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Sport

TRA LE ONDE DELLA CALIFORNIA AI MONDIALI DI PARASURF

Il viaggio extra-ordinario di un fotografo racconta e fa riflettere

Ad Ostia Lido, al Pub Freakout!, dal 15 maggio al 15 giugno
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California per i Mondiali di Parasurf Locandina

Redazione-  California per i Mondiali di Parasurf! è più di una mostra. È la somma di emozioni e suggestioni che Juri VALENTI ha riportato dalla California, tradotte in bellissimi scatti che il fotografo sceglie di esporre nello spazio informale di un pub come il Freakout!, perché siano viste da chi va alle mostre fotografiche, ma anche da chi entra per caso, perché raccontano storie di ordinaria, e tuttavia straordinaria, vita.

Alle pareti quindi del pub al numero 32 di via Poggio di Venaco, ad Ostia Lido, dall’inaugurazione di venerdì 15 maggio dalle ore 18.30 e per un mese, frammenti del viaggio incredibile di Juri Valenti, che nel novembre del 2025 lo ha portato ad Oceanside, in California, durante i Mondiali di Parasurf. Rientrato a casa con migliaia di foto, un solo pensiero: condividerle. Condividerle con quante più persone possibile. Durante quel viaggio, infatti, nel quale il fotografo ha avuto quella che definisce “l’incredibile fortuna” di accompagnare la Nazionale Italiana ai Mondiali, ha vissuto da vicino una realtà di impegno e passione, che ha condotto la squadra a qualificarsi al quinto posto nel mondo conquistando un Argento e un Oro.

Queste foto raccontano quella competizione, ma soprattutto parlano di una fratellanza autentica e commovente. In acqua si lotta per il titolo, ma fuori si è una famiglia unita, da un legame che va ben oltre la condivisione delle difficoltà

Proviamo a non farci venire i brividi. C’è un momento, all’inizio di tutto, chiamato “Cerimonia della Sabbia”: ogni atleta versa la sabbia della propria terra in un unico vaso. È un gesto semplice, ma potentissimo, che simboleggia un’umanità che decide di non avere confini. Insieme alle foto, la peculiare mostra ospita l’opera pittorica di un caro amico del fotografo, Emanuele Pellegrini, realizzata proprio per questa esposizione. Rappresenta quel rito, quell’attimo in cui le diversità di ciascuno si fondono per trasformarsi in un’unica forza comune.

Oggi, quello che resta a tutti coloro che erano lì, in California, a condividere quell’esperienza sportiva e umana, è una profonda nostalgia. Sono stati dieci giorni di completa e naturale inclusione, esempio possibile di un mondo dove le barriere non esistono e dove ognuno si sente parte di un tutto. Una bolla di umanità che – dice Juri Valenti – “vorrei non scoppiasse mai”. Perché fuori da quella bolla, la sfida cambia. Questi atleti hanno una forza d’animo fuori dal comune e affrontano l’oceano con una grinta che lascia senza parole, ma la loro fatica più grande non è domare l’onda: è scontrarsi con l’indifferenza quotidiana.

Questo è il contributo di riflessione che la mostra regale. Osservarli vincere nella loro lotta contro la forza altrimenti implacabile del mare rende ancora più assurdo pensare che, una volta raggiunta la riva, debbano affrontare ostacoli assurdi, frapposti, per esempio, da chi occupa un parcheggio riservato “solo un secondo” o da chi blocca una rampa per fretta o distrazione. Azioni che possono sembrare insignificanti, ma che per altre persone possono trasformarsi in veri e propri impedimenti nel loro quotidiano. Se questi atleti trovano nel Parasurf la forza di affrontare su una tavola l’immensità dell’oceano, nonostante le sfide che la vita ha posto loro davanti, noi possiamo trovare la gentilezza di rispettare il loro percorso.

Inaugurando questa mostra, Juri Valenti vuole anche esprimere la più profonda gratitudine a coloro che hanno creduto nella sua capacità di offrire il suo sguardo migliore all’avventura sportiva.  Tra questi a Claudio Ponzani (presidente Fissw), al CT Cristiano Corsi, agli istruttori Sergio Sorella, Francesca Malfatti, Tommaso Pucci  e a tutta la Federazione Italiana Surf anche per il lavoro straordinario che svolgono, e naturalmente a Daniele Fiorini, proprietario del Pub Freakout!, che accolto fin da subito il progetto. Il grazie di Juri Valenti va anche agli amici e soci di TETHA Magazine, Emanuele e Alessandro, per il loro supporto costante. Ma il ringraziamento più grande va a chi ha reso quei dieci giorni indimenticabili, per sempre impressi nel suo cuore e nella sua memoria oltre che negli scatti che ha realizzato. Sono Daniele, Stella, Morgan, Jacopo, Alessio, Marco, Roberta, Mirko, Lorenzo, Antonio, Milan col suo cane Charlot, ragazze e ragazzi con cui Valenti ha condiviso risa, paure, emozioni.  Al Pub Freakout!, tutti loro, insieme ai visitatori e ai frequentatori del locale, potranno rivivere qualcosa di quelle emozioni, attraverso gli scatti, unici, di Juri Valenti.

L’APPUNTAMENTO
QUANDO: venerdì 15 maggio 2026, dalle ore 18:30
DOVE: Pub Freakout! – Via Poggio di Venaco, 32, Lido di Ostia, Roma

JURI VALENTI: @jurivalentiframe | e-mail: jurivalenti@gmail.com

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Sport

FISI: INTESA TOTALE FRA FLAVIO RODA E ARTURO COMO | GLI ATTI DEL CONVEGNO ITINERARIO DI CONVIVENZA ARRIVANO A MILANO

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Arturo Como Flavio Roda

Redazione- Un incontro che si respirava nell’aria da un po’, quello che martedì 12 maggio ha visto  seduti allo stesso tavolo, il Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, Flavio Roda e Arturo Como referente per lo Sci di Fondo del Centro Sud Italia.

Al centro di un confronto che sin dalle prime battute si è rivelato esteso, colloquiale e fruttuoso, gli atti del convegno Itinerario di Convivenza. Ad aprire le porte della presidenza del palazzo in via Giovanni Battista Piranesi di Milano, per l’abruzzese Arturo Como, senz’altro l’incessante e coraggioso lavoro portato avanti, da più di tre anni, per la sopravvivenza dello Sci di Fondo del Centro Sud Italia.

In pochi secondi con un gesto colmo di amore per lo Sci Nordico e per gli atleti che lo rendono una delle discipline più signorili e storiche delle montagne appennine, il documento a sugello di due percorsi congressuali, che sommati, hanno avuto la capacità di sedere ad Alfedena prima e, alla Camera dei Deputati, dopo, circa cinquanta illustri relatori, è passato dalle mani di Arturo Como a quelle di Flavio Roda. Immediata la soddisfazione per i nomi e per gli interventi che hanno caratterizzato in pochi mesi due appuntamenti dal rilevo internazionale viste le voci intervenute.  Tutto armonizzato, persino la copertina dell’elaborato, di un bianco candido e lucido, si è immediatamente trovata d’intesa con il candore degli ambienti e della neve che tutti rincuora e tutti fa sorridere. Il momento della consegna è stato un riprodurre dal vivo, anche, il logo che Arturo Como fa accompagnare ai suoi eventi, in cui un volontario e uno sciatore, ai piedi di un monte innevato, lasciano incontrare le loro mani su un aquilone, simbolo di libertà, colore e di movimento, il tutto coronato dalla scritta “Tu la mia traccia. Io La tua strada. NOI.”

Senza volerlo, senza premeditazione è andata davvero così, due uomini a servizio dello sport, capaci di compiere miracoli, si sono confrontati sul compiuto e sul da realizzare. Il Presidente Roda ha espresso totale approvazione per l’operato che Como sta portando avanti durate questo suo mandato a marchio FISI.

Le azioni che hanno trovato il plauso del capo della FISI, sono due, la volontà di creare impianti di innevamento programmato dal Lazio alla Sicilia e la realizzazione di una pista Skiroll a Castel di Sangro. Entrambe le progettualità, volute e promosse da Arturo Como, hanno suscitato l’attenzione e l’ammirazione, del già quotato allenatore sportivo bolognese, oggi, ai vertici di una grande federazione, sia per la figura instancabile e sicura dell’assessore regionale abruzzese Mario Qualgieri che per l’altrettanto ferreo e competente sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso, entrambi attenti alle progettualità di Como. L’Abruzzo e la cittadina sangrina si sono viste riconoscere coscienza sportiva illuminata, capacità di crescita turistica, sociale consolidata e in continua implementazione, entrambe proiettate, per il presidente Flavio Roda   a ruoli sportivi di prestigio nazionale. Simili virtù territoriali-sportive hanno assicurato la presenza del primo uomo FISI per gli eventi sportivi che si disputeranno nei luoghi oggetto di ammirazione nel prossimo futuro.

Del tempo concesso dal presidente Roda, Arturo Como, non ha inteso sprecarne neppure un secondo, puntuale ha riferito sullo stato delle cose sia per l’innevamento artificiale che per lo Skiroll, tanta competenza ha permesso di ampliare il focus del discorso, arrivando a considerare le ripercussioni che i conflitti in essere riversano sulle partecipazioni sportive a livello internazionale. Prendendo a spunto l’attenzione che Arturo Como è riuscito a catalizzare a livello nazionale, sulle problematiche che sta attraversando al disciplina dello Sci di Fondo, si è giunti a considerare il ruolo della credibilità politica, reputazionale, comunitaria e sociale di cui deve disporre chi si prefigge certi traguardi. Il ruolo e l’importanza della comunicazione, per entrambi gli interlocutori, è paritetico a quello delle idee e dei progetti, giudicato positivo, difatti, dal Presidente Roda il lavoro dell’addetta alle comunicazioni Cesira Donatelli, scelta da Arturo Como, sia per la realizzazione dei due convegni che per la stesura degli atti e per la divulgazione, a mezzo stampa e social, di tutto quanto a corredo delle progettualità in essere. Disquisendo sulle Olimpiadi appena trascorse, il volto del Presidente FISI ha fatto trapelare soddisfazione ed orgoglio per i risultati conseguiti dagli atleti italiani e per l’attenzione che l’evento è riuscito a far fiorire intorno alle discipline sportive e ai luoghi ospitanti. Arturo Como ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione che il comitato regionale, la cui presidenza è affidata ad Angelo Ciminelli abbia in questi anni rappresentato un punto fermo di disponibilità e collaborazione, di come i tecnici federali e i consiglieri federali e il presidente della commissione fondo nazionale Carlo dal Pozzo, il campione olimpico Marco Albarello abbiano sempre espresso con presenza e parole il loro sostegno alle progettualità in questione. Una federazione ben guidata composta da altrettanto capaci uomini e donne che hanno deciso di mettere le discipline invernali al centro della loro vita professionale e non solo.

Se gli impianti d’innevamento artificiale renderanno, come sancito da entrambe le figure in dibattito, possibili allenamenti, disputa di gare, eventi sportivi, gettito economico, contributo sociale, riduzione dello spopolamento, contrasto alle devianze giovanili e sopravvivenza di una disciplina sportiva, la realizzazione di una pista Skiroll a Castel di Sangro sposa perfettamente l’idea di Roda di portare lo Skiroll nel cuore dei paesi. Risaputo come il presidente FISI segue con attenzione questa disciplina, le riconosce un ruolo aggregante e d’immagine molto significativo.

Si è parlato tanto e di tanto, tutto ritenuto soddisfacente dal presidente Roda, nulla da modificare o implementare. La determinazione di Arturo Como, nella giornata del 12 maggio 2026, ha fatto sì che sulla scrivania della presidenza FISI, arrivasse un primo, reale e rassicurante segnale di possibilità e di futuro per lo Sci di Fondo del Centro Sud Italia e per lo Skiroll.

Se da un lato Flavio Roda ha pensato di avere di fronte un uomo deciso, volenteroso e rispettato dalla politica regionale e nazionale come Arturo Como, quest’ultimo dal canto suo sa bene cosa è stato capace di fare, l’attuale presidente FISI sin dal suo insediamento per la federazione degli sport invernali in termini di visibilità, rispettabilità ed etica umana e sportiva.

La stretta di mano a fine di quegli intensi quaranta minuti di condivisioni e di visioni future, è stata vigorosa e partecipata, è stata un darsi appuntamento a breve ed è stata un rinnovarsi la stima guardandosi con occhi sorridenti.

L’essere ricevuto dal presidente Flavio Roda, mi gratifica molto, dice Arturo Como, è un segnale incoraggiante, di approvazione e di piena partecipazione a quanto fatto e a quanto da portare a termine, ne sono veramente lusingato.

Se è vero che nello sport nessun momento potrà mai essere uguale ad un altro è altrettanto vero che nelle federazioni, non sempre si ha la fortuna di avere persone così sentitamente decise a creare le condizioni per fare sport, perché lo sport è possibile solo se vi sono reali condizioni e reali impianti per praticarlo.

C.D.

 

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Calcio

CALCIO GIOVANILE: LA LEVA 2012 INFUOCA IL MERCATO! L’ITALIA CERCA LE STELLE DEL DOMANI

Il mercato del calcio giovanile italiano è in ebollizione, con un fermento di trasferimenti che promette di ridefinire il futuro dei vivai nazionali. Al centro dell’attenzione c’è la promettente Leva 2012, ma la caccia al talento si estende a tutte le annate, in un vortice di scambi che vede le grandi società pronte a investire sui campioni di domani

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Redazione-  L’Italia del calcio, ancora alle prese con le cicatrici dell’ennesima mancata qualificazione ai Mondiali, ha compreso l’urgenza di rafforzare le proprie fondamenta. L’aumento significativo dell’attenzione verso il sistema dei vivai è palpabile, come dimostrato anche dal recente Grassroots Programme di Tirrenia e dalle imminenti finali Under 14 Pro. Non sono solo i direttori sportivi delle big a muoversi con telefoni e taccuini, ma un intero sistema che cerca di recuperare terreno, con talenti pronti a nuove avventure dal Veneto alla Calabria, dal Piemonte all’Abruzzo.

Milano e la Lombardia: Epicentro del Mercato Il cuore pulsante di questa sessione estiva infuocata batte forte in Lombardia. In casa Milan, l’operazione più suggestiva vede l’arrivo quasi certo di Achille Baù, un talento del Vicenza, mentre si rincorrono voci insistenti sull’addio eccellente di Kosthyuk, dall’attuale Under 14 in direzione Parma. L’Inter, dal canto suo, prepara una vera e propria rivoluzione per la futura Under 15, dopo non essersi qualificata alla fase interregionale. I nerazzurri attingono a piene mani dal mondo dilettantistico, assicurandosi nomi come Marco Cuzzolin e Giosuè Lucchese dalla Liventina, Augusto Ferri dalla Varesina, il duo dell’Accademia Inter composto da Tomas Zanetti (figlio d’arte) e Alessandro Lupica. A questi si aggiungono il portiere Niccolò Mattiuzzo (Venezia), il centrocampista Nicholas Zanella (Vicenza) e l’attaccante Carlo Alberto De Meco (Perugia), con un difensore del 2012 del Napoli che sembra già bloccato.

Spostandosi di poco fuori Milano, l’asse Bergamo-Monza è rovente. A Monza si preannuncia un’estate di addii dolorosi per almeno tre pedine pregiate della classe 2012, pronte per palcoscenici nazionali. I biancorossi, però, non restano a guardare, puntando dritto al Meridione e mostrando forte interesse per Amedeo Vinciguerra, il “portierone” classe 2011 della Play Soccer School, e un colpo dal Catanzaro. L’Atalanta, regina dei vivai, ha già mosso passi concreti per Andrea Fedele dalla Donatello e Diaw Matar Ndiaye, centrocampista del Venezia seguito da mezza Italia. Per la futura Under 15, i bergamaschi monitorano con attenzione anche Leonardo Duci dell’Albinoleffe, Christian Meyou della Virtus Ciserano Bergamo (fratello del talentuoso Alexandre), Loris Di Stefano dell’Aldini e la punta del Padova Alberto Crivellaro, su cui è forte anche la Fiorentina. L’Albinoleffe, infine, sarebbe vicinissimo all’ex Inter Edoardo Luchetti della Vertovese.

Piemonte ed Emilia, Tra Certezze e Promesse Anche il Nord-Ovest e l’Emilia Romagna sono in pieno fermento. Il Torino si sarebbe già assicurato Jacopo Savian, attaccante prelevato dal Novara, mentre la Juventus ha piazzato un colpo di spessore fisico e tecnico strappando alla concorrenza di Roma e Atalanta il “mastodontico” difensore centrale Eric Vian, in arrivo dal Padova. Scendendo in Emilia, il Sassuolo è vicinissimo a Biagio Cimini della Real Casarea e osserva con attenzione l’attaccante della Virtus Francavilla Thomas Bevilacqua. Il Parma, attivissimo a livello giovanile, punterebbe tutto su Natan Chiovetta, centrocampista tra i più chiacchierati del panorama nazionale in uscita dal Padova, oltre ad aver chiuso per l’attaccante del Sudtirol Matthew Asuen e l’arrivo di Kosthyuk. Anche il Bologna non resta a guardare, avendo definito l’innesto di Louis Congedo, talento classe 2012 proveniente dal Savio.

Un Mare di Talenti: Da Nord a Sud Il fermento non si limita al Settentrione. Da Pescara, retrocessa in Serie C, tanti ragazzi sono destinati a lasciare il club: un nome su tutti, l’addio eccellente di Torregiani, orientato verso il Catanzaro. Il club calabrese, forte della continuità di Massimo Bava come direttore, continua il suo processo di crescita, reduce da un brillante tredicesimo posto nazionale con l’Under 14 Pro, al pari di società storiche come Milan e Cagliari.

La Penisola è un vero scrigno di giovani atleti di qualità. Tra i nomi più caldi troviamo Riccardo Pernigotti della Virtus Entella e Kevin La Regina della Juve Segato, quest’ultimo prossimo alla Sampdoria. Giovanni Porricelli (Peluso Academy) e Francesco Navarra (Levante Azzurro) sono nel mirino di numerosi club, mentre la Juventus osserva da vicino Castrese Liccardo dell’Internapoli. In Calabria, Miguel Cardoso Santana del Cosenza è quasi fatta per il Torino, mentre Giovanni Scorzafave, capocannoniere da centrocampista nel girone 8 del Campionato Pro, è corteggiato da Como e Monza, le stesse società che si sono inserite nella corsa a Zakaria Tourè della Vigor Perconti, destinato tuttavia alla Roma.

In Sicilia, brilla la stella di Vladvslav Marchenko (Jonia Calcio), cercato da Catania, Sudtirol e Padova. Giovanni Cesarano della Cantera Napoli è tra i nomi più caldi, con Cremonese, Parma e Napoli su di lui. Il portiere Christian Basso della Foxes Soccer School è sui taccuini di Fiorentina, Bologna, Parma, Torino e Sassuolo. Giuseppe De Bernardo della Real Casarea è ricercatissimo, e Giovanni Barbati della Peluso Academy ha partecipato a provini con quasi tutte le big italiane.

Oltre la Leva 2012: Il Futuro è già Qui Sebbene i riflettori siano puntati sui classe 2012, il mercato non dimentica le altre annate. Per i 2010, Milan e Atalanta si contendono Vianney Disseka, mezzala dell’Ambivere Calcio. I bergamaschi si sono portati avanti anche per il 2011, bloccando fin da gennaio il difensore del Villa Valle Alessandro Ponchiroli. Anche tra i più piccoli del 2013 si muovono pedine importanti: il bomber della Pergolettese Mattia Di Maro sembrerebbe a un passo dall’Atalanta, mentre il Milan ha risposto assicurandosi le prestazioni di Enea Cocco, formidabile attaccante dell’Alcione. Proprio in casa Alcione, restano sotto osservazione costante degli scout milanesi anche i profili di Christian Messineo, Tommaso Zani e Leonardo Russo, a conferma che la caccia al talento non dorme mai.

Il mercato giovanile si annuncia come un vero e proprio spettacolo, un’anticipazione di quello che sarà il calcio italiano nei prossimi anni. Un’accelerazione necessaria, dettata dalla consapevolezza che le glorie future dipenderanno dalla capacità di coltivare oggi le stelle del domani.

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Sport

SUBBUTEO TRADIZIONALE : IL TERNANO MARCO PEROTTI VINCE LA COPPA ITALIA CADETTI IN TOSCANA

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Redazione-  Sabato 9 Maggio 2026 a Castiglione della Pescaia in provincia di Grosseto in Toscana presso il Pala Casa Mora si e’ disputata  la Coppa Italia Fisct di Subbuteo tradizionale categoria individuale.

La competizione agonistica Sportiva e’ stata organizzata dalla Federazione Italiana Sportiva calcio tavolo in collaborazione con il Settore nazionale Subbuteo Opes Italia ente di promozione Sportiva riconosciuto dal Coni .

Buona prova del giocatore Ternano Marco Perotti tesserato Fisct con il Subbuteo Taranto .

Arrivando terzo nel girone si qualifica per il tabellone Cadetti.

Ai sedicesimi di finale batte il toscano Marco Grassini per 3 a 2.

Poi agli ottavi di Finale batte per 4 a 2 Passardi.

Ai quarti di Finale batte il livornese Gaetano Giudice per 2 a 1.

In semifinale Perotti incontrerà il Fiorentino Bombagioni qui troverà il pareggio a un minuto dalla fine , la partita regolare finirà 1 a 1.

Ai calci di rigore avrà la meglio il ternano per 4 a 3.

Giocherà la finalissima contro il Napoletano Giuliano Esposito , dopo una partita molto combattuta , avvincente ,piena di occasione da gol , anche qui Perotti riuscirà a vincere , il big Match finirà 1 a 0 per Marco.

Con questo risultato si aggiudica la prestigiosa Coppa Italia Cadetti confermando il momento d’ oro che sta vivendo .

Un trofeo nazionale che arricchisce la bacheca di trofei del giocatore Ternano .

Il tabellone Master viente vinto dal giocatore romano Morgan Croce .

Ricordiamo che alla manifestazione Sportiva hanno partecipato 100 giocatori da tutta Italia .

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