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LE GROTTE DI STIFFE RIAPRONO I BATTENTI CON IL “BIOSPELEO TOUR” E LE “NOTTI MAGICHE”: A MAGGIO L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER GLI AMANTI DELLA NATURA E DELLA SCIENZA
Redazione- Dopo il grande afflusso di visitatori registrato nel weekend di Pasqua, quando le Grotte di Stiffe hanno superato i 1 600 ingressi, l’Azienda Territorio e Cultura (ATC) di San Demetrio ne’ Vestini annuncia il ritorno di due degli appuntamenti più seguiti della programmazione primaverile. Il “Biospeleo Tour”, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, si svolgerà sabato 16 maggio alle 15:30 e alle 17:30, mentre le “Notti Magiche” apriranno le porte delle spettacolari cavità sotterranee sabato 30 maggio alle ore 18:00.
Un calendario che punta a far riscoprire le grotte a tutti i pubblici
Il “Biospeleo Tour” è stato concepito come un ponte tra scienza e senso di meraviglia. Guidati da esperti speleologi e da docenti universitari, i partecipanti potranno esplorare l’ecosistema della grotta, osservare da vicino le specie troglifichiche – insetti senza occhi, crostacei senz’antenne e vermi ideali per la vita nella completa oscurità – e capire i meccanismi evolutivi che hanno permesso loro di adattarsi a condizioni estreme.
“È una visita che si trasforma in laboratorio vivente, proprio nel cuore della terra”, spiega Victor Casulli, direttore dell’ATC. “Lavoriamo a stretto contatto con l’Università dell’Aquila per offrire una esperienza didattica e allo stesso tempo emozionante, adatta a grandi e piccini. I risultati dell’ultimo anno dimostrano che la nostra proposta è sulla strada giusta”.
Le “Notti Magiche”, invece, promettono di immergere i visitatori in un’atmosfera quasi fiabesca. Con luci direzionate a bassa intensità, le formazioni calcaree si rivelano in tutta la loro maestosità: stalattiti che pendono come candeline, colonne che sembrano torri di pietra, pavimenti scozzesi levigati dall’acqua millenaria. Le guide, dotate di narrazioni suggestive, condurranno gli ospiti lungo percorsi pensati per risvegliare i sensi – dal tocco della pietra fresca alla percezione dei suoni naturali dell’ambiente sotterraneo.
“Le ‘Notti Magiche’ non sono solo una visita notturna, ma un vero e proprio viaggio sensoriale”, aggiunge Casulli. “Abbiamo osservato una partecipazione costante negli anni precedenti e il ritorno di questo format è segno che il pubblico apprezza l’esperienza intensamente coinvolgente che offriamo”.
I numeri che parlano di crescita
Le Grotte di Stiffe, gestite dall’ATC in qualità di ente strumentale del Comune di San Demetrio ne’ Vestini, si posizionano al quinto posto nella classifica delle grotte più visitate d’Italia. Un traguardo che, secondo l’amministrazione, riflette non solo la bellezza del sito ma anche la capacità di promuovere iniziative culturali e scientifiche di alta qualità.
Nel fine settimana di Pasqua, la struttura ha registrato un record di ingressi, superando i 1 600 visitatori: “Il continuo aumento di curiosità verso questo patrimonio naturalistico è un chiaro indicatore che le nostre strategie di valorizzazione stanno funzionando”, commenta Casulli, sottolineando come la programmazione sia in costante aggiornamento per rispondere a una domanda sempre più diversificata.
Un’opportunità per l’intero territorio
Il ritorno del “Biospeleo Tour” e delle “Notti Magiche” si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del territorio, soprattutto in vista del 2026, anno in cui L’Aquila sarà Capitale Italiana della Cultura. “Continueremo a promuovere queste e altre iniziative, perché crediamo che la conoscenza della nostra natura sotterranea possa diventare un volano per lo sviluppo culturale, turistico ed economico dell’intera zona”, conclude Casulli.
Le due giornate speciali saranno aperte sia a gruppi prenotati sia a visitatori singoli. I biglietti potranno essere acquistati online sul sito ufficiale grottedistiffeofficial.it oppure tramite una prenotazione telefonica al numero 0862 583798. Per ulteriori informazioni è possibile consultare anche il portale turistico regionale visitsandemetrio.it.
Programma riepilogo
| Data | Orario | Evento | Durata | Note |
| 16 maggio (sabato) | 15:30 – 17:30 | Biospeleo Tour | 1 h 30 min | Due turni, posti limitati |
| 30 maggio (sabato) | 18:00 – 20:00 | Notti Magiche | 2 h | Tour notturno con luci speciali |
Con questi appuntamenti, le Grotte di Stiffe dimostrano ancora una volta di saper coniugare conservazione, ricerca scientifica e intrattenimento, invitando chiunque voglia scoprire i segreti nascosti sotto la superficie a varcare la soglia di un mondo che, al buio, si illumina di curiosità.
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GRANDE SUCCESSO PER IL PROGETTO DI CONTINUITÀ 0-6 DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO PESCARA 10
Redazione- Si sono concluse con un ampio consenso e risultati estremamente positivi le iniziative di continuità educativa promosse dall’Istituto Comprensivo Pescara 10, che nei mesi scorsi ha avviato un articolato e significativo percorso di raccordo tra i servizi per la prima infanzia e la scuola dell’infanzia.
Protagonisti del progetto sono stati i bambini dei nidi d’infanzia cittadini Il Bruco e L’Aquilone, insieme agli alunni delle scuole dell’infanzia dei plessi Gescal e Renzetti, coinvolti in una serie di incontri ed esperienze condivise pensate per favorire un passaggio sereno e consapevole tra i diversi contesti educativi.
L’iniziativa si inserisce all’interno della cornice dell’Incubatore 0-6, un gruppo di ricerca pedagogica di recente adesione per l’Istituto, volto a promuovere riflessione, sperimentazione e innovazione educativa nei servizi per l’infanzia. In questo contesto, il progetto ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale e confronto tra educatrici e insegnanti, impegnate nella costruzione di pratiche condivise e di una visione educativa unitaria sullo sviluppo dei bambini dalla nascita ai sei anni.
Tra le esperienze più significative si inserisce il laboratorio “Amici di terra”, che ha visto la partecipazione congiunta di bambini del nido e della scuola dell’infanzia in un percorso di esplorazione sensoriale e simbolica dell’elemento terra. Dopo un momento iniziale di accoglienza i bambini hanno lavorato con la terra proveniente dai diversi giardini, un gesto concreto e altamente simbolico di unione tra le due realtà educative. L’esperienza è proseguita con l’ascolto di una storia dedicata alla terra, che ha stimolato immaginazione e capacità rappresentativa, per poi lasciare spazio all’esplorazione diretta in contesti laboratoriali. I bambini hanno potuto manipolare, osservare e trasformare la terra utilizzando acqua, strumenti e materiali diversi, scoprendo con stupore i cambiamenti della materia: dalla polvere al fango, dalle consistenze asciutte a quelle morbide e plasmabili. Parallelamente, la terra si è trasformata anche in colore e segno, dando vita a esperienze pittoriche libere e materiche.
I bambini hanno dimostrato una forte attitudine alla ricerca, passando da un iniziale atteggiamento di osservazione a una partecipazione sempre più attiva e consapevole. Le esperienze hanno inoltre favorito dinamiche relazionali significative, basate su osservazione reciproca, imitazione e condivisione dello spazio, all’interno di un contesto in cui ogni bambino ha potuto esprimersi secondo i propri tempi e modalità.
Le attività laboratoriali, incentrate sull’esplorazione, la scoperta e la partecipazione attiva, hanno valorizzato la naturale curiosità dei bambini, rafforzando al contempo il dialogo tra i diversi servizi educativi.
Fondamentale è stato il contributo delle coordinatrici del progetto, le insegnanti Fiorella Paone e Regina Brandolini, che hanno seguito con entusiasmo e competenza tutte le fasi del percorso, ribadendo con forza una visione dell’apprendimento come processo continuo, che prende avvio fin dai primi mesi di vita e si sviluppa in maniera armonica lungo tutto il percorso educativo.
Il successo dell’iniziativa conferma la validità di un approccio integrato e condiviso, capace di costruire una vera e propria comunità educante, orientata al benessere dei bambini e all’innovazione pedagogica.
Alla luce dei risultati ottenuti, l’Istituto Comprensivo Pescara 10 intende proseguire e consolidare il percorso 0-6, rendendolo sempre più parte integrante del proprio sistema formativo e punto di riferimento per una progettazione educativa attenta, inclusiva e orientata al futuro.
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OLTRE IL BUIO, DOVE NASCE L’ARTE: “INVISIBILE” PORTA LA MAGIA DI MURÌCENA TEATRO SUL PALCO DI POZZUOLI
Redazione- Esiste un palcoscenico che non richiede luce per illuminarsi, uno spazio in cui l’assenza di visione diventa una forma superiore di percezione. È il cuore pulsante di Fare Teatro… oltre lo sguardo, l’ambizioso progetto dell’associazione Murìcena Teatro che, dal 2017, sta ridefinendo i confini dell’inclusione scenica in Campania e in Italia. Dopo aver conquistato i cartelloni più prestigiosi, il laboratorio permanente approda al Teatro Sala Molière di Pozzuoli il 16 e 17 maggio 2026 con Invisibile, l’opera che meglio incarna la poetica di una compagnia capace di trasformare il limite in pura potenza narrativa.
Un teatro che non vede, ma sente
Nato tra le mura dell’Istituto per non vedenti e ipovedenti “P. Colosimo” di Napoli, il progetto non nasce come terapia, né come esercizio di intrattenimento, ma come una rigorosa palestra di alta formazione artistica. Sostento dal Ministero della Cultura – che nel gennaio 2026 lo ha premiato come uno dei 12 progetti nazionali d’eccellenza per l’impiego di artisti con disabilità – Fare Teatro si avvale della prestigiosa cura artistica della Scuola Elementare del Teatro, diretta da Davide Iodice.
Qui, il corpo diventa linguaggio. Per chi non vede, lo spazio scenico è un enigma da mappare attraverso la voce, l’udito e una gestualità consapevole che attinge alla profondità dell’esperienza vissuta. “Non è teatro per non vedenti”, spiegano i promotori, “è teatro autentico, dove l’attore costruisce un mondo che attraversa la soglia del visibile”.
La favola onirica di Rosaria
Al centro della scena al Teatro Sala Molière c’è Invisibile, uno spettacolo che è sintesi di anni di ricerca. La storia è quella di Rosaria, una donna che, nel giorno del suo matrimonio, scopre che la retinopatia progressiva di cui soffre ha spento definitivamente la sua luce. Invece di cedere allo sconforto, Rosaria compie un gesto di rottura: fugge dall’altare. Il suo obiettivo è un’ultima, disperata missione: guardare il mare.
Il suo viaggio si trasforma in un’odissea surreale, un labirinto urbano che ricorda le atmosfere di Alice nel Paese delle Meraviglie. In questo mondo, i confini tra realtà e sogno si dissolvono, permettendo alla protagonista – e allo spettatore – di scoprire che esiste una consapevolezza che non ha bisogno di bulbi oculari.
Un viaggio sensoriale per il pubblico
La regia e la drammaturgia di Raffaele Parisi trasformano il teatro in un organismo vivente. Invisibile non è solo una pièce recitata: è un’esplosione di incursioni sonore, proiezioni luminose e musica dal vivo, progettata per avvolgere il pubblico in un percorso sensoriale che sfida ogni preconcetto. La drammaturgia, ricca e stratificata, intreccia i vissuti personali dei partecipanti al laboratorio, rendendo ogni battuta una verità che scava nel profondo dell’animo umano.
Collaborando con realtà come Manovalanza ETS e la Baracca dei Buffoni, Murìcena Teatro ha creato un ecosistema in cui l’inclusione non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che produce bellezza. Dopo le tappe di successo al Teatro San Ferdinando e al Campania Teatro Festival, l’appuntamento di Pozzuoli si configura come un evento imperdibile.
“Invisibile” andrà in scena al Teatro Sala Molière di Pozzuoli sabato 16 maggio alle ore 21:00 e domenica 17 maggio alle ore 19:00. Un’occasione unica per chi vuole abitare, anche solo per una sera, un mondo dove il buio smette di essere un ostacolo e diventa il sipario su una realtà più vera, più intensa, assolutamente luminosa.
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TREVISO SI FA MUSA: UNA SETTIMANA TRA GRANDE LETTERATURA, FILOSOFIA E GIOVANI TALENTI
Dall’omaggio a F. Scott Fitzgerald al seminario con Massimo Cacciari, fino alle note del Progetto Generazioni Future: Casa dei Carraresi e Santa Croce diventano l’epicentro pulsante della cultura trevigiana
Redazione- Treviso si prepara a vivere una settimana di straordinario fermento intellettuale. Un calendario fitto, quello coordinato dalla Fondazione Cassamarca, che trasforma i luoghi simbolo della città in un crocevia dove la memoria dei grandi maestri incontra l’energia delle nuove promesse. Dalla letteratura anglosassone alla filosofia antica, dalla musica da camera alla spiritualità del Festival Biblico, il capoluogo della Marca si conferma un laboratorio d’idee a cielo aperto.
La letteratura protagonista: il Premio Sergio Perosa
Il cuore pulsante della settimana batte attorno alla figura del professor Sergio Perosa, luminare dell’Anglistica e generoso donatore di una biblioteca di oltre 20.000 volumi alla città. Martedì 19 maggio alle ore 18:00, la Casa dei Carraresi ospiterà la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio a lui intitolato.
La Giuria, composta dallo stesso Perosa insieme a Pierluigi Panza e Luigi Garofalo, ha decretato una vittoria ex aequo che celebra due eccellenze della ricerca italiana. Da una parte Sara Antonelli con “Domani correremo più forte” (Feltrinelli), un’opera che scava nell’arte di F. Scott Fitzgerald andando oltre il mito mondano per rivelare il maestro della forma letteraria. Dall’altra, Milena Romero Allué con “Cultura ermetica e nuova scienza nella letteratura inglese del Rinascimento” (Cleup), un viaggio affascinante tra magia e razionalità che ha portato alla nascita della scienza moderna. Segnalazioni di merito andranno anche a Domenico Lovascio e Paola Tonussi, a testimonianza di una vitalità negli studi anglofoni che non conosce sosta.
Benessere e Filosofia: da “Gocce di rugiada” ad Antigone
L’apertura della settimana, lunedì 18 maggio, è affidata a Domenico Basso e alle sue “Gocce di benessere”, un invito a rimettere “le parole in cammino” per ritrovare l’equilibrio interiore. Un tema, quello della cura, che tornerà mercoledì 20 con la presentazione del volume sulla Medicina Tradizionale Cinese di Laura Coletto, in dialogo con la psicoterapeuta Brienza Zanella.
Ma il momento forse più atteso dagli studenti e dagli amanti del pensiero classico è fissato per giovedì 21 maggio alle 14:30. Casa dei Carraresi ospiterà un seminario d’eccezione sull’Antigone. Un confronto generazionale che vedrà protagonisti il giurista Luigi Garofalo e il filosofo Massimo Cacciari. Le letture di Paola De Crescenzo e Claudio Puglisi ridaranno voce a uno dei miti più potenti della storia occidentale, interrogando i giovani sulle radici del diritto e della ribellione morale.
Note di futuro e silenzi biblici
Mentre l’Auditorium di Santa Croce si prepara ad accogliere le riflessioni ecumeniche del Festival Biblico 2026 (con appuntamenti giovedì 21 e sabato 23 incentrati sull’ascolto e sul silenzio), venerdì 22 maggio alle ore 18:00 lo spazio sarà tutto per la musica.
Per il ciclo #Progetto Generazioni Future, riflettori puntati su Chiara Ghirardello, giovanissima e pluripremiata oboista classe 2007, accompagnata al pianoforte da Mizuho Furukubo. Il concerto, che spazierà da Britten a Saint-Saëns, celebra le eccellenze del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. È la prova tangibile di come il territorio sappia coltivare talenti capaci di calcare palcoscenici internazionali, dai Musei Vaticani alla Fenice, partendo proprio dalle radici trevigiane.
Treviso, dunque, non è solo spettatrice, ma protagonista di un dialogo che unisce la profondità della ricerca accademica allo stupore dell’arte emergente. Una settimana da non perdere, per chi crede che la cultura sia, prima di tutto, un’occasione di incontro.
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