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I fili d’oro che uniscono l’Appennino al Gennargentu: le mani sacre delle tessitrici ispirano la danza internazionale del Gruppo e-Motion

La danza contemporanea compie un miracolo e unisce l’Abruzzo alla Sardegna! 🩰✨ Scopri “Texture – Corpo in trama”, lo straordinario progetto di Francesca La Cava che trasforma i gesti antichi delle tessitrici di Campotosto, Tornimparte, Isili e Bonorva in pura poesia in movimento. 🧵🎶 Un viaggio immenso e gratuito che unisce L’Aquila 2026 ai borghi sardi, per riscoprire il valore delle nostre radici storiche prima del grande debutto nazionale. Un’emozione unica per il cuore. Leggi qui per scoprire tutte le date dei laboratori, gli orari e come farsi rapire da questo spettacolo unico! 👇

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TEXTURE

L’Aquila – Esistono fili invisibili, eppure tenaci come il ferro, capaci di superare le distanze geografiche e i confini del mare per unire comunità lontane, tesserne i ricordi e trasformare la memoria storica in carne, movimento e battito presente. L’Abruzzo e la Sardegna, due terre fieri e mistiche custodi di tradizioni ancestrali, si stringono oggi in un abbraccio artistico straordinario di rara e strutturata bellezza. Entra nel vivo della sua programmazione “Texture – Corpo in trama”, il nuovissimo e visionario percorso di ricerca, formazione e produzione coreografica ideato da Francesca La Cava, direttrice artistica e mente creativa della celebre compagnia abruzzese Gruppo e-Motion. Questo progetto d’avanguardia, nato in stretta e profonda simbiosi con il compositore e musicista Alessandro Olla, si propone di far dialogare la danza contemporanea con l’antico patrimonio culturale delle pratiche artigianali locali, trasformando il gesto del lavoro manuale in pura materia poetica e teatrale.

La filosofia che pulsa dietro questa imponente avventura antropologica e scenica nasce da un’intuizione folgorante: la danza contemporanea e la tessitura tradicional su telaio condividono da secoli la stessa identica grammatica interiore. Entrambe si fondano sul delicato e continuo equilibrio tra la regola e la libertà espressiva, tra la memoria del passato e la spinta all’innovazione, tra la ripetizione ipnotica del movimento e la sua improvvisa trasformazione. La tessitura rappresenta da sempre una componente essenziale e viscerale dell’identità delle comunità abruzzesi e sarde. Un linguaggio simbolico e muto, fatto di nodi, trame e colori, che custodisce storie dimenticate, rituali magici, visioni del mondo e forme preziose di trasmissione intergenerazionale che sfidano l’usura del tempo.

Il cuore del progetto nelle mani delle custodi del telaio italiano

La vera anima e il fulcro di questa nuova sessione di ricerca risiede nell’incontro intimo, quasi mistico, con le storiche tessitrici dei territori coinvolti, considerate le vere e proprie vestali di un’arte che rischia di scomparire. Il Gruppo e-Motion ha voluto scavare nelle tradizioni sarde collaborando con Daniela e Dolores Ghiani a Isili e con Giuliana Rais a Bonorva; parallelamente, sul versante appenninico, la ricerca ha attinto ai segreti e ai racconti di Assunta Perilli a Campotosto e di Concetta Gianforte a Tornimparte. I movimenti millenari delle mani di queste straordinarie artigiane, la fatica delle dita che stringono l’ordito, la precisione geometrica dell’intreccio sul legno antico diventano veri e propri principi compositivi e matrici di ritmo sul palcoscenico contemporaneo.

Nel corso del processo creativo, i corpi dei performer si sfiorano, si scontrano e si legano progressivamente fino a edificare una monumentale composizione collettiva che richiama visivamente la nascita di un tessuto vivente. Ogni singolo gesto genera connessioni profonde, attraversamenti spaziali, densità di carne e vuoti d’aria, proprio come accade nella solitudine operosa dell’artigiano. Al centro di questo viaggio vi è una significativa dimensione partecipativa: il progetto, infatti, non vuole rimanere chiuso nel segreto di una sala prove, ma si sviluppa capillarmente sul territorio attraverso laboratori di espressione corporea aperti alle comunità locali, concepiti come luoghi sacri di scambio e trasmissione reciproca di pura energia umana.

Da L’Aquila 2026 al debutto in Piemonte: la carovana della bellezza

Questo straordinario cammino sentimentale ha mosso i suoi primi, emozionanti passi nel mese di luglio a Tornimparte, in provincia dell’Aquila, inserendosi con orgoglio nel prestigioso cartellone degli eventi di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Da oggi, lunedì 24 agosto 2026, la ricerca e i laboratori coreografici si spostano stabilmente in Sardegna, presso gli spazi di “Rebeccu Arte”, nel suggestivo territorio di Bonorva, per continuare a dialogare a cuore aperto con il paesaggio sardo e la sua gente, culminando con una restituzione pubblica aperta al popolo. Il viaggio continuerà poi il 29 agosto, quando il progetto sarà ospite d’onore del celebre “Festival In Situ” di Isili, offrendo ulteriori momenti di presentazione, confronto e dibattito civile.

Queste tappe intermedie consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua affascinante evoluzione, valorizzando la dimension aperta e inclusiva della ricerca. L’esito finale e definitivo di questo immenso ricamo umano debutterà ufficialmente il prossimo 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese, in Piemonte, all’interno della stagione “Erios in Movimento”. Lo spettacolo si offrirà agli occhi del mondo come un vero e proprio tessuto vivente di relazioni, un disegno collettivo in continua trasformazione capace di dimostrare che l’arte, quando tocca le radici storiche dell’uomo, abbatte ogni solitudine. Leggi qui le date e i dettagli per partecipare da protagonisti. 👇

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Rome Playing Games EXTRA: al Teatro San Giustino quattro giorni tra teatro interattivo, larp da camera e bivi narrativi

Dal 15 al 18 ottobre il Teatro San Giustino di Roma ospita Rome Playing Games EXTRA: quattro giornate a ingresso gratuito dedicate all’incontro tra teatro a bivi, narrazione immersiva e gioco di ruolo dal vivo. Tra gli appuntamenti più attesi spicca lo spettacolo cult “La parabola di Stanley”, dove il pubblico deciderà in tempo reale le scelte e i finali del protagonista. Accanto alla scena, decine di sessioni di larp da camera per vivere le storie in prima persona. Tutti i dettagli e il link di prenotazione: 👇

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RPG_Rome Playing Games_Foto di Flavio Mancinelli

Roma – Abbattere la quarta parete e trasformare lo spettatore da semplice osservatore passivo a co-autore del destino dei personaggi. Dopo il travolgente successo dell’edizione di settembre – che ha radunato nella Capitale oltre duemila partecipanti, quindici larp da camera, più di cinquanta tavoli e venticinque ore ininterrotte di sessioni guidate da autori provenienti da tutta Europa –, la scena capitolina si prepara ad accogliere Rome Playing Games EXTRA. La rassegna, promossa e organizzata dall’associazione Eryados ETS, animerà gli spazi del Teatro San Giustino (in Viale Alessandrino 144) da giovedì 15 a domenica 18 ottobre 2026, con orario continuato dalle 11:00 alle 23:00.

L’evento, promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e risultato vincitore del prestigioso Avviso Pubblico per le iniziative di interesse cittadino, rappresenta un’avanguardia culturale in cui i confini tra arte scenica, gioco di ruolo dal vivo (LARP – Live Action Role-Playing) e drammaturgia a bivi diventano permeabili e interscambiabili, offrendo un’esperienza totalmente gratuita a tutta la cittadinanza.

Dal videogioco alla scena: quattro spettacoli dai finali multipli

Il cartellone teatrale della manifestazione mette al centro la libertà di scelta e l’imprevedibilità narrativa. Si parte venerdì 16 ottobre alle ore 21:00 con Il posto, applaudita produzione di 404 Actors Not Found per la regia di Domenico Amicozzi. Sabato 17 ottobre, sempre alle 21:00, i riflettori si accenderanno su uno degli appuntamenti più attesi: La parabola di Stanley, per la regia di Simone Ruggiero, con Ilario Crudetti, Massimo Genco e Giorgia Masseroni.

Ispirato al capolavoro videoludico indipendente The Stanley Parable, lo spettacolo porta sul palcoscenico il dilemma del libero arbitrio: Stanley, un comune impiegato imprigionato in una routine surreale e in un percorso apparentemente già scritto da un narratore onnisciente, vede il proprio destino rimesso totalmente alle decisioni della platea. Attraverso votazioni e reazioni in tempo reale, il pubblico decide quale porta aprire e quale regola infrangere, dando vita a un’opera interattiva dai finali multipli che interroga il rapporto tra autore, attore e fruitore.

La domenica 18 ottobre si aprirà alle ore 11:00 con Tra le pagine di Walt di Andrea Lami, per poi concludersi alle ore 18:00 con Declinazioni d’amore, raffinato testo di Franca De Angelis diretto da Miranda Angeli che esplora le sfumature del sentimento attraverso prospettive sceniche incrociate.

Realtà Mista e Gaming Immersivo: Il Top di Gamma High-Ticket

Dalle simulazioni narrative al gioco di ruolo e all’intrattenimento interattivo di nuova generazione con grafica computazionale avanzata: per chi cerca il massimo dell’immersione visiva senza compromessi, il punto di riferimento assoluto sul mercato è il visore Meta Quest 3 (512 GB) con lenti pancake 4K+ e pass-through a colori ad altissima definizione, oppure le console portatili premium come ASUS ROG Ally Z1 Extreme:

Verifica disponibilità e offerta del Visore Meta Quest 3 (512GB) su Amazon

Tracciamento delle mani millimetrico, audio spaziale 3D integrato e piattaforma gaming immersiva leader a livello globale.

Il LARP da camera: quando il pubblico indossa la maschera

Accanto alla prosa interattiva, il cuore pulsante di Rome Playing Games EXTRA è rappresentato dal fitto calendario di larp da camera. A differenza dei giochi di ruolo tradizionali da tavolo o dei grandi eventi fantasy nei boschi, il larp da camera si svolge in ambienti circoscritti e intimi, coinvolgendo piccoli gruppi di partecipanti chiamati a calarsi emotivamente e fisicamente nei panni dei protagonisti.

Il viaggio si inaugura giovedì 15 ottobre alle 21:00 con tre esperienze in contemporanea: l’epopea polare di Norge – Bandiere sul Ghiaccio (di Mauro Teragnoli et al.), l’inquietante discesa introspettiva di Sotto la montagna (di Oscar Biffi) e la commedia surreale Il giorno del Capibara (di Simone Bonetti).

Venerdì 16 ottobre (dalle ore 17:00) il programma raddoppia con il suggestivo Viandanti in un mare di nebbia di Oscar Biffi, le sfide professionali di Fuori Registro di Chiara Avellis e il giallo d’atmosfera Il mistero di Casa Malombra di Elena Bianco. Sabato 17 ottobre (dalle 11:00 e dalle 15:00) si alterneranno I Need A Hero…? di Miranda Angeli, il dramma claustrofobico The Wall di Gianluca Torrente e la toccante favola contemporanea L’Ospedale dei Giocattoli Rotti di Martina Montenegro. La kermesse si chiuderà domenica 18 ottobre con Me and the Devil di Irene Oppo ed Emotional di Azzurra Uma e Giulio Zilli.

Modalità di accesso e prenotazione gratuita

In piena coerenza con la missione pubblica di accessibilità promossa da Roma Capitale ed Eryados ETS, tutte le attività, gli spettacoli e le sessioni di gioco sono a ingresso completamente gratuito. A causa della capienza limitata del teatro e delle caratteristiche intime dei larp (pensati per garantire un’esperienza immersiva di qualità a ogni singolo partecipante), è obbligatoria la prenotazione preventiva attraverso il portale ufficiale della manifestazione (www.rpg-fest.it/rpgextra).

Per ulteriori chiarimenti o richieste di accredito è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo email info@eryados.com o al recapito telefonico dedicato (+39 329 8955577). Un lungo fine settimana dedicato a chi desidera vivere le storie non da spettatore alla finestra, ma da protagonista al centro della scena.

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Nuovo Teatro Ateneo alla Sapienza: al via la Terza Stagione 2026/2027 tra scena internazionale, omaggio a Cecchi e spettacoli gratuiti

La Sapienza presenta la Terza Stagione del Nuovo Teatro Ateneo (2026/2027): un cartellone di straordinario respiro internazionale tra Cile, Palestina e grandi firme della drammaturgia italiana contemporanea. La grande novità annunciata dalla Rettrice Antonella Polimeni è la totale gratuità di tutti gli spettacoli per studenti e cittadini. In programma anche “Passaggi”, il grande omaggio corale al maestro Carlo Cecchi con Mario Martone, Valerio Binasco, Arturo Cirillo e Francesca Comencini. Tutti i dettagli e le modalità di prenotazione: 👇

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zora snake

Roma – Che cosa significa oggi fare teatro all’interno della più grande università d’Europa e, al tempo stesso, nel cuore pulsante di una metropoli complessa come Roma? A questa domanda radicale risponde la Terza stagione 2026/2027 del Nuovo Teatro Ateneo, polo scenico d’eccellenza incardinato nel Polo Museale – Sapienza Cultura della Sapienza Università di Roma. Sotto la riconfermata direzione artistica di Velia Papa, il teatro universitario torna a interrogare il presente attraverso una programmazione densa, coraggiosa e internazionale, capace di intrecciare memoria, drammaturgia contemporanea, linguaggi del corpo, identità di genere e impegno civile.

A segnare una svolta epocale per questa nuova stagione è una decisione politica e culturale annunciata dalla governance dell’Ateneo: tutti gli spettacoli del cartellone saranno a ingresso totalmente gratuito per gli studenti, la comunità accademica e l’intera cittadinanza, previa prenotazione su piattaforma digitale. Una scelta di straordinaria apertura che riafferma il teatro universitario come autentico bene comune e presidio di Terza e Quarta missione.

La visione della Sapienza: cultura accessibile e patrimonio condiviso

A sottolineare la portata di questa scelta è la Rettrice di Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni: «Sapienza continua a investire nella cultura, nella conoscenza e nella bellezza, con l’impegno di mantenere vivo e accessibile un luogo che ha segnato la storia della ricerca e delle arti sceniche del Novecento. In questi anni abbiamo destinato risorse, costruito un progetto culturale e creato le condizioni perché il Nuovo Teatro Ateneo tornasse a essere un luogo fecondo, capace di mettere in relazione ricerca, formazione, sperimentazione e partecipazione. Quest’anno compiamo un ulteriore passo: per la prima volta tutti gli spettacoli saranno gratuiti per la comunità universitaria e per la città. Perché l’accessibilità non è il contrario della qualità: è la condizione affinché la qualità diventi patrimonio condiviso».

Sulla stessa lunghezza d’onda si colloca la riflessione del prof. Damiano Garofalo, coordinatore della Sezione Nuovo Teatro Ateneo per Sapienza Cultura: «Un teatro universitario ha senso solo se resta un luogo in cui germogliano domande. L’università sa fare ciò che le riesce meglio: studiare, interrogare e trasmettere; il teatro fa ciò che fa da millenni: riunire persone nella stessa stanza per guardare insieme. Questa stagione è prima di tutto un invito ai giovani e alla città a non cercare risposte già pronte, ma a imparare ad abitare la complessità del nostro tempo».

Drammaturgia e Teatro Contemporaneo: I Grandi Testi da Leggere

Dalla scrittura affilata di Mattia Torre ai classici shakespeariani riletti per la contemporaneità, fino alle teorie della performance e della regia novecentesca: ecco i volumi fondamentali per approfondire le arti della scena disponibili su Amazon:

Scopri i capolavori della drammaturgia italiana e internazionale su Amazon

Edizioni critiche, copioni di culto e saggi teorici per attori, studenti universitari e appassionati di teatro.

Un cartellone internazionale tra Cile, Palestina e Africa

Come illustrato dalla direttrice artistica Velia Papa, il cartellone 2026/2027 spalanca le porte alle geografie più vibranti della scena mondiale. L’apertura a novembre (13 e 14) è affidata alla prestigiosa compagnia cilena Bonobo con Estampida Humana (regia di Pablo Manzi e Andreína Olivarí), un’indagine graffiante sulla disgregazione comunitaria, la paranoia securitaria e la violenza sociale post-dittatura.

A febbraio (22 e 23) salirà sul palco il giovanissimo poeta e performer palestinese Mohammed Al Qudwa con la produzione francese Ce qu’on emporte quand tout disparaît, dove la memoria personale di chi ha vissuto cinque guerre a Gaza si trasforma in un rito corporeo tra danza, teatro e arti marziali. Tra le presenze internazionali spiccano inoltre il coreografo camerunese Zora Snake con la performance rituale ed eco-politica L’Opera du Villageois (7-8 aprile), il danzatore nigeriano Yusuf Mufutau con l’intenso Impasse incentrato sulla decolonizzazione dei corpi (20-21 gennaio) e il duo anglo-francese Bertrand Lesca e Nasi Voutsas (Bert&Nasi) con la comicità spiazzante di Tonight (10-11 marzo).

La scena contemporanea italiana: da Fanny & Alexander al cult di Mattia Torre

La drammaturgia nazionale vanta presenze di assoluto prestigio. A dicembre (10 e 11) la compagnia Fanny & Alexander presenterà April, un’elegia biografica dedicata ad April Ashley, pioniera transgender britannica, affidata all’eterodirezione dal vivo di Andrea Argentieri. Dal 16 al 20 dicembre il maestro Giorgio Barberio Corsetti abiterà gli spazi dell’Ateneo e del Museo dell’Arte Classica con il trittico performativo Bardo.

A febbraio esploderà l’energia dissacrante di Opera Punk firmata da Brut Movement, mentre a marzo (23-24) la penna politica di Davide Carnevali porterà in scena Confessione di un ex presidente che ha portato il suo paese sull’orlo di una crisi con Fabrizio Martorelli in un dispositivo sonoro immersivo per soli 50 spettatori in cuffia. Il 30 marzo farà tappa a Roma il capolavoro cult di Mattia Torre, 4.5.6, interpretato dallo storico cast con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino. In primavera spazio al talento comico generazionale di Niccolò Fettarappa Sandri e Lorenzo Guerrieri con Apocalisse tascabile (28-29 aprile), alle maschere contemporanee del Teatro dei Gordi con Sulla morte senza esagerare (6-7 maggio) e alla chiusura raffinata di Lisa Ferlazzo Natoli (lacasadargilla) con Città sola da Olivia Laing (27-28 maggio).

“Passaggi”: l’omaggio a Carlo Cecchi a un anno dalla scomparsa

Un cuore tematico di rara intensità sarà rappresentato dal focus PASSAGGI – Un omaggio a Carlo Cecchi, ciclo di incontri, proiezioni e spettacoli ideato per trasmettere l’eredità artistica del grande maestro a un anno dalla scomparsa. Il percorso si articolerà in quattro momenti cardine tra novembre 2026 e febbraio 2027:

  • 4 novembre 2026 (ore 19:00): Conversazione inaugurale “Ricordando Carlo Cecchi” con l’attore e regista Arturo Cirillo e l’antropologo teatrale Stefano De Matteis.
  • 21 e 22 novembre 2026: Lo spettacolo “Sogno di una notte d’estate” di William Shakespeare (traduzione di Patrizia Cavalli), allestito da Maltinti Teatro con la regia di Davide Giordano e un cast che unisce allievi storici di Cecchi a giovanissimi interpreti, con la partecipazione straordinaria di Vincenzo Ferrera.
  • 11 gennaio 2027 (ore 19:00): Incontro con la regista Francesca Comencini, Iaia Forte e gli attori del “Sogno” palermitano, seguito dalla proiezione del prezioso documentario “Shakespeare a Palermo” girato tra le macerie del Teatro Garibaldi.
  • 25 gennaio 2027 (ore 19:00): Testimonianza di Valerio Binasco e Paolo Mannina, con la proiezione storica de “La serra” di Harold Pinter.
  • 12 febbraio 2027 (ore 19:00): Serata conclusiva con il regista cinematografico Mario Martone e Laura Putti, seguita dalla visione di “Finale di partita” di Samuel Beckett.

Informazioni pratiche e prenotazioni

Tutti gli appuntamenti si terranno presso la sala del Nuovo Teatro Ateneo (Edificio CU017, Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5, Roma), con inizio consueto degli spettacoli alle ore 20:30. L’ingresso è libero e gratuito con obbligo di prenotazione tramite il circuito eventbrite.com. Gli spettatori registrati potranno inoltre riservare il parcheggio interno all’Ateneo tramite i canali ufficiali della Sapienza.

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San Francesco e Rumi: magia e svolta storica al Teatro Villa Pamphilj con il dialogo in musica

Il Teatro Villa Pamphilj di Roma ospita domenica 18 ottobre lo straordinario spettacolo “Il dialogo in musica di San Francesco e Rumi” con Stefano Saletti e Pejman Tadayon. Un viaggio sonoro ed emozionante tra Assisi e la Persia, dove le laudi francescane incontrano la tradizione sufi 👇

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Pejman Tadayon & Stefano Saletti (

Roma – Immaginate due anime mistiche straordinarie, vissute nel medesimo secolo a migliaia di chilometri di distanza, che non si sono mai incontrate fisicamente ma che hanno respirato la stessa identica urgenza di assoluto, pace e fratellanza universale. Sotto il peso dei conflitti geopolitici che oggi continuano a insanguinare i confini del mondo, esiste un bisogno viscerale e profondo di riscoprire linguaggi capaci di abbattere i muri dell’incomprensione e dell’odio religioso. La musica acustica e la poesia d’autore possiedono questa eccezionale capacità catartica: sanno trasformarsi in un porto sicuro, un ponte di luce sospeso tra Oriente e Occidente dove le diversità culturali non dividono le persone, ma si fondono in un unico, commovente canto di amore universale.

Per dare corpo a questa splendida e necessaria visione spirituale, una delle cornici più suggestive e verdi della Capitale si appresta a ospitare un evento dal profondo impatto emotivo. Domenica 18 ottobre 2026, a partire dalle ore 11:30, il Teatro Villa Pamphilj aprirà le sue porte per presentare lo spettacolo intitolato “Il dialogo in musica di San Francesco e Rumi”. Questa importante iniziativa d’oro vedrà salire sul palcoscenico due maestri indiscussi della world music, Stefano Saletti e Pejman Tadayon, uniti per guidare il pubblico in un viaggio sonoro e poetico senza confini, sospeso tra la piana di Assisi e il fascino millenario della Persia.

Due giganti del Tredicesimo secolo uniti nella ricerca dell’essenziale

I due protagonisti storici della rassegna, San Francesco d’Assisi e il poeta mistico persiano Jalāl al-Dīn Rumi, hanno attraversato il XIII secolo lasciando un’impronta indelebile nella storia dell’umanità. Nonostante appartenessero a fedi e culture radicalmente differenti, nelle loro parole e nei loro versi spontanei emergono consonanze che stupiscono per la loro sbalorditiva attualità: l’abbandono totale dell’ego, la ricerca dell’essenziale, la fratellanza cosmica tra tutti gli esseri viventi e il desiderio di ricongiungersi con la parte più intima della creazione. Lo spettacolo mette in relazione queste due esperienze sublimi, immaginando un dialogo d’autore in cui le barriere linguistiche crollano davanti alla purezza del suono.

La scrittura musicale concepita per l’evento si configura come una vera e propria opera di architettura sonora, dove antico e contemporaneo convivono in perfetta armonia. Stefano Saletti, polistrumentista e compositore originario di Rieti — terra profondamente legata alla Valle Santa e ai santuari francescani —, intreccerà la sua voce con le corde del liuto, del saz e della chitarra. Al suo fianco, il musicista iraniano Pejman Tadayon, custode delle millenarie tradizioni sufi, arricchirà la trama sonora attraverso il canto persiano e l’utilizzo di strumenti tradizionali orientali dal fascino magnetico come il kemanche, il flauto ney e il tamburo a cornice daf.

Laudi francescane e versi sufi per sconfiggere il caos del presente

Il ricco cartellone dello spettacolo prevede un’alternanza serrata tra l’esecuzione di antiche laudi francescane, la lettura dei testi originali del Poverello d’Assisi — tra cui i passaggi fondamentali del Cantico delle creature — e la declamazione delle poesie d’amore e di estasi firmate da Rumi. Le due voci poetiche non verranno presentate come espressioni di mondi separati o contrapposti, ma come sfaccettature diverse di un medesimo cammino umano: quello di un’umanità che cerca di superare i propri limiti fisici per riscoprire un rapporto autentico e rispettoso con l’altro, con lo straniero e con il divino.

Il messaggio che scaturisce da questo incontro acustico possiede un valore politico e pedagogico immenso per la società contemporanea. In un’epoca dominata dal cinismo e dall’isolamento individuale, la performance di Saletti e Tadayon ricorda ai cittadini che l’arte può e deve essere uno strumento di pace in grado di unire ciò che la politica divide. La macchina organizzativa del Teatro Villa Pamphilj ha già attivato le prevendite, fissando il costo del biglietto alla cifra accessibile di 10 euro (ridotto a 7 euro per i giovani), per consentire a famiglie e studenti di assicurarsi un posto in prima fila in questa notte magica dell’anima, dove la bellezza si fa cura collettiva.

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