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Cronaca

Carsoli, grave incidente in via Mameli: auto si ribalta all’incrocio dell’ufficio postale, bloccata la circolazione

🚨 ULTIM’ORA LIVE DA CARSOLI! Grave incidente in via Mameli, proprio davanti all’ufficio postale: un’auto urta un mezzo in sosta e si ribalta al centro della strada. Traffico completamente BLOCCATO verso via dei Marsi, elisoccorso del 118 in arrivo e forze dell’ordine sul posto. Ecco i percorsi alternativi in tempo reale 👇#carsoli #incidente #viabilità #cronacalocale #pianadelcavaliere #118 #urgente #pagineutili

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Suto ribaltata, Carsoli

Il violentissimo impatto nel centro urbano e la mobilitazione immediata dei soccorsi

Carsoli – Un bruttissimo incidente stradale che ha causato fortissimi momenti di apprensione e paura tra i residenti e i commercianti del centro urbano si è verificato nel primo pomeriggio di oggi nel cuore della cittadina della Piana del Cavaliere. Un violento e improvviso boato ha rotto la quiete della giornata, richiamando in strada decine di persone nei pressi dell’incrocio nevralgico tra via Goffredo Mameli e la via Tiburtina Valeria, proprio a pochissimi metri di distanza dall’edificio principale dell’ufficio postale di Carsoli. Stando a una prima e provvisoria ricostruzione dei fatti appresa sul luogo del sinistro, un’autovettura in transito ha improvvisamente perso il controllo della traiettoria, impattando con inaudita violenza contro un secondo veicolo privato che si trovava regolarmente parcheggiato lungo il lato sinistro della carreggiata stradale. 
A causa del fortissimo impatto laterale e dell’effetto perno della ruota, la vettura in movimento si è ribaltata completamente su se stessa, terminando la sua corsa capovolta al centro della corsia di marcia con le ruote rivolte verso l’alto e intrappolando gli occupanti all’interno dell’abitacolo contorto. La gravità della dinamica ha spinto i numerosi testimoni oculari presenti sulla scena a compiere repentine chiamate di emergenza al numero unico centododici, richiedendo l’invio immediato di soccorsi medici specializzati. La centrale operativa del servizio sanitario regionale ha disposto il decollo d’urgenza dell’elisoccorso dall’ospedale dell’Aquila, oltre all’invio sul posto delle autoambulanze medicalizzate del centododici per prestare le prime cure salvavita ai feriti coinvolti nel traumatico impatto cittadino. 

Il blocco totale della viabilità urbana e le deviazioni obbligatorie sulla via Valeria

La presenza dei veicoli incidentati al centro della carreggiata e la necessità di garantire un’area di manovra sicura per i medici e per il successivo atterraggio del mezzo aereo di soccorso hanno costretto le autorità a disporre il blocco totale e immediato della circolazione stradale lungo questa fondamentale arteria di scorrimento interno. Il provvedimento restrittivo sta provocando pesanti ripercussioni e rallentamenti significativi su tutto il traffico urbano, poiché il tratto stradale interdetto rappresenta la direttrice principale che conduce verso via dei Marsi e i quartieri residenziali adiacenti. Le ripercussioni maggiori si registrano per i flussi di veicoli provenienti dalla frazione di Colli di Montebove e dalla zona interna della Marsica, rimasti completamente paralizzati.
La Polizia Locale e i Carabinieri della compagnia territoriale sono dislocati nei punti strategici precedenti al luogo dell’incidente per deviare obbligatoriamente il traffico automobilistico lungo percorsi stradali alternativi. Tuttavia, la gestione della viabilità alternativa risulta particolarmente complessa e problematica dal punto di vista logistico, poiché la parallela direttrice di via Tiburtina Valeria è storicamente regolata da un senso unico di circolazione che impedisce il ritorno diretto dei mezzi verso la piazza principale. I conducenti vengono pertanto dirottati verso le rampe della variante esterna e lungo le strade periferiche, le quali si stanno rapidamente saturando a causa del massiccio afflusso di mezzi in viaggio nel fine settimana.

I rilievi delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro

Sul luogo del violento scontro cittadino sono operativi gli agenti delle forze dell’ordine, incaricati di eseguire i rilievi planimetrici e fotografici di legge necessari a ricostruire con esattezza matematica la dinamica del sinistro e a stabilire le responsabilità civilistiche del caso. I militari stanno verificando se all’origine della perdita di controllo della vettura possa esserci stata una distrazione del conducente, un malore improvviso o un guasto meccanico all’impianto frenante, procedendo inoltre all’identificazione dei testimoni che hanno assistito alla collisione dall’incrocio stradale. Le squadre dei vigili del fuoco sono attese sul posto per provvedere alla successiva rimozione in sicurezza del veicolo ribaltato.
I tempi di riapertura del tratto stradale di via Mameli restano strettamente subordinati al completamento delle attività di soccorso sanitario e alla bonifica profonda dell’asfalto, invaso da detriti plastici e fluidi motore altamente scivolosi. La redazione del giornale seguirà l’evoluzione della situazione in tempo reale, fornendo aggiornamenti immediati non appena giungeranno comunicati ufficiali sulle condizioni di salute dei feriti trasferiti in ospedale. Questo grave incidente riaccende prepotentemente i riflettori sulla sicurezza stradale e sulla necessità di moderare la velocità all’interno del perimetro urbano, specialmente in prossimità di incroci trafficati e uffici pubblici frequentati quotidianamente da centinaia di cittadini e pedoni.
Vigili del Fuoco, Carsoli

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Cronaca

Poggio Mirteto, assalto esplosivo al bancomat dell’Unicredit: banditi in fuga tra i chiodi dopo il blitz dei carabinieri

🚨 NOTTE DI TERRORE A POGGIO MIRTETO! Banda fa saltare in aria il bancomat dell’UniCredit con la tecnica della “marmotta” per rubare 60.000 euro. L’arrivo dei Carabinieri rovina i piani: malviventi in fuga lanciano chiodi sull’asfalto per forare le gomme. Sul posto i rilievi scientifici del Ris. Tutti i dettagli 👇#poggiomirteto #rieti #cronacanera #carabinieri #ris #furto #bancomat #sabina #pagineutili

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Assalto Bancomat

La forte esplosione nella notte nel centro della cittadina e l’allarme immediato

Poggio Mirteto – Un gravissimo e spettacolare tentativo di furto con spaccata ha scosso nel cuore della notte la tranquillità dei residenti della cittadina sabina, trasformando il centro urbano nel teatro di una rapida e pericolosa operazione di polizia giudiziaria. Intorno alle tre della notte tra venerdì e sabato, un commando criminale composto da almeno tre malviventi a volto coperto ha preso d’assalto la filiale dell’istituto di credito UniCredit situata in via Giacomo Matteotti, nel pieno centro di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti. I malviventi hanno utilizzato una potente carica esplosiva, presumibilmente introducendo una bombola di gas con la tecnica della marmotta all’interno della fessura dello sportello automatico, provocando una deflagrazione violentissima che ha sventato la facciata della banca e svegliato di soprassalto decine di famiglie residenti nei palazzi adiacenti. 
L’obiettivo dei banditi era decisamente importante, poiché i cassetti blindati dello sportello bancomat dell’agenzia contenevano in quel momento una somma finanziaria stimata in circa sessanta mila euro in contanti, predisposta per far fronte ai prelievi del fine settimana da parte dei clienti. Tuttavia, il piano criminale è andato incontro a un totale fallimento grazie alla prontezza dei sistemi di sicurezza elettronici collegati direttamente con le centrali operative e alla tempestività d’intervento delle forze dell’ordine. Il boato dell’esplosione ha infatti attivato i dispositivi nebbiogeni di protezione e ha spinto i residenti a compiere numerose chiamate di emergenza al numero unico centododici, facendo confluire sul posto le gazzelle del nucleo operativo e radiomobile nel giro di pochissimi minuti.

I rilievi scientifici eseguiti dai militari del ris e la barriera di chiodi sull’asfalto

L’arrivo fulmineo dei Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto ha colto di sorpresa i tre criminali, i quali stavano tentando di scardinare la cassaforte interna per caricare il denaro a bordo di una vettura di grossa cilindrata lasciata con il motore acceso a poca distanza. Vistisi braccati e impossibilitati a completare l’opera a causa dei fari delle pattuglie in avvicinamento, i ladri sono stati costretti ad abbandonare i ferri del mestiere e a fuggire a mani vuote a tutta velocità lungo le strade della Sabina. Per assicurarsi la fuga e rallentare l’inseguimento da parte delle forze dell’ordine, i banditi hanno messo in atto una tecnica militare pericolosa, disseminando sul manto stradale di via Giacomo Matteotti e delle vie di fuga una fitta distesa di chiodi a quattro punte.
I chiodi artigianali, studiati appositamente per squarciare gli pneumatici dei veicoli inseguitori, hanno parzialmente danneggiato alcune vetture private in transito, rendendo necessario l’intervento urgente delle squadre dei Vigili del Fuoco per la bonifica e la pulizia del manto stradale prima della riapertura della viabilità urbana. Sul luogo della deflagrazione sono intervenuti anche i militari specializzati del Reparto Investigazioni Scientifiche per eseguire i rilievi tecnici avanzati. Gli specialisti del Ris hanno analizzato la struttura danneggiata alla ricerca di impronte digitali, tracce ematiche o residui biologici lasciati dai malviventi durante la concitata fase di innesco dell’esplosivo, mentre gli ingegneri dei vigili del fuoco hanno verificato la stabilità strutturale del palazzo sovrastante la banca.

Le indagini della procura di Rieti e l’analisi delle telecamere di videosorveglianza

Le indagini penali per tentato furto aggravato, detenzione di materiale esplodente e danneggiamento strutturale sono coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, che ha affidato i compiti operativi agli investigatori del comando stazionale locale. Gli agenti dell’Arma stanno procedendo all’acquisizione sistematica di tutti i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza a circuito chiuso della filiale UniCredit e dei sistemi di sicurezza stradale installati dal comune nei varchi d’accesso di Poggio Mirteto. L’analisi dei frame video consentirà di stabilire il modello esatto e la targa della vettura utilizzata per la fuga dal commando, che con ogni probabilità risulterà essere un veicolo rubato nelle province limitrofe.
La cooperazione con le compagnie dei carabinieri di Roma e Viterbo è stata attivata per verificare l’eventuale presenza di analogie operative con altri assalti ai bancomat avvenuti nelle scorse settimane nel Lazio, ipotizzando l’azione di una banda specializzata di trasfertisti del crimine. La presenza costante dei presìdi dell’Arma sul territorio ha evitato un danno economico rilevante per l’istituto di credito e ha garantito la sicurezza pubblica dei cittadini in una notte di forte tensione. La redazione del giornale continuerà a seguire gli sviluppi delle attività d’indagine nelle prossime ore, fornendo aggiornamenti in tempo reale qualora gli inquirenti dovessero procedere al fermo dei soggetti sospettati di aver provocato l’esplosione nel centro sabino.

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Cronaca

Trasacco, operazione dell’Arma contro lo spaccio: arrestato un uomo con droga e oltre quattromila euro

🚨 TRASACCO, OPERAZIONE DELL’ARMA CONTRO LO SPACCIO! I Carabinieri stringono le manette ai polsi di un uomo sorpreso a spacciare nei luoghi di aggregazione. Sequestrate decine di dosi di cocaina e hashish insieme a oltre quattromila euro in contanti. Ecco tutti i dettagli del blitz 👇#trasacco #cronacanera #antidroga #carabinieri #avezzano #marsica #spaccio #pagineutili

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Carabinieri

Il blitz dei militari della compagnia locale per il contrasto allo spaccio nei luoghi di aggregazione

Trasacco – Una serrata e meticolosa attività di osservazione e controllo del territorio ha permesso ai militari dell’Arma di mettere a segno un importante colpo contro la rete locale dello spaccio di sostanze stupefacenti nel cuore della Marsica. I Carabinieri della stazione di Trasacco, coadiuvati dai colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Avezzano, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo di trentacinque anni, residente nel comune fucense, sorpreso a gestire una fiorente attività illecita di cessione di sostanze psicotrope. L’operazione lampo si inserisce all’interno di un più ampio e strutturato piano straordinario di vigilanza predisposto dal comando provinciale dell’Aquila, mirato a garantire la sicurezza pubblica e a tutelare i giovani frequentatori dei principali luoghi di aggregazione e della movida estiva della zona.
Il blitz è scattato nel corso della serata, quando le pattuglie in servizio di perlustrazione hanno notato un insolito e sospetto movimento di vetture e di persone nei pressi di un parco pubblico cittadino e di alcuni locali del centro storico frequentati da ragazzi. Gli investigatori dell’Arma, che da giorni seguivano gli spostamenti dell’indagato a seguito di alcune segnalazioni confidenziali giunte da parte di residenti e genitori preoccupati, hanno deciso di intervenire nel momento esatto in cui l’uomo si accingeva a incontrare un acquirente. Sottoposto a una tempestiva perquisizione personale sul posto, il trentacinquenne è stato trovato in possesso di diversi involucri termosaldati contenenti sostanze stupefacenti, pronte per essere immesse sul mercato locale delle tossicodipendenze.

I dettagli delle perquisizioni domiciliari e il quantitativo di contanti rinvenuti

La prosecuzione immediata delle attività d’indagine ha spinto i Carabinieri a estendere le operazioni di ricerca e ispezione anche all’interno dell’abitazione privata dell’indagato, situata nella prima periferia del territorio di Trasacco. L’ingresso nell’appartamento ha confermato i sospetti degli inquirenti, svelando la presenza di un vero e proprio laboratorio domestico adibito al taglio, alla pesatura e al confezionamento delle dosi di droga da spacciare al dettaglio. All’interno di un mobile della camera da letto, abilmente occultati tra gli indumenti, i militari hanno rinvenuto e sequestrato circa cinquanta grammi di cocaina purissima, trenta grammi di hashish suddivisi in panetti e un bilancino elettronico di precisione perfettamente funzionante.
Oltre alle sostanze stupefacenti e ai materiali plastici utilizzati per il confezionamento delle bustine, i Carabinieri hanno rinvenuto all’interno di una cassetta di sicurezza metallica una cospicua somma di denaro contante, pari a circa quattromila duecento euro, composta prevalentemente da banconote di piccolo e medio taglio. L’ingente somma finanziaria, della quale il trentacinquenne non ha saputo giustificare la provenienza lecita in base ai propri redditi dichiarati, è stata sottoposta a sequestro penale in quanto ritenuta dagli investigatori il diretto provento delle attività di spaccio condotte sul territorio marsicano nel corso delle ultime settimane. Tutto il materiale sequestrato è stato repertato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per le successive analisi tossicologiche di laboratorio.

I provvedimenti della procura e le disposizioni del giudice per le indagini preliminari

Al termine delle formalità di rito espletate presso gli uffici della caserma della compagnia di Avezzano e della catalogazione dei reperti, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto con la grave accusa penale di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in violazione delle normative vigenti del testo unico sugli stupefacenti. Il magistrato di turno della procura della repubblica presso il tribunale di Avezzano, tempestivamente informato dell’avvenuto fermo, ha disposto l’immediata traduzione del trentacinquenne presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida del provvedimento restrittivo davanti al giudice per le indagini preliminari.
Le indagini dei Carabinieri di Trasacco proseguono senza sosta per individuare i canali di approvvigionamento attraverso i quali l’arrestato riusciva a rifornirsi della droga da rivendere sul mercato locale e per verificare l’eventuale complicità di altri soggetti residenti nella conca fucense. Il comando dell’Arma ha ribadito l’importanza fondamentale della collaborazione tra istituzioni e cittadini, evidenziando come il controllo capillare delle pattuglie sul territorio rappresenti lo strumento più efficace per stroncare sul nascere i fenomeni di illegalità che minacciano la serenità delle comunità locali e la salute delle giovani generazioni della provincia dell’Aquila.

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Cronaca

Giulianova, operazione dei carabinieri contro il riciclaggio: sequestrati autocarri rubati per 250mila euro

🚨 BLITZ DEI CARABINIERI A GIULIANOVA! Scoperta la centrale della ricettazione all’interno di un capannone industriale: sequestrati camion, ruspe e attrezzature edili rubate per oltre 250mila euro. Denunciate tre persone per riciclaggio. Ecco tutti i dettagli dell’operazione lampo 👇#giulianova #cronacanera #carabinieri #teramo #furti #riciclaggio #cronacalocale #pagineutili

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Giulianova, operazione dei carabinieri contro il riciclaggio: sequestrati autocarri rubati per 250mila euro

L’operazione lampo dei militari dell’arma per il contrasto ai reati contro il patrimonio

Giulianova – Una brillante e fulminea operazione di contrasto alla criminalità predatoria e al riciclaggio di veicoli commerciali ha permesso ai militari dell’Arma di smantellare una vera e propria centrale clandestina per lo stoccaggio e la ricettazione di mezzi d’opera e attrezzature da cantiere di ingente valore economico. I Carabinieri della compagnia di Giulianova, a conclusione di una serrata e meticolosa attività info-investigativa sviluppata sul territorio costiero teramano, hanno fatto irruzione all’interno di un grande capannone industriale situato in una zona isolata della periferia artigianale. Il blitz ha consentito di recuperare diversi autocarri, furgoni e macchinari edili pesanti che erano stati rubati nel corso delle ultime settimane ai danni di alcune imprese edili e ditte di trasporto operanti tra le province di Teramo, Pescara e Ascoli Piceno.
L’attività d’indagine ha preso il via a seguito della denuncia sporta da un imprenditore locale, al quale era stato sottratto un prezioso escavatore stradale durante le ore notturne all’interno di un cantiere per il rifacimento della rete fognaria. Gli investigatori dell’Arma, analizzando i tracciati dei sistemi di localizzazione satellitare integrati nei mezzi e visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza urbana dislocate lungo le principali arterie stradali e autostradali della costa, sono riusciti a ricostruire i movimenti dei veicoli rubati. I sospetti si sono concentrati su un costante e anomalo viavai di mezzi pesanti nei pressi della struttura industriale apparentemente abbandonata, spingendo la procura della repubblica a emettere un decreto di perquisizione locale d’urgenza eseguito all’alba dai reparti operativi sul campo.

Il valore dei macchinari sequestrati e la tecnica per falsificare i telai dei veicoli

L’ingresso forzato dei Carabinieri all’interno dei locali industriali ha confermato i sospetti degli inquirenti, svelando un vero e proprio deposito logistico adibito alla custodia e alla successiva alterazione dei veicoli rubati prima della loro reimmissione sul mercato nero o della spedizione verso i paesi dell’est Europa. Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno rinvenuto tre autocarri cassonati, un sollevatore telescopico, due generatori di corrente industriali e una quantità impressionante di attrezzature professionali, tra cui martelli demolitori, saldatrici e motoseghe per un valore commerciale complessivo che gli esperti stimano superiore ai duecento cinquanta mila euro. Tutti i beni rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro penale giudiziario in attesa delle procedure di restituzione ai legittimi proprietari.
Le verifiche tecniche approfondite, condotte sul posto con l’ausilio di personale specializzato del nucleo operativo, hanno permesso di accertare che i malviventi avevano già avviato le prime operazioni di contraffazione sui mezzi d’opera. La banda utilizzava punzonatrici meccaniche professionali e vernici speciali per alterare i numeri di matricola impressi sui telai dei veicoli e per contraffare le targhette identificative dei motori, con l’obiettivo di rendere estremamente difficile l’identificazione della provenienza illecita dei beni in caso di controlli stradali da parte delle forze di polizia. All’interno del capannone sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati numerosi documenti di circolazione in bianco e timbri falsi di uffici della motorizzazione civile, utilizzati per confezionare falsi passaggi di proprietà aziendali.

I provvedimenti giudiziari e il proseguimento delle indagini sul territorio teramano

Al termine delle operazioni di polizia giudiziaria e della catalogazione di tutto il materiale rinvenuto, i Carabinieri hanno provveduto a denunciare in stato di libertà alla procura della repubblica presso il tribunale di Teramo tre persone, tutte di nazionalità italiana e residenti nella zona del litorale abruzzese. I tre soggetti, già noti agli archivi delle forze dell’ordine per reati specifici contro il patrimonio, dovranno rispondere a vario titolo delle gravissime accuse penali di ricettazione in concorso e riciclaggio continuato. I magistrati inquirenti stanno valutando l’adozione di ulteriori misure cautelari personali nei confronti degli indagati per impedire il pericolo di reiterazione dei reati e l’inquinamento delle prove raccolte.
Le indagini dei Carabinieri della compagnia di Giulianova proseguono senza sosta per individuare la rete logistica di basisti e complici che si occupava materialmente di compiere i furti nei cantieri edili e per verificare se il capannone sequestrato sia stato utilizzato in passato per ripulire altri veicoli rubati a livello nazionale. Il comando provinciale dell’Arma ha evidenziato come questo importante risultato operativo si inserisca in un più ampio dispositivo di controllo del territorio finalizzato a tutelare il tessuto produttivo ed economico delle imprese locali, duramente colpite dal fenomeno dei furti di attrezzature che rischiano di paralizzare i lavori pubblici e privati legati alla ricostruzione e allo sviluppo delle infrastrutture abruzzesi.

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