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PESCARA: GIANLUCA CAPORASO PRESENTA “LE CIME DI ARTURO”, UNA FAVOLA SULLA DISLESSIA E LA FORZA DELLE FRAGILITÀ

Gianluca Caporaso porta a Pescara la sua ultima fatica, “Le cime di Arturo”, una storia che parla di dislessia e del potere delle fragilità. Un appuntamento imperdibile per riflettere sul valore della diversità e della resilienza. #GianlucaCaporaso #LeCimeDiArturo #PescaraCultura #LetteraturaRagazzi

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PESCARA: GIANLUCA CAPORASO PRESENTA "LE CIME DI ARTURO", UNA FAVOLA SULLA DISLESSIA E LA FORZA DELLE FRAGILITÀ

Redazione-  Mercoledì 3 giugno, alle ore 18:00, la Piccola Libreria Origami di Pescara, situata in via Raffaello Sanzio 94/2, ospiterà la presentazione del nuovo libro di Gianluca Caporaso, “Le cime di Arturo”, edito da Salani Editore. L’evento, organizzato in collaborazione con la Scuola Macondo – L’Officina delle Storie di Pescara e condotto da Greta Consorte, offrirà l’opportunità di approfondire una favola poetica che esplora il tema della dislessia e la capacità di trasformare le difficoltà in risorse, rivolgendosi a un pubblico variegato di giovani lettori, genitori ed educatori.

Gianluca Caporaso, figura di spicco nel panorama della letteratura per l’infanzia, arriva a Pescara forte di un percorso artistico costellato di riconoscimenti. La sua scrittura è apprezzata per la capacità di narrare storie complesse con semplicità, raggiungendo un pubblico senza limiti d’età. Peppe Millanta, fondatore della Scuola Macondo e Direttore artistico del Macondo Festival di Francavilla al Mare, ha sottolineato l’importanza di questo incontro per il territorio, definendolo “un’occasione unica per il nostro territorio, di incontrare uno dei punti di riferimento più importanti nel panorama attuale per la letteratura per ragazzi. Caporaso è uno dei pochi capaci di raccontare storie profonde in maniera semplice, coinvolgendo un pubblico davvero senza età”.

Al centro de “Le cime di Arturo” c’è la storia di un bambino di dieci anni che vive un marcato conflitto interiore. Di notte, Arturo si sente brillante come la stella da cui prende il nome, ma di giorno deve confrontarsi con la dislessia e le prese in giro dei compagni di scuola, trovando le parole sui libri ribelli e sfuggenti. Il romanzo traccia il suo percorso di crescita, sostenuto da una madre capace di percepire la magia nelle cose trascurate e da un padre che, pur con le sue fragilità adulte, offre appoggio. Arturo scoprirà come gli scarti possano diventare tesori, come i gesti quotidiani portino a grandi cambiamenti e che le difficoltà non rappresentano un fallimento, ma un’opportunità per cogliere nuove prospettive di bellezza nel mondo.

La carriera di Gianluca Caporaso annovera traguardi significativi come la vittoria del Premio Elsa Morante Ragazzi per la sezione Prosa e Poesia, ottenuto con il suo romanzo “Il signor conchiglia”. Quest’opera ha conquistato anche il Super Premio Elsa Morante Scuola, attribuito dal voto di diecimila studenti provenienti da scuole italiane in diverse parti del mondo. L’autore ha ricevuto anche il premio Portatore d’Oro ‘Antonio Statuto’, per la sua abilità nel costruire relazioni culturali e umane all’interno delle comunità. Le sue opere, spesso incluse nei sussidiari della scuola primaria, includono titoli noti come “Appunti di geofantastica”, “Tempo al tempo” e il recente “Dove sei? Rime senza fissa dimora”, selezionato da IBBY Italia Choice.

Con la sua scrittura evocativa, Caporaso si conferma un attento esploratore dell’animo umano, abile nell’accogliere le fragilità e nel trasformarle in momenti di scoperta. La sua narrazione si configura come uno strumento pedagogico, un ponte per esplorare la diversità e per riscoprire il valore dei legami, della fantasia e della solidarietà. “Le cime di Arturo” si propone come un’opera universale sui sentimenti di disagio, di esclusione e sulla ricerca di significato. È un testo pensato per essere letto, ascoltato e condiviso, capace di spingere lo sguardo e i cuori verso l’alto, come un aquilone. L’incontro di Pescara rappresenta una preziosa occasione per un dialogo diretto con l’autore e per approfondire le tematiche di un libro che promette di essere un punto di riferimento per chiunque si occupi di crescita e formazione.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – storia del castello medievale della frazione Colli di Montebove

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Castello di Colli di Monte Bove

Colli di Monta Bove-  Il castello di Colli di Monte Bove, frazione del comune di Carsoli, in provincia dell’Aquila, rappresenta una testimonianza importante della storia medievale della Marsica. Situato in posizione elevata, il complesso fortificato dominava il borgo e il territorio circostante, in un’area strategica per il controllo delle vie di comunicazione tra l’Abruzzo interno e la pianura romana.
Le sue origini si collegano alla presenza dei Conti dei Marsi, la potente famiglia feudale che, tra il X e l’XI secolo, contribuì a organizzare politicamente e militarmente questo territorio. Le ricostruzioni storiche descrivono il castello come un insediamento fortificato destinato non soltanto alla difesa, ma anche alla residenza e all’amministrazione del potere signorile.ra il X e l’XI secolo, quando il territorio era segnato da rivalità feudali e dalla necessità di proteggere i centri abitati, Colli di Monte Bove assunse un ruolo rilevante nel sistema difensivo locale. La fortificazione viene tradizionalmente ricondotta all’iniziativa dei Conti dei Marsi, che controllavano ampie porzioni della Marsica.
Il castello non era una semplice torre isolata: il complesso comprendeva un castello-recinto, con spazi residenziali e strutture funzionali alla vita della comunità signorile. Le ricostruzioni disponibili ricordano anche la presenza della chiesa di San Giovanni Battista e di altri ambienti di servizio.Nel corso dei secoli il controllo del territorio passò attraverso diverse famiglie nobiliari. Alla fase dei Berardi, legati alla contea dei Marsi, seguirono i De Ponte e successivamente gli Orsini. Nel 1497 si affermò il dominio dei Colonna, una delle famiglie più influenti dell’Italia centrale.
Questi passaggi riflettevano le trasformazioni politiche della Marsica: i castelli erano strumenti di controllo delle campagne, delle strade e delle comunità locali, oltre che simboli dell’autorità dei signori.Con il mutare degli equilibri politici e militari, la fortezza perse gradualmente la propria funzione originaria. Il castello andò incontro a un lungo periodo di abbandono, aggravato dal deterioramento delle strutture, dagli eventi sismici e dai conflitti che interessarono il territorio.
Le mura e gli altri resti, progressivamente nascosti dalla vegetazione, hanno conservato la memoria di un insediamento che un tempo rappresentava un punto di riferimento per la comunità. Oggi le rovine costituiscono una parte significativa del patrimonio storico di Colli di Monte Bove.La storia di Colli di Monte Bove è legata anche alla figura di San Berardo, nato nel 1079 secondo la tradizione locale e appartenente alla famiglia dei Berardi, conti dei Marsi. Fu vescovo dei Marsi e cardinale, ed è ricordato come protettore del paese.
La sua figura testimonia il legame profondo tra potere feudale, vita religiosa e identità della comunità medievale. Per ricostruire con precisione il rapporto tra il santo e il castello, tuttavia, è necessario distinguere le tradizioni locali dalle informazioni documentarie.Negli ultimi anni il castello è tornato al centro dell’attenzione grazie all’impegno di persone e associazioni del territorio, interessate alla sua valorizzazione e alla riscoperta delle origini del borgo. Queste iniziative sono importanti perché permettono di guardare ai ruderi non come a semplici resti, ma come a una parte della storia collettiva di Carsoli e della Marsica.Il castello di Colli di Monte Bove racconta una storia fatta di difesa, potere, fede e trasformazioni. Le sue pietre rimandano a un’epoca in cui la sicurezza degli abitati dipendeva dalle alture fortificate e dalle famiglie che governavano il territorio.
Conservarne la memoria significa restituire valore a un patrimonio che appartiene non soltanto a Colli di Monte Bove, ma all’intera storia del comprensorio carseolano.
Nota storica: le date più antiche e alcuni dettagli sulle origini del complesso derivano da ricostruzioni storiche locali; per una pubblicazione scientifica sarebbe opportuno confrontarli con documenti d’archivio e studi archeologici specifici.

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Trasacco – possibile partenza del Giro D’Italia con arrivo a Napoli

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ciclisti
Trasacco-  Trasacco potrebbe ospitare la partenza di una tappa del Giro d’Italia 2027 diretta a Napoli. Secondo le prime anticipazioni, il comune marsicano potrebbe essere il punto di partenza di una frazione lunga verso Napoli, preceduta nei giorni precedenti da un’altra tappa abruzzese come la cronoscalata da Sulmona a Campo di Giove.Il percorso ufficiale del Giro d’Italia 2027 non è ancora definitivo e verrà presentato il 3 novembre.: L’area della Marsica ha già ospitato in passato grandi partenze della corsa rosa, come quella del 2024 con il via da Avezzano, oltre a manifestazioni giovanili come il Giro d’Abruzzo junior.

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“Il Condominio a Palazzo” a Frosinone: istituzioni e professionisti a confronto per una gestione trasparente e innovativa

Grande successo presso la sede dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone per il convegno “Il Condominio a Palazzo”, promosso dall’Osservatorio Nazionale Condomini e curato da Federica Rapone. Un tavolo di confronto strategico tra professionisti e sindaci sulle responsabilità, la trasparenza e la sicurezza degli immobili. Il Consigliere Provinciale e Dirigente ANCI Lazio Gianluca Quadrini sottolinea l’importanza della cooperazione per la tutela del patrimonio residenziale. Tutti i dettagli e gli interventi: 👇

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Frosinone – La gestione degli immobili e dei condomini rappresenta un architrave fondamentale della vita sociale, economica e patrimoniale dei cittadini italiani. Un settore in continua evoluzione, chiamato a confrontarsi quotidianamente con normative complesse sulla sicurezza, l’efficienza energetica, la trasparenza contabile e la convivenza civile. Ha fatto registrare una straordinaria partecipazione di addetti ai lavori, amministratori di condominio, giuristi e amministratori pubblici il convegno intitolato “Il Condominio a Palazzo: Strumenti, responsabilità e prospettive per una gestione consapevole”, ospitato presso la prestigiosa sede dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone.

Promosso dall’Osservatorio Nazionale Condomini (ONC), l’evento ha offerto una panoramica tecnica e istituzionale di altissimo profilo, mettendo al centro del dibattito la figura dell’amministratore moderno, non più mero contabile ma autentico manager dell’immobile capace di tutelare il valore degli stabili e garantire serenità alle comunità residenziali del territorio frusinate.

Il plauso di Gianluca Quadrini: sinergia indispensabile tra istituzioni e ordini

A portare il saluto e il sostegno degli enti di governo locale è stato il Consigliere Provinciale e Dirigente di ANCI Lazio Gianluca Quadrini, che ha trasmesso alla platea i saluti ufficiali del Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano. L’appuntamento ha visto inoltre la qualificata partecipazione di numerosi amministratori locali della Ciociaria, tra cui il Sindaco di Isola del Liri, Massimiliano Quadrini, e il Sindaco di Castelliri, Fabio Abballe.

A margine della tavola rotonda, Gianluca Quadrini ha voluto esprimere parole di vivo apprezzamento per l’impeccabile lavoro svolto dai promotori dell’iniziativa: «Desidero rivolgere i miei più sentiti complimenti a Federica Rapone, Capo Delegazione ONC Cassino, e a tutto l’Osservatorio Nazionale Condomini per aver promosso ed organizzato un convegno di straordinaria attualità e rilevanza scientifica ed operativa. La materia condominiale tocca da vicino la quotidianità di milioni di famiglie e incide profondamente sulla qualità della vita urbana delle nostre città. Iniziative di questo spessore confermano quanto sia decisiva la sinergia organica tra istituzioni sovraordinate, professionisti del settore ed enti locali per offrire risposte certe, chiarezza applicativa e strumenti moderni al servizio della comunità. Ribadisco il massimo sostegno delle istituzioni locali a eventi formativi di così alto profilo».

Strumenti per lo Studio Professionale: La Stampante Laser Multifunzione Enterprise

Per studi di amministrazione condominiale, commercialisti e studi legali che gestiscono volumi elevati di bilanci consuntivi, verbali assembleari e fascicoli tecnici ad altissima velocità e con bassissimo costo di stampa per pagina, il dispositivo professionale di riferimento è la multifunzione laser Brother MFC-L8900CDW (o la serie premium HP LaserJet Enterprise):

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Stampa e scansione fronte/retro automatica a passaggio singolo, connettività di rete protetta per dati sensibili e vassoio carta ad alta capacità.

Responsabilità civili e penali: il ruolo di Federica Rapone e dell’ONC

L’organizzazione scientifica dell’evento è stata curata nei minimi dettagli da Federica Rapone, Capo Delegazione ONC di Cassino, che ha guidato gli interventi incentrati sulle crescenti responsabilità civili, fiscali e penali in capo agli amministratori. Con l’avvento delle recenti riforme normative e l’eredità complessa lasciata dalle asseverazioni legate ai bonus edilizi, la gestione del condominio esige oggi una preparazione multidisciplinare: dalla verifica della regolarità degli appalti di manutenzione alla sicurezza degli impianti elevatori, fino alla corretta applicazione delle norme antincendio e alla trasparenza dei conti correnti dedicati.

L’Osservatorio Nazionale Condomini ha ribadito la propria missione di presidio formativo continuo, teso a diffondere le buone pratiche contrattuali e a prevenire la proliferazione del contenzioso giudiziario attraverso una puntuale attività di mediazione e informazione preventiva dei condòmini.

La centralità dei territori per la rigenerazione urbana

Il dibattito ha visto il convinto plauso dei primi cittadini presenti, i quali hanno sottolineato come i condomini rappresentino le prime “cellule civiche” di un comune. Una gestione efficiente degli stabili – capace di intercettare le agevolazioni per l’efficientamento energetico, promuovere la raccolta differenziata e valorizzare il decoro architettonico delle facciate – si riflette immediatamente nella bellezza e nella sicurezza dell’intero tessuto cittadino.

La convention di Palazzo Jacobucci a Frosinone si è conclusa con una proficua sessione di confronto tra i relatori e il folto pubblico in sala, suggellando il successo di una giornata che consolida la provincia di Frosinone come punto di riferimento regionale per il dibattito sulle professioni immobiliari e sulla tutela del patrimonio abitativo.

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