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Sulmona accoglie l’Italia: Messa in diretta su Rai 1 e l’abbraccio con la madre di San Carlo Acutis per il Congresso Eucaristico

La Messa in diretta su RAI 1, l’arrivo della madre di San Carlo Acutis e una grande missione nelle carceri: svelato il programma del Congresso Eucaristico di Sulmona! 🕊️ 🙏 La città di Sulmona si prepara a vivere mesi di intensissima spiritualità e a diventare il cuore pulsante della fede in Italia! Il Vescovo, Monsignor Michele Fusco, ha presentato oggi il programma autunnale del Congresso Eucaristico Diocesano 2026. Sarà un evento corale, capace di toccare davvero tutti i cuori! Le date da segnare in rosso sul calendario sono pazzesche. Giovedì 19 SETTEMBRE arriverà in Cattedrale Antonia Salzano (la mamma dell’amatissimo San Carlo Acutis, il “Santo di Internet”) per portare una testimonianza fortissima dedicata ai nostri giovani! Domenica 11 OTTOBRE, invece, Sulmona entrerà nelle case di tutti gli italiani: la Santa Messa celebrata in Cattedrale sarà trasmessa in diretta nazionale dalle telecamere di RAI 1! Ma ci sarà spazio anche per gli ultimi e i dimenticati: il 10 ottobre il Congresso entrerà addirittura all’interno del Carcere di Sulmona con uno spettacolo di arte e musica dedicato ai detenuti, mentre la Caritas continuerà con la lodevole iniziativa del “Pane Sospeso” per aiutare le famiglie povere a fare la spesa. La grande chiusura arriverà domenica 18 ottobre al Palazzetto dello Sport, con la presenza del Nunzio Apostolico. Leggi tutto il programma dettagliato, gli orari e le date nel nostro articolo! 👇 💒 La fede cristiana scende in piazza e abbraccia le famiglie. Andrete ad ascoltare la testimonianza della mamma del giovane Carlo Acutis? Condividete questa bellissima notizia!

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Congresso Eucaristico Sulmona

Sulmona – Ripartire dalle radici profonde della fede per riscaldare i cuori di una società sempre più smarrita, frammentata e bisognosa di certezze. È con questa nobilissima e altissima vocazione pastorale che la Diocesi di Sulmona-Valva si appresta a vivere uno dei momenti spirituali più intensi, solenni e corali della sua storia recente.
Questa mattina, nella suggestiva cornice della Sala dei Vescovi della Curia diocesana, è stato infatti svelato alla stampa l’attesissimo e ricchissimo cartellone della fase conclusiva del Congresso Eucaristico Diocesano 2026, significativamente intitolato “Prendete e mangiatene tutti”. A fare gli onori di casa e a tracciare le linee guida di questo straordinario percorso autunnale (che culminerà nei mesi di settembre e ottobre) è stato il Vescovo diocesano, S.E. Monsignor Michele Fusco, affiancato dai membri del comitato organizzatore.

Il cammino spirituale del Vescovo Fusco

Prima di elencare i grandi eventi che porteranno Sulmona alla ribalta nazionale, il Vescovo Fusco ha voluto ricordare come questo Congresso non sia nato dal nulla, ma sia il frutto meraviglioso di un lungo percorso di riflessione. «Questo Congresso Eucaristico affonda le sue radici in un cammino di ascolto e di grazia iniziato al termine della mia Visita pastorale (tra il 2024 e il 2025)», ha dichiarato Mons. Fusco.
Da quell’esperienza capillare nelle foranìe è emersa l’urgenza di far ripartire la Chiesa locale proprio dal “pane spezzato”, dall’Eucaristia e dall’adorazione. Un percorso preparatorio, iniziato già nel febbraio 2026, che ha visto la diocesi abruzzese arricchirsi spiritualmente grazie alle preziose lectio magistralis di giganti della teologia contemporanea come Monsignor Bruno Forte, Monsignor Marco Frisina, il Cardinale Mario Grech e il teologo popolarissimo don Luigi Maria Epicoco.

L’attesa per la madre di San Carlo Acutis

Scorrendo il fittissimo programma degli appuntamenti autunnali svelato oggi dalla Curia, spiccano due date di assoluta eccellenza. La prima, dal fortissimo impatto emotivo soprattutto per le nuove generazioni, è fissata per giovedì 19 settembre. In questa giornata la Cattedrale ospiterà un incontro dedicato alla “santità giovanile”, che vedrà la partecipazione straordinaria di Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis (il celebre e amatissimo “Santo millennial” di Internet). Una testimonianza di vita e di fede che promette di riempire la cattedrale di giovani e famiglie, nel segno di un ragazzo che ha saputo trasformare la Rete in uno strumento di evangelizzazione.

Da Rai 1 all’impegno sociale nel carcere

L’altro evento “faro” del Congresso farà invece entrare la città di Sulmona nelle case di milioni di italiani. Domenica 11 ottobre, a partire dalle ore 11:00, la Santa Messa solenne dalla Cattedrale sarà trasmessa in rigorosa diretta nazionale su RAI 1. Una vetrina televisiva eccezionale che permetterà alla Diocesi di irradiare il messaggio eucaristico a tutto il Paese.
Ma il Congresso Eucaristico non si fermerà alle sole celebrazioni liturgiche, spingendosi coraggiosamente anche nei luoghi della sofferenza umana: il 10 ottobre è previsto infatti un toccante spettacolo di arte e musica all’interno della Casa di Reclusione di Sulmona, accompagnato dalla mostra d’arte “Il Pane della Pace” presso la Cappella del Seminario. Iniziative di fortissimo impatto sociale, che si affiancano alla straordinaria opera caritatevole del “Pane Sospeso” promossa dalla Caritas diocesana a favore delle famiglie indigenti.

La chiusura solenne con il Nunzio Apostolico

Il cartellone si completerà con tappe di grande interesse culturale, come la singolare catechesi esperienziale sul vino nella Sacra Scrittura (25 settembre), e con l’installazione delle “Tende dell’Incontro” in Piazza XX Settembre (dal 13 al 15 ottobre), animate dall’adorazione continua curata dai Padri Passionisti.
Il gran finale è previsto per domenica 18 ottobre presso il Palazzetto dello Sport: una solenne Celebrazione Conclusiva presieduta da S.E. Mons. Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico in Italia, che precederà la grande e commovente Processione Eucaristica cittadina. Sulmona è pronta a trasformarsi, ancora una volta, nel cuore pulsante della fede e della speranza.

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“Da Piazzetta a Piazzetta”: il 5 settembre Poggio Moiano celebra la magia, i profumi e i sapori antichi della Sabina

Olio extravergine, maccheroni, coratella e grigliata sotto le stelle! Il 5 settembre torna il magico percorso culinario “Da Piazzetta a Piazzetta” a Poggio Moiano! 🍷 🥩 C’è un modo bellissimo e gustosissimo per salutare la fine dell’estate: immergersi negli antichi sapori e nella festa dei nostri meravigliosi borghi sabini! Sabato 5 settembre, a partire dalle 19:30, il centro storico di Poggio Moiano (Rieti) diventerà un gigantesco teatro a cielo aperto per l’imperdibile evento “Da Piazzetta a Piazzetta”. Attenzione: NON è la solita Sagra dove si sta seduti fissi! È un vero e proprio viaggio culinario e itinerante tra i vicoli del paese! In ogni piccola “piazzetta” del borgo, troverete una pietanza diversa da degustare! Si parte con l’Olio Extravergine locale, poi formaggi a km zero, coratella, maccheroni al ragù e una super grigliata mista di carne, dolci tipici, liquori, birra e vino a fiumi! Il tutto sarà accompagnato per le vie del paese da musica dal vivo e spettacoli folkloristici! E se passate da quelle parti, il calore e l’accoglienza sono garantiti anche dalle storiche attività locali, come la celebre Pizzeria “Incontro” portata avanti con tanta passione da Piero ed Ester Angeloni! Poggio Moiano è anche un borgo bellissimo da visitare: vi consigliamo di arrivare al mattino per fare un’escursione tra i sentieri del vicinissimo Parco Regionale dei Monti Lucretili, per poi godervi la cena la sera! Leggi il menù completo e le info nel nostro articolo! 👇 🌿 E voi avete già organizzato la gita fuori porta del weekend? Chi portereste con voi a fare una scorpacciata di maccheroni e carne alla brace sotto le stelle? Taggate i vostri amici nei commenti per organizzare la cena!

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Poggio Moiano

Poggio Moiano – L’inizio del mese di settembre porta sempre con sé una brezza leggermente più fresca, i colori dorati dell’imminente autunno e quell’incredibile, meravigliosa voglia di ritrovarsi per celebrare le gioie semplici della vita. E non c’è modo migliore per salutare la fine dell’estate che immergersi nel calore, nella convivialità e nelle antichissime radici contadine del nostro territorio sabino.
Sabato 5 settembre 2026, a partire dalle ore 19:30, lo splendido centro storico di Poggio Moiano (gioiello incastonato nella provincia di Rieti) si trasformerà in un gigantesco e suggestivo palcoscenico a cielo aperto per l’attesissimo evento “Da Piazzetta a Piazzetta”. Guai, però, a chiamarla semplicemente “sagra”. Non si tratta infatti del classico e statico appuntamento gastronomico concentrato in un unico spiazzo, ma di un vero e proprio, magico itinerario del gusto che si snoda in modo sinuoso attraverso l’affascinante morfologia urbana del paese, invitando turisti e residenti a una scoperta lenta, progressiva e profondamente sensoriale.

Il menù itinerante: un trionfo dei sapori della Sabina

L’elemento più affascinante e distintivo di questa manifestazione risiede proprio nella sua geniale struttura itinerante. Ogni antico vicolo e ogni piccolo slargo del paese diventano la cornice perfetta per la degustazione di un piatto specifico, creando un legame intimo e diretto tra il cibo e la pietra storica del luogo in cui viene consumato.
Il viaggio culinario prenderà il via con un doveroso omaggio al “Re” indiscusso del territorio: il celebre olio extravergine di oliva di Poggio Moiano, che verrà servito in purezza su una croccante e classica bruschetta preparata nel rigoroso rispetto della tradizione contadina.
Proseguendo la passeggiata sotto le stelle lungo le vie del centro, il menù si arricchirà tappa dopo tappa, deliziando i palati più esigenti. I visitatori potranno assaporare il gusto forte e verace della tradizionale coratella, per poi passare a una squisita selezione di formaggi locali a chilometro zero e a un fumante piatto di maccheroni al ragù. La penultima tappa sarà un trionfo carnivoro, con una ricca e profumata grigliata mista di carne accompagnata da insalata fresca. A chiudere dolcemente il percorso ci penseranno i dessert tipici e i rinomati liquori della tradizione locale, il tutto generosamente innaffiato da ottimo vino e fiumi di birra.

Folklore, artisti di strada e l’anima del borgo

L’esperienza enogastronomica sarà costantemente accompagnata e arricchita da un vivacissimo programma di intrattenimento che trasformerà l’intero paese in un “teatro diffuso”. Lungo il percorso tra una piazzetta e l’altra, i partecipanti saranno allietati da musica dal vivo, esibizioni di talentuosi artisti di strada e spettacoli folkloristici totalmente incentrati sulla cultura popolare e contadina della Sabina. L’atmosfera festosa diventa così il veicolo perfetto per tramandare le antiche usanze locali alle nuove generazioni, proprio come accade in primavera per un’altra celebre kermesse del paese, l’attesa Sagra dell’Asparago.
Ma il vero segreto di Poggio Moiano è la straordinaria capacità di accoglienza dei suoi abitanti e delle sue storiche attività commerciali, che tengono vive le tradizioni 365 giorni all’anno. Una menzione speciale in questo tessuto sociale la merita senz’altro la celebre Pizzeria “Incontro” di Piero ed Ester Angeloni, un vero e proprio punto di riferimento per il paese. È anche grazie al lavoro quotidiano, ai sacrifici e alla passione di imprenditori locali come Piero ed Ester se il senso di comunità del borgo resta così forte e attrattivo per i turisti.

Tra architettura sacra e i sentieri dei Monti Lucretili

Mentre si passeggia gustando le eccellenze locali, “Da Piazzetta a Piazzetta” rappresenta inoltre un’occasione privilegiata per ammirare da vicino l’inestimabile patrimonio storico-architettonico di Poggio Moiano. I vicoli in pietra viva e gli antichi archi a volta fanno da preludio a complessi religiosi di notevole e rara bellezza, come la Chiesa di San Martino e la piccola edicola campestre di Santa Liberata, storica meta di pellegrinaggi che testimonia la profonda spiritualità di questo luogo (celebrata a livello nazionale anche grazie ai meravigliosi petali della celeberrima Infiorata cittadina).
Ma c’è un motivo in più per arrivare a Poggio Moiano fin dal mattino. La straordinaria posizione geografica del borgo lo rende il punto di accesso privilegiato al meraviglioso Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili. Un vero e proprio paradiso terrestre per gli amanti dello “slow tourism”. Raggiungere il paese con qualche ora di anticipo vi permetterà di godere di passeggiate panoramiche respirando l’aria freschissima delle alture. Natura selvaggia di giorno, e calda convivialità di sera: Poggio Moiano è la meta perfetta per chiudere l’estate in bellezza!

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Nuova Pescara, Castigliego (GD) asfalta Sospiri: “Il Centrodestra getta la maschera. Hanno bloccato 200mila cittadini per le loro poltrone!”

Caos Nuova Pescara, i Giovani Democratici asfaltano il Centrodestra! “Avete gettato la maschera: bloccate il futuro di 200MILA CITTADINI solo per litigare sulle vostre poltrone!” 😡 🗳️ La pazienza è finita! L’ennesimo probabile rinvio della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore (che doveva creare la grande e ricca “Nuova Pescara”) ha fatto letteralmente esplodere la rabbia dei Giovani Democratici! Emanuele Castigliego (Segretario GD per la Nuova Pescara) ha sferrato un attacco durissimo al Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri: “Dopo mesi di proclami rassicuranti, Sospiri in radio ha gettato giù la maschera aprendo all’ennesimo, vergognoso rinvio!”. Ma perché il Centrodestra vuole rinviare ancora? Secondo l’accusa dei GD, il motivo è puramente “di potere”: “Il centrodestra è paralizzato, stanno bloccando il futuro economico di 200 MILA PERSONE perché stanno ancora litigando a causa delle ambizioni personali di chi si vuole candidare a guidare la nuova, ricchissima super-città!”. Un’accusa pesantissima! “Basta fare come Ponzio Pilato e lavarsene le mani!”, ha concluso Castigliego, chiedendo di partire subito dal pacchetto di proposte ideate da Luciano D’Alfonso per trasformare l’unione dei tre Comuni in una metropoli moderna, con più servizi, più lavoro e più trasporti. “Non vogliamo una fusione a freddo, vogliamo il coraggio di decidere!”. Leggi le durissime parole del Segretario GD nel nostro articolo d’inchiesta! 👇 🏙️ Siete d’accordo con l’accusa lanciata dai Giovani Democratici? È vero che la politica sta ritardando apposta la nascita della Nuova Pescara perché non sa ancora come “spartirsi” le future poltrone? Diteci la vostra nei commenti!

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emanueleCastigliego

Pescara – La tanto sognata, votata e attesa nascita della “Nuova Pescara” (la fusione storica dei Comuni di Pescara, Spoltore e Montesilvano) si sta inesorabilmente trasformando in una delle sceneggiate politiche più grottesche, frustranti e logoranti della recente storia abruzzese. Il continuo valzer dei rinvii e l’ostruzionismo strisciante delle classi dirigenti locali hanno ormai esaurito la pazienza dei cittadini. E oggi, ad alzare pesantemente la voce contro la maggioranza di governo regionale, scendono in campo le nuove generazioni.
Attraverso un durissimo comunicato stampa, Emanuele Castigliego, combattivo Segretario dei Giovani Democratici (GD) per la Nuova Pescara, ha sferrato un attacco frontale ai vertici del centrodestra, accusandoli senza mezzi termini di tenere letteralmente in ostaggio il futuro e lo sviluppo economico di un’intera area metropolitana per salvaguardare le proprie posizioni di potere.

La “maschera caduta” in radio e il voltafaccia di Sospiri

Il bersaglio numero uno della critica mossa dai Giovani Democratici è il Presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo. «La Nuova Pescara non può essere ancora rinviata, non si può continuare all’infinito a spostare nel tempo il futuro della nostra città», esordisce Castigliego. «Dopo che per mesi interi il Governo regionale, proprio nella figura di Lorenzo Sospiri, ha fatto proclami su proclami, affermando con assoluta e presunta convinzione che la fusione dei tre Comuni non sarebbe mai stata rinviata, lunedì scorso, ai microfoni di Radio Super Hit, lo stesso Sospiri ha gettato definitivamente giù la maschera, aprendo in modo molto concreto all’ennesima e inaccettabile possibilità di un rinvio».

La paralisi: quando l’ambizione personale blocca 200mila cittadini

Ma perché la politica frena in continuazione un progetto già approvato dal voto popolare? L’analisi fatta dai Giovani Democratici è cruda e spietata. «Molto probabilmente, il centrodestra non è ancora pronto ad affrontare un confronto elettorale diretto sulla Nuova Pescara, perché è attualmente bloccato e paralizzato dalle tantissime ambizioni personali di chi si candida a guidare la nuova, grande città».
Una lotta intestina per accaparrarsi la poltrona di super-Sindaco che sta avendo effetti devastanti sulla collettività. «Questo, di per sé, non sarebbe nemmeno un grosso problema, perché riguarderebbe esclusivamente la coalizione di centrodestra e le sue dinamiche interne di palazzo. Ma diventa un problema gravissimo per tutti quando queste ciniche dinamiche di potere finiscono miseramente per bloccare il futuro e lo sviluppo di quasi 200 mila cittadini. La politica deve urgentemente tornare a coltivare il coraggio di decidere. Gli anni di attesa sono ormai troppi!».

Basta rinvii: serve un cantiere di idee per una città moderna

La ricetta proposta dai Giovani Democratici non prevede altre proroghe. «Ora, invece del rinvio, servono necessariamente quattro mesi di lavoro diurno e notturno incessante, per garantire tutte le condizioni tecniche necessarie alla fusione», tuona Castigliego.
Ma l’unione dei tre Comuni non può e non deve essere solo un freddo raggruppamento di codici di avviamento postale. «La fusione non può essere semplicemente l’unione amministrativa a tavolino di tre Municipi: deve diventare l’occasione storica per costruire una città più forte, più moderna e realmente capace di offrire più servizi e maggiori opportunità commerciali ai suoi abitanti. Quel progetto oggi purtroppo manca, e va costruito attraverso un percorso assolutamente alla pari tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, assicurando le giuste convenienze a tutti i cittadini».

Il ruolo di D’Alfonso e l’invito a non fare come Ponzio Pilato

Per dare un senso a questo immenso progetto metropolitano, Castigliego indica una precisa rotta programmatica: «Serve ripartire urgentemente dalle 15 proposte avanzate da Luciano D’Alfonso. Proposte che provano seriamente a riempire di contenuti reali il processo di fusione e a interrogarsi concretamente su quale debba essere il ruolo strategico della nuova città. È proprio da proposte come queste, e dal sano confronto tra le diverse idee, che bisogna partire per costruire una visione condivisa».
L’appello finale lanciato dai Giovani Democratici è un vero e proprio ultimatum morale rivolto a chi ci governa: «Noi non vogliamo in alcun modo una “fusione a freddo”. Vogliamo una città costruita attraverso le idee e la partecipazione dal basso. Nuova Pescara ha un disperato bisogno di proposte, non certo di sterili rinvii burocratici. La politica si tolga finalmente i panni logori di Ponzio Pilato e sposi, una volta per tutte, il coraggio della decisione».

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Incendio sul Morrone, l’ira del M5S contro Marsilio e Governo Meloni. Di Girolamo: “Prevenzione azzerata, la Destra eviti i piagnistei”

Il Monte Morrone brucia ancora e scoppia la bufera politica! Il M5S distrugge il Governo Meloni e la Giunta Marsilio: “Zero fondi per la prevenzione, la Destra ha fallito! E la colpa non è del destino!” 🔥 😡 L’Abruzzo in ginocchio per gli incendi boschivi si trasforma in un pesantissimo campo di battaglia politico! Mentre i canadair continuano a gettare acqua sul Monte Morrone, la Senatrice Gabriella Di Girolamo (Movimento 5 Stelle) ha lanciato un pesantissimo atto d’accusa contro il centrodestra, accusandolo di una vera e propria “disattenzione programmata”. “Il Governo Meloni – ha tuonato la Senatrice – ha clamorosamente azzerato i fondi statali destinati alla prevenzione degli incendi per il triennio 2025/2027: alla voce bilancio c’è scritto ZERO!”. Ma l’attacco frontale è rivolto soprattutto alla Regione Abruzzo: “È inquietante che il Presidente Marsilio si accorga solo ora, mentre le fiamme divorano le nostre montagne, che manca il personale della Protezione Civile! Hanno approvato un Piano Antincendio ammettendo loro stessi che mancano soldi, che le vasche sono senza manutenzione e che le radio non funzionano!”. Un disastro di programmazione che rischia di costare carissimo anche in termini di vite umane: la Di Girolamo ha infatti voluto ringraziare pubblicamente il gruppo dei preziosissimi e coraggiosi 11 SOCCORRITORI che, nelle scorse ore, sono rimasti completamente circondati dal fuoco sul Morrone e sono stati portati in salvo miracolosamente con gli elicotteri! “Ne usciremo solo grazie a questi eroi sul campo, e non certo grazie a chi scalda le poltrone! Per la Destra i cambiamenti climatici nemmeno esistono!”. Leggi tutte le durissime dichiarazioni della Senatrice nel nostro articolo! 👇 🌲 Voi cosa ne pensate? È colpa dei piromani o la politica regionale e nazionale ha grosse responsabilità per non aver pulito i boschi e non aver investito in prevenzione? Dite la vostra!

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Sen. Di Girolamo

Redazione– Mentre i Canadair continuano a scaricare acqua e gli eroici soccorritori lottano a terra contro l’inferno di fuoco per salvare i boschi dell’Abruzzo, la cenere ancora fumante del Monte Morrone si trasforma nell’epicentro di una durissima battaglia politica. A lanciare un vero e proprio atto d’accusa contro la gestione dell’emergenza da parte del centrodestra (sia a livello regionale che nazionale) è la Senatrice del Movimento 5 Stelle, Gabriella Di Girolamo, che non usa mezzi termini per denunciare quella che definisce una vera e propria “disattenzione programmata” da parte delle Istituzioni.

Il fallimento della prevenzione e i fondi “spariti”

«Quando finalmente saranno spente le fiamme sul Morrone, bisognerà fare seriamente il punto sulle responsabilità», esordisce la Senatrice pentastellata, lanciando subito una pesante stoccata agli avversari politici. «Il centrodestra, per una volta, eviti di fare la parte della vittima. La loro totale e conclamata scarsa sensibilità per le gravissime questioni ambientali, e quindi per la necessaria tutela dei territori intesa come prevenzione, è ormai un dato acquisito».
Secondo la Di Girolamo, gli strumenti normativi per evitare questi disastri ci sarebbero tutti. La Legge 155/2021 aveva infatti tracciato un percorso chiaro per spostare l’attenzione dalla mera “gestione dell’emergenza” alla “prevenzione continua”. Ma qualcosa, negli ultimi anni, si è rotto. «Programmazione delle risorse vuol dire continuità finanziaria», spiega la Senatrice. «Invece, con il Governo guidato da Giorgia Meloni, le risorse previste non hanno trovato un’adeguata stabilizzazione strutturale. Detto in parole povere: alla voce “prevenzione”, per il triennio 2025/2027, il Governo italiano ha incredibilmente indicato la cifra ZERO».

Il paradosso del Piano Antincendio della Regione Abruzzo

Il mirino della Senatrice si sposta poi violentemente sulla Giunta Regionale abruzzese. «È a dir poco inquietante apprendere che il Presidente Marsilio si sia improvvisamente accorto della disperata necessità di avere più personale della Protezione Civile in Abruzzo proprio adesso, mentre l’emergenza incendi sembra ormai implacabile», denuncia la Di Girolamo, ricordando come il M5S avesse già sollevato il problema lo scorso luglio con specifiche interrogazioni parlamentari.
Ma l’affondo politico più duro riguarda l’autocertificazione del disastro. «Basta leggere quanto messo nero su bianco proprio da Marsilio e dalla sua amministrazione all’interno del Piano Antincendio Boschivo (Aib) per farsi un’idea di dove stiano le vere responsabilità». Secondo la Senatrice, il centrodestra abruzzese ha clamorosamente approvato un Piano «in cui scrivono loro stessi che il Piano stesso non va assolutamente bene! Hanno ammesso formalmente che mancano le risorse, che l’efficacia è ridotta al minimo, che le vasche antincendio sono senza manutenzione, che il coordinamento è complicatissimo, il personale è del tutto insufficiente e la rete radio è incompleta. Lo hanno messo per iscritto loro!».

Il salvataggio estremo dei soccorritori circondati dalle fiamme

Cosa andava fatto? La ricetta proposta da PEFC Italia (gestione dei boschi con tagli mirati, creazione di punti per il rifornimento d’acqua, realizzazione di piazzole per elicotteri e formazione costante di squadre specializzate) è rimasta drammaticamente inascoltata. «Per capire cosa non è stato fatto in Abruzzo», aggiunge la Senatrice, «dovremo probabilmente aspettare le inchieste giudiziarie che sono già partite».
Il pensiero finale, carico di commozione e gratitudine, va agli eroi in divisa. «Ringrazio di cuore quanti si stanno adoperando sul campo mettendo a rischio la propria vita. Penso al caso drammatico degli undici soccorritori che si sono ritrovati completamente circondati dalle fiamme sul Morrone e che sono stati provvidenzialmente evacuati in elicottero. Ne usciremo vivi solo grazie al loro sudore, e non certo grazie a quanti, comodamente seduti dietro una scrivania, prendono decisioni quantomeno discutibili».
La chiosa del documento è un durissimo atto d’accusa sull’ignoranza ecologica: «La prevenzione non si improvvisa. Ma d’altronde, a Roma e in Abruzzo la destra non ha la minima consapevolezza dei disastri causati dai cambiamenti climatici. Ah, scusate… dimenticavo che, per loro, il cambiamento climatico non esiste nemmeno».

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