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I fili d’oro che uniscono l’Appennino al Gennargentu: le mani sacre delle tessitrici ispirano la danza internazionale del Gruppo e-Motion

La danza contemporanea compie un miracolo e unisce l’Abruzzo alla Sardegna! 🩰✨ Scopri “Texture – Corpo in trama”, lo straordinario progetto di Francesca La Cava che trasforma i gesti antichi delle tessitrici di Campotosto, Tornimparte, Isili e Bonorva in pura poesia in movimento. 🧵🎶 Un viaggio immenso e gratuito che unisce L’Aquila 2026 ai borghi sardi, per riscoprire il valore delle nostre radici storiche prima del grande debutto nazionale. Un’emozione unica per il cuore. Leggi qui per scoprire tutte le date dei laboratori, gli orari e come farsi rapire da questo spettacolo unico! 👇

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TEXTURE

L’Aquila – Esistono fili invisibili, eppure tenaci come il ferro, capaci di superare le distanze geografiche e i confini del mare per unire comunità lontane, tesserne i ricordi e trasformare la memoria storica in carne, movimento e battito presente. L’Abruzzo e la Sardegna, due terre fieri e mistiche custodi di tradizioni ancestrali, si stringono oggi in un abbraccio artistico straordinario di rara e strutturata bellezza. Entra nel vivo della sua programmazione “Texture – Corpo in trama”, il nuovissimo e visionario percorso di ricerca, formazione e produzione coreografica ideato da Francesca La Cava, direttrice artistica e mente creativa della celebre compagnia abruzzese Gruppo e-Motion. Questo progetto d’avanguardia, nato in stretta e profonda simbiosi con il compositore e musicista Alessandro Olla, si propone di far dialogare la danza contemporanea con l’antico patrimonio culturale delle pratiche artigianali locali, trasformando il gesto del lavoro manuale in pura materia poetica e teatrale.

La filosofia che pulsa dietro questa imponente avventura antropologica e scenica nasce da un’intuizione folgorante: la danza contemporanea e la tessitura tradicional su telaio condividono da secoli la stessa identica grammatica interiore. Entrambe si fondano sul delicato e continuo equilibrio tra la regola e la libertà espressiva, tra la memoria del passato e la spinta all’innovazione, tra la ripetizione ipnotica del movimento e la sua improvvisa trasformazione. La tessitura rappresenta da sempre una componente essenziale e viscerale dell’identità delle comunità abruzzesi e sarde. Un linguaggio simbolico e muto, fatto di nodi, trame e colori, che custodisce storie dimenticate, rituali magici, visioni del mondo e forme preziose di trasmissione intergenerazionale che sfidano l’usura del tempo.

Il cuore del progetto nelle mani delle custodi del telaio italiano

La vera anima e il fulcro di questa nuova sessione di ricerca risiede nell’incontro intimo, quasi mistico, con le storiche tessitrici dei territori coinvolti, considerate le vere e proprie vestali di un’arte che rischia di scomparire. Il Gruppo e-Motion ha voluto scavare nelle tradizioni sarde collaborando con Daniela e Dolores Ghiani a Isili e con Giuliana Rais a Bonorva; parallelamente, sul versante appenninico, la ricerca ha attinto ai segreti e ai racconti di Assunta Perilli a Campotosto e di Concetta Gianforte a Tornimparte. I movimenti millenari delle mani di queste straordinarie artigiane, la fatica delle dita che stringono l’ordito, la precisione geometrica dell’intreccio sul legno antico diventano veri e propri principi compositivi e matrici di ritmo sul palcoscenico contemporaneo.

Nel corso del processo creativo, i corpi dei performer si sfiorano, si scontrano e si legano progressivamente fino a edificare una monumentale composizione collettiva che richiama visivamente la nascita di un tessuto vivente. Ogni singolo gesto genera connessioni profonde, attraversamenti spaziali, densità di carne e vuoti d’aria, proprio come accade nella solitudine operosa dell’artigiano. Al centro di questo viaggio vi è una significativa dimensione partecipativa: il progetto, infatti, non vuole rimanere chiuso nel segreto di una sala prove, ma si sviluppa capillarmente sul territorio attraverso laboratori di espressione corporea aperti alle comunità locali, concepiti come luoghi sacri di scambio e trasmissione reciproca di pura energia umana.

Da L’Aquila 2026 al debutto in Piemonte: la carovana della bellezza

Questo straordinario cammino sentimentale ha mosso i suoi primi, emozionanti passi nel mese di luglio a Tornimparte, in provincia dell’Aquila, inserendosi con orgoglio nel prestigioso cartellone degli eventi di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Da oggi, lunedì 24 agosto 2026, la ricerca e i laboratori coreografici si spostano stabilmente in Sardegna, presso gli spazi di “Rebeccu Arte”, nel suggestivo territorio di Bonorva, per continuare a dialogare a cuore aperto con il paesaggio sardo e la sua gente, culminando con una restituzione pubblica aperta al popolo. Il viaggio continuerà poi il 29 agosto, quando il progetto sarà ospite d’onore del celebre “Festival In Situ” di Isili, offrendo ulteriori momenti di presentazione, confronto e dibattito civile.

Queste tappe intermedie consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua affascinante evoluzione, valorizzando la dimension aperta e inclusiva della ricerca. L’esito finale e definitivo di questo immenso ricamo umano debutterà ufficialmente il prossimo 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese, in Piemonte, all’interno della stagione “Erios in Movimento”. Lo spettacolo si offrirà agli occhi del mondo come un vero e proprio tessuto vivente di relazioni, un disegno collettivo in continua trasformazione capace di dimostrare che l’arte, quando tocca le radici storiche dell’uomo, abbatte ogni solitudine. Leggi qui le date e i dettagli per partecipare da protagonisti. 👇

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Nasce la Mostra del Cinema di Conegliano tra le magiche Colline del Prosecco. Claudia Conte e Giorgio Pasotti incantano Venezia

Il grande cinema sposa la magia delle Colline del Prosecco! 🥂 🎬 Nasce la nuovissima “Mostra del Cinema di Conegliano”: un festival meraviglioso dedicato ai Diritti Umani e ai Giovani! Giorgio Pasotti nominato Presidente Onorario. Quanta eccellenza italiana al Lido di Venezia! Durante l’attesissima 83ª Mostra del Cinema, è stato svelato in anteprima nazionale un nuovo, formidabile progetto culturale che farà innamorare tutto il Veneto e l’Italia intera. Dal 2 al 4 OTTOBRE 2026, lo splendido territorio di Conegliano ospiterà la Prima Edizione della “Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco”! A dirigere le danze di questo ambiziosissimo evento ci sono la giornalista CLAUDIA CONTE e Maximilian Law, con il celebre attore GIORGIO PASOTTI come Presidente Onorario. “Questo festival non sarà solo una passerella di attori” ha spiegato emozionata Claudia Conte. “Sarà un palcoscenico per dare voce alle Donne, per difendere i Diritti Umani e per lanciare i giovani registi!”. E il programma annunciato mette già i brividi: si celebreranno capolavori storici come “Signore e Signori” (girato proprio a Conegliano 60 anni fa!) e “L’Ultimo Bacio” con Martina Stella, fino ad arrivare a documentari intensissimi dedicati alla strage del Giudice Paolo Borsellino e al dramma delle donne che combattono per la libertà in Iran! Durante la presentazione veneziana è stata inoltre premiata l’imprenditrice Fabia Maserati con il “Premio Eccellenza del Made in Italy” (in attesa del colossal di Hollywood sui fratelli Maserati!). Tantissime le Istituzioni presenti (come l’On. Mollicone) a sostegno del progetto, e fortissimo è stato il plauso del Governatore Luca Zaia! Leggi tutto l’incredibile programma dei film nel nostro articolo! 👇 📽️ Voi siete pronti ad accogliere le stelle del cinema tra le vigne del nostro Patrimonio dell’Umanità? Siete d’accordo sul fatto che i Film e i Documentari siano le armi più potenti per difendere i Diritti Umani (come la lotta delle Donne in Iran) e per insegnare ai giovani i valori dell’Antimafia? Diteci la vostra nei commenti e condividete la notizia con tutti gli amanti del Cinema!

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Mostra del Cinema di Conegliano

 Conegliano (TV) – Il cinema non è mai soltanto una proiezione di immagini in movimento su un telo bianco. Il cinema è emozione, è un linguaggio universale capace di scavare nell’anima, ma soprattutto è una meravigliosa lente d’ingrandimento in grado di far risplendere le bellezze paesaggistiche del nostro Paese. È nata esattamente con questa formidabile e romantica vocazione la Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco, un progetto culturale freschissimo e ambizioso che punta a trasformare uno dei territori più incantevoli (e invidiati) del Veneto in un palcoscenico globale dedicato ai talenti della settima arte.
La manifestazione è stata ufficialmente svelata in anteprima nazionale durante la prestigiosissima 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nella sontuosa cornice dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. A tessere le fila di questa grandiosa impresa ci sono due direttori artistici d’eccezione: la nota giornalista e conduttrice Claudia Conte e il manager culturale Maximilian Law, affiancati da una stella polare del nostro cinema, l’amatissimo attore e regista Giorgio Pasotti, investito della carica di Presidente Onorario.

Donne, talenti e diritti umani: la visione della Mostra

Il debutto di questa kermesse ha attirato immediatamente l’attenzione delle istituzioni e della critica, grazie a una visione artistica che non si limita alle sole passerelle e ai red carpet.
«La Mostra del Cinema di Conegliano nasce con l’ambizione di essere non solo un luogo di celebrazione del grande cinema, ma anche un enorme spazio di opportunità e di futuro», ha dichiarato con passione Claudia Conte davanti alla platea. «Vogliamo dare una voce potente ai giovani talenti, sostenere e incoraggiare le nuove generazioni di autori e, soprattutto, valorizzare il ruolo essenziale delle donne nel mondo dell’audiovisivo. E non mancherà mai uno spazio profondo dedicato alla difesa dei diritti umani». Un festival, dunque, che parlerà alla coscienza del pubblico, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026.

Da “L’Ultimo Bacio” all’omaggio a Borsellino: un programma da brividi

Il cartellone degli eventi annunciato da Maximilian Law fa già venire i brividi agli appassionati. Si partirà con i festeggiamenti per il 25º anniversario del cult “L’Ultimo Bacio” (con la presenza della bellissima Madrina Martina Stella) e con le nozze di diamante (60° anniversario) del capolavoro “Signore e Signori” di Pietro Germi, girato storicamente proprio a Conegliano.
Ma il cuore pulsante saranno i documentari e i film in selezione ufficiale. Si andrà dalle biografie artistiche (Fellini – Un Docufilm) a temi di straziante attualità sociale, come “Stai Fermo Lì” (dedicato all’eroica e sanguinosa lotta per la libertà delle donne in Iran) e “Paolo Vive”, un commosso e doveroso omaggio alla figura del giudice Paolo Borsellino. L’evento di chiusura sarà invece affidato a “Celebrity Wines”, per celebrare il magico connubio tra star e territorio vitivinicolo.

Il trionfo del Made in Italy: il premio a Fabia Maserati

Nel corso della presentazione veneziana c’è stato anche spazio per l’orgoglio del nostro ingegno industriale. Claudia Conte ha infatti conferito a Fabia Maserati l’ambito Premio Eccellenza del Made in Italy, omaggiando la storia di una famiglia che ha costruito il mito dei motori nel mondo. Per l’occasione, la platea ha assistito alla proiezione in anteprima assoluta del trailer di “Maserati: The Brothers”, l’attesissimo colossal diretto dal Premio Oscar Bobby Moresco.
A benedire questa nuova Mostra del Cinema sono scese in campo tutte le massime Istituzioni: dal Direttore della Veneto Film Commission Jacopo Chessa al Sindaco di Conegliano Fabio Chies. «Portare la cultura cinematografica nelle Colline del Prosecco significa valorizzare i nostri territori, facendo brillare le bellezze d’Italia su scala mondiale», ha esultato l’On. Federico Mollicone. Un entusiasmo condiviso in pieno anche dal Presidente del Veneto Luca Zaia e dall’Assessore alla Cultura Valeria Mantovan: «Questo progetto mette meravigliosamente insieme talento, creatività e un patrimonio straordinario come quello di Conegliano e Valdobbiadene». Ci vediamo a ottobre, tra un calice di Prosecco e la magia del grande schermo.

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Il trionfo dell’anima: la scrittrice abruzzese Kristine Maria Rapino sbanca il Cava Book Fest con “Scialacca”. Il plauso del Maestro De Giovanni

Il destino magico esiste! La bravissima autrice abruzzese Kristine Maria Rapino sbanca in Campania e vince il Premio Nazionale di Letteratura. “Ho ritirato il premio nella stessa meravigliosa stanza dove avevo vinto con una mia poesiola quando avevo 12 anni!”. 🏆 📖 Questo è uno di quei racconti che scaldano il cuore a chiunque ami l’Arte, il Talento e il Destino! La straordinaria scrittrice e docente di Chieti, KRISTINE MARIA RAPINO, ha trionfato sbaragliando la concorrenza al gigantesco festival letterario “Cava Book Fest” (nel Salernitano). A portarla sul gradino più alto del podio e a farle vincere il Premio Vincenzo Russo 2026 è stato il suo meraviglioso e dolorosissimo romanzo corale ambientato in Abruzzo: “SCIALACCA”. La potentissima giuria del Premio era capitanata addirittura dal grande e celebre Maestro MAURIZIO DE GIOVANNI, che è rimasto totalmente folgorato dal libro dell’autrice: “La sua scrittura è matura e magistrale! È riuscita, senza mai essere banale, a dare dolcemente voce agli invisibili e ai più fragili, trasformando una cruda storia di Dolore Familiare e Dipendenza in una luminosa speranza di vera rinascita per tutti!”. Il titolo “Scialacca” richiama infatti la scintilla di una fabbrica di fuochi d’artificio, una metafora per spiegare le “scintille e le esplosioni” della nostra Anima quando cerchiamo di guarire dalle nostre antiche ferite! A far piangere di gioia il pubblico durante la consegna della Targa è stata proprio l’autrice: la bravissima Kristine Maria si è commossa, ricordando che oltre 20 anni prima, a soli dodici anni, era stata premiata con una medaglietta per una sua dolce Poesia proprio all’interno delle stesse identiche stanze di quel chiostro! Il destino e la magia della scrittura l’hanno riportata lì per farla vincere tra i “grandi” della letteratura italiana! Leggi tutti i meravigliosi dettagli del premio e della trama del romanzo nel nostro articolo! 👇 🎆 Conoscete questa bravissima autrice e avete già letto i suoi capolavori? Siete d’accordo sul fatto che i libri scritti “col cuore”, che raccontano di sofferenze, fragilità ed errori familiari che tutti noi compiamo (e della successiva rinascita), siano quelli che ci restano più attaccati all’anima? Diteci la vostra opinione e lasciate i vostri Complimenti all’autrice nei commenti per farle sentire tutto l’orgoglio del nostro territorio!

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Kristine Maria Rapino

Cava de’ Tirreni – Nella vita di ogni artista ci sono cerchi invisibili e magici che, a distanza di decenni, finiscono inesorabilmente per chiudersi nel modo più inaspettato e meraviglioso possibile. Il destino ha voluto che il talento purissimo della scrittrice teatina Kristine Maria Rapino sbocciasse in modo clamoroso e definitivo, venendo celebrato a livello nazionale proprio all’interno dello stesso edificio che l’aveva vista sognare quando era ancora solo una dolcissima bambina.
Sotto le storiche e suggestive arcate del chiostro quattrocentesco di San Francesco e Sant’Antonio a Cava de’ Tirreni (nel Salernitano), si è consumata una delle pagine più belle e intense della letteratura italiana di questo 2026. Il formidabile e intenso romanzo «Scialacca» della Rapino (stimata editor e infaticabile docente di scrittura creativa, originaria di Chieti) ha letteralmente trionfato, aggiudicandosi la prestigiosissima vittoria del Premio Vincenzo Russo – Castel di Carta, all’interno della vastissima e competitiva kermesse culturale del Cava Book Fest.

Il ritorno del destino: vincere nelle sale dell’infanzia

Il momento della premiazione ha regalato un vero e proprio brivido lungo la schiena a tutti i tantissimi presenti in sala, svelando un retroscena commovente che lega a doppio filo l’anima dell’autrice a quella del borgo campano.
Visibilmente (e giustamente) emozionata nel ritirare il massimo riconoscimento, Kristine Maria Rapino ha afferrato il microfono con la voce rotta dalla gioia: «Sono davvero tanto, tanto emozionata e felicissima per questo importante riconoscimento. Un premio che, tra l’altro, mi arriva tra le mani proprio all’interno di un luogo che fu estremamente importante per me quando ero ancora molto, molto piccola. Avevo forse dodici o tredici anni quando sono stata premiata, esattamente in una di queste stesse antiche sale, per una mia poesia… perché quando ero una ragazzina scrivevo tantissime poesie!». Un ritorno alle origini che sa di magia e di consacrazione letteraria definitiva.

“Scialacca”: il dolore, il riscatto e la fabbrica dei fuochi

Ma cosa c’è dietro il clamoroso e meritatissimo successo di questa incredibile opera narrativa? Scialacca è un romanzo corale mozzafiato, saldamente e fieramente ambientato in terra d’Abruzzo. Il libro ruota e gravita in modo ossessivo e catartico attorno ai fragili temi della famiglia, del faticoso ritorno a casa, della colpa che schiaccia l’anima e della sudata redenzione umana.
La trama segue i passi pesanti di Francesco (un uomo di ritorno dopo anni di dolorosa assenza, con il fardello di un passato oscuro e spinoso) e di Aria, una ragazza enigmatica e magnetica che lo condurrà per mano in un labirintico percorso di rinascita spirituale. Il particolarissimo e musicale titolo dell’opera non è affatto causale: evoca infatti sia un luogo fisico (una vecchia fabbrica di spettacolari fuochi d’artificio), sia un delicatissimo “spazio dell’anima” in cui i legami rimasti in sospeso cercano disperatamente una nuova, luminosa scintilla per esplodere, mettendo in luce il disperato coraggio necessario per fare i conti con le proprie ferite più profonde.

L’elogio del Maestro Maurizio De Giovanni

A rendere questa vittoria ancora più dolce e inattaccabile per l’autrice teatina è stato senza ombra di dubbio l’incredibile spessore intellettuale dei giurati che l’hanno votata. A guidare la severissima giuria del Cava Book Fest c’era infatti un vero e proprio “mostro sacro” della letteratura e del giallo italiano: il celeberrimo scrittore, drammaturgo e sceneggiatore Maurizio De Giovanni.
La motivazione ufficiale incisa sulla targa è un tributo straordinario e commosso al talento dell’abruzzese: «Per la strabiliante maturità della scrittura, per la spiazzante ricchezza della costruzione narrativa e per l’immensa capacità di dare voce, senza cadere mai nella banale retorica, alle fragilità e agli invisibili, trasformando una terribile storia di dolore e dipendenza in un intensissimo e luminoso percorso di riconciliazione e rinascita».

Il trionfo della cultura contro ogni violenza

La clamorosa vittoria della scrittrice abruzzese ha chiuso nel migliore dei modi una tre-giorni fieristica gigantesca, che ha visto la preziosa partecipazione di oltre trenta case editrici giunte da ogni angolo della Penisola per presentazioni e laboratori.
L’evento (supportato economicamente da Camera di Commercio di Salerno e Confesercenti, e forte dei potentissimi Patrocini Morali del Ministero della Cultura, della Regione Campania e del Centro per il libro e la Lettura) ha anche lanciato un meraviglioso e inequivocabile messaggio civico a tutta l’Italia, aderendo fieramente con tutti i suoi autori alla nobilissima campagna di sensibilizzazione “Posto Occupato” per dire basta, una volta per tutte, alla violenza di genere contro le donne. La vera cultura non si gira mai dall’altra parte.

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“L’Eucaristia è la mia Autostrada per il Cielo”: Assisi celebra il commovente anniversario della canonizzazione di San Carlo Acutis

“L’Eucaristia è la mia personale Autostrada per il Cielo!”. Assisi in preghiera per il commovente anniversario della Canonizzazione di San Carlo Acutis, il meraviglioso “Santo Millennial” in jeans e scarpe da ginnastica! 🙏 🕊️ Ci sono ragazzi così speciali che passano su questa Terra come stelle cadenti: durano poco, ma lasciano una luce d’Amore che non si spegnerà mai più! L’intera Chiesa Cattolica si sta preparando a celebrare una ricorrenza importantissima e piena di spiritualità: lunedì 7 SETTEMBRE si festeggerà il primo solenne anniversario della Canonizzazione del giovanissimo San Carlo Acutis. Per l’occasione, alle ore 18:00, l’amatissimo Cardinale Gualtiero Bassetti celebrerà la Santa Messa direttamente al Santuario della Spogliazione di Assisi, proprio davanti alla teca che ospita la tomba di Carlo! Una storia, quella del Santo nato nel 1991, che ha fatto piangere e riflettere milioni di giovani in tutto il mondo. Carlo non era solo un ragazzo dolcissimo e devoto ai più poveri: era un formidabile genio del Computer! Utilizzando internet ha creato una maestosa mostra sui Miracoli Eucaristici famosa in tutto il Pianeta. Purtroppo, a soli 15 anni, una violentissima leucemia fulminante se l’è portato via in soli tre giorni. Ma il suo insegnamento vive ancora oggi, ricordandoci che la Santità è una strada accessibile a tutti noi, anche ai giovani d’oggi! Per chi non potrà essere ad Assisi, la Messa sarà in DIRETTA TV su Maria Vision (Canale 255 del digitale terrestre). Leggi l’incredibile storia di questo ragazzo nel nostro articolo! 👇 ⛪ La purezza e la devozione di Carlo Acutis ci ricordano che non serve essere eremiti per diventare Santi: basta un computer e un cuore pieno d’Amore per gli ultimi! Siete d’accordo sul fatto che la sua storia dovrebbe essere insegnata nelle scuole e nelle parrocchie a tutti i nostri ragazzi? Lasciate una Preghiera nei commenti per il dolcissimo Carlo e condividete il post con i vostri cari!

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San Carlo Acutis

Assisi – Ci sono anime così straordinariamente pure, luminose e rare che il loro passaggio su questa terra assomiglia a quello di una meravigliosa e velocissima stella cadente: durano pochissimo tempo, ma lasciano nel cielo una scia d’amore destinata a non spegnersi mai più. È questa la sensazione che si prova quando ci si avvicina alla formidabile storia spirituale di San Carlo Acutis, il celebre “Santo Millennial”, il ragazzo che ha saputo fondere il Vangelo con le nuove tecnologie per raggiungere il cuore di milioni di giovani in tutto il mondo.
La bellissima diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino si sta preparando a vivere una giornata di preghiera, di immensa grazia e di grandissima emozione spirituale. Lunedì 7 settembre ricorre infatti il primo, attesissimo e solenne anniversario della canonizzazione del giovane Santo, un momento che ha unito in lacrime e preghiera l’intera Chiesa Cattolica mondiale, consacrando per sempre la figura del ragazzo “in jeans e scarpe da ginnastica”.

La Santa Messa al Santuario della Spogliazione

Per onorare in modo adeguato questa ricorrenza così speciale, la diocesi ha organizzato una celebrazione che promette di riempire il cuore dei fedeli di speranza e amore. Alle ore 18:00 in punto, all’interno della mistica e suggestiva Chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione (il luogo sacro in cui si trova attualmente l’amatissima tomba del giovane), verrà celebrata la Santa Messa.
A presiedere la solenne funzione religiosa non sarà una figura qualsiasi, ma un pilastro amatissimo della Chiesa italiana: il cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo Emerito della vicina diocesi di Perugia – Città della Pieve, la cui saggezza pastorale incornicerà perfettamente il ricordo di Carlo.

Computer, sport e Vangelo: il Santo “ragazzo”

Nato a Londra il 3 maggio del 1991, Carlo Acutis non è mai stato un adolescente come gli altri, eppure era straordinariamente immerso nel mondo moderno. Fin da piccolo ha manifestato una profondissima fame di spiritualità che lo portava a partecipare, ogni singolo giorno, alla Santa Messa. Per lui, la comunione non era un semplice rito domenicale, ma un bisogno fisico, tanto da arrivare a definire dolcemente l’Eucaristia come la sua personalissima “Autostrada per il Cielo”.
Ma Carlo non era un eremita. Era un ragazzo innamorato della vita, estremamente attento e dedito alla cura dei poveri e dei bisognosi. Era un grande sportivo, ma soprattutto era un genio dei computer e dell’informatica. Proprio utilizzando abilmente il web e le immense potenzialità di internet, Carlo decise di creare e diffondere la sua mostra intitolata “Segni”, interamente dedicata ai Miracoli Eucaristici del mondo. Un’opera titanica divenuta celebre in ogni continente, e che attualmente è meravigliosamente allestita nella Sala dei Vescovi del Santuario della Spogliazione di Assisi.

Il dolore di una malattia fulminante e le dirette Tv

Il destino terreno di Carlo si è compiuto in modo tanto rapido quanto straziante per i suoi genitori. Il 12 ottobre 2006, all’età di soli 15 anni e nel pieno fiore dell’adolescenza, il ragazzo venne colpito improvvisamente da una devastante leucemia fulminante. Nonostante le cure immediate e disperate, il giovane Carlo chiuse gli occhi per sempre dopo un dolorosissimo ricovero durato solamente tre giorni, consumatosi all’interno dell’ospedale San Gerardo di Monza. Da quel giorno, il suo dolore si è trasformato in una immensa fioritura di grazia per la Chiesa.
Per chi non potrà recarsi fisicamente ad Assisi per l’anniversario della canonizzazione, la diocesi ha garantito la massima copertura mediatica: la Santa Messa presieduta dal Cardinale Bassetti sarà infatti trasmessa in diretta televisiva nazionale dall’emittente Maria Vision (sul canale 255 del digitale terrestre e sul canale 78 per il territorio dell’Umbria), oltre che in diretta streaming sul sito mariavision.it e su tutti i seguitissimi canali social ufficiali della Diocesi. Un modo moderno e tecnologico per pregare uniti: esattamente come avrebbe voluto Carlo.

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