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POLICORO, NEL SEGNO DI DON TOMMASO: IL VESCOVO OROFINO E GIORDANO UGL MATERA UNITI NEL DIRE “BASTA GUERRE”, IMPEGNO CONCRETO PER LAVORATORI E FAMIGLIE

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POLICORO, NEL SEGNO DI DON TOMMASO: IL VESCOVO OROFINO E GIORDANO UGL MATERA UNITI NEL DIRE “BASTA GUERRE”, IMPEGNO CONCRETO PER LAVORATORI E FAMIGLIE

Redazione-  A Policoro si è svolto un intenso e partecipato momento di riflessione nel segno della figura di don Tommaso Latronico, sacerdote lucano, uomo di Nova Siri, che ha profondamente amato il suo popolo lasciando un’eredità viva fatta di fede, solidarietà e attenzione concreta agli ultimi. La sua testimonianza, oggi al centro del percorso di beatificazione, continua a rappresentare un punto di riferimento autentico per la comunità, soprattutto in un tempo segnato da guerre, difficoltà economiche e fragilità sociali.

L’incontro si è caratterizzato per la forte sintonia e condivisione tra il vescovo della Diocesi Tursi-Lagonegro Mons. Vincenzo Orofino e Pino Giordano Segretario Provinciale Ugl Matera, che, nel segno degli insegnamenti di don Tommaso Latronico, hanno dato voce a un messaggio unitario, chiaro e incisivo. Entrambi hanno ribadito con determinazione la necessità di dire basta alle guerre, sottolineando come i conflitti in atto stiano provocando morte, distruzione e sofferenza tra popolazioni innocenti.

Nel loro intervento condiviso, il vescovo Orofino e Giordano hanno richiamato l’attenzione su un aspetto fondamentale: la guerra non resta confinata ai territori in cui si combatte, ma entra nelle case, colpisce le famiglie, alimenta povertà e incertezza. “Stanno morendo tante persone” è il grido che si leva, accompagnato dalla consapevolezza che anche nelle realtà locali, come quella materana, si avvertono le conseguenze di una crisi globale sempre più pesante.

In questo scenario, assume un valore ancora più forte l’insegnamento di don Tommaso Latronico, sacerdote di pace, uomo del Vangelo, che ha saputo mettere al centro della sua missione l’uomo, la dignità e il bene comune. La sua figura viene indicata come esempio concreto da seguire per costruire una società fondata sulla solidarietà, sull’ascolto e sulla giustizia sociale.

Particolarmente incisivo è stato il richiamo alla tutela dei lavoratori e delle famiglie. Orofino e Giordano hanno evidenziato come oggi molte persone vivano una condizione di crescente difficoltà, aggravata dalla lievitazione dei prezzi, dall’aumento delle bollette e dalla precarietà occupazionale. Sempre più famiglie faticano ad arrivare a fine mese, si trovano a dover scegliere tra bisogni essenziali e vivono una condizione di disagio che rischia di trasformarsi in emarginazione.

In questo contesto, è stato ribadito con forza il ruolo dell’Ugl Matera, impegnata quotidianamente nella difesa del lavoro, del salario e dell’occupazione, con l’obiettivo di garantire dignità e sicurezza ai lavoratori. Un’azione concreta, portata avanti anche grazie al sostegno degli stessi lavoratori, che diventa ancora più significativa in un momento in cui il lavoro rappresenta non solo un mezzo di sostentamento, ma un pilastro fondamentale per la stabilità delle famiglie e per la coesione sociale.

Allo stesso tempo, è stata sottolineata l’importanza della collaborazione con la Caritas, che nel solco degli insegnamenti di don Tommaso Latronico continua a svolgere un ruolo fondamentale nel sostegno alle famiglie più fragili. Ogni giorno, attraverso un impegno silenzioso ma costante, vengono garantiti aiuti concreti a chi vive in condizioni di difficoltà, offrendo non solo beni essenziali, ma anche vicinanza umana e speranza.

Il vescovo Orofino e Giordano Ugl, in un’unica voce, hanno ribadito la necessità di un impegno collettivo per fermare ogni forma di violenza, proteggere i più deboli, in particolare i bambini, e garantire il rispetto dei diritti umani. Un appello forte che richiama alla responsabilità tutte le istituzioni e la società civile.

Il messaggio che emerge è chiaro e non più rinviabile: nel segno di don Tommaso Latronico, sacerdote che ha incarnato valori altissimi di fede e di pace, è necessario costruire una società più giusta, dove nessuno venga lasciato indietro, dove il lavoro sia tutelato, le famiglie sostenute e la dignità della persona sempre difesa.

Un momento di forte condivisione che rafforza il senso di comunità e rilancia un impegno concreto: dire basta alle guerre, difendere lavoratori e famiglie e costruire, insieme, un futuro fondato sulla pace, sulla solidarietà e sulla giustizia sociale.

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Fucino, braccianti nei campi a 37 gradi nonostante i divieti: scatta la denuncia della Flai Cgil

☀️ Le Brigate del Lavoro scendono in campo tra i filari della piana del Fucino: vigilanza attiva per fermare lo sfruttamento e garantire la salute dei braccianti durante le ondate di caldo torrido.

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#Fucino #LavoroEtico #FlaiCgil #Abruzzo #DirittiDelLavoro

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Braccianti nei campi

Avezzano – La vastità della piana del Fucino, cuore pulsante dell’economia agricola abruzzese e motore produttivo della provincia dell’Aquila, si tinge di una nuova forma di vigilanza civile. Nelle giornate segnate da temperature proibitive, che hanno toccato picchi di 37 gradi, le cosiddette Brigate del Lavoro hanno intensificato i pattugliamenti per monitorare il rispetto delle normative vigenti sulla sicurezza dei braccianti. Il progetto, promosso dalla Flai Cgil in sinergia con la Caritas diocesana di Avezzano, Libera Abruzzo, Anpi e Alpaa, si configura come un presidio mobile destinato a contrastare le piaghe del caporalato e dello sfruttamento lavorativo.

Il rispetto dell’ordinanza regionale contro il caldo estremo

L’azione delle brigate risponde a una necessità dettata dal calendario stagionale. In Abruzzo, come in molte altre regioni italiane, è in vigore un’ordinanza specifica che impone lo stop alle attività lavorative all’aperto nelle ore centrali della giornata, precisamente nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00. Tale divieto, operativo fino al 31 agosto, scatta automaticamente nei giorni in cui le rilevazioni della piattaforma nazionale “Worklimate” segnalano un rischio elevato per la salute umana. La normativa non riguarda soltanto il comparto agricolo, ma si estende con pari rigore all’edilizia, al lavoro nelle cave, al florovivaismo e alla logistica di piazzale, settori dove lo stress termico può causare malori improvvisi o complicazioni fisiche gravi.

Nonostante l’obbligo di legge, le squadre di sindacalisti e volontari impegnate sul territorio hanno intercettato, nelle scorse ore, numerosi lavoratori intenti a operare sotto il sole battente. Il monitoraggio si è concentrato sulle aree rurali che circondano i centri abitati della conca fucense, dove spesso l’invisibilità dei braccianti, in gran parte stranieri, rappresenta l’ostacolo principale all’affermazione dei diritti basilari. Oltre alla distribuzione di generi di prima necessità, come acqua e dispositivi di protezione individuale quali cappelli anti-UV, le brigate svolgono una funzione di sensibilizzazione e informazione capillare, agendo come un vero e proprio sindacato di strada che annulla le distanze tra le tutele normative e la realtà quotidiana del campo.

Un appello alle istituzioni per la dignità del lavoro

La battaglia della Flai Cgil mira a trasformare radicalmente la percezione lavorativa della piana del Fucino, chiedendo con forza che il territorio diventi simbolo di eccellenza etica. Il sindacato sollecita interventi decisi da parte delle autorità preposte, tra cui l’Ispettorato del Lavoro e le forze dell’ordine, affinché i controlli vengano intensificati. I rappresentanti della Flai hanno annunciato, a margine delle ultime uscite, la volontà di richiedere un incontro urgente al Prefetto dell’Aquila. L’obiettivo è definire un protocollo di sicurezza stringente che tuteli la salute dei lavoratori, indipendentemente dalla loro provenienza o dal tipo di contratto, mettendo fine a pratiche che calpestano la dignità umana in nome della produttività.

La storia della Flai Cgil, che affonda le proprie radici nella Federazione nazionale dei lavoratori della terra nata a Bologna nel 1901, si sposa perfettamente con questa nuova fase operativa. Nell’arco di oltre un secolo, l’organizzazione è evoluta fino a rappresentare una vasta platea di addetti, dai braccianti alle maestranze dell’industria alimentare e della pesca. La linea tracciata oggi dagli operatori aquilani ribadisce un concetto cardine: il cibo di qualità, di cui il Fucino è uno dei principali produttori nazionali, deve essere necessariamente frutto di una filiera etica. Lo sfruttamento, oltre a essere un reato punibile penalmente, rappresenta un danno d’immagine e una ferita profonda per l’intero tessuto sociale marsicano. La sfida dei prossimi mesi resta dunque quella di abbattere definitivamente le barriere che impediscono l’accesso ai diritti fondamentali, trasformando il lavoro agricolo in un volano di inclusione e rispetto.

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Evasione fiscale, il fallimento dei comuni abruzzesi nel recupero dei crediti

📢 Solo 1.337 euro recuperati in tutto l’Abruzzo: i Comuni non riescono a combattere l’evasione fiscale. La Uil lancia l’allarme su uffici svuotati e mancanza di personale: serve un piano urgente per salvare i servizi pubblici.

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#Abruzzo #EvasioneFiscale #Comuni #UilAbruzzo

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Michele Lombardo

Pescara – Il sistema di contrasto all’evasione fiscale locale in Abruzzo è al collasso. A tracciare un quadro drammatico è il segretario generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, che ha analizzato i dati emersi da uno studio condotto dal Servizio stato sociale, Politiche fiscali e Previdenziali della Uil nazionale. A distanza di oltre dieci anni dall’introduzione delle norme che avrebbero dovuto permettere alle amministrazioni comunali di collaborare attivamente con l’Agenzia delle Entrate per stanare gli evasori, il bilancio dell’attività in regione è pressoché nullo.

Il fallimento dei numeri in regione

I numeri non lasciano spazio a dubbi: a fronte di un potenziale magazzino di crediti fiscali locali stimato a livello nazionale in 25 miliardi di euro – di cui circa la metà teoricamente spettante ai Comuni – il recupero effettivo per l’anno 2024 è stato irrisorio. A livello italiano, le somme erogate nel 2025 sono di appena 2,5 milioni di euro. Se si restringe il campo all’Abruzzo, la situazione diventa ancora più critica. Le somme recuperate dai municipi abruzzesi in qualità di quota incentivante per le attività di accertamento ammontano complessivamente a 1.337,94 euro. Questo importo è stato incassato interamente dal solo Comune di Pescara.

Per tutti gli altri enti locali della regione, compresi i capoluoghi di provincia come L’Aquila, Chieti e Teramo, il dato relativo al recupero dell’evasione rimane fermo a zero. Una fotografia che denota un’incapacità sistemica di intercettare le somme evase, dai tributi locali non versati alle irregolarità contributive che danneggiano le casse municipali già provate da anni di tagli lineari e trasferimenti ridotti.

La denuncia della Uil sulla carenza di personale

Secondo il sindacato, dietro questo zero statistico si nasconde un problema strutturale. Michele Lombardo punta il dito contro il progressivo svuotamento degli uffici tributi registrato negli ultimi quindici anni. “Non è una questione di cattiva volontà dei sindaci – spiega Lombardo – ma di cronica mancanza di organico. I Comuni hanno perso figure professionali esperte e non hanno più uffici in grado di gestire la complessità tecnica che richiede oggi la caccia all’evasore”.

La mancanza di digitalizzazione e l’assenza di un’integrazione reale con i database dell’Agenzia delle Entrate rendono i municipi, specialmente quelli delle aree interne dell’Appennino abruzzese, impotenti. In paesi montani o in piccoli centri della provincia, dove la struttura amministrativa è ridotta all’osso, è impensabile avviare accertamenti finanziari complessi senza un supporto centrale adeguato. Questa inefficienza, secondo il sindacato, si riflette direttamente sulla qualità della vita dei cittadini: meno entrate significano scarsi fondi per il welfare, trasporti locali inefficienti e difficoltà nel mantenere aperti i presidi scolastici e sanitari.

Prospettive e richieste per il futuro

Per invertire questa tendenza, la Uil Abruzzo avanza una serie di proposte precise. La priorità resta lo sblocco del turnover per inserire negli uffici tributi profili con competenze informatiche e di analisi finanziaria. La gestione associata dei servizi, attraverso le Unioni dei Comuni che caratterizzano gran parte del territorio collinare e montano della regione, viene indicata come la via obbligata per creare massa critica ed efficienza.

Resta però aperta la questione legata alla società pubblica Amco, la cui ipotizzata gestione della riscossione dei tributi locali solleva dubbi nel mondo sindacale. Lombardo chiede un confronto serrato per tutelare i posti di lavoro e garantire che la riscossione mantenga un legame con il territorio. La richiesta di un tavolo di confronto urgente coinvolge la Regione Abruzzo e l’Anci regionale. L’obiettivo è trasformare una norma, finora rimasta una scatola vuota, in uno strumento di vera giustizia sociale. Recuperare quante più risorse possibili è l’unico modo per ristabilire il patto fiscale tra cittadini e istituzioni, alleggerendo il carico su lavoratori dipendenti e pensionati, che pagano le tasse alla fonte senza alternative.

L’evasione non è solo un ammanco nelle casse di un municipio, ma una zavorra che impedisce lo sviluppo socio-economico di un’intera regione. Senza un intervento radicale, il rischio è che il divario tra chi paga e chi elude continui a crescere, lasciando i Comuni in una marginalità che penalizza le fasce più fragili della popolazione abruzzese.

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Luco dei Marsi si accende con “Art Week”: stasera la festa diffusa tra magia, acrobati e majorettes

🚨 STASERA A LUCO DEI MARSI SCOPPIA LA MAGIA: AL VIA L’ART WEEK 2026! 🌟 Tutto pronto nel cuore del fucense per l’appuntamento più travolgente delle “Vacanze Luchesi”. Oggi, sabato 18 luglio dalle ore 20:00, l’isola pedonale di viale Duca degli Abruzzi si trasforma in un immenso palcoscenico a cielo aperto. Il Sindaco Giorgio Giovannone, in sinergia con l’associazione AnimaLuco e i commercianti del centro, firma una notte straordinaria h24: illusionismo con il Mago Cosetto e la Maga Mary, acrobazie mozzafiato con la Piccola Compagnia Equivoca, lo show “In viaggio tra le bolle” e la sfilata delle Marsica Majorettes con le Golden Girls. Spazio speciale per i bambini con truccabimbi, gonfiabili e baby dance, accompagnati da musica dal vivo e un’immensa offerta di street food locale. L’ingresso è gratuito, vietato mancare! 👇#lucodeimarsi | #artweek2026 | #giorgiogiovannone | #animaluco | #marsicajorettes | #magicosetto | #magiamarsica | #abruzzoeventi | #pagineutili

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Alessandro Salvati Art week

La rassegna delle Vacanze Luchesi in viale Duca degli Abruzzi con l’associazione AnimaLuco

Luco dei Marsi – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di animazione territoriale e valorizzazione del patrimonio urbano nella Marsica, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’offerta culturale estiva e sulla necessità impellente di connettere i viali cittadini ai circuiti dell’arte di strada per incrementare la coesione civile dei corpi sociali della penisola, si apre nel nucleo del comprensorio fucense. L’isola pedonale istituita lungo le banchine di viale Duca degli Abruzzi, nel cuore del territorio comunale di Luco dei Marsi, farà da sfondo ufficiale allo svolgimento della manifestazione battezzata con il nome di Art Week. La grande festa dell’immaginazione e della magia, programmata nella serata di sabato diciotto luglio a partire dalle ore venti per volontà dell’amministrazione civica guidata dal sindaco Giorgio Giovannone, impegnerà decine di performer, configurandosi come un grande laboratorio ricreativo all’aperto concepito per deliziare i numerosi visitatori della provincia.

I preparativi del festival, portati a compimento d’intesa con i volontari del sodalizio AnimaLuco ed i commercianti del centro storico, sbloccheranno lo spiegamento di spettacoli gratuiti, i cui orari e dettagli logistici scorreranno inline a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

I giochi con le bolle del Mago Cosetto e le acrobazie della Piccola Compagnia Equivoca

I faldoni del palinsesto municipale delineano una strategia di attrazione turistica capillare, mirata a dotare le piazze di allestimenti scenici idonei a ospitare numeri di alta scuola circense ed intrattenimenti per i bambini in totale sicurezza. Il pubblico della provincia aquilana risulterà accolto dalle suggestive coreografie dello show intitolato In viaggio tra le bolle, seguito dai trucchi di illusionismo orchestrati sul selciato dal Mago Cosetto e dalla collega Maga Mary. Un capitolo di rilievo risulterà destinato inline alle evoluzioni aeree della Piccola Compagnia Equivoca ed ai passi di danza delle atlete dell’Asd Marsica Majorettes e Twirl, pronte a sfilare in bacheca con la formazione delle Golden Girls, alternando numeri di giocoleria tradizionale a fiammeggianti performance con il fuoco per catturare l’attenzione dei nuclei familiari.

I laboratori ricreativi allestiti nel perimetro cittadino includeranno aree truccabimbi, strutture gonfiabili per il salto e sessioni musicali di baby dance guidate dagli animatori della provincia, monitorando i flussi informatici sui display dei consumatori della rete.

La visione del sindaco Giorgio Giovannone ed lo sviluppo economico delle ditte commerciali

La promozione di queste attività di aggregazione costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività economica ed il prestigio ricettivo delle aree interne dell’Abruzzo, offrendo risposte veloci ed efficaci alle ditte artigianali, alle imprese della ristorazione ed ai professionisti dell’accoglienza. La cooperazione paritetica tra i comandi municipali, gli esercenti della provincia ed i corpi intermedi dello sviluppo rurale permette di trasformare le risorse pubbliche in eventi durevoli, riducendo i margini di isolamento dei piccoli borghi della nazione. L’autorevolezza dello Stato nella valorizzazione degli spazi urbani garantisce la sicurezza contrattuale dei fornitori di cibo e bevande, dimostrando come la capillarità della rete della somministrazione alimentare favorisca la convivialità dei cittadini e l’innalzamento dell’indice di vivibilità locale.

Le proposte enogastronomiche dei chioschi della provincia ed i concerti di musica dal vivo completeranno l’offerta delle riforme pubbliche promosse dal sindaco Giorgio Giovannone, ponendo il benessere dei nuclei familiari al centro delle agende di crescita rurale in totale conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi dello Stato.

I registri regionali dei patti territoriali ed i collegamenti con i siti del Consiglio

La divulgazione di queste manifestazioni popolari rappresenta un elemento di rilievo per elevare il prestigio della Marsica nel mercato globale del turismo delle radici, assicurando la trasparenza degli atti e la legalità delle procedure finanziarie dello Stato. Per esaminare i testi integrali dei regolamenti per il commercio ambulante, consultare le graduatorie dei successivi bandi per lo spettacolo dal vivo o verificare i regolamenti tecnici per l’accesso ai fondi della provincia aquilana, i cittadini ed i professionisti del settore forense possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Consiglio Regionale dell’Abruzzo per prendere visione dei faldoni e delle bacheche istituzionali.

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