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Dal Tramonto all’Alba OFF: trionfo di pubblico per il grande teatro nei luoghi più magici della Marsica

Cala il sipario sul Festival “Dal Tramonto all’Alba OFF”: un trionfo per il teatro e la grande cultura nella Marsica! Da Anna Mazzamauro a Debora Caprioglio! 🎭 🏰 Portare i grandi nomi dello spettacolo nazionale a recitare immersi tra le rovine di antichi anfiteatri romani o nei giardini dei castelli medievali: una formula semplicemente “magica” che ha stregato il pubblico! Si è conclusa con un bilancio trionfale l’VIII edizione del Festival estivo “Dal Tramonto all’Alba OFF”, la rassegna teatrale e musicale riconosciuta dal Ministero della Cultura che ha infiammato l’estate abruzzese! Ben 24 appuntamenti che hanno trasformato Avezzano e Massa d’Albe in immensi palcoscenici a cielo aperto: dai Giardini del Castello Orsini all’Aia dei Musei, fino ad arrivare ai luoghi sacri di Alba Fucens (Anfiteatro Romano, Borgo Medievale e San Pietro). Sul palco si sono alternati artisti pazzeschi come Anna Mazzamauro, Debora Caprioglio ed Edoardo Siravo! “Siamo orgogliosi di far rifiorire la cultura nei luoghi simbolo della nostra Storia”, ha esultato il Sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, ricordando che il 2026 segnerà il Ventennale del Teatro cittadino! “Abbiamo vinto una grandissima sfida, e stiamo già progettando un’edizione futura ancora più ricca”, gli fa eco il direttore artistico Alessandro Martorelli. Tantissimi i ringraziamenti della Project Manager Cinzia Pace alle Istituzioni e agli sponsor (Fondazione Carispaq e Poste Italiane) che hanno reso possibile questo sogno culturale. Leggi le dichiarazioni dei protagonisti e il bilancio della stagione nel nostro articolo! 👇 🏺 Voi avete partecipato a qualche spettacolo di questa bellissima rassegna teatrale estiva? Quanto è affascinante assistere a un’opera teatrale immersi nei siti archeologici del nostro territorio? Ditecelo nei commenti!

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DAL TRAMONTO ALL'ALBA OFF 2026

Redazione – Quando la magia intramontabile del teatro e della recitazione dal vivo incontra il fascino millenario delle antiche pietre, il risultato non può che essere un’emozione pura, che resta scolpita per sempre nel cuore degli spettatori. È calato definitivamente il sipario, con un bilancio che definire positivo sarebbe quasi un eufemismo, sull’attesissima VIII edizione di “Dal Tramonto all’Alba OFF”.
Il prestigiosissimo festival estivo (che vanta il riconoscimento ufficiale del Ministero della Cultura) ha animato per settimane le notti abruzzesi, portando teatro di altissimo livello, musica e spettacolo dal vivo nel cuore pulsante del territorio, tra la città di Avezzano e i leggendari siti archeologici di Alba Fucens. Una rassegna coraggiosa e imponente, capace di mettere in piedi la bellezza di 24 appuntamenti spalmati su tutta la stagione, richiamando sul palco artisti e protagonisti di assoluto rilievo nazionale.

Avezzano e Alba Fucens: la Storia diventa un palcoscenico

Il vero, inimitabile marchio di fabbrica di questa rassegna è l’abbattimento della classica “quarta parete” teatrale, sostituita dai panorami mozzafiato e dai monumenti del territorio. La rassegna ha infatti trasformato in veri e propri “teatri a cielo aperto” luoghi simbolo della Marsica: i rigogliosi Giardini del Castello Orsini e l’Aia dei Musei di Avezzano, fino ad arrivare agli straordinari scenari di Alba Fucens (dal suggestivo Borgo Medievale all’imponente Anfiteatro Romano, passando per la spiritualità della Chiesa di San Pietro).
La risposta del pubblico è stata travolgente, premiando un cartellone stellare che ha visto alternarsi sul palco mostri sacri dello spettacolo italiano: da Anna Mazzamauro a Debora Caprioglio, da Edoardo Siravo a Daniele Paoloni, fino a Nando Citarella e Tiziano La Bella, e tantissimi altri. Una formula vincente che ha fatto dialogare lo spettacolo, la storia e la cultura, avvicinando i cittadini a spazi di eccezionale valore.

L’orgoglio del Sindaco Di Pangrazio: “Verso il ventennale del Teatro”

A tirare le somme istituzionali di questa splendida cavalcata estiva è il primo cittadino di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio: «Salutiamo un’altra stagione intensa e apprezzatissima, pensando già al domani. Come amministrazione comunale, siamo enormemente orgogliosi di continuare a veder crescere e fiorire sul nostro territorio rassegne, iniziative e spettacoli teatrali di altissimo pregio. Portano lustro alla nostra città e, al contempo, donano una rinnovata e vitale visibilità ai luoghi della nostra storia».
Il Sindaco ha poi lanciato uno sguardo all’imminente futuro: «L’offerta culturale del Teatro Off è stata capace di far riesplorare ai cittadini i luoghi simbolo di Avezzano. Il 2026 è l’anno del ventennale del nostro amatissimo Teatro, e per tutti noi questo importante traguardo deve rappresentare semplicemente un nuovo e ambizioso punto di partenza per un’altra stagione di grandissimi successi».

Il bilancio del Direttore Martorelli e della Project Manager

Estremamente soddisfatto anche Alessandro Martorelli, vulcanico presidente di Teatranti Tra Tanti e instancabile direttore artistico della stagione invernale del Teatro OFF: «Anche quest’anno il Festival si è confermato una grandissima e complessa sfida, che possiamo dire, ancora una volta, di aver vinto a pieni voti. Ma il nostro duro lavoro non si ferma certamente qui. Siamo già chiusi a riccio per la progettazione della prossima edizione, con l’obiettivo di costruire un Festival ancora più ricco, articolato e riconoscibile a livello nazionale».
A curare la gigantesca macchina organizzativa dell’evento è stata la project manager Cinzia Pace, che ha voluto rivolgere i suoi sentiti ringraziamenti a tutta la “squadra”: «I Giardini del Castello Orsini si confermano una location strategica e meravigliosa per Avezzano. Desidero ringraziare di cuore il Sindaco Di Pangrazio e tutta l’Amministrazione per aver creduto nel Festival sostenendolo con forza. Grazie al nostro straordinario staff, a Flavia De Sanctis (Aia dei Musei), alla Soprintendenza Archeologia (L’Aquila/Teramo), alla Direzione dei Musei, al Comune di Massa d’Albe (per lo scenario di Alba Fucens), alla Fondazione Carispaq e a Poste Italiane per il loro fondamentale e prezioso supporto. Abbiamo fatto vincere la cultura, tutti insieme».

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A Nepezzano torna “Sentieri di vino”: il 20 settembre un viaggio tra vigne, sapori, cultura e territorio

Domenica 20 settembre 2026 Nepezzano torna a vestirsi a festa per la seconda edizione di “Sentieri di vino”, l’iniziativa che unisce la passione per il vino alla scoperta del territorio, alla gastronomia, alla cultura e alla musica. Un percorso enogastronomico immersivo che quest’anno si rinnova e si amplia, proponendo ai partecipanti circa 4 chilometri di passeggiata attraverso i luoghi della frazione e quattro tappe dedicate alla degustazione e all’intrattenimento.

Dopo il successo della prima edizione, “Sentieri di vino” torna dunque con un programma ancora più ricco. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre: il ritrovo è previsto a partire dalle ore 16:30 al Parco San Lorenzo, mentre la partenza della passeggiata è fissata alle 17:30. Sarà proprio il territorio di Nepezzano a diventare il protagonista dell’iniziativa, attraverso un itinerario pensato per essere percorso con lentezza, lasciando spazio all’incontro, alla convivialità e alla conoscenza delle realtà vitivinicole.

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Locandina Evento Nepezzano

Nepezzano-  Domenica 20 settembre 2026 Nepezzano torna a vestirsi a festa per la seconda edizione di “Sentieri di vino”, l’iniziativa che unisce la passione per il vino alla scoperta del territorio, alla gastronomia, alla cultura e alla musica. Un percorso enogastronomico immersivo che quest’anno si rinnova e si amplia, proponendo ai partecipanti circa 4 chilometri di passeggiata attraverso i luoghi della frazione e quattro tappe dedicate alla degustazione e all’intrattenimento.

Dopo il successo della prima edizione, “Sentieri di vino” torna dunque con un programma ancora più ricco. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre: il ritrovo è previsto a partire dalle ore 16:30 al Parco San Lorenzo, mentre la partenza della passeggiata è fissata alle 17:30. Sarà proprio il territorio di Nepezzano a diventare il protagonista dell’iniziativa, attraverso un itinerario pensato per essere percorso con lentezza, lasciando spazio all’incontro, alla convivialità e alla conoscenza delle realtà vitivinicole.

L’evento, organizzato dall’Associazione Comitato di Frazione Nepezzano, presieduta da Sabina Di Giacinto, in collaborazione con don Carlo Farinelli – parroco di Nepezzano-Piano d’Accio (che metterà a disposizione il Parco San Lorenzo e i locali dell’oratorio, ndr), vede anche quest’anno la partecipazione della Fondazione Italiana Sommelier, elemento che conferisce all’iniziativa una particolare attenzione alla cultura del vino e alla qualità delle degustazioni. La formula è quella di una vera e propria esperienza itinerante: non una semplice degustazione, ma un percorso nel quale il vino dialoga con il paesaggio, con i prodotti gastronomici, con la storia e con la vita della comunità locale. All’iniziativa parteciperanno anche il noto comico e cabarettista Stellina e l’emittente televisiva SuperJ.

Le quattro tappe scandiranno il cammino dei partecipanti. La prima partirà dal ritrovo al Parco San Lorenzo, dove sarà consegnato il kit e avrà luogo la prima degustazione enogastronomica. Da qui prenderà il via la passeggiata lungo le vie di Nepezzano, con una seconda tappa caratterizzata da un nuovo momento di degustazione e da un intervento culturale. Il percorso proseguirà quindi verso la terza tappa, ancora dedicata all’incontro tra vino, gastronomia e cultura, prima di raggiungere l’appuntamento conclusivo.

La quarta tappa è infatti prevista, a partire dalle 19:30, presso l’Oratorio “All’ombra del campanile”, dove la manifestazione entrerà nella sua fase finale. Qui sono previste tre portate speciali, riservate a chi avrà aderito alla passeggiata, accompagnate dalla degustazione enogastronomica. Ma la festa non sarà riservata esclusivamente ai partecipanti al percorso: l’evento conclusivo è aperto a tutti, offrendo così la possibilità di raggiungere Nepezzano anche soltanto per vivere l’ultima parte della serata. A completare il programma saranno la performance vocale di Sabatino Karaoke e il DJ set Benedetta C per trasformare l’appuntamento in una festa capace di proseguire oltre il momento delle degustazioni.

Grande protagonista sarà naturalmente il vino. La nuova edizione coinvolgerà otto cantine e sommelier, con la possibilità per i partecipanti di effettuare cinque degustazioni enologiche nel corso dell’itinerario. Una proposta pensata non soltanto per chi già conosce il mondo del vino, ma anche per chi desidera avvicinarsi alla degustazione in maniera piacevole e informale, scoprendo produzioni e professionalità del territorio.

Anche la formula di partecipazione è stata studiata per andare incontro a esigenze diverse. Il kit completo costa 20 euro e comprende sacca, calice e le degustazioni previste. Per chi desidera partecipare alla passeggiata senza usufruire delle degustazioni enologiche è disponibile una formula da 10 euro, mentre con altri 10 euro è possibile acquistare la ricarica per cinque degustazioni enologiche, utilizzabile durante il percorso oppure da chi sceglie di partecipare soltanto all’ultima tappa. È inoltre disponibile, fino a esaurimento scorte, il kit con sacca e calice al costo di 5 euro.

Un’offerta articolata, dunque, che rende “Sentieri di vino” un appuntamento accessibile a pubblici diversi: appassionati di vino, famiglie, giovani, visitatori e residenti. La disponibilità è limitata a 300 kit, un numero che conferma anche la volontà di mantenere l’iniziativa come esperienza curata e partecipata. Poiché i posti sono limitati, per partecipare è obbligatoria la prenotazione rivolgendosi a Daniele 3895637307Nicoletta 3713792322 oppure acquistando in prevendita i ticket della passeggiata collegandosi al sito web https://pay.sumup.com/b2c/QXJX2GJX

Dalla passeggiata tra le vie della frazione alla degustazione, dagli interventi culturali alla gastronomia, fino alla musica al termine della serata, “Sentieri di vino” si presenta così come un modo originale per riscoprire Nepezzano attraverso i suoi luoghi, i suoi sapori e la sua comunità. Un appuntamento nel quale il vino diventa il filo conduttore di un racconto più ampio: quello di un territorio che vuole incontrarsi, farsi conoscere e vivere i propri spazi attraverso una giornata all’insegna della convivialità.

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Case Popolari, in Abruzzo c’è un buco nero da 21 Milioni di euro. Le cinque Ater dichiarano guerra ai “furbetti” dell’affitto: pronte nuove regole

C’è un pesantissimo “BUCO NERO” da 21 MILIONI DI EURO! Le Ater abruzzesi dichiarano Guerra ai “Furbetti” delle Case Popolari! 🏚️ 🚫 Un vertice storico e un pugno duro contro chi se ne approfitta! Per decenni, il problema di chi non paga l’affitto negli alloggi di Edilizia Pubblica è stato tollerato o ignorato. Ma adesso l’aria è cambiata! Nelle scorse ore si è tenuto all’Aquila un importantissimo summit tra i vertici delle 5 ATER regionali (Aziende per l’edilizia residenziale dell’Aquila, Pescara, Teramo, Chieti e Lanciano-Vasto). L’obiettivo? Creare in meno di 30 giorni un nuovo e implacabile sistema unico per andare a riscuotere i soldi di chi non paga la retta d’affitto mensile! E parliamo di una voragine che in Abruzzo supera addirittura i 21 MILIONI DI EURO! (Il buco più grave è a Chieti con 6,9 milioni, tallonata dall’Aquila con 6,5 milioni). I Presidenti sono stati chiarissimi: ci sarà la MASSIMA PROTEZIONE per le famiglie povere e con veri problemi economici, ma scenderà in campo la “Tolleranza Zero” verso i cosiddetti “furbetti”, ovvero chi si nasconde pur avendo la possibilità economica di pagare regolarmente! Ma la cosa più dolorosa è l’ingiustizia verso gli inquilini onesti: come spiegano i vertici delle Ater, se mancano 21 milioni in cassa diventa letteralmente impossibile fare le dovute manutenzioni ai palazzi popolari! Tetti rotti, facciate da rifare e ascensori guasti non possono essere riparati perché mancano i fondi incastrati nei crediti non pagati! Leggi tutte le decisioni prese al summit nel nostro approfondimento esclusivo! 👇 ⚖️ Siete d’accordo con questa “Tolleranza Zero” delle Ater abruzzesi verso i cosiddetti “furbetti” dell’affitto pubblico? Condividete la linea di difendere chi ha reali problemi di povertà, mandando a casa chi invece non paga pur potendoselo permettere? Diteci la vostra opinione nei commenti e condividete questo post per una questione di Giustizia!

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Ater 8 settembre 2026

L’Aquila – Ci sono ingiustizie sociali che si consumano nel silenzio per decenni, diventando vere e proprie voragini nei bilanci pubblici e negando servizi essenziali ai cittadini onesti. E quando si parla di Edilizia Residenziale Pubblica (le cosiddette Case Popolari), la piaga più dolorosa e inaccettabile porta un nome preciso: la morosità.
Ma adesso l’aria in Abruzzo sta per cambiare drasticamente. Nelle scorse ore, in un vertice storico e operativo svoltosi presso la sede aquilana, le cinque Ater (Aziende territoriali per l’edilizia residenziale) della regione hanno deciso di serrare i ranghi, fare squadra e lanciare un vero e proprio ultimatum. L’obiettivo? Mettere a sistema, entro l’arco tassativo di 30 giorni, una procedura unica e condivisa per scovare e sanzionare chi non paga l’affitto, recuperando una cifra che fa letteralmente tremare i polsi: oltre 21 milioni di euro complessivi.

Il summit all’Aquila: 30 giorni per cambiare rotta

Al vertice nel capoluogo hanno partecipato i massimi vertici provinciali: Quintino Antidormi (L’Aquila), Alfredo Grotta (Teramo), Domenico Di Meo (Pescara) e Maurizio Bucci (Lanciano-Vasto), con il presidente di Chieti (Antonio Tavani) assente giustificato ma pienamente allineato.
I dirigenti hanno affrontato la dura realtà dei fatti. «Abbiamo voluto incontrarci dedicando la nostra totale attenzione al pesantissimo tema della morosità, una delle principali criticità che, purtroppo, da decenni non viene aggredita con la giusta forza», hanno spiegato i Presidenti all’unanimità. L’idea è quella di incrociare i dati e creare uno scudo regionale compatto contro le scappatoie burocratiche.

I numeri del disastro: un bilancio in rosso

Ma da dove spunta questa voragine milionaria? La mappa del “buco nero” abruzzese è stata tracciata al centesimo. Sugli oltre 21 milioni di euro mancanti all’appello nei bilanci, il triste primato spetta alla provincia di Chieti (con un buco da 6,9 milioni) tallonata a strettissimo giro dall’Aquila (6,5 milioni). Seguono Pescara (con crediti da recuperare per 4,5 milioni), Teramo (2,2 milioni) e infine il comprensorio di Lanciano-Vasto (con poco più di un milione di euro non incassato).

Proteggere i fragili, ma tolleranza zero per chi “fa il furbo”

Il cuore pulsante del nuovo piano d’azione non è una caccia alle streghe indiscriminata, ma una severissima operazione di giustizia e pulizia morale. La linea tracciata dai quattro Presidenti è cristallina: «Massima attenzione, garanzia e tutela nei confronti delle famiglie che si trovano in condizioni di vera ed effettiva fragilità economica e povertà. Ma, al tempo stesso, dimostreremo un’assoluta e implacabile fermezza nei confronti di chi, pur potendo tranquillamente adempiere ai propri doveri economici, fa il furbo e non lo fa». Non è ammissibile che chi può pagare si nasconda dietro lo scudo dell’edilizia pubblica approfittando della generosità dello Stato.

Un affronto ai cittadini onesti: addio manutenzioni

Recuperare questa enorme montagna di soldi non è solo una noiosa questione contabile di bilancio, ma un profondo obbligo di equità verso le migliaia di inquilini onesti che, facendo sacrifici immensi, pagano l’affitto ogni singolo mese.
«Le somme non riscosse sono risorse letteralmente sottratte alle manutenzioni, ai tetti che perdono, agli ascensori rotti e alla riqualificazione generale del patrimonio», tuonano i vertici Ater. Se mancano 21 milioni in cassa, diventa matematicamente impossibile garantire servizi dignitosi a chi vive nei palazzi popolari.
L’incontro dell’Aquila segna un solco netto col passato. Da oggi in poi, la preziosa funzione sociale dell’edilizia pubblica dovrà obbligatoriamente camminare di pari passo con il ferreo rispetto delle regole. L’epoca delle “distrazioni” è ufficialmente finita.

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House District, la musica elettronica conquista il cuore di Teramo

Lo scorso 5 settembre, dalle 18:30 a mezzanotte, Largo Melatini, nel centro storico di Teramo, si è trasformato in uno spazio dedicato alla musica, all’incontro e al divertimento grazie all’evento “House District”.

La manifestazione ha portato nel cuore della città la musica house e le sue contaminazioni, creando un originale incontro tra la storia e l’architettura del centro storico e i ritmi contemporanei della musica elettronica, house, tech-house e techno.

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House District

Teramo-  Lo scorso 5 settembre, dalle 18:30 a mezzanotte, Largo Melatini, nel centro storico di Teramo, si è trasformato in uno spazio dedicato alla musica, all’incontro e al divertimento grazie all’evento “House District”.

La manifestazione ha portato nel cuore della città la musica house e le sue contaminazioni, creando un originale incontro tra la storia e l’architettura del centro storico e i ritmi contemporanei della musica elettronica, house, tech-house e techno.

In consolle hanno aperto l’evento Ferdj e Mauro Pomponi, che hanno accompagnato il pubblico verso il momento centrale della serata. Protagonisti principali sono stati i famosissimi dj teramani Leon e Piero Pirupa, che hanno animato il centro storico di Teramo fino a mezzanotte con la loro musica house e tech-house, con forti influenze di musica elettronica e techno. Tantissimi i giovani partecipanti e gli appassionati di ogni età di questo genere di musica che hanno assistito e condiviso l’evento.

La scelta di Largo Melatini è stata particolarmente significativa: uno spazio storico della città è stato utilizzato per ospitare una proposta musicale moderna. Il contrasto tra l’atmosfera antica del luogo e l’energia della musica elettronica ha rappresentato uno degli elementi più originali dell’iniziativa, dimostrando come tradizione e contemporaneità possano convivere.

L’evento “House District” si è rivelato una scelta audace e consapevole ed è stato sostenuto dall’Amministrazione comunale di Teramo e dall’Associazione Xenia APS, in collaborazione con l’Associazione culturale Big Match. L’obiettivo è stato quello di offrire un’occasione di divertimento e aggregazione, valorizzando allo stesso tempo il centro storico attraverso un modo diverso di viverlo. L’Associazione Xenia ringrazia pubblicamente l’ACI Teramo, la Fondazione Tercas e la Parrocchia di Sant’Antonio per la comprensione e la collaborazione.

La serata si è conclusa intorno alla mezzanotte, lasciando l’immagine di Largo Melatini trasformata per alcune ore in un grande spazio di incontro a cielo aperto. L’evento ha così messo in relazione la Teramo storica con la Teramo della musica elettronica, mostrando come anche un luogo antico possa diventare un punto di riferimento per una comunità giovane e appassionata.

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