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Il Premio Fabrizio De André incorona i Giganti: a Renato Zero e Paolo Rossi la Targa Faber 2026. Tutti i segreti dell’attesissima finale

Il “Premio Fabrizio De André” incorona i Giganti! Assegnata la prestigiosa TARGA FABER (alla Carriera) agli immensi RENATO ZERO e PAOLO ROSSI! 🎸 🏆 Ci sono artisti che cantano per vendere dischi, e poi c’è chi canta per dare voce agli Invisibili, agli Emarginati e agli Ultimi! Roma si prepara a vivere due serate di purissima Poesia e Musica d’Autore: il 18 e 19 Settembre, nella bellissima cornice di Villa Bonelli, andrà in scena l’attesissima Finale della 25esima edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica”! La kermesse, patrocinata dalla Fondazione De André e presieduta dalla grandissima Dori Ghezzi, ha annunciato i nomi clamorosi che saliranno sul palco! Il Premio assoluto alla Carriera (la Targa Faber) andrà a un’icona immortale della musica italiana come RENATO ZERO e al geniale attore PAOLO ROSSI! 🎶 Un riconoscimento meritatissimo per due artisti che hanno sempre fatto della Libertà il loro marchio di fabbrica! Inoltre, su oltre 1.000 (MILLE!) iscritti da tutta Italia, sono stati scelti i 10 giovanissimi Cantautori emergenti che si sfideranno sul palco per la vittoria finale della Sezione Musica, portando avanti l’eredità morale e ribelle del grande “Faber”! Durante l’evento (a Ingresso TOTALMENTE GRATUITO) verranno premiati anche i vincitori assoluti delle sezioni Poesia e Pittura, a dimostrazione che l’Arte vera non si piega mai alle fredde regole commerciali! Scopri tutti i nomi dei Finalisti in Gara e gli Ospiti Speciali dell’evento nel nostro nuovo articolo completo! 👇 🎤 Siete contenti dell’assegnazione del Premio alla Carriera all’immenso Renato Zero? E qual è la vostra canzone preferita, in assoluto, dell’indimenticabile Fabrizio De André? Diteci la vostra opinione nei commenti e CONDIVIDETE per avvisare tutti gli appassionati di vera Musica Italiana!

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DeAndre26-Locandina

Roma – Ci sono cantautori che scrivono semplici canzoni per vendere dischi, e poi ci sono poeti assoluti che scrivono capolavori per curare l’anima delle persone, prestando la propria voce a chi non ne ha. Fabrizio De André appartiene eternamente a quest’ultima, intoccabile, categoria. A distanza di decenni dalla sua scomparsa, l’eredità morale e culturale di “Faber” continua a bruciare come un fuoco inestinguibile nel cuore di milioni di italiani.
Per celebrare questo immenso patrimonio umano e artistico, Roma si prepara a ospitare la prestigiosissima finale della 25ª edizione del Premio “Fabrizio De André – Parlare Musica”. L’appuntamento, a ingresso rigorosamente gratuito, è fissato per il 18 e 19 settembre 2026 nella meravigliosa cornice del parco di Villa Bonelli (spostamento eccezionale in attesa che terminino i lavori di riqualificazione della storica Piazza De André alla Magliana).

I Giganti sul palco: Renato Zero e Paolo Rossi alla Carriera

L’evento, patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS (presieduta dall’instancabile Dori Ghezzi) e organizzato da iCompany con la direzione artistica di Luisa Melis, vedrà salire sul palco delle vere e proprie leggende dello spettacolo italiano.
L’ambitissima Targa Faber (il Premio assoluto alla Carriera) verrà infatti consegnata a due giganti indiscussi: il formidabile e poliedrico Renato Zero, icona immortale della musica italiana capace di abbattere ogni barriera sociale con le sue canzoni, e il geniale attore e cantastorie Paolo Rossi.
Inoltre, la Targa Quelli che cantano Fabrizio (assegnata per le migliori reinterpretazioni dell’opera di De André) andrà al bravissimo cantautore abruzzese Setak e alla Medit Orchestra. A impreziosire ulteriormente le serate, condotte sapientemente da Paolo Talanca, ci saranno ospiti speciali del calibro di Mauro Ermanno Giovanardi, Andrea Rivera e Claudio Covato.

La voce degli ultimi: l’impegno di Roma Capitale

A sottolineare l’importanza civile di questo evento è intervenuto Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale: «La forza di essere arrivati a questo 25esimo anniversario sta nel riuscire a far conoscere la poetica di De André ai giovanissimi, guardando e illuminando le storie degli invisibili, dei fragili, degli emarginati e degli ultimi esattamente con gli stessi occhi con cui lo faceva lui. Questa interazione fortissima e continua con il nostro presente è l’omaggio più grande di cui ancora oggi Fabrizio ci fa dono».

Il trionfo dell’Arte libera: i vincitori di Pittura e Poesia

Il Premio De André non è solo musica, ma una celebrazione dell’Arte a 360 gradi, rigorosamente slegata dalle fredde logiche commerciali. Su oltre 1.000 candidature giunte da tutta Italia, le giurie di qualità hanno già decretato i primissimi trionfatori.
Per la sezione Pittura, la vittoria è andata a Roberto Cafarotti con la sua magnifica opera a olio su tela intitolata “Human Egg” (un omaggio a quell'”umanità nuda” tanto cantata da Faber, raffigurata come un uovo che promette una rinascita assoluta).
Nella sezione Poesia, a trionfare è stata invece Roberta De Falco con la toccante opera “Trenta gradi”, una poesia immensa che, secondo la giuria, “riesce a raccontare una violenza senza mai trasformarla in retorica, compiendo la magia di trasformare un episodio privato in un’esperienza universale”.

Caccia al nuovo talento: i 10 finalisti della Musica

Ma il cuore pulsante delle serate del 18 e 19 settembre sarà la tiratissima finalissima della sezione Musica. Sul palco di Villa Bonelli saliranno i dieci talenti emergenti (selezionati dopo mesi di audizioni in tutta Italia) che si contenderanno la vittoria finale a colpi di note d’autore: Altrove, Coppola, Emme di Modesto, Gianaldo Sangalli, Mano Manita, Milomaria, Miriam Ricordi, Nùma, Rossana De Pace e Stramare.
Dieci giovani anime ribelli pronte a dimostrare che la vera Musica d’Autore non è morta, ma è viva, vegeta e pronta a raccogliere il pesantissimo e meraviglioso testimone lasciato in eredità da Fabrizio De André.

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I misteri dell’Universo e il fascino del Tempo svelati dall’Arte: arriva a Roma l’attesissima mostra “Cosmografie” di Marina Bindella

I Misteri profondi dell’Universo e dello Spazio rivelati dall’Arte! A Roma sbarca l’attesissima ed emozionante mostra “COSMOGRAFIE” dell’artista Marina Bindella! 🌌 🎨 Vi siete mai chiesti da dove viene la Materia di cui siamo composti o come fluisce davvero il Tempo? Se la scienza ci spiega queste cose con i freddi numeri, l’Arte riesce a spiegarcele toccandoci dritti al Cuore! L’autunno culturale della Capitale si arricchisce di un appuntamento magico e spirituale: dal 26 Settembre al 15 Novembre 2026 aprirà i battenti l’esposizione personale “Cosmografie” della celebre e talentuosa artista Marina Bindella! Un percorso espositivo letteralmente mozzafiato, che raccoglie oltre 40 opere magistrali realizzate negli ultimi difficilissimi anni (dal 2020 a oggi). Il pubblico romano potrà perdersi e sognare ad occhi aperti ammirando delicati acquerelli, enormi installazioni polittiche e soprattutto le difficilissime ed estenuanti Xilografie (l’antica e affascinante arte dell’incisione su legno)! Al centro della ricerca della Bindella ci sono i grandi e affascinanti Nuclei Tematici dell’esistenza umana: la struttura segreta dell’Universo, la percezione umana del Tempo che sfugge, e la genesi mistica dello Spazio e della Luce! All’evento di inaugurazione (sostenuto con orgoglio dalla Direzione Patrimonio Artistico della Sovrintendenza Capitolina) sarà presente la stessa Artista e la curatrice Ilaria Schiaffini. Un’occasione imperdibile per gli amanti dell’Alta Cultura per ammirare da vicino anche una preziosissima e rarissima collezione di Libri d’Artista! Leggi i dettagli e la spiegazione dei quadri di Marina Bindella nel nostro articolo di approfondimento completo! 👇 🖌️ Vi affascina la pittura moderna capace di indagare sui misteri del Cielo e dell’Universo? Quale tecnica pittorica vi emoziona di più tra la magia degli acquerelli e la durezza delle incisioni su legno? Diteci la vostra opinione artistica nei commenti e CONDIVIDETE per avvisare tutti gli appassionati d’Arte della Capitale!

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Marina Bindella_9 (IV tavola) (912 x 691)

Roma – Fin dall’alba dei tempi, l’essere umano ha sempre sollevato lo sguardo verso il cielo stellato ponendosi le domande più antiche e insondabili: da dove veniamo? Com’è nata la materia che compone noi stessi e il mondo che ci circonda? Come fluisce e ci trasforma l’inesorabile scorrere del Tempo?
Laddove la scienza moderna cerca di dare risposte attraverso l’uso della matematica e dei telescopi, la vera Arte interviene per fornire le risposte dell’Anima. Ed è esattamente questo l’ambiziosissimo e meraviglioso traguardo che si pone “Cosmografie”, la straordinaria ed emozionante esposizione personale dell’artista Marina Bindella, che impreziosirà l’autunno culturale della Capitale a partire dal prossimo 26 settembre fino al 15 novembre 2026.

Un viaggio artistico nel cuore della materia e dello spazio

L’attesissima esposizione romana si preannuncia come una vera e propria “esperienza sensoriale”, più che una semplice passeggiata tra quadri appesi a una parete. Il percorso curato per “Cosmografie” raccoglie infatti la bellezza di circa quaranta opere d’inestimabile pregio, in grado di documentare e cristallizzare gli sviluppi più recenti, intimi e profondi della ricerca visiva e spirituale di Marina Bindella.
La mostra si concentra prevalentemente sui lavori magistrali realizzati dall’artista dal periodo buio del 2020 fino ai giorni nostri (anni in cui l’umanità intera ha dovuto fare i conti con la propria fragilità), affiancandoli ad alcuni significativi affondi e richiami a periodi creativi precedenti. Un percorso espositivo che attraversa, come un filo d’Arianna, serie visive e complessi nuclei tematici legati indissolubilmente alle origini stesse della materia, all’infinita e misteriosa struttura dell’Universo e alle potenzialità generative della luce.

Il “segno” come scintilla vitale: dalle xilografie ai polittici

Ciò che lascia il pubblico letteralmente senza fiato davanti ai capolavori di Marina Bindella è la mostruosa padronanza delle diverse tecniche espressive. L’esposizione, infatti, spazierà con estrema eleganza dai dipinti classici ai delicatissimi acquerelli, passando per maestose e imponenti installazioni polittiche che sembrano abbracciare lo spettatore.
Menzione d’onore meritano indubbiamente le sue celebri xilografie, un’arte antica, fisica e faticosa, in cui il legno viene inciso con forza e precisione chirurgica. Tutta la filosofia visiva dell’artista romana è fondata sull’indagine spasmodica del “segno”: un segno grafico che non è un banale tratto di penna, ma che diventa il vero principio primordiale e generativo da cui nascono e scaturiscono magicamente la forma, l’esplosione della luce e la tridimensionalità dello spazio. Ad arricchire ulteriormente questo percorso onirico, ci sarà anche l’esposizione di una raffinata selezione di Libri d’Artista, vere e proprie sculture di carta che uniscono la poesia della rilegatura alla forza dell’immagine visiva.

Le Istituzioni e la Curatela: il sostegno della Capitale

Un evento culturale di tale spessore e raffinatezza richiede inevitabilmente il supporto delle più importanti istituzioni artistiche capitoline. A testimonianza del grande valore intellettuale della mostra “Cosmografie”, all’inaugurazione ufficiale saranno presenti figure di spicco del panorama culturale romano.
Oltre alla partecipazione della talentuosissima curatrice Ilaria Schiaffini, e alla presenza in sala della stessa artista Marina Bindella (pronta a dialogare con il pubblico e a spiegare la genesi emotiva dei suoi capolavori), presenzierà infatti la dottoressa Federica Pirani, influente Direttrice della Direzione Patrimonio Artistico delle Ville storiche della Sovrintendenza Capitolina.
Ancora una volta, la Capitale dimostra di essere il palcoscenico perfetto e naturale per accogliere e coccolare gli artisti contemporanei che hanno il coraggio di interrogare l’infinito. Un appuntamento autunnale assolutamente imperdibile per tutti coloro che amano perdersi nei misteri del cosmo attraverso la purezza del colore e del segno grafico.

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Il cinema italiano conquista gli Emirati Arabi, il ponte del futuro nasce al Lido: a Venezia debutta “La Dolce Via Festival” tra alta formazione e diplomazia culturale

Il grande cinema italiano vola ad Abu Dhabi e Dubai, e il ponte del futuro si presenta al Lido di Venezia! 🇮🇹✈️🇦🇪 Giovedì 10 settembre l’Italian Pavilion ospita il lancio de “La Dolce Via Festival”, lo straordinario progetto di A.N.G.E.L.S. APS che unisce l’Italia agli Emirati Arabi attraverso l’alta formazione cinematografica dei giovani arabi. Con la partecipazione dell’On. Mollicone, del Presidente di Cinecittà Saccone e della fondatrice Benedetta Paravia, una seconda edizione pazzesca dedicata ai talenti della Regione Lazio. Scoprite tutti i dettagli di questo hub internazionale e le date di ottobre nel nostro articolo! 👇❤️🎬

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LaDolceViaFestival

Venezia – Ci sono ponti invisibili che non hanno bisogno di cemento, acciaio o piloni monumentali per unire popoli, deserti e lagune, perché poggiano sulla roccia della cultura, sulla forza delle immagini in movimento e sulla magia senza tempo del grande schermo. Il cinema, da sempre la metafora più potente e trasparente del dialogo internazionale, si riscopre oggi lo strumento privilegiato di una diplomazia culturale d’altissimo profilo capace di unire l’Italia ai suggestivi orizzonti del Golfo Persico. Giovedì 10 settembre 2026, alle ore 17:00, la splendida cornice dell’Italian Pavilion all’interno dello storico Hotel Excelsior, nel cuore pulsante dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ospiterà la presentazione ufficiale della seconda, attesissima edizione de “La Dolce Via Festival”. Un’iniziativa straordinaria, nata per proiettare l’eccellenza e il saper fare tricolore direttamente nel cuore degli Emirati Arabi Uniti.

La manifestazione, che si svolgerà in terra emiratense dal 26 al 28 ottobre 2026, vivrà la sua solenne inaugurazione presso la prestigiosa Cultural Foundation di Abu Dhabi, per poi spostare il proprio baricentro operativo e accademico nelle successive giornate all’interno dei moderni spazi dell’American University in the Emirates di Dubai. Il progetto, promosso con fiera determinazione da A.N.G.E.L.S. (Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà) APS, nasce con il nobile obiettivo di rafforzare il dialogo tra le due nazioni, offrendo ai giovani talenti locali un’opportunità di alta formazione senza precedenti, guidata direttamente dai mostri sacri e dai professionisti dell’industria cinematografica italiana. Un’occasione d’oro per far nascere un hub creativo internazionale capace di superare le distanze geografiche.

Istituzioni e stelle del cinema al Lido: il parterre de rois de “La Dolce Via”

A testimoniare la portata epocale e il valore strategico di questo asse geopolitico e artistico, la presentazione al Lido vedrà la partecipazione di un parterre istituzionale e culturale di assoluto rilievo. All’incontro interverranno l’Onorevole Federico Mollicone, da sempre in prima linea nella tutela del patrimonio culturale italiano, e Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà, l’istituzione che incarna la leggenda stessa del nostro cinema nel mondo. Accanto a loro, porteranno la propria preziosa testimonianza la giovane e talentuosa attrice e regista Eleonora Puglia e Benedetta Paravia, Vice Presidente di A.N.G.E.L.S. APS, nonché geniale fondatrice e mente pulsante de “La Dolce Via Festival”, che modererà il dibattito illustrando i dettagli operativi della spedizione araba.

L’idea centrale del festival, nata dall’intuizione e dall’amore per il territorio di Benedetta Paravia, punta ad avvicinare in modo diretto e concreto gli studenti universitari e post-universitari emiratensi delle Facoltà di Arti, Media e Comunicazione al patrimonio professionale delle nostre scuole d’eccellenza. Non si tratta di una semplice e polverosa rassegna di film da osservare passivamente, ma della costruzione di una piattaforma strutturata per favorire collaborazioni bilaterali, joint venture stabili e ambiziose coproduzioni internazionali, sostenendo la crescita della nuova generazione di registi del Golfo e aprendo al contempo nuovi mercati e straordinarie opportunità di sviluppo per le maestranze e le imprese italiane.

Dal mito di Gabriele Mainetti ai giovani del Lazio: la sfida del riscatto creativo

Dopo una memorabile prima edizione che ha visto salire in cattedra un regista cult e visionario del calibro di Gabriele Mainetti — che ad Abu Dhabi ha presentato la sua acclamata trilogia cinematografica — e l’intensità interpretativa di un attore straordinario come Alessandro Preziosi, questo secondo capitolo sceglie di percorrere una strada nuova e fortemente identitaria. Il festival del 2026 sarà infatti interamente dedicato alla valorizzazione dei giovani talenti della Regione Lazio. Le loro competenze, la loro freschezza espressiva, i cortometraggi e le sceneggiature nate all’ombra del Colosseo diventeranno la materia prima di un confronto serrato, intimo e costruttivo con il mondo universitario emiratino, offrendo ai ragazzi della regione una vetrina mondiale di inestimabile valore promozionale.

Questo miracolo di diplomazia culturale e cooperazione internazionale gode dei patrocini più prestigiosi dello Stato: dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale al Ministero della Cultura, fino al Ministero del Turismo e alla stessa Regione Lazio. Sul versante arabo, la manifestazione si muove sotto gli solenni auspici del Ministero degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti, in strettissima e costante collaborazione con l’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi. Quando i primi ciak risuoneranno tra i grattacieli di Dubai e le sabbie della Cultural Foundation, l’Italia dimostrerà ancora una volta che la grande bellezza non è un museo statico da custodire sotto chiave, ma un fuoco vivo capace di viaggiare nel mondo per accendere i sogni delle nuove generazioni.

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Roma non smette mai di incantare: tutti i capolavori, le passeggiate storiche e i tesori nascosti da scoprire in città a metà settembre

ROMA NON SMETTE MAI DI INCANTARE! ✨ 🏛️ Scopri le Meraviglie, le Mostre, i Tesori Nascosti e i Viaggi tra le Stelle in programma nella Capitale per questa settimana! Vivere o passeggiare a Roma significa letteralmente muoversi nel museo a cielo aperto più bello del mondo! Per la settimana che va dall’11 al 17 Settembre 2026, la Sovrintendenza Capitolina ha organizzato una sfilza di eventi culturali letteralmente mozzafiato! Siete pronti a tuffarvi nella Bellezza? Al Museo di Roma in Trastevere aprirà la meravigliosa mostra di acquerelli firmata da Fulco Pratesi (lo storico fondatore del WWF Italia). Ai Musei Capitolini ci saranno invece delle incredibili visite guidate ai capolavori coloratissimi del muralista messicano Diego Rivera! Ma gli appuntamenti più affascinanti riguardano i “Segreti” della città. Sabato 12 riapriranno le porte della leggendaria “Casa Museo” di Alberto Moravia, per permettere al pubblico di passeggiare tra i libri, i ricordi e gli oggetti privati del più grande scrittore del Novecento! Per chi ama camminare all’aria aperta, tornano le mitiche “Passeggiate Romane”: potrete esplorare gli storici bastioni del Gianicolo, per rivivere le gesta eroiche di Garibaldi nel 1849, oppure perdervi (Giovedì 17) in un coloratissimo tour per i vicoli della Garbatella ad ammirare i capolavori della Street Art! E non mancheranno le emozioni musicali, con lo stupendo Concerto Gratuito dei “Canti degli Alpini” previsto per mercoledì 16 a Villa Borghese. Ma se la Terra non vi basta… potrete volare fino allo Spazio! Il Planetario di Roma offrirà decine di spettacoli pazzeschi per gli adulti (“Viaggio delle sonde Voyager”) e farà sognare a occhi aperti tutti i bambini con il mitico “Dottor Stellarium”! Leggi il calendario completo, gli orari e prenota la tua visita nel nostro articolo di approfondimento! 👇 🎨 Qual è il vostro museo o luogo segreto preferito della Città Eterna? Siete più amanti delle visite nei musei classici, oppure adorate camminare all’aria aperta tra i resti antichi o i murales moderni? Diteci la vostra opinione nei commenti, vi leggiamo tutti!

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Diego Rivera_Capitolini_ph. Wps

Roma – Vivere nella Capitale, o visitarla durante i dolci mesi di fine estate, significa avere il privilegio assoluto di camminare all’interno del più grande e magnifico museo a cielo aperto del mondo. La bellezza di Roma non si esaurisce mai: ogni strada, ogni museo, ogni cantina nasconde un pezzo di storia che aspetta solo di essere raccontato.
Per questa ragione, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha stilato un calendario di appuntamenti (dall’11 al 17 settembre 2026) letteralmente mozzafiato. Una settimana intensissima che mescola sapientemente grandi mostre d’arte, passeggiate storiche nei luoghi della memoria e viaggi cosmici tra i pianeti, dimostrando che la cultura è il vero cuore pulsante della Città Eterna.

I grandi maestri: da Diego Rivera agli acquerelli di Pratesi

La stagione artistica romana si riapre in grande stile con mostre che toccano le corde dell’anima e della storia moderna. Al Museo di Roma in Trastevere, a partire dal 16 settembre (fino al 1° novembre), i visitatori potranno emozionarsi ammirando “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”, un’esposizione imperdibile dedicata all’immenso lavoro artistico e ambientalista del fondatore del WWF Italia, per celebrare i sessant’anni di strenua difesa della natura.
A Villa Caffarelli (Musei Capitolini), prenderanno invece il via i cicli di visite guidate dedicati al leggendario artista e muralista messicano Diego Rivera. Sabato 12 e domenica 13 settembre, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio cromatico per comprendere la profondità e l’esplosiva modernità dell’arte latino-americana del Ventesimo secolo.

Nel rifugio segreto della letteratura: a casa di Alberto Moravia

Uno degli appuntamenti più intimi e affascinanti si terrà sabato 12 settembre (con due turni mattutini). Le porte dell’attico affacciato sul Lungotevere della Vittoria si apriranno per permettere ai curiosi di visitare la leggendaria Casa Museo Alberto Moravia. Entrare in questa dimora (dove lo scrittore visse dal 1963 al 1990) significa sbirciare dal buco della serratura nella mente di uno dei più grandi intellettuali del Novecento italiano, camminando in religioso silenzio tra i suoi quadri privati, i suoi souvenir di viaggio e gli oggetti della sua ispirazione quotidiana.

Il coraggio degli Alpini e le “Passeggiate Romane”

La memoria storica sarà protagonista assoluta mercoledì 16 settembre a Villa Borghese. Il Museo Pietro Canonica celebrerà infatti i suoi 65 anni di attività svelando al pubblico il meticoloso restauro di due sculture bronzee iconiche: L’Umile eroe e L’Alpino. Una giornata di studi che culminerà alle ore 17.00 in un evento da brividi: il concerto a ingresso libero del “Coro A.N.A. Malga Roma” dedicato ai toccanti canti della Grande Guerra.
Per chi ama invece consumare le suole delle scarpe scoprendo i segreti della città, il programma delle Passeggiate Romane offre itinerari formidabili: sabato 12 si camminerà lungo i maestosi bastioni del Gianicolo (ripercorrendo l’eroica difesa di Roma di Garibaldi e Mazzini nel 1849), mentre giovedì 17 settembre si farà un salto nell’arte contemporanea urbana con un bellissimo percorso guidato alla scoperta della vivace Street art nel cuore della Garbatella.

L’incanto del Cosmo: un viaggio tra le stelle al Planetario

Infine, quando la bellezza terrena non basta più, Roma offre la possibilità di guardare oltre il cielo. Il Planetario di Roma ha preparato un fitto calendario di spettacoli astronomici ad altissima tecnologia emotiva. Gli adulti potranno viaggiare fino ai confini dell’universo con gli show Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager e Ritorno alle stelle, mentre nel fine settimana (12 e 13 settembre) ci sarà uno spazio magico riservato ai più piccoli e alle famiglie, con il divertentissimo spettacolo interattivo Girotondo tra i Pianeti condotto dal geniale e stravagante Dottor Stellarium. Inutile negarlo: Roma è, e rimarrà per sempre, la Capitale assoluta della Bellezza.

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