Eventi
EVENTI A CASA DEI CARRARESI DAL 13 AL 19 APRILE
Lunedì 13 aprile, ore 18.30 – Casa dei Carraresi, sala Brittoni
Appuntamento con “Storie e Cammini”
martedì 14 aprile, ore 17 – Casa dei Carraresi, sala Brittoni
“Il lutto secondo Numa: riti, leggi e sacrifici nella Roma arcaica” con Davide Bresolin Zoppelli
a cura della Società Dante Alighieri di Treviso
mercoledì 15 aprile, ore 17 – Casa dei Carraresi, sala Brittoni
“Fra scienza e meraviglia: la paradossografia greca” con Ciro Giacomelli (Università di Padova)
a cura dell’Associazione Italiana di Cultura Classica “Atene e Roma”, Delegazione di Treviso
giovedì 16 aprile, ore 15 -Casa dei Carraresi, Ca’ dei Brittoni, Ca’ Spineda
Visita guidata gratuita a cura dei Giovani Ciceroni del Liceo A. Canova di Treviso
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria (0422-513100)
giovedì 16 aprile, ore 18 -Casa dei Carraresi
I Giovedì della Cultura
Tra peccato e redenzione. Le Maddalene di Tiziano
con don Paolo Barbisan, Direttore Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali della Diocesi di Treviso
Nell’ambito della rassegna de I Giovedí della cultura, il 16 aprile, alle ore 18, Casa dei Carraresi ospiterà una conferenza di don Paolo Barbisan, Direttore dell’Ufficio per l’Arte Sacra e i Beni Culturali della Diocesi di Treviso, sul tema: Tra peccato e redenzione. Le Maddalene di Tiziano.
La devozione per la Maddalena, la cui identità ne assomma almeno tre presenti nel Vangelo, divenne popolarissima fin dal medioevo grazie alla Legenda Aurea e alla tradizione secondo la quale la Santa morì in penitenza nelle terre di Provenza. A questa figura Tiziano intorno agli anni ‘30 del XVI secolo dedica un dipinto celeberrimo che conoscerà un’abbondante produzione di repliche e varianti uscite dall’atelier veneziano di Biri Grande. La fortuna critica di questa invenzione iconografica, conosciuta in svariate corti europee, risiede nel fatto che riusciva nel complesso tentativo di coniugare le esigenze di devozione per una nuova sensibilità religiosa, legata alla Riforma, con i più sofisticati gusti per un collezionismo privato raffinato che esaltava la bellezza e la sensualità femminile.
Attraverso la diffusione delle diverse redazioni del dipinto s’intrecciano le vicende di grandi personalità dell’epoca quali la marchesa Vittoria Colonna o il cardinale Pietro Bembo, insieme alle potenti famiglie nobili come i Della Rovere e i Farnese.
Don Paolo Barbisan, storico dell’arte laureato presso l’Università di Udine, ha conseguito il baccalaureato in Teologia presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Treviso-Vittorio Veneto.
È docente di Storia dell’Arte Sacra e Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici presso lo Studio Teologico di Treviso-Vittorio Veneto e di Storia dell’Arte e Cristianesimo presso l’ISSR Giovanni Paolo I.
Ricopre il ruolo di Direttore dell’Ufficio per l’Arte Sacra e i Beni Culturali della Diocesi di Treviso e di Incaricato dei Beni Culturali e dell’Edilizia di Culto per la Conferenza Episcopale Triveneta.
Eventi
Triortaki, la musica popolare torna protagonista: quattro appuntamenti per chiudere l’estate a ritmo di saltarella abruzzese e pizzica
C’è una musica che non si limita a essere ascoltata, ma che invita a muoversi, a cantare e soprattutto a stare insieme. È quella della tradizione popolare, riletta con sensibilità contemporanea dai Triortaki, formazione del territorio teramano che ha fatto dell’incontro tra radici e innovazione il cuore della propria proposta artistica.
L’ensemble si muove nell’universo dell’Etno Folk Music, attraversando sonorità mediterranee, canti popolari e ritmi legati alla tradizione del Centro-Sud. Il progetto nasce dall’idea di recuperare brani e atmosfere della musica popolare senza trasformarli in semplici testimonianze del passato: gli arrangiamenti contemporanei e l’utilizzo di strumenti tradizionali danno nuova energia a melodie conosciute e meno conosciute. La formazione comprende Barbara Secondini ai mantici, Giada Mancini alla voce e chitarra e Davide De Ruvo alle percussioni, con la possibilità di arricchire l’organico, nelle esibizioni statiche, con tamburellisti del Centro Italia.
Dalle tradizioni del Sud Italia alle danze abruzzesi, il gruppo teramano porta sul palco energia, ritmo e contaminazioni. Dopo un’estate ricca di appuntamenti, il Live Tour 2026 prosegue con nuove date nel territorio provinciale
Redazione- C’è una musica che non si limita a essere ascoltata, ma che invita a muoversi, a cantare e soprattutto a stare insieme. È quella della tradizione popolare, riletta con sensibilità contemporanea dai Triortaki, formazione del territorio teramano che ha fatto dell’incontro tra radici e innovazione il cuore della propria proposta artistica.
L’ensemble si muove nell’universo dell’Etno Folk Music, attraversando sonorità mediterranee, canti popolari e ritmi legati alla tradizione del Centro-Sud. Il progetto nasce dall’idea di recuperare brani e atmosfere della musica popolare senza trasformarli in semplici testimonianze del passato: gli arrangiamenti contemporanei e l’utilizzo di strumenti tradizionali danno nuova energia a melodie conosciute e meno conosciute. La formazione comprende Barbara Secondini ai mantici, Giada Mancini alla voce e chitarra e Davide De Ruvo alle percussioni, con la possibilità di arricchire l’organico, nelle esibizioni statiche, con tamburellisti del Centro Italia.
Il risultato è uno spettacolo fortemente coinvolgente, nel quale la componente musicale si accompagna a quella più autenticamente popolare: il pubblico diventa parte della festa e il ritmo della pizzica e delle altre espressioni della musica tradizionale si trasforma in un linguaggio capace di unire generazioni diverse. Una musica antica, ma tutt’altro che ferma. Una musica che continua a viaggiare, incontrare persone e trasformare ogni piazza in una festa.
Il Live Tour 2026 conferma questa vocazione itinerante. Dopo le prime tappe in Abruzzo e Liguria, compresa la significativa parentesi di Sanremo nel mese di febbraio, l’estate ha portato il gruppo in diverse località: da Villa Zaccheo a Tortoreto, da Selciaroli a Notaresco, passando per Pradovera (provincia di Piacenza) e Ascoli Piceno. L’8 agosto a Castellalto (Festival delle birre artigianali), dal 9 all’11 agosto ad Arsita (per il terzo anno consecutivo alla rassegna Valfino al Canto) e il 20 agosto a Corfigno d’Amatrice alla manifestazione Antichi Saperi e Antichi Sapori dove, per il secondo anno consecutivo, il Triortaki ha esportato la tradizione abruzzese nelle terre amatriciane. In particolare, a Pradovera il gruppo ha partecipato al Festival della Piva, nel corso del quale Giada Mancini ha tenuto anche un corso di saltarella abruzzese, mentre ad Ascoli Piceno, dove il legame con la tradizione popolare si è inserito nel programma delle celebrazioni del patrono Sant’Emidio, la formazione è stata protagonista, insieme ai Piceni Pizzicati, di una serata dedicata a musica e balli popolari.
Tra gli appuntamenti estivi già andati in scena spicca anche quello di Tortoreto, dove il 4 luglio i Triortaki hanno animato il borgo storico nell’ambito di Cerasum, il festival dedicato al Cerasuolo d’Abruzzo. Una presenza particolarmente significativa perché ha messo in relazione musica, cultura e valorizzazione del territorio.
Ma il tour non è ancora finito. Anzi, le prossime settimane saranno particolarmente intense. Il primo appuntamento in calendario è previsto a Tortoreto Lido il 5 settembre, per poi spostarsi l’8 settembre a Tottea e l’11 settembre a Zampitto. Il tour farà quindi tappa il 12 settembre a Teramo alla manifestazione Sport sotto le stelle.
Quattro occasioni ravvicinate che rappresentano molto più di una semplice successione di concerti: sono un invito a ritrovare nelle piazze quella dimensione collettiva e festosa che da sempre accompagna la musica popolare. Il calendario, inoltre, conferma il forte legame della formazione con il territorio teramano, senza rinunciare a una vocazione più ampia, capace di portare le proprie sonorità anche fuori regione.
La forza del progetto sta proprio nell’equilibrio tra rispetto della tradizione e capacità di rinnovarla. Il pubblico può così riconoscere il patrimonio musicale del passato, ma viverlo attraverso un’esecuzione fresca, dinamica e contemporanea. È la stessa filosofia che ha portato il gruppo a presentare a Sanremo LIveBox 2026, durante la settimana del Festival, l’inedito Conguccia d’Ore, testo del professor Elso Simone Serpentini, musicato da Barbara Secondini (la fisarmonicista del trio), sintesi di ricerca sulla tradizione e nuova sensibilità musicale.
Triortaki ringrazia pubblicamente gli sponsor Impresa edile D’Angelantonio Lucio, R&Mix e Cav. Ianni per il sostegno al tour.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare i seguenti canali social del gruppo musicale:
https://www.facebook.com/share/1Kkemrzxcn/
https://www.tiktok.com/@barbarasecondini?_r=1&_t=ZN-93yksVyWHMU
https://www.instagram.com/triortaki?igsh=MTU3b3I4cHBjanJtbg==
Eventi
Premio Romano Mussolini 2026: al Campidoglio trionfa la grande cultura. Svelati i nomi dei 48 vincitori tra arte, musica e giornalismo
Roma si prepara a incoronare i giganti della cultura: svelati i nomi dei vincitori del Premio Romano Mussolini 2026! 🏛️ 🎖️ Il prossimo venerdì 25 settembre, nella maestosa e prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio, andrà in scena la seconda, attesissima edizione del “Premio Romano Mussolini – Premio alla Cultura”. Sarà un pomeriggio di grandi emozioni: oltre al commosso ricordo umano e artistico del grande musicista jazz, il Campidoglio ospiterà 48 eccellenze italiane e internazionali che si sono distinte nell’arte, nel giornalismo e nella creatività. Tra i premiati spiccano icone della moda come Anna Fendi, inviati di guerra storici come Fausto Biloslavo e amati volti della tv come Didi Leoni. L’evento, guidato dalla Presidente Rachele Mussolini e dal Direttore Michel Emi Maritato, gode del patrocinio dell’antica Accademia Tiberina. Scopri nel nostro articolo il programma completo e leggi l’elenco di tutti i premiati di quest’anno! 👇 📜
Redazione– La grande bellezza di Roma non risiede soltanto nei suoi monumenti millenari, ma nella sua straordinaria e intramontabile capacità di essere la vera capitale della creatività e del pensiero. È con questo spirito di celebrazione dell’eccellenza che la Città Eterna si prepara ad ospitare la seconda, attesissima edizione del Premio Romano Mussolini – Premio alla Cultura. L’appuntamento, fissato per venerdì 25 settembre 2026, trasformerà la prestigiosa e solenne Sala della Protomoteca del Campidoglio nel palcoscenico ideale per onorare le personalità e le realtà che si sono maggiormente distinte nel campo dell’arte, dell’informazione e dell’impegno sociale italiano e internazionale.
Un premio nel segno dell’arte e del prestigio storico
L’evento, che punta a diventare un appuntamento fisso e imprescindibile nel calendario culturale della Capitale, gode del prestigioso patrocinio dell’Accademia Tiberina. Un’istituzione che profuma di storia, fondata a Roma nel lontano 1813 dal sommo poeta G. Gioachino Belli, e che oggi suggella l’importanza di un riconoscimento dedicato esclusivamente a coloro che, attraverso il proprio instancabile lavoro quotidiano, contribuiscono alla diffusione e alla difesa della cultura in ogni sua nobile forma.
Il programma: dalle istituzioni al commosso ricordo del Maestro
La manifestazione prenderà il via alle ore 15:30 con l’accoglienza degli ospiti, sotto l’attenta guida del presentatore Fabio Camillacci. Dopo l’apertura ufficiale delle 15:45 e i saluti istituzionali, il palco vedrà l’intervento alle ore 16:10 della Presidente del Premio, Rachele Mussolini, seguita a ruota dall’intervento del Direttore della manifestazione, Michel Emi Maritato.
Ma il vero battito del cuore dell’intero evento si avvertirà alle ore 16:30. In questo frangente, la sala si fermerà per un momento commemorativo profondo e toccante dedicato alla memoria di Romano Mussolini. Verrà celebrata la sua figura umana prima ancora che artistica, omaggiando la sua immensa eredità culturale, la sua inconfondibile musica (che lo ha reso uno dei pianisti jazz più apprezzati) e la sua travolgente passione per la pittura.
I nomi dell’eccellenza: i 48 vincitori della Seconda Edizione
A partire dalle ore 16:45, prenderà ufficialmente il via la cerimonia di premiazione. Il comitato organizzativo ha selezionato con cura 48 profili di altissimo spessore, un mosaico affascinante che abbraccia mondi apparentemente lontani ma uniti dal filo rosso del talento. Spiccano nomi iconici della moda mondiale come Anna Fendi, storici e impavidi inviati di guerra come il giornalista Fausto Biloslavo, e volti amatissimi dell’informazione televisiva come Didi Leoni.
Ecco l’elenco ufficiale e completo di tutti gli illustri premiati che saliranno sul palco del Campidoglio per ricevere il riconoscimento:
- Abdul Fatir Malik, Alessio Di Mauro, Angelo Acampora;
- Anna Fendi, Anna Józefa Sieprawska, Anna Koshkina, Antonio Desiderio, Ataul Wasih Tariq;
- Brunella Orecchio, Castiglioni Moda, Chiara Taigi, Ciro Re, Claudio Longobardi;
- Didi Leoni, Enrico Mattera, Fausto Biloslavo, Francesca Piglianelli, Gabriele Lazzaro, Gennaro Citro, Giorgio Rosciglione;
- Luigi Vingiani, Lino Patruno, Luisa Regimenti, Luca Marocchi;
- Maria Assunta de Cesare, Maria Grazia Garofoli, Alessia Martone, Marineve Martone, Mario Laione, Marco Castiglioni, Marco di Loreto, Marco Milano;
- Massimiliano Gobbi, Massimiliano Leone, Massimo Pasqualone, Michael Nakhla, Michi Grassi;
- Nausica Martone, Priscilla Rucco, Prof. Pietro Oliva;
- Roberto Carminati, Roberto Sigona, Riva GLDF;
- Stefano Pandolfi, Stefano Urbini, Tiziano Pagliaroli e Vincenzo di Fonzo.
Le menzioni speciali e l’Arrivederci
A impreziosire ulteriormente la lista dei riconoscimenti ci sarà il premio conferito alla prestigiosa Associazione Artistico Culturale Maestro Francesco Musmarra, da sempre in prima linea nella valorizzazione dei talenti. Non mancherà l’emozione per la consegna della Menzione Speciale, assegnata quest’anno a Maria Katarzyna Szlazak per i suoi particolari meriti.
La manifestazione calerà il sipario intorno alle 19:00, dopo un intenso pomeriggio di strette di mano, applausi e riflessioni. Scegliere la Sala della Protomoteca per questo evento non è stata una casualità, ma una precisa dichiarazione d’intenti: è qui, nel cuore pulsante delle istituzioni capitoline, che l’impegno individuale di artisti, intellettuali e pensatori si trasforma in un patrimonio collettivo da difendere. L’appuntamento è dunque fissato: il 25 settembre Roma torna a incoronare i suoi talenti migliori.
Eventi
Gabriele Lavia incanta Ortona: il Maestro del teatro italiano ospite allo Zambra per una magica notte tra parole, cinema e anima
Il gigante del teatro italiano arriva in Abruzzo: Gabriele Lavia ospite d’onore all’Auditorium Zambra di Ortona! 🎭 ✨ Una serata di rara magia e spessore culturale ci aspetta venerdì 28 agosto a Ortona (CH). La rassegna “Unaltroteatro” porta sul palco uno dei maestri indiscussi della recitazione e del cinema italiano: Gabriele Lavia! L’evento, intitolato “Prima le parole, poi il cinema”, inizierà alle 19:00 con un aperitivo di benvenuto, proseguirà con l’emozionante presentazione del suo nuovo libro “Fare corpo, fare anima” (una vera e propria dichiarazione d’amore al mestiere dell’attore) e si concluderà con la proiezione di un film. Un viaggio affascinante nei misteri del palcoscenico e nell’anima di un artista che ha fatto la storia interpretando Shakespeare e Pirandello. Leggi l’articolo per scoprire tutti i dettagli della serata e il numero di telefono per prenotare i tuoi posti! 👇 🎟️ Non mancate!
Redazione – Il palcoscenico non è fatto solo di assi di legno e riflettori, ma è un luogo sacro dove l’anima umana prende forma, si svela e si racconta. E chi, meglio di uno dei padri nobili della recitazione italiana, può svelare questi misteri al grande pubblico? C’è grandissima attesa a Ortona (CH) per un evento culturale di assoluto rilievo che promette di regalare emozioni uniche agli appassionati d’arte e recitazione. La rassegna Unaltroteatro, brillantemente curata e diretta da Arturo Scognamiglio e Lorenza Sorino, ha appena annunciato un appuntamento imperdibile: ospite d’onore della città sarà Gabriele Lavia, maestro indiscusso e colonna portante del panorama teatrale e cinematografico del nostro Paese.
Un venerdì sera all’insegna della cultura: il programma
L’appuntamento da segnare in rosso sul calendario è per venerdì 28 agosto, nella splendida e accogliente cornice del Cinema Auditorium Zambra di Ortona. Il pubblico abruzzese avrà l’incredibile e rara opportunità di immergersi a trecentosessanta gradi nell’universo artistico e filosofico del Maestro. La serata è stata ideata con un affascinante filo conduttore riassunto dal binomio “Prima le parole, poi il cinema”, un percorso sensoriale e intellettuale che accompagnerà gli spettatori per tutta la serata.
L’evento prenderà il via alle ore 19:00 con un caloroso momento conviviale: un aperitivo di benvenuto servito in un’atmosfera informale e rilassata. Un’occasione d’oro per scambiare opinioni, prepararsi all’incontro e respirare l’aria frizzante che solo le grandi serate culturali sanno regalare.
“Fare corpo, fare anima”: il libro confessione del Maestro
Alle ore 20:00, le luci si abbasseranno e l’attenzione si sposterà sul palco per il momento clou della serata: la presentazione del nuovo, profondo libro di Gabriele Lavia, intitolato “Fare corpo, fare anima” (pubblicato da Cue Press). Non si tratta di una semplice biografia, ma di un vero e proprio testamento artistico. In questo volume, Lavia esplora e scava a fondo nell’essenza stessa del mestiere dell’attore, definendo la magica opera d’arte teatrale come un “fare speciale”, un rito antico e potente che ha il compito di mettere in opera, contemporaneamente, l’anima e il corpo umano.
Attraverso un serrato e affascinante dialogo con Francesco De Marco, l’autore aprirà il suo cuore al pubblico, svelando i segreti del mestiere, le fragilità e le profonde riflessioni che hanno forgiato e definito il suo lunghissimo percorso di interprete e regista. Sarà un viaggio emozionante nell’animo umano e nel mistero che da millenni anima il teatro.
Una carriera monumentale che ha fatto la storia
Gabriele Lavia, nato a Milano nel 1942, non ha certo bisogno di presentazioni. Vanta una carriera monumentale, densa di successi, che ha attraversato decenni di storia dello spettacolo italiano e internazionale. Diplomato alla prestigiosa Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, Lavia ha avuto il merito straordinario di saper coniugare il rigore del grande repertorio classico con l’audacia della sperimentazione contemporanea. Il suo contributo al cinema, arricchito da collaborazioni leggendarie, si affianca a una produzione teatrale a dir poco vastissima, che lo ha visto dirigere e interpretare in modo magistrale e carnale le opere di giganti come Shakespeare, Pirandello e Dostoevskij.
Il cinema e le informazioni per partecipare
Dopo aver nutrito la mente con le parole del libro, la serata si chiuderà rendendo omaggio alla Settima Arte. A partire dalle ore 21:30, il pubblico presente in sala potrà assistere alla proiezione speciale di un film che vede la straordinaria partecipazione del Maestro Lavia sullo schermo, suggellando così l’unione perfetta tra teatro e cinema.
L’evento è organizzato in preziosa collaborazione con la Libreria Moderna Fabulinus & Minerva, che sarà presente in loco con un proprio stand per la vendita del libro, offrendo ai presenti la possibilità di portare a casa una copia (magari con un prezioso autografo dell’autore). Considerata l’alta caratura dell’ospite, i posti andranno a ruba: per richiedere informazioni e per effettuare le prenotazioni è possibile contattare direttamente il numero 375 5678433. Un’occasione di pura bellezza a cui è impossibile rinunciare.
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