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SOVRINTENDENZA CAPITOLINA AI BENI CULTURALI | APPUNTAMENTI DALL’8 AL 14 MAGGIO 2026
Redazione- Dalle nuove mostre ai racconti tra cinema e territorio, dagli approfondimenti nei musei alle attività speciali dedicate alle famiglie, la nuova settimana offre un programma eterogeneo rivolto a tutti con aperture straordinarie, itinerari e incontri nel segno dell’arte, della memoria e dell’attualità. Di seguito alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dall’8 al 14 maggio.
Dal 13 maggio i Musei Capitolini, alle sale terrene del Palazzo dei Conservatori, ospitano la mostra Angeli, Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dal Trecento al Novecento, dedicata alla figura degli angeli dal Medioevo alla contemporaneità attraverso un corpus di opere provenienti da raccolte italiane ed europee. Fino al 1° novembre 2026. www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/angeli-messaggeri-custodi-e-viandanti-le-sublimi-creature-dallantico-al-contemporaneo
Alla Casa del Cinema, ultimo mese di programmazione per la rassegna legata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis (visitabile fino al 6 settembre 2026 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese) con il tema This is England. Lunedì 11 maggio, alle 20.00, è in programma la proiezione del film Another Year di Mike Leigh (2010), uno sguardo nella vita di una coppia all’apparenza felice e ai loro rapporti con la famiglia e gli amici. Biglietti acquistabili presso la biglietteria in largo Marcello Mastroianni 1 oppure online attraverso il sito www.casadelcinema.it o www.boxol.it/casadelcinema.
Come ogni secondo sabato del mese, sabato 9 maggio alle 10.00 e alle 11.00, tornano le visite alla Casa Museo Alberto Moravia. L’attico affacciato sul Lungotevere della Vittoria, dove Moravia ha abitato dal 1963 al 1990, apre le porte offrendo al pubblico un viaggio nell’universo pubblico e privato dello scrittore, tra libri, quadri, souvenir di viaggio e oggetti della vita quotidiana (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 15 partecipanti).
www.casaalbertomoravia.it/it/didattica/visita-alla-casa-museo-alberto-moravia-maggio-2026
Al Museo di Roma a Palazzo Braschi, nell’ambito del ciclo Roma Racconta…, martedì 12 maggio alle 16.30 si terrà una conversazione attorno al lungometraggio documentario “A proposito di Roma” realizzato nel 1987 da Egidio Eronico con Renato Nicolini come protagonista. Intervengono l’attrice e regista Marilù Prati, Francesco Spinelli (Associazione Culturale Renato Nicolini-Meraviglioso Urbano) e il regista Egidio Eronico. Ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti.
Alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi prosegue il ciclo di appuntamenti Incontriamoci alla GAM nell’ambito della mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025. Mercoledì 13 maggio, alle 17.00, Martina Caruso (Archivio Giulio Turcato) terrà la conferenza Comizi e rovine. Giulio Turcato e l’ideologia dell’astrattismo. Dal realismo del primo dopoguerra allo stile informale delle decadi successive, l’incontro approfondisce le sperimentazioni pittoriche dell’artista nel contesto storico e politico dell’Italia post-fascista, a partire dalle opere Rovine di Varsavia (1949) e Comizio (1949-50) nelle collezioni della GAM. Ingresso libero fino a esaurimento posti. www.galleriaartemodernaroma.it
La programmazione prosegue al Museo Napoleonico dove, giovedì 14 maggio alle 16.30, Marina Rosa terrà l’incontro Il trono dell’incoronazione di Napoleone a Re d’Italia (1805) tra Milano e Roma. Al centro del dibattito sarà il recente ritrovamento delle sculture lignee che componevano l’apparato realizzato in occasione della cerimonia tenutasi il 26 maggio 1805 nel Duomo di Milano, a lungo ritenute perdute (ingresso libero fino a esaurimento posti). www.museonapoleonico.it
Al Museo di Roma in Trastevere le scritture delle donne sono protagoniste del ciclo Le parole delle scrittrici. Lo stesso giovedì 14 maggio (ore 17.00), l’incontro a cura di Paola Maria Minucci e Francesca Zaccone (Sapienza Università di Roma) presenta l’opera e il percorso di Kikì Dimulà, tra le voci più significative della poesia greca contemporanea, offrendo ampio spazio alla lettura delle sue poesie (ingresso libero in Sala Multimediale fino a esaurimento posti). www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/kik-dimul
In contemporanea, per il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museo, il Museo Civico di Zoologia ospita un approfondimento su Paolo Luigioni: conservatore del Museo e pioniere dell’Entomologia romana a cura di Alberto Zilli (già Museo Civico di Zoologia di Roma). Ingresso libero fino a esaurimento posti. www.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/paolo-luigioni-conservatore-del-museo-e-pioniere-dell-entomologia-romana
Nuovi appuntamenti per il programma di visite, incontri e formazione Roma, la tua guida culturale.
Aprono il fine settimana le Passeggiate Romane. Sabato 9 maggio alle 11.00 il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone l’itinerario Le Ville del Gianicolo durante la Repubblica Romana per approfondire le vicende delle dimore storiche coinvolte negli scontri risorgimentali. Il percorso parte dal Mausoleo Ossario Garibaldino, tocca Villa Spada, Villa Savorelli, il Casino Malvasia e Merluzzo e si conclude a Villa Sciarra. Appuntamento in largo di Porta San Pancrazio (prenotazione consigliata allo 060608, massimo 20 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/le-ville-del-gianicolo-durante-la-repubblica-romana
Domenica 10 maggio due aperture straordinarie arricchiscono il programma. Alle 10.00, sarà possibile accedere alla Porta del Popolo, Sito UNESCO di Roma e sede del Centro di Documentazione. La visita inizia all’esterno del monumento e conduce fino alla terrazza panoramica, con affaccio sul Tridente. Appuntamento in piazza del Popolo 11 D, presso il fornice sinistro della Porta (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 15 partecipanti: www.sovraintendenzaroma.it/content/porta-del-popolo-ingresso-al-sito-unesco-di-roma-31). A seguire, alle 10.30, una visita con interprete LIS condurrà alla Chiesetta della Santa Croce a Monte Mario all’interno dei Casali Mellini, eretta nel 1350, di cui oggi è visibile parte della sagrestia (prenotazione consigliata allo 060608, massimo 25 partecipanti: www.sovraintendenzaroma.it/content/la-chiesetta-della-santa-croce-monte-mario-5).
Doppia offerta anche per martedì 12 maggio (entrambe le iniziative sono supportate dall’interpretariato LIS e prevedono la prenotazione obbligatoria allo 060608, per un massimo di 15 partecipanti). Alle 15.00 si scende nel seminterrato del Palazzo dell’Anagrafe, ex sede degli Uffici del Governatorato, dove si conserva Il Carnevale Romano affrescato da Orfeo Tamburi nel 1939. Appuntamento in via Luigi Petroselli 50 (www.sovraintendenzaroma.it/content/il-carnevale-romano-di-orfeo-tamburi-al-palazzo-dell%E2%80%99anagrafe-9). A seguire, alle 15.15, le Passeggiate Romane raggiungeranno il Bastione Ardeatino, fortezza cinquecentesca attribuita ad Antonio da Sangallo il Giovane. Il percorso inizia al termine di via Lucio Falbo Cilone e raggiunge il sentiero che costeggia il tracciato delle Mura Aureliane (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; www.sovraintendenzaroma.it/content/il-bastione-ardeatino-tra-storia-e-campagna-romana-57).
Giovedì 14 maggio alle 10.00, invece, il programma prevede un itinerario urbano nella Street art a Tor Pignattara. Appuntamento a piazza Malatesta, presso la stazione Metro C (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 20 partecipanti).
www.sovraintendenzaroma.it/content/itinerari-urbani-un-percorso-nella-street-art-tor-pignattara)
Il ciclo Archeologia in Comune propone, sabato 9 maggio alle 11.30, una Passeggiata sul Monte Testaccio, il “monte dei cocci” prodotto tra il I e il III secolo d.C. dall’accumulo di frammenti di anfore scaricate nel vicino porto fluviale dell’Emporio. Appuntamento in via Nicola Zabaglia 24 (attività non adatta a persone con difficoltà motorie, prenotazione obbligatoria allo 060608 per un massimo di 20 partecipanti).
www.sovraintendenzaroma.it/content/passeggiata-sul-monte-testaccio-1
Il fine settimana all’insegna dell’archeologia prosegue, domenica 10 maggio (ore 11.30), con una visita al Ninfeo degli Annibaldi, un ambiente sotterraneo decorato con conchiglie, frammenti di madreperla, smalto e pietra pomice appartenente a una ricca domus aristocratica. Appuntamento in via degli Annibaldi, angolo via del Fagutale (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 8 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/visita-al-ninfeo-degli-annibaldi-6
Mercoledì 13 maggio, alle 11.30, una visita ai Fori Imperiali illustra le attività in corso nel cantiere di scavo di via Alessandrina. Appuntamento in piazza del Grillo 1 (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 10 partecipanti).
www.sovraintendenzaroma.it/content/cantieri-ai-fori-lo-scavo-di-alessandrina-11
Una passeggiata nel settore meridionale del Rione Esquilino tra acquedotti e sepolcri è invece in calendario giovedì 14 maggio alle 11.30. Appuntamento all’angolo tra via Statilia e via di S. Croce in Gerusalemme (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 15 partecipanti).
www.sovraintendenzaroma.it/content/esquilino-meridionale-tra-acquedotti-e-sepolcri-3
Per aMICi Kids (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card), domenica 10 maggio (ore 10.30), in occasione della Festa della Mamma, il Museo dell’Ara Pacis propone l’appuntamento Mamma Roma: storie di madri e di figli all’Ara Pacis. Tra momenti di condivisione e una speciale attività finale, i piccoli partecipanti e le loro famiglie saranno guidati da figure come la Lupa Capitolina, Livia Drusilla e la dea Tellus, presenti sul fregio del monumento, in un racconto fatto di parole antiche e simboli senza tempo (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 25 tra adulti e bambine e bambini dai 6 agli 11 anni).
www.arapacis.it/it/didattica/amici-kids-mamma-roma-storie-di-madri-e-di-figli-all-ara-pacis
Al Planetario di Roma proseguono gli spettacoli astronomici. Per il pubblico adulto: Ritorno alle Stelle (venerdì 8 maggio alle 16.00 e alle 18.00; sabato 9 maggio alle 11.00 e alle 17.00; domenica 10 maggio alle 11.00; martedì 12 maggio alle 16.00; mercoledì 13 e giovedì 14 maggio alle 17.00); From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 8 maggio alle 17.00; martedì 12 maggio alle 18.00; mercoledì 13 maggio alle 16.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (sabato 9 maggio alle 10.00; martedì 12 maggio alle 17.00; mercoledì 13 maggio alle 18.00; giovedì 14 maggio alle 16.00); Crociera nel cosmo (sabato 9 maggio alle 16.00); La notte stellata (sabato 9 maggio alle 18.00); Space Opera (domenica 10 maggio alle 10.00; giovedì 14 maggio alle 18.00); Ecologia cosmica: figli delle stelle, custodi della Terra (domenica 10 maggio alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (domenica 10 maggio alle 17.00); Quando cadono le stelle (domenica 10 maggio alle 18.00).
Per i più piccoli, sabato 9 maggio alle 12.00 Gabriele Catanzaro, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium, condurrà lo spettacolo Accade tra le stelle, mentre domenica 10 maggio (ore 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti.
Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it.
Il programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi, visite e incontri, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
Lifestyle
L’uomo che ho adorato!
Nella mia vita ho adorato una sola persona. Naturalmente, l’adorazione è una dimensione superlativa del rispetto che l’uomo, in generale, ha attribuito a Dio! In realtà, per me egli aveva assunto davvero una dimensione quasi divina! La sua erudizione era straordinaria! Conosceva diverse lingue che, insieme all’albanese, diventavano davvero molte.
Sapeva parlare con tutti e farli sentire molto bene. Parlava loro di ciò che riguardava la loro professione o una parte importante della loro vita! La sua semplicità assumeva una dimensione divina, in una forma umana sorprendente, mentre non gli mancava la conoscenza di quasi ogni cosa.
Redazione- Nella mia vita ho adorato una sola persona. Naturalmente, l’adorazione è una dimensione superlativa del rispetto che l’uomo, in generale, ha attribuito a Dio! In realtà, per me egli aveva assunto davvero una dimensione quasi divina! La sua erudizione era straordinaria! Conosceva diverse lingue che, insieme all’albanese, diventavano davvero molte.
Sapeva parlare con tutti e farli sentire molto bene. Parlava loro di ciò che riguardava la loro professione o una parte importante della loro vita! La sua semplicità assumeva una dimensione divina, in una forma umana sorprendente, mentre non gli mancava la conoscenza di quasi ogni cosa.
Rispettava chiunque ed era un cristiano davvero speciale. In quel periodo, le persone conosciute per la loro dimensione culturale e pubblica tenevano nei loro studi la fotografia del dittatore! Quella presenza era per loro una necessità, ma non per lui! Lui teneva soltanto Cristo e nel suo appartamento c’erano pochi mobili e moltissimi libri! Le persone che entravano lì erano amanti della semplicità e della conoscenza! Nelle case dei suoi colleghi, naturalmente, andavano persone che avevano a cuore l’apparenza e la carriera nel sistema di allora! Da lui, invece, soltanto amici e studenti!
Un giorno lo incontrai per strada, quando qualcuno lo aveva fermato e cercava in qualche modo di offrirgli qualcosa! Da quanto avevo capito, era evidente che lui stesso aveva fatto un favore a quell’altra persona e che quel favore doveva essere stato molto importante per chi lo aveva ricevuto. Ma quella persona non riusciva a capire che colui che l’aveva aiutata tanto non accettava regali per questo motivo!
«Ma perché no?! Lei ha fatto per me ciò che nessun altro avrebbe fatto! Nessuno fa una cosa del genere… semplicemente per aiutare un’altra persona…!» gli diceva quell’uomo, mostrando chiaramente sul volto un’incredibile meraviglia!
«Non ha importanza. Ho fatto qualcosa che era possibile per me. L’importante è che questa cosa ti abbia aiutato, quindi goditi ciò che hai ricevuto…» gli disse, con un sorriso così semplice e nobile da disarmare la sua sorpresa.
A quel punto erano ormai circa vent’anni che, per ragioni oggettive, non lo incontravo più, dai tempi lontani dell’ex sistema comunista! In quel periodo aveva lasciato la Patria, proprio quando le strade verso l’Europa avevano appena iniziato ad aprirsi. Ormai avevo saputo che era tornato e che era lì da quasi un anno… e da quasi un anno non riuscivo a decidere se andare a incontrarlo oppure no!?
Naturalmente, questo drammatico dilemma aveva le sue ragioni. Una riguardava la sua vecchiaia. Mentre lui rimaneva l’unica persona che avessi mai adorato, io avevo imparato a conoscere la vecchiaia, questo fenomeno umano drammatico, dopo aver accompagnato i miei genitori negli ultimi anni della loro vita!
«Meglio non arrivare alla vecchiaia» dice un’antica filosofia popolare, e dopo la mia esperienza con i miei genitori avevo compreso colui o colei che l’aveva pronunciata e tutti quelli che, a seconda delle circostanze e del destino, continuavano a ripeterla! Io stesso, quando facevo gli auguri di compleanno, non usavo mai l’espressione così popolare tra gli albanesi: «Che tu possa arrivare a cent’anni!». Dicevo semplicemente: «Buon compleanno», aggiungendo: «Anche se fosse il tuo centocinquantesimo, ma che tu possa viverlo e godertelo…».
In altre parole, avevo davvero paura che avrei perso l’unica persona che avessi mai adorato nella mia vita, a causa della vecchiaia! Non volevo perderlo! Non avevo adorato né i miei genitori, né me stesso, né nessun altro nella vita, se non lui! Una strana voce dentro di me mi preannunciava una simile paura. La ragione, o quella parte di noi che chiamiamo razionale, mi suggeriva invece di non preoccuparmi! La ragione mi diceva che anche nella vecchiaia sarebbe rimasto una persona degna di adorazione! Non sarebbe stato come gli altri. Sarebbe rimasto altrettanto cristiano, altruista e semplice come un tempo!
Alla fine, Dio o il destino volle che le ragioni e il tempo si combinassero affinché andassi a incontrarlo insieme a una sua conoscente. Anche lei aveva una storia di ammirazione simile alla mia nei suoi confronti. In realtà, la sua ammirazione derivava dai racconti di altri sulle sue imprese multidimensionali, sia dal punto di vista scientifico sia da quello religioso, umano e altruistico. E, naturalmente, anche per la sua unicità nella semplicità!
All’ego personale, che è una caratteristica profondamente umana, generale e onnipresente, nessuno poteva sfuggire, tranne lui! Naturalmente ammettevo che esistessero anche altre persone capaci di andare oltre il proprio io, ma mai e poi mai avrebbero potuto raggiungere la sua dimensione! Io stesso cercavo, almeno in parte, di superare il mio ego per assomigliargli.
Questa sua straordinaria dimensione anti-ego, di tanto in tanto, mi aveva persino spinto alla gelosia quando non mi trattava nello stesso modo in cui trattava suo figlio. Naturalmente, sotto questo aspetto esageravo, ma la responsabilità non era mia: era della sua straordinaria natura altruistica e della sua meravigliosa semplicità, quasi cristiana.
Dopo essere entrati nella sua stanza, vidi che era ancora lo stesso uomo di vent’anni prima e ci salutammo con grande affetto! Lo osservavo con grande emozione e ritrovavo in lui le stesse espressioni e la stessa dinamica di allora. La vecchiaia si manifestava soltanto modestamente, e questo mi diede una potente gioia interiore. Dunque, bisognava ascoltare la ragione: anche nella vecchiaia era una persona davvero speciale…
In realtà era ingrassato e, con ogni probabilità, non gli mancavano i mezzi economici. Sapevo che avevano ricevuto una cospicua eredità. Con lui c’era anche una donna che, a quanto pareva, si prendeva cura di lui e naturalmente veniva pagata per questo. Sembrava una persona molto semplice, forse provata dalla vita! In ogni caso, quella scena e quei pensieri rafforzarono in me l’idea che fosse rimasto quello che era stato vent’anni prima.
«Mi perdoni, non la conosco! Può dirmi chi è?» disse lui.
«Io sono Ardi Nuri e la signorina è Edlira, sua nipote» ci presentammo, e nei suoi occhi percepii una gioia del tutto particolare! Una cosa che mi rese immensamente felice!
Subito la conversazione tra noi si fece calorosa e cominciammo a parlare del tempo trascorso e del presente, naturalmente anche da un punto di vista filosofico, sociale e politico! In quel momento entrò un suo amico, con una camicia bianca, che accompagnò il barbiere nella stanza!
Il barbiere, appena entrato, mi riconobbe e, con grande piacere, manifestò il suo rispetto nei miei confronti. Naturalmente per il modesto lavoro che svolgevo come giornalista nel rapporto con il pubblico. Lui stesso, dopo aver notato attentamente questa cosa, con una curiosità molto benevola volle saperne di più su questa mia dimensione nel rapporto con gli altri!
Gli spiegai con piacere che stavo cercando di costruire il mio modesto modello di controcorrente! In realtà, sebbene non in maniera esplicita, gli stavo dicendo che avevo seguito modestamente il modello che avevo imparato da lui, naturalmente in circostanze diverse dalle sue e molto più modeste.
«Loro, il pubblico, oltre ai modelli pragmatici e abusivi dei politici, così diffusi ovunque, hanno anche la possibilità, qui e ora, di confrontarsi con altri modelli, come il mio…» continuai a dirgli, sottolineando che nel mio lavoro cercavo di rispettare Chiunque come Qualcuno, aggiungendo che nessuno è perfetto, tranne Dio.
In quel momento mi schiarii le idee e pensai, tra me e me, che avevo dimenticato che soltanto lui poteva essere un’eccezione. E giustamente ricordai il filosofo che avevo appena riassunto in poche parole: lo avevo imparato da lui molti anni prima. In quell’istante non riuscii più a trattenermi e gli dissi che lo avevo sempre adorato e che era stata l’unica persona capace di conquistare in me una simile convinzione nel corso della mia vita! Naturalmente questo lo fece molto piacere e fu evidente che si sentì molto bene!
Stava cantando all’uomo semplice che gli stava tagliando i capelli Il barbiere di Siviglia e, quando questi ebbe finito il lavoro, chiese alla donna che lo assisteva di portargli i soldi per pagarlo! Lei gli diede una somma pari a quanto il barbiere meritava, mentre lui la rimproverò scherzosamente, dicendo al parrucchiere che aveva pensato di dargli il triplo di quella cifra…!
«È colpa sua! Questa è la segretaria che ho io!» disse, continuando a ridere con lui.
Io ricordai, in un’immagine completa e nitida, come se stesse accadendo proprio in quel momento, un episodio impressionante di vent’anni prima! Rivedevo con gli occhi della memoria il momento in cui, parlandomi dello spirito della fede in Dio, aveva portato la mano alle labbra, vi aveva soffiato sopra e aveva diretto quel soffio verso il cielo…!
«Niente può ostacolarlo! Esso è libero di andare ovunque, fino al cielo. Il soffio cambierebbe direzione, o si fermerebbe, soltanto nel caso in cui una materia, un oggetto, gli si ponesse davanti» mi aveva detto, spiegandomi filosoficamente l’idea della ricchezza, che tanto quanto ti aiuta, tanto ti sottrae libertà…!
Mentre ricordavo quel momento unico, rimasto così profondamente significativo nella mia memoria, pensai naturalmente con il massimo rispetto possibile che egli rimaneva il professore più competente e migliore della mia vita, ma la mia unica adorazione della vita aveva subito un grande cambiamento…!
Lifestyle
Hai i fari dell’auto ingialliti e opachi? Il trucco geniale e a costo zero per farli tornare nuovi in 5 minuti
Hai la macchina con i fari ingialliti e opachi dal sole e non vuoi spendere centinaia di euro dal carrozziere? 🚗 💡 Abbiamo il trucco geniale e a “costo zero” per farli tornare nuovi e brillanti in soli 5 minuti! Oltre a essere bruttissimi da vedere, i fari opachi riducono la visibilità notturna e ti fanno bocciare immediatamente alla Revisione dell’auto. Il segreto per lucidarli alla perfezione si nasconde nell’armadietto del tuo bagno: è un comunissimo tubetto di dentifricio (a pasta bianca)! Grazie al suo potere leggermente abrasivo e sbiancante, il dentifricio rimuove la patina bruciata senza graffiare la plastica. Basta metterne un po’ sul faro, strofinare con un panno umido in senso circolare per qualche minuto, e poi sciacquare! Il risultato ti lascerà letteralmente senza fiato e avrai salvato il portafogli! Leggi tutti i passaggi nel nostro articolo per non sbagliare! 👇 ✨ E voi avete mai provato questo “rimedio della nonna” per la vostra auto?
Redazione – Con il passare degli anni e la continua e inesorabile esposizione ai raggi solari, alla pioggia acida e agli sbalzi di temperatura, i fari in policarbonato delle nostre automobili tendono inevitabilmente a rovinarsi. Da trasparenti e brillanti, diventano improvvisamente opachi, graffiati e coperti da una sgradevole patina giallastra.
Questo problema, apparentemente solo estetico, nasconde in realtà due gravissime insidie. La prima riguarda la nostra sicurezza: un faro opacizzato riduce drasticamente il fascio di luce notturno, impedendoci di vedere chiaramente la strada. La seconda insidia riguarda il portafogli: se vi presentate al centro collaudi per la Revisione Ministeriale con i fari in quelle condizioni, la vostra auto verrà irrimediabilmente bocciata. Sostituire i fari o farli lucidare da un carrozziere professionista può costare centinaia di euro. Ma esiste un trucco formidabile, a costo zero, che si nasconde proprio nell’armadietto del vostro bagno.
La soluzione magica: il potere del dentifricio
Incredibile ma vero, il segreto per far tornare i fari della vostra auto brillanti come appena usciti dalla concessionaria è una semplice e comunissima pasta dentifricia (preferibilmente quella classica a pasta bianca, non in gel, meglio ancora se contiene micro-granuli o bicarbonato ad azione sbiancante).
Come è possibile? Il dentifricio, per sua stessa natura chimica, è progettato per agire come un leggerissimo abrasivo sulle macchie dello smalto dei nostri denti. Questo stesso identico principio abrasivo e sgrassante funziona alla perfezione sulla plastica ingiallita dei fari dell’automobile, portando via lo strato superficiale ossidato e “bruciato” dal sole senza però rischiare di graffiare la plastica sottostante in profondità.
Come applicare la pasta fatta in casa
Il procedimento per eseguire questo piccolo “miracolo del fai-da-te” è facilissimo e richiede meno di dieci minuti del vostro tempo. Armatevi di un tubetto di dentifricio, nastro adesivo di carta, un panno in microfibra e un vecchio spazzolino da denti morbido.
Per prima cosa, lavate il faro con acqua per togliere la polvere superficiale e asciugatelo. Poi, applicate il nastro di carta tutto intorno al faro per proteggere la carrozzeria e la vernice dell’auto. A questo punto, spremete una generosa dose di dentifricio direttamente sulla plastica opacizzata. Utilizzando il panno umido (o lo spazzolino, per le incrostazioni peggiori), iniziate a strofinare energicamente il dentifricio su tutta la superficie del faro, compiendo movimenti rigorosamente circolari.
Sicurezza stradale e revisione passata a pieni voti
Continuate a frizionare il dentifricio in modo circolare per circa cinque minuti. Noterete che la pasta bianca comincerà a diventare marroncina o giallastra: è lo sporco ossidato che si sta finalmente staccando!
Finito il massaggio, prendete una bottiglia d’acqua pulita e sciacquate abbondantemente l’intero faro, asciugandolo poi con un panno pulito. Il risultato vi lascerà letteralmente senza fiato: la patina gialla sarà del tutto svanita e il faro sarà tornato limpido, trasparente e splendente come il primo giorno! Se il faro era particolarmente disastrato, potete ripetere l’operazione una seconda volta. Con soli due euro di dentifricio avrete risparmiato centinaia di euro dal carrozziere, la vostra visibilità notturna tornerà perfetta e supererete la revisione dell’auto senza battere ciglio. Provare per credere!
Lifestyle
Lasci il finestrino dell’auto abbassato per colpa del caldo estivo? Attenzione, la multa che ti aspetta è salatissima
Lasci il finestrino dell’auto aperto di qualche centimetro per non farla diventare un forno sotto il sole? 🚗 🥵 Attento, perché questa banalissima abitudine estiva può farti recapitare una multa salatissima fino a 173 Euro! Sembra incredibile, ma per l’articolo 158 del Codice della Strada, lasciare i finestrini abbassati quando si parcheggia l’automobile equivale a una vera e propria “istigazione al furto”. In pratica, lo Stato ti punisce perché stai “facilitando” il lavoro dei ladri e dei malintenzionati! E la beffa più grande? Se ti rubano l’auto e scoprono che avevi lasciato uno spiraglio d’aria aperto, la tua Assicurazione (Furto e Incendio) può rifiutarsi categoricamente di rimborsarti il danno perché ti considererà negligente! Meglio patire un po’ di caldo al rientro in macchina, ma salvare il portafogli. Scopri tutti i dettagli legali nel nostro articolo! 👇 🚨 Quanti di voi hanno l’abitudine di lasciare il finestrino aperto d’estate? Lo farete ancora dopo aver letto questa notizia?
Redazione – L’estate italiana è spesso sinonimo di temperature roventi, asfalto che bolle e abitacoli delle nostre automobili che si trasformano, in pochi minuti passati sotto il sole, in vere e proprie fornaci insopportabili. Per cercare di arginare il problema e non morire di caldo al momento di riprendere la vettura, milioni di automobilisti italiani adottano un’abitudine che ritengono assolutamente normale e innocua: parcheggiano l’auto lasciando i finestrini leggermente abbassati, una fessura di pochi centimetri, per far circolare l’aria ed evitare l’effetto “forno”.
Purtroppo, pochissimi sanno che questo gesto banale, dettato dal puro buon senso climatico, è in realtà severamente vietato dalla legge. Le forze dell’ordine, proprio durante i mesi estivi, elevano decine di multe salatissime agli sfortunati proprietari di veicoli lasciati arieggiare al sole. Ma perché lo Stato punisce un gesto così apparentemente innocente?
L’Articolo 158 del Codice della Strada: l’istigazione al furto
Il motivo legale di questa assurda e crudele sanzione estiva risiede nel rigoroso Articolo 158 del Codice della Strada (comma 4). La legge parla chiaro: “Durante la sosta e la fermata, il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti ed impedire l’uso del veicolo senza il suo consenso”.
Cosa significa tutto questo in parole povere? Significa che lasciare il finestrino dell’auto aperto (anche solo di pochissimi centimetri) viene legalmente interpretato dalle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri o Vigili Urbani) come un’istigazione al furto. Secondo il legislatore, lasciando uno spiraglio aperto, state facilitando clamorosamente il “lavoro” dei ladri e dei malintenzionati, che potrebbero facilmente inserire un gancio o un braccio per sbloccare la portiera, rubare la vostra amata vettura o portare via gli oggetti di valore (borse, occhiali, portafogli) lasciati distrattamente sui sedili.
Una sanzione salatissima (e la beffa dell’assicurazione)
Se un agente di polizia in pattuglia nota la vostra auto parcheggiata con il finestrino aperto (magari mentre siete scesi cinque minuti per comprare il giornale o prendere un caffè fresco), ha l’obbligo legale di elevarvi una contravvenzione. E non si tratta di una multa leggera: la sanzione amministrativa prevista varia dai 42 fino a raggiungere i 173 euro. Una vera e propria mazzata estiva che rovina la giornata a chiunque.
Ma il vero dramma (la cosiddetta beffa oltre al danno) si concretizza qualora il furto avvenga realmente. Se i ladri vi rubano l’auto e le forze dell’ordine verbalizzano che il finestrino era rimasto aperto o abbassato (evidenziando la vostra “colpa lieve” o negligenza), la compagnia di assicurazione presso cui avete stipulato la preziosa polizza Furto e Incendio potrebbe legalmente rifiutarsi di risarcirvi il danno o abbassare drasticamente il valore del rimborso. Sarete considerati corresponsabili del furto stesso per non aver messo in sicurezza il vostro bene.
Non solo finestrini: attenzione alle chiavi nel quadro
Questa severa norma non si applica esclusivamente ai finestrini. L’istigazione al furto scatta inesorabilmente anche in altre situazioni di distrazione. Scendere dall’auto lasciando le portiere aperte, il motore acceso per far funzionare l’aria condizionata, o (ancora peggio) lasciare le chiavi inserite nel quadro comandi anche solo per un secondo mentre si scarica la spesa dal bagagliaio, vi espone immediatamente alla stessa, identica multa.
In conclusione, quando parcheggiate sotto il sole d’agosto, la regola d’oro è una sola: chiudete ermeticamente tutto. È preferibile sopportare trenta secondi di caldo infernale quando si risale a bordo, accendendo il climatizzatore al massimo, piuttosto che ritornare e trovare sul parabrezza una multa da 173 euro, o peggio ancora, scoprire che qualche malintenzionato ha approfittato della vostra voglia di “aria fresca” per rubarvi la vettura. La prudenza, sulla strada, salva anche il portafogli.
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