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PERETO INAUGURA UN PERCORSO SENSORIALE INCLUSIVO NEI GIARDINI PUBBLICI: BENESSERE PER OGNI ETÀ CON “MARSICA PER TUTTI”

Un nuovo spazio di benessere apre a Pereto con il percorso sensoriale “Marsica per tutti”. Un’esperienza unica per riscoprire i sensi e favorire equilibrio e relax, aperta a bambini e adulti nei giardini pubblici. #Pereto #PercorsoSensoriale #Benessere #MarsicaPerTutti

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Redazione-  Giovedì 4 giugno, alle ore 11, i giardini pubblici “Maria Giustini” di Pereto si arricchiranno di una nuova risorsa per la comunità: l’inaugurazione di un’area sensoriale permanente. Questo spazio innovativo, realizzato nell’ambito del progetto “Marsica per tutti”, è promosso dall’Associazione “Percorsi Solidali” A.P.S. di Collelongo, presieduta dal Prof. Sandro Valletta. L’iniziativa si propone di offrire un percorso immersivo e accessibile a tutte le età, con l’obiettivo di stimolare vista, udito, olfatto e, in particolare, il tatto, favorendo così equilibrio, coordinazione e un generale benessere psicofisico.

Il progetto “Marsica per tutti” rientra in un più ampio indirizzo applicativo della Regione Abruzzo, che ha destinato una somma complessiva di 312.000,00 euro dal Fondo Sociale Regionale per finanziare interventi sociali e culturali mirati all’innovazione e a programmi speciali regionali. Tale finanziamento sottolinea l’importanza di sostenere iniziative che migliorano la qualità della vita delle comunità locali, promuovendo inclusione e sviluppo attraverso attività significative.

L’installazione di Pereto è pensata come un percorso che invita a riscoprire il contatto diretto con la natura e le proprie sensazioni corporee. Camminare a piedi nudi su superfici con texture diverse è uno degli elementi centrali, una pratica che stimola in modo significativo la propriocezione, ovvero la capacità del corpo di percepire la propria posizione e il movimento nello spazio. Le superfici instabili e irregolari, integrate nel percorso, giocano un ruolo fondamentale nel migliorare la coordinazione occhio-piede, rafforzando la muscolatura e potenziando l’equilibrio.

Per i bambini, questa esperienza rappresenta un’opportunità preziosa per familiarizzare con il proprio corpo, imparando a calibrare peso e movimenti in un ambiente sicuro e stimolante. Il contatto diretto con gli elementi naturali non solo stimola sensazioni positive, ma aiuta anche a scaricare le tensioni e a sviluppare la concentrazione, aspetti essenziali per la crescita.

Anche gli adulti possono trarre grandi benefici da questo percorso sensoriale. L’esperienza immersiva, che agisce sul sistema nervoso attraverso l’esposizione a diverse superfici, profumi ed elementi naturali, offre sollievo fisico e mentale. Tra i vantaggi più immediati si riscontrano il miglioramento della postura, dell’equilibrio e della coordinazione. Il camminare su diverse superfici si rivela utile anche per la salute dei piedi, alleviando disturbi come la fascite plantare e stimolando la circolazione.

Sul fronte del benessere mentale, il percorso contribuisce a ridurre lo stress, l’ansia e i sintomi depressivi, favorendo un profondo stato di rilassamento. La consapevolezza è un altro aspetto potenziato: l’ambiente invita a “staccare la spina”, aumentando la presenza mentale (mindfulness), migliorando la concentrazione e contribuendo a rallentare il declino cognitivo grazie alla stimolazione costante del sistema nervoso.

A completamento del percorso, saranno presenti vasche con fiori colorati e piante aromatiche, pensate per una stimolazione aggiuntiva di tatto, vista e olfatto, quest’ultimo particolarmente evocativo e legato alla memoria.

La giornata inaugurale vedrà la partecipazione della Scuola primaria e dell’infanzia di Pereto, con attività sensoriali specificamente pensate per i più piccoli. Il programma include sessioni intitolate “Vedere, toccare, ascoltare… da veri Ninja della Natura. Un’avventura sensoriale per esplorare l’equilibrio tra mente e corpo” e “Natura, profumi e oli essenziali: scopri il massaggio sensoriale del vero Ninja!”. Al termine delle attività, si procederà con la messa a dimora di nuove piante che andranno ad arricchire ulteriormente il percorso con profumi e colori, culminando nell’apertura ufficiale dell’area. Un appuntamento aperto a tutta la cittadinanza per vivere una giornata all’insegna del benessere e della scoperta.

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PESCARA: GIANLUCA CAPORASO PRESENTA “LE CIME DI ARTURO”, UNA FAVOLA SULLA DISLESSIA E LA FORZA DELLE FRAGILITÀ

Gianluca Caporaso porta a Pescara la sua ultima fatica, “Le cime di Arturo”, una storia che parla di dislessia e del potere delle fragilità. Un appuntamento imperdibile per riflettere sul valore della diversità e della resilienza. #GianlucaCaporaso #LeCimeDiArturo #PescaraCultura #LetteraturaRagazzi

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Redazione-  Mercoledì 3 giugno, alle ore 18:00, la Piccola Libreria Origami di Pescara, situata in via Raffaello Sanzio 94/2, ospiterà la presentazione del nuovo libro di Gianluca Caporaso, “Le cime di Arturo”, edito da Salani Editore. L’evento, organizzato in collaborazione con la Scuola Macondo – L’Officina delle Storie di Pescara e condotto da Greta Consorte, offrirà l’opportunità di approfondire una favola poetica che esplora il tema della dislessia e la capacità di trasformare le difficoltà in risorse, rivolgendosi a un pubblico variegato di giovani lettori, genitori ed educatori.

Gianluca Caporaso, figura di spicco nel panorama della letteratura per l’infanzia, arriva a Pescara forte di un percorso artistico costellato di riconoscimenti. La sua scrittura è apprezzata per la capacità di narrare storie complesse con semplicità, raggiungendo un pubblico senza limiti d’età. Peppe Millanta, fondatore della Scuola Macondo e Direttore artistico del Macondo Festival di Francavilla al Mare, ha sottolineato l’importanza di questo incontro per il territorio, definendolo “un’occasione unica per il nostro territorio, di incontrare uno dei punti di riferimento più importanti nel panorama attuale per la letteratura per ragazzi. Caporaso è uno dei pochi capaci di raccontare storie profonde in maniera semplice, coinvolgendo un pubblico davvero senza età”.

Al centro de “Le cime di Arturo” c’è la storia di un bambino di dieci anni che vive un marcato conflitto interiore. Di notte, Arturo si sente brillante come la stella da cui prende il nome, ma di giorno deve confrontarsi con la dislessia e le prese in giro dei compagni di scuola, trovando le parole sui libri ribelli e sfuggenti. Il romanzo traccia il suo percorso di crescita, sostenuto da una madre capace di percepire la magia nelle cose trascurate e da un padre che, pur con le sue fragilità adulte, offre appoggio. Arturo scoprirà come gli scarti possano diventare tesori, come i gesti quotidiani portino a grandi cambiamenti e che le difficoltà non rappresentano un fallimento, ma un’opportunità per cogliere nuove prospettive di bellezza nel mondo.

La carriera di Gianluca Caporaso annovera traguardi significativi come la vittoria del Premio Elsa Morante Ragazzi per la sezione Prosa e Poesia, ottenuto con il suo romanzo “Il signor conchiglia”. Quest’opera ha conquistato anche il Super Premio Elsa Morante Scuola, attribuito dal voto di diecimila studenti provenienti da scuole italiane in diverse parti del mondo. L’autore ha ricevuto anche il premio Portatore d’Oro ‘Antonio Statuto’, per la sua abilità nel costruire relazioni culturali e umane all’interno delle comunità. Le sue opere, spesso incluse nei sussidiari della scuola primaria, includono titoli noti come “Appunti di geofantastica”, “Tempo al tempo” e il recente “Dove sei? Rime senza fissa dimora”, selezionato da IBBY Italia Choice.

Con la sua scrittura evocativa, Caporaso si conferma un attento esploratore dell’animo umano, abile nell’accogliere le fragilità e nel trasformarle in momenti di scoperta. La sua narrazione si configura come uno strumento pedagogico, un ponte per esplorare la diversità e per riscoprire il valore dei legami, della fantasia e della solidarietà. “Le cime di Arturo” si propone come un’opera universale sui sentimenti di disagio, di esclusione e sulla ricerca di significato. È un testo pensato per essere letto, ascoltato e condiviso, capace di spingere lo sguardo e i cuori verso l’alto, come un aquilone. L’incontro di Pescara rappresenta una preziosa occasione per un dialogo diretto con l’autore e per approfondire le tematiche di un libro che promette di essere un punto di riferimento per chiunque si occupi di crescita e formazione.

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SICUREZZA A PESCARA, STOP AGLI ALLARMISMI: “LA CITTÀ NON È UN FAR WEST, SERVE CONCRETEZZA”

Basta con gli allarmismi che danneggiano il turismo e la reputazione di Pescara: serve un tavolo di confronto tecnico, più tecnologia e una polizia locale riorganizzata per garantire sicurezza vera, lontano dai megafoni.
#Pescara #SicurezzaUrbana #PescaraFortis #LegalitàeSviluppo

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Redazione-  La presa di posizione di Tony Bosco (Pescara Fortis) contro le narrazioni sensazionalistiche: “Il danno al turismo è reale. Proponiamo un tavolo di confronto e soluzioni strutturali per la sicurezza urbana”
Pescara non è un “Far West”. A ribadirlo con forza è Tony Bosco, responsabile del comparto sicurezza del comitato politico Pescara Fortis, che interviene nel dibattito cittadino scatenato dalle recenti dichiarazioni del consigliere Domenico Pettinari. Per Bosco, è giunto il momento di abbandonare i toni allarmistici e le analogie estreme che, oltre a non corrispondere alla realtà, rischiano di infliggere un colpo mortale all’economia e all’immagine del capoluogo adriatico.
Una narrazione distorta
L’accusa di Bosco ai toni utilizzati da Pettinari è netta: paragonare Pescara a periferie drammaticamente complesse come Scampia, il Cep di Palermo o lo Zen significa distorcere la percezione pubblica. “Anche nei quartieri dove il disagio socio-economico è più marcato, il tessuto civile e il controllo del territorio restano su standard ben diversi da quelle tristi analogie”, sottolinea Bosco.
Ma c’è di più: secondo il responsabile di Pescara Fortis, l’esposizione mediatica ossessiva può diventare controproducente. “Le forze dell’ordine e la magistratura lavorano costantemente su contesti delicati. Le pressioni politiche e i megafoni finiscono spesso per intralciare il lavoro silenzioso degli inquirenti, il cui obiettivo è spezzare le ‘industrie del crimine’ non con gli annunci, ma con indagini condotte sotto traccia”.
La fiducia nell’amministrazione e la proposta concreta
Nonostante la richiesta di un impegno maggiore in termini di risorse ed energie, Bosco difende l’operato del Sindaco, definendolo una garanzia di legalità grazie al suo solido profilo professionale. Tuttavia, proprio per passare dalle parole ai fatti, Pescara Fortis mette sul tavolo una road map strategica articolata in quattro punti:
1. Governance dedicata: La nomina di un Assessore alla Sicurezza (o un consulente strategico) per presidiare il tema in modo continuativo.
2. Polizia Locale 2.0: Una riforma profonda del corpo per favorire il pattugliamento dinamico e la presenza di prossimità.
3. Tecnologia al servizio della città: Un massiccio potenziamento dei sistemi di videosorveglianza di ultima generazione.
4. Cabina di regia permanente: Un tavolo operativo in contatto quotidiano con Prefettura e Forze dell’ordine, per un coordinamento reale e immediato.
Il rischio per il turismo
Il cuore della riflessione di Bosco batte però anche sulla tenuta economica di Pescara. In vista della stagione estiva, il timore è che titoli sensazionalistici sulla situazione criminale possano spaventare i visitatori. “Un turista che legge di un ‘Far West’ sceglierà un’altra meta, provocando un danno incalcolabile ai nostri commercianti e operatori balneari”, avverte Bosco, invitando la politica a un atto di responsabilità.
La chiusura è un appello formale alla collaborazione: “La sicurezza non ha colore politico. Chiediamo la convocazione di un tavolo di confronto istituzionale per offrire il nostro contributo programmatico. Dobbiamo tornare a raccontare una Pescara accogliente e sicura, valorizzando l’impegno concreto che ogni giorno viene messo in campo per tutelare cittadini e turisti”.

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ROCCA DI BOTTE SI PREPARA A CELEBRARE GLI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA: UN PONTE TRA MEMORIA E FUTURO

Rocca di Botte si prepara a celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana! Unisciti a noi il 2 giugno 2026 per onorare la memoria dei Caduti e rinnovare i valori di libertà e democrazia, insieme a tutta la cittadinanza e le scuole.
#RoccaDiBotte #FestaDellaRepubblica #2Giugno2026 #80AnniDiRepubblica

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Redazione-  La comunità di Rocca di Botte si appresta a vivere un momento di profondo significato civico e storico. Il 2 giugno 2026, la pittoresca cittadina abruzzese si stringerà in un abbraccio ideale per celebrare l’80° Anniversario della Repubblica Italiana, un traguardo fondamentale che rievoca le radici della nostra Nazione e proietta i suoi valori verso il futuro. L’Amministrazione Comunale ha diramato un invito ufficiale a tutta la cittadinanza per partecipare alla Solenne Commemorazione dei Caduti, un evento che promette di essere un ponte tra la memoria del passato e l’affermazione dei principi che fondano il nostro presente e futuro.

Ottant’anni fa, il 2 giugno 1946, l’Italia sceglieva la via della Repubblica, voltando pagina dopo decenni di monarchia e il dramma lacerante della guerra. Fu un voto storico, che vide per la prima volta le donne italiane recarsi alle urne, segnando una svolta epocale per la democrazia e la partecipazione civica del Paese. La cerimonia a Rocca di Botte non è solo un rito calendariale; è un atto di riconoscenza profonda verso tutti coloro che, con il loro sacrificio, hanno reso possibile la nascita di una Repubblica fondata sui pilastri della libertà, della democrazia e dell’unità nazionale.

L’appuntamento è fissato per le ore 10:15 in Piazza della Corriera, cuore pulsante della comunità di Rocca di Botte. Sarà un momento corale, animato dalla presenza di figure fondamentali per la trasmissione di tali valori. Sono attese le rappresentanze delle Associazioni d’Arma, custodi della memoria dei sacrifici militari e simbolo di continuità col passato. Gli Alpini, con la loro inconfondibile presenza, porteranno il segno di un profondo legame con il territorio e con i valori di solidarietà e spirito di servizio che da sempre li contraddistinguono.

Ma la peculiarità e la forza di questa celebrazione risiedono anche nella partecipazione di coloro che rappresentano il domani: i giovani e gli alunni delle scuole. La loro presenza è cruciale, poiché garantisce che il testimone della memoria e dei principi fondanti della Repubblica venga raccolto e portato avanti con consapevolezza. Far partecipare le nuove generazioni a momenti di così alto valore civico significa non solo educare alla storia, ma anche forgiare cittadini attivi, consapevoli dei diritti e dei doveri che derivano dall’appartenenza a una comunità democratica.

Come sottolineato dall’Amministrazione Comunale, la cerimonia “rappresenta un momento di memoria e di riconoscenza verso quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la democrazia e l’unità della nostra Nazione. È un’occasione preziosa per rinnovare i valori fondanti della Repubblica e, di conseguenza, della nostra stessa comunità locale.” Un messaggio che risuona come un monito e un incoraggiamento a non dare mai per scontati i principi di libertà e giustizia, conquistati con tanto dolore e impegno.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale invitano caldamente ogni cittadino – dai più anziani, testimoni viventi di epoche passate, ai più giovani, eredi e costruttori del domani – a unirsi in questa importante celebrazione. È un’opportunità per rafforzare il senso di appartenenza, per sentirsi parte di una storia più grande, che dal piccolo borgo di Rocca di Botte si collega idealmente all’intera Nazione. La partecipazione della cittadinanza sarà il segno tangibile di una comunità viva, attenta ai valori che la definiscono e pronta a onorare il suo passato per costruire un futuro migliore.

Il 2 giugno 2026, Rocca di Botte non celebrerà solo un anniversario, ma ribadirà il suo impegno per un futuro fondato sui pilastri della memoria, della libertà e dell’unità, valori che sono e saranno sempre il cuore pulsante della Repubblica Italiana.

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