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Piana del Cavaliere

Antichi saperi e natura a Rocca di Botte: straordinario successo per l’incontro sulle erbe spontanee con Monika Simeckova

Alla scoperta delle erbe spontanee e degli antichi saperi contadini: un pomeriggio meraviglioso a Rocca di Botte! 🌿 🌻 Quanta ricchezza nascondono i prati del nostro territorio? Tantissima, e a Rocca di Botte lo hanno scoperto in un pomeriggio davvero indimenticabile! La Sala Consiliare si è riempita di cittadini curiosi e appassionati per l’incontro dedicato alle erbe spontanee del territorio, magistralmente guidato dalla preparatissima (e simpaticissima!) Monika Simeckova. 👩‍🏫 Tra racconti, antichi usi culinari e curativi e tante domande del pubblico, l’evento si è trasformato in un bellissimo viaggio nelle nostre tradizioni. E per finire… tutti all’aperto per un laboratorio pratico che ha fatto sorridere e divertire grandi e bambini insieme! È proprio di questa “voglia di comunità” e di occasioni per stare bene insieme che i nostri borghi hanno bisogno per restare vivi. Leggi il resoconto di questa bellissima iniziativa nel nostro articolo dedicato! 👇 🌱 Sapevate che molte erbe che calpestiamo ogni giorno sono commestibili o terapeutiche? Quali raccogliete di solito?

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Incontro sulle erbe spontanee con Monika Simeckova a Rocca di Botte

Rocca di Botte – In un’epoca sempre più frenetica e dominata dalla tecnologia digitale, in cui si rischia costantemente di perdere il contatto autentico con le proprie radici e con l’ambiente circostante, fermarsi a riscoprire i doni che la terra ci offre spontaneamente diventa un atto di grande valore culturale. È proprio quello che è accaduto a Rocca di Botte, dove un affascinante incontro pubblico dedicato alla conoscenza delle erbe spontanee e selvatiche si è rapidamente trasformato in un memorabile e partecipatissimo pomeriggio di condivisione, curiosità e riscoperta degli antichi saperi contadini.

Una Sala Consiliare gremita per riscoprire il territorio

Il segnale del successo dell’iniziativa è arrivato fin dai primi minuti, quando la Sala Consiliare del Comune ha fatto registrare il tutto esaurito. Un pubblico trasversale e attento, composto da cittadini di ogni età, ha riempito la sala armato di taccuini, tante domande e, soprattutto, di un’immensa voglia di ascoltare e imparare.
Non si è trattato di una fredda conferenza accademica, ma di un vero e proprio dialogo a cuore aperto. I veri protagonisti del pomeriggio sono stati l’interesse palpabile delle persone, le curiosità spontanee sollevate dai presenti, gli interventi e i racconti aneddotici che hanno costantemente accompagnato l’intero incontro, trasformandolo in un clima spontaneo, familiare e incredibilmente piacevole. Una conversazione viva e corale, nella quale il pubblico stesso è diventato parte integrante e fondamentale dell’evento.

Il viaggio botanico di Monika Simeckova

Il merito di questo grande coinvolgimento va attribuito senza dubbio alla relatrice dell’evento. L’Amministrazione e l’intera comunità hanno voluto rivolgere un ringraziamento speciale e caloroso a Monika Simeckova, vera e propria guida in questo percorso alla scoperta della flora locale. Con una preparazione botanica encomiabile, ma soprattutto con una dose contagiosa di simpatia e semplicità espositiva, Monika è riuscita a trascinare l’intero pubblico in un affascinante viaggio multisensoriale. Ha intrecciato abilmente natura, tradizioni popolari dimenticate, antichi saperi culinari e curativi e conoscenze specifiche legate unicamente alle piante che crescono spontaneamente nel territorio di Rocca di Botte, dimostrando come ogni prato possa nascondere una vera e propria farmacia a cielo aperto o un ingrediente prezioso per la nostra tavola.

Dalla teoria alla pratica: il laboratorio all’aperto che ha unito generazioni

Ma la bellezza della scoperta non poteva limitarsi alle quattro mura di una sala. Dopo la teoria, tutti all’aperto! A chiudere il pomeriggio in maniera ancora più lieta e spensierata è stato infatti un coinvolgente laboratorio pratico. Immersi nel verde, a diretto contatto con quelle stesse erbe illustrate poco prima a voce, grandi e piccini si sono riuniti insieme, fianco a fianco. Questo momento all’aria aperta ha regalato a tutti i presenti preziosi istanti di leggerezza, sano divertimento e serenità interiore, permettendo ai bambini di imparare a riconoscere la natura e agli anziani di rinfrescare antichi ricordi legati alla raccolta nei campi.

Il vero valore dell’incontro: ricostruire la comunità

Oltre all’indiscutibile valore formativo e naturalistico, gli organizzatori hanno voluto sottolineare l’importanza sociale di iniziative del genere. Un paese vivo ha un disperato bisogno di momenti come questo. Ha bisogno di scuse valide e stimolanti per far uscire le persone di casa, per farle incontrare fisicamente (e non solo sui social network), per permettere loro di imparare qualcosa di nuovo e di riscoprire le bellezze che appartengono al proprio territorio.
Poter parlare, sorridere, scambiarsi pareri e, molto semplicemente, stare bene insieme. La grande partecipazione di pubblico e l’entusiasmo vibrante dimostrato a Rocca di Botte sono il segnale più bello e incoraggiante: c’è un’enorme “voglia di comunità”, fame di cultura genuina e desiderio di iniziative semplici ma dotate di un magico potere aggregante. Continuiamo a creare occasioni per conoscere, condividere e vivere Rocca di Botte, perché è esattamente così che cresce e si consolida una comunità forte e orgogliosa.

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A Rocca di Botte i giovani salgono in cattedra: Noemi Malpicci eletta “Sindaca dei Ragazzi” al fianco del Vicesindaco Lorenzo Bonanni

A Rocca di Botte i giovani salgono in cattedra: Noemi Malpicci eletta “Sindaca dei Ragazzi”! 👧 🇮🇹 Una giornata di grandissima emozione e di educazione civica ha animato la Sala Consiliare di Rocca di Botte. I ragazzi del paese si sono messi coraggiosamente in gioco e, sperimentando l’emozione indelebile del loro “primo voto” assoluto, hanno eletto i loro rappresentanti istituzionali! A guidare il nuovo Consiglio dei Giovani sarà la neo-Sindaca Noemi Malpicci, affiancata dal Vicesindaco Lorenzo Bonanni. A loro spetterà il bellissimo compito di fare da “ponte” tra le nuove generazioni e l’Amministrazione degli adulti, proponendo idee, sogni e progetti per migliorare il loro borgo. “Avete fatto sentire la vostra voce, ora costruiamo insieme il futuro di Rocca di Botte”, ha dichiarato orgogliosa l’Amministrazione Comunale ringraziando tutti i partecipanti. Leggi il racconto di questa stupenda giornata di democrazia nel nostro articolo! 👇 🗳️ Facciamo tutti i nostri migliori auguri di buon lavoro a Noemi, a Lorenzo e a tutti i neo-consiglieri nei commenti!

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Elezioni sindaco giovani a rocca di Botte

Rocca di Botte – Il futuro di una comunità non si costruisce solamente con il cemento, i bilanci comunali o le opere pubbliche, ma si coltiva innanzitutto investendo sulle nuove generazioni, insegnando loro il valore inestimabile della partecipazione attiva. È con questo nobilissimo spirito che il Comune di Rocca di Botte ha vissuto, nelle scorse ore, una giornata di straordinaria importanza civica e democratica: l’elezione ufficiale del nuovo Sindaco dei Giovani. Un momento istituzionale carico di significato, che ha visto i ragazzi e le ragazze del borgo mettersi coraggiosamente in gioco, avvicinandosi per la prima volta alla complessa e affascinante macchina amministrativa del loro paese.

Il primo voto e le prime emozioni: un esercizio di democrazia

La Sala Consiliare, solitamente teatro dei formali dibattiti politici degli adulti, si è trasformata per un giorno in un vibrante laboratorio di democrazia. Attorno alla classica urna elettorale di cartone bianco (come testimonia la bellissima foto ricordo scattata al termine delle operazioni di spoglio), i ragazzi hanno vissuto l’emozione indelebile del loro primo voto.
Esprimere la propria preferenza, compilare una scheda, attendere lo spoglio in silenzio: gesti che per un adulto rappresentano ormai una normale *routine* democratica, ma che per questi giovanissimi hanno rappresentato una vera e propria iniziazione alla vita civile. È stato palpabile l’entusiasmo di chi ha finalmente capito che la propria opinione conta, che la propria voce ha un peso reale e che il cambiamento parte sempre dall’impegno personale.

Noemi Malpicci e Lorenzo Bonanni: la nuova “Giunta” in erba

Al termine di una sana e corretta competizione elettorale, le urne hanno restituito il loro insindacabile verdetto. Ad indossare idealmente l’ambita fascia tricolore per le nuove generazioni sarà Noemi Malpicci, eletta ufficialmente come Sindaca dei Giovani. Al suo fianco, a supportarla in questa meravigliosa avventura istituzionale, ci sarà Lorenzo Bonanni nel fondamentale ruolo di Vicesindaco. Insieme a loro, ovviamente, opererà l’intero Consiglio dei Giovani, formato da tutti gli altri ragazzi che hanno scelto di candidarsi e di mettere il loro tempo a disposizione della collettività.
A loro spetterà ora l’arduo ma stimolante compito di farsi portavoce delle esigenze, dei sogni, delle problematiche e delle speranze dei loro coetanei, portando all’attenzione dell’Amministrazione “dei grandi” progetti, idee fresche e visioni innovative.

Una voce per il futuro: l’importanza del Consiglio dei Giovani

L’istituzione del Consiglio dei Giovani non è un semplice gioco di ruolo o una recita scolastica, ma un vero e proprio organo consultivo e propositivo. In un periodo storico in cui la disaffezione verso la politica (soprattutto tra i più giovani) raggiunge percentuali allarmanti, iniziative come questa promossa a Rocca di Botte rappresentano un antidoto potentissimo contro l’indifferenza. Responsabilizzare i ragazzi significa allontanarli dai pericoli della noia e dall’isolamento degli smartphone, facendoli sentire parte integrante (e fondamentale) della propria comunità. Significa insegnare loro che i beni comuni (il parco, la scuola, le strade pulite) appartengono anche a loro, e che tocca a loro difenderli e migliorarli.

L’orgoglio dell’Amministrazione: “Insieme per costruire il domani”

L’Amministrazione Comunale, visibilmente orgogliosa ed emozionata per la perfetta riuscita della giornata, ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico a tutti i partecipanti: «Grazie di cuore a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato, che si sono messi in gioco senza paura e che hanno reso speciale questa giornata con il loro primo voto. È l’inizio di un nuovo, meraviglioso percorso da vivere insieme. Avete fatto sentire la vostra voce, ora iniziamo a costruire insieme il futuro di Rocca di Botte! Buon lavoro alla Sindaca dei Giovani Noemi Malpicci, al Vicesindaco Lorenzo Bonanni e a tutto il neonato Consiglio».
Da oggi, Rocca di Botte ha una squadra in più su cui poter contare. E, a giudicare dai sorrisi e dagli sguardi fieri dei ragazzi in foto, il futuro del paese è in ottime mani.

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Il messaggio di Celestino V unisce l’Abruzzo: anche Rocca di Botte protagonista della storica 732ª Perdonanza Celestiniana

Rocca di Botte protagonista all’Aquila per la 732ª Perdonanza Celestiniana: un potente messaggio di pace contro le guerre del nostro tempo! 🕊️ 🔥 In un mondo sempre più diviso dall’odio e dai conflitti, l’Abruzzo si unisce nel nome del perdono. Su invito del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il Comune di Rocca di Botte (rappresentato dal Sindaco Elvino Marzolini e dal Consigliere Federico Marzolini) ha partecipato con orgoglio alla solenne accensione del “Tripode della Pace” con il Fuoco del Morrone. Un rito antichissimo che porta con sé il messaggio rivoluzionario di Papa Celestino V: il perdono non è debolezza, ma un atto di immenso coraggio per interrompere la catena dell’odio. Bellissima l’immagine di tanti Sindaci abruzzesi uniti dalla fascia tricolore, simbolo di una comunità che vuole costruire il futuro sul dialogo e sulla convivenza. Leggi il resoconto completo della cerimonia nel nostro articolo! 👇 🇮🇹 E voi, credete ancora nella forza rivoluzionaria del perdono?

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Perdonanza celestiniana 2026, L'Aquila

Roccca di Botte– Ci sono fiamme destinate a consumarsi in pochi istanti e altre, ben più rare e preziose, capaci di ardere ininterrottamente per secoli, illuminando le coscienze di intere generazioni. È esattamente questo il profondo significato spirituale e culturale della Perdonanza Celestiniana, giunta quest’anno alla sua 732ª edizione. Alla suggestiva e solenne cerimonia di accensione del Tripode della Pace, momento culminante che ha ufficialmente aperto le celebrazioni nel capoluogo regionale, ha preso parte con grande orgoglio anche il Comune di Rocca di Botte. Rispondendo all’invito istituzionale formulato da Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila, la comunità di Rocca di Botte è stata autorevolmente rappresentata dal Sindaco Elvino Marzolini e dal Consigliere comunale Federico Marzolini.

L’accensione del Tripode: il lungo viaggio del Fuoco del Morrone

Il momento centrale della cerimonia ha visto protagonista assoluto il Fuoco del Morrone. Questa fiaccola simbolica, giunta all’Aquila al termine di un lungo, faticoso e commovente cammino a tappe partito dal suggestivo Eremo di Sant’Onofrio (il luogo di ritiro spirituale di Pietro da Morrone), ha infine acceso il Tripode della Pace. Tuttavia, come ha giustamente sottolineato l’Amministrazione di Rocca di Botte, quella fiamma non appartiene soltanto alla rievocazione polverosa della storia medievale, ma parla con una forza straordinaria, viva e vibrante anche al nostro complesso e travagliato presente.

Il coraggio del perdono: una risposta vitale alle guerre del nostro tempo

Viviamo in un’epoca storica drammatica, segnata profondamente da conflitti sanguinosi alle porte dell’Europa, divisioni sociali laceranti, violenza quotidiana e contrapposizioni politiche sempre più aspre e insormontabili. In questo scenario fosco, il messaggio rivoluzionario consegnato da Papa Celestino V oltre sette secoli fa (quell’indulgenza plenaria che anticipò persino il primo Giubileo) conserva un’attualità a dir poco impressionante.
Oggi più che mai, il perdono non deve essere scambiato per debolezza o rassegnazione, ma va interpretato come un atto di estremo coraggio. Perdonare, infatti, non significa assolutamente dimenticare i torti subiti, bensì scegliere consapevolmente di spezzare e interrompere la catena infinita dell’odio, aprendo la strada a una nuova era fondata sul dialogo sincero, sulla riconciliazione e sulla costruzione di una pace duratura.

Rocca di Botte e l’identità abruzzese: l’unione delle fasce tricolori

La Perdonanza (riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità) rappresenta indiscutibilmente una delle più alte ed emblematiche espressioni dell’identità abruzzese, ma il suo valore etico supera ampiamente i confini geografici della regione. È un patrimonio capace di riunire istituzioni, comunità territoriali e generazioni diverse attorno a un unico, grande messaggio universale: nessuna società democratica e civile può sperare di costruire davvero il proprio futuro se prima non impara ad ascoltare il prossimo, a comprendere le ragioni altrui e ad avere la forza di ricominciare.
La nutrita presenza di tanti Sindaci abruzzesi, tutti uniti sotto il simbolo della fascia tricolore, ha restituito l’immagine potente di territori magari differenti per conformazione e tradizioni, ma visceralmente uniti. Ha ricordato a tutti come proprio dalle piccole comunità locali, dai borghi e dai municipi, possa partire un autentico e contagioso esempio di vicinanza, responsabilità civica e pacifica convivenza.

Un impegno morale per il futuro della comunità

Il Comune di Rocca di Botte ha partecipato a questa cerimonia storica non come semplice spettatore, ma condividendone pienamente e intimamente i valori fondanti, portando idealmente con sé sotto il Tripode tutta la propria comunità cittadina.
L’augurio e la speranza condivisa dall’Amministrazione comunale è che la fiamma di Celestino V continui ad ardere non soltanto nel braciere fisico dell’Aquila, ma soprattutto nelle coscienze silenziose di ciascuno di noi, illuminando le azioni di tutti i giorni. Perché oggi, forse più che mai nella storia recente, il nostro mondo ferito ha disperatamente bisogno della straordinaria forza del perdono.

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Sicurezza, decoro e tutela dell’ambiente a Carsoli: al via gli attesi lavori di pulizia del Fiume Turano nel tratto “Fosso Sant’Antonio”

Ruspe in arrivo per mettere in sicurezza il Fiume Turano a Carsoli: consegnato il progetto per la pulizia del “Fosso Sant’Antonio”! 🚜 🌊 La sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente passano prima di tutto dalla prevenzione! Dopo quasi un anno di intenso lavoro burocratico e di forti sollecitazioni da parte dell’Amministrazione Comunale, è stato finalmente consegnato il progetto esecutivo finanziato dalla Regione Abruzzo per la manutenzione straordinaria del Fiume Turano a Carsoli. I lavori (che dureranno un mese) riguarderanno il tratto nevralgico del “Fosso Sant’Antonio” (tra via dei Marsi e Piazza Marconi). Verranno rimossi tronchi ostruenti, detriti e alberi pericolanti che mettevano a rischio il normale deflusso delle acque, ma il tutto avverrà nel massimo rispetto degli habitat naturali della zona! “Un traguardo atteso da anni, grazie alla collaborazione con il Genio Civile e la Regione daremo risposte concrete alle paure dei residenti”, esulta l’amministrazione. Leggi tutti i dettagli del progetto e le tempistiche di apertura dei cantieri nel nostro articolo! 👇 🌿 Era un intervento che aspettavate da molto tempo?

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Pulizia del fiume turano

Carsoli – Prendersi cura del proprio territorio significa ascoltare le preoccupazioni dei cittadini e intervenire concretamente prima che le emergenze si manifestino. È con questo spirito di prevenzione e di amore per il decoro urbano che l’amministrazione comunale di Carsoli annuncia una notizia a lungo attesa da tutta la comunità locale: la consegna ufficiale del progetto esecutivo per la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria e pulizia del tratto urbano del Fiume Turano. Un traguardo fondamentale che permetterà, a brevissimo giro, l’apertura materiale dei cantieri, restituendo sicurezza e respiro a uno dei corsi d’acqua più importanti e delicati della zona.

Un anno di lavoro istituzionale per la sicurezza dei cittadini

Questo importante risultato non nasce per caso, ma è il frutto di quasi un anno di incessante lavoro burocratico e di fitte interlocuzioni istituzionali portate avanti in prima persona dal Sindaco con i vertici del Genio Civile. Il progetto, infatti, aveva ottenuto il provvidenziale finanziamento della Giunta Regionale dell’Abruzzo, grazie al suo inserimento all’interno del Programma annuale delle opere idrauliche 2026 (approvato ufficialmente con la Deliberazione n. 393 dello scorso 29 giugno 2026).
Con la definitiva consegna del progetto esecutivo, l’ostacolo più grande è stato superato: una volta completate le fisiologiche e obbligatorie procedure tecniche e amministrative previste dalla normativa vigente in materia di appalti, le ruspe e gli operai potranno finalmente mettersi al lavoro. L’intervento durerà 30 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di consegna dei lavori.

L’area dell’intervento: il “Fosso Sant’Antonio” e le criticità rilevate

I lavori di bonifica e ripristino si concentreranno in un’area nevralgica per la viabilità e la vita cittadina di Carsoli. L’intervento riguarderà infatti il ramo del Fiume Turano comunemente conosciuto dai residenti come “Fosso Sant’Antonio”, nel tratto esattamente compreso tra la caratteristica chiesetta posta alla fine di via dei Marsi e la rotatoria di Piazza Marconi (meglio nota in paese come “Pe’ la Porta”).
Il progetto nasce come risposta diretta e concreta a una necessità vitale più volte manifestata dalla cittadinanza. Proprio accogliendo le giuste preoccupazioni dei residenti, il 12 agosto 2025 il Sindaco aveva formalmente sollecitato l’intervento del Genio Civile regionale. Il successivo sopralluogo dei tecnici aveva confermato l’allarme: in quel tratto è stata rilevata una pericolosa e parziale ostruzione dell’alveo del fiume, causata dall’accumulo massiccio di materiale detritico, grossi tronchi trasportati dalle piene, vegetazione spontanea invasiva e vecchie alberature crollate, tutti elementi che riducono drasticamente la “sezione idraulica” del corso d’acqua, aumentando a dismisura il rischio di esondazioni in caso di forti piogge.

Sicurezza idraulica e cura dell’ecosistema: le specifiche del progetto

L’approccio scelto per i lavori sarà estremamente professionale ed ecologico. Il progetto prevede infatti la rimozione chirurgica dei tronchi e del materiale detritico depositato nell’alveo, la potatura di messa in sicurezza delle alberature pericolanti e la fondamentale raccolta dei rifiuti rinvenuti tra le sponde.
Tuttavia, non si assisterà a un taglio indiscriminato o distruttivo. Si tratta di un progetto accurato, concepito per coniugare la massima sicurezza idraulica con la ferrea tutela ambientale. Le lavorazioni, infatti, saranno eseguite salvaguardando scrupolosamente i delicati habitat naturali della fauna locale presenti lungo le rive del fiume, nel pieno e totale rispetto delle severe norme a tutela del paesaggio (incluso il D.P.R. 31/2017 e la Legge regionale abruzzese n. 19/2023).

I ringraziamenti istituzionali

«Il risultato raggiunto conferma l’altissima attenzione della Giunta regionale verso una problematica concreta e lungamente avvertita dalla comunità di Carsoli», si legge nella nota ufficiale dell’amministrazione. «Un profondo e sentito ringraziamento personale e di tutta la giunta comunale va alla Regione, al Consigliere Regionale Lugini e al dottor Riccardo Zazza, il quale ha svolto un lavoro prezioso facendo da indispensabile collante con gli uffici regionali. Estendiamo la nostra immensa gratitudine anche al Servizio Genio Civile dell’Aquila, magistralmente diretto dall’ingegner Luca Iagnemma, e a tutto l’Ufficio Tecnico di Avezzano. Le risorse ci sono, il progetto c’è: finalmente l’attesa è finita».

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