delle stagioni dell’anima», racconta l’autrice. «Le foglie sono il mutamento, ma anche la resistenza della vita. Il rosso è passione e dolore, il giallo è luce e speranza, il bruno è il colore della memoria e delle radici». È un ciclo, quello evocato da Cuddé, che non teme di guardare nell’ombra per poi risalire verso la luce, in un mosaico cromatico che celebra la bellezza del divenire.

La forza di questa silloge risiede nel pudore con cui l’autrice maneggia le proprie emozioni. Come sottolinea nella prefazione il noto regista e sceneggiatore Cosimo Damiano Damato, «la poesia è la cura del tempo e guarisce le stagioni». I versi della Cuddé si offrono al lettore come foglie protette dal rigore della tramontana, custodi di quel ritmo segreto che appartiene a chiunque sappia scorgere l’infinito nelle piccole cose: un raggio di sole, un sentiero, il silenzio che parla.

Per Giuseppina Cuddé, scrivere significa abitare luoghi familiari per poi allargarne i confini, invitandoci a una riflessione profonda sulla nostra esistenza. Il suo è un invito a guardare al mondo con intensità e verità, cogliendo la promessa di una rinascita in ogni caduta, esattamente come la natura insegna.

L’opera ha vissuto un momento di grande visibilità internazionale lo scorso maggio, trovando spazio tra gli scaffali di Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, un’occasione che l’autrice definisce come un onore profondo: «È come affidare le proprie emozioni al mondo, con gratitudine e responsabilità».

“Foglie rosse, gialle, brune” non è soltanto un libro di versi; è uno specchio in cui chiunque può riconoscersi. Che si tratti di un momento di riflessione o di una ricerca di conforto, la parola poetica della Cuddé ci ricorda che, nonostante il passare delle stagioni, l’anima possiede una forza segreta, capace di colorare di nuovo, e sempre, il grigio del quotidiano.

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LUIGI ZENO PROTAGONISTA DEL SOCIALE: TESTIMONIAL DELL’EVENTO BENEFICO “CENANDO SOTTO UN CIELO DIVERSO”

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Redazione-  Sarà Luigi Zeno il testimonial ufficiale dell’edizione 2026 di “Cenando sotto un Cielo Diverso”, il prestigioso evento charity in programma il 7 luglio presso Villa Tony – Complesso Zeno di Ercolano.

Giovane promessa del cinema e della televisione italiana, l’attore porterà la propria immagine e il proprio impegno a sostegno di una serata dedicata alla solidarietà, all’inclusione sociale e alla valorizzazione delle eccellenze campane. In costante ascesa nel panorama nazionale, Luigi Zeno si è fatto notare grazie alla partecipazione a produzioni come Minerva – La Scuola per Netflix e La Promessa di Patrizio su Rai, oltre a ottenere riconoscimenti in ambito giovanile che ne confermano il percorso artistico in crescita.

La sua presenza all’evento contribuisce a rafforzare il messaggio solidale della manifestazione, avvicinando in particolare il pubblico più giovane attraverso una forte esposizione mediatica e un impegno concreto verso iniziative di beneficenza e inclusione sociale.

L’iniziativa, ideata da Alfonsina Longobardi, riunisce chef, artisti, imprenditori e ospiti del mondo dello spettacolo in una serata dedicata alla solidarietà e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio campano.

Riconoscimenti e premi

Nel suo percorso artistico, Luigi Zeno ha già collezionato importanti riconoscimenti che ne confermano il talento e la crescita nel panorama cinematografico italiano. Tra i premi più significativi spicca il riconoscimento come Miglior Giovane Attore al Picentia Short Film Festival per l’interpretazione nel cortometraggio “La Linea Sottile”.

Successivamente è stato insignito anche del premio Miglior Giovane Attore al Capri Hollywood International Film Festival, oltre al Premio Miglior Attore all’Hallelujah Film Festival di Castel Gandolfo e al Premio Giovani Talenti al Vesuvius Film Festival.

Tra i traguardi istituzionali di maggiore rilievo figurano anche i riconoscimenti ricevuti presso il Senato della Repubblica e il Parlamento Europeo, attestazioni che valorizzano non solo il suo percorso artistico ma anche il suo impegno sociale e il contributo rivolto alle nuove generazioni.

Questi risultati consolidano Luigi Zeno come una delle giovani figure emergenti del panorama artistico italiano, capace di unire talento, sensibilità e attenzione alle tematiche sociali.

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LA MEMORIA NON SFILA. RIMANE

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Redazione-  Esistono serate che scorrono via come tante e poi esistono quelle rare occasioni in cui una passerella riesce a trasformarsi in qualcosa di più profondo: un atto culturale, umano, perfino morale.

All’Umoya di Umoya non ha sfilato soltanto la moda; ha sfilato la memoria,

quella memoria scomoda che molti preferiscono lasciare sepolta perché ricorda all’uomo la propria fragilità, la propria violenza, le proprie responsabilità.

Carmine Nappi, giovanissimo designer campano e anima del progetto Archivio Volgare, ha avuto il coraggio di fare ciò che oggi pochissimi creativi osano più fare: usare l’arte non per distrarre, ma per interrogare.

L’ispirazione all’Eccidio di Nola non è diventata provocazione sterile, è diventata linguaggio.

Un linguaggio duro, contemporaneo, inquieto,

quasi una ferita cucita addosso ai corpi. Gli abiti sembravano attraversati da una tensione continua tra passato e presente, tra identità e smarrimento, tra bellezza e dolore. Perché la vera arte non nasce mai dalla comodità.

Nasce sempre da qualcosa che brucia dentro e forse il punto più potente della ricerca di Carmine Nappi è proprio questo: non utilizzare la moda per costruire perfezione, ma per raccontare le crepe dell’essere umano.

In un tempo dominato dall’estetica veloce, dai contenuti usa e getta e da una bellezza sempre più artificiale, la sua visione appare quasi controcorrente.

Non cerca il consenso facile,

non rincorre la superficialità delle tendenze, cerca invece di restituire peso alle immagini,

ed è una differenza enorme.

Perché oggi la società guarda tutto, ma osserva pochissimo.

Consuma dolore, tragedie, identità e perfino memoria con una rapidità spaventosa.

La sofferenza dura il tempo di uno scorrimento sul telefono,

poi arriva altro,altro rumore,altro vuoto.

La sfilata di Archivio Volgare ha avuto invece il coraggio di rallentare lo sguardo.

Di obbligare chi osservava a sentire il peso della storia, delle radici, delle assenze.

Molto intenso anche l’intervento del critico d’arte Pasquale Lettieri, che ha letto la collezione come una vera installazione performativa contemporanea, capace di fondere estetica, denuncia sociale e memoria collettiva,

ed è forse qui che si comprende davvero il valore di questa giovane ricerca artistica: quando la moda smette di essere semplice apparenza e diventa coscienza culturale.

Per troppo tempo abbiamo pensato che l’eleganza fosse soltanto perfezione estetica,

non è così.

La vera eleganza è avere qualcosa da dire senza urlare.

È riuscire a trasformare il dolore in pensiero.

La memoria in linguaggio.

La fragilità in identità e in quella passerella di Castel Volturno non si celebrava soltanto un giovane designer.

Si celebrava il coraggio di una nuova generazione che prova ancora a dare un’anima all’arte.

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