Rimani in contatto con noi
#

Eventi

Quando la pelle diventa tela: il “Sogno Onirico” prende vita al Caffè Letterario di Roma nel final work dell’Accademia Gilmont

🌙 La pelle si trasforma in tela vivente: il “Sogno onirico” dell’Accademia Gilmont illumina il Caffè Letterario di Roma con una performance di body painting senza precedenti. Non perdere l’occasione di vedere l’arte che prende forma dal vivo.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#RomaEventi #BodyPainting #AccademiaGilmont #ArteTemporanea

Pubblicato

a

locandinafinalworkgilmont

Redazione-  Roma è pronta ad accogliere una kermesse dedicata alla trasformazione artistica e alla creatività applicata al corpo umano. Il cuore pulsante del quartiere Ostiense, con il suo celebre Caffè Letterario di via Ostiense 95, si prepara a diventare il teatro di una performance inedita: il “Sogno onirico” (El sueño), atto conclusivo dell’anno accademico dell’Accademia Gilmont. Mercoledì 21 giugno, a partire dalle ore 19:30, il pubblico potrà assistere a una sfida creativa che eleva il trucco e l’acconciatura a forme di espressione artistica di alto profilo, in un contesto dove il confine tra realtà e immaginazione si fa estremamente sottile.

La sfida creativa tra talento e tecnica

Il cuore dell’evento risiede in un contest di body painting che vedrà fronteggiarsi cinque squadre di studenti selezionati. Questi giovani talenti, formati nelle discipline del trucco, del parrucco e delle arti visive correlate, si cimenteranno in una prova a tempo serrata. L’obiettivo non è soltanto quello di decorare una superficie, ma di tradurre concetti astratti, frammenti di subconscio e visioni oniriche in immagini tangibili. Il corpo umano, in questo frangente, cessa di essere semplice anatomia per diventare una tela vivente, capace di accogliere galassie, creature mitologiche, paure ancestrali e desideri inconfessabili.

La tensione artistica che si sprigionerà durante la serata sarà palpabile. Ogni team dovrà gestire il tempo, la pressione del live e la precisione del pennello, lavorando a stretto contatto con le modelle e i modelli che offriranno la propria figura come base per la creazione. Si tratta di un esercizio di coordinazione e simbiosi dove l’artista e la musa collaborano per dare forma al caos del sogno, cercando una perfezione che va oltre la tecnica pura e si sposta verso l’evocazione di uno stato d’animo specifico.

Il valore dell’arte effimera nella metropoli

Il Caffè Letterario, noto per il suo ruolo di collettore culturale all’interno del dinamico quartiere Ostiense, offre la cornice perfetta per questa celebrazione. Le sue sale, abitate da un pubblico eterogeneo e sensibile alle tendenze contemporanee, permetteranno al body painting di uscire dagli studi accademici per incontrarsi direttamente con l’osservatore. La scelta di una location urbana e informale sottolinea l’intenzione degli organizzatori di rendere l’arte accessibile, trasformando il palco in una galleria in movimento che vive, pulsa e si evolve sotto i riflettori.

Dall’Accademia Gilmont evidenziano come la natura stessa di questa disciplina risieda nella sua fugacità. Il body painting è per definizione arte effimera: nasce con l’applicazione dei pigmenti sulla pelle e svanisce nel momento in cui l’opera viene rimossa. Questa consapevolezza aggiunge un carico di responsabilità e intensità al lavoro dei ragazzi. L’opera d’arte non è destinata a durare nei secoli su una tela di lino, ma vive nello spazio limitato di una serata. Eppure, proprio questa brevità ne aumenta il valore simbolico, spingendo gli artisti a infondere ogni pennellata con una carica emotiva superiore. Lo stupore degli spettatori, la capacità di catturare lo sguardo e la memoria di chi osserva diventano l’unico, duraturo traguardo del lavoro svolto.

L’ingresso all’evento è libero e aperto a chiunque desideri osservare da vicino questa metamorfosi artistica. La serata si configura come un appuntamento imperdibile per gli addetti ai lavori del settore beauty e moda, ma anche per gli amanti delle performance artistiche originali. Roma, ancora una volta, conferma la sua vocazione di laboratorio creativo a cielo aperto, dove giovani professionisti possono misurarsi con sfide tecniche complesse, portando sul palco non soltanto competenze accademiche, ma la propria visione personale del mondo attraverso il caleidoscopio dell’irrazionale.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

Dal Premio Strega a Elena D’Amario: il grande sabato del Macondo Festival

✨ Il Macondo Festival scalda i motori per una giornata memorabile: dai finalisti del Premio Strega all’energia di Elena D’Amario, Francavilla al Mare si trasforma in un grande palcoscenico per la cultura.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#MacondoFestival #FrancavillaAlMare #PremioStrega #EventiAbruzzo

Pubblicato

a

elena damario

Redazione-  Francavilla al Mare si prepara a vivere una delle giornate più intense e partecipate della sua stagione culturale. Sabato 20 giugno, la cittadina abruzzese diventa il cuore pulsante del Macondo Festival, una manifestazione che, sotto la direzione artistica di Peppe Millanta, trasforma gli spazi urbani in un palcoscenico diffuso dedicato alla letteratura, alla musica e al dibattito intellettuale. Nato da una sinergia operativa tra la Scuola Macondo di Pescara e l’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Luisa Russo, con il sostegno dell’Assessora alla Cultura Cristina Rapino, il festival offre una proposta maratona che si snoda dal primo pomeriggio fino a notte fonda.

Un programma che intreccia narrativa e territorio

Il ricchissimo palinsesto di sabato si apre alle 15:30 nel Foyer con la sezione Km0, portando alla luce le voci locali con il libro di Francesco Salvatore, “Le vite di ieri. Cronache delle Anime e del Caos”. L’offerta si ramifica rapidamente in vari punti della città: dal Lato Nord Sirena, dove il Silvi Book Club partecipa alla presentazione di “Il castello di carte” di Giovanna Albi, fino all’Auditorium, che ospita la cerimonia di premiazione della quinta edizione del “Premio Macondo per Racconti Lampo”, momento che celebra la scrittura breve curato da Sara Caramanico, Stefano Di Caprio e Antonio Ramacciato.

L’attenzione al territorio non si limita alla narrativa, ma si estende alla ricerca scientifica e storica. Alle 17:00, presso il Lato Nord Sirena, Aurelio Manzi approfondisce i temi dell’etnobotanica in Abruzzo, mentre parallelamente, presso la Boutique Diana, spazio alla riflessione identitaria con Roberto Marzetti. La varietà dei generi letterari proposti garantisce un pubblico eterogeneo, capace di spaziare dal saggio sociologico di Filippo La Porta al romanzo d’aria di Andreea Simionel, rendendo il tessuto cittadino un vero centro di scambio di saperi.

Incontri eccellenti e l’attesa per il Premio Strega

Il cuore della serata si sposta verso dimensioni internazionali e di grande richiamo mediatico. A partire dalle 18:30, il Foyer accoglie l’autore spagnolo Victor del Arbol in dialogo con Pierpaolo Marchetti. Contemporaneamente, la Fondazione Michetti offre un momento dedicato al cenacolo abruzzese, curato da Daniela Garofalo. La serata prosegue con un crescendo di appuntamenti che includono il mondo giallistico di Paolo Roversi, la narrativa indipendente e le testimonianze artistiche di Gabriele Lavia, il cui incontro sul volume “Fare corpo, fare anima” rappresenta uno degli eventi di punta della programmazione.

Il momento di massima risonanza è previsto per le 21:00 in Piazza Sirena. Qui, il Macondo Festival ospita una rappresentanza d’eccezione dei finalisti del Premio Strega. Il palco accoglie scrittori del calibro di Teresa Ciabatti, Michele Mari, Matteo Nucci, Alcide Pierantozzi, Bianca Pitzorno e Elena Rui. La giornalista Giulia Ciarapica modera questo incontro corale, che rappresenta un’opportunità rara per il pubblico abruzzese di confrontarsi direttamente con le voci più autorevoli della letteratura italiana contemporanea.

Oltre la carta: musica, danza e premiazioni

La chiusura di questa giornata memorabile è affidata all’attrice e ballerina Elena D’Amario, che alle 22:00 presenterà il suo libro “Salto” in compagnia di Mila Cantagallo. L’Amministrazione comunale ha scelto questa cornice per il conferimento del Premio Macondo, un riconoscimento che intende suggellare il legame tra la città e l’eccellenza in ambito creativo. La maratona si congeda ufficialmente alle 23:00 sul Pontile con il concerto dei Jester at work, che vedrà esibirsi Antonio Vitale insieme ad Alessio D’Onofrio.

Questa edizione del festival conferma la vocazione di Francavilla al Mare a proporsi come polo culturale dinamico per l’intera regione. La distribuzione degli eventi, che coinvolge luoghi iconici come il Pontile, l’Auditorium e le boutique del centro, trasforma la fruizione culturale in un’esperienza di passeggiata urbana. Per chi desidera approfondire le singole schede degli autori o consultare le variazioni del programma in tempo reale, la direzione del festival invita a fare riferimento al sito ufficiale www.macondofestival.it o a contattare il numero dedicato 370 3525381. La partecipazione attiva della cittadinanza e l’arrivo di visitatori da ogni parte d’Italia evidenziano quanto il format, basato sull’incontro diretto tra autore e lettore, sia vitale per il panorama culturale nazionale.

Continua a Leggere

Eventi

Il gusto e la tradizione artigiana ripartono da Vietri sul mare con l’estate di Gusto Italia

🍦 L’estate di Gusto Italia ha inizio a Vietri sul mare: una settimana straordinaria dedicata all’enogastronomia e all’artigianato del Sud Italia tra sapori, spettacoli dal vivo e tradizione.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#GustoItalia #VietriSulMare #Artigianato #EccellenzeItaliane

Pubblicato

a

s3eZysG3peYf 895 x 1280

Redazione-  Vietri sul mare si prepara ad accogliere una delle manifestazioni più attese legate alle eccellenze enogastronomiche e all’artigianato locale. Dal 20 al 28 giugno, il suggestivo borgo della Costa d’Amalfi diventerà il palcoscenico naturale per l’inaugurazione del tour estivo di Gusto Italia. L’evento, che si terrà lungo via Colombo e nell’area del Lungofiume, mira a trasformare la marina vietrese in un punto di incontro tra sapori autentici e saper fare antico, offrendo ai residenti e ai numerosi turisti in visita un’esperienza che coniuga cultura e convivialità fino a mezzanotte.

Un ponte tra le tradizioni del Sud Italia

La manifestazione itinerante, organizzata dall’Associazione Italia Eventi, si propone di abbattere le distanze tra il produttore e il consumatore. Giuseppe Lupo, presidente dell’ente organizzatore, sottolinea il valore di questa iniziativa che gode del sostegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni De Simone, dell’assessore alla cultura, ceramica e spettacolo Daniele Benincasa e del consigliere Vittorio Mendozzi. L’obiettivo dichiarato è offrire uno spaccato autentico dell’artigianato del Sud Italia, permettendo ai visitatori di toccare con mano la qualità del Made in Italy.

Il successo di questo formato risiede nella possibilità di entrare in contatto diretto con i creatori di prodotti che rappresentano l’identità regionale. L’evento non è solo una mostra mercato, ma un momento di valorizzazione territoriale che vede la collaborazione attiva della Pro Loco di Vietri sul mare, della Camera di Commercio di Salerno, della CNA provinciale, dell’Associazione extralberghiera Vivere Vietri sul mare e dell’Unione Nazionale Organizzatori di Eventi. La sinergia tra questi enti garantisce una varietà di offerta che spazia dalle eccellenze agricole alle creazioni artistiche più raffinate.

Sapori autentici e creazioni artigianali

L’offerta enogastronomica presente tra gli stand riflette la ricchezza del bacino meridionale. Dalla Calabria arriveranno i salumi di suino nero, tra cui la celebre nduja, accompagnati dai prodotti a base di liquirizia pura e zuccherata. La Puglia sarà presente con i suoi taralli artigianali, proposti in numerose varianti di gusto, comprese le versioni senza lievito. Non mancheranno le eccellenze campane, come la nocciola di Giffoni IGP e le noci, insieme a una vasta gamma di creme spalmabili, croccanti preparati sul posto e dolci della tradizione locale. Per gli amanti delle bevande ricercate, sarà possibile degustare liquori particolari, tra cui quello allo zafferano irpino.

Accanto all’area alimentare, il settore dell’artigianato proporrà una selezione di manufatti che spaziano dai bijoux in stile estivo, realizzati in rafia e materiali naturali, fino a creazioni in pelle, legno e vinile. La cura per il benessere personale troverà spazio in una sezione dedicata alla cosmesi naturale, con prodotti formulati a base di aloe. Questa varietà garantisce una proposta commerciale capace di soddisfare diverse esigenze, offrendo la possibilità di acquistare oggetti unici, spesso personalizzabili, che raccontano la storia e la manualità degli artigiani partecipanti.

Un programma ricco di intrattenimento per le famiglie

Oltre alle aree espositive, l’organizzazione ha previsto un fitto calendario di animazione che coinvolgerà l’intera area dell’evento. Ogni giorno, dalle ore 17 alle 22, il Teatro Nazionale dei Burattini, guidato dal maestro Mauro Apicella, porterà in scena gli spettacoli di Pulcinella, un appuntamento pensato per intrattenere i bambini e le famiglie in visita sulla marina. Il momento clou della settimana è fissato per venerdì 26 giugno, quando alle ore 20 la compagnia “L’Antiqua Giostra” darà vita a una serata dedicata alla cultura popolare, integrando musica, ritmi tradizionali e folklore.

L’ingresso alla manifestazione è completamente gratuito. Dopo l’apertura vietrese, il tour di Gusto Italia continuerà a toccare diverse località salernitane, proseguendo dal 2 al 12 luglio a Casalvelino, per poi spostarsi a Minori dal 16 al 19 luglio. La stagione proseguirà a Marina di Camerota (dal 23 luglio al 2 agosto), a Villammare (dal 6 al 16 agosto) e si concluderà ad Acciaroli, dove l’evento sarà presente dal 20 al 30 agosto. Per chi desidera informazioni dettagliate sulle aziende partecipanti o sugli orari, gli organizzatori hanno messo a disposizione i recapiti telefonici 338.6157844 e 380.1863475.

Continua a Leggere

Eventi

Il 66° stormo prende il volo a Frosinone: nasce la nuova scuola per i piloti di droni

🚁 L’aeroporto Moscardini di Frosinone inaugura il 66° Stormo, una nuova era per la formazione dei piloti di droni e per l’innovazione tecnologica della nostra Aeronautica Militare. Un traguardo importante per il territorio.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Frosinone #AeronauticaMilitare #Difesa #Innovazione

Pubblicato

a

WhatsApp Image 2026 06 18 at 15.16.04

Redazione-  Frosinone ospita oggi una tappa fondamentale per l’evoluzione tecnologica della difesa nazionale. Presso l’aeroporto militare “Girolamo Moscardini”, una struttura storica che da decenni rappresenta un punto di riferimento per l’addestramento al volo in Italia, si è tenuta la cerimonia ufficiale di costituzione del 66° Stormo. Il nuovo reparto sarà interamente dedicato alla gestione e alla formazione del personale sugli aeromobili a pilotaggio remoto, i sempre più diffusi droni che stanno cambiando radicalmente la dottrina operativa delle forze armate moderne.

L’evento ha visto la partecipazione delle massime autorità militari e civili, tra cui il consigliere provinciale Gianluca Quadrini, che ha presenziato in qualità di dirigente di Evoluzione e Libertà. A presiedere la cerimonia è stato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il generale Antonio Conserva. La presenza dello Stato Maggiore sottolinea quanto l’Aeronautica intenda investire su questo sito, trasformandolo in un polo d’eccellenza per la tecnologia APR, acronimo di aeromobili a pilotaggio remoto.

Il nuovo volto dello scalo Moscardini

La nascita di questo stormo segna una svolta per il capoluogo ciociaro. Per anni, l’aeroporto “Girolamo Moscardini” è stato sinonimo di addestramento su elicotteri, un’attività che ha formato generazioni di piloti. Con il progressivo spostamento del baricentro tecnologico verso i velivoli senza pilota, l’Aeronautica ha scelto di non abbandonare la struttura laziale, bensì di riconvertirla in un hub di alta specializzazione.

Il progetto non è nato casualmente, ma è il frutto di una programmazione avviata nei mesi scorsi. Proprio il consigliere provinciale Gianluca Quadrini ha ricordato in questa occasione i contatti avuti con il generale Conserva sin dall’estate dello scorso anno. In quel frangente, il vertice dell’Aeronautica aveva tracciato la rotta, garantendo che lo scalo di Frosinone non avrebbe subito un declino, ma una metamorfosi all’insegna dell’innovazione. La realizzazione di questa scuola è la conferma tangibile di tale promessa mantenuta.

Verso il futuro della difesa aerea

L’introduzione della scuola per droni all’interno del 66° Stormo risponde a una necessità globale. I sistemi a pilotaggio remoto sono diventati indispensabili per la sorveglianza, il monitoraggio del territorio e le operazioni di precisione, riducendo drasticamente i rischi per il personale impegnato nelle missioni. Avere un centro dedicato in Italia significa poter formare professionisti in grado di gestire software complessi, sensori avanzati e dinamiche di volo remote che richiedono una preparazione teorica e pratica di altissimo livello.

Secondo Quadrini, questa giornata rappresenta un momento storico per l’intera provincia di Frosinone. Il fatto che l’aeroporto continui a ricoprire una posizione strategica nello scacchiere della difesa nazionale non garantisce solo prestigio alla città, ma assicura anche un indotto di competenze tecnologiche che potrebbero ricadere positivamente sul territorio circostante. La specializzazione del personale e l’arrivo di nuove tecnologie richiedono infatti un ecosistema in grado di supportare l’attività militare, incentivando collaborazioni e scambi con il mondo dell’istruzione e dell’industria aerospaziale.

La cerimonia di oggi, oltre a celebrare il nuovo assetto organizzativo, ha voluto rendere omaggio alla tradizione dello scalo, un luogo che ha saputo adattarsi ai mutamenti storici e tecnici del secolo scorso e che, con il 66° Stormo, si proietta con decisione verso le sfide dei prossimi decenni. Il plauso espresso dalle istituzioni locali verso l’Aeronautica Militare riflette una sinergia che punta a mantenere Frosinone sulla mappa dei centri nevralgici della sicurezza e dell’innovazione tecnologica nazionale. L’aeroporto Moscardini, dunque, cambia pelle, ma si conferma, ancora una volta, una risorsa vitale che proietta la provincia verso scenari di avanguardia globale.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza