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Dal Tramonto all’Alba OFF: trionfo di pubblico per il grande teatro nei luoghi più magici della Marsica

Cala il sipario sul Festival “Dal Tramonto all’Alba OFF”: un trionfo per il teatro e la grande cultura nella Marsica! Da Anna Mazzamauro a Debora Caprioglio! 🎭 🏰 Portare i grandi nomi dello spettacolo nazionale a recitare immersi tra le rovine di antichi anfiteatri romani o nei giardini dei castelli medievali: una formula semplicemente “magica” che ha stregato il pubblico! Si è conclusa con un bilancio trionfale l’VIII edizione del Festival estivo “Dal Tramonto all’Alba OFF”, la rassegna teatrale e musicale riconosciuta dal Ministero della Cultura che ha infiammato l’estate abruzzese! Ben 24 appuntamenti che hanno trasformato Avezzano e Massa d’Albe in immensi palcoscenici a cielo aperto: dai Giardini del Castello Orsini all’Aia dei Musei, fino ad arrivare ai luoghi sacri di Alba Fucens (Anfiteatro Romano, Borgo Medievale e San Pietro). Sul palco si sono alternati artisti pazzeschi come Anna Mazzamauro, Debora Caprioglio ed Edoardo Siravo! “Siamo orgogliosi di far rifiorire la cultura nei luoghi simbolo della nostra Storia”, ha esultato il Sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, ricordando che il 2026 segnerà il Ventennale del Teatro cittadino! “Abbiamo vinto una grandissima sfida, e stiamo già progettando un’edizione futura ancora più ricca”, gli fa eco il direttore artistico Alessandro Martorelli. Tantissimi i ringraziamenti della Project Manager Cinzia Pace alle Istituzioni e agli sponsor (Fondazione Carispaq e Poste Italiane) che hanno reso possibile questo sogno culturale. Leggi le dichiarazioni dei protagonisti e il bilancio della stagione nel nostro articolo! 👇 🏺 Voi avete partecipato a qualche spettacolo di questa bellissima rassegna teatrale estiva? Quanto è affascinante assistere a un’opera teatrale immersi nei siti archeologici del nostro territorio? Ditecelo nei commenti!

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DAL TRAMONTO ALL'ALBA OFF 2026

Redazione – Quando la magia intramontabile del teatro e della recitazione dal vivo incontra il fascino millenario delle antiche pietre, il risultato non può che essere un’emozione pura, che resta scolpita per sempre nel cuore degli spettatori. È calato definitivamente il sipario, con un bilancio che definire positivo sarebbe quasi un eufemismo, sull’attesissima VIII edizione di “Dal Tramonto all’Alba OFF”.
Il prestigiosissimo festival estivo (che vanta il riconoscimento ufficiale del Ministero della Cultura) ha animato per settimane le notti abruzzesi, portando teatro di altissimo livello, musica e spettacolo dal vivo nel cuore pulsante del territorio, tra la città di Avezzano e i leggendari siti archeologici di Alba Fucens. Una rassegna coraggiosa e imponente, capace di mettere in piedi la bellezza di 24 appuntamenti spalmati su tutta la stagione, richiamando sul palco artisti e protagonisti di assoluto rilievo nazionale.

Avezzano e Alba Fucens: la Storia diventa un palcoscenico

Il vero, inimitabile marchio di fabbrica di questa rassegna è l’abbattimento della classica “quarta parete” teatrale, sostituita dai panorami mozzafiato e dai monumenti del territorio. La rassegna ha infatti trasformato in veri e propri “teatri a cielo aperto” luoghi simbolo della Marsica: i rigogliosi Giardini del Castello Orsini e l’Aia dei Musei di Avezzano, fino ad arrivare agli straordinari scenari di Alba Fucens (dal suggestivo Borgo Medievale all’imponente Anfiteatro Romano, passando per la spiritualità della Chiesa di San Pietro).
La risposta del pubblico è stata travolgente, premiando un cartellone stellare che ha visto alternarsi sul palco mostri sacri dello spettacolo italiano: da Anna Mazzamauro a Debora Caprioglio, da Edoardo Siravo a Daniele Paoloni, fino a Nando Citarella e Tiziano La Bella, e tantissimi altri. Una formula vincente che ha fatto dialogare lo spettacolo, la storia e la cultura, avvicinando i cittadini a spazi di eccezionale valore.

L’orgoglio del Sindaco Di Pangrazio: “Verso il ventennale del Teatro”

A tirare le somme istituzionali di questa splendida cavalcata estiva è il primo cittadino di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio: «Salutiamo un’altra stagione intensa e apprezzatissima, pensando già al domani. Come amministrazione comunale, siamo enormemente orgogliosi di continuare a veder crescere e fiorire sul nostro territorio rassegne, iniziative e spettacoli teatrali di altissimo pregio. Portano lustro alla nostra città e, al contempo, donano una rinnovata e vitale visibilità ai luoghi della nostra storia».
Il Sindaco ha poi lanciato uno sguardo all’imminente futuro: «L’offerta culturale del Teatro Off è stata capace di far riesplorare ai cittadini i luoghi simbolo di Avezzano. Il 2026 è l’anno del ventennale del nostro amatissimo Teatro, e per tutti noi questo importante traguardo deve rappresentare semplicemente un nuovo e ambizioso punto di partenza per un’altra stagione di grandissimi successi».

Il bilancio del Direttore Martorelli e della Project Manager

Estremamente soddisfatto anche Alessandro Martorelli, vulcanico presidente di Teatranti Tra Tanti e instancabile direttore artistico della stagione invernale del Teatro OFF: «Anche quest’anno il Festival si è confermato una grandissima e complessa sfida, che possiamo dire, ancora una volta, di aver vinto a pieni voti. Ma il nostro duro lavoro non si ferma certamente qui. Siamo già chiusi a riccio per la progettazione della prossima edizione, con l’obiettivo di costruire un Festival ancora più ricco, articolato e riconoscibile a livello nazionale».
A curare la gigantesca macchina organizzativa dell’evento è stata la project manager Cinzia Pace, che ha voluto rivolgere i suoi sentiti ringraziamenti a tutta la “squadra”: «I Giardini del Castello Orsini si confermano una location strategica e meravigliosa per Avezzano. Desidero ringraziare di cuore il Sindaco Di Pangrazio e tutta l’Amministrazione per aver creduto nel Festival sostenendolo con forza. Grazie al nostro straordinario staff, a Flavia De Sanctis (Aia dei Musei), alla Soprintendenza Archeologia (L’Aquila/Teramo), alla Direzione dei Musei, al Comune di Massa d’Albe (per lo scenario di Alba Fucens), alla Fondazione Carispaq e a Poste Italiane per il loro fondamentale e prezioso supporto. Abbiamo fatto vincere la cultura, tutti insieme».

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Allarme West Nile in Abruzzo, il Presidente di Enbital Paolo Provino: “Niente panico, ma serve prevenzione rigorosa e corretta informazione”

Casi di Virus West Nile in Abruzzo, l’Ingegner Paolo Provino (Presidente Enbital) fa chiarezza: “Stop agli allarmismi, ma serve massima e rigorosissima prevenzione!” 🦟 🩺 Con le altissime temperature e l’umidità di questi giorni, in Abruzzo sono stati confermati nuovi casi di “West Nile”, la Febbre del Nilo Occidentale trasmessa dalle zanzare. Una notizia che ha generato non poca preoccupazione tra i cittadini! A riportare la calma ci ha pensato il Presidente dell’Ente Nazionale Bilaterale Italiano (Enbital), Paolo Provino: “In questo momento la priorità è garantire una CORRETTA INFORMAZIONE! Evitiamo inutili e dannosi panici collettivi, ma promuoviamo una vera Cultura della Prevenzione basata sulla Scienza!”. Provino ricorda che il virus viene trasmesso quasi esclusivamente dalla comunissima zanzara “Culex Pipiens” (attiva dal tramonto a notte fonda). La buona notizia è che, nella stragrande maggioranza dei casi, la malattia è asintomatica o si risolve con qualche linea di febbre. Ma per sconfiggere del tutto il virus, le disinfestazioni dei Comuni non bastano: serve l’aiuto di tutti i cittadini! Come? L’Ingegnere ricorda le 3 regole d’oro per combattere le zanzare: 1️⃣ SVUOTARE I RISTAGNI D’ACQUA (i sottovasi e i secchi in giardino sono le vere incubatrici delle larve!); 2️⃣ Usare spray repellenti cutanei; 3️⃣ Indossare abiti chiari e maniche lunghe quando si esce la sera! “Serve una sinergia totale tra Istituzioni, mondo del Lavoro e Sanità Pubblica per tutelare i cittadini”, ha concluso il Presidente di Enbital. Leggi l’approfondimento medico completo nel nostro articolo! 👇 💧 E voi state prendendo le giuste precauzioni nei vostri giardini per evitare il proliferare delle zanzare? Taggate i vostri amici e i vostri nonni nei commenti per ricordargli di svuotare sempre i sottovasi delle piante!

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West Nile, zanzara

Redazione – Nelle ultime settimane, la cronaca sanitaria nazionale e regionale ha riacceso prepotentemente i fari sulla diffusione di un patogeno insidioso e fastidioso che, complici le temperature elevatissime e l’umidità persistente dell’estate, sta tornando a far parlare di sé: il Virus West Nile (Febbre del Nilo Occidentale).
A fronte dei recenti e documentati casi di contagio registrati in Abruzzo, è sceso in campo con grande autorevolezza istituzionale il Presidente di Enbital (Ente Nazionale Bilaterale Italiano), l’Ingegner Paolo Provino. Il suo intervento mira a tracciare una linea chiara e netta: da un lato bisogna assolutamente evitare di generare il panico tra la popolazione, dall’altro è però fondamentale sottolineare la necessità assoluta di mantenere altissima l’attenzione sulla prevenzione e sulla tutela della salute pubblica comunitaria.

Niente allarmismi, ma una cultura della prevenzione

Il messaggio lanciato dall’Ing. Provino è un richiamo alla responsabilità collettiva e all’intelligenza sociale. «Come Enbital, stiamo seguendo con grandissima attenzione e con un fortissimo senso di responsabilità l’evolversi della situazione legata alla circolazione del virus West Nile nei nostri territori», dichiara il Presidente.
Il monito è rivolto soprattutto a chi fa informazione e alle Istituzioni preposte. «In un momento storico e sanitario in cui si registrano nuovi, accertati casi nella nostra amata regione, la priorità assoluta di tutti deve essere quella di garantire una corretta informazione ai cittadini. Dobbiamo imperativamente evitare inutili, dannosi e ingiustificati allarmismi, ma promuovendo al tempo stesso, e con fermezza, una vera e propria cultura della prevenzione che sia rigorosamente basata su dati scientifici verificati e su indicazioni mediche certe».

Conoscere il nemico: la zanzara Culex pipiens

Per combattere efficacemente un virus, il primo passo è conoscerne esattamente il vettore di trasmissione. Le indicazioni fornite in questi giorni dai massimi specialisti in infettivologia ricordano che il virus West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il semplice contatto, ma viene inoculato principalmente dalle zanzare appartenenti al genere Culex pipiens (la comunissima zanzara che ronza nelle nostre case). Questi fastidiosi insetti risultano particolarmente attivi e aggressivi soprattutto nella fascia oraria che va dal crepuscolo a notte fonda.
Dal punto di vista clinico, c’è un dato che deve assolutamente tranquillizzare la popolazione: sebbene il virus sia in circolazione, nella stragrande maggioranza dei casi clinici l’infezione risulta del tutto asintomatica, oppure si manifesta con sintomi lievi simili a una banale influenza stagionale (febbre, mal di testa, dolori muscolari). Le complicanze neurologiche gravi riguardano, infatti, una bassissima percentuale di soggetti, solitamente anziani o già immunocompromessi.
Ecco perché una corretta e capillare divulgazione delle buone pratiche mediche rappresenta, a oggi, il primissimo e più efficace strumento per mitigare ogni potenziale rischio e per indirizzare la comunità abruzzese verso comportamenti igienico-sanitari consapevoli e proattivi.

Le regole d’oro: l’importanza dei piccoli gesti quotidiani

La lotta alla proliferazione delle zanzare non si combatte solo con le grandi disinfestazioni pubbliche. Accanto alle fondamentali e necessarie attività di monitoraggio e ai trattamenti mirati (larvicidi e adulticidi) messi in campo dalle amministrazioni comunali, la diffusione di notizie verificate e trasparenti permette a ogni singolo cittadino di comprendere la portata del fenomeno.
La vera prevenzione nasce infatti nei nostri giardini e sui nostri balconi. Enbital ricorda l’importanza di adottare con estremo rigore quei “piccoli gesti quotidiani” che fanno un’enorme differenza: la sistematica rimozione e svuotamento dei ristagni d’acqua nei sottovasi, nei bidoni e nei tombini (veri e propri “nidi” per la schiusa delle larve di zanzara); l’uso intelligente di spray repellenti cutanei certificati; e l’adozione di un abbigliamento adeguato (pantaloni lunghi e maglie a maniche lunghe, preferibilmente di colore chiaro) durante le uscite nelle ore serali e notturne.

La sinergia tra Enti, mondo del lavoro e Sanità

La presidenza di Enbital chiude il suo accorato intervento ribadendo la propria fortissima vicinanza alle comunità locali colpite e spaventate dai contagi, sottolineando infine l’importanza strategica di un’azione totalmente sinergica. Solo attraverso una chiarezza comunicativa assoluta e una collaborazione fattiva tra Istituzioni pubbliche, mondo datoriale, organizzazioni sindacali e comparto sanitario, si potrà garantire che ogni singola misura di sicurezza venga adottata con tempestività e rigore. La tutela della salute della collettività abruzzese è un bene inestimabile, e la prevenzione è l’arma più potente che abbiamo a disposizione per difenderla.

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“Da Piazzetta a Piazzetta”: il 5 settembre Poggio Moiano celebra la magia, i profumi e i sapori antichi della Sabina

Olio extravergine, maccheroni, coratella e grigliata sotto le stelle! Il 5 settembre torna il magico percorso culinario “Da Piazzetta a Piazzetta” a Poggio Moiano! 🍷 🥩 C’è un modo bellissimo e gustosissimo per salutare la fine dell’estate: immergersi negli antichi sapori e nella festa dei nostri meravigliosi borghi sabini! Sabato 5 settembre, a partire dalle 19:30, il centro storico di Poggio Moiano (Rieti) diventerà un gigantesco teatro a cielo aperto per l’imperdibile evento “Da Piazzetta a Piazzetta”. Attenzione: NON è la solita Sagra dove si sta seduti fissi! È un vero e proprio viaggio culinario e itinerante tra i vicoli del paese! In ogni piccola “piazzetta” del borgo, troverete una pietanza diversa da degustare! Si parte con l’Olio Extravergine locale, poi formaggi a km zero, coratella, maccheroni al ragù e una super grigliata mista di carne, dolci tipici, liquori, birra e vino a fiumi! Il tutto sarà accompagnato per le vie del paese da musica dal vivo e spettacoli folkloristici! E se passate da quelle parti, il calore e l’accoglienza sono garantiti anche dalle storiche attività locali, come la celebre Pizzeria “Incontro” portata avanti con tanta passione da Piero ed Ester Angeloni! Poggio Moiano è anche un borgo bellissimo da visitare: vi consigliamo di arrivare al mattino per fare un’escursione tra i sentieri del vicinissimo Parco Regionale dei Monti Lucretili, per poi godervi la cena la sera! Leggi il menù completo e le info nel nostro articolo! 👇 🌿 E voi avete già organizzato la gita fuori porta del weekend? Chi portereste con voi a fare una scorpacciata di maccheroni e carne alla brace sotto le stelle? Taggate i vostri amici nei commenti per organizzare la cena!

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Poggio Moiano

Poggio Moiano – L’inizio del mese di settembre porta sempre con sé una brezza leggermente più fresca, i colori dorati dell’imminente autunno e quell’incredibile, meravigliosa voglia di ritrovarsi per celebrare le gioie semplici della vita. E non c’è modo migliore per salutare la fine dell’estate che immergersi nel calore, nella convivialità e nelle antichissime radici contadine del nostro territorio sabino.
Sabato 5 settembre 2026, a partire dalle ore 19:30, lo splendido centro storico di Poggio Moiano (gioiello incastonato nella provincia di Rieti) si trasformerà in un gigantesco e suggestivo palcoscenico a cielo aperto per l’attesissimo evento “Da Piazzetta a Piazzetta”. Guai, però, a chiamarla semplicemente “sagra”. Non si tratta infatti del classico e statico appuntamento gastronomico concentrato in un unico spiazzo, ma di un vero e proprio, magico itinerario del gusto che si snoda in modo sinuoso attraverso l’affascinante morfologia urbana del paese, invitando turisti e residenti a una scoperta lenta, progressiva e profondamente sensoriale.

Il menù itinerante: un trionfo dei sapori della Sabina

L’elemento più affascinante e distintivo di questa manifestazione risiede proprio nella sua geniale struttura itinerante. Ogni antico vicolo e ogni piccolo slargo del paese diventano la cornice perfetta per la degustazione di un piatto specifico, creando un legame intimo e diretto tra il cibo e la pietra storica del luogo in cui viene consumato.
Il viaggio culinario prenderà il via con un doveroso omaggio al “Re” indiscusso del territorio: il celebre olio extravergine di oliva di Poggio Moiano, che verrà servito in purezza su una croccante e classica bruschetta preparata nel rigoroso rispetto della tradizione contadina.
Proseguendo la passeggiata sotto le stelle lungo le vie del centro, il menù si arricchirà tappa dopo tappa, deliziando i palati più esigenti. I visitatori potranno assaporare il gusto forte e verace della tradizionale coratella, per poi passare a una squisita selezione di formaggi locali a chilometro zero e a un fumante piatto di maccheroni al ragù. La penultima tappa sarà un trionfo carnivoro, con una ricca e profumata grigliata mista di carne accompagnata da insalata fresca. A chiudere dolcemente il percorso ci penseranno i dessert tipici e i rinomati liquori della tradizione locale, il tutto generosamente innaffiato da ottimo vino e fiumi di birra.

Folklore, artisti di strada e l’anima del borgo

L’esperienza enogastronomica sarà costantemente accompagnata e arricchita da un vivacissimo programma di intrattenimento che trasformerà l’intero paese in un “teatro diffuso”. Lungo il percorso tra una piazzetta e l’altra, i partecipanti saranno allietati da musica dal vivo, esibizioni di talentuosi artisti di strada e spettacoli folkloristici totalmente incentrati sulla cultura popolare e contadina della Sabina. L’atmosfera festosa diventa così il veicolo perfetto per tramandare le antiche usanze locali alle nuove generazioni, proprio come accade in primavera per un’altra celebre kermesse del paese, l’attesa Sagra dell’Asparago.
Ma il vero segreto di Poggio Moiano è la straordinaria capacità di accoglienza dei suoi abitanti e delle sue storiche attività commerciali, che tengono vive le tradizioni 365 giorni all’anno. Una menzione speciale in questo tessuto sociale la merita senz’altro la celebre Pizzeria “Incontro” di Piero ed Ester Angeloni, un vero e proprio punto di riferimento per il paese. È anche grazie al lavoro quotidiano, ai sacrifici e alla passione di imprenditori locali come Piero ed Ester se il senso di comunità del borgo resta così forte e attrattivo per i turisti.

Tra architettura sacra e i sentieri dei Monti Lucretili

Mentre si passeggia gustando le eccellenze locali, “Da Piazzetta a Piazzetta” rappresenta inoltre un’occasione privilegiata per ammirare da vicino l’inestimabile patrimonio storico-architettonico di Poggio Moiano. I vicoli in pietra viva e gli antichi archi a volta fanno da preludio a complessi religiosi di notevole e rara bellezza, come la Chiesa di San Martino e la piccola edicola campestre di Santa Liberata, storica meta di pellegrinaggi che testimonia la profonda spiritualità di questo luogo (celebrata a livello nazionale anche grazie ai meravigliosi petali della celeberrima Infiorata cittadina).
Ma c’è un motivo in più per arrivare a Poggio Moiano fin dal mattino. La straordinaria posizione geografica del borgo lo rende il punto di accesso privilegiato al meraviglioso Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili. Un vero e proprio paradiso terrestre per gli amanti dello “slow tourism”. Raggiungere il paese con qualche ora di anticipo vi permetterà di godere di passeggiate panoramiche respirando l’aria freschissima delle alture. Natura selvaggia di giorno, e calda convivialità di sera: Poggio Moiano è la meta perfetta per chiudere l’estate in bellezza!

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Nuova Pescara, Castigliego (GD) asfalta Sospiri: “Il Centrodestra getta la maschera. Hanno bloccato 200mila cittadini per le loro poltrone!”

Caos Nuova Pescara, i Giovani Democratici asfaltano il Centrodestra! “Avete gettato la maschera: bloccate il futuro di 200MILA CITTADINI solo per litigare sulle vostre poltrone!” 😡 🗳️ La pazienza è finita! L’ennesimo probabile rinvio della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore (che doveva creare la grande e ricca “Nuova Pescara”) ha fatto letteralmente esplodere la rabbia dei Giovani Democratici! Emanuele Castigliego (Segretario GD per la Nuova Pescara) ha sferrato un attacco durissimo al Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri: “Dopo mesi di proclami rassicuranti, Sospiri in radio ha gettato giù la maschera aprendo all’ennesimo, vergognoso rinvio!”. Ma perché il Centrodestra vuole rinviare ancora? Secondo l’accusa dei GD, il motivo è puramente “di potere”: “Il centrodestra è paralizzato, stanno bloccando il futuro economico di 200 MILA PERSONE perché stanno ancora litigando a causa delle ambizioni personali di chi si vuole candidare a guidare la nuova, ricchissima super-città!”. Un’accusa pesantissima! “Basta fare come Ponzio Pilato e lavarsene le mani!”, ha concluso Castigliego, chiedendo di partire subito dal pacchetto di proposte ideate da Luciano D’Alfonso per trasformare l’unione dei tre Comuni in una metropoli moderna, con più servizi, più lavoro e più trasporti. “Non vogliamo una fusione a freddo, vogliamo il coraggio di decidere!”. Leggi le durissime parole del Segretario GD nel nostro articolo d’inchiesta! 👇 🏙️ Siete d’accordo con l’accusa lanciata dai Giovani Democratici? È vero che la politica sta ritardando apposta la nascita della Nuova Pescara perché non sa ancora come “spartirsi” le future poltrone? Diteci la vostra nei commenti!

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emanueleCastigliego

Pescara – La tanto sognata, votata e attesa nascita della “Nuova Pescara” (la fusione storica dei Comuni di Pescara, Spoltore e Montesilvano) si sta inesorabilmente trasformando in una delle sceneggiate politiche più grottesche, frustranti e logoranti della recente storia abruzzese. Il continuo valzer dei rinvii e l’ostruzionismo strisciante delle classi dirigenti locali hanno ormai esaurito la pazienza dei cittadini. E oggi, ad alzare pesantemente la voce contro la maggioranza di governo regionale, scendono in campo le nuove generazioni.
Attraverso un durissimo comunicato stampa, Emanuele Castigliego, combattivo Segretario dei Giovani Democratici (GD) per la Nuova Pescara, ha sferrato un attacco frontale ai vertici del centrodestra, accusandoli senza mezzi termini di tenere letteralmente in ostaggio il futuro e lo sviluppo economico di un’intera area metropolitana per salvaguardare le proprie posizioni di potere.

La “maschera caduta” in radio e il voltafaccia di Sospiri

Il bersaglio numero uno della critica mossa dai Giovani Democratici è il Presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo. «La Nuova Pescara non può essere ancora rinviata, non si può continuare all’infinito a spostare nel tempo il futuro della nostra città», esordisce Castigliego. «Dopo che per mesi interi il Governo regionale, proprio nella figura di Lorenzo Sospiri, ha fatto proclami su proclami, affermando con assoluta e presunta convinzione che la fusione dei tre Comuni non sarebbe mai stata rinviata, lunedì scorso, ai microfoni di Radio Super Hit, lo stesso Sospiri ha gettato definitivamente giù la maschera, aprendo in modo molto concreto all’ennesima e inaccettabile possibilità di un rinvio».

La paralisi: quando l’ambizione personale blocca 200mila cittadini

Ma perché la politica frena in continuazione un progetto già approvato dal voto popolare? L’analisi fatta dai Giovani Democratici è cruda e spietata. «Molto probabilmente, il centrodestra non è ancora pronto ad affrontare un confronto elettorale diretto sulla Nuova Pescara, perché è attualmente bloccato e paralizzato dalle tantissime ambizioni personali di chi si candida a guidare la nuova, grande città».
Una lotta intestina per accaparrarsi la poltrona di super-Sindaco che sta avendo effetti devastanti sulla collettività. «Questo, di per sé, non sarebbe nemmeno un grosso problema, perché riguarderebbe esclusivamente la coalizione di centrodestra e le sue dinamiche interne di palazzo. Ma diventa un problema gravissimo per tutti quando queste ciniche dinamiche di potere finiscono miseramente per bloccare il futuro e lo sviluppo di quasi 200 mila cittadini. La politica deve urgentemente tornare a coltivare il coraggio di decidere. Gli anni di attesa sono ormai troppi!».

Basta rinvii: serve un cantiere di idee per una città moderna

La ricetta proposta dai Giovani Democratici non prevede altre proroghe. «Ora, invece del rinvio, servono necessariamente quattro mesi di lavoro diurno e notturno incessante, per garantire tutte le condizioni tecniche necessarie alla fusione», tuona Castigliego.
Ma l’unione dei tre Comuni non può e non deve essere solo un freddo raggruppamento di codici di avviamento postale. «La fusione non può essere semplicemente l’unione amministrativa a tavolino di tre Municipi: deve diventare l’occasione storica per costruire una città più forte, più moderna e realmente capace di offrire più servizi e maggiori opportunità commerciali ai suoi abitanti. Quel progetto oggi purtroppo manca, e va costruito attraverso un percorso assolutamente alla pari tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, assicurando le giuste convenienze a tutti i cittadini».

Il ruolo di D’Alfonso e l’invito a non fare come Ponzio Pilato

Per dare un senso a questo immenso progetto metropolitano, Castigliego indica una precisa rotta programmatica: «Serve ripartire urgentemente dalle 15 proposte avanzate da Luciano D’Alfonso. Proposte che provano seriamente a riempire di contenuti reali il processo di fusione e a interrogarsi concretamente su quale debba essere il ruolo strategico della nuova città. È proprio da proposte come queste, e dal sano confronto tra le diverse idee, che bisogna partire per costruire una visione condivisa».
L’appello finale lanciato dai Giovani Democratici è un vero e proprio ultimatum morale rivolto a chi ci governa: «Noi non vogliamo in alcun modo una “fusione a freddo”. Vogliamo una città costruita attraverso le idee e la partecipazione dal basso. Nuova Pescara ha un disperato bisogno di proposte, non certo di sterili rinvii burocratici. La politica si tolga finalmente i panni logori di Ponzio Pilato e sposi, una volta per tutte, il coraggio della decisione».

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