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GRANDE SUCCESSO PER IL PROGETTO DI CONTINUITÀ 0-6 DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO PESCARA 10

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GRANDE SUCCESSO PER IL PROGETTO DI CONTINUITÀ 0-6 DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO PESCARA 10

Redazione-  Si sono concluse con un ampio consenso e risultati estremamente positivi le iniziative di continuità educativa promosse dall’Istituto Comprensivo Pescara 10, che nei mesi scorsi ha avviato un articolato e significativo percorso di raccordo tra i servizi per la prima infanzia e la scuola dell’infanzia.

Protagonisti del progetto sono stati i bambini dei nidi d’infanzia cittadini Il Bruco e L’Aquilone, insieme agli alunni delle scuole dell’infanzia dei plessi Gescal e Renzetti, coinvolti in una serie di incontri ed esperienze condivise pensate per favorire un passaggio sereno e consapevole tra i diversi contesti educativi.

L’iniziativa si inserisce all’interno della cornice dell’Incubatore 0-6, un gruppo di ricerca pedagogica di recente adesione per l’Istituto, volto a promuovere riflessione, sperimentazione e innovazione educativa nei servizi per l’infanzia. In questo contesto, il progetto ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale e confronto tra educatrici e insegnanti, impegnate nella costruzione di pratiche condivise e di una visione educativa unitaria sullo sviluppo dei bambini dalla nascita ai sei anni.

Tra le esperienze più significative si inserisce il laboratorio “Amici di terra”, che ha visto la partecipazione congiunta di bambini del nido e della scuola dell’infanzia in un percorso di esplorazione sensoriale e simbolica dell’elemento terra. Dopo un momento iniziale di accoglienza i bambini hanno lavorato con la terra proveniente dai diversi giardini, un gesto concreto e altamente simbolico di unione tra le due realtà educative. L’esperienza è proseguita con l’ascolto di una storia dedicata alla terra, che ha stimolato immaginazione e capacità rappresentativa, per poi lasciare spazio all’esplorazione diretta in contesti laboratoriali. I bambini hanno potuto manipolare, osservare e trasformare la terra utilizzando acqua, strumenti e materiali diversi, scoprendo con stupore i cambiamenti della materia: dalla polvere al fango, dalle consistenze asciutte a quelle morbide e plasmabili. Parallelamente, la terra si è trasformata anche in colore e segno, dando vita a esperienze pittoriche libere e materiche.

I bambini hanno dimostrato una forte attitudine alla ricerca, passando da un iniziale atteggiamento di osservazione a una partecipazione sempre più attiva e consapevole. Le esperienze hanno inoltre favorito dinamiche relazionali significative, basate su osservazione reciproca, imitazione e condivisione dello spazio, all’interno di un contesto in cui ogni bambino ha potuto esprimersi secondo i propri tempi e modalità.

Le attività laboratoriali, incentrate sull’esplorazione, la scoperta e la partecipazione attiva, hanno valorizzato la naturale curiosità dei bambini, rafforzando al contempo il dialogo tra i diversi servizi educativi.

Fondamentale è stato il contributo delle coordinatrici del progetto, le insegnanti Fiorella Paone e Regina Brandolini, che hanno seguito con entusiasmo e competenza tutte le fasi del percorso, ribadendo con forza una visione dell’apprendimento come processo continuo, che prende avvio fin dai primi mesi di vita e si sviluppa in maniera armonica lungo tutto il percorso educativo.

Il successo dell’iniziativa conferma la validità di un approccio integrato e condiviso, capace di costruire una vera e propria comunità educante, orientata al benessere dei bambini e all’innovazione pedagogica.

Alla luce dei risultati ottenuti, l’Istituto Comprensivo Pescara 10 intende proseguire e consolidare il percorso 0-6, rendendolo sempre più parte integrante del proprio sistema formativo e punto di riferimento per una progettazione educativa attenta, inclusiva e orientata al futuro.

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“Across the Rock”, rinviato a data da destinarsi il concerto del 25 agosto a Civitella del Tronto

Il concerto “Across the Rock” del Chorus Novus Rock Ensemble, previsto per martedì 25 agosto alle ore 21 in Piazza F. Pepe a Civitella del Tronto, è stato rinviato a data da destinarsi a causa del grave lutto che ha colpito tutta la comunità per la prematura scomparsa del 25enne Lorenzo Di Berardino.

L’appuntamento, inizialmente programmato per lo scorso 17 agosto e successivamente rinviato al 25 agosto a causa delle avverse condizioni atmosferiche, non potrà dunque svolgersi nella nuova data.

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Chorus Novus Rock Ensemble

Civitella del Tronto-  Il concerto “Across the Rock” del Chorus Novus Rock Ensemble, previsto per martedì 25 agosto alle ore 21 in Piazza F. Pepe a Civitella del Tronto, è stato rinviato a data da destinarsi a causa del grave lutto che ha colpito tutta la comunità per la prematura scomparsa del 25enne Lorenzo Di Berardino.

L’appuntamento, inizialmente programmato per lo scorso 17 agosto e successivamente rinviato al 25 agosto a causa delle avverse condizioni atmosferiche, non potrà dunque svolgersi nella nuova data.

Lo spettacolo, ideato e diretto dal maestro Paolo Speca, avrebbe proposto un viaggio attraverso alcune delle pagine più significative della storia del rock internazionale, dagli anni dei Beatles alle grandi rock opere, passando per i musical e per i brani che hanno accompagnato intere generazioni.

Il presidente del Chorus Novus Rock Ensemble, Franco Di Francesco, esprime a nome di tutti i componenti del coro le più sentite condoglianze alla comunità di Civitella del Tronto e, in particolare, ai familiari di Lorenzo Di Berardino, manifestando la propria vicinanza in questo momento di grande dolore. Il presidente si scusa inoltre con il pubblico per il rinvio dell’appuntamento.

Dopo il successo ottenuto lo scorso 10 luglio a Giulianova, dove “Across the Rock” aveva richiamato un pubblico numeroso, il concerto avrebbe rappresentato una nuova occasione per portare sul palco l’incontro tra coro, voce solista e strumenti elettrici e acustici, attraverso arrangiamenti originali capaci di unire la forza del rock alla dimensione corale.

La nuova data del concerto sarà comunicata appena possibile dal Chorus Novus Rock Ensemble.

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La magia del Roma Borgata Festival: teatro, danza e musica rinascono sotto gli antichi Acquedotti nel Parco di Torre del Fiscale

L’arte esce dai teatri e invade le periferie: al Parco di Torre del Fiscale arriva la magia del Roma Borgata Festival! 🎭 🏛️ Dal 7 al 13 settembre preparatevi a vivere una settimana di spettacoli mozzafiato sotto l’ombra maestosa degli antichi acquedotti romani! Dopo aver invaso bar, mercati e cortili Ater, il Roma Borgata Festival si chiude al Parco di Torre del Fiscale con un programma ricchissimo: si va dal teatro (con uno splendido omaggio al ciclista Vito Taccone, il “Camoscio d’Abruzzo”), alla letteratura immersiva ispirata a Italo Calvino, passando per la danza site-specific. ✨ Tra gli eventi imperdibili: un viaggio tra le storie del Quadraro a bordo di un vero Scuolabus degli anni ’80, un formidabile concerto tributo alle colonne sonore di Hans Zimmer e il Gran Finale sinfonico con l’Orchestra EICO! 🚌 🎻 E la cosa più bella? Il biglietto costa solo 1 o 2 euro, un contributo simbolico per dimostrare che la vera Cultura appartiene a tutti e deve essere accessibile a chiunque! Leggi il programma completo giorno per giorno nel nostro articolo! 👇 🎟️ A quale di questi incredibili spettacoli vi piacerebbe assistere la prossima settimana?

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Musica - Roma Borgata Festival© Giacomo De Angelis

Roma – Dopo aver attraversato instancabilmente per due mesi interi i quartieri più popolari, i cortili delle case Ater, i mercati rionali, i bar di periferia, i parchi e le strade della Capitale, il viaggio rivoluzionario del Roma Borgata Festival si prepara al suo attesissimo Gran Finale. Per l’ultima, imperdibile settimana della sua seconda edizione (in programma dal 7 al 13 settembre 2026), il Festival approda in una delle cornici storiche più suggestive e mozzafiato dell’intera città: il Parco di Torre del Fiscale.
Qui, l’imponente e maestoso paesaggio degli antichi acquedotti romani si trasformerà per sette giorni in un crocevia magico, una vera e propria costellazione di palcoscenici a cielo aperto dove andranno in scena spettacoli di danza site-specific, pièce teatrali, concerti musicali, letteratura e suggestive passeggiate performative. Un modo unico per restituire dignità, bellezza e voce ai margini della città.

Abitare culturalmente la periferia: la missione del Festival

Questa ultima, densissima settimana di eventi riassume alla perfezione la vocazione intima e profonda del Roma Borgata Festival (un progetto ideato da ASAPQ con la direzione artistica di Alessandra Muschella). L’obiettivo, fin dal primo giorno, è stato chiaro: abitare culturalmente la città, portando lo spettacolo dal vivo rigorosamente fuori dai luoghi convenzionali, scardinando le porte dei teatri tradizionali per costruire una nuova, vitale e paritaria relazione tra arti performative, paesaggio urbano e comunità locale.

Dallo “Scuolabus” anni Ottanta al mito del Camoscio d’Abruzzo

Il ricco programma della settimana è un susseguirsi di emozioni. Ad aprire le danze (letteralmente) sarà la residenza creativa “Pillole Urbane” (dal 7 all’11 settembre): gli artisti lavoreranno direttamente nel parco per costruire una coreografia che verrà svelata al pubblico sabato 12.
Mercoledì 9 settembre (alle 19.00) torna invece uno dei progetti più amati e simbolici del Festival: “Scuolabus – quando il viaggio diventa racconto”. A bordo di un vero scuolabus degli anni Ottanta, Giulia Anania e Lavinia Mancusi accompagneranno il pubblico in un viaggio intimo ed esplorativo attraverso il quartiere Quadraro, alla scoperta di storie umane e memorie che sfuggono allo sguardo frettoloso di tutti i giorni.
Giovedì 10 settembre (ore 19.00) spazio allo sport e al teatro d’autore con lo spettacolo “Bar Campioni – Il ciclista incatenato”. Scritto e interpretato magistralmente da Ariele Vincenti (con musiche di Tiziano Gialloreto), lo spettacolo è un commosso tributo a Vito Taccone, l’indimenticato “Camoscio d’Abruzzo”. Un’opera teatrale ambientata in un bar dell’entroterra per ripercorrere l’epopea di un campione ribelle, popolare e anticonformista che ha scritto la storia del Novecento.

Gli omaggi d’autore: da Italo Calvino alle musiche di Hans Zimmer

Venerdì 11 settembre (ore 19.00) sarà la volta della grande letteratura. Il Festival proporrà “Fiammiferi”, un originalissimo progetto performativo immersivo che rileggerà “L’avventura di due sposi” di Italo Calvino (con Stella Mastrantonio, Brando Pacitto e la sonorizzazione di Ludovico Franco). La serata di venerdì proseguirà poi dando spazio ai giovanissimi, con tre travolgenti concerti curati dalla programmazione “Under 25” di Dominio Pubblico.
Il weekend sarà un tripudio di arte. Sabato 12 settembre (ore 19.00), dopo la performance di danza “To the Ground” (con la coreografia di Sil Marti), gli acquedotti romani risuoneranno delle note epiche del Cinema internazionale, grazie a un imperdibile “Omaggio a Hans Zimmer” diretto da Giordano Maselli.

Il gran finale sinfonico sotto le stelle di Tor Fiscale

L’ultima giornata, prevista per domenica 13 settembre, saluterà il pubblico a partire dalle 18.00 con “Street Stories”, una passeggiata performativa tra i sentieri del Parco (curata da Giulia Anania e Tiziano Panici) che darà letteralmente “voce” alle strade e alle storie della borgata.
A chiudere in bellezza questa seconda, clamorosa edizione del Festival, alle ore 20.00, sarà lo spettacolo “Dialoghi Sinfonici – Operette” con la formidabile Orchestra EICO, diretta dal maestro Germano Neri.
Tutti gli spettacoli si svolgeranno al Parco di Torre del Fiscale (con ingresso da via dell’Acquedotto Felice 120). Un dettaglio meraviglioso di questa iniziativa è il costo dei biglietti: una cifra puramente simbolica, da 1 a 2 euro, richiesta unicamente per sostenere l’enorme sforzo organizzativo del Festival (patrocinato dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lazio e dal Municipio Roma VII). Un modo per rendere la grande Cultura davvero accessibile a tutti, senza distinzioni sociali.

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Talento, Gelato e Pasticceria: torna il “Self m-aid award 2026”, 5.000 euro per premiare i giovani imprenditori del futuro

Sei un giovane imprenditore under 45 nel mondo della gelateria e pasticceria? Non perdere questa occasione d’oro: in palio 5.000 euro per finanziare i tuoi progetti! 🍦 🍰 In un’Italia in cui i giovani fanno spesso fatica a far decollare le proprie idee geniali, c’è chi scommette concretamente sul loro talento! La “Fondazione Carlo Mendozzi ETS” di Salerno ha lanciato ufficialmente la quarta edizione del “Self m-aid award”, un bellissimo bando che mette in palio 5.000 euro per finanziare le idee più innovative dei giovani professionisti della gelateria e pasticceria (sia italiani che stranieri). I soldi vinti potranno essere usati per pagare corsi di formazione, comprare nuovi macchinari tecnologici o creare App e campagne pubblicitarie per la propria attività! “Il nostro obiettivo è sostenere economicamente e moralmente i ragazzi, mantenendo vivi i valori di nostro padre Carlo”, ha spiegato emozionata la Presidente Francesca Mendozzi. C’è tempo per iscriversi fino al 30 novembre, mentre la mega-premiazione finale avverrà al SIGEP di Rimini a gennaio 2027! Leggi come scaricare il bando e candidarti nel nostro articolo! 👇 👨‍🍳 Taggate nei commenti un giovane pasticcere, gelatiere o imprenditore che merita di vincere questo premio!

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podio e menzione speciale

Redazione – In un panorama economico italiano spesso descritto a tinte fosche, in cui i giovani talenti faticano a trovare spazio e i mestieri artigianali rischiano di scomparire, c’è chi decide coraggiosamente di scommettere sul futuro. Fare impresa oggi in Italia, soprattutto nel mondo dell’eccellenza enogastronomica, richiede non solo una smisurata passione, ma anche visione tecnologica, coraggio e un forte sostegno iniziale. È con questo spirito di assoluta fiducia verso le nuove generazioni che la Fondazione Carlo Mendozzi ETS (con sede a Salerno) accende nuovamente i riflettori sui talenti emergenti annunciando ufficialmente il lancio dell’attesissima quarta edizione del “Self m-aid award”. Si tratta di un prestigioso premio interamente dedicato ai giovani fuoriclasse dell’imprenditoria legata al mondo della gelateria e della pasticceria internazionale.

Innovazione e sostenibilità: un bando per l’intera filiera del gusto

La quarta edizione di questo ambizioso premio guarda a 360 gradi all’universo del food artigianale. Il bando è rivolto espressamente a startup, imprese emergenti, artigiani del gusto, professionisti e aziende che si sono distinti nel corso del biennio 2025-2026. I parametri di valutazione per aggiudicarsi la vittoria saranno l’innovazione tecnologica, l’assoluta originalità del progetto imprenditoriale, l’attenzione maniacale alla sostenibilità ambientale, le spiccate capacità manageriali e, soprattutto, una chiara visione del futuro del mercato.
La bellezza di questo bando risiede nella sua inclusività: l’attenzione della Fondazione è infatti rivolta all’intera filiera del settore. Potranno quindi partecipare non solo i maestri pasticceri e gelatieri (focalizzati sulla produzione pura), ma anche i giovani creatori di nuove tecnologie per i laboratori, gli esperti di comunicazione digitale per il food, i progettisti di macchinari all’avanguardia e gli ideatori di nuovi servizi dedicati ai consumatori finali.

Un aiuto concreto: 5.000 euro per formazione, app e tecnologie

Il “Self m-aid award” non è una semplice targa da appendere al muro del proprio laboratorio per puro vanto, ma rappresenta una spinta vitale per chi sta iniziando la propria avventura aziendale. La Fondazione metterà infatti a disposizione premi per un valore economico complessivo di 5.000 euro, trasformando di fatto il riconoscimento in un sostegno materiale immediato e concreto per la crescita professionale dei vincitori.
Questo prezioso contributo finanziario, infatti, non è un premio fine a sé stesso, ma un vero e proprio “seme” da piantare per far germogliare l’azienda: potrà essere utilizzato dai giovani imprenditori per finanziare percorsi di alta formazione specialistica, lanciare potenti campagne pubblicitarie per far conoscere il proprio marchio, sviluppare App e software gestionali su misura, oppure per l’acquisto di tecnologie innovative e sostenibili necessarie per ammodernare la filiera produttiva, dando così linfa vitale alle idee più promettenti dell’intero comparto dolciario.

Requisiti, scadenze e la magica premiazione al SIGEP di Rimini

Le candidature per provare ad aggiudicarsi il premio resteranno ufficialmente aperte fino alla scadenza inderogabile del 30 novembre 2026. Potranno partecipare tutti gli imprenditori “under 45” provenienti sia dall’Italia che dall’estero (testimoniando così il respiro internazionale del premio). Per inoltrare la propria candidatura, leggere il regolamento e scaricare il bando completo, è sufficiente collegarsi all’indirizzo ufficiale: www.fondazionecarlomendozzi.org/Bando-2026.html.
L’atto finale di questa emozionante sfida, ovvero la proclamazione ufficiale e la consegna dei premi ai vincitori, andrà in scena il 24 gennaio 2027 in una cornice d’eccezione: il SIGEP di Rimini (il Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione). Il palcoscenico mondiale ideale per consacrare e celebrare il talento e l’innovazione delle nuove generazioni davanti ai più grandi esperti del settore.

Le parole della Presidente Francesca Mendozzi

A spiegare il motore emotivo che muove questa importante iniziativa è Francesca Mendozzi, Presidente della Fondazione: «Ogni edizione del premio ci conferma quanto il nostro settore sia incredibilmente ricco di giovani imprenditori capaci di guardare oltre, di innovare e di mettersi in gioco con coraggio. Abbiamo creato questo premio per sostenere proprio queste bellissime storie umane. Persone che hanno saputo costruire il proprio percorso attraverso il talento, la determinazione e la forza prorompente delle proprie idee. Il nostro grande obiettivo è quello di accompagnare concretamente la crescita di una nuova e sana generazione di imprenditori, mantenendo fieramente vivi i valori che hanno sempre caratterizzato la figura di nostro padre, Carlo Mendozzi. Vogliamo proiettarli verso il futuro, offrendo ai ragazzi non solo un contributo materiale, ma il nostro incondizionato sostegno morale. Crediamo profondamente che investire oggi nei giovani significhi investire nello sviluppo, nella bellezza e nell’innovazione dell’intero comparto artigianale italiano».

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