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PROGETTO CONTRO LA VIOLENZA GIOVANILE: ESPERIENZE SUL CAMPO, CRITICITÀ E PROSPETTIVE ALL’AURUM DI PESCARA

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PROGETTO CONTRO LA VIOLENZA GIOVANILE: ESPERIENZE SUL CAMPO, CRITICITÀ E PROSPETTIVE ALL'AURUM DI PESCARA

Redazione-  Il Rotary Club Pescara, il Rotary Club Pescara Nord e il Rotary Club L’Aquila presentano il convegno “Progetto contro la violenza giovanile: esperienze sul campo, criticità e prospettive”, che si terrà la mattina del 16 maggio 2026 presso l’Aurum, Largo Gardone Riviera, a Pescara.

Il progetto, intrapreso quest’anno dal Rotary Club Pescara, dal Rotary Club Pescara Nord e dal Rotary Club L’Aquila, ha suscitato interesse non solo da parte di chi vive quotidianamente con le studentesse e con gli studenti, come i dirigenti scolastici, i docenti e gli educatori, ma anche da parte di altre istituzioni che hanno a cuore la crescita formativa dei giovani.

“È un momento importante per noi – dicono gli organizzatori. – Questo evento rappresenta un passo fondamentale nel nostro percorso a fianco dei giovani, poiché la violenza tra i giovani, in tutte le sue forme non è un fenomeno che può essere ignorato, ma una sfida che va affrontata con l’educazione e la presenza costante. Crediamo fermamente che fornire ai ragazzi gli strumenti critici per affrontare l’argomento sia un modo per responsabilizzarli. Vedere così tanti ragazzi mettersi in gioco e riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni, ci dà la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Il nostro obiettivo non è punitivo, ma educativo: vogliamo che ogni adolescente comprenda il valore dell’empatia e la responsabilità nei rapporti e nell’uso delle tecnologie. I giovani hanno voglia di essere protagonisti di un cambiamento gentile, diventando loro stessi i primi difensori dei compagni più fragili all’interno delle loro comunità”.

Una delle forme più preoccupanti che ha assunto il disagio giovanile contemporaneo è quella della violenza, che molto spesso è al centro della cronaca e che si esprime con comportamenti aggressivi, impulsivi molte volte rivolti verso le donne. Spesso ci si interroga sulle motivazioni, che possono trovare origine in una società in cui sono andati perduti i valori del rispetto, della comprensione e della solidarietà, creando smarrimento e paura del futuro nei giovani.

Il Rotary, che proprio nella sua essenza è a servizio della società, non è rimasto indifferente ad un problema così delicato e si è fatto promotore di numerose iniziative che hanno coinvolto il mondo della scuola mettendo in campo anche le numerose professionalità presenti nei Club, quali medici, psichiatri e psicologi, docenti universitari e delle scuole. A tal proposito quest’anno, le scuole che hanno preso parte all’iniziativa sono l’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Pantini-Pudente” di Vasto (Ch), il Liceo Scientifico Statale “Filippo Masci” di Chieti, il Liceo Statale “G. Marconi” di Pescara, il Convitto “D. Cotugno” dell’Aquila.

Questo il programma della giornata di sabato 16 maggio 2026: si parte alle 8.45 – 9.15 con l’onore alle bandiere e i saluti delle autorità: Roberto Calai, Governatore del Distretto 2090 A.R. 2025-26; Stefano Ilari, Presidente Rotary Club Pescara; Raffaella Nardinocchi, Presidente Rotary Club Pescara Nord; Roberto Maccarrone, Presidente Rotary Club L’Aquila; Carlo Masci, Sindaco della città di Pescara. Modera l’Avv. Calai. L’apertura dei lavori inizia alle 9.15 – con “Dall’osservazione all’azione: come cambia il ruolo del docente” a cura di Rossella Tonelli, Docente di lingue straniere presso l’I.I.S. “Pantini-Pudente” di Vasto e Delegata Giovani dal Rotary Club Pescara; seguirà “Ascoltiamo i giovani: i risultati dei questionari a cura delle studentesse e degli studenti del Convitto Nazionale D. Cotugno dell’Aquila. Esperienze e prospettive future” con Massimo Casacchia, Professore Emerito di Psichiatria, Università dell’Aquila, ed inoltre il Dott. Alessio Gagliardi, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, collaboratore PROBEN, Università dell’Aquila, Daniela Giardini, Docente presso il Convitto Nazionale “D. Cotugno” dell’Aquila, Scienze umane e filosofia.

Si va oltre con l’intervento “Violenza online e fragilità giovanile: comprendere il cyberbullismo” con Laura Giusti, Professoressa Associata di Psicologia Clinica, Università dell’Aquila e Silvia Mammarella, PHD, Assegnista di ricerca, Psicologa clinica, Università dell’Aquila; successivamente ci sarà la lezione su “L’azione della Polizia di Stato contro il cyberbullismo” con il D.T.S. Placido Gianmauro, Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (COSC) – Abruzzo.

Hanno dato il loro contributo professionale anche le psicologhe la Dott.ssa Sabrina Di Fulvio, Psicoterapeuta dell’età evolutiva, Docente specializzata sul sostegno e cultrice in pedagogia della devianza presso l’Università d’Annunzio di Chieti e la Dott.ssa Veronica Zamparelli Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale dell’età evolutiva, formatrice in corsi per genitori ed insegnanti della scuola primaria.

Dalle 10.55 invece verranno presentati “I risultati dei questionari proposti alle studentesse e agli studenti in tema di legalità in alcune scuole del Nord Italia” da Ivan Salvadori, Professore Associato di Diritto Penale, di Diritto dell’Ambiente e di Diritto Penale Internazionale, presso la Facoltà di Giurisprudenza, Università di Verona; in seguito si parlerà delle “Iniziative intraprese dagli Uffici Scolastici Regionali per la lotta alla violenza giovanile” con Donatella D’Amico – Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche.

Importante sarà il focus sarà su “Le difficoltà delle scuole per fronteggiare il malessere degli alunni” con i Dirigenti Scolastici che hanno partecipato al progetto: D.S. Prof.ssa Anna Orsatti, I.I.S. “Pantini-Pudente” di Vasto; D.S. Prof.ssa Giovanna Ferrante, Liceo “Marconi” di Pescara; Presidente e Direttrice Dott.ssa Federica Chiavaroli, Liceo “Maior” di Pescara; Prof.ssa Cinzia Zuccarini in rappresentanza della D.S. Prof.ssa Sara Solipaca, Liceo Scientifico Statale “Filippo Masci” di Chieti.

Sarà presente l’Associazione Crox per la riscoperta dei valori, in ricordo di Christopher, ragazzo ucciso barbaramente da due coetanei a Pescara. L’appuntamento si chiuderà con “La parola alle studentesse e agli studenti presenti e ai loro insegnanti”.

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Zambra di Ortona, in scena «All’ombra dell’ultimo sole»: Tony Laudadio e Ferruccio Spinetti tra teatro e le canzoni di Fabrizio De André

Al Cinema Auditorium Zambra di Ortona mercoledì 21 ottobre va in scena «All’ombra dell’ultimo sole»: Tony Laudadio e Ferruccio Spinetti raccontano la fragilità umana attraverso la musica e la poesia di Fabrizio De André. 👇

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Spinetti

Ortona – Il prestigioso palcoscenico del Cinema Auditorium Zambra di Ortona, in provincia di Chieti, si prepara a ospitare una delle serate più intense, raffinate e attese dell’intera stagione teatrale autunnale. Mercoledì 21 ottobre, con inizio fissato alle ore 20:45, andrà in scena All’ombra dell’ultimo sole, una produzione originale firmata da Casa del Contemporaneo che vede protagonisti due artisti di assoluto rilievo del panorama culturale italiano: Tony Laudadio, impegnato nella voce recitante, nel canto e alla chitarra, e il celebre virtuoso Ferruccio Spinetti al contrabbasso. Lo spettacolo, inserito nel cartellone curato con passione e visione dalla direzione artistica di Unaltroteatro, guidata da Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio, si annuncia come un viaggio toccante e magnetico attraverso la memoria, la fragilità umana e lo sterminato patrimonio poetico e musicale di Fabrizio De André.

Il cuore pulsante dell’opera ruota attorno alla rievocazione intima condotta da un musicista che attraversa un momento di profonda crisi vocazionale ed esistenziale. Tormentato da interrogativi insoluti sul reale valore della creazione artistica, sull’impatto trasformativo delle note e delle parole sulla società e sul senso ultimo del fare musica in un mondo spesso sordo e cinico, il protagonista si confronta con il proprio smarrimento. La narrazione drammaturgica, concepita e scritta dallo stesso Laudadio, pur collocandosi nell’alveo della finzione teatrale, affonda le sue radici nella condizione reale e lacerante vissuta dai pazienti degli ex manicomi all’indomani della storica chiusura degli istituti psichiatrici sancita dalla legge Basaglia.

Dalla sofferenza alla redenzione: la poesia di De André come ancora di salvezza

In questo territorio di confine tra isolamento forzato e necessità impellente di reinserimento nella vita collettiva, si sviluppa una riflessione potente sulle dinamiche dell’esclusione sociale e sulla solitudine interiore. Il desiderio istintivo di sottrarsi al giudizio del mondo e la paura della realtà esterna si scontrano continuamente con il bisogno vitale di partecipazione, di empatia e di condivisione. È esattamente su questo terreno fragile e vibrante che si innestano la poesia e le canzoni indimenticabili di Fabrizio De André, le quali non vengono utilizzate come un semplice accompagnamento di sottofondo o un tributo celebrativo, bensì come autentico materiale drammaturgico vivo, capace di incarnare uno strumento irrinunciabile di riscatto, comprensione e redenzione.

Con questa nuova produzione, Tony Laudadio porta avanti e approfondisce un percorso di rigorosa ricerca teatrale e musicale iniziato con il precedente e acclamato lavoro La città che incanta, incentrato sulla figura e sull’opera di Pino Daniele. Il drammaturgo e attore torna a interrogarsi su una questione fondamentale che tocca da vicino ogni fruitore di bellezza: fino a che punto la musica e la poesia possono incidere sul vissuto quotidiano, lenire il dolore e modificare concretamente la percezione dell’esistenza delle persone comuni? Sul palcoscenico dello Zambra, la risposta scaturisce attraverso un linguaggio scenico aperto e profondamente permeato dalla filosofia del jazz, dove la condivisione, l’ascolto reciproco, il respiro delle pause e l’improvvisazione rendono ogni replica un evento vivo, irripetibile e pulsante.

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Due maestri sul palco: il percorso di Tony Laudadio e Ferruccio Spinetti

A garantire lo straordinario spessore artistico della rappresentazione è l’eccezionale levatura dei due interpreti. Tony Laudadio vanta una solida formazione teatrale maturata presso la celebre Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman. Nel corso di una carriera quarantennale, ha stretto un lungo e fecondo sodalizio con la storica compagnia napoletana Teatri Uniti, collaborando costantemente con figure cardinali della scena quali Toni Servillo e Andrea Renzi. Al contempo, il cinema e la grande serialità televisiva lo hanno visto protagonista al servizio di maestri come Paolo Sorrentino (in L’uomo in più), Nanni Moretti (in Habemus Papam), Marco Risi (nel toccante Fortapàsc), Edoardo De Angelis (in Indivisibili e Perez.) e David Grieco. Un percorso multiforme che Laudadio arricchisce costantemente con la pubblicazione di romanzi e la stesura di testi teatrali premiati dalla critica.

Accanto a lui, a tessere una trama armonica densa di sfumature, c’è il contrabbasso di Ferruccio Spinetti, diplomato con il massimo dei voti e la lode e considerato uno dei maggiori virtuosi del suo strumento in Europa. Membro storico dal 1990 della leggendaria Piccola Orchestra Avion Travel, Spinetti ha inciso album memorabili e trionfato sul palco dell’Ariston vincendo il Festival di Sanremo nel 2000 con il brano Sentimento. Nel 2003, insieme alla straordinaria voce di Petra Magon

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Salto e Turano verso la storica autonomia idrica: a Borgorose inaugurata la control room APS e il nuovo sistema di pompaggio per 8 comuni. Calisse: «Addio autobotti, vittoria per il territorio»

Svolta storica per il Cicolano e il Turanense: a Borgorose inaugurata la control room APS e attivato il nuovo sistema di pompaggio idrico per otto comuni tra cui Borgorose, Pescorocchiano, Collalto Sabino e Nespolo. Mariano Calisse celebra l’addio definitivo alle autobotti e ai disagi estivi: «Un miracolo per la dignità del nostro territorio». 👇

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Laghi del Salto e Turano

Borgorose (Rieti) – Una svolta storica per la qualità della vita, la resilienza infrastrutturale e la dignità civile delle vallate del Cicolano e del Turanense. Nella mattinata di venerdì, presso la sede operativa di Acqua Pubblica Sabina (APS) a Borgorose, si è svolta la solenne cerimonia di inaugurazione e taglio del nastro della nuova avveniristica control room, accompagnata dall’allaccio e dall’attivazione ufficiale del primo lotto funzionale del nuovo, potente sistema di pompaggio del servizio idrico integrato. Un’opera pubblica fondamentale, attesa da decenni, destinata ad archiviare una volta per tutte le croniche e drammatiche crisi di approvvigionamento che per estati intere hanno lasciato a secco rubinetti, borghi e frazioni montane, restituendo centralità e sicurezza al territorio e alle comunità locali.

L’intervento infrastrutturale garantisce una copertura idrica capillare, efficiente e costante a beneficio diretto di otto comuni strategici del comprensorio: Borgorose, Pescorocchiano, Fiamignano, Petrella Salto, Marcetelli, Nespolo, Collegiove e Collalto Sabino. Un traguardo reso possibile da una serrata sinergia interistituzionale che ha visto cooperare in prima linea l’Autorità d’Ambito Ato 3 Lazio Centrale, la Provincia di Rieti, la società di gestione APS, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e la Regione Lazio, dimostrando come la buona programmazione e la capacità di spesa dei fondi pubblici possano sanare ferite ataviche delle aree interne appenniniche.

La fine del paradosso idrico: «Basta autobotti e tavoli d’emergenza in Prefettura»

Per anni il territorio compreso tra le valli del Salto e del Turano ha vissuto una contraddizione tanto beffarda quanto inaccettabile: ospitare due dei più imponenti bacini artificiali d’Italia (il lago del Salto e il lago del Turano) ma trovarsi puntualmente, al primo accenno di calura estiva o siccità prolungata, con le reti idriche a secco, costringendo sindaci e famiglie a ricorrere a costosi e disagevoli convogli di autobotti della Protezione Civile per rifornire le cisterne municipali e domestiche.

A sottolineare l’eccezionalità del momento, con parole cariche di commozione e orgoglio istituzionale, è stato il consigliere regionale ed ex presidente della Provincia di Rieti Mariano Calisse, tra i principali promotori della vertenza idrica sin dall’avvio della pianificazione:

«Niente più autobotti, mai più interminabili riunioni d’emergenza in Prefettura, mai più disagi indicibili arrecati alle nostre famiglie, alle attività economiche, ai ristoranti e a un turismo che vive della bellezza dei nostri borghi. Questo è il primo, fondamentale passo in avanti per la dignità di questo territorio, centrato grazie all’alleanza virtuosa tra Ato3, Provincia di Rieti, APS, Mit e Regione Lazio. Quello che fino a qualche anno fa sembrava soltanto un sogno irrealizzabile oggi è solida realtà: rispetto a quando abbiamo iniziato, mi sembra di assistere a un autentico miracolo amministrativo».

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Tecnologia e intelligenza di rete: la nuova control room di Borgorose

Il cuore pulsante del nuovo impianto risiede nella sofisticata control room allestita a Borgorose. Non si tratta di una semplice stazione meccanica di spinta, ma di un vero e proprio cervello digitale capace di monitorare h24, tramite telecontrollo e sensori di pressione idraulica di ultima generazione, l’intero reticolo delle condotte e dei serbatoi disseminati tra le alture del Cicolano e le valli sabine.

Grazie all’automazione avanzata, i tecnici di APS possono ora intervenire da remoto in tempo reale per bilanciare i carichi idrici, prevenire i cali di portata nei momenti di massimo consumo estivo, isolare all’istante eventuali rotture delle tubature prima che si trasformino in emergenze idriche e ridurre drasticamente la dispersione di risorsa lungo la rete. Un salto di qualità tecnologico che proietta la gestione delle risorse idriche dell’Appennino reatino nei più rigorosi parametri di sostenibilità ecologica ed energetica.

Rilancio economico e tutela delle comunità montane contro lo spopolamento

Le ricadute positive dell’opera travalicano la pur cruciale dimensione igienico-sanitaria. L’autonomia idrica è la precondizione irrinunciabile per frenare lo spopolamento delle aree interne e favorire il ritorno delle nuove generazioni. Senza la certezza di un flusso idrico costante, infatti, nessun progetto di sviluppo agrituristico, nessuna impresa dell’allevamento o della trasformazione agroalimentare e nessuna struttura ricettiva alberghiera poteva programmare investimenti a lungo termine.

Con l’entrata in esercizio del primo lotto di pompaggio e l’estensione graduale del servizio ai comuni di confine — da Collalto Sabino a Nespolo, fino alle comunità montane di Fiamignano, Marcetelli e Pescorocchiano —, la dorsale del Cicolano-Turanense si dota di un’infrastruttura primaria moderna e affidabile. Una garanzia fondamentale per gli abitanti residenti e per le migliaia di villeggianti che ogni anno ripopolano le case di famiglia durante i mesi estivi, testimoniando che la cooperazione istituzionale, quando guidata da visione e costanza, sa dare risposte definitive alle esigenze concrete delle comunità appenniniche.

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Pescara, a scuola di gusto con i «Piccoli Flower Chef»: laboratorio di cucina vegetale per bambini e ragazzi in vista di Halloween

Martedì 20 ottobre 2026 da Flower Burger a Pescara torna l’appuntamento con «Piccoli Flower Chef»: un laboratorio per bambini e ragazzi dedicato alla cucina vegetale in vista di Halloween, con la preparazione di muffin salati a base di zucca e mais insieme a «L’orto ghiotto di Simona». 👇

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Locandina evento Pescara

Pescara – L’educazione alimentare consapevole, la manualità creativa e il divertimento ai fornelli si incontrano nel cuore di Pescara per dare vita a un’iniziativa pedagogica e culinaria pensata per le nuove generazioni. In vista dell’ormai imminente festività di Halloween, la città adriatica si prepara ad accogliere un appuntamento speciale interamente dedicato al mondo green: il laboratorio esperienziale intitolato «Piccoli Flower Chef», un percorso pratico ideato per avvicinare bambine, bambini e ragazzi della scuola primaria e della secondaria di primo grado ai segreti della cucina vegetale, sana e di stagione, arricchendo il fitto calendario di eventi in Abruzzo e iniziative per il tempo libero.

L’appuntamento è fissato per il pomeriggio di martedì 20 ottobre 2026, dalle ore 16:00 alle ore 18:00, all’interno della colorata e accogliente sede di Flower Burger, situata in Via Trento 16 a Pescara. L’evento nasce da una virtuosa sinergia tra la celebre catena di burger vegetali e la food blogger Simona, curatrice del seguito canale «L’orto ghiotto di Simona», una realtà editoriale e digitale focalizzata sulla divulgazione di ricette golose, genuine e realizzate nel più rigoroso rispetto della terra e della stagionalità.

La zucca regina di Halloween: muffin salati tra manualità e sapori autunnali

L’obiettivo primario dell’iniziativa è quello di superare i pregiudizi che spesso allontanano i più piccoli dal consumo di verdure, ortaggi e legumi, dimostrando attraverso il gioco e la manipolazione diretta come la cucina 100% vegetale possa essere straordinariamente saporita, vivace e divertente. Durante le due ore di attività, i giovanissimi aspiranti chef saranno guidati passo dopo passo nella preparazione artigianale di deliziosi muffin salati a base di zucca e mais, due ingredienti autunnali perfetti per celebrare l’atmosfera magica e misteriosa di Halloween in chiave salutare.

Mettere letteralmente “le mani in pasta” rappresenta per l’infanzia un’esperienza sensoriale insostituibile: pesare gli ingredienti, mescolare le farine, comprendere la consistenza degli impasti e scoprire i profumi delle spezie naturali stimola la concentrazione, sviluppa la coordinazione motoria fine e favorisce un rapporto armonioso e curioso con il nutrimento, confermando le migliori linee guida su educazione alimentare e ricette per il benessere della famiglia.

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Un’esperienza condivisa tra genitori e figli: kit da lavoro e creazioni da asporto

L’organizzazione dell’evento ha predisposto ogni dettaglio per garantire ai partecipanti un’immersione professionale e divertente nel mestiere del cuoco. Tutti i materiali di consumo e di lavoro — dagli ingredienti freschi e biologici agli stampi per la cottura, dai grembiuli da chef agli utensili specificamente progettati per l’uso infantile — saranno forniti direttamente dalla struttura.

Al termine del laboratorio, ogni bambino potrà confezionare e portare a casa le proprie creazioni gastronomiche per condividerle con la famiglia, trasformando il lavoro svolto in un momento di orgoglio personale e festa conviviale. Per favorire un clima di rassicurazione e partecipazione attiva, è richiesta la presenza di un genitore o accompagnatore adulto per l’intera durata dell’incontro, creando una preziosa occasione di condivisione e complicità tra grandi e piccoli.

Modalità di iscrizione e posti limitati

Per assicurare la massima cura educativa, il rispetto delle distanze e la sicurezza di ogni giovane partecipante durante le fasi di preparazione, il laboratorio prevede un numero rigorosamente chiuso di posti, con prenotazione obbligatoria.

Le famiglie interessate a riservare un banco da lavoro per i propri figli possono mettersi in contatto con l’organizzazione inviando un messaggio privato alla pagina Facebook ufficiale di Flower Burger Pescara oppure inoltrando un’e-mail all’indirizzo dedicato flowerburgerpescara@gmail.com. Nella richiesta è necessario indicare nome e cognome del bambino, età, recapito telefonico del genitore ed eventuali allergie o intolleranze alimentari per permettere al team di adattare gli ingredienti. Un’opportunità ghiotta e intelligente per festeggiare Halloween riscoprendo il sapore autentico della natura.

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