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Territorio

Mistero della gastroenterite nella Marsica, arriva la verità ufficiale del CAM: “L’acqua dei nostri rubinetti è perfettamente potabile e sicura”

Allarme virus intestinale nella Marsica, arriva il verdetto definitivo sulle analisi dell’acqua del rubinetto. Ecco cosa ha scoperto la ASL! 🚰 🦠 Dopo giorni di vero e proprio panico collettivo, in cui centinaia di famiglie dei comuni marsicani avevano smesso di bere l’acqua del rubinetto per il terrore di prendersi una brutta gastroenterite, arriva finalmente la comunicazione ufficiale che tutti aspettavamo! A parlare, dati scientifici alla mano, è Ernani Ornello, il Presidente del CAM (Consorzio Acquedottistico Marsicano). Il verdetto delle severissime analisi, condotte in collaborazione con gli ispettori della ASL 1 (L’Aquila-Avezzano-Sulmona), è chiarissimo e rassicurante: L’ACQUA È PERFETTAMENTE POTABILE E SICURA! I tecnici hanno effettuato decine di prelievi a tappeto nei serbatoi, nelle fontane pubbliche e in ben 11 punti nevralgici tra i comuni di Tagliacozzo, Sante Marie e Cappadocia. Tutti i parametri analizzati dai laboratori (certificati Accredia) sono assolutamente conformi alla legge. L’epidemia di gastroenterite, quindi, non ha assolutamente nessun collegamento con la rete idrica locale! “Siamo tranquilli”, ha dichiarato il Presidente Ornello spegnendo ogni inutile allarmismo, “Abbiamo preferito aspettare i dati ufficiali e certificati senza mai cedere a polemiche strumentali nate in questi giorni per spaventare la gente”. La Asl continuerà comunque a monitorare la situazione per capire l’origine di questo focolaio intestinale. Leggi i risultati dettagliati delle analisi nel nostro articolo! 👇 💧 E voi vi eravate spaventati per questa notizia? Siete tornati a bere l’acqua di casa con tranquillità?

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Cam Marsica

Redazione – Quando decine di cittadini iniziano improvvisamente ad accusare i medesimi e fastidiosissimi sintomi fisici, il panico e la psicosi collettiva rischiano di diffondersi con una velocità di gran lunga superiore a quella di qualsiasi virus. È esattamente quello che è successo negli ultimi e concitati giorni in diversi Comuni della Marsica (nella provincia dell’Aquila), dove un’anomala e massiccia ondata di casi di gastroenterite ha costretto tantissime persone a rivolgersi ai medici, scatenando un’ondata di paura e diffidenza verso il bene primario per eccellenza: l’acqua potabile sgorgata dai rubinetti di casa.
Tra chat di WhatsApp impazzite e allarmismi sui social network, in molti avevano puntato il dito proprio contro la rete idrica locale, temendo una grave contaminazione. Oggi, però, a spazzare via ogni dubbio, a spegnere le polemiche e a restituire la tanto desiderata tranquillità alle famiglie, è arrivata la comunicazione ufficiale e definitiva da parte del Consorzio Acquedottistico Marsicano (CAM) Spa, l’ente che gestisce capillarmente il fondamentale servizio idrico in ben 33 comuni del territorio.

Il responso delle analisi: l’acqua è assolutamente potabile

A metterci la faccia e a pronunciare le parole che tutti i cittadini aspettavano di sentire è stato direttamente il Presidente del CAM, Ernani Ornello. Il manager pubblico ha voluto fare chiarezza definitiva sulla vicenda, basandosi non su supposizioni o dicerie, ma su dati scientifici incontrovertibili.
“Alla luce dei rigidissimi e capillari controlli congiunti, effettuati in strettissima collaborazione tra i tecnici della nostra società e gli ispettori sanitari della Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona”, ha spiegato con estrema fermezza il Presidente Ornello, “possiamo confermare ufficialmente e senza alcun margine di dubbio che i parametri relativi alla potabilità dell’acqua immessa nella nostra rete pubblica risultano perfettamente e totalmente conformi alla normativa sanitaria vigente”. Il messaggio è insomma chiarissimo: l’acqua dei rubinetti marsicani non ha nulla a che vedere con i casi di gastroenterite registrati nei giorni scorsi.

I controlli a tappeto tra Tagliacozzo, Sante Marie e Cappadocia

Per arrivare a questa importantissima e rassicurante conclusione, la macchina dei controlli igienico-sanitari ha lavorato a ritmi serratissimi. I prelievi tecnici a campione sono stati condotti scrupolosamente in ben 11 punti di erogazione strategici, ricompresi nel delicato bacino della sorgente del Liri, ma anche scandagliando i serbatoi comunali e le fontane pubbliche situate all’interno dei comuni di Tagliacozzo, Sante Marie e Cappadocia (alcuni dei centri in cui si erano concentrati i timori maggiori).
“Per quanto ci riguarda strettamente”, ha voluto precisare con orgoglio il presidente del CAM, “tutte le complesse analisi chimiche e batteriologiche sulla potabilità sono state effettuate passando attraverso il nostro laboratorio interno, che è severamente accreditato dall’ente nazionale ‘ACCREDIA’. Anche in questo specifico caso, le strumentazioni hanno evidenziato parametri assolutamente e rassicurantemente nella norma. Tutte le nostre procedure sono certificate a livello nazionale e, soprattutto, sono verificabili in qualsiasi momento”.

Niente spazio alle polemiche: si attendono gli ultimi riscontri

Nonostante la certezza dell’estraneità della rete idrica rispetto al focolaio di gastroenterite, il livello di guardia e di tutela della salute pubblica resta comunque altissimo. “Noi siamo estremamente tranquilli”, rassicura Ornello, “ma per scrupolo continuiamo a indagare per comprendere le reali cause di questo virus intestinale. Sono in corso ulteriori approfondimenti analitici in altri 11 punti della rete e stiamo attendendo i risultati richiesti da Arpa Lazio per i prelievi nel vicino comune di Borgorose (Rieti). Ma siamo sufficientemente tranquilli che non ci siano collegamenti con l’acqua”.
L’intervento del Presidente si chiude poi con una doverosa ed elegante stoccata a chi, in queste ore di panico, ha preferito soffiare sul fuoco della paura per racimolare consensi: “Come società di gestione abbiamo inteso fin dall’inizio parlare solo con notizie e dati ufficiali alla mano, rifiutandoci categoricamente di partecipare a polemiche che, per larga parte, sono definibili unicamente come strumentali”. Acqua limpida, insomma, sia nei rubinetti che nelle comunicazioni istituzionali.

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Territorio

La musica dell’anima che accarezza il Gran Sasso: a Pianella il concerto al tramonto di Gabriele Lopez tra note acustiche e sapori della terra

Il tramonto più poetico e musicale dell’estate vi aspetta sulle colline abruzzesi! 🌅🎸 Domenica 6 settembre alle 18:00, le Terre di Arotron a Pianella ospitano lo straordinario concerto acustico di Gabriele Lopez con il suo “Disturbata Mente Tour Unplugged”. 🏔️✨ Un viaggio viscerale tra musica d’autore, emozioni e la vista mozzafiato sul Gran Sasso, che si concluderà con un fantastico aperitivo a base di vino e prodotti tipici locali. I posti sono limitatissimi e la prenotazione telefonica è obbligatoria! ❤️ Leggi qui per scoprire i dettagli dello show, i prezzi dei biglietti e come riservare subito il tuo posto sotto le stelle! 👇

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Locandina evento Pianella

Pianella (PE) – Ci sono luoghi in cui l’arte smette di essere una semplice esibizione per farsi rito collettivo, un incontro intimo in cui la melodia si fonde con la terra, il vento e i colori del cielo, curando le solitudini contemporanee attraverso la bellezza della condivisione. Sulle splendide colline di Pianella, nel cuore pulsante della provincia di Pescara, l’estate culturale ed emotiva non accenna a spegnersi. Domenica 6 settembre 2026, a partire dalle ore 18:00, il suggestivo Palco Gran Sasso delle Terre di Arotron ospiterà un appuntamento straordinario e denso di pathos. Il cantautore, musicista e celebre doppiatore Gabriele Lopez sarà il protagonista assoluto di una tappa imperdibile del suo “Disturbata Mente Tour Unplugged”. Un concerto acustico nato per far vibrare le coscienze, inserito nella fortunata programmazione dell’Aratro, la rassegna firmata dall’attore e regista Franco Mannella.

Il lavoro discografico al centro dello show, uscito quest’anno con un grande riscontro di critica, rappresenta una pietra miliare nel percorso artistico di Lopez. La sua scrittura, di chiara ed elegante matrice cantautorale, si sposa con una ricerca sonora contemporanea e minimalista, focalizzata sull’indagine delle dinamiche interiori e sulla complessità dell’essere umano. Attraverso una scaletta intensa, i brani affrontano con straordinaria onestà temi delicati e universali come i legami spezzati, le identità in bilico, le fragilità della nostra epoca e quella resilienza necessaria per rialzarsi e proseguire il cammino anche nei momenti di totale instabilità emotiva. La voce e la chitarra di Lopez si faranno così bussola per il pubblico, trasformando ogni canzone in uno spazio protetto di riflessione e riscatto.

La colonna sonora del crepuscolo: un anfiteatro naturale affacciato sulla Maiella

A rendere l’evento un’esperienza sensoriale totale a 360 gradi sarà la straordinaria cornice paesaggistica delle Terre di Arotron. Il palcoscenico naturale, incastonato tra i vigneti e gli uliveti secolari di Pianella, gode di una vista mozzafiato sulla maestosa catena del Gran Sasso, offrendo uno spettacolo visivo che cambia minuto dopo minuto con l’avvicinarsi della sera. Il concerto si svolgerà interamente nella luce dorata e crepuscolare del tramonto di fine estate, creando un dialogo visivo perfetto tra la malinconia poetica delle canzoni e la natura selvaggia dell’Abruzzo interno. Questo connubio dimostra come i piccoli borghi della provincia possano trasformarsi nei laboratori ideali di un turismo sostenibile e di prossimità.

“Siamo davvero felici di accogliere un artista poliedrico, colto e versatile come Gabriele Lopez in uno spazio che vive di suggestioni e di autenticità”, dichiara con entusiasmo il Direttore Artistico Franco Mannella. “Questo concerto incarna appieno lo spirito profondo della nostra rassegna: unire la qualità cristallina della grande musica d’autore alla bellezza senza tempo del nostro paesaggio, offrendo al pubblico una serata emozionante e condivisa. Nelle calde giornate di fine estate, attraverso questi presìdi di cultura, possiamo godere insieme della bellezza delle stagioni che si susseguono, si rinnovano e ci insegnano a non arrenderci”.

Vino locale e prodotti tipici: il brindisi comunitario dopo l’ultimo accordo

La festa dell’incontro e della socialità non si esaurirà con l’ultima nota sul pentagramma. Al termine della performance musicale, l’esperienza proseguirà nell’accogliente area ristoro della struttura con un esclusivo aperitivo al tramonto. I partecipanti potranno degustare il vino autoctono del territorio e una selezione di prodotti tipici locali a chilometro zero, parlando di musica e territorio direttamente con l’artista e gli organizzatori. Un modo intelligente e genuino per fare comunità, sostenendo l’economia rurale e le eccellenze artigianali che rendono fiera la terra pescarese nel panorama nazionale ed europeo.

I biglietti per la serata possono essere acquistati direttamente in loco la sera stessa dell’evento oppure in prevendita online attraverso il circuito nazionale Ciaotickets. Data la capienza limitata del teatro all’aperto e la formula intima della serata, la prenotazione telefonica al numero mobile 345 5411135 è considerata necessaria dall’organizzazione per assicurarsi il proprio posto in prima fila. La struttura, attenta alle esigenze di accessibilità, mette inoltre a disposizione dei partecipanti un ampio parcheggio gratuito sul posto. Non lasciatevi raccontare questa notte magica dai social il giorno dopo: prendete posto sulle colline di Pianella e lasciatevi spettinare la coscienza dalla purezza della grande musica d’autore. 👇

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Piana del Cavaliere

Carsoli – I profumi Mare e Monti, la pizza, e tante altre specialità “da Toto’ “

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Pizzeria da Totò

Carsoli-  In un ambiente ampio, luminoso, con possibilità di mangiare anche fuori in veranda, questo è il Ristorante Pizzeria ” da Toto’ ” a Crsoli. Il menu’ potrà soddisfare ogni gusto, dalla pizza, ai primi di pesce, o di terra, secondi della cucina italiana, a pesce, alla straordinaria carne alla brace, Le carni tutte sceltissime, variano dalla Finlandese, al Black Angus Americano, alla Tomahawk, per passare agli arrosticini abruzzesi, e all’Abbacchio nostrano. in un unico ambiente tutti i desideri culinari che vuoi.

https://www.facebook.com/profile.php?id=61585438554933

per info 345 750 2690

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Piana del Cavaliere

Trionfo di fede e amicizia: Rocca di Botte e Trevi nel Lazio, una giornata indimenticabile nel nome di San Pietro Eremita

Un’emozione indescrivibile! Rocca di Botte e Trevi nel Lazio si sono riabbracciate in una giornata trionfale nel nome di San Pietro Eremita! ❤️ 🤝 Ci sono amicizie così antiche e profonde che nessuna distanza regionale o difficoltà potrà mai cancellare! Nel corso del fine settimana si è svolta una giornata davvero magica, solenne e indimenticabile: la meravigliosa comunità abruzzese di Rocca di Botte ha viaggiato fino al vicino Lazio per riabbracciare i cari e inseparabili “Compari di Trevi”! Insieme, come fanno ininterrottamente da tantissime generazioni, hanno festeggiato e pregato in onore del Santo Patrono, il grandissimo San Pietro Eremita. A guidare la fiumana di gente in festa e l’emozionante e lunghissimo corteo religioso c’erano, fianco a fianco, il sindaco di Rocca di Botte Elvino Marzolini e il sindaco di Trevi Francesco Graziani, uniti dalla fascia tricolore e dalla devozione. Questa antichissima tradizione (conosciuta come la “Comparanza”) non è una semplice festa di paese, ma un inno alla fede, all’amicizia e alla necessità di custodire le radici millenarie per tramandarle intatte ai nostri figli e alle nuove generazioni! I cittadini marsicani ringraziano di cuore i fratelli laziali per la fantastica e calorosa accoglienza ricevuta. In attesa di ricambiare l’ospitalità, c’è solo un grido che unisce tutti: Viva i Compari, viva Trevi nel Lazio, viva Rocca di Botte e viva San Pietro Eremita! Leggi il commovente racconto della giornata nel nostro articolo! 👇 ⛪ Quanti di voi hanno partecipato con gioia alla solenne processione di questo weekend?

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Celebrazione Santa Messa in onore di San Pietro Eremita a Rocca di Botte

Rocca di Botte – In un mondo frenetico, ormai dominato dalla freddezza dei social network e dalle connessioni virtuali, assistere di persona a una festa popolare antica di quasi mille anni è un privilegio raro che allarga e riscalda letteralmente il cuore. La giornata di celebrazioni appena conclusasi in onore di San Pietro Eremita non è stata una semplice ricorrenza sbiadita sul calendario, ma si è rivelata una vera e propria esplosione di fede, di commozione e di senso civico.
È stata una giornata solenne, bellissima e profondamente sentita da migliaia di persone. Una domenica capace di raccontare, ancora una volta e con una potenza visiva disarmante, la forza sovrumana del legame che da innumerevoli generazioni unisce il borgo abruzzese di Rocca di Botte alla magnifica comunità di Trevi nel Lazio. Due terre geograficamente divise dai confini regionali, ma fuse in una sola, immensa anima devota.

Il rinnovo del “Comparatico”: un tuffo nella memoria

In occasione del clou delle meravigliose celebrazioni patronali, l’intera comunità marsicana si è messa gioiosamente in viaggio, sfidando il caldo di fine agosto, per raggiungere e riabbracciare i cari e amatissimi “Compari di Trevi”.
Questo incontro straordinario ha permesso di rinnovare ufficialmente l’antichissimo Comparatico. Chi vi ha preso parte o ha assistito dai bordi delle strade, ha potuto toccare con mano un’atmosfera magica e introvabile altrove: una tradizione preziosa, tessuta faticosamente nel corso dei secoli, fatta di incrollabile fede religiosa, di amicizia sincera, di memoria condivisa e, soprattutto, di un commovente senso di reciproca appartenenza. A Trevi nel Lazio, i cittadini di Rocca di Botte non sono visti come dei semplici turisti o dei gemellati formali, ma sono accolti con l’affetto viscerale che si riserva esclusivamente ai fratelli di sangue tornati a casa dopo un lungo viaggio.

I Sindaci Marzolini e Graziani: la politica dal volto umano

L’immagine più forte, simbolica ed evocativa dell’intera giornata è stata senza dubbio quella offerta dalle massime istituzioni locali. Il Sindaco di Rocca di Botte, Elvino Marzolini, e il Sindaco di Trevi nel Lazio, Francesco Graziani (entrambi freschi di nomina nei rispettivi Municipi), hanno guidato fianco a fianco le loro comunità.
Indossando orgogliosamente la fascia tricolore, i due primi cittadini hanno condiviso ogni singolo passo del lunghissimo e faticoso corteo per le vie del paese. Hanno vissuto insieme i momenti più sacri e solenni dedicati all’adorazione del Santo Patrono, dimostrando come la vera politica, quella sana e vicina ai cittadini, passi anche e soprattutto dalla valorizzazione e dal rispetto reverenziale delle identità religiose e culturali del proprio popolo.

Custodire le radici per illuminare le nuove generazioni

L’insegnamento più grande lasciato da questo indimenticabile weekend non è però rivolto al passato, ma guarda dritto al futuro. Giornate luminose come questa servono a ricordarci costantemente quanto sia vitale e assolutamente indispensabile custodire gelosamente le nostre radici culturali, per poterle tramandare intatte alle nuove generazioni.
I tanti bambini e giovani presenti alla processione hanno potuto imparare una lezione che non si trova sui libri di scuola. Hanno compreso che la festa di San Pietro Eremita non è soltanto una fiera paesana condita da bancarelle e fuochi d’artificio, ma è una clamorosa storia comune che continua a respirare e a vivere esclusivamente attraverso le persone umane, le strette di mano, le lacrime e l’affetto indissolubile che lega da mille anni i due paesi.

“Viva i Compari!”: la promessa di un nuovo incontro

La splendida trasferta in terra laziale si è conclusa in un tripudio di canti, sorrisi e abbracci, accompagnata da un sentitissimo e commosso ringraziamento pubblico indirizzato dai cittadini marsicani ai Compari di Trevi nel Lazio, padroni di casa impeccabili, per la splendida e calorosissima accoglienza riservata a tutti i pellegrini.
Le due comunità si sono salutate dandosi appuntamento al prossimo evento (il tradizionale ottavario che si terrà prossimamente in Abruzzo), e gridando all’unisono, con la voce rotta dall’emozione, una frase che è ormai diventata un mantra di pace per tutto il territorio: “Viva i Compari, viva Trevi nel Lazio, viva Rocca di Botte e viva sempre San Pietro Eremita!”.

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