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FIONA VALPY AFFASCINA L’ITALIA CON ‘L’OMBRA OSCURA DELLA LUNA’: UN’EPOPEA DI CORAGGIO, AMORE E SEGRETI DI GUERRA

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Redazione-  Il mondo della narrativa storica femminile in Italia è in fermento: è giunta la notizia del ritorno di una delle sue voci più amate e acclamate. Fiona Valpy, autrice bestseller internazionale con milioni di copie vendute e libri tradotti in oltre trenta lingue, sbarca finalmente nel nostro paese con il suo ultimo gioiello letterario, “L’ombra oscura della luna”, edito da Indomitus Publishing.

Dopo aver incantato i lettori italiani con successi come “La custode dei profumi perduti” e “Il segreto della sarta di Parigi”, Valpy promette un romanzo commovente e avvincente che esplora il coraggio femminile in tempi di guerra, la tenacia di un amore che sfida il tempo e la rivelazione di verità sepolte da una vita intera. Indomitus Publishing si dice fiera di accogliere nella sua squadra un talento di tale portata.

Il cuore pulsante del romanzo ci trasporta nel lontano 1943, in una Gran Bretagna dilaniata dalla guerra. Qui incontriamo Philly Delaney, una delle audaci “Attagirls” dell’Air Transport Auxiliary, che sfida il cielo e il destino pilotando aerei militari attraverso paesaggi infuocati. Tra una missione e l’altra, il suo cuore è rapito da Ben, un affascinante pilota di Spitfire. Il loro è un amore intenso e fugace, rubato tra il rombo dei motori e l’incertezza del domani. Ma il talento di Philly non si limita alla cabina di pilotaggio: la sua straordinaria abilità nel risolvere cruciverba criptici la porta tra i leggendari decifratori di Bletchley Park, rendendola la candidata perfetta per una pericolosa missione top secret nella Francia occupata dai nazisti.

Il destino, però, è crudele. Ben scompare durante un volo segreto, lasciando Philly con un vuoto incolmabile. Per decenni, la donna cerca risposte, inseguendo indizi svaniti nel tempo, senza mai scoprire la verità sull’unico uomo che abbia mai amato davvero.

Oggi, novantenne, Philly si ritrova ospite nella luminosa e ventosa Île de Ré, un’isola di mare e ricordi sbiaditi. Ha quasi abbandonato ogni speranza di trovare la pace, quando un incontro inaspettato cambia tutto. Finn, il giovane figlio dei suoi anfitrioni, un ragazzo geniale ma tormentato dalle sue fragilità, si lega a Philly in un modo profondo e sorprendente. Mentre Philly gli confida la sua straordinaria vita – tra il rombo dei caccia, i codici da decifrare e l’amore spezzato dalla guerra – tra i due nasce un legame indissolubile. La mente matematica di Finn inizia a scavare nel passato di Philly, scoprendo che alcuni segreti, custoditi dall’ombra oscura della luna, aspettano solo di essere portati alla luce. E che il potere curativo dell’amore non si spegne mai, neppure dopo una vita intera.

Davide Radice, editore di Indomitus Publishing, non nasconde l’entusiasmo per questa pubblicazione: “Ispirata dalle storie vere di donne straordinarie, soprattutto durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, Valpy unisce una meticolosa ricerca storica a una scrittura evocativa e profondamente emotiva, capace di far rivivere con straordinaria intensità i luoghi, i suoni e le atmosfere del passato. I suoi romanzi intrecciano sempre con maestria il passato e il presente, regalando al lettore un’esperienza immersiva e commovente.” Radice sottolinea come “L’ombra oscura della luna” abbia già conquistato i lettori di lingua inglese per la sua profondità emotiva, il perfetto equilibrio tra dolore e speranza, e la sensibilità con cui affronta temi come la resilienza, i legami familiari e le difficoltà affrontate da bambini e ragazzi neurodivergenti. È un libro perfetto per chi ama la narrativa femminile storica, le doppie linee temporali e le storie ambientate nella Seconda Guerra Mondiale.

“L’ombra oscura della luna” si propone come un inno potente al coraggio indomito delle donne in tempo di guerra, alla forza di un amore che sfida i decenni e al potere curativo dei legami che nascono quando meno ce lo aspettiamo. Fiona Valpy, la cui ispirazione deriva dalle storie di donne forti durante la Seconda Guerra Mondiale e la cui meticolosa ricerca arricchisce ogni pagina con un evocativo senso del tempo e del luogo, regala nuovamente un’opera indimenticabile. La sua biografia stessa testimonia la profonda connessione con le sue narrazioni, avendo vissuto sette anni in Francia prima di fare ritorno in Scozia, riflettendo il suo amore per entrambi i paesi e le loro storie in molti dei suoi libri.

Preparatevi a un viaggio emozionante che vi terrà col fiato sospeso fino all’ultima pagina, mentre i segreti dell’ombra oscura della luna vengono finalmente rivelati.

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“A TUTTE LE MADRI INVISIBILI”: L’ABBRACCIO DELLA GARANTE MONIA SCALERA OLTRE LE MURA DI CASTROGNO

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Castrogno

Redazione-  Ci sono giorni, sul calendario, che pesano più di altri. Sono i giorni della celebrazione, del calore domestico, degli abbracci rubati. Quando arriva la Festa della Mamma, il riflesso naturale è quello di guardare alle tavole imbandite e ai regali festosi. Ma c’è un luogo, ai margini dello sguardo pubblico, dove questa giornata non suona come una festa, ma come un’eco dolorosa di assenze: è la Casa Circondariale di Teramo, a Castrogno.

Ed è proprio qui, tra le mura che separano la libertà dalla privazione, che è arrivata una carezza inaspettata. La dott.ssa Monia Scalera, Garante dei detenuti, ha scelto di non limitarsi al ruolo istituzionale, decidendo di scrivere una lettera alle donne detenute nel carcere teramano. Un messaggio che è un ponte di umanità lanciato oltre il cemento, un atto di ascolto che restituisce dignità a chi, in questo giorno, si sente “invisibile”.

Oltre il ferro, il filo invisibile dell’amore

Nella sua missiva, la dott.ssa Scalera non usa il linguaggio freddo delle carte bollate o dei verbali. Si spoglia di ogni carica per parlare, da madre a madre, a chi vive la maternità dietro una sbarra. “Vi scrivo con il cuore di una mamma”, esordisce, riconoscendo che tra i corridoi e le celle di Castrogno il silenzio oggi urla più forte.

Il cuore del messaggio è un’esortazione potente a non arrendersi alla colpa. In un contesto dove la distanza è spesso sinonimo di distacco, la Garante ricorda alle detenute che l’essere madre non si interrompe con la detenzione. “Il legame con un figlio non conosce confini fisici, è un filo invisibile che attraversa i cancelli e non si spezza mai”, scrive la dott.ssa Scalera. Questa riflessione scardina lo stigma del “genitore inadeguato”, ricordando a quelle donne che anche una telefonata, un pensiero o una speranza nutrita nel buio sono forme di resistenza.

La maternità come forma di resistenza

Ciò che rende la lettera della dott.ssa Scalera particolarmente significativa è la capacità di guardare oltre lo sbaglio, verso la persona. La detenzione sospende la libertà, non l’identità. Per una madre reclusa, il tempo non si conta in giorni di pena, ma in assenze dal quotidiano dei propri figli. Quel “profumo” dei figli, evocato con delicatezza nella lettera, diventa il simbolo di una memoria che non deve sbiadire, ma che deve fungere da ancora di salvezza.

“Essere madri oltre il muro è una forma di resistenza silenziosa”, afferma con lucida empatia la Garante. È un invito a riscoprire la propria importanza, a non lasciare che la giustizia penale diventi anche una condanna affettiva. La lettera diventa così un atto di cura: una parola autentica capace di curare le ferite dell’autostima, spesso logorata dal senso di inadeguatezza che il carcere porta con sé.

Un segnale di civiltà

La scelta della dott.ssa Scalera è un monito importante per l’intera comunità. Il carcere non dovrebbe essere un buco nero dove l’umanità scompare, ma un luogo dove, pur nella limitazione, si coltiva la possibilità di rinascita. Riconoscere la maternità di queste donne significa riconoscere che, in fondo, siamo tutti esseri umani segnati dal desiderio di legami, di comprensione e di futuro.

In questo giorno simbolico, il gesto della Garante di Teramo ci ricorda che la vera civiltà di un Paese si misura da come tratta chi ha sbagliato, ma anche da come sa preservare il diritto all’amore di chi, nonostante l’errore, continua a definirsi “madre”. La lettera di Monia Scalera non è solo un omaggio a un’occasione celebrativa, ma una lezione di empatia: la dimostrazione che, anche laddove il mondo vorrebbe cancellare, le parole possono ricomporre il tessuto umano. Perché, come ricorda la Garante, un amore materno non resta mai prigioniero.

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“PERSONAGGI & PERSONE – 99 PROFILI, MEMORIE E RICORDI”, PROSSIMA L’USCITA DEL NUOVO LIBRO DI GOFFREDO PALMERINI

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Redazione – Due nuovi libri sono il contributo editoriale di Goffredo Palmerini per celebrare L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Il primo, “Ricordando Mario Fratti – Voci e memorie” (One Group Edizioni), uscito qualche giorno fa, è un volume che raccoglie 36 testimonianze sul grande drammaturgo aquilano Mario Fratti, vissuto a New York dal 1963 fino alla sua scomparsa il 15 aprile 2023. Il libro è stato presentato il 30 aprile scorso a L’Aquila presso la storica libreria Colacchi.

Il secondo libro, in via di pubblicazione sempre per i tipi delle Edizioni One Group, uscirà tra qualche settimana, entro il mese di giugno. È una raccolta di profili e memorie di Personalità scomparse su cui ho scritto un ricordo tra il 2005 e il 2025. 99 Personaggi sono ricordati nel volume – numero simbolico per L’Aquila -, figure di concittadini che hanno lasciato un’impronta profonda nella vita della comunità aquilana e che meritano la gratitudine della città, come pure Personalità che in Italia e all’estero hanno reso onore alla terra d’origine con il loro talento e la dedizione al bene comune, infine figure di spicco della cultura mondiale legate in qualche modo a L’Aquila.

Sono persone significative – di origini aquilane o abruzzesi, ma anche di altri luoghi d’Italia e del mondo – che hanno avuto relazione con la città capoluogo d’Abruzzoe che ho incrociato nel corso della mia vita istituzionale da amministratore del Comune dell’Aquila, o anche conosciuto e incontrato all’estero in occasione delle numerose visite alle nostre comunità nel mondo per approfondire lo studio e la conoscenza dell’emigrazione italiana. I 99 profili riportati nel volume sono corredati da una o più belle foto in bianco e nero. Il libro reca una Presentazione di Luca Bergamotto, direttore di LAQTV, rete televisiva che trasmette in Abruzzo e Molise, mentre la Prefazione è firmata dal giornalista Andrea Fusco, vice Caporedattore di RAI Sport.

Qui di seguito i 99 Personaggi trattati nel volume.

JOYCE SMART FANTE – USA

ENRICO MANCINELLI – CANADA

GIOACCHINO VOLPE

ONDINA VALLA

RINALDO ROTELLINI – USA

TULLIO DE RUBEIS

GAETANO BAFILE – VENEZUELA

ANGELO DE BARTOLOMEIS

MAURANE FRATI – FRANCIA

NESTOR KIRCHNER – ARGENTINA

ALVARO JOVANNITTI

LUCIANO FABIANI

GIOVANNI MARGIOTTA – VENEZUELA

PADRE UMBERTO PALMERINI

CONSTANTIN UDROIU

LUCIANO MASTRACCI – SVEZIA

CORRADO IOVENITTI – USA

RINALDO MASTRACCI

GIUSEPPE PALMERINI

ADOLFO CALVISI

DAN FANTE – USA

VITTORIO ANTONELLINI

CORRADINO PALMERINI

LUDOVICO NARDECCHIA

ALESSANDRO CLEMENTI

NICOLA ENRICO BIORDI

GIUSTINO PACIFICO

AMEDEO ESPOSITO

FAUSTO BERGAMOTTO

BRUNO SABATINI

GUIDO ZUGARO

ROSELLA TARQUINI

PAOLO SCOPANO

SERAFINO PATRIZIO

MICHEL PICCOLI – FRANCIA

MARIA AGAMBEN FEDERICI

MARIO DI SALVATORE

ENNIO MORRICONE

CELSO CIONI

BASILIO BUZZANCA

DON RIZIERO CHIARAVALLE

GIOVANNI SCHIPPA

ROBERTO FATIGATI

GIUSEPPE DI CLAUDIO – SPAGNA

FRANCESCO PIZZOLLA

ATTILIO MARIA CECCHINI

ANNA VENTURA

FRANCO MARINI

MARCELLO VITTORINI

MARIALAURA PERFETTO GIULIANI

GIUSEPPE MANGOLINI

GIANFRANCO COLACITO

MASSIMO BALDASSARRE

FEDERICO FIORENZA

GIUSEPPE SANTORO

ACHILLE ACCILI

CORRADO CIMATI – AUSTRALIA

ANTONIO FALCONIO

WALTER CICCIONE – ARGENTINA

ANGELO (NINO) D’ANGELO

GUSTAVO SCIPIONI

MARIO SETTA

BIANCA FIASCHETTI MARROCCHI

ALDO FABBRINI

OTTAVIA PALMERINI

VITO BERGAMOTTO

FRANCO RICCI – CANADA

ASCANIO ROSSI

LIA GAROFALO

GIACOMO PASQUA

GIAMBATTISTA (TITTA) MAZZEI

DAVID SASSOLI

CARLO ROBERTO SCIASCIA

GILBERTO MALVESTUTO

DINO AVALLONE

LUCIA BONAUGURIO

MARIO FRATTI – USA

RAFFAELE COLAPIETRA

ALFREDO FIORDIGIGLI

NICOLA RANALLI – AUSTRALIA

NINO DI PAOLO

JOSEPH D’ANDREA – USA

ALFONSO LUCREZI

OMERO SABATINI – USA

FRANCESCO D’ASCANIO

SERGIO CAMELLINI

FULVIO MUZI

ROMEO RICCIUTI

PADRE QUIRINO SALOMONE

GIOVINA TENNINA – BELGIO

ADOLFO CIUCA

GIOVANNI BATTISTA COLOMBO

PASQUALE CORRIERE

ROMANO ROSONI

ANTONIO CENTI

LORENZO IOVENITTI

BRIGIDA GALLETTI

SILVANO PALMERINI

GIORGIO LUCANTONIO

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L’ELEGANZA CORRE SU CARTA: POSTE ITALIANE CELEBRA IL MITO DE LA PERLA CON UN FRANCOBOLLO D’AUTORE

Un omaggio alla maestria sartoriale italiana. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedica un francobollo alla storica Maison, icona indiscussa del lusso nel mondo.

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Redazione-  C’è un pezzo di storia della moda italiana che da oggi varca i confini del tempo per diventare un emblema filatelico. Poste Italiane, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha emesso oggi, 13 maggio 2026, un nuovo francobollo ordinario che celebra uno dei nomi più prestigiosi del panorama internazionale: La Perla.

Inserito nella prestigiosa serie tematica dedicata alle “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, il francobollo non è solo un semplice valore bollato da 1,30 euro, ma una vera e propria dichiarazione d’amore verso la creatività, l’artigianalità e lo stile che hanno reso l’Italia celebre in ogni angolo del globo.

Un capolavoro in miniatura

La vignetta del francobollo è un tributo visivo che cattura l’essenza stessa della Maison. Il bozzetto – curato direttamente da La Perla e perfezionato dal Centro Filatelico dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – riproduce un raffinato corsetto. Non si tratta di un semplice capo di abbigliamento, ma di un oggetto che incarna la maestria sartoriale tramandata di generazione in generazione. Il logo “La Perla”, posizionato elegantemente nella parte superiore, svetta come firma di un’icona che ha saputo trasformare l’intimo in un linguaggio di lusso e raffinatezza assoluta.

La produzione, affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., è stata curata con estrema attenzione: stampato in rotocalcografia su carta bianca patinata autoadesiva, il francobollo ha una tiratura limitata di 250.020 esemplari, un numero pensato per rendere questa emissione un pezzo ricercato dai collezionisti e dagli estimatori del design.

Per i collezionisti e gli appassionati

Per celebrare degnamente questa occasione, Poste Italiane ha previsto un vero e proprio “corredo” filatelico. Oltre al francobollo singolo, è stata realizzata un’elegante cartella contenente la quartina, la cartolina affrancata e annullata, la busta primo giorno di emissione, la tessera e un bollettino illustrativo che racconta la storia della Maison e il valore simbolico di questa emissione.

Per chi volesse imprimere un ricordo indelebile, l’annullo “primo giorno di emissione” sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Roma V.R.

Dove trovare il pezzo da collezione

L’emissione è già disponibile a partire da oggi presso tutti gli Uffici Postali dotati di sportello filatelico e nei prestigiosi spazi “Spazio Filatelia” presenti nelle principali piazze italiane: Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Trieste e Verona. Per chi preferisce l’acquisto digitale, l’intera collezione è consultabile e acquistabile comodamente sul sito ufficiale www.filatelia.poste.it.

Questo tributo a La Perla non è solo un gesto di riconoscimento verso una grande azienda italiana, ma la conferma di come la filatelia sappia ancora raccontare le storie più affascinanti del nostro Paese. Ogni volta che una lettera verrà spedita con questo francobollo, a viaggiare non sarà solo la corrispondenza, ma un frammento di quella cultura del bello che da sempre ci appartiene. Un omaggio meritato per chi, con ago, filo e una visione illuminata, ha saputo esaltare la figura femminile elevando la sartoria a forma d’arte.

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