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UNA DOMANDA. UNA STORIA. CON MYLÈNE BESANÇON!

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UNA DOMANDA. UNA STORIA. CON MYLÈNE BESANÇON!

Redazione-  Mylène Besançon incarna uno stile di vita sano, un’energia da donna d’affari, una comunicazione diplomatica, la ricchezza generazionale e un profondo amore familiare, il tutto radicato nell’integrità. Questa donna, connessa alla saggezza antica e capace di navigare tra culture contemporanee, è anche in procinto di iniziare le pratiche amministrative per prendere il cognome del marito, Erhardt.

D: C’è mai stata una direzione professionale diversa che ha seriamente pensato di intraprendere?

R: Dopo il diploma di scuola superiore e durante i miei studi universitari per la laurea triennale, ero attratta dall’idea di lavorare per un’organizzazione che contribuisce alla preservazione e alla protezione della costa della Costa Azzurra, dove sono nata e cresciuta.

Ringraziamo i nostri lettori per la visita e all’intervistata per la sua collaborazione, e vi auguriamo uno splendido 2026. Con delicatezza e curiosità, vi invitiamo a scoprire il canale YouTube (De Travel Experiences) della nostra bellissima intervistata dopo il conseguimento del suo MBA, per immergervi nel suo universo e nelle sue esperienze. Per i visitatori la cui lingua madre è il francese o l’inglese, una traduzione è disponibile qui sotto. Condividere questo articolo, “Una Domanda. Una Storia. Con Mylène Besançon!”, con la famiglia e gli amici è fortemente incoraggiato per sostenere la nostra rivista.

One Question. One Story. With Mylène Besançon!

 

Mylène Besançon embodies healthy living, businesswoman energy, diplomatic communication, generational wealth, and deep family love, all rooted in integrity. This woman, connected to ancient wisdom and capable of navigating between contemporary cultures, is also about to begin the administrative process of taking her married name, Erhardt.

Q: Was there ever a different professional direction you almost pursued?

A: After graduating from high school and while studying for my Bachelor’s degree, I was drawn to the idea of working for an organization contributing to the preservation and protection of the French Riviera coastline, where I was born and raised.

We thank our readers for their visit and the interviewee for her collaboration, and we wish you a wonderful 2026. With delicacy and curiosity, we invite you to discover our beautiful interviewee’s YouTube channel (De Travel Experiences) following her MBA graduation, to immerse yourself in her world and experiences. Sharing this article, “Una Domanda. Una Storia. Con Mylène Besançon!”, with family and friends is strongly encouraged in support of our magazine.

Une Question. Une Histoire. Avec Mylène Besançon !

 

Mylène Besançon incarne une hygiène de vie saine, une énergie de femme d’affaires, une communication diplomatique, la richesse générationnelle et un profond amour familial, le tout enraciné dans l’intégrité. Cette femme, connectée à la sagesse ancienne et capable de naviguer entre les cultures contemporaines, est également sur le point d’entamer les démarches administratives pour prendre son nom d’épouse, Erhardt.

Q : Y a-t-il déjà eu une autre direction professionnelle que vous avez sérieusement envisagée ?

R: Après l’obtention de mon diplôme de fin d’études secondaires et durant mes études de licence, j’étais attirée par l’idée de travailler pour une organisation contribuant à la préservation et à la protection du littoral de la Côte d’Azur, où je suis née et ai grandi.

Nous remercions nos lecteurs pour leur visite ainsi que notre interviewée pour sa collaboration, et nous vous souhaitons une merveilleuse année 2026. Avec délicatesse et curiosité, nous vous invitons à découvrir la chaîne YouTube de notre magnifique interviewée (De Travel Experiences) après l’obtention de son MBA, afin de vous immerger dans son univers et ses expériences. Le partage de cet article, « Una

Domanda. Una Storia. Con Mylène Besançon! », auprès de la famille et des amis est fortement encouragé afin de soutenir notre magazine.

Caption: Photograph by GUILLAUME LECHAT — All credits to MYLÈNE BESANÇON.

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Lifestyle

“Divagazioni di un’espatriata in un’epoca fragile”: il ritorno a Comiso di Corrada Biazzo Curry tra prosa e poesia

📖 La docente Corrada Biazzo Curry torna a Comiso con un’opera che intreccia il trauma della pandemia alla ricerca di una pace interiore. Un percorso letterario profondo tra prosa e poesia che invita alla resilienza.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#CorradaBiazzoCurry #Comiso #LetteraturaSiciliana #PoesiaItaliana

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Corrada Biazzo Curry

Redazione-  Comiso, cittadina nel cuore della provincia di Ragusa, celebra il ritorno di una delle sue menti più brillanti. Dopo quarantuno anni trascorsi lontano, tra le dinamiche accademiche e gli orizzonti aperti degli Stati Uniti, in particolare in Louisiana, la docente universitaria di Lingue Corrada Biazzo Curry ha fatto rientro nella propria terra d’origine, portando con sé un bagaglio di riflessioni cristallizzato nel nuovo volume intitolato “Divagazioni di un’espatriata in un’epoca fragile”. L’opera, pubblicata nella prestigiosa collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore, non è soltanto una raccolta di testi, ma una sorta di diario dell’anima che attraversa i cinque anni più complessi dell’era contemporanea, partendo dal marzo del 2020.

Dalla Louisiana alla Sicilia: un viaggio tra isolamento e memoria

Il nucleo narrativo del libro affonda le radici nella crisi pandemica, quando la distanza fisica tra la Louisiana e l’Italia divenne una voragine emotiva. In quel periodo, la vita quotidiana, scandita dai ritmi accademici in terra americana, si scontrò con l’isolamento forzato e la percezione di un mondo che stava cambiando volto. Per l’autrice, la scrittura è emersa come necessità terapeutica, un modo per ancorarsi alla realtà mentre le certezze globali si sgretolavano.

La dimora siciliana, con i suoi profumi, i colori del Mediterraneo e la memoria storica che risiede nei vicoli di Comiso, è diventata per Corrada Biazzo Curry un punto di riferimento ideale, una sorta di “terra promessa” evocata costantemente durante gli anni di espatrio. Il ritorno definitivo a casa, avvenuto dopo decenni passati a insegnare e interpretare le culture straniere, ha permesso all’autrice di completare questo mosaico letterario. L’opera combina prosa e poesia in un intreccio che dialoga con la filosofia, interrogandosi sul tempo, sul dolore del distacco e sulla persistente ricerca di una radice comune che leghi gli esseri umani, nonostante le frontiere geografiche e le violenze della storia recente.

Il dialogo con i classici e la ricerca di una stabilità interiore

Il volume si distingue per una struttura che alterna l’immediatezza del verso poetico alla profondità dell’analisi in prosa. Mentre la poesia cattura l’emozione pura dell’istante, la prosa offre lo spazio necessario per riflettere sulle dinamiche di un’epoca definita dall’autrice come intrinsecamente fragile. Biazzo Curry non si limita a osservare gli eventi; interroga i grandi pensatori del passato, ricercando risposte che possano offrire una via d’uscita al senso di precarietà globale.

Le pagine dell’opera strutturano tre direttrici fondamentali per il recupero di un equilibrio perduto: la dimensione spirituale, la solidarietà collettiva e la fiducia nell’arte come linguaggio eterno. Non è un caso che la prefazione porti la firma di Cosimo Damiano Damato, regista e sceneggiatore che sottolinea come la scrittura sia, in questa raccolta, l’ultima difesa della libertà individuale contro una realtà spesso tragica. Ritornare a vivere tra le piazze di Comiso, dove il tempo sembra scorrere con una gravità e una lentezza diverse rispetto alle metropoli statunitensi, ha offerto alla docente una prospettiva privilegiata. La sua è una narrazione della rinascita, un invito a non soccombere di fronte al disorientamento post-pandemico, ma a ricostruire la propria identità partendo dalla memoria e dal valore intramontabile della parola.

Il libro, disponibile sia in formato cartaceo che e-book, si rivolge a chiunque abbia vissuto lo smarrimento dell’ultimo quinquennio e cerchi, attraverso la letteratura, un ponte tra il trauma e la speranza. In un momento in cui la società si interroga sul futuro, la voce di Corrada Biazzo Curry si inserisce nel panorama letterario siciliano come un monito alla resilienza: la consapevolezza che, nonostante la fragilità di ogni singolo individuo, esiste una forza intrinseca che deriva dalla bellezza e dal ritorno alle proprie origini.

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La patria che non parla più 

Siamo partiti
non come persone,
ma come stagioni strappate dal proprio calendario.
Ci siamo staccati dalla terra

come radici che qualcuno ha bruciato nel silenzio,
e le strade dietro di noi
sono rimaste aperte solo al vento.

La patria non ci ha chiamati.

Ha soltanto taciuto.
Un silenzio pesante,
come una campana sommersa sott’acqua.
Le nostre case sono invecchiate aspettandoci.

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Bandiera Italiana
Redazione-  Questo testo attraversa il dolore silenzioso dello sradicamento e trasforma l’emigrazione in una ferita interiore che non smette di parlare. Non racconta soltanto una partenza geografica, ma la frattura profonda tra ciò che si è stati e ciò che si è costretti a diventare lontano da casa. Tra memoria, perdita e appartenenza, il brano dà voce a chi ha lasciato la propria terra senza mai riuscire davvero a lasciarsela alle spalle.
Siamo partiti
non come persone,
ma come stagioni strappate dal proprio calendario.
Ci siamo staccati dalla terra
come radici che qualcuno ha bruciato nel silenzio,
e le strade dietro di noi
sono rimaste aperte solo al vento.
La patria non ci ha chiamati.
Ha soltanto taciuto.
Un silenzio pesante,
come una campana sommersa sott’acqua.
Le nostre case sono invecchiate aspettandoci.
I muri bevevano l’umidità della nostra assenza,
i cortili si riempivano di rovi,
e i cani abbaiavano nella notte
come se cercassero le nostre ombre tra i cancelli.
Siamo andati in città dalle luci abbaglianti,
dove il cielo non aveva stelle
ma insegne pubblicitarie che bruciavano come soli artificiali.
Abbiamo imparato lingue straniere,
sorrisi professionali,
vite a orari,
amori con condizioni,
sogni con contratto.
Ma dentro di noi
è rimasta una terra che non smette di morire.
Un intero villaggio vaga nel nostro petto:
donne che portano acqua al crepuscolo,
vecchi che parlano con le vigne,
bambini che inseguono scalzi la polvere dell’estate.
Vivono ancora lì,
in quella parte dell’anima
dove la nostalgia non accetta l’emigrazione.
La patria ora è una voce spezzata
che ci arriva di notte
da vecchie radio della memoria.
Un respiro che apre le finestre del sonno
e ci riempie i polmoni di terra.
Ridiamo a tavole straniere,
alziamo i bicchieri,
facciamo progetti,
fotografie,
figli che parlano altre lingue —
ma all’improvviso,
nel mezzo della felicità,
ci trafigge un’assenza senza nome.
E comprendiamo:
la patria non era soltanto un luogo.
Era il modo in cui ci chiamava nostra madre.
Era il profumo del pane al mattino.
Era il rumore della pioggia sul tetto di lamiera.
Era qualcuno che riconosceva il nostro passo
anche quando tornavamo da lontano.
Ora non parla più.
O forse
siamo noi
che abbiamo dimenticato come ascoltare il suo dolore.
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L’Aquila ospita l’astronauta Paolo Nespoli per il libro di Gianfranco Totani

🚀 Il celebre astronauta Paolo Nespoli arriva a L’Aquila per presentare il volume di Gianfranco Totani dedicato al tema dell’energia: un appuntamento imperdibile tra scienza e futuro.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#LAquila #PaoloNespoli #Scienza #Energia

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cover L'energia è tutto

L’Aquila – Il capoluogo abruzzese si prepara a vivere un pomeriggio dedicato alla scienza, alla riflessione sul futuro energetico e alla condivisione di prospettive extra-atmosferiche. Domani, martedì 30 giugno, le porte del Ridotto “Vittorio Antonellini” del Teatro Comunale di L’Aquila si apriranno alle ore 17:30 per accogliere un evento di alto profilo culturale. Protagonista dell’incontro sarà Paolo Nespoli, celebre astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che porterà in città la sua esperienza maturata tra le stelle, in occasione della presentazione del libro “Tutto è energia. L’energia è tutto”, scritto da Gianfranco Totani e pubblicato da One Group Edizioni.

Il volume, che si avvale della prestigiosa prefazione curata proprio da Nespoli, delinea una riflessione profonda sul concetto di energia, intesa non soltanto come motore tecnologico o termodinamico, ma come fondamento imprescindibile dell’esistenza umana e del progresso civile. La scelta di L’Aquila come sede per questo dibattito non appare casuale: la città, con il suo storico legame verso le eccellenze accademiche dell’Università degli Studi dell’Aquila e la vicinanza ai laboratori sotterranei del Gran Sasso, si conferma centro nevralgico della ricerca scientifica in Italia.

Una prospettiva privilegiata sullo spazio e sul futuro

La partecipazione di Paolo Nespoli rappresenta il momento di maggiore richiamo dell’evento. L’astronauta, che ha dedicato anni alla ricerca scientifica in orbita, condividerà con il pubblico aquilano le memorie delle sue missioni spaziali. Osservare il nostro pianeta da una quota di circa 400 chilometri, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha permesso a Nespoli di maturare una visione unica sulle fragilità e sulle potenzialità della Terra. Le tematiche affrontate nel libro di Totani si intrecciano con tali esperienze, offrendo uno spunto per comprendere come l’energia sia il vero filo conduttore che unisce i processi fisici dell’universo alle sfide ambientali che la società contemporanea è chiamata ad affrontare.

Il Ridotto del Teatro Comunale, situato lungo Corso Vittorio Emanuele II, sarà teatro di un confronto che spazia dalla tecnologia alla divulgazione scientifica. La struttura, simbolo della tenacia culturale della città dopo gli eventi sismici del 2009, accoglierà non solo appassionati di spazio e tecnologia, ma anche docenti, studenti e operatori del settore energetico, creando un ponte ideale tra il sapere accademico e la narrazione diretta di chi ha visto l’umanità dall’alto.

Il parterre degli ospiti e le voci del dibattito

La presentazione, moderata dal direttore della Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria Davide Cavuti, vedrà la partecipazione di figure di primo piano del panorama intellettuale e imprenditoriale. Oltre all’autore Gianfranco Totani e all’astronauta Paolo Nespoli, interverranno Marzia Frattale, vicepresidente della Edilfrair S.p.A., Francesca Pompa, presidente di One Group, Paolo D’Angelo, in rappresentanza dell’ufficio stampa dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e Enzo Chiricozzi, professore emerito dell’Università dell’Aquila.

Ciascuno dei relatori apporterà una chiave di lettura peculiare al volume: si parlerà delle nuove frontiere dell’efficienza energetica, dello sviluppo sostenibile in ambito industriale e del ruolo che le agenzie di ricerca, come l’ASI e l’ESA, occupano nel panorama internazionale. L’incontro si prefigge di stimolare il pubblico verso una maggiore consapevolezza, trasformando concetti spesso percepiti come astratti in soluzioni concrete per lo sviluppo tecnologico della regione Abruzzo.

La presenza di figure di tale caratura testimonia la capacità del capoluogo abruzzese di attrarre eventi di caratura nazionale, consolidando la propria posizione come luogo di incontro tra la cultura umanistica e quella scientifica. L’ingresso al Ridotto segue le modalità previste per gli eventi pubblici in loco, richiamando una folta partecipazione da parte della cittadinanza interessata ad approfondire come il progresso scientifico sia parte integrante del quotidiano. La serata si concluderà con un momento di confronto aperto, permettendo ai presenti di rivolgere domande all’astronauta e all’autore, in un clima di scambio intellettuale che mira al superamento dei confini tradizionali del sapere.

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