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Territorio

Luco dei Marsi, riparte il centro estivo per ragazzi tra natura e sport

🌳 L’estate a Luco dei Marsi si colora di nuove avventure con il centro estivo “Gli Orsetti della Selva”, offrendo a bambini e ragazzi sport, teatro, natura e inclusione fino al 31 agosto.

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Redazione-  Luco dei Marsi si prepara a vivere un’estate all’insegna della socialità e del benessere per i più giovani. L’amministrazione comunale ha ufficializzato l’apertura della settima edizione del centro estivo “Gli Orsetti della Selva”, un’iniziativa che nel tempo è diventata un pilastro fondamentale per il sostegno alle famiglie del territorio. Il servizio, dedicato a bambini e ragazzi di età compresa tra i tre e i quattordici anni, aprirà i battenti il prossimo 29 giugno e accompagnerà l’intera stagione calda fino al 31 agosto, offrendo uno spazio protetto e stimolante per lo sviluppo delle competenze relazionali e creative.

Un luogo storico immerso nel verde

La sede prescelta per le attività è quella dell’ex convento dei frati cappuccini, un edificio carico di storia che oggi funge da centro polifunzionale per la comunità. La sua posizione risulta privilegiata: incastonata tra via dei cappuccini e la “Selva dei Frati”, la struttura beneficia di una cornice naturale d’eccezione. Il piazzale retrostante, completamente ombreggiato, permette ai partecipanti di trascorrere le ore all’aperto proteggendosi dal sole estivo, usufruendo al contempo di ampi spazi interni che includono sale lettura, una ludoteca attrezzata, cucina dedicata e una confortevole sala mensa.

L’iniziativa affonda le sue radici nella lungimiranza della compianta sindaca Marivera De Rosa, che ebbe l’intuizione di creare un servizio capace di coniugare le esigenze dei genitori lavoratori con la necessità, per i minori, di vivere esperienze di crescita collettiva. Oggi, la continuità del progetto viene assicurata con la stessa dedizione dall’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Giovannone, che ne sottolinea il valore sociale.

Attività diversificate e inclusione sociale

Il programma proposto per questa edizione appare ambizioso e capillare. Gli organizzatori hanno strutturato una routine quotidiana, prevista dal lunedì al venerdì tra le 9:00 e le 15:30, che spazia dal gioco libero alle discipline sportive strutturate. I ragazzi potranno confrontarsi in tornei di calcio, pallavolo, basket e tennis, oppure dedicarsi a passatempi classici come il biliardino e il tappeto elastico. Non mancheranno le attività artistiche, dal teatro alla baby dance, fino ai laboratori di lettura pensati per stimolare la fantasia delle diverse fasce d’età.

Un aspetto distintivo di “Gli Orsetti della Selva” risiede nel suo approccio inclusivo. Il centro è infatti organizzato per accogliere ospiti con specifiche necessità, garantendo un’assistenza professionale costante che permette a ogni bambino di sentirsi parte integrante del gruppo. Oltre alle attività stanziali, sono previste giornate dedicate a uscite sul territorio, con visite guidate in parchi, musei a misura di bambino e strutture esterne come maneggi e piscine, progettate per offrire costantemente nuovi stimoli culturali e ricreativi. Un supporto qualificato sarà inoltre dedicato allo svolgimento dei compiti scolastici estivi, aiutando i ragazzi a mantenere il ritmo di apprendimento in un contesto rilassato.

Sostenibilità economica e gestione dei pasti

Il sindaco Giorgio Giovannone ha posto l’accento sulla gestione economica del servizio. Nonostante l’inflazione e l’aumento dei costi logistici, la giunta ha lavorato per mantenere tariffe accessibili, garantendo un servizio di mensa di alta qualità. Il menù, composto da pasti principali forniti da un’azienda certificata e arricchito da merende sane e variegate, è incluso nella quota di iscrizione, la quale ha subito solo un minimo adeguamento per far fronte alle spese correnti.

Il progetto beneficia inoltre del sostegno delle istituzioni centrali, grazie al contributo ministeriale stanziato dal Fondo per le attività socio-educative della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Questo supporto statale permette di alleviare ulteriormente il peso economico sulle famiglie luchesi, rendendo il centro un modello virtuoso di collaborazione tra enti locali e governo nazionale. Per le famiglie interessate, il modulo di iscrizione è disponibile sulla home page del sito istituzionale del Comune di Luco dei Marsi o, in alternativa, presso l’ufficio accoglienza situato all’ingresso del municipio.

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Territorio

Il gruppo Circi dell’Aquila si aggiudica i lavori per la variante provinciale di Ornago

🏗️ Il Gruppo Circi espande il proprio raggio d’azione: dopo la Toscana, l’impresa aquilana si conferma protagonista in Lombardia con la riqualificazione della S.P. 176 di Ornago. La cifra di 1,4 milioni di euro punta a migliorare sicurezza e viabilità.

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#GruppoCirci #Edilizia #LavoriPubblici #Lombardia

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 Redazione-  Il comparto delle infrastrutture stradali lombarde parlerà sempre più abruzzese. Il Gruppo Circi, storica realtà imprenditoriale con base nel capoluogo abruzzese e consolidata esperienza maturata tra i cantieri della ricostruzione post-sismica, ha centrato un obiettivo strategico di grande rilievo. Lo scorso 22 maggio, l’azienda si è aggiudicata l’appalto per la riqualificazione della variante alla strada provinciale 176 nel comune di Ornago, in provincia di Monza e Brianza. Un contratto dal valore economico complessivo di 1.482.792 euro che segna un ulteriore passo in avanti nel processo di espansione nazionale del sodalizio aquilano.

Dettagli tecnici e obiettivi dell’opera lombarda

L’intervento, finanziato direttamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si concentra su un tratto viario nevralgico per la mobilità locale. Il progetto prevede la riqualificazione del segmento stradale compreso tra il chilometro 7+500 e l’incrocio con via Ciucani, nel territorio comunale di Ornago. La provincia di Monza e Brianza ha valutato positivamente la proposta presentata dal Gruppo Circi, premiando non solo l’offerta economica – caratterizzata da un ribasso d’asta del 23% – ma soprattutto la solidità della qualità progettuale presentata.

I lavori mirano a restituire ai cittadini un’arteria stradale profondamente rinnovata sotto molteplici aspetti. Il piano operativo prevede il rifacimento totale della sovrastruttura stradale, l’adeguamento dei sistemi di regimentazione delle acque meteoriche per prevenire allagamenti e dissesti, nonché il completo rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale. L’obiettivo finale della commessa è garantire una maggiore fluidità del traffico veicolare in un’area soggetta a flussi intensi, aumentando parallelamente i livelli di sicurezza per gli utenti della strada.

Radici forti e sguardo rivolto al mercato nazionale

Il Gruppo Circi rappresenta una realtà solida del panorama edilizio regionale, oggi guidata da Valerio Circi, 46 anni, e dal fratello cinquantenne Palmantino Circi. L’azienda eredita il lascito di Donato Circi, fondatore e figura di riferimento scomparso nel maggio 2021 all’età di 71 anni, che ha saputo coniugare l’impegno imprenditoriale con quello pubblico, avendo ricoperto la carica di sindaco nel comune di Cagnano Amiterno. La società oggi occupa una forza lavoro di circa 150 dipendenti, confermandosi uno dei motori occupazionali dell’aquilano.

“Ricevere un riscontro positivo su una nostra proposta tecnica e gestionale è sempre motivo di orgoglio”, sottolinea Valerio Circi. “Il fatto che il riconoscimento arrivi lontano dai confini regionali aggiunge valore al nostro lavoro. Ci sentiamo ambasciatori del saper fare abruzzese. Consolidare la nostra presenza in Lombardia risponde a una precisa visione aziendale di crescita e diversificazione territoriale”, conclude l’imprenditore.

Il segno del gruppo oltre i confini abruzzesi

L’appalto di Ornago non è un caso isolato, ma si inserisce in una scia di espansione che sta portando il Gruppo Circi verso cantieri di prestigio in tutta Italia. Solo pochi mesi fa, a fine marzo, l’azienda è stata protagonista in Toscana, dove è stata posata la prima pietra per l’allargamento del ponte sul fiume Nievole, nel comune di Serravalle Pistoiese. Quella commessa, dal valore di 5,3 milioni di euro, rappresenta un tassello fondamentale per la viabilità regionale, collegando la strada regionale 435 “Lucchese” con la provinciale 40.

Il portfolio della holding, d’altronde, spazia con versatilità dall’ingegneria civile al restauro conservativo. Tra le operazioni recenti si annoverano la riqualificazione di piazza Palazzo a L’Aquila, il rinnovamento dei padiglioni L4 e L5 dell’ospedale San Salvatore, la ristrutturazione del mercato coperto di Teramo e il recupero dell’ex calzificio Torrieri a Lanciano. Anche fuori dall’Abruzzo, il gruppo ha lasciato il segno, occupandosi della ristrutturazione di strutture strategiche a servizio della linea metropolitana di Milano. Con il nuovo impegno in Brianza, la società ribadisce la propria capacità competitiva in contesti geografici diversificati, mantenendo costante l’attenzione verso la qualità delle opere consegnate e l’efficienza esecutiva.

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Ater dell’Aquila, bilancio 2025 all’insegna della stabilità e dell’efficienza gestionale

🏠 L’Ater dell’Aquila chiude il bilancio 2025 con conti in ordine e una gestione rinnovata. Tra le priorità, la riduzione della morosità e l’efficientamento energetico per dare nuove risposte al fabbisogno abitativo.

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#AterLAquila #EdiliziaResidenziale #Bilancio2025 #AbruzzoSociale

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AterLAquila

Redazione-  La gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica nel capoluogo abruzzese segna un punto di svolta. L’Ater dell’Aquila ha ufficializzato l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, un documento contabile che fotografa una situazione di solidità finanziaria e capacità operativa. In un contesto in cui la gestione degli alloggi popolari risente spesso di criticità strutturali, l’azienda ha saputo invertire la rotta, puntando su una gestione oculata delle risorse e su una riduzione dei costi operativi che trova riscontro in cifre concrete.

Risultati tangibili nella gestione patrimoniale

Il cuore della strategia adottata dal vertice dell’ente risiede nella capacità di aver ridotto la morosità complessiva degli alloggi Erp, scesa dal 14% al 12%. Un segnale positivo che indica una maggiore adesione al pagamento dei canoni, nonostante le difficoltà economiche che colpiscono una vasta fascia di utenti. Questo trend positivo non rappresenta soltanto un dato statistico, ma si traduce in liquidità immediata da reinvestire nelle manutenzioni, un aspetto nevralgico per un patrimonio abitativo che conta circa 4.800 unità immobiliari distribuite sul territorio.

L’efficienza si è manifestata anche attraverso una rigorosa revisione dei costi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Nel corso del primo semestre del 2026, l’Ater ha ottimizzato i processi di sostituzione delle caldaie all’interno di numerosi appartamenti. Questa operazione ha generato un risparmio complessivo di 70mila euro, con una riduzione media di circa mille euro per ogni singolo intervento. Tale dato conferma che una programmazione mirata e un controllo attento dei prezzi di mercato possono generare economie di scala, liberando fondi preziosi per altri progetti di riqualificazione edilizia.

Oltre i numeri: la sfida della sostenibilità economica

Il presidente Quintino Antidormi ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, definendo il bilancio uno strumento garante di equilibrio economico. Tuttavia, la dirigenza dell’Ater è consapevole che i tempi sono maturi per una riflessione più ampia sul futuro dell’edilizia residenziale in Abruzzo. Il sistema attuale, retto da una normativa risalente alla Legge Regionale 96/96, appare ormai inadeguato a sostenere i costi crescenti necessari al mantenimento di un parco abitativo complesso e in parte datato.

Il consigliere di amministrazione Luca Rocci ha posto l’accento sulla necessità ineludibile di un confronto istituzionale con la Regione Abruzzo. Se da un lato il rigore nella spesa e il recupero della morosità hanno permesso di chiudere il bilancio con segno positivo, dall’altro i ricavi derivanti dai canoni di locazione non riescono più a coprire integralmente le spese di gestione ordinaria. Aumentare l’efficienza non basta più se il quadro normativo di riferimento resta ancorato a parametri pensati decenni fa. L’auspicio dell’azienda è quello di arrivare a una riforma che possa modernizzare la gestione dell’Erp, rendendola sostenibile sul lungo periodo senza tuttavia gravare eccessivamente sulle fasce più vulnerabili della popolazione.

Un impegno concreto per le famiglie aquilane

Anche la componente del consiglio, Angela Marcanio, ha sottolineato come il bilancio non debba essere letto solo come un esercizio di contabilità, ma come una dimostrazione di responsabilità verso la cittadinanza. La gestione dell’ente vive quotidianamente le complessità legate alla fragilità sociale, un compito che richiede pragmatismo e una visione lungimirante. L’obiettivo della dirigenza, supportata dal direttore generale Giancarlo Alterio, rimane quello di mantenere l’ente come un punto di riferimento solido per mille famiglie, garantendo che gli interventi di manutenzione siano costanti e puntuali.

Il percorso delineato dall’Ater dell’Aquila intende proseguire su questa linea: da una parte l’ottimizzazione delle entrate, con l’ambizione di ridurre ulteriormente la morosità anche negli alloggi a canone concordato; dall’altra, la ricerca di una sinergia politica che permetta di aggiornare le regole del gioco. L’ente si prepara ai prossimi mesi con la consapevolezza che, in un settore delicato come quello della casa, la stabilità dei bilanci è la precondizione necessaria per garantire la dignità abitativa a chi ne ha diritto.

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Amatrice e il progetto “Polis”: al via il rinnovamento dell’ufficio postale

🏙️ Importanti novità per Amatrice: il progetto Polis porta un nuovo volto all’ufficio postale di viale viale Padre Giovanni Minozzi. Durante i lavori, il servizio continua senza interruzioni grazie all’ufficio mobile in piazza Brigata Alpina Julia.

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#Amatrice #PosteItaliane #ProgettoPolis #ComuniItaliani

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FOTO UFFICIO POSTALE

Redazione- Amatrice, la cittadina simbolo della rinascita nell’alto Lazio, segna un nuovo passo verso la modernizzazione dei servizi al cittadino. È ufficiale l’avvio dei lavori di riqualificazione presso l’ufficio postale situato in viale Padre Giovanni Minozzi, un intervento che si inserisce nel più ampio piano nazionale denominato “Polis”. Questa iniziativa di Poste Italiane è stata ideata specificamente per sostenere il tessuto sociale dei comuni italiani che contano meno di 15mila abitanti, con l’obiettivo di abbattere le distanze burocratiche tra lo Stato e i residenti delle aree interne e montane.

Il cambiamento negli spazi e nei servizi

Il progetto “Polis” non si limita a un semplice restyling estetico degli ambienti, ma punta a una trasformazione radicale del modo in cui le persone interagiscono con la Pubblica Amministrazione. Gli uffici coinvolti, compresa la sede amatriciana, diventano veri e propri sportelli unici dove sarà possibile richiedere certificati, documenti di identità e altri atti amministrativi senza doversi recare necessariamente nei capoluoghi di provincia.

I lavori di ristrutturazione in corso ad Amatrice prevedono una riorganizzazione funzionale degli spazi interni. Il piano di ammodernamento include l’installazione di nuovi arredi ergonomici, studiati per facilitare lo svolgimento delle operazioni allo sportello, e un deciso miglioramento del comfort ambientale, sia per il personale in servizio che per l’utenza. L’ambiente sarà reso più accogliente e accessibile, in linea con gli standard di sostenibilità e di efficienza energetica che Poste Italiane sta implementando su tutto il territorio nazionale per favorire la coesione territoriale.

La continuità del servizio durante il cantiere

Per limitare al minimo i disagi per la popolazione, che in un centro come quello reatino assume un valore ancora più sensibile viste le dinamiche di ricostruzione ancora attive, l’azienda ha messo in campo una soluzione logistica immediata. A partire da sabato 20 giugno, è operativo un ufficio postale mobile posizionato in piazza Brigata Alpina Julia. Questa struttura temporanea è progettata per garantire l’intera gamma di prestazioni offerte in via ordinaria.

Presso l’ufficio mobile i residenti possono continuare a gestire i rapporti finanziari, occuparsi delle operazioni sui libretti di risparmio, regolare i conti Bancoposta e provvedere al ritiro della corrispondenza rimasta in giacenza a causa di tentativi di consegna non andati a buon fine. Gli orari di apertura restano invariati rispetto alla sede storica: lo sportello mobile è accessibile dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35, e il sabato mattina dalle 8.20 alle 12.35. Questo presidio temporaneo resterà in attività per tutta la durata del cantiere, la cui conclusione è prevista in circa sei settimane, salvo complicazioni tecniche imprevedibili.

Alternative sul territorio e rete di prossimità

Oltre alla sede mobile, gli abitanti di Amatrice possono beneficiare della rete diffusa di sportelli abilitati, nota come “Punto Poste” e “PuntoLis”. Questa rete integrata sfrutta la capillarità delle attività commerciali locali, come le tabaccherie, per decongestionare gli uffici postali e velocizzare i pagamenti ricorrenti.

Nello specifico, sul territorio comunale di Amatrice sono attivi 2 “PuntoLis”, che permettono di pagare bollettini di conto corrente postale, versare tributi tramite pagoPA, ricaricare le carte Postepay o gestire la spedizione e il ritiro dei pacchi in totale autonomia. Per i prodotti finanziari o postali che richiedono una gestione più complessa, i cittadini hanno comunque la possibilità di rivolgersi a qualsiasi altro ufficio postale della zona, beneficiando della circolarità dei servizi offerti dall’azienda. Per chi desidera verificare in tempo reale l’ubicazione e gli orari di questi punti di prossimità, resta a disposizione il portale ufficiale di Poste Italiane, costantemente aggiornato per fornire indicazioni precise sulla copertura del servizio. Con questo investimento, Amatrice conferma la volontà di mantenere standard di efficienza elevati, nonostante la complessità geografica e logistica che caratterizza l’Appennino centrale.

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