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“Arrosticinema” torna a Ortona: il cinema all’aperto sposa la gastronomia abruzzese

πŸ“’ Torna ad Ortona l’appuntamento imperdibile con il cinema all’aperto e la gastronomia locale! Dal 9 luglio, vivi le serate estive all’Auditorium Zambra tra film d’autore e ottimi arrosticini.

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#Ortona #Arrosticinema #CinemaRevolution #AbruzzoEventi

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Redazione- Ortona, la perla della Costa dei Trabocchi, si prepara ad accogliere una stagione estiva all’insegna della cultura e del gusto. Il Cinema Auditorium Zambra, punto di riferimento per gli appassionati della settima arte in provincia di Chieti, ha annunciato ufficialmente il ritorno di “Arrosticinema – Pellicole alla brace”. La rassegna, che negli anni ha saputo conquistare un pubblico trasversale, riaprirΓ  i battenti il prossimo 9 luglio 2026, proponendosi come collante sociale per cittadini e turisti che affollano le vie del centro storico ortonese durante i mesi caldi.

L’iniziativa, portata avanti con dedizione da Unaltroteatro, il collettivo guidato dagli attori e registi Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio, si inserisce nel piΓΉ ampio cartellone di Cinema Revolution. Lo spirito della manifestazione Γ¨ racchiuso nello slogan “Fuck the routine. Hello, cinema”, un invito diretto a rompere la monotonia dei giorni lavorativi per immergersi in momenti di condivisione collettiva che uniscono la fruizione di opere cinematografiche di qualitΓ  alla degustazione del simbolo culinario per eccellenza della regione: l’arrosticino.

Il programma e l’apertura con Gioia mia

Il ciclo di appuntamenti, cadenzato su base settimanale, proseguirΓ  per tutta l’estate fino a settembre, trasformando il cortile e gli spazi adiacenti all’auditorium di via Zambra in un punto di ritrovo conviviale. La formula, ormai collaudata, prevede l’apertura dei cancelli alle ore 19.30, quando il profumo della brace accesa darΓ  il via alla rituale cena all’aperto. Successivamente, alle ore 21.15, la platea dell’auditorium si spegnerΓ  per lasciare spazio al grande schermo.

L’evento inaugurale del 9 luglio vedrΓ  la proiezione di “Gioia mia”, lungometraggio scritto e diretto da Margherita Spampinato. La scelta della pellicola non Γ¨ casuale: il film Γ¨ reduce dai successi della critica giunti durante l’ultima stagione cinematografica, culminati con il riconoscimento a Aurora Quattrocchi, premiata come Miglior Attrice Protagonista ai David di Donatello 2026 per la sua intensa performance. La narrazione si sviluppa attorno alla figura di Gioia, una donna di settant’anni, e al suo nipotino di dieci, interpretato dall’attore pescarese Marco Fiore. La storia delinea un legame intimo e commovente, incastonato nella cornice di un’estate trascorsa in riva al mare, capace di raccontare le sfumature del rapporto tra generazioni diverse in una regione, l’Abruzzo, che proprio nel mare e nella terra trova la sua identitΓ  piΓΉ pura.

Dettagli tecnici e modalitΓ  di partecipazione

La struttura dell’Auditorium Zambra, situata in una zona strategica di Ortona, Γ¨ pronta ad accogliere i cinefili che vorranno unirsi a questa serie di serate pensate per contrastare il vuoto culturale delle sere estive in cittΓ . Gli organizzatori hanno sottolineato l’importanza della pianificazione per garantire la massima accoglienza agli spettatori. Date le limitazioni di spazio e la natura conviviale dell’evento, la prenotazione Γ¨ obbligatoria per ogni singola proiezione prevista nel palinsesto.

Chiunque desideri assicurarsi un posto per la serata inaugurale o per le successive date in programma puΓ² mettersi in contatto con la segreteria organizzativa chiamando il numero 375 5678433. La rassegna non rappresenta soltanto una proiezione di film, ma un modello di gestione culturale che integra il territorio, le eccellenze gastronomiche locali e il cinema d’autore. L’auspicio degli organizzatori Γ¨ che questo appuntamento possa fungere da volano per rivitalizzare gli spazi cittadini e offrire agli spettatori una dimensione estiva piΓΉ ricca, in cui il cinema non Γ¨ un’attivitΓ  isolata ma il centro di un sistema di relazioni umane.

Con l’arrivo del mese di luglio, Ortona si conferma dunque un polo dinamico, capace di far dialogare le diverse arti e i sapori tipici, mantenendo alto il livello dell’offerta culturale per chi sceglie di trascorrere le vacanze tra le colline teatine e il Mare Adriatico. L’invito di Unaltroteatro Γ¨ aperto a tutti: il grande schermo vi aspetta sotto il cielo stellato dell’estate abruzzese.

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“Leggo per legittima difesa” diventa festival: 19 appuntamenti tra libri, arte, visite guidate e musica in sei Comuni dell’Aquilano

πŸ“š “Leggo per legittima difesa” cresce e diventa un festival itinerante: dal 4 luglio al 28 agosto, 19 appuntamenti gratuiti tra libri, laboratori, visite guidate e musica in sei Comuni dell’Aquilano. Leggi l’articolo completo sul nostro sito πŸ‘‡

#LeggoPerLegittimaDifesa #Abruzzo #EventiEstate #VallePeligna

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Pettorano sul Gizio – Da rassegna letteraria nata per promuovere libri e autori a festival diffuso capace di intrecciare narrazione, musica, arte, laboratori e valorizzazione dei borghi. “Leggo per legittima difesa” torna nell’estate 2026 con una formula piΓΉ ampia e strutturata: 19 appuntamenti in programma dal 4 luglio al 28 agosto, distribuiti in sei Comuni della provincia dell’Aquila. Il percorso toccherΓ  Pettorano sul Gizio, Sulmona, Pratola Peligna, Raiano, Pacentro e Campo di Giove, trasformando la Valle Peligna e parte dell’entroterra aquilano in un itinerario culturale condiviso.

La manifestazione Γ¨ organizzata e promossa dall’associazione culturale Terza Pagina, con la direzione artistica della giornalista Chiara Buccini, e arriva quest’anno alla decima edizione, tra sette edizioni estive e tre invernali realizzate dal 2020 al 2025. Un traguardo che segna anche un cambio di passo: non piΓΉ solo incontri con gli autori, ma un calendario multidisciplinare che affianca alle presentazioni librarie laboratori per bambini, visite guidate, appuntamenti dedicati all’artigianato e il tradizionale Concerto di Ferragosto.

Sei Comuni uniti da un progetto culturale itinerante

Il cartellone 2026 nasce come un percorso distribuito tra luoghi simbolici, sale comunali, castelli, piazze e spazi legati alla memoria dei territori. In programma ci sono 11 presentazioni di libri, 4 incontri-laboratorio, 3 visite guidate e un concerto speciale. La scelta degli autori e dei temi conferma una linea editoriale ampia, che attraversa psicoanalisi, medicina, scienza, fumetto, sport, noir, letteratura per l’infanzia, teatro, storia locale e grandi figure della cultura italiana come Eleonora Duse.

In un’area come quella peligna, dove i piccoli centri cercano sempre piΓΉ spesso nella cultura una leva di promozione e riconoscibilitΓ , la dimensione itinerante del festival assume un valore particolare. Ogni appuntamento diventa infatti occasione per portare pubblico nei borghi, riattivare spazi civici e costruire un legame tra lettura, paesaggio e comunitΓ . La gratuitΓ  di tutti gli eventi rafforza inoltre l’idea di un progetto aperto, pensato per coinvolgere residenti, visitatori, famiglie e appassionati.

Dall’infanzia alla scienza, il programma di luglio

L’apertura Γ¨ fissata per il 4 luglio a Pettorano sul Gizio, al Castello Cantelmo, con la psichiatra e psicoanalista Adelia Lucattini, autrice di Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori, intervistata da MariaLuisa Roscino. Il secondo appuntamento, il 9 luglio a Pratola Peligna, porterΓ  il pubblico nel campo della scienza e della cosmologia con Luigi Vacca e il volume La vita oltre la Terra. Il paradosso di Fermi – dove sono le civiltΓ  extraterrestri?.

Il 17 luglio a Sulmona sarΓ  la volta della presentazione spettacolarizzata della nuova edizione de Il giornalino di Gian Burrasca di Vamba, con l’editore Gabriele Nero. Il 19 luglio a Campo di Giove partirΓ  invece da piazza Alberto Duval una visita guidata alla scoperta di storia e tradizioni locali, curata da NaTourArte – Associazione Guide turistiche d’Abruzzo.

Il festival proseguirΓ  il 23 luglio al Bagnaturo di Pratola Peligna con un laboratorio didattico e creativo per bambini a cura di Alessia Roselli, autrice di Storia di un coso. Il giorno dopo, 24 luglio, Pettorano ospiterΓ  Sandro Batzella con Anatomia dell’essere. Dalla filosofia alla fisiologia, mentre il 25 luglio a Campo di Giove arriverΓ  Marco Taddei con La mula e un altro racconto. Il 26 luglio, ancora a Pettorano, spazio allo sport raccontato da Serena Sartini e Gerardo De Vivo con Quarti di gloria, storie a un passo dal podio. Il mese si chiuderΓ  il 29 luglio a Pacentro con una nuova visita guidata a cura di NaTourArte.

Agosto tra riciclo creativo, Duse, noir e concerto di Ferragosto

Il mese di agosto si aprirΓ  il 1Β° agosto a Raiano con Gli inventori del Ri-Uso, laboratorio creativo di riciclo per bambini dai 5 ai 10 anni. Il 2 agosto Pettorano ospiterΓ  Un mese negli Abruzzi. Diario di viaggio di metΓ  dell’Ottocento di Cesare Malpica, mentre il 5 agosto a Sulmona si parlerΓ  di artigianato tradizionale con Mani che raccontano: l’arte del presepe di Giuseppe Avolio, incontro curato da Sara Galterio.

Il 7 agosto a Pacentro sarΓ  protagonista Maria Pia Pagani con La bambola di Eleonora Duse, appuntamento dedicato alla grande attrice e alle atmosfere del teatro italiano. L’8 agosto Pettorano accoglierΓ  Passioni, venticinquesimo quaderno peligno realizzato dall’associazione Voci e Scrittura, mentre l’11 agosto a Raiano arriverΓ  il noir di Barbara Di Castri con Omicidio sulla spiaggia di velluto.

Uno dei momenti piΓΉ attesi Γ¨ previsto il 12 agosto a Campo di Giove, alle 21.30, con il Concerto di Ferragosto: sul palco Giuliano Angelozzi ai flauti e un ensemble di fisarmoniche composto da Paolo Bernabei, Mena De Nicola, Gabriele Di Pasquale e Alessandro Tortora. Nel finale, il 26 agosto a Pacentro sarΓ  presentato Il quarto piano di Riccardo De Gennaro, candidato al Premio Strega 2025; il 27 agosto Pettorano ospiterΓ  Michela Di Lanzo con Fantasmalie; il 28 agosto la chiusura sarΓ  a Pratola Peligna con una visita guidata alla scoperta del Liberty.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Le letture durante le presentazioni saranno affidate agli attori Francesca Galasso e Pietro Becattini. Il festival Γ¨ sostenuto da Fondazione CarispAQ, BCC Pratola Peligna, ISE Impianti di Sulmona, Patronato Labor, Farmacia Del Carmine, Campus Sulmona e Il Telefono Sulmona.

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“Across the Rock”: il grande viaggio nella storia del rock approda a Giulianova con il Chorus Novus Rock Ensemble

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Chorus Novus Rock Ensemble

Redazione-Β  Il prossimo 10 luglio, alle ore 21, nella suggestiva cornice di Piazza del Mare a Giulianova, il Chorus Novus Rock Ensemble porterΓ  in scena Across the Rock, uno spettacolo musicale che ripercorre oltre vent’anni di storia del rock internazionale, dai Beatles ai grandi musical, passando per le rock opera e i capolavori degli anni Settanta.

La locandina, dominata dal giallo e dalla celebre silhouette ispirata ai Beatles, suggerisce il punto di partenza di un viaggio musicale che va ben oltre il semplice tributo. Ideato e diretto da Paolo Speca, lo spettacolo Γ¨ costruito come un racconto capace di accompagnare il pubblico attraverso l’evoluzione del rock, mettendone in luce il dialogo con il teatro musicale, la sperimentazione e la scrittura orchestrale.

Il concerto segue infatti un percorso cronologico che prende avvio nella metΓ  degli anni Sessanta, epoca della grande rivoluzione culturale e sonora, per attraversare alcune delle opere che hanno trasformato il modo di concepire la musica popolare. Dai Beatles si passa ai musical rock e ai grandi successi degli anni Settanta, fino alle produzioni che hanno conquistato Broadway e il West End londinese, dimostrando come il rock abbia saputo parlare linguaggi diversi senza perdere la propria identitΓ .

Non si tratta di una semplice successione di brani celebri, ma di una narrazione musicale nella quale ogni esecuzione rappresenta un tassello di un mosaico piΓΉ ampio, capace di unire epoche, emozioni e stili in un unico percorso artistico.

A dare vita a questo progetto sarΓ  un organico di assoluto livello. Sul palco il direttore Paolo Speca, che negli anni ha saputo costruire un’identitΓ  artistica riconoscibile, fondata sulla ricerca musicale e sulla contaminazione tra generi. Al suo fianco la voce intensa di Flavia La Pasta, interprete capace di affrontare con naturalezza repertori molto diversi tra loro, sostenuta da un ensemble di musicisti raffinati: Gianfranco Lupidii al violino, Valter Nicodemi al sassofono, Massimiliano Caporale al pianoforte, Daniele Fratini alle chitarre, Roberto Della Vecchia al basso e Davide Ciarallo alla batteria.

Uno degli aspetti piΓΉ interessanti dello spettacolo sarΓ  proprio l’equilibrio tra coro, strumenti elettrici e acustici: il violino dialogherΓ  con la chitarra rock, il sassofono arricchirΓ  le atmosfere, mentre pianoforte e sezione ritmica sosterranno un impianto sonoro dinamico e ricco di sfumature. L’ensemble proporrΓ  cosΓ¬ una rilettura personale delle opere originali, rispettandone al tempo stesso l’identitΓ .

Per accrescere l’attesa, gli organizzatori hanno scelto di non anticipare i titoli dei brani: sarΓ  il concerto a svelare progressivamente i grandi classici che hanno segnato intere generazioni, fino a un finale corale pensato per coinvolgere il pubblico.

Il presidente del Chorus Novus Rock Ensemble, Franco Di Francesco, ringrazia il Comune di Giulianova, la Provincia di Teramo, la Fondazione Tercas e il Gruppo Amadori per il sostegno all’iniziativa, che coniuga qualitΓ  artistica e partecipazione popolare.

In un’estate ricca di appuntamenti, Across the Rock si presenta come uno degli eventi musicali piΓΉ attesi della stagione: un concerto-racconto che celebra un patrimonio musicale senza tempo, capace ancora oggi di emozionare e ispirare nuove generazioni.

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Per grazia- l’albero dei desideri”, l’evento speciale che unisce musica e filosofia nel cuore di Roma

🌸 Una domenica dedicata all’arte e alla riflessione: scopri l’albero dei desideri tra musica e filosofia. Un incontro unico nel cuore di Roma per guardare oltre il linguaggio e riscoprire il valore del dono gratuito.

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#RomaCultura #EventiRoma #BibliothΓ© #MusicaDaCamera

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Locandina parte 1

Locandina parte 2

Roma –Nel cuore pulsante del centro storico capitolino, a pochi passi dall’imponente mole dell’Altare della Patria e dai resti archeologici di largo Argentina, si prepara un appuntamento destinato a richiamare un pubblico trasversale, attento alle contaminazioni tra le arti. Domenica 5 luglio, a partire dalle ore 17.30, gli spazi di BibliothΓ©, situati al civico 4 di via Celsa, aprono le porte a “Per grazia – L’albero dei desideri”, una rassegna che promette di trasformare una serata domenicale in un momento di elevazione culturale e riflessione profonda. L’evento, a ingresso libero, mira a costruire un ponte tra la musica da camera, la performance artistica giovanile e la speculazione filosofica, in una cornice che da anni si distingue per l’offerta di un’esperienza olistica, capace di abbinare il sapere indologico alla cucina ayurvedica tradizionale.

Il concetto di grazia tra logica e dono

Il cuore pulsante dell’incontro risiede nella natura stessa del tema scelto: la grazia. Spogliata dalle declinazioni puramente dogmatiche, la riflessione si sposterΓ  su ciΓ² che viene ricevuto senza il peso del merito personale, in una chiara opposizione alla frenetica logica contemporanea della prestazione e del profitto. Attraverso l’evocativa metafora dell’albero dei desideri, l’iniziativa intende porre l’attenzione su una forma di accoglienza che vive di spontaneitΓ  piuttosto che di conquista. È in questo alveo che si inserisce l’intervento di Ismaele Calaciura Errante, intitolato provocatoriamente “Riconoscenza o riconoscimento? Apologia del lavoro umano contro la gratuitΓ  della grazia”. Il dibattito promette di mettere a nudo la tensione tra la necessitΓ  di gratificazione derivante dall’agire umano e la disponibilitΓ  ad accogliere un dono che non richiede contropartita, un tema complesso che verrΓ  esplorato attraverso il confronto diretto con il pubblico.

Il programma tra musica classica e giovani talenti

La direzione artistica ha strutturato un percorso sonoro e performativo di ampio respiro. L’apertura sarΓ  affidata al Sestetto di musica da camera del Conservatorio San Pietro a Majella, che omaggerΓ  il compositore francese Francis Poulenc, preparando il terreno per le performance di Tommaso Valerio Gentile e Havyangel, noto tra gli amici come “Heavy”. L’alternanza tra i generi non sarΓ  casuale: il momento dedicato alla presentazione delle opere visive, incentrate sul tema della gratuitΓ , sarΓ  accompagnato da un aperitivo ayurvedico, offrendo ai presenti un’esperienza sensoriale completa.

La seconda parte dell’evento vedrΓ  salire in cattedra Clara Marcelli, con una riflessione dedicata alla parola oltre il linguaggio di stampo mistico, prendendo le mosse dal pensiero di San Giovanni della Croce. Lo spazio continuerΓ  a risuonare con le “Ode e canti” di Tommaso Valerio Gentile, per poi chiudersi con l’esibizione del Trio di legni del Conservatorio San Pietro a Majella, che si misurerΓ  con il repertorio di Wolfgang Amadeus Mozart. La chiusura sarΓ  riservata a un momento collettivo definito “Sacrificio sonoro”, che culminerΓ  in una jam session aperta ai protagonisti della serata, tra cui spiccano i giovanissimi artisti Yudhisthir Barchi e Ulisse Seni.

BibliothΓ©, un presidio culturale in via Celsa

La scelta di via Celsa per tale iniziativa non Γ¨ casuale. BibliothΓ© si conferma come un avamposto resiliente della cultura romana, incastonato in un reticolo di vie che collegano piazza Venezia al quartiere ebraico e a largo Argentina. Non Γ¨ una semplice libreria, nΓ© un semplice locale: Γ¨ un centro di ricerca specializzato sull’India e sull’indologia, dove la biblioteca, ricca di testi sull’economia e la spiritualitΓ  del subcontinente, dialoga incessantemente con la cucina vegetariana basata sulla medicina ayurvedica.

Lo spazio di via Celsa Γ¨ noto per la sua capacitΓ  di sottrarsi alle logiche commerciali di massa, preferendo ritmi lenti e contenuti di spessore. La struttura di questa serata, che integra la musica classica con la spoken word e il pensiero critico, Γ¨ la cifra stilistica di un luogo che intende dimostrare quanto viva e pulsante sia ancora la vena creativa capitolina capace di operare fuori dai circuiti istituzionali o mainstream. La partecipazione a “Per grazia” rappresenta dunque, per il cittadino e per il turista curioso, l’opportunitΓ  di immergersi in un dibattito intellettuale di alto profilo, sostenuto da una proposta sonora curata nei minimi dettagli.

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