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il mondo incantato de ” I Sogni di Minu’ ” di Roberta Proto

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I Sogni di Minu'

Redazione-  Ascoltate le onde del mare, i silenzi della riva, gli angoli di colori che raccontano la storia, le radici dei popoli che abbracciano l’argilla è tutto diventa arte. ” i Sogni di Minu’ ” sono uno scrigno di suggestioni, che scaldano il cuore, che rendono l’arcaico sigillo del tempo in un opera aurea, che emana in ogni suo tono e forma, l’anatema segreto della felicità. Roberta è un artista che dall’argilla, riesce a far nascere una rarità, con un carattere forte, imponente, che respira di saggezza. In ogni sua opera, una storia, un anima, che racconta e si racconta, che non si ferma al caso, ma rende ogni suo caso un espressione vivente di storia. Quando si varca l’arem dei Sogni di Minu’ resti rapito dalla saggezza di ogni pezzo, dai suoi colori, dalla sua ancestrale bellezza e unicità, che assorbe le rare espressioni della purezza. Roberta è un anima pura che riesce a dare amore ad ogni suo sigillo, ad ogni sua creazione, che esalta l’argilla, dando forma alle virtu’ della vita.

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Butta una manciata di sale grosso nel WC prima di andare a dormire: il trucco segreto che ti farà risparmiare centinaia di euro

Strisce gialle di calcare e cattivi odori in bagno? Butta una manciata di sale grosso nel WC prima di dormire: il risultato al mattino ti lascerà senza parole! 🚽 ✨ Smettila di intossicarti i polmoni con la candeggina e di spendere decine di euro in inutili prodotti chimici! Per avere un water sempre bianchissimo, senza incrostazioni e libero dai fastidiosi odori di fogna, la soluzione si nasconde nella tua dispensa della cucina. Prendi una generosa manciata di comune sale grosso (magari con l’aggiunta di un cucchiaio di bicarbonato) e buttala nel gabinetto la sera, subito prima di andare a dormire. Durante la notte, il sale farà una vera e propria magia: scioglierà il calcare depositato sulle pareti e neutralizzerà i batteri che causano le puzze di risalita! Al mattino ti basterà tirare lo sciacquone per vedere il bagno brillare come nuovo. È un trucco ecologico, a costo quasi zero e che allunga la vita delle tue tubature. Leggi la spiegazione completa e come farlo correttamente nel nostro articolo! 👇 💡 Conoscevate già questo fenomenale “trucco della nonna”? Taggate chi ha bisogno di questo consiglio nei commenti!

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Ale grosso nel water

Redazione – Tenere la casa pulita e igienizzata è una delle sfide quotidiane più stancanti e dispendiose per milioni di famiglie italiane. Tra tutte le stanze, il bagno rappresenta sicuramente il “campo di battaglia” più arduo, e il water (WC) è il nemico numero uno da sconfiggere. Nonostante le pulizie quotidiane, ci ritroviamo spessissimo a lottare contro due problemi apparentemente invincibili: la formazione di quelle antiestetiche striature gialle di calcare sul fondo della tazza e il persistente risalire di cattivi odori dalle tubature, soprattutto durante le giornate di pioggia o forte umidità.
La reazione istintiva è quella di riempire il carrello della spesa con litri di candeggina corrosiva, acidi pericolosi e costosi disgorganti chimici. Eppure, la soluzione per avere un bagno perfetto, igienizzato e profumato si nasconde nella tua dispensa alimentare e costa letteralmente pochi centesimi: stiamo parlando del formidabile trucco del sale grosso.

Il dramma del calcare e l’inquinamento dei detersivi

Prima di svelare il segreto, è importante capire perché i normali detersivi spesso falliscono. L’acqua delle nostre reti idriche è spesso “dura”, ovvero ricchissima di minerali che, depositandosi giorno dopo giorno, creano una crosta calcarea sul fondo del WC. Questa crosta porosa diventa il nido perfetto per la proliferazione dei batteri responsabili dei cattivi odori.
Gettare continuamente acidi o candeggina nel gabinetto non solo è un enorme salasso economico a fine mese, ma danneggia gravemente le guarnizioni interne delle tubature (costringendovi poi a chiamare un costoso idraulico) e inquina pesantemente le nostre falde acquifere. La natura, invece, ci offre un alleato imbattibile, ecologico e straordinariamente economico: il cloruro di sodio, ovvero il comune sale grosso da cucina.

Come funziona la magia del sale grosso di notte

Il procedimento è di una semplicità disarmante, ma per funzionare a dovere deve essere eseguito rigorosamente la sera, prima di andare a dormire, quando sapete che il bagno non verrà utilizzato per diverse ore.
Tutto ciò che dovete fare è prendere una grossa manciata di sale grosso (circa 100 grammi) e spargerla generosamente all’interno delle pareti della tazza del WC, facendola cadere anche sul fondo, dove ristagna l’acqua. Per potenziare l’effetto in caso di incrostazioni particolarmente ostinate, potete aggiungere alla manciata di sale anche un cucchiaio di bicarbonato di sodio.
A questo punto, andate tranquillamente a dormire e lasciate che la miscela naturale compia la sua silenziosa magia durante la notte.

Il risveglio: un bagno splendente e tubature libere

Ma cosa succede esattamente mentre dormite? Il sale grosso ha delle straordinarie proprietà igroscopiche, assorbenti e leggermente abrasive. A contatto con l’acqua, innesca una reazione prolungata che scioglie letteralmente i depositi di calcare in eccesso, ammorbidendo le incrostazioni gialle. Inoltre, assorbe totalmente l’umidità in eccesso e neutralizza in modo definitivo i batteri responsabili degli odori sgradevoli di fogna che risalgono dai tubi.
La mattina seguente, al vostro risveglio, non dovrete fare altro che tirare semplicemente lo sciacquone. Se il calcare era molto vecchio, vi basterà passare leggermente lo scopino per vedere le incrostazioni staccarsi senza alcuna fatica.
Ripetendo questo semplice, ecologico ed economico trucchetto della nonna almeno due volte a settimana, manterrete le tubature del vostro WC sempre libere, disincrostate e profumate. Smetterete di intossicarvi i polmoni respirando esalazioni di candeggina e, soprattutto, risparmierete centinaia di euro all’anno in costosi (e inutili) prodotti chimici da supermercato. Un piccolo gesto di astuzia che farà sorridere il vostro portafogli e l’ambiente!

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“Dante non lo saprà mai”: quando la Divina Commedia incontra le emozioni del nostro tempo

Ci sono libri che raccontano una storia e libri che, attraverso una storia, invitano il lettore a guardarsi dentro. “Dante non lo saprà mai” di Renato Cipriani, pubblicato da Pathos Edizioni, appartiene a questa seconda categoria: un romanzo intenso, originale e coinvolgente, capace di intrecciare letteratura, sentimenti, memoria e viaggio in un percorso narrativo che guarda al passato per raccontare il presente.

Il volume, di 200 pagine, è inserito nella Collana Orofino ed è disponibile al prezzo di 16 euro. In questi giorni è inoltre presente in fiera a Pragelato (Torino), fino a lunedì, occasione preziosa per incontrare la cultura attraverso la voce di uno scrittore che ha saputo costruire un dialogo affascinante con una delle opere più importanti della letteratura italiana.

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Renato Cipriani

Un romanzo intenso di formazione, viaggio e amore. Renato Cipriani accompagna il lettore in una storia in cui Dante, Paolo e Francesca tornano a parlare attraverso la vita di due giovani di oggi

Redazione-  Ci sono libri che raccontano una storia e libri che, attraverso una storia, invitano il lettore a guardarsi dentro. “Dante non lo saprà mai” di Renato Cipriani, pubblicato da Pathos Edizioni, appartiene a questa seconda categoria: un romanzo intenso, originale e coinvolgente, capace di intrecciare letteratura, sentimenti, memoria e viaggio in un percorso narrativo che guarda al passato per raccontare il presente.

Il volume, di 200 pagine, è inserito nella Collana Orofino ed è disponibile al prezzo di 16 euro. In questi giorni è inoltre presente in fiera a Pragelato (Torino), fino a lunedì, occasione preziosa per incontrare la cultura attraverso la voce di uno scrittore che ha saputo costruire un dialogo affascinante con una delle opere più importanti della letteratura italiana.

Al centro del romanzo ci sono Paolo e Francesca, due ragazzi dei giorni nostri, le cui esistenze finiscono per intrecciarsi con le vicende e le suggestioni della Divina Commedia. Un legame che non si limita alla semplice citazione letteraria, ma diventa strumento per esplorare l’animo umano, le sue inquietudini, le sue passioni e quelle emozioni che, nonostante il trascorrere dei secoli, continuano a parlare a ogni generazione.

La struttura stessa dell’opera richiama quella dantesca: tre parti, tre capitoli, tre donne importanti. Il numero tre, elemento fondamentale nella Divina Commedia, diventa così una chiave simbolica attraverso la quale Renato Cipriani costruisce il proprio racconto.

La figura femminile assume un ruolo centrale e diventa il cuore di un’opera che, in qualche modo, rappresenta anche un omaggio alla donna tanto celebrata dal Sommo Poeta. Attorno ai protagonisti si sviluppa una storia fatta di incontri, viaggiatori e luoghi, alcuni reali e altri interiori, in un cammino che conduce il lettore attraverso le complesse strade delle emozioni.

Ma “Dante non lo saprà mai” non è soltanto una storia d’amore. Sullo sfondo emergono anche alcune testimonianze legate alla Seconda Guerra Mondiale, elementi che arricchiscono la narrazione e conferiscono al romanzo una dimensione storica e umana particolarmente significativa.

Il merito di Cipriani sta soprattutto nella capacità di avvicinare il mondo contemporaneo a quello della Divina Commedia senza trasformare il romanzo in una lezione di letteratura. I riferimenti a Dante, Paolo e Francesca diventano parte naturale della storia, mentre il lettore viene accompagnato con delicatezza dentro una narrazione che parla di crescita, sentimenti, memoria e ricerca di sé.

È proprio questa fusione tra passato e presente a rendere il libro particolarmente interessante. La scrittura scorre, i personaggi catturano l’attenzione e la vicenda conduce verso una conclusione tutt’altro che scontata, mantenendo viva la curiosità fino all’ultima pagina.

“Dante non lo saprà mai” è dunque un romanzo da leggere e da scoprire, soprattutto per chi ama le storie capaci di unire letteratura e vita, amore e memoria, viaggio e introspezione.

Renato Cipriani prende per mano il lettore e lo conduce in un viaggio che parte da Dante, attraversa la storia e arriva fino alle emozioni dell’uomo contemporaneo. Perché, in fondo, cambiano le epoche, cambiano i luoghi e cambiano le persone, ma l’amore, il dolore, la speranza e il desiderio di comprendere se stessi continuano a parlare la stessa lingua.

E forse è proprio questo il viaggio più bello che un libro possa regalarci.

“Dante non lo saprà mai” – Renato Cipriani

Pathos Edizioni – Collana Orofino

200 pagine – 16 euro

Disponibile in fiera a Pragelato (TO) fino a lunedì 31 agosto 2026

Un libro da cercare, da leggere e, soprattutto, da lasciare parlare dentro di noi.

Dante non lo saprà mai

 

Signor Cipriani, il titolo del Suo romanzo, Dante non lo saprà mai, è certamente suggestivo. Che cosa significa per Lei questo titolo e quale rapporto ha il libro con la Divina Commedia?

 

Il titolo nasce proprio dal desiderio di creare un ponte tra Dante e il nostro tempo. Dante ha raccontato l’animo umano con una profondità ancora attualissima, ma naturalmente non avrebbe mai potuto conoscere le nostre inquietudini, i nostri viaggi interiori, il modo in cui oggi viviamo l’amore e le relazioni. Nel romanzo provo a immaginare cosa accade quando quelle emozioni, che sembrano appartenere a un’altra epoca, tornano a vivere nella contemporaneità. In fondo, la letteratura non conosce veramente il tempo: attraversa i secoli perché parla all’essere umano.

 

Paolo e Francesca sono due ragazzi di oggi, ma portano con sé l’eco di una storia immortale. È ancora possibile parlare d’amore con la stessa intensità con cui ne parlava Dante?

Credo che l’amore sia una delle poche esperienze che non cambiano nella sostanza, anche se cambiano le forme attraverso cui lo viviamo. Paolo e Francesca continuano a parlarci proprio perché rappresentano qualcosa che appartiene a tutti noi: il desiderio, la passione, il conflitto tra ciò che sentiamo e ciò che la vita ci impone. L’amore può essere felicità, ma anche smarrimento. E forse è proprio questa sua ambivalenza a renderlo eterno. Dante ci ha insegnato che dietro ogni grande sentimento c’è sempre una domanda sull’uomo.

 

Nel Suo romanzo il numero tre assume un’importanza particolare: tre parti, tre capitoli e tre donne importanti. Quanto conta il simbolismo nella costruzione della storia?

Il simbolismo è una presenza discreta ma fondamentale. Il tre richiama inevitabilmente Dante, la struttura della Divina Commedia e quella dimensione spirituale e filosofica che attraversa l’opera. Ma non volevo utilizzare il simbolismo in maniera artificiosa. Volevo che accompagnasse naturalmente il lettore. Credo che ogni storia abbia bisogno di livelli visibili e invisibili: ciò che leggiamo è soltanto una parte di ciò che un libro può comunicarci. A volte il significato più profondo nasce proprio da ciò che lasciamo sedimentare dentro di noi dopo aver chiuso una pagina.

Nel libro compaiono anche testimonianze legate alla Seconda Guerra Mondiale. Perché ha scelto di inserire la memoria storica all’interno di una storia di formazione, viaggio e amore?

Perché non possiamo comprendere pienamente il presente se dimentichiamo ciò che ci ha preceduti. La memoria è una responsabilità, non soltanto un ricordo. Le testimonianze della guerra arricchiscono il percorso dei protagonisti e ricordano al lettore che ogni individuo porta dentro di sé anche una storia più grande. La vita personale e la Storia con la “S” maiuscola si incontrano continuamente. E forse il viaggio più importante è proprio quello che ci permette di comprendere da dove veniamo per capire meglio dove stiamo andando.

 

Se dovesse rivolgere una sola frase ai lettori per invitarli a leggere Dante non lo saprà mai, quale sceglierebbe?

Direi loro di non cercare soltanto una storia, ma di cercare se stessi dentro la storia. Un romanzo vive davvero quando il lettore vi riconosce una parte della propria esperienza, una domanda, una ferita, un desiderio o semplicemente un’emozione. Dante non lo saprà mai nasce dal dialogo con un grande poeta, ma appartiene al presente e soprattutto a chi lo leggerà. Perché ogni libro è un viaggio scritto dall’autore e completato dal lettore. E, forse, è proprio questo il mistero più bello della letteratura: noi pensiamo di leggere un libro, ma qualche volta è il libro a leggere noi.

Dante non lo saprà mai

Lo scrittore Renato Cipriani ha raccontato: «Mio nonno è stato un partigiano e ha pertanto avuto modo di conservare documenti originali risalenti al 1946-1947, legati al periodo della Seconda Guerra Mondiale. Ho voluto inserire questa testimonianza nel mio lavoro –  edito dalla Pathos Edizioni – per ricostruire un inferno meno dantesco e più reale, un inferno che appartiene alla nostra storia e che, in qualche modo, ci riguarda tutti ancora oggi».

Libreria

In Dante non lo saprà mai, Renato Cipriani dimostra come la grande letteratura possa continuare a dialogare con il presente, attraversando il tempo e raggiungendo il cuore dell’uomo contemporaneo. Dante diventa così una presenza ideale, mentre Paolo e Francesca tornano a vivere nelle fragilità e nelle passioni di oggi.

Perché, in fondo, ogni viaggio letterario è anche un viaggio dentro noi stessi: le epoche cambiano, ma le emozioni dell’animo umano restano eternamente attuali.

Per ordinare il libro: cliccate qui

Dante non lo saprà mai

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Ruzhdi Gashi, il ponte letterario tra il Kosovo e il mondo: la memoria dell’Olocausto e il trionfo della cultura senza confini

Il Kosovo, gli albanesi che salvarono gli ebrei e il potere della letteratura: alla scoperta dello scrittore e psicologo Ruzhdi Gashi! 📖 🕊️ Ci sono libri che non raccontano solo storie, ma salvano la Memoria dell’umanità. È il caso del bellissimo romanzo storico “Love in Time of Holocaust” (L’amore ai tempi dell’Olocausto) scritto dal noto psicologo e autore kosovaro Ruzhdi Gashi. Un’opera potentissima, arricchita da foto-documento, che racconta il capitolo luminoso e poco conosciuto del salvataggio degli ebrei da parte del popolo albanese durante la Seconda Guerra Mondiale (tra Tirana, Roma e New York). Il libro ha avuto un tale successo che è finito sulle scrivanie dei diplomatici internazionali e, a breve, potrebbe perfino diventare un film per il cinema! Ma Ruzhdi Gashi non è solo un grande scrittore: è anche Direttore di “Ciceroni” e “Quick World News”, promuovendo autori e poeti da tutto il mondo e tenendo vive le meravigliose tradizioni culturali del Kosovo. Un vero “ponte” di dialogo e pace tra i popoli! Scopri la sua affascinante storia nel nostro articolo. 👇 🌍 E voi, conoscevate la storia del grande coraggio del popolo albanese durante gli anni bui dell’Olocausto?

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Libri di Ruzhdi Gashi

Redazione – Ci sono intellettuali capaci, attraverso la forza gentile e rivoluzionaria delle parole, di abbattere muri invisibili e costruire ponti di dialogo tra nazioni, storie e popoli apparentemente distanti. Una di queste figure di spicco nel panorama contemporaneo è senza dubbio Ruzhdi Gashi. Nato in Kosovo e attualmente residente nella capitale Pristina, Gashi è un uomo dalla sensibilità poliedrica: brillante psicologo di formazione, affermato pubblicista e prolifico scrittore, ha scelto di dedicare gran parte della sua inesauribile attività intellettuale e umana alla letteratura, al giornalismo d’inchiesta e alla preziosa, instancabile valorizzazione della cultura e delle antichissime tradizioni albanesi e kosovare nel mondo.

“Amore ai tempi dell’Olocausto”: quando gli albanesi salvarono gli ebrei

Nel corso della sua fortunata carriera letteraria, Ruzhdi Gashi ha dato alle stampe diverse opere di grande profondità psicologica e umana, tra cui spiccano saggi motivazionali come “Respira positivamente – Di’ no allo stress e alla depressione” e raccolte introspettive come “Gente e destini”. Tuttavia, il fiore all’occhiello della sua produzione, l’opera che lo ha consacrato a livello internazionale, è il formidabile romanzo storico “Love in Time of Holocaust – L’amore ai tempi dell’Olocausto”.
Questo libro non è una semplice narrazione, ma un potentissimo atto di memoria. Affronta con un tatto e una maestria rari un capitolo importantissimo, drammatico ma incredibilmente luminoso della Seconda Guerra Mondiale: il salvataggio sistematico degli ebrei da parte del popolo albanese. Un’opera ibrida e geniale, che fonde la narrativa pura con fotografie-documento storiche, conducendo magistralmente il lettore attraverso luoghi, sentimenti e vicende ambientate sull’asse geografico Tirana, Roma e New York.

Il successo diplomatico e le attenzioni del mondo del cinema

L’importanza storica e morale di questo libro è stata ampiamente riconosciuta dalle istituzioni. Non a caso, il volume è oggi fieramente presente in diverse e prestigiose biblioteche internazionali, frequentate e consultate assiduamente dalle rappresentanze diplomatiche di tutto il mondo accreditate in Kosovo.
Il messaggio di pace e fratellanza del libro avrebbe dovuto superare ulteriori confini: proprio per quest’anno, infatti, era stata solennemente pianificata la presentazione ufficiale dell’opera direttamente in Israele. Una bellissima iniziativa culturale e diplomatica che, purtroppo, è stata temporaneamente sospesa a causa dello scoppio del recente e drammatico conflitto mediorientale. Ma la risonanza del lavoro di Gashi va ben oltre i confini dell’editoria classica: la trama avvincente e il potentissimo messaggio di umanità racchiuso nel romanzo hanno attirato le attenzioni del grande schermo. Uno dei suoi libri è attualmente al vaglio e nelle mani di un noto regista, con il concreto e ambizioso obiettivo di essere adattato per la realizzazione di una produzione cinematografica internazionale.

Il giornalismo e l’impegno editoriale globale

Parallelamente alla sua brillante attività di scrittore e psicologo, Ruzhdi Gashi svolge oggi un ruolo di primaria importanza nel complesso e sfaccettato panorama editoriale internazionale. È infatti il Direttore responsabile del giornale Ciceroni e del portale di informazione Quick World News: vere e proprie fucine editoriali nate con lo scopo umanistico di accogliere, tradurre e promuovere le opere di poeti, scrittori e autori emergenti provenienti da ogni angolo del globo.
Ma il suo instancabile impegno non si ferma qui. Gashi è da sempre in prima linea nella nobile missione di promuovere i costumi, le tradizioni popolari, le usanze e lo sconfinato patrimonio culturale materiale e immateriale delle regioni albanesi e kosovare. Uno sforzo che trova la sua massima espressione attraverso la seguitissima pagina web “Amazing World”, un contenitore digitale ricchissimo di contenuti dedicati all’arte, alla letteratura, alla poesia e alla scoperta di luoghi affascinanti, mistici e particolari del mondo.

Un ponte umano verso il futuro

L’intera attività di Ruzhdi Gashi rappresenta, oggi, molto più di una semplice carriera professionale. È un ponte solido e indistruttibile lanciato tra letteratura, indagine psicologica, giornalismo libero e rigorosa memoria storica, con uno sguardo sempre felicemente diviso a metà: da una parte fieramente rivolto alla valorizzazione delle proprie radici identitarie, dall’altra costantemente aperto al dialogo internazionale e multiculturale. Tutta la nostra redazione augura a Ruzhdi Gashi un brillante proseguimento del suo straordinario lavoro intellettuale, certi che le sue iniziative continueranno a gettare semi di speranza, cultura e bellezza nel mondo.

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