Rimani in contatto con noi
#

Territorio

Villa Adriana lancia la filiera dell’olio e delle colture romane, bando pubblico per 3.000 olivi storici

🚨 SVOLTA A VILLA ADRIANA: PARTE IL BANDO PER LA PRODUZIONE DELL’OLIO EXTRAVERGINE IMPERIALE! 🌿🏺 Una rivoluzione agricola e culturale nel sito UNESCO di Tivoli. L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, guidato dal Direttore Alberto Samonà, lancia un bando pubblico per affidare la gestione di quasi 3.000 olivi storici e dare vita a una filiera agroalimentare stabile. Il progetto h24 comprende anche il vigneto di Villa d’Este, il Giardino dei Semplici al Santuario di Ercole Vincitore e la rinascita dell’antico orto dell’età romana. Tra i tesori botanici, i riflettori sono puntati sul mitico “Albero Bello”, un olivo unico al mondo di 600 anni. Un modello di sviluppo sostenibile scritto con il cuore e con l’anima per il territorio. Scadenza il 14 agosto. Il focus completo del dossier 👇#villaadriana | #albertosamonà | #oliosiciliano | #bandovillaadriana | #villadeste | #archeologiaagricola | #sitounesco | #tivolicronaca | #pagineutili

Pubblicato

a

Alberto Samona_Foto via Villa Adriana_

I due lotti del partenariato speciale per l’uliveto dell’imperatore Adriano

Tivoli – Ci sono monumenti archeologici in cui la pietra dei palazzi imperiali si fonde in modo indissolubile con la carne verde della natura, svelando come il patrimonio storico possa trasformarsi in un motore di sviluppo economico e di sostenibilità rurale per l’intera nazione. Nel distretto archeologico di Tivoli, l’Istituto autonomo delle Ville tiburtine ha ufficializzato il varo di un’articolata operazione di valorizzazione agroalimentare e paesaggistica. La direzione generale ha pubblicato un avviso pubblico, consultabile inline sulla piattaforma telematica dell’ente con scadenza fissata al quattordici agosto, rivolto a operatori economici, fondazioni ed associazioni del terzo settore. Il bando si articola in due lotti funzionali: il primo assegna la gestione e la raccolta dell’uliveto storico di Villa Adriana, mentre il secondo lotto comprende le attività legate al vigneto di Villa d’Este, all’apicoltura e alla manutenzione dei Giardini dei Semplici al Santuario di Ercole Vincitore.

I dettagli dei requisiti tecnici e le modalità di partecipazione alla gara europea scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili, sempre aggiornati sulle novità della provincia romana.

Il mistero genetico dell’Albero Bello e la coltivazione dell’orto storico romano

L’immenso patrimonio vegetale di Villa Adriana si estende tra i resti della residenza imperiale annoverata dall’Unesco, ospitando quasi tremila piante d’olivo che appartengono a nove varietà differenti, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Tra i filari monumentali spicca la presenza del celebre Albero Bello, un esemplare monumentale di circa seicento anni di età, riconosciuto dagli studi del profilo genetico come un unicum assoluto nel panorama olivicolo della penisola. Il piano di gestione prevede inoltre la realizzazione a Villa Adriana di un orto storico interamente ispirato ai modelli agrari ed alle colture biologiche in uso durante l’età classica, offrendo soluzioni rapide per la didattica sul campo e la conservazione della biodiversità agraria della nazione.

La cura della terra e la produzione di derivati naturali come erbe officinali e miele valorizzeranno i comuni della riviera tiburtina, proiettando i dati della sostenibilità sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

Il modello economico di Alberto Samonà ed lo sviluppo delle ditte agroalimentari locali

La strategia delineata dal direttore Alberto Samonà mira a strutturare un ecosistema integrato in cui Villa Adriana, Villa d’Este ed il Santuario di Ercole Vincitore vengano gestiti come parti di un unico corpo vivente, dove la tutela archeologica genera ricchezza economica per il territorio. L’interazione tra la pubblica amministrazione e gli imprenditori privati permette di attivare una filiera corta d’eccellenza, capace di difendere l’identità del Made in Italy nel mercato globale e di sostenere il lavoro delle comunità locali. Questa pianificazione esclude l’abbandono dei terreni demaniali e favorisce lo sviluppo delle ditte agricole della provincia, ponendo il benessere e la cura del paesaggio al centro delle riforme ministeriali in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi dello Stato.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Territorio

Pescocostanzo – il gioiello del territorio Abruzzese, tra tombolo, merletto e filigrana d’oro

Pubblicato

a

Pescocostanzo-autunno

Pescocostanzo-  Ci troviamo nel cuore dell’Abruzzo, nel parco nazionale, a quasi 1400 metri di altitudine, immerso fresco anche duranti le estati più torride , dove ogni istante è un quadro autentico. Pescocostanzo non ha solo splenditi palazzi e chiese lustri,  ma è famoso come borgo del merletto e della filigrana.
Dopo il terremoto del 1456 qui arrivarono maestranze lombarde che portarono queste tradizioni artigianali. Da allora le donne del paese tramandano l’arte del merletto a tombolo, mentre gli orafi lavorano la filigrana d’oro celebre soprattutto per la Presentosa, gioiello simbolo dell’Abruzzo. Il nome, storicamente, è il toponimo Pescus Costantili e compare per la prima volta nella seconda metà dell’XI secolo. Un nome che prende origine dal basamento roccioso sul quale si è fondato il borgo e il centro abitato originario. I ritrovamenti di alcune tombe che lasciano supporre un insediamento in età romana. X-XI secolo, sorge il primissimo nucleo abitato, grazie alla rinascita delle attività agricole voluta dai monaci benedettini, verso il Mille.
L’esistenza di un borgo fortificato è testimoniata da un’iscrizione del 1066 riportata su una delle formelle della porta bronzea della Basilica di Montecassino. Il borgo si espande fino al 1456, ma venne poi semi distrutto da un terremoto; la ricostruzione fu rapida e venne edificata la “Via degli Abruzzi” che unisce Napoli a Firenze evitando le insidie delle Paludi Pontine. Pescocostanzo è stato fondato nel periodo medievale e preserva ancora il suo antico fascino. Le sue strette vie lastricate, le case in pietra e le chiese storiche ci raccontano così una storia di secoli. Il centro storico ne rappresenta il tutto, come la Chiesa di Gesù e Maria realizzata nel 1611 con un altare maggiore plasmato su progetto dell’architetto nativo di Clusone Cosimo Fanzago.
L’edificio più celebre del borgo però probabilmente è la Basilica di Santa Maria del Colle che, seppure di origini tardomedievali, presenta un aspetto frutto degli interventi effettuati tra il XVI e il XVII secolo. La pianta così si presenta a cinque navate sormontate da archi a tutto sesto e soffitti in legno. La scalinata all’esterno della basilica inoltre è stata protagonista di una scena del film del 1968 “Straziami ma di baci saziami”, regia di Dino Risi e nel cast, tra gli altri, Nino Manfredi e Ugo Tognazzi. Da vedere anche la Chiesa della Madonna delle Grazie (risalente al Cinquecento) e la Chiesa di Santa Maria del Suffragio dei Morti, questa con alcuni dettagli artistici davvero particolari.
Un’architettura magnifica quella di Pescocostanzo, con numerosi palazzi signorili che testimoniano l’antica ricchezza del borgo. Il Palazzo Fanzago, capolavoro del barocco abruzzese con le sue facciate ornate e i dettagli architettonici elaborati. Infine il borgo è noto anche per la sua rilevanza artigianale. Il merletto a tombolo, una tecnica di ricamo delicato e complesso, infatti è il prodotto che rappresenta al meglio gli abitanti di questo posto, un antichissimo mestiere che si tramanda i generazione in generazione.

info turistipercaso.it

Continua a Leggere

Piana del Cavaliere

Civita di Oricola – torna la Sagra della Lasagna, accompagnata con la musica dei “Guarana’ Band”

Pubblicato

a

Locandina evento

Civita di Oricola-  Con l’estate, e le sagre , torna a Civita di Oricola, la SAGNA DELLA LASAGNA, della pro Loco Civita di Oricola- Piana del Cavaliere. L’appuntamento è per Sabato 25 Luglio, presso Piazza San Pio, dalle 19.30. Ad allietare la serata un gruppo sensazionale, i GUARANA’ BAND , che proporranno canzoni della storia italiana, momenti di divertimento con le musiche di Balli di Gruppo. Una serata all’insegna del divertimento e della convivialità.

Continua a Leggere

Piana del Cavaliere

Carsoli – al Festival della Birra, le risate del comico romano Alberto Farina

Pubblicato

a

Alberto Farina

Carsoli- La terza serata del Festival della Birra a Carsoli, il 31 Luglio sarà dedicata alla grande comicità, quella dello straordinario Alberto Farina.Romano d’origine, Alberto Farina si è diplomato all’Accademia teatrale “Ribalte” di Enzo Garinei, ha frequentato anche lo Zelig Lab ed è noto soprattutto per i monologhi sulla sua vita d’infanzia.La popolarità di Alberto Farina è aumentata nel 2012 grazie al programma televisivo Colorado di cui è diventato quasi un pilastro.
La comicità di Alberto Farina è surreale e tagliente. I monologhi racchiudono esperienze di vita e di infanzia molto particolari.La sua dote principale è sicuramente la semplicità con cui riesce a far ridere, grazie anche al suo aspetto che ricorda i ragazzi di periferia degli anni ’70.Dal 2014 il comico romano di Colorado introduce nei suoi monologhi comici il paese immaginario “Cupinio”, dalle cordinate non ben definite ma presumibilmente in zona Lavinio.Dal 2015 Alberto introduce nei suoi monolighi la località di “Tornioranza”, un vero quartiere della città di Roma. Alberto Farina è uno dei comici più riconoscibili e amati del panorama italiano, noto per la sua comicità surreale, i monologhi autobiografici e la presenza scenica unica.

VIETATO MANCARE

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza