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POLICORO, NEL SEGNO DI DON TOMMASO: IL VESCOVO OROFINO E GIORDANO UGL MATERA UNITI NEL DIRE “BASTA GUERRE”, IMPEGNO CONCRETO PER LAVORATORI E FAMIGLIE

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POLICORO, NEL SEGNO DI DON TOMMASO: IL VESCOVO OROFINO E GIORDANO UGL MATERA UNITI NEL DIRE “BASTA GUERRE”, IMPEGNO CONCRETO PER LAVORATORI E FAMIGLIE

Redazione-  A Policoro si è svolto un intenso e partecipato momento di riflessione nel segno della figura di don Tommaso Latronico, sacerdote lucano, uomo di Nova Siri, che ha profondamente amato il suo popolo lasciando un’eredità viva fatta di fede, solidarietà e attenzione concreta agli ultimi. La sua testimonianza, oggi al centro del percorso di beatificazione, continua a rappresentare un punto di riferimento autentico per la comunità, soprattutto in un tempo segnato da guerre, difficoltà economiche e fragilità sociali.

L’incontro si è caratterizzato per la forte sintonia e condivisione tra il vescovo della Diocesi Tursi-Lagonegro Mons. Vincenzo Orofino e Pino Giordano Segretario Provinciale Ugl Matera, che, nel segno degli insegnamenti di don Tommaso Latronico, hanno dato voce a un messaggio unitario, chiaro e incisivo. Entrambi hanno ribadito con determinazione la necessità di dire basta alle guerre, sottolineando come i conflitti in atto stiano provocando morte, distruzione e sofferenza tra popolazioni innocenti.

Nel loro intervento condiviso, il vescovo Orofino e Giordano hanno richiamato l’attenzione su un aspetto fondamentale: la guerra non resta confinata ai territori in cui si combatte, ma entra nelle case, colpisce le famiglie, alimenta povertà e incertezza. “Stanno morendo tante persone” è il grido che si leva, accompagnato dalla consapevolezza che anche nelle realtà locali, come quella materana, si avvertono le conseguenze di una crisi globale sempre più pesante.

In questo scenario, assume un valore ancora più forte l’insegnamento di don Tommaso Latronico, sacerdote di pace, uomo del Vangelo, che ha saputo mettere al centro della sua missione l’uomo, la dignità e il bene comune. La sua figura viene indicata come esempio concreto da seguire per costruire una società fondata sulla solidarietà, sull’ascolto e sulla giustizia sociale.

Particolarmente incisivo è stato il richiamo alla tutela dei lavoratori e delle famiglie. Orofino e Giordano hanno evidenziato come oggi molte persone vivano una condizione di crescente difficoltà, aggravata dalla lievitazione dei prezzi, dall’aumento delle bollette e dalla precarietà occupazionale. Sempre più famiglie faticano ad arrivare a fine mese, si trovano a dover scegliere tra bisogni essenziali e vivono una condizione di disagio che rischia di trasformarsi in emarginazione.

In questo contesto, è stato ribadito con forza il ruolo dell’Ugl Matera, impegnata quotidianamente nella difesa del lavoro, del salario e dell’occupazione, con l’obiettivo di garantire dignità e sicurezza ai lavoratori. Un’azione concreta, portata avanti anche grazie al sostegno degli stessi lavoratori, che diventa ancora più significativa in un momento in cui il lavoro rappresenta non solo un mezzo di sostentamento, ma un pilastro fondamentale per la stabilità delle famiglie e per la coesione sociale.

Allo stesso tempo, è stata sottolineata l’importanza della collaborazione con la Caritas, che nel solco degli insegnamenti di don Tommaso Latronico continua a svolgere un ruolo fondamentale nel sostegno alle famiglie più fragili. Ogni giorno, attraverso un impegno silenzioso ma costante, vengono garantiti aiuti concreti a chi vive in condizioni di difficoltà, offrendo non solo beni essenziali, ma anche vicinanza umana e speranza.

Il vescovo Orofino e Giordano Ugl, in un’unica voce, hanno ribadito la necessità di un impegno collettivo per fermare ogni forma di violenza, proteggere i più deboli, in particolare i bambini, e garantire il rispetto dei diritti umani. Un appello forte che richiama alla responsabilità tutte le istituzioni e la società civile.

Il messaggio che emerge è chiaro e non più rinviabile: nel segno di don Tommaso Latronico, sacerdote che ha incarnato valori altissimi di fede e di pace, è necessario costruire una società più giusta, dove nessuno venga lasciato indietro, dove il lavoro sia tutelato, le famiglie sostenute e la dignità della persona sempre difesa.

Un momento di forte condivisione che rafforza il senso di comunità e rilancia un impegno concreto: dire basta alle guerre, difendere lavoratori e famiglie e costruire, insieme, un futuro fondato sulla pace, sulla solidarietà e sulla giustizia sociale.

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Grotte di Stiffe protagoniste del Camperfest 2026: alla scoperta dell’Abruzzo in camper

La magia della natura abruzzese è pronta a conquistare gli amanti del turismo su quattro ruote! Dal 9 all’11 ottobre 2026 torna in grande stile la terza, attesissima edizione di “Camperfest – Destinazione L’Aquila”, il grande raduno nazionale promosso dall’Associazione Campeggiatori L’Aquila. Decine di equipaggi invaderanno pacificamente il Comune di San Demetrio ne’ Vestini per scoprire uno dei siti naturalistici più incantevoli d’Italia: le maestose Grotte di Stiffe (gestite magistralmente dall’Azienda Territorio e Cultura). Dopo il successo ottenuto al Salone del Camper di Parma, le Grotte sono pronte ad accogliere i turisti per un weekend da sogno: non solo l’emozionante visita sotterranea al complesso carsico abruzzese e i tour guidati nel centro dell’Aquila, ma anche un’entusiasmante e gustosissima tappa a Castelnuovo e Bominaco per ammirare da vicino i campi in fiore e i segreti della lavorazione del preziosissimo Zafferano dell’Aquila DOP! Leggi il programma dettagliato della tre giorni nel nostro approfondimento 👇

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Grotte di Stiffe

San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila) – Il turismo itinerante, quello lento, consapevole e vissuto a stretto e amorevole contatto con le bellezze naturalistiche, sta vivendo in Italia una vera e propria e inarrestabile epoca d’oro. Abbracciando in pieno questa vincente e affascinante filosofia di viaggio all’aria aperta, le maestose Grotte di Stiffe si preparano a diventare le assolute e incontrastate protagoniste di un evento destinato a richiamare visitatori da ogni angolo della penisola.
La celebre meraviglia carsica, orgogliosamente incastonata nel pittoresco Comune di San Demetrio ne’ Vestini (in provincia dell’Aquila), ospiterà infatti la tappa centrale di un viaggio affascinante in camper attraverso i luoghi più nascosti, suggestivi e culturalmente intatti del vasto entroterra abruzzese. Il pretesto per questa pacifica e festosa invasione turistica è dato dal tanto atteso ritorno ufficiale della manifestazione “Camperfest – Destinazione L’Aquila 2026”. L’evento clou, meticolosamente programmato per il prossimo fine settimana (esattamente da venerdì 9 a domenica 11 ottobre), trasformerà l’intera vallata in un coloratissimo e brulicante campo base per decine e decine di equipaggi. Le spettacolari Grotte si preparano così ad accogliere a braccia aperte centinaia di appassionati camperisti provenienti da tutte le regioni d’Italia, offrendo loro l’occasione unica di vivere una scoppiettante tre giorni magistralmente in bilico tra l’esplorazione della natura più selvaggia, la scoperta della grande cultura architettonica e l’assaggio delle più antiche tradizioni enogastronomiche locali. L’ambiziosa iniziativa territoriale, giunta quest’anno con grandissimo successo alla sua terza, affollata edizione, è stata sapientemente ideata e organizzata in stretta collaborazione con l’Associazione Campeggiatori L’Aquila, avvalendosi inoltre del prestigioso e pesante patrocinio del Comune dell’Aquila, dell’Amministrazione del Comune di San Demetrio ne’ Vestini, dell’Ente Parco Regionale Sirente Velino e del provvidenziale supporto finanziario della BCC Roma.

Il programma: dalle Grotte di Stiffe alla magia dello Zafferano DOP

Il calendario degli eventi stilato dagli organizzatori per intrattenere i camperisti è, senza mezzi termini, densissimo e studiato nei minimi particolari per esaltare ogni singola eccellenza del generosissimo territorio aquilano.
Il grande e festoso evento turistico si aprirà formalmente nel tardo pomeriggio di venerdì 9 ottobre (a partire dalle ore 16:00), con il laborioso ma emozionante arrivo e la successiva, ordinata sistemazione di tutti gli equipaggi mobili nelle piazzole di sosta. Terminate le operazioni logistiche, seguiranno i doverosi e calorosi saluti istituzionali delle autorità presenti, che culmineranno in un ricchissimo aperitivo inaugurale basato esclusivamente sulla sapiente e gustosa degustazione di prodotti tipici locali a chilometro zero. La giornata di sabato 10 ottobre sarà invece dedicata a un’immersione totale tra i miracoli della natura, le opere della grande cultura e i piaceri della convivialità umana: al mattino si terrà la suggestiva e rinfrescante visita guidata all’interno delle spettacolari Grotte di Stiffe (con le sue potenti cascate sotterranee e i maestosi giochi di stalattiti), seguita nel pomeriggio da un affascinante e mirato tour esperienziale tra i tesori nascosti e in fase di ricostruzione del centro storico dell’Aquila. La lunga giornata culminerà poi in una deliziosa cena di gruppo allietata da tanta e coinvolgente musica dal vivo. Ma il vero gioiello culturale e agricolo del tour andrà in scena la domenica mattina (11 ottobre): le ruote dei camper si sposteranno verso le frazioni di Castelnuovo di San Pio delle Camere e del borgo di Bominaco per andare materialmente alla scoperta del celeberrimo “oro rosso”, ovvero lo Zafferano dell’Aquila DOP. Gli ospiti avranno la rarissima e formativa occasione di effettuare una visita guidata direttamente nei campi coltivati in fiore, assistendo o partecipando alle delicatissime e ancestrali attività di raccolta e sfioritura, prima di concludere il lungo fine settimana con l’ultima visita guidata all’interno del bellissimo e incontaminato paese.

Il grande lavoro dell’ATC dopo il prestigioso Salone del Camper di Parma

Essere scelti come fulcro di una manifestazione turistica di tale portata logistica e geografica rappresenta un’ennesima, formidabile e meritatissima vetrina promozionale per il sito naturalistico delle Grotte di Stiffe.
La complessa gestione operativa e strategica dell’imponente complesso carsico abruzzese è saldamente e felicemente affidata all’ATC (l’Azienda Territorio e Cultura), l’efficientissimo Ente strumentale istituito e partecipato dal Comune di San Demetrio Ne’ Vestini per valorizzare turisticamente il territorio. Questa felice e redditizia partnership con il mondo dei camperisti non nasce affatto per caso, ma è il frutto maturo e diretto della recentissima, faticosa ma assai fortunata partecipazione istituzionale dell’ATC all’ultima edizione del mastodontico “Salone del Camper di Parma”, un evento di caratura internazionale (tenutosi nella città emiliana proprio dal 12 al 20 settembre 2026) che rappresenta senza ombra di dubbio la fiera e l’appuntamento di riferimento indiscusso per tutto l’indotto del turismo en plein air in Italia e nel sud dell’Europa.

Le parole di Victor Casulli e l’entusiasmo della presidente Germana Alloggia

L’incessante e scientifico lavoro di promozione territoriale condotto dal management sta portando frutti insperati, come confermato dalle autorevoli e felici dichiarazioni rilasciate dai vertici della stessa Azienda Territorio e Cultura alla stampa accorsa.
«Il nostro oscuro e instancabile lavoro quotidiano di promozione mediatica e fieristica non si ferma assolutamente mai, e proprio per questo motivo oggi le Grotte sono diventate, sempre di più, una meta obbligata e ambita da parte di innumerevoli visitatori nazionali ed internazionali», ha spiegato con malcelato e legittimo orgoglio Victor Casulli, infaticabile direttore generale dell’ATC. «Tutto questo enorme successo è possibile anche grazie alla nostra assidua e mirata partecipazione a questi prestigiosi e specifici appuntamenti fieristici di settore. Registriamo un oggettivo e crescente interesse esplorativo tra i turisti, un fuoco che noi continuiamo quotidianamente ad alimentare proponendo sempre nuove iniziative attrattive. Essere scelti per essere stabilmente al centro della programmazione di grandi tour ed eventi di questo calibro è, per noi, motivo di grandissima e immensa soddisfazione. Ora ci prepariamo ad accogliere calorosamente numerosi camperisti, per un appuntamento complesso ma reso materialmente possibile anche grazie al vitale supporto della nostra attivissima collaboratrice Paola Cantalini». Sulla stessa identica e festosa lunghezza d’onda si è infine sintonizzata anche Germana Alloggia, presidente dell’Associazione Campeggiatori L’Aquila, che ha tirato le fila organizzative dell’intero evento. «Siamo finalmente giunti alle porte di questa attesissima e affollata terza edizione della manifestazione, che la nostra associazione organizza logistica e promuove con grandissimo entusiasmo per consentire a quante più persone e famiglie possibili di conoscere a fondo e apprezzare concretamente le meravigliose bellezze naturalistiche della nostra terra. In particolare», ha concluso la presidente Alloggia, «siamo enormemente felici di poter consolidare ufficialmente la proficua e stretta collaborazione, già avviata con enorme successo nelle precedenti edizioni del raduno, con i bravissimi amministratori del Comune di San Demetrio e con il formidabile staff gestionale delle Grotte di Stiffe».

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Luco dei Marsi scrive la storia: nasce la prima Commissione Pari Opportunità

Luco dei Marsi scrive una pagina fondamentale della sua storia civica e sociale! L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Giovannone ha ratificato ufficialmente la nascita della primissima Commissione per le Pari Opportunità (CPO) della città. Un organo fortemente voluto per combattere ogni forma di discriminazione e tutelare l’uguaglianza tra i cittadini. Alla carica di presidente è stata eletta all’unanimità la dottoressa Gisella Massaro, coraggiosa professionista ed esperta operatrice del Centro Antiviolenza “Casa delle Donne della Marsica”. Alla seduta erano presenti anche Rosa Pestilli (presidente CPO Regione Abruzzo) e Paola Quaglieri (Responsabile del progetto “On the Road”), le quali hanno lodato l’iniziativa che inserisce Luco in una rete regionale strategica per combattere la piaga della violenza di genere e assistere concretamente le vittime. Leggi tutti i nomi degli eletti e i dettagli del progetto nel nostro approfondimento 👇

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Commissione Pari Opportunità Luco dei Marsi

Luco dei Marsi (L’Aquila) – Il cammino verso la costruzione di una società realmente equa, moderna, profondamente civile e totalmente libera da pregiudizi discriminatori passa, inevitabilmente, attraverso le scelte strategiche e le azioni concrete messe in campo dalle singole amministrazioni locali. Un clima di particolare cordialità, profonda emozione e vibrante partecipazione civica ha fatto da degna cornice alla nascita ufficiale della primissima Commissione per le Pari Opportunità (CPO) della storia del Comune di Luco dei Marsi.
La solenne e attesa ratifica istituzionale è stata sancita direttamente dai banchi dell’assise civica, riunitasi in seduta plenaria nella serata di martedì 22 settembre. A tenere a battesimo questa nuova, fondamentale istituzione democratica erano presenti, oltre alle componenti e ai componenti appena designati a seguito di un rigoroso e trasparente avviso pubblico, figure di primissimo piano del panorama politico e sociale abruzzese. Tra gli scranni spiccava infatti la presenza di Rosa Pestilli, carismatica e infaticabile presidente della Commissione Pari Opportunità del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, giunta a Luco dei Marsi insieme alla collega Paola Quaglieri (attuale presidente della CPO del vicino Comune di Trasacco, nonché attivissima Responsabile generale del coordinamento delle CPO comunali che hanno aderito al vasto progetto regionale denominato “On the Road”). Un momento storico, che segna uno spartiacque netto e inequivocabile nelle politiche sociali del territorio marsicano.

Il sindaco Giovannone: “Un traguardo civico contro ogni discriminazione”

L’orgoglio per il traguardo raggiunto è emerso chiaramente dalle parole del primo cittadino. «La costituzione formale e operativa della Commissione per le Pari Opportunità rappresenta un evento istituzionale e umano fortemente significativo, non solo per la nostra Amministrazione ma per la nostra intera Comunità», ha sottolineato con enfasi il sindaco Giorgio Giovannone nel corso del suo applaudito intervento in seduta.
«Oggi andiamo a ufficializzare, nero su bianco, il brillante risultato finale di un lungo percorso burocratico e politico promosso con tenacia dall’Amministrazione comunale. L’obiettivo primario era proprio quello di riuscire a dotare Luco dei Marsi di un organismo forte, autorevole e stabile, capace di fungere da piattaforma di confronto, proposta e partecipazione attiva sui delicatissimi temi delle pari opportunità e della reale inclusione sociale. Questa neonata CPO», ha proseguito il primo cittadino, «sarà chiamata dalla Giunta a svolgere un ruolo squisitamente consultivo e fortemente propositivo nei confronti dell’Amministrazione, lavorando costantemente anche in strettissima sinergia operativa con la già collaudata Consulta delle Donne. Insieme, contribuiranno materialmente e intellettualmente alla promozione vitale di politiche, eventi e iniziative pubbliche finalizzate a prevenire, smascherare e contrastare ogni possibile forma di odiosa discriminazione (sia essa di genere, razziale o religiosa). Dovranno favorire una cultura saldamente fondata sull’uguaglianza, sul profondo rispetto reciproco e sulla valorizzazione delle differenze umane, imparando a fare rete con il territorio e favorendo il dialogo con le istituzioni superiori, le scuole, le parrocchie e le numerose associazioni culturali. Un ringraziamento particolare e sentito va alla vicesindaco Emilia Verdecchia e alla consigliera Angela Massaro, che hanno creduto e lavorato attivamente alla riuscita del progetto».

I membri eletti: Gisella Massaro alla presidenza della Commissione

Dal punto di vista puramente strutturale e organizzativo, la neonata Commissione di Luco dei Marsi vanta un organigramma vario e altamente qualificato. L’organismo è composto da ben tredici elementi in totale: dieci componenti esterni scelti accuratamente dalla società civile, un rappresentante espresso dal gruppo di maggioranza, un rappresentante indicato dalla minoranza consiliare e, ovviamente, la figura istituzionale del sindaco.
I dieci membri esterni ufficialmente nominati sono: Valentina Angelucci, Davide Baldassarre, Maria Ciaffone, Argante Ciocci, Manuela D’Ascanio, Maria Iaboni, Lina Marchi, Gisella Massaro, Maria Clara Patierno e Domenica Sabatini. A questi si aggiungono le due consigliere comunali elette in rappresentanza dei gruppi politici: Angela Massaro (per i banchi della maggioranza) e Carmela Paris (in quota minoranza). Subito dopo le presentazioni di rito, i nominati hanno proceduto democraticamente e speditamente all’elezione delle cariche apicali. Alla presidenza della CPO comunale è stata chiamata la dottoressa Gisella Massaro, figura di altissimo spessore morale e professionale, nota nel territorio per essere già un’apprezzatissima e coraggiosa operatrice del Centro Antiviolenza (CAV) “Casa delle Donne della Marsica” gestito dalla Cooperativa BeFree. A coadiuvarla nel faticoso lavoro ci saranno Domenica Sabatini, eletta alla carica di vicepresidente, e Davide Baldassarre, che ricoprirà invece il delicato ruolo di segretario verbalizzante.

Le parole di Rosa Pestilli: “Un valore aggiunto per l’intera rete della Marsica”

A benedire politicamente la neonata istituzione luchese è intervenuta anche la presidente regionale Rosa Pestilli, che non ha nascosto la propria soddisfazione per il lavoro svolto dalle colleghe.
«É oggettivamente la prima volta che ho il grandissimo piacere e l’onore istituzionale di assistere fisicamente alla nascita ufficiale di una CPO cittadina, e sono particolarmente lieta ed emozionata che questo accada proprio qui, nel cuore della Marsica. Stiamo parlando di un’area geografica bellissima ma complessa, dove all’oggettiva difficoltà dei processi e delle dinamiche sociali e territoriali corrisponde fortunatamente una grandissima vitalità delle realtà associative e della partecipazione cittadina dal basso». La presidente ha poi voluto rimarcare la specificità del caso di Luco: «Si tratta, inoltre, della prima CPO locale ad annoverare orgogliosamente, tra i propri componenti di spicco, una Professionalità formata e già attivamente operativa sul campo all’interno di un vero e proprio centro antiviolenza, e questo rappresenta certamente un inestimabile valore aggiunto in termini di competenze tecniche e sensibilità umana». Affrontare il dramma della violenza sulle donne, infatti, richiede strumenti legislativi adeguati ma soprattutto una grande empatia verso le vittime.

Il programma “On the road” e la lotta alla violenza di genere

L’intervento della presidente regionale Pestilli si è poi spostato sulle strategie macro-territoriali e sulla stringente necessità di creare una rete di protezione inossidabile a tutela delle fasce sociali più deboli.
«Quello cui stiamo lavorando attivamente, faticosamente e caparbiamente da tempo immemore è un cambiamento culturale profondo delle coscienze, un cambiamento che può trovare linfa vitale e sostegno pratico per la sua piena realizzazione soltanto nell’impegno concreto degli enti locali (che rimangono, a tutti gli effetti, le istituzioni fisicamente più prossime e vicine ai cittadini). Tutto questo lo stiamo facendo attraverso “On the Road”, che non è etichettabile come un semplice progetto, bensì come un vero e proprio e vasto programma sociologico. Un programma che oggi si avvale anche della prestigiosissima e fondamentale partnership istituzionale siglata con l’ANCI Abruzzo. Gli obiettivi a medio e lungo termine sono chiari: puntiamo dritti alla costituzione rapida di un’estesa rete regionale di CPO, un coordinamento centrale perfettamente funzionale e in grado di trasformare un nobile principio morale condiviso in un impegno amministrativo concreto ed efficace. Dobbiamo diffondere capillarmente la preziosa cultura del rispetto reciproco, arginare e contrastare in ogni modo possibile la vile violenza di genere, attivare tempestivamente tutti gli interventi psicologici ed economici di sostegno alle povere vittime e raggiungere la piena realizzazione del riequilibrio di genere. Quest’ultimo fattore non è, e non potrà mai essere, derubricato a una mera e fredda questione di numeri e di quote rosa. Stiamo strutturando un sistema all’avanguardia che sarà governato e sostenuto da regole chiarissime e stringenti, un prerequisito organizzativo fondamentale per poter operare in maniera lucida all’interno di temi umani e giudiziari tanto sensibili».

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La rivoluzione d’argento spegne le file alle Poste nel Reatino: dodici uffici toccano il 100% di pensioni digitali con l’App BancoPosta

I borghi della provincia di Rieti spengono le file per la riscossione del contante e i nonni sabini diventano i nuovi re della transizione digitale dello Stato! Poste Italiane ha certificato che in ben 13 uffici postali del Reatino (tra cui Micigliano, Roccantica e Varco Sabino) il 100% dei pensionati ha abbandonato la vecchia busta per accreditare la pensione su Libretti, Conti BancoPosta o Postepay Evolution. Un’opera di squadra eccezionale che vede oltre 1.200 ultraottantenni della provincia utilizzare quotidianamente l’App ufficiale “P” per pagamenti pagoPA e gestione del risparmio, supportati con onestà e calore dagli operatori di sportello. Un comfort funzionale perfetto che sposa i servizi della Pubblica Amministrazione del Progetto Polis. Scoprite la mappa dei comuni hi-tech nel nostro articolo! 👇

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Poste Italiane

Rieti – Un’onda silenziosa di modernità, autonomia e straordinario riscatto civile sta attraversando i borghi arrampicati sull’Appennino sabino, trasformando le abitudini quotidiane delle generazioni più mature in un’autentica officina di innovazione tecnologica 4.0. I meno giovani e i pensionati, quando si spogliano dei vecchi e polverosi cliché dell’isolamento burocratico, si riscoprono i veri protagonisti della transizione digitale dello Stato, abbattendo con spavaldo ottimismo le barriere del pregiudizio anagrafico e le nevrosi delle lunghe attese allo sportello. Il risparmio e la gestione del welfare familiare, se supportati dall’onestà delle idee e dalla competenza delle maestranze pubbliche, si convertono nella risorsa terapeutica ed etica più potente per garantire il benessere collettivo rionale. Oggi, mercoledì 23 settembre 2026, i vertici di Poste Italiane hanno messo a verbale i dati di un’evoluzione antropologica eccezionale: nella provincia di Rieti la pensione si fa interamente digitale, scacciando il torpore del contante per accogliere la sicurezza dei canali online.

I dati statistici elargiti dai database aziendali blindano un successo strutturale e macroeconomico senza precedenti storici nei piccoli rioni della Sabina. In ben tredici uffici postali del Reatino il 100% dei pensionati stanziali ha rinunciato definitivamente al ritiro della cartamoneta, optando in totale trasparenza per l’accredito automatico e protetto sul proprio Conto BancoPosta, sul Libretto di Risparmio Postale o sulla carta prepagata evoluta Postepay Evolution. Questa parata di eccellenze tecnologiche a zero contante bacia le comunità di Belmonte Sabino, Collegiove, Concerviano, Marcetelli, Micigliano, Montenero Sabino, Morro Reatino, Nespolo, Paganico Sabino, Borgo San Pietro, Fiumata, Roccantica e Varco Sabino, unghie di pietra del territorio che si candidano a smart land del risparmio, taccuino alla mano e passioni calde.

I milleiduecento nonni hi-tech con l’App “P”: lo scudo degli operatori di sportello

La metamorfosi del welfare reatino non si limita alla fredda transazione bancaria, ma si espande verso una straordinaria e duratura familiarità intergenerazionale con i software di ultima generazione, riducendo l’asfissia protettiva e l’esodo delle famiglie verso le metropoli. I Criteri di monitoraggio logistico evidenziano un traguardo di immenso merito: nella provincia di Rieti gli over 80 che utilizzano regolarmente l’applicazione ufficiale “P” di Poste Italiane hanno superato la quota record di 1.200 persone. L’applicazione mobile si impone sui monitor degli smartphone come una piattaforma integrata d’avanguardia per l’accesso immediato ai servizi finanziari e postali dello Stato, un percorso di educazione permanente che dona ai nonni un comfort funzionale perfetto, un’autonomia gestionale totale e una protezione impenetrabile contro la criminalità predatoria.

Questo miracolo pedagogico e informatico si è consolidato nei mesi grazie all’interplay umano e al lavoro di squadra quotidiano coordinato dai direttori e dagli operatori di sportello delle aree interne. Il personale di Poste ha scortato con pazienza, calore e totale trasparenza i cittadini più anziani, insegnando loro a navigare nei database digitali e scacciando le nevrosi generate dall’asfissia tecnologica. L’acquisizione di queste soft skill informatiche da parte della Categoria dei meno giovani non ha affatto spopolato i plessi rionali, ma ha riconvertito la presenza fisica degli utenti a ridosso del banco, trasformando la visita all’ufficio in un momento di socializzazione spontanea e di consulenza d’alto profilo professionale per gli investimenti sani delle famiglie.

Il Progetto Polis e i passaporti a chilometro zero: la centralità dei borghi reatini

La presenza stanziale dei pensionati e dei giovani della provincia sabina all’interno dei locali postali rimane l’asse portante della coesione sociale del territorio, ponendosi in totale e fiera controtendenza rispetto al progressivo e doloroso abbandono dei piccoli centri attuato dagli istituti di credito privati. I cittadini continuano a frequentare i laboratori di Poste Italiane per accedere a una gamma sempre più ricca e flessibile di prestazioni amministrative dello Stato, coordinate in asse con il rivoluzionario Progetto Polis. Presso gli sportelli automatizzati di via Cavour e dei rioni interni, gli utenti possono stampare istantaneamente i certificati anagrafici del Comune, i modelli INPS per i cedolini previdenziali e presentare la documentazione legale per il rilascio del passaporto elettronico con consegna a domicilio, senza dover viaggiare verso la Questura del capoluogo.

I terminali informatici della rete sono caldi, i sistemi di sicurezza meccatronici antirapina roller cash attivi e i registri delle pensioni autunnali sigillati per le scadenze del fine settimana. Questo fine settimana spegnete per un giorno le notifiche dannose dei social network, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate ad accompagnare i vostri nonni all’ufficio postale del borgo: scoprirete che finché lo Stato saprà investire sul merito delle nuove tecnologie per restituire libertà, dignità e sicurezza alle generazioni che hanno edificato la nostra storia, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto protetto, fiero e profondamente umano. Il cammino della cittadinanza digitale è cominciato nelle province, ed è una bellissima storia di futuro che aspetta solo di essere vissuta.

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