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“Le Gesta di San Clemente”, il Ministro Valditara e Gianluca Quadrini a Trastevere per il libro di Marianna Cerno

🚨 BILATERALE ISTITUZIONALE A ROMA: IL MINISTRO VALDITARA E GIANLUCA QUADRINI ALLA SALA DE FELTRE! Straordinario evento culturale nel cuore di Trastevere. Questo pomeriggio, le autorevoli voci delle istituzioni, del giornalismo e della magistratura si sono riunite per la presentazione del volume “Le Gesta di San Clemente” (Città Nuova) curato dalla filologa Marianna Cerno. Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha celebrato il valore dei classici per i giovani, mentre il direttore Tommaso Cerno e lo scrittore Luca Palamara hanno tracciato la forza comunicativa e giuridica della Chiesa delle origini. Presente per testimoniare il legame tra alta cultura e territori il Dirigente di ANCI Lazio Gianluca Quadrini: “Le nostre comunità in Ciociaria poggiano su radici millenarie”. Il focus complete del faldone 👇#legestadisanclemente | #giuseppevalditara | #mariannacerno | #gianlucaquadrini | #tommasocerno | #lucapalamara | #ancilazio | #frosinone | #saladefeltre | #pagineutili

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Presentazione del volume "Le Gesta di San Clemente"

Il dibattito alla Sala de Feltre con il teologo Gianni Fusco e l’ateneo della Lumsa

Roma – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di ricognizione filologica e valorizzazione delle radici classiche della penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’editoria saggistica e sulla necessità impellente di connettere gli studi patristici ai circuiti delle istituzioni nazionali e delle autonomie locali per incrementare la coesione intellettuale dei corpi sociali dello Stato, ha vissuto un momento di straordinario rilievo civile. All’interno degli eleganti saloni monumentali della Sala de Feltre, situata in via degli Orti di Trastevere nel cuore della capitale, si sono svolti i lavori di presentazione del volume intitolato Le Gesta di San Clemente. L’opera scientifica, stampata dai torchi della casa editrice Città Nuova all’interno della prestigiosa collana Nuovi Testi Patristici, è il frutto di una meticolosa attività di traduzione dal latino e commento critico curata con rigore accademico dalla filologa Marianna Cerno, pronta a deliziare i lettori.

Il forum romano, ben lontano dal configurarsi come un isolato simposio accademico della provincia, si è tramutato in un vivace confronto d’assalto grazie alla partecipazione paritetica dei massimi vertici del Governo e del giornalismo, i cui interventi risulteranno tracciati a schermo intero per gli utenti della rete.

I parallelismi giuridici di Luca Palamara e l’intervento di Anci Lazio sulla Ciociaria

La sessione d’approfondimento ha registrato lo schieramento di un parterre d’eccezione, inaugurato dalla relazione magistrale del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il quale ha rimarcato l’alto valore formativo ed educativo insito nello studio dei classici per favorire il ricambio generazionale dei moduli formativi delle scuole superiori della nazione. Le dinamiche comunicative del testo antico sono state analizzate inline dal direttore di testata Tommaso Cerno, mentre l’ex magistrato e saggista Luca Palamara ha tracciato interessanti parallelismi storici tra le prime regole di convivenza del diritto delle comunità cristiane delle origini e l’evoluzione dei moderni codici della magistratura dello Stato. A testimoniare la connessione indissolubile tra l’alta cultura ed i distretti locali della provincia laziale è intervenuto il consigliere della Provincia di Frosinone e dirigente di Anci Lazio Gianluca Quadrini.

Il cuore dottrinale della serata si è sviluppato attraverso il dialogo paritetico intercorso tra l’autrice ed il professor Don Gianni Fusco, docente di teologia dogmatica presso l’Università Lumsa, con la conduzione dinamica del moderatore Tommaso Scalzi per la bacheca dei consumatori mobili.

La figura del terzo successore di San Pietro ed i restauri dei beni immateriali religiosi

A margine della conferenza, il dirigente di Anci Lazio Gianluca Quadrini ha manifestato profonda soddisfazione per la riuscita del bilaterale di via degli Orti di Trastevere, ribadendo che la crescita economica e sociale della Ciociaria e dei piccoli borghi appenninici debba poggiare sulla riscoperta del patrimonio identitario e spirituale millenario ereditato dai padri della Chiesa. I faldoni dell’opera di Marianna Cerno restituiscono storiograficamente la figura di San Clemente, terzo successore dell’apostolo San Pietro, offrendo un affresco unico sulla Roma imperiale del primo secolo e sulle prime riforme organizzative del cristianesimo primitivo. Lo spiegamento di un apparato di note critiche e traduzioni fluide assicura la comprensione dei testi sacri da parte dei giovani professionisti della provincia, offrendo risposte veloci ed efficaci alle istanze di sapere.

Il consolidamento di questi eventi letterari posiziona il Lazio al centro dei riflettori del turismo culturale internazionale, dimostrando come la sinergia tra le fondazioni accademiche e i corpi intermedi dell’amministrazione locale consenta di strutturare risposte veloci in totale sicurezza contrattuale per i nuclei familiari e per i consumatori mobili sui display.

I registri delle biblioteche storiche e patristiche ed i collegamenti con i siti delle Autonomie

La promozione di queste pubblicazioni ad elevato valore scientifico rappresenta un fattore di avanguardia per tutelare i beni immateriali della nazione, assicurando la trasparenza degli atti e la legalità dei protocolli di ricerca in piena conformità con le linee guida dello Stato. Per verificare i calendari dei successivi convegni di studio patristico, consultare i cataloghi editoriali di Città Nuova o esaminare le brochure informative delle riforme culturali di Anci, i cittadini ed i professionisti del settore scolastico e forense possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica ufficiale del Consiglio Regionale del Lazio per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali.

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Venezia 83, Claudia Conte lancia la Mostra del Cinema di Conegliano: le Colline del Prosecco diventano un set internazionale!

Il grande Cinema sbarca tra le vigne del Prosecco Patrimonio UNESCO! Claudia Conte presenta al Festival di Venezia la primissima Mostra del Cinema di Conegliano! 🎬 🥂 Il 5 settembre, nella sfarzosa cornice dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, nascerà ufficialmente un nuovo, meraviglioso progetto tutto italiano! Sotto la guida dei Direttori Artistici Claudia Conte (giornalista e conduttrice) e Maximilian Law, verrà svelata la prima edizione della “Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco”! Un evento che, dal 2 al 4 ottobre, trasformerà i meravigliosi vigneti veneti (Patrimonio dell’Umanità UNESCO) in un vero e proprio Red Carpet internazionale! A ricoprire la carica di Presidente Onorario sarà il bravissimo attore e regista GIORGIO PASOTTI. Durante la presentazione veneziana ci sarà spazio anche per un momento di grande orgoglio italiano: la consegna del “Premio Eccellenza del Made in Italy” a Fabia Maserati, in omaggio alla leggendaria famiglia che ha fatto la storia dell’automobile (e a cui è stato appena dedicato il film internazionale “Maserati: The Brothers”). Ma non è tutto! I direttori artistici hanno appena chiuso una collaborazione storica con le Nazioni Unite (ONU) per promuovere i Diritti Umani in tutto il mondo attraverso la forza dei film e dei documentari d’autore! Tra serate di Gala, anteprime esclusive, talk show e un calice dell’immancabile Prosecco, Conegliano si prepara a diventare la nuova Capitale del Cinema! Leggi tutte le anticipazioni sul programma nel nostro articolo! 👇 ✨ Siete appassionati di Cinema Italiano? Vi piacerebbe partecipare a questo Festival passeggiando tra i meravigliosi vigneti delle colline del Prosecco? Ditecelo nei commenti!

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Locandina evento Venezia

Venezia – Il grande Cinema d’autore non è fatto soltanto di pellicole, macchine da presa e riflettori abbaglianti, ma è prima di tutto un linguaggio universale capace di fondersi con l’anima e l’identità profonda dei luoghi in cui prende vita. E non esiste un palcoscenico più prestigioso al mondo, per celebrare questo magico connubio tra arte e territorio, della gloriosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (giunta quest’anno alla sua 83ª edizione).
Proprio nella scintillante ed esclusivissima cornice dell’Hotel Excelsior al Lido, all’interno dello spazio istituzionale della Regione del Veneto e della Veneto Film Commission, prenderà vita il prossimo 5 settembre 2026 (alle ore 19.00) un progetto ambizioso, affascinante e orgogliosamente italiano. Sotto la guida illuminata della giornalista e conduttrice televisiva Claudia Conte e del noto manager culturale Maximilian Law (affiancati dall’instancabile Direttrice Operativa Valentina Vendrame), verrà infatti presentata in anteprima nazionale assoluta la primissima edizione della “Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco”.

Cinema e Territorio: Giorgio Pasotti Presidente Onorario

Questo nuovissimo ed entusiasmante progetto cinematografico nasce con una vocazione chiara e potentissima: creare un dialogo ininterrotto tra il talento della Settima Arte e la meraviglia paesaggistica delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (riconosciute a livello mondiale come Patrimonio dell’Umanità UNESCO). L’obiettivo è quello di trasformare questi vigneti mozzafiato non in un semplice “sfondo” per le foto di rito, ma in un vero e proprio luogo d’incontro per artisti, autori, produttori e grande pubblico.
A donare ulteriore spessore e prestigio alla kermesse sarà la presenza di uno dei volti più amati e talentuosi dello spettacolo italiano: Giorgio Pasotti. L’attore e regista (che nella sua lunghissima carriera trentennale ha lavorato al fianco di giganti assoluti del calibro di Paolo Sorrentino e Gabriele Muccino) ricoprirà infatti l’importante ruolo di Presidente Onorario della Mostra, accompagnando la manifestazione nel suo percorso di crescita.

Il Premio Fabia Maserati e il Trionfo del Made in Italy

La conferenza stampa di presentazione veneziana (condotta dalla stessa Claudia Conte, vera e propria madrina dell’evento) sarà impreziosita da un momento di altissima valenza simbolica ed emotiva: il conferimento del Premio Eccellenza del Made in Italy a Fabia Maserati.
Si tratta di un doveroso omaggio a una storia familiare e imprenditoriale leggendaria, che ha saputo costruire uno dei marchi motoristici più eleganti e celebri dell’ingegno italiano nel mondo. Un premio che arriva con un tempismo perfetto, vista l’imminente uscita nelle sale mondiali del kolossal “Maserati: The Brothers” (diretto da Bobby Moresco e prodotto da Andrea Iervolino). Cinema, alta impresa e Made in Italy si fondono così in un unico, appassionante racconto di eccellenza.

FederCinema, Diritti Umani e le Nazioni Unite

Ma la visione di Claudia Conte e Maximilian Law si spinge ben oltre i confini veneti e italiani. Durante il vernissage al Lido verrà infatti svelata l’anteprima ufficiale di FederCinema, un nuovissimo e strategico network di festival di cui Conegliano entrerà immediatamente a far parte. L’obiettivo è quello di creare ponti culturali tra le migliori realtà cinematografiche internazionali.
Un progetto che si arricchisce di un fortissimo impegno etico e sociale: Maximilian Law è infatti entrato recentemente nel Global Marketplace delle Nazioni Unite (UNGM) in qualità di consulente strategico. Insieme a Martina Manfredini (rappresentante della United Planet Foundation, ONG accreditata all’Economic Social Council dell’ONU), promuoverà attività di sensibilizzazione culturale e difesa dei Diritti Umani attraverso lo strumento potentissimo del cinema.

Il Programma di Ottobre: Tre giorni tra red carpet e vigne

Dopo il battesimo di fuoco a Venezia (alla presenza di figure istituzionali di primissimo piano come l’Onorevole Federico Mollicone, l’Assessore Regionale Valeria Mantovan e il Sindaco di Conegliano Fabio Chies), la Mostra prenderà vita sul territorio dal 2 al 4 ottobre 2026.
Il programma della tre-giorni si preannuncia fittissimo e di altissimo livello. Previste esclusive anteprime cinematografiche, incontri ravvicinati con autori e interpreti, meravigliose serate di gala, ricche premiazioni e preziosi talk di approfondimento sui grandi temi della produzione audiovisiva. Il tutto “innaffiato” dall’eccellenza enologica locale, con il celebre resort Ca’ Del Poggio pronto a fare da hospitality partner a stelle e registi. Il Cinema e l’Abruzzo (o meglio, in questo caso, il meraviglioso Veneto) sono pronti a dare spettacolo.

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La voce poetica degli invisibili che guarisce le solitudini: Remo Rapino e Stefano Redaelli firmano la raccolta “Smarginati”

Due giganti della letteratura italiana si uniscono per dare voce agli invisibili e ai dimenticati! 📚❤️ In uscita venerdì 4 settembre “Smarginati” (Città Nuova), lo straordinario libro di racconti scritto a quattro mani dal Premio Campiello Remo Rapino e dal professore Stefano Redaelli. Un viaggio viscerale e poetico che scava nei margini delle stazioni, delle case di riposo e dei reparti psichiatrici per riscoprire il valore profondo delle relazioni umane e della solidarietà contro l’isolamento moderno. ✨🌾 Una vera e propria “risonanza di anime” nata da un’amicizia sincera. Leggi qui per scoprire i dettagli della trama, le biografie degli autori e tutte le date del tour di presentazioni! 👇

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Remo Rapino

Lanciano – Ci sono confini sottili, quasi del tutto invisibili all’occhio distratto della massa, capaci di separare la superficie ordinaria della nostra quotidianità dal mondo sommerso di chi vive stabilmente ai margini della società, dimenticato nei vicoli della periferia o dietro le finestre chiuse delle nostre città. Il panorama editoriale e letterario italiano si appresta ad accogliere un’opera di straordinario spessore civile, antropologico e poetico. Venerdì 4 settembre 2026 farà il suo debutto ufficiale in tutte le librerie nazionali “Smarginati”, la nuovissima e dirompente raccolta di racconti scritta a quattro mani da due delle penne più colte, sensibili e raffinate della narrativa contemporanea: Remo Rapino e Stefano Redaelli. Edito dalla prestigiosa casa editrice Città Nuova, il volume si offre al pubblico come un autentico manifesto di resistenza intima contro l’indifferenza e l’isolamento sociale dei nostri giorni.

I protagonisti assoluti di queste storie di prossimità sono donne e uomini abituati da sempre a sfiorare i bordi dolorosi della vita. Sono persone fragili e autentiche che un giorno, per i capricci del destino, si sono ritrovate a consumare i propri giorni in strada, sulle banchine fredde di una stazione ferroviaria, tra le stanze protette di un servizio psichiatrico territoriale o nelle poltrone silenziose di una casa di riposo per anziani. Da quella prospettiva obliqua, da quel bordo estremo in cui il tumulto del mondo si attenua, queste anime hanno imparato a guardare l’esistenza dal di fuori, comprendendone il valore più nudo, sacro e trasparente. Il libro si configura così come un prezioso salvagente etico e cognitivo, un invito esplicito a non aver paura di lambire il limite biologico ed emotivo dell’uomo, usandolo come un portale per guardare l’altrove.

Una risonanza di anime nata da un’amicizia senza confini

“Non capita affatto spesso nella narrativa contemporanea di assistere a un’opera di questo tipo. Per lo più, la scrittura a quattro mani viene utilizzata per la stesura di saggi scientifici o per antologie collettive di autori vari”, spiega con entusiasmo e trasparenza il professor Stefano Redaelli. “Il nostro libro segue una traiettoria totalmente differente e coraggiosa: due narratori che scendono nei margini, mettendo in dialogo costante le proprie voci, i propri vocabolari e i propri sguardi sulla realtà. Tengo in modo viscerale a questo progetto perché non nasce da freddi calcoli di mercato o da algoritmi digitali, ma da un’amicizia sincera, da quella che il mio compagno di viaggio Remo Rapino definisce da sempre come una profonda ‘risonanza di anime’”.

I due autori rappresentano un’eccellenza assoluta all’interno della scuderia culturale italiana. Remo Rapino, ex stimato insegnante di filosofia e storia nei licei abruzzesi, vive a Lanciano ed è il pluripremiato autore del romanzo capolavoro “Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (vincitore del Premio Campiello 2020), oltre che di testi di rilievo come “La scortanza” e di delicate raccolte poetiche. Stefano Redaelli, lucido indagatore dei territori della fragilità mentale, è professore di Letteratura Italiana presso la facoltà Artes Liberales di Varsavia e ha firmato romanzi di immenso successo critico e civile del calibro di “Beati gli inquieti” e “Ombra mai più”, opere che hanno insegnato a migliaia di lettori a guardare oltre lo stereotipo della follia.

La collana Narrazioni di Città Nuova: la letteratura che toglie il fiato

La pubblicazione di Smarginati si inserisce con orgoglio all’interno della storica e curata collana “Narrazioni” di Città Nuova. Si tratta di un progetto editoriale d’avanguardia che sceglie di ospitare e proteggere storie necessarie, che rifiutano la logica dell’intrattenimento leggero e passeggero per “trattenere” il lettore per alcuni preziosi istanti in bilico, col fiato sospeso, prossimi alla comprensione di qualcosa di importante sulla natura delle relazioni umane e sulla percezione di un’emozione profonda. Una grande storia, del resto, deve essere contemporaneamente un atto di rigorosa ricerca scientifica sul campo, una creazione estetica e un’epifania dello spirito, capace di farci sentire tutti meno soli e più uniti.

Abbandonare l’isolamento dei social network per stringere tra le mani questo libro significa compiere un vero e proprio gesto d’amore verso la cultura libera e trasparente, offrendo alle famiglie e ai giovani under 35 uno strumento per decodificare le complessità del presente attraverso la lente della solidarietà intergenerazionale. L’Abruzzo e l’Europa intera si riscoprono vicine grazie a queste pagine bagnate di umanità. Per conoscere le date del tour promozionale, assistere alle presentazioni dal vivo con i due autori sul territorio o per ordinare in anteprima la propria copia protetta del volume, è possibile consultare i canali web ufficiali dell’editore Città Nuova. Lasciatevi spettinare la coscienza da una prosa che sa dare una dignità immensa a chi non ha voce, ricordandoci che solo guardando il mondo dai margini possiamo comprenderne la reale e splendida bellezza. 👇

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Il miracolo culturale che riaccende i Castelli Romani: a Lanuvio il Monolite Summer Fest chiude un’edizione da record tra musica e riscatto turistico

Il grande spettacolo e il turismo da record accendono il cuore dei Castelli Romani! 🎭🌟 Grande successo a Lanuvio per la sesta edizione del “Monolite Summer Fest 2026”, la rassegna estiva dell’Associazione Liberi di Suonare che ha registrato il sold-out nei quattro weekend di programmazione. 🎶🍷 Un viaggio immenso e gratuito tra giovani cantautori, comici e big della musica italiana che ha conquistato visitatori da tutta la regione, celebrando l’enogastronomia e la storia del borgo. Il sindaco Andrea Volpi e il presidente Brocchieri annunciano con orgoglio l’avvio del piano per il 2027 con il supporto di Regione Lazio e Nuovo Imaie. Leggi qui per scoprire i dettagli degli spettacoli, il bilancio ufficiale e come partecipare! 👇

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Lanuvio – Ci sono borghi medievali arrampicati sui colli di tufo del Lazio in cui le piazze storiche e i vicoli antichi non sono semplici mete domenicali fuori porta, ma si trasformano in veri e propri laboratori di creatività diffusa, inclusione sociale e riscatto territoriale, curando le solitudini contemporanee attraverso la forza dell’arte condivisa. Lo splendido comune di Lanuvio, perla archeologica dei Castelli Romani, celebra oggi il bilancio straordinariamente positivo e commovente di una scommessa vinta sul campo. Si è ufficialmente conclusa con un successo travolgente di pubblico e critica la sesta edizione del Monolite Summer Fest 2026. La rassegna estiva, che da metà luglio a fine agosto ha animato i fine settimana della cittadinanza, va in archivio lasciando una scia di entusiasmo ed energia pulita che ha letteralmente rivoluzionato i flussi turistici e l’economia di prossimità del territorio della provincia di Roma.

La manifestazione, promossa con un rigore logistico e una trasparenza esemplare dall’Associazione “Liberi di Suonare”, ha saputo strutturare un cartellone multidisciplinare ed etico, appositamente studiato per intercettare i gusti di un pubblico eterogeneo e trasversale. Nel corso dei quattro fine settimana di programmazione, sul palco si sono alternati giovani cantautori emergenti under 35 alla ricerca di un varco di luce nel mercato discografico, celebri monologhisti della comicità teatrale e icone consolidate della musica leggera italiana. Il festival ha vissuto il suo solenne e spettacolare capitolo conclusivo attraverso tre show di altissimo spessore civile, capaci di far riflettere gli spettatori su tematiche sociali urgenti, davanti a una platea gremita, entusiasta e unita in un ideale abbraccio collettivo.

La promozione del territorio tra eccellenze storiche ed enogastronomiche

Il Monolite Summer Fest si è consolidato come un presidio fondamentale di sussidiarietà orizzontale, dimostrando come lo spettacolo dal vivo possa farsi motore trainante per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e archeologico locale. I concerti e le pièce teatrali si sono svolti all’insegna del rispetto per l’ambiente e per le tradizioni, integrandosi perfettamente con l’offerta delle eccellenze enogastronomiche a chilometro zero dei Castelli Romani. Il festival ha così offerto un prezioso salvagente culturale contro l’omologazione imperante dei consumi digitali e dei social network, invitando le famiglie e i teenager a riappropriarsi del proprio tempo e degli spazi pubblici della comunità.

“Non potevamo minimamente sperare in un epilogo migliore e più denso di emozioni per questa stagione”, dichiara con orgoglio il presidente dell’associazione organizzatrice, Fabrizio Brocchieri. “Il Monolite Summer Fest con questa edizione ha raggiunto una dimensione moderna, coraggiosa e multidisciplinare. Si tratta di un patrimonio che negli anni a venire sarà ulteriormente protetto e rafforzato, con l’obiettivo sacro di coinvolgere una platea sempre più vasta di spettatori e di contribuire in modo trasparente al rilancio turistico di un territorio straordinario, ricco di risorse, archeologia e bellezza nativa come quello di Lanuvio”. Una dichiarazione di intenti che proietta il festival direttamente tra i grandi appuntamenti della scena regionale.

La Regione Lazio e il Nuovo Imaie già schierati per l’edizione del 2027

A fare eco all’entusiasmo della scuderia dei fondatori sono arrivate le parole cariche di soddisfazione del Sindaco di Lanuvio, Andrea Volpi, che ha voluto stringersi attorno allo staff del festival: “Siamo estremamente felici e orgogliosi dei risultati tangibili e del grande riscontro umano ottenuto durante tutto l’arco della manifestazione. Il festival si è confermato una vetrina promozionale eccezionale per la nostra città, capace di coniugare la cultura con lo sviluppo turistico sostenibile del borgo. Un doveroso e caloroso ringraziamento va ai direttori artistici, alle associazioni di volontariato e a tutti coloro che hanno lavorato duramente e con dedizione dietro le quinte, anche sotto il sole d’agosto, per garantire la perfetta riuscita dei servizi e della sicurezza”.

Il countdown per il futuro è già iniziato. La macchina organizzativa di “Liberi di Suonare” non ha alcuna intenzione di fermarsi e si rimetterà in moto già dalle prossime settimane per pianificare i dettagli della settima edizione programmata per il 2027. Il progetto potrà contare con assoluta certezza, come avvenuto per il successo appena concluso, sul solido patrocinio istituzionale e sul contributo economico della Regione Lazio e del Comune di Lanuvio, ai quali si affianca il prestigioso patrocinio del Nuovo Imaie (Istituto Mutuo Assistenza Artisti Interpreti Esecutori) a tutele degli artisti. Per consultare le gallerie fotografiche degli spettacoli o per rimanere aggiornati sui prossimi bandi e sulle attività culturali autunnali, i cittadini possono fare riferimento al portale internet ufficiale del Comune. Lanuvio dimostra all’Europa che la provincia italiana è una fucina inesauribile di legalità, bellezza e cooperazione. 👇

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