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Territorio

VERDECCHIA: “IL CARCERE DEVE RESTARE DOV’È. DALLA DESTRA PROPAGANDA E PROGETTI SPOT CHE DI CONCRETO NON HANNO NULLA”

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VERDECCHIA: “IL CARCERE DEVE RESTARE DOV’È. DALLA DESTRA PROPAGANDA E PROGETTI SPOT CHE DI CONCRETO NON HANNO NULLA”

Redazione-  “Riqualificare un quartiere è tema complesso e delicato, che non tiene conto di numerosi fattori concatenati fra di loro e che non può essere derubricato a progetto spot dal sapore preelettorale, quindi tristemente propagandistico. Leggere di un’ipotetica dislocazione del carcere desta più di qualche perplessità ma se poi, inoltre, non viene neanche specificato dove ciò avverrebbe e con quali fondi la costruzione del nuovo edificio sarebbe realizzata, allora tutto ciò si configura come una farsa piuttosto plateale”.

Lo afferma Roberto Verdecchia, candidato sindaco del Patto per Avezzano, la coalizione progressista di centrosinistra composta da Movimento 5 Stelle, Avs, Italia Viva, Rifondazione Comunista, Demos e Partito Democratico.
“Chi paventa questi progetti lo fa nel chiaro intento di strappare consenso e qualche voto, dimenticando però che i cittadini e le cittadine di Avezzano non hanno l’anello al naso e sono stufi di essere presi in giro da queste operazioni di facciata. La destra che propone la dislocazione del carcere dovrebbe entrare nel merito della questione e non lasciare tutto insoluto e in superficie.
Due o più domande, su tutte, non hanno ancora risposta: in quale zona verrebbe spostato, e perché proprio in quella? Ma soprattutto, con quali fondi il nuovo carcere verrebbe costruito, visto che dovrà esserci obbligatoriamente una notevole performance ministeriale pari a svariati milioni di euro?”.
Prosegue il candidato sindaco: “Nel 2007-2008 ero seduto tra i banchi dell’opposizione. Il Sindaco era il dottor Antonello Floris. Fu il primo cittadino di allora ad affidarmi l’incarico unitamente ad altri colleghi presenti in consiliatura di intercettare sia presso il Dap e sia presso il Ministero di Giustizia (Ministro Mastella) i fondi necessari a una ristrutturazione della struttura, fidandosi di maggioranza ed opposizione. Tenni delle interlocuzioni serrate e fitte con il Ministero della Giustizia e solo dopo mesi e mesi di insistenze e presentazioni di progetti minuziosamente dettagliati, riuscimmo ad ottenere due milioni di euro per un restyling in vista della riapertura del carcere che sarebbe avvenuta tre anni più tardi.
Quindi due milioni di euro per una banale ristrutturazione. Oggi ci si domanda perché la destra avezzanese non fornisce dati e numeri del progetto da loro dichiarato? La risposta, va da sé, è scontata: perché non li hanno, a riconferma del fatto che si tratta solo di becera propaganda”.
“Il tema che riguarda la struttura è quello che va invece affrontato il potenziamento della struttura oggi esistente: occorre aumentare il personale ampliando anche le sue competenze, così come si rende indispensabile arruolare nuovi agenti della Polizia penitenziaria vista una carenza di circa 15 unità. Non solo, vanno rafforzati la guardiania e i servizi presenti all’interno della struttura per garantire massima sicurezza a chi lavora al suo interno, anche nell’ottica di una migliore condizione di convivenza e vivibilità per i detenuti. Limitarsi ad affermare la problematica del sovraffollamento è retorico e anche piuttosto banale, dal momento che si tratta di una criticità nazionale e che ad Avezzano, per fortuna, è ancora tenuta sotto controllo grazie al grandissimo impegno del personale che vi opera. A loro, ed a chi li dirige e coordina, va il mio plauso e il mio ringraziamento per il servizio che svolgono”.

“Piuttosto, vorrei ricordare a chi ci amministra a livello nazionale e non solo, ma anche locale e regionale, sempre collegandoci alle strutture del Ministero della Giustizia, che nulla più si sa o si hanno notizie sull’esistenza in vita del nostro Tribunale e se seguita così “a pensar male non si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, quindi invece di distrarci sulle vicende futili, siamo tutti obbligati ad una presa di posizione a tutela dei nostri uffici giudiziari, non ancora salvi nonostante le effimere dichiarazioni da parte di era tenuto a garantirci tali situazione”, conclude il candidato Verdecchia.

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Territorio

Al via la XVI edizione di ” Tufo sotto le stelle ” tra prodotti artigianali e buon cibo

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Al via la XVI edizione di " Tufo sotto le stelle " tra prodotti artigianali e buon cibo

E’ tutto pronto a Tufo di Carsoli, per la XVI edizione di ” TUFO SOTTO LE STELLE “. Sabato 8 Agosto, le vie del piccolo borgo si illumineranno, con piatti della tradizione , mercatini dell’artigianato, e la bellissima musica dei Menestrelli del Cicolano. In tarda serata per i piu’ piccoli, l’antico ballo della Pupazza.

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Piana del Cavaliere

Festa della Birra a Carsoli: cinque giorni da record, stasera il gran finale. Lucatelli: “Orgogliosi”

Stasera l’ultima grande notte della Festa della Birra a Carsoli. Il presidente Gigi Lucatelli: “Comunità meravigliosa, torneremo”. 🍻 🎪

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Festa della Birra a Carsoli

Carsoli – Nel fitto calendario delle manifestazioni estive che animano i centri storici della Piana del Cavaliere e dell’Appennino abruzzese, il successo delle iniziative popolari si conferma una leva strategica fondamentale per promuovere il turismo di prossimità e consolidare i legami comunitari. Si avvia verso la trionfale conclusione di questa sera la grandiosa “Festa della Birra” che per cinque interi giorni ha animato le piazze della cittadina, trasformando il borgo aquilano in un vivace salotto culturale e ricreativo all’aperto. L’evento, che ha unito con perfetta armonia la gastronomia tradizionale, fiumi di birra artigianale, musica dal vivo e l’intrattenimento per famiglie, traccia un bilancio finale estremamente positivo, superando di gran lunga le più rosee previsioni della vigilia e confermando la forte attrattività del territorio per i visitatori delle province limitrofe di Roma e Rieti.

Il plauso di Gigi Lucatelli e la rete di cooperazione con i cittadini

In attesa della serata conclusiva di oggi, Gigi Lucatelli, presidente dell’associazione che ha curato e organizzato magistralmente l’evento, ha diffuso una prima nota ufficiale per esprimere la profonda soddisfazione dell’intero direttivo, sottolineando l’immenso sforzo profuso da decine di volontari. La perfetta riuscita di questa imponente macchina logistica è stata resa possibile grazie a una fitta rete di cooperazione spontanea che ha visto collaborare fianco a fianco i membri dell’associazione con tantissimi residenti e operatori economici di Carsoli. Questa sinergia vitale ha permesso di gestire con ordine flussi continui di visitatori, garantendo un servizio impeccabile e un’accoglienza calorosa a tutti coloro che hanno scelto di trascorrere le calde serate estive nel borgo, riscoprendo il gusto della condivisione e dell’ospitalità autentica.

Il senso civico di Carsoli e il legame profondo con le radici

Un capitolo di primaria importanza all’interno del bilancio di Lucatelli investe la condotta esemplare dimostrata dalla popolazione locale durante tutte le serate della kermesse. I cittadini di Carsoli hanno dato prova di un solido senso civico, rispettando scrupolosamente le regole di sicurezza, gli orari delle emissioni sonore e la pulizia degli spazi pubblici e delle aree verdi dedicate alla festa. Il presidente Gigi Lucatelli ha voluto tributare un omaggio speciale a questa comunità: «Da presidente dell’associazione sono orgoglioso di questa comunità cittadina che ormai da quindici anni conosco e apprezzo per la sua semplicità e per il suo forte attaccamento alle radici. I residenti hanno dimostrato un grande rispetto sia nei confronti dell’organizzazione, sia per i luoghi storici in cui la kermesse è stata realizzata».

Carsoli come appuntamento fisso per il futuro della rassegna

Lontano dal configurarsi come una semplice e passeggera tappa estemporanea all’interno del tour interregionale del format, la piazza di Carsoli si candida a diventare un punto fermo e un baricentro strategico per le prossime edizioni estive. La dirigenza e Gigi Lucatelli hanno espresso la chiara volontà di trasformare questa manifestazione in un appuntamento fisso nel calendario della Marsica, capace di rinnovarsi e migliorare anno dopo anno. A patto che continuino a sussistere le giuste condizioni logistiche e il prezioso supporto degli operatori locali, il festival punta a stabilizzarsi per offrire al territorio un momento di aggregazione sano, continuativo e strutturato, capace di accrescere il prestigio attrattivo della cittadina anche nei circuiti turistici nazionali.

La sinergia con il Comune e il lavoro delle Forze dell’Ordine

La sostenibilità e la sicurezza di un evento di tali e vaste proporzioni richiedono un costante e trasparente dialogo con tutte le istituzioni preposte alla vigilanza del territorio. Gli organizzatori hanno voluto rimarcare la perfetta armonia istituzionale che ha accompagnato la pianificazione dei cinque giorni di festa, ringraziando gli uffici del Comune di Carsoli, il Sindaco, la Protezione Civile e tutto il personale della Polizia Locale. Un ringraziamento particolarmente sentito è stato indirizzato all’Arma dei Carabinieri per il prezioso lavoro di monitoraggio h24 dei varchi di accesso, garantendo lo svolgimento dei concerti, delle degustazioni e delle cene in un clima di totale serenità e legalità, offrendo alle migliaia di famiglie accorse un ambiente serale sempre protetto e rassicurante.

L’impatto sull’indotto locale e il turismo d’esperienza

In ultima analisi, il successo della Festa della Birra riapre una seria riflessione sulle ricadute economiche dirette e stabili che lo sviluppo delle rassegne enogastronomiche e popolari genera sull’indotto commerciale delle aree interne dell’Abruzzo. Attirare migliaia di avventori nel pieno della stagione estiva costituisce una potente dinamo per le attività di vicinato, per i ristoranti, i bar e le strutture ricettive del comprensorio, stimolando l’economia locale e contrastando i rischi di isolamento dei piccoli borghi. Sradicare la fruizione dello svago dai freddi schermi digitali e dalle reti virtuali per ricondurla nella calda ritualità dell’incontro in piazza rimane l’unica via possibile per fare della cultura e della convivialità una reale fonte di benessere civile ed economico.

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Territorio

Battisti a Moscufo, Gianmarco Carroccia canta le ‘Emozioni’ in acustico

Gianmarco Carroccia canta Lucio Battisti a Moscufo: sabato 8 agosto in Piazza Garibaldi arrivano le note intime di “Emozioni Acoustic”. 🎸 🎤

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Locandina evento Moscufo

Moscufo – Nel cuore delle serate estive abruzzesi, dove la bellezza dei borghi medievali si unisce al desiderio di riscoprire le pagine più belle della nostra cultura, la grande musica d’autore si appresta a regalare una serata indimenticabile. Dopo lo straordinario successo di pubblico e risate registrato dal “Dado Show”, la rassegna culturale “I Colori del Borgo” continua il suo cammino nel segno della qualità e delle emozioni sincere. Sabato 8 agosto 2026, a partire dalle ore 21:30, la suggestiva cornice di Piazza Garibaldi a Moscufo, nella provincia di Pescara, ospiterà l’atteso concerto di Gianmarco Carroccia. Lo spettacolo, promosso con passione dall’associazione Cultour Moscufo, si offre ai residenti, alle famiglie e ai numerosi turisti dell’area vestina come un viaggio intimo e gratuito nel repertorio musicale più amato d’Italia, capace di unire le generazioni nel segno dei ricordi più cari.

La formazione al Centro Europeo di Toscolano alla corte di Mogol

Il profilo artistico di Gianmarco Carroccia testimonia un percorso di studio rigoroso e una dedizione assoluta alla tutela della canzone italiana. Originario di Fondi, in provincia di Latina, il musicista ha coltivato fin da giovanissimo una viscerale passione per le melodie e le parole che hanno fatto la storia del nostro Paese. Questa sua inclinazione lo ha condotto a formarsi e a perfezionare il proprio talento all’interno del C.E.T. (Centro Europeo di Toscolano), la celebre scuola d’arte e accademia musicale fondata e diretta dal maestro Mogol. Divenuto nel tempo uno degli allievi più stimati e vicini allo storico paroliere, Carroccia è oggi riconosciuto da critici e appassionati come l’interprete più fedele, rispettoso e filologico del canone di Lucio Battisti, portando nei teatri e nelle piazze della penisola un’esecuzione che restituisce intatta la magia delle incisioni originali.

L’intimità dello spettacolo Emozioni Acoustic in Piazza Garibaldi

Per la sua attesa tappa nel borgo di Moscufo, l’artista ha scelto di proporre lo spettacolo intitolato “Emozioni Acoustic”, una formula live nata per spogliare i brani di ogni sovrastruttura per metterne a nudo l’anima e la poesia originaria. Accompagnato da arrangiamenti acustici curati con una dedizione quasi artigianale, Carroccia guiderà gli spettatori attraverso un percorso poetico scandito da melodie immortali. Brani senza tempo come I giardini di marzo, Il mio canto libero, E penso a te o la stessa Emozioni risuoneranno nella piazza del paese sorretti dalla purezza delle chitarre e della voce, rimuovendo la distanza tra il palco e la platea per trasformare il concerto in un grande canto collettivo e in un momento di autentica condivisione affettiva.

Il manifesto di Mimmo Ferri: unire la comunità attraverso l’arte

L’organizzazione di un cartellone estivo così ricco e strutturato risponde a una precisa visione di valorizzazione territoriale e di accoglienza civile portata avanti con costanza dall’associazionismo locale. Il presidente della Cultour Moscufo, Mimmo Ferri, ha espresso grande entusiasmo per la risposta della cittadinanza e ha voluto sottolineare la filosofia che guida le scelte del direttivo: «Con questa edizione la nostra associazione rinnova con orgoglio l’impegno per la promozione del territorio attraverso la cultura, la comicità e la grande musica. Il nostro obiettivo è da sempre quello di unire la comunità e accogliere i visitatori nel nostro borgo, offrendo spettacoli di spessore artistico accessibili a tutti e capaci di regalare momenti di vera condivisione».

L’impatto economico del turismo d’esperienza nei piccoli borghi vestini

Sotto il profilo sociale ed economico, la capacità della rassegna “I Colori del Borgo” di attirare centinaia di visitatori ed estimatori della musica d’autore genera ricadute felici e tangibili sull’intero indotto del commercio di vicinato, della somministrazione e della ristorazione di Moscufo e dei comuni limitrofi dell’area collinare pescarese. Sradicare l’intrattenimento dagli schermi digitali per riportarlo nella ritualità dell’incontro in piazza costituisce una potente difesa contro lo spopolamento e la marginalizzazione dei piccoli centri dell’Abruzzo interno. La cooperazione trasparente tra la presidenza dell’associazione, l’amministrazione comunale e le imprese partner del territorio si conferma l’unica via per fare della cultura una fonte di sviluppo, dimostrando che il domani dei nostri borghi dipende dalla capacità di unire la memoria al calore delle relazioni umane.

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