Salute
Cure palliative e cure simultanee in Oncologia: aspetti clinici e formativi. Intervista al Prof. Vincenzo Bianco, Dirigente Medico Oncologo, Policlinico Umberto I di Roma
Il cancro non è solo una battaglia per la sopravvivenza: la bellissima rivoluzione delle “Cure Simultanee” spiegata dal Prof. Vincenzo Bianco! 🩺 ❤️ Quando riceviamo una terribile diagnosi di tumore, non ha bisogno di cure soltanto il nostro corpo, ma anche (e soprattutto) la nostra anima e quella dei nostri familiari! Per decenni la medicina ha agito in modo “freddo”: prima si bombardava il tumore e solo alla fine, se non c’era più speranza, si attivavano le cure palliative per togliere il dolore. Oggi, per fortuna, non è più così! Sta prendendo finalmente piede il meraviglioso modello clinico delle “Cure Simultanee” (Simultaneous Care). In cosa consiste? Semplice: le cure contro il dolore e il supporto psicologico vengono attivate e garantite FIN DAL PRIMO GIORNO DELLA DIAGNOSI, accompagnando la chemioterapia! Ne abbiamo parlato in un’intervista esclusiva, a cura della giornalista Marialuisa Roscino, con il Dott. Vincenzo Bianco, Dirigente Medico Oncologo presso il Policlinico Umberto I di Roma. “In questo modo – spiega il Prof. Bianco – il passaggio tra la fase curativa e quella palliativa non viene vissuto come un tragico ABBANDONO del paziente, perché l’équipe (composta da oncologi, palliativisti e psicologi) è già presente fin dall’inizio! Un sistema che, dati alla mano, migliora l’efficacia stessa delle terapie e riduce gli accessi disperati al Pronto Soccorso!”. Purtroppo, però, la carenza di personale blocca ancora questo sistema in moltissimi ospedali italiani (soprattutto al Sud). Leggi l’intervista integrale nel nostro articolo! 👇 🏥 Voi eravate a conoscenza di questo modello di “Cure Simultanee”? Vi siete mai trovati a dover affrontare il calvario di una malattia tumorale in famiglia sentendovi “abbandonati” dal sistema sanitario? Intervista di Marialuisa Roscino
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Chieti – nuovo caso di West Line, scatta il trattamento mirato dei residenti in zona
Allarme West Nile Virus a Chieti! Contagiato un cittadino e positivi due cavalli a San Martino: scatta la maxi-disinfestazione d’urgenza! 🦟 ⚠️ Attenzione massima e protezioni alzate a Chieti contro l’insidia delle zanzare! Nelle scorse ore la Asl 02 (Lanciano-Vasto-Chieti) ha fatto scattare una vera e propria emergenza sanitaria dopo aver individuato un nuovo e preoccupante focolaio del temibile “Virus del Nilo” (il West Nile, malattia infettiva trasmessa dalle zanzare). L’epicentro del contagio è nella zona di San Martino! Oltre a un caso umano accertato (un cittadino residente nel quartiere che ha contratto il pericoloso virus), i veterinari dell’Istituto Zooprofilattico hanno scoperto la clamorosa e contemporanea positività anche in ben DUE CAVALLI ospitati in un vicino allevamento della zona! Il Comune di Chieti, ricevuta l’allerta ufficiale, non ha perso un solo secondo e ha ordinato l’avvio immediato di una DISINFESTAZIONE STRAORDINARIA E A TAPPETO in tutta l’area di San Martino per sterminare insetti adulti e larve! Nessun panico, la Asl e la Regione hanno la situazione totalmente sotto controllo, ma è fondamentale l’aiuto di tutti! Le autorità raccomandano caldamente a tutti i cittadini (specialmente agli anziani) di svuotare i sottovasi sui balconi per evitare ristagni d’acqua e di usare abbondantemente gli spray anti-zanzare in queste calde serate di fine estate! Leggi tutti i dettagli del piano di emergenza nel nostro articolo 👇 🏥 E voi state usando i repellenti contro le punture quest’estate? Condividete il post per avvisare parenti e amici della zona!
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Disastro sanità, l’Abruzzo è l’ultimo in Italia per le visite specialistiche: solo un paziente su tre riesce a prenotare tramite il CUP
Disastro Sanità: l’Abruzzo è clamorosamente l’ultima regione d’Italia! Solo un paziente su tre riesce a prenotare una visita al CUP! 🏥 📉 Un dramma quotidiano che tocca le tasche e la salute di tutti noi. Ricevi la ricetta dal medico, chiami il CUP per prenotare una visita urgente, e ti senti rispondere: “Non ci sono posti” o “Se ne parla tra un anno”. Ora questo incubo è certificato ufficialmente dai dati nazionali sulle liste d’attesa! L’Abruzzo è sprofondato all’ultimo posto in Italia: solo il 33,7% delle ricette mediche si trasforma in una vera e propria visita nel sistema pubblico (contro il quasi 68% di Bolzano!). Il Partito Democratico (con Marinelli e Paolucci) lancia un grido d’allarme durissimo: la sanità abruzzese è al collasso, mancano medici e i cittadini sono disperati. Chi ha i soldi è costretto a rivolgersi ai privati per curarsi in fretta, ma chi non ha soldi è condannato a restare in lista d’attesa per mesi o a rinunciare del tutto alle cure! Il PD chiede di rivedere subito le esenzioni del ticket per aiutare le famiglie povere, ma serve capire al più presto perché le agende degli ospedali siano sempre perennemente sbarrate! Leggi i numeri di questo disastro nel nostro articolo! 👇 👨⚕️ A voi quanto tempo fa è capitato di chiamare il CUP abruzzese e sentirvi dire che non c’era posto per una visita importante?
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Ritornare alle Radici: perché rivedere i luoghi dell’infanzia rigenera la mente. Ne parliamo con Adelia Lucattini, Membro Ordinario della Società Psicoanalitica italiana (SPI) e Full Member dell’International Psychoanalytical Association (IPA)
Spesso liquidato come “una semplice vacanza nostalgica”, il viaggio di ritorno alle origini cela in realtà una potente valenza psicologica. Tornare nei luoghi in cui si è nati o cresciuti è molto più di un semplice spostamento geografico: è un vero e proprio tuffo nel passato capace di attivare profonde risonanze emotive. “Questo percorso a ritroso consente di confrontare il nostro sé attuale con quello del passato, arricchire la propria vita, dare nuovo vigore ai progetti e relazioni” – spiega la psicoanalista Adelia Lucattini. Intervista di Marialuisa Roscino
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