Redazione- In una giornata all’insegna della riscoperta e della meraviglia, gli alunni della Scuola Primaria di Rocca di Botte hanno varcato la soglia di un mondo incantato, l’Orto Botanico di Francesco Paolo Russi e Lucilla Pietroletti. Questa esperienza, tanto attesa, ha segnato il ritorno di un prezioso appuntamento annuale dedicato all’Outdoor Education, riaffermando il legame profondo tra l’uomo e la natura, proprio come suggeriva il poeta Erri De Luca: “Amo gli alberi. Sono come noi. Radici per terra e testa verso il cielo.”
Dopo l’interruzione forzata dovuta alla pandemia globale e i recenti rinvii causati da un maltempo capriccioso, l’entusiasmo era palpabile tra i giovani esploratori. I sorrisi e gli occhi spalancati dei bambini hanno illuminato i sentieri dell’Orto Botanico, trasformando una semplice gita in una profonda lezione a cielo aperto.
L’iniziativa, un pilastro fondamentale dell’offerta formativa della scuola, ha visto la sinergia di diverse componenti essenziali per il suo successo. La guida esperta e rassicurante dei Carabinieri Forestali di Pereto è stata fondamentale. Con la loro profonda conoscenza dell’ambiente e la capacità di comunicare concetti complessi in modo accessibile, hanno trasformato ogni arbusto e ogni fiore in una pagina di un libro illustrato, raccontando storie di biodiversità, ecosistemi e l’importanza cruciale della conservazione. La loro presenza ha permesso ai bambini di comprendere il ruolo vitale che questi “guardiani verdi” svolgono nella protezione del nostro patrimonio naturale.
A garantire la sicurezza e la fluidità dell’organizzazione ha contribuito il prezioso supporto della Polizia Municipale, mentre la costante dedizione delle insegnanti della Scuola Primaria di Rocca di Botte è stata il motore instancabile di tutta l’operazione. Con la loro passione e il loro impegno, hanno saputo stimolare la curiosità, incoraggiare l’esplorazione e trasformare l’apprendimento in un’avventura indimenticabile.
All’interno del curatissimo Orto Botanico, un vero e proprio santuario verde plasmato con amore e dedizione da Francesco Paolo Russi e Lucilla Pietroletti, ai quali va il più sentito ringraziamento di tutta la comunità scolastica, i bambini hanno avuto l’opportunità unica di toccare con mano la biodiversità, di annusare i profumi intensi della terra e delle piante fiorite, di ascoltare i suoni delicati della natura incontaminata. Lontano dalle aule e dalle tradizionali lavagne, hanno imparato a riconoscere specie arboree e floreali, a distinguere le foglie, ad osservare le texture delle cortecce e a comprendere il ciclo vitale che governa il mondo vegetale.
Questa giornata di Outdoor Education non è stata solo una semplice lezione di scienze naturali. È stata un’immersione sensoriale che ha permesso ai bambini di connettersi a un livello più profondo con l’ambiente che li circonda. Hanno scoperto come gli alberi siano non solo elementi del paesaggio, ma veri e propri “polmoni” del nostro pianeta, essenziali per la vita e per l’equilibrio ecologico. La citazione di Erri De Luca ha risuonato in ogni piccolo esploratore: “Radici per terra e testa verso il cielo” è diventata una metafora della loro stessa crescita, ben radicati nel sapere e nelle tradizioni, ma sempre protesi verso nuove conoscenze e orizzonti, con la capacità di sognare e di elevare lo sguardo.
L’emozione e lo stupore dipinti sui volti dei bambini erano la testimonianza più eloquente del successo di questa giornata, dove la teoria ha lasciato spazio alla scoperta pratica e sensoriale. L’Orto Botanico ha offerto il terreno fertile per seminare questi semi di consapevolezza ambientale, di rispetto per la natura e di curiosità intellettuale che, si spera, fioriranno negli anni a venire.
Le organizzatrici, Rosa De Luca e Valentina Luciani, si sono dette estremamente soddisfatte del successo dell’iniziativa, che conferma l’importanza di investire in esperienze educative che portano i bambini a contatto diretto con il mondo naturale. Un ringraziamento speciale va quindi ai custodi dell’Orto Botanico, Francesco Paolo Russi e Lucilla Pietroletti, per la loro generosa accoglienza e per aver aperto le porte del loro prezioso scrigno verde, offrendo un’occasione inestimabile di crescita e apprendimento alle nuove generazioni. È un appuntamento che, senza dubbio, continuerà a fiorire, nutrendo la curiosità e il rispetto per l’ambiente nelle future generazioni di Rocca di Botte.