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La rivoluzione del cuore illumina Piazza D’Albenzio: a Spoltore il “Festival della scrittura d’amore” con Elena Stancanelli per curare l’anima attraverso i libri

La capitale dei sentimenti e della grande letteratura si accende sotto le stelle dell’Abruzzo! 📖❤️ Sabato 12 settembre non perdetevi a Spoltore (PE) la terza edizione del “Festival della scrittura d’amore”: una notte magica nella rinnovata Piazza D’Albenzio (la prima Piazza Messaggera d’Amore d’Italia) diretta da Massimo Pamio. Un record pazzesco di 174 opere in gara nel ricordo di Ugo Riccarelli, culminando nel talk d’onore con la straordinaria scrittrice Elena Stancanelli. Tra le note di Morena D’Amico, letture teatrali e la mostra sui borghi abruzzesi, un’oasi gratuita di pura emozione da vivere e condividere. Scoprite tutto il programma nell’articolo! 👇✨🎨

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Massimo Pamio

Spoltore  – Ci sono parole che non si limitano a riempire le pagine bianche di un libro, ma che possiedono il potere terapeutico, intimo e dirompente di curare le ferite invisibili dell’anima, restituendo un senso di luce e speranza a una società spesso anestetizzata dalla fretta e dall’asfissia degli schermi digitali. In un tempo in cui si avverte drammaticamente la mancanza di spazi di ascolto puliti e sinceri, la splendida e fiera cittadina di Spoltore si appresta a trasformarsi nella capitale italiana dei sentimenti e della grande letteratura. Sabato 12 settembre 2026, a partire dalle ore 18:00, prenderà ufficialmente il via la terza, attesissima edizione del Festival della scrittura d’amore. Una pagina di straordinario e purissimo spessore culturale e civile nata per dimostrare che il racconto dei sentimenti è l’unico vero baluardo contro il cinismo del presente.

La manifestazione, gestita sul piano operativo con dedizione e rigore dall’Associazione “Pensiero Divergente” in sinergia con un pool di importanti case editrici nazionali, gode del patrocinio e del fiero sostegno del Comune di Spoltore, guidato con lungimiranza dal sindaco Chiara Trulli. Il festival è il frutto di un’eccezionale alleanza di scopo che vede unite Claudia Della Penna (coordinatrice dell’Università della Terza Età), Diana Quaresima (presidente della Consulta Giovanile spoltorese) e Cinzia Renzetti (presidente della Commissione Pari Opportunità). Sotto la direzione artistica illuminata e colta del saggista Massimo Pamio, la kermesse ha registrato quest’anno un record assoluto di iscrizioni: ben 174 elaborati giunti da ogni angolo d’Italia e del mondo, a testimonianza di un’urgenza espressiva che non conosce confini geografici.

La prima Piazza Messaggera d’Amore: l’eredità di Riccarelli e l’abbraccio con Torrevecchia Teatina

Il cuore pulsante, poetico e simbolico di questa notte magica sarà la rinnovata Piazza D’Albenzio, eletta e celebrata ufficialmente come la prima Piazza Messaggera d’Amore istituita nel tessuto urbano di Spoltore. Questo spazio antico non costituisce una semplice e suggestiva location scenografica, ma rappresenta la concretizzazione di un gemellaggio culturale duraturo nato con il celebre Museo Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina e il suo ideatore, lo stesso Pamio. A suggellare l’identità visiva e l’eleganza estetica dell’edizione 2026 vi è il logo ufficiale della rassegna, originariamente disegnato e generosamente donato alla città dal maestro Albano Paolinelli, un visual anchor d’altissimo spessore che impreziosisce la memoria collettiva del borgo.

Le radici spirituali del premio affondano nella memoria lucente di due giganti della letteratura e della poesia italiana, a cui la manifestazione è idealmente e fortemente dedicata: Ugo Riccarelli (Premio Strega scomparso nel 2013) e Marco Tornar. A loro si ispira una riflessione profonda sull’amore inteso nella sua accezione più vasta, ecologica e universale, che non si ferma al legame intimo tra le persone ma si estende alla cura protettiva della natura, alla salvaguardia del creato e alla difesa intransigente dei valori civili dello Stato. «Dare spazio a così tante voci significa raccogliere una scommessa culturale profonda», spiega con orgoglio l’Assessore alla Cultura, Nada Di Giandomenico. «Non celebriamo soltanto la letteratura, ma alimentiamo un presidio permanente di umanità e di ascolto reciproco».

Elena Stancanelli ospite d’onore: la sfilata dei vincitori nel salotto letterario

Il fulcro dell’evento si articolerà nella forma di un coinvolgente e serrato talk culturale sul palco di Piazza D’Albenzio. Il direttore artistico Massimo Pamio condurrà l’intervista all’ospite d’onore e trionfatrice assoluta di questa terza edizione: la celebre scrittrice e giornalista Elena Stancanelli, vincitrice del prestigioso riconoscimento per la sua straordinaria capacità di radiografare i moti del cuore con una scrittura trasparente, affilata e priva di ipocrisie. Il faccia a faccia con l’autrice si alternerà con le presentazioni istituzionali e con l’attesa sfilata sul palco dei tre vincitori assoluti del concorso e delle quattordici menzioni speciali che compongono il mosaico di questa ricca edizione, selezionati da una giuria d’élite composta dai critici Carmine Catenacci, Pierluigi Ortolano, Francesco Berardi, Daniela D’Alimonte e Giada Faieta.

Ad arricchire ulteriormente l’offerta sensoriale della serata contribuirà una fitta serie di interventi artistici collaterali pensati per stimolare la mente e il cuore del pubblico. Attori professionisti presteranno la propria voce e il proprio corpo alle letture interpretative dei testi vincitori, mentre le performance acustiche e avvolgenti della cantante Morena D’Amico sapranno creare un’atmosfera di forte impatto emotivo. I visitatori potranno inoltre perdersi tra i pannelli della splendida mostra fotografica dedicata ai Borghi d’Abruzzo, un viaggio visivo che celebra l’identità, la storia e le meraviglie paesaggistiche del territorio regionale.

La conduzione dell’intera serata è affidata alla comprovata professionalità dei presentatori Cam Lecce e Daniele Ciglia. Gli organizzatori ricordano che l’ingresso è completamente libero e, in caso di condizioni meteo avverse, la festa si svolgerà regolarmente al coperto all’interno della solenne Sala Consiliare “Giacomo Matteotti” di via Di Marzio 66. Lasciate a casa gli smartphone e i pensieri grigi della settimana: sabato sera Spoltore vi aspetta a braccia aperte per ricordarvi che finché avremo il coraggio di scrivere e di ascoltare una storia d’amore, l’umanità non avrà nulla da temere.

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Il magico respiro sott’acqua e il fascino dell’esplorazione: a Trevignano Romano torna la grande favola dei “Vintage Scuba Days”

Il Fascino romantico del passato e il Magico Respiro sott’acqua! A Trevignano Romano (Lago di Bracciano) torna l’attesissimo VINTAGE SCUBA DAYS! 🌊 🤿 C’è una magia silenziosa e ancestrale che solo chi si è immerso almeno una volta nella vita “sotto il pelo dell’acqua” può comprendere fino in fondo: fluttuare in assenza di gravità, nel silenzio assoluto del mare blu, ascoltando unicamente il ritmo lento del proprio respiro e meravigliandosi davanti alla perfezione della Natura! Per celebrare questo romantico e millenario legame tra l’uomo e il “Mondo Sommerso”, il Comune di Trevignano Romano si prepara a ospitare un evento letteralmente leggendario: dal 25 al 27 Settembre 2026, presso i locali dello “Skipper White”, andrà in scena la Terza e meravigliosa Edizione del “Vintage Scuba Days”! L’evento, curato magistralmente da Pippo Cappellano, sarà un vero e proprio “tuffo nel passato” (non solo per gli esperti di subacquea, ma per tutti gli amanti della Cultura e della Natura). Un omaggio commosso a tutti quei grandi Pionieri ed Esploratori coraggiosi (alla Folco Quilici o alla Jacques Cousteau) che per primi osarono sfidare gli abissi con pesantissimi scafandri di metallo e rudimentali cineprese subacquee per mostrare le bellezze sottomarine al mondo intero! La kermesse, fittissima di appuntamenti, ospiterà Mostre di preziosi Cimeli d’epoca, proiezioni di Vecchi Documentari, Incontri Medici sulla decompressione curati dall’Università di Chieti, e grandissimi Esperti internazionali! Soprattutto, sarà un urlo di ribellione per difendere l’inestimabile patrimonio biologico dei nostri mari dall’inquinamento, con gli interventi dei formidabili volontari ambientalisti di Sea Shepherd! Leggi l’elenco di tutti i favolosi Ospiti e il Programma completo di questa “Tre Giorni” sulle sponde del Lago nel nostro articolo di approfondimento! 👇 🐟 Siete mai scesi sott’acqua con le bombole, o avete la fobia delle profondità oscure del mare? Diteci la vostra opinione e le vostre emozioni nei commenti, TAGGATE i vostri amici subacquei o amanti dell’Ambiente e CONDIVIDETE per far conoscere questa meravigliosa manifestazione!

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Vintage Scuba Days

Trevignano Romano (RM) – C’è una magia silenziosa e ancestrale che solo chi si è immerso almeno una volta nella vita sotto il pelo dell’acqua può comprendere fino in fondo. È la meraviglia assoluta di fluttuare nell’assenza di gravità, circondati dal silenzio ovattato del blu, ascoltando unicamente il ritmo lento del proprio respiro. Una sensazione di comunione totale con la Natura che ci regala la vita.
Per celebrare questo antichissimo e romantico legame tra l’uomo e il mondo sommerso, da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026, le meravigliose sponde del Lago di Bracciano si trasformeranno nella capitale italiana dell’esplorazione. Nei suggestivi locali dello Skipper White (in via della Rena 81 a Trevignano Romano), andrà infatti in scena l’attesissima terza edizione del Vintage Scuba Days, un evento leggendario curato dalla passione e dalla maestria di Pippo Cappellano.

“Il futuro inizia dal passato”: l’omaggio ai veri pionieri

La manifestazione, insignita dei prestigiosissimi patrocini del Comune di Trevignano Romano, del DAN Europe e dell’HDS Italia, si rivolge storicamente agli appassionati della subacquea “vintage” e del collezionismo d’epoca. Ma l’edizione di quest’anno, come spiega l’organizzazione, segna una profonda e commovente svolta narrativa.
Il focus dell’evento non sarà più incentrato unicamente sul freddo paragone tecnologico tra i materiali e le attrezzature del passato e quelle moderne, ma andrà a toccare l’esperienza umana più intima: l’urgenza spirituale di esplorare e di proteggere. La kermesse renderà un doveroso e commosso omaggio ai grandi esploratori pionieristici e ai cineoperatori visionari (sulle orme del grande Folco Quilici), coloro che con coraggio inaudito si immergevano negli abissi con pesanti apparecchiature rudimentali e mitiche cineprese scafandrate Arriflex 16mm, riuscendo per la prima volta nella storia ad “accendere tutti i colori del blu” per mostrarli al mondo intero.

Il delicato respiro della Natura: tutelare i nostri Oceani

Oggi più che mai, documentare le meraviglie che la Natura ci offre significa anche diventarne i primi difensori. Proprio per questo, il Vintage Scuba Days sarà un grandissimo palcoscenico di riflessione ambientale. L’evento ospiterà incontri epocali con esperti, documentaristi di fama mondiale e associazioni ambientaliste per discutere a cuore aperto delle enormi criticità dei nostri mari, sempre più minacciati dall’inquinamento, ma pronti a rinascere se tutelati a dovere.

L’Intelligenza Artificiale, la Medicina e gli ospiti illustri

Il ricco e prestigioso programma della “tre giorni” (che prenderà ufficialmente il via con i saluti istituzionali della Sindaca Claudia Maciucchi) è un trionfo di Cultura e Scienza. Già dal venerdì pomeriggio i riflettori si accenderanno sul “Master in Medicina Subacquea e Iperbarica” a cura dell’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, con luminari del calibro del Prof. Gerardo Bosco e del Presidente di DAN Europe Sandro Marroni, per fare il punto sulla sicurezza della decompressione.
Il fine settimana sarà poi un susseguirsi ininterrotto di emozioni e scoperte. Si parlerà persino dell’incredibile ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel futuro delle immersioni (con Andrea Mucedola), si ascolteranno i racconti mozzafiato dei 60 anni di carriera del regista Christian Petron e si assisterà alle proiezioni dei coraggiosi documentari d’assalto dei volontari di “Sea Shepherd”, in prima linea per la difesa della biodiversità del Mediterraneo.

Una comunità di poeti e sognatori in fondo al mare

Tra presentazioni di libri memorabili (come quello di Carlo Farina o Massimo Scarpati), mostre esclusive di rarissimi scafandri d’epoca, incontri tecnici e la proiezione di film storici da cineteca (tra cui “Come un sasso nel mare” di Claudio Colombo), il Vintage Scuba Days 2026 promette di essere molto più di un semplice ritrovo tra subacquei. Sarà l’occasione per abbracciare un’intera comunità di “poeti e sognatori del mare”, persone che custodiscono con orgoglio la memoria delle esplorazioni passate per promuovere un nuovo e rispettoso futuro per tutti i nostri oceani.

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Il miracolo del dono illumina il Campidoglio, il trionfo del corto “Futura”: Claudio David modera il convegno che unisce cinema e medicina prima del premio a Venezia

Il dono degli organi si fa cinema e commuove il Campidoglio in una mattinata storica! 🕊️🎬 Nella prestigiosa Sala del Carroccio, il conduttore Claudio David ha moderato il convegno nazionale “FUTURA – Donare è amore che continua”, unendo le massime autorità mediche e istituzionali di Lazio e Abruzzo. Al centro dell’evento, lo straordinario cortometraggio “Futura” dei registi Laezza e Paratore, ispirato alla storia vera del trapianto di cuore di Benedetta Catufa. Una pellicola pazzesca che vola verso il trionfo: sabato 12 settembre sarà ufficialmente premiata alla Mostra del Cinema di Venezia! Scoprite tutti i dettagli del progetto e le interviste nell’articolo! 👇❤️✨

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Convegno Futura, Roma

Roma – Ci sono gesti d’altruismo che superano i confini della morale individuale per trasformarsi in autentici manifesti di civiltà, ponti di pura luce capaci di sconfiggere l’oscurità del lutto e di generare vita laddove sembrava rimasto solo il silenzio. La donazione degli organi è la metafora più alta, trasparente e straziante della solidarietà umana, un “miracolo” biologico e sociale che necessita di essere raccontato senza filtri protettivi. In una mattinata straordinaria, contrassegnata da un’affluenza di pubblico impressionante e da una commozione profonda, la prestigiosa Sala del Carroccio in Campidoglio ha ospitato il convegno nazionale “FUTURA – Donare è amore che continua”. Un appuntamento d’altissimo profilo istituzionale che ha unito il mondo del cinema, della scienza medica e delle istituzioni per scardinare le paure e riflettere sul valore etico del trapianto attraverso la forza evocativa del linguaggio audiovisivo.

L’incontro, promosso con determinazione dall’onorevole Francesco Carpano e organizzato in modo impeccabile dall’Associazione Culturale Red Fashion Talent Agency in collaborazione strategica con le sezioni regionali di AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) di Abruzzo, Molise e Lazio, ha trovato il suo catalizzatore emotivo e narrativo nella proiezione ufficiale del cortometraggio “Futura”. I lavori sono stati magistralmente guidati e moderati dal carisma dell’autore e conduttore televisivo Claudio David, capace di tessere una trama di dialoghi serrati e intimi tra i massimi luminari della chirurgia italiana, i vertici associativi e i rappresentanti dello Stato, trasformando la Sala del Carroccio in un’aula di educazione permanente alla cittadinanza consapevole.

La favola di Anna e la forza di Benedetta: il film che conquista Venezia

Il cortometraggio “Futura”, magistralmente diretto dai registi Diletta Laezza e Alessio Paratore con la fotografia densa di contrasti di Giuseppe Russo, vanta un cast d’eccezione che vede protagonisti la stessa Diletta Laezza accanto a Tiziana Pompili e Giuseppe Ippoliti. La pellicola, illustrata in Campidoglio dallo scrittore e sceneggiatore Valerio Molinaro, narra l’intensa e dolorosa storia di Anna, una donna stremata e consumata dalla logorante attesa per un trapianto di cuore. Ormai decisa a gettare la spugna e a rinunciare all’intervento, la sua rassegnazione viene bruscamente spezzata dall’arrivo improvviso di Futura, una figura mistica che personifica la speranza. La finzione cinematografica si è fusa alla realtà grazie alla testimonianza in sala di Benedetta Catufa, la giovane che, avendo affrontato in prima persona il trapianto di cuore, ha ispirato gli autori, regalando alla platea un brivido di pura verità acustica ed emotiva.

La potenza e la qualità culturale dell’opera hanno già varcato i confini della Capitale. Durante il convegno, l’onorevole Thomas Toffoli, in rappresentanza del prestigioso Vittorio Veneto Film Festival, ha lanciato una clamorosa anteprima che ha fatto esplodere la sala in un applauso scrosciante: il cortometraggio “Futura” riceverà un importante e prestigioso riconoscimento ufficiale sabato 12 settembre all’interno della cornice mondiale della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Un trionfo del cinema sociale che dimostra come l’arte figurativa e lo storytelling dei giovani siano la risorsa terapeutica più efficace per veicolare messaggi di solidarietà e riscatto civile.

La scuola e la famiglia: i due presidi per sconfiggere i falsi miti

Dall’analisi degli esperti e dal dibattito orchestrato da Claudio David è emersa una consapevolezza rigorosa: il progresso della chirurgia non basta se non viene accompagnato da una rivoluzione culturale che abbatta i falsi miti, le remore religiose e i tabù legati alla morte. Per radicare la cultura del dono, l’AIDO ha indicato due trincee fondamentali:

  • La scuola come presidio di cittadinanza: Introdurre i temi della bioetica, del rispetto per la vita e della solidarietà biologica nei percorsi didattici significa formare giovani consapevoli, pronti a comprendere che la firma sulla dichiarazione di volontà è un atto di supremo dovere civile.
  • Il dialogo all’interno delle famiglie: Spesso la scelta di donare si scontra con il silenzio o con il vuoto informativo tra le mura domestiche. Parlare apertamente a casa, stimolati da linguaggi universali come il cinema, aiuta le famiglie a normalizzare l’argomento e a sciogliere i dubbi prima che sopraggiungano momenti di emergenza emotiva.

Un’alleanza tra Lazio e Abruzzo nel nome della trasparenza scientifica

Il convegno ha visto la partecipazione di un parterre istituzionale e scientifico senza precedenti. A fare quadrato attorno al messaggio dell’AIDO sono intervenuti l’onorevole Nazario Pagano, presidente della Prima Commissione Affari Costituzionali, la dottoressa Daniela Maccarone, coordinatrice del Centro Regionale Trapianti (CRT) Abruzzo e Molise, il professor Fabio Vistoli del Centro Trapianti dell’Aquila e Pina Pasetti, presidente di Aido Regione Abruzzo. Il Lazio è stato rappresentato dal dottor Mariano Feccia (direttore CRT Lazio), dai professori Sergio Alfieri e Ugo Boggi del Policlinico Gemelli e dalla presidente di Aido Lazio Agnese Casini.

Al ricco e serrato tavolo dei relatori hanno offerto il proprio contributo anche Antonella Cavallo (AIDO L’Aquila), Luciano Pasetti, Nicole Moscariello, Tiziana Velo, i delegati della Onlus Fds, Gloria De Curtis e Alfredo Cirillo. Il summit si è concluso con la certezza che il trapianto non sia solo un’operazione d’alta ingegneria medica, ma il frutto maturo di una comunità coesa e generosa. Spegnete per un attimo gli schermi digitali e aprite il cuore a questa storia: il viaggio di “Futura” è appena iniziato, dalle pietre del Campidoglio fino ai canali di Venezia, per ricordare all’Italia intera che l’amore vero non si ferma mai, ma trova sempre il modo di continuare.

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I misteri dell’Universo e il fascino del Tempo svelati dall’Arte: arriva a Roma l’attesissima mostra “Cosmografie” di Marina Bindella

I Misteri profondi dell’Universo e dello Spazio rivelati dall’Arte! A Roma sbarca l’attesissima ed emozionante mostra “COSMOGRAFIE” dell’artista Marina Bindella! 🌌 🎨 Vi siete mai chiesti da dove viene la Materia di cui siamo composti o come fluisce davvero il Tempo? Se la scienza ci spiega queste cose con i freddi numeri, l’Arte riesce a spiegarcele toccandoci dritti al Cuore! L’autunno culturale della Capitale si arricchisce di un appuntamento magico e spirituale: dal 26 Settembre al 15 Novembre 2026 aprirà i battenti l’esposizione personale “Cosmografie” della celebre e talentuosa artista Marina Bindella! Un percorso espositivo letteralmente mozzafiato, che raccoglie oltre 40 opere magistrali realizzate negli ultimi difficilissimi anni (dal 2020 a oggi). Il pubblico romano potrà perdersi e sognare ad occhi aperti ammirando delicati acquerelli, enormi installazioni polittiche e soprattutto le difficilissime ed estenuanti Xilografie (l’antica e affascinante arte dell’incisione su legno)! Al centro della ricerca della Bindella ci sono i grandi e affascinanti Nuclei Tematici dell’esistenza umana: la struttura segreta dell’Universo, la percezione umana del Tempo che sfugge, e la genesi mistica dello Spazio e della Luce! All’evento di inaugurazione (sostenuto con orgoglio dalla Direzione Patrimonio Artistico della Sovrintendenza Capitolina) sarà presente la stessa Artista e la curatrice Ilaria Schiaffini. Un’occasione imperdibile per gli amanti dell’Alta Cultura per ammirare da vicino anche una preziosissima e rarissima collezione di Libri d’Artista! Leggi i dettagli e la spiegazione dei quadri di Marina Bindella nel nostro articolo di approfondimento completo! 👇 🖌️ Vi affascina la pittura moderna capace di indagare sui misteri del Cielo e dell’Universo? Quale tecnica pittorica vi emoziona di più tra la magia degli acquerelli e la durezza delle incisioni su legno? Diteci la vostra opinione artistica nei commenti e CONDIVIDETE per avvisare tutti gli appassionati d’Arte della Capitale!

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Marina Bindella_9 (IV tavola) (912 x 691)

Roma – Fin dall’alba dei tempi, l’essere umano ha sempre sollevato lo sguardo verso il cielo stellato ponendosi le domande più antiche e insondabili: da dove veniamo? Com’è nata la materia che compone noi stessi e il mondo che ci circonda? Come fluisce e ci trasforma l’inesorabile scorrere del Tempo?
Laddove la scienza moderna cerca di dare risposte attraverso l’uso della matematica e dei telescopi, la vera Arte interviene per fornire le risposte dell’Anima. Ed è esattamente questo l’ambiziosissimo e meraviglioso traguardo che si pone “Cosmografie”, la straordinaria ed emozionante esposizione personale dell’artista Marina Bindella, che impreziosirà l’autunno culturale della Capitale a partire dal prossimo 26 settembre fino al 15 novembre 2026.

Un viaggio artistico nel cuore della materia e dello spazio

L’attesissima esposizione romana si preannuncia come una vera e propria “esperienza sensoriale”, più che una semplice passeggiata tra quadri appesi a una parete. Il percorso curato per “Cosmografie” raccoglie infatti la bellezza di circa quaranta opere d’inestimabile pregio, in grado di documentare e cristallizzare gli sviluppi più recenti, intimi e profondi della ricerca visiva e spirituale di Marina Bindella.
La mostra si concentra prevalentemente sui lavori magistrali realizzati dall’artista dal periodo buio del 2020 fino ai giorni nostri (anni in cui l’umanità intera ha dovuto fare i conti con la propria fragilità), affiancandoli ad alcuni significativi affondi e richiami a periodi creativi precedenti. Un percorso espositivo che attraversa, come un filo d’Arianna, serie visive e complessi nuclei tematici legati indissolubilmente alle origini stesse della materia, all’infinita e misteriosa struttura dell’Universo e alle potenzialità generative della luce.

Il “segno” come scintilla vitale: dalle xilografie ai polittici

Ciò che lascia il pubblico letteralmente senza fiato davanti ai capolavori di Marina Bindella è la mostruosa padronanza delle diverse tecniche espressive. L’esposizione, infatti, spazierà con estrema eleganza dai dipinti classici ai delicatissimi acquerelli, passando per maestose e imponenti installazioni polittiche che sembrano abbracciare lo spettatore.
Menzione d’onore meritano indubbiamente le sue celebri xilografie, un’arte antica, fisica e faticosa, in cui il legno viene inciso con forza e precisione chirurgica. Tutta la filosofia visiva dell’artista romana è fondata sull’indagine spasmodica del “segno”: un segno grafico che non è un banale tratto di penna, ma che diventa il vero principio primordiale e generativo da cui nascono e scaturiscono magicamente la forma, l’esplosione della luce e la tridimensionalità dello spazio. Ad arricchire ulteriormente questo percorso onirico, ci sarà anche l’esposizione di una raffinata selezione di Libri d’Artista, vere e proprie sculture di carta che uniscono la poesia della rilegatura alla forza dell’immagine visiva.

Le Istituzioni e la Curatela: il sostegno della Capitale

Un evento culturale di tale spessore e raffinatezza richiede inevitabilmente il supporto delle più importanti istituzioni artistiche capitoline. A testimonianza del grande valore intellettuale della mostra “Cosmografie”, all’inaugurazione ufficiale saranno presenti figure di spicco del panorama culturale romano.
Oltre alla partecipazione della talentuosissima curatrice Ilaria Schiaffini, e alla presenza in sala della stessa artista Marina Bindella (pronta a dialogare con il pubblico e a spiegare la genesi emotiva dei suoi capolavori), presenzierà infatti la dottoressa Federica Pirani, influente Direttrice della Direzione Patrimonio Artistico delle Ville storiche della Sovrintendenza Capitolina.
Ancora una volta, la Capitale dimostra di essere il palcoscenico perfetto e naturale per accogliere e coccolare gli artisti contemporanei che hanno il coraggio di interrogare l’infinito. Un appuntamento autunnale assolutamente imperdibile per tutti coloro che amano perdersi nei misteri del cosmo attraverso la purezza del colore e del segno grafico.

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