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“Mothers of Invention”: l’Arte digitale prende vita a Roma. L’incredibile metamorfosi del giornalista Massimo Sebastiani alla Strati d’Arte

Il miracolo dell’Arte: quando i “freddi Pixel” dei Computer si trasformano in Opere d’Arte Reali! Arriva a Roma la prima particolarissima Mostra di Massimo Sebastiani! 🖼️ 🎨 C’è un filo sottile, quasi magico, che lega la fredda rigidità della tecnologia e dell’informatica moderna alle “Calde Emozioni” e psicologiche dell’Anima Umana. Ed è proprio su questo “Confine” mozzafiato che è sbocciata la bellissima ed originalissima Mostra “MOTHERS OF INVENTION”, curata magistralmente da Diana Daneluz e sbarcata proprio in queste ore nei meravigliosi locali della “Strati d’Arte Gallery” (in Via Sicilia 133, a Roma)! Questa particolarissima rassegna (che rappresenta il debutto assoluto dell’artista Massimo Sebastiani) nasconde un vero e proprio “Segreto Filosofico”: i quadri esposti, infatti, sono stati creati e pensati in un ambiente totalmente e puramente “Digitale” per poi venire restituiti fisicamente alla Realtà tramite Stampe ed esemplari “Unici”! Ben quattro le categorie visive che esploreranno la psicologia dell’uomo, da “Il volto Misterioso” alle splendide e antiche “Case di Roma”. Ma il vero valore aggiunto della mostra è il suo ideatore. Massimo Sebastiani non è un banale pittore “improvvisato”, ma vanta un passato monumentale e prestigioso nella Cultura Italiana! Laureato in Filosofia e grandissimo Giornalista, è stato lo storico Capo Redattore Centrale della famosissima “Agenzia ANSA”. Ha scritto per La Repubblica e per Il Messaggero, ed è stato inviato di punta ai più grandi Festival del Cinema del Mondo (da Cannes a Berlino), arrivando persino a “Presentare” personalmente le Finali della mitica Mostra del Cinema di Venezia! E adesso, quegli enormi e magici bagagli culturali maturati in giro per l’Europa in tutta la sua prestigiosissima carriera, li ha messi “su Tela”, a disposizione di tutti noi! L’apertura Ufficiale, col grandissimo Vernissage, si terrà Martedì 15 Settembre 2026 alle ore 18:30 (la mostra sarà poi visitabile tutti i giorni fino al 26 settembre). L’ingresso è TOTALMENTE E RIGOROSAMENTE LIBERO E GRATUITO! Leggi tutte le info, gli orari d’apertura e la splendida Biografia di questo grande autore nel nostro articolo completo! 👇 🖌️ Vi piace questo magico tentativo di “Mescolare” le tecniche digitali e informatiche con il calore fisico della pittura reale e della Filosofia umana? Andrete a scoprirla? Ditecelo nei commenti, TAGGATE amici e appassionati d’Arte e CONDIVIDETE per difendere la Cultura gratuita!

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Massimo Sebastiani

Roma – C’è un filo sottile, quasi magico e impercettibile, che lega indissolubilmente il rigore e la freddezza della tecnologia moderna con le calde, viscerali e umane emozioni della materia fisica. Ed è proprio cavalcando e domando questo affascinante confine filosofico che ha preso vita “Mothers of Invention”, un’attesissima e originalissima mostra d’Arte sbarcata nelle scorse ore nella Capitale.
L’esposizione, che porta la pregevole firma della curatrice Diana Daneluz, rappresenta il commovente e coraggioso debutto ufficiale, con la sua primissima mostra “Personale”, dell’acclamato artista Massimo Sebastiani. Le porte della bellissima Strati d’Arte Gallery (incastonata nel cuore della città, in via Sicilia 133-135) si sono ufficialmente spalancate nel pomeriggio del 9 settembre 2026 per accogliere i primi, estasiati curiosi.

Dal freddo pixel alla vita: un viaggio filosofico

La grandissima particolarità di “Mothers of Invention” risiede tutta nella singolare “genesi” dei suoi meravigliosi quadri. Il lavoro di Massimo Sebastiani è infatti il frutto di una profonda ricerca visiva sbocciata e concepita interamente nell’etereo ambiente digitale (fatto di pixel, schermi e algoritmi matematici) ma che poi, quasi come un inarrestabile rito magico voodoo, viene prepotentemente restituita e partorita alla nostra “dimensione fisica” reale attraverso la stampa di particolarissime opere realizzate in “esemplare unico”.
Il percorso espositivo attraversa quattro appassionanti e malinconiche “serie” tematiche, capaci di scavare nella psicologia e nella percezione umana: “Il volto misterioso”, “Le case di Roma”, “Le stagioni” e “Differenza e Ripetizione”. A corredo di questo viaggio, spiccano inoltre preziosissime opere “fuori serie”, tra cui svetta proprio l’opera maestra e visionaria che dà orgogliosamente il titolo all’intera esposizione romana.

Chi è Massimo Sebastiani: dal giornalismo al “red carpet”

Il vero valore aggiunto di questa rassegna, però, è la statura colossale dell’uomo che sta dietro ai quadri. Quella di Massimo Sebastiani non è la classica storia di un pittore in cerca di fama, ma la metamorfosi e l’evoluzione intellettuale e spirituale di uno dei più grandi professionisti della Cultura italiana.
Laureato in purissima e rigorosa Filosofia, Sebastiani è un noto giornalista professionista di altissimo livello. Nel corso della sua brillante carriera è stato Responsabile e “Capo Redattore Centrale” nientemeno che dell’Agenzia ANSA (gestendone magistralmente l’intera area digitale e il portale nazionale). Inviato di punta, ha respirato l’aria frizzante e affascinante dei più grandi Festival del Cinema del pianeta (calpestando i Red Carpet di Cannes e Berlino), arrivando persino a condurre per tre lunghi anni la Serata Finale della leggendaria Mostra del Cinema di Venezia.
Firma autorevole de La Repubblica, de Il Messaggero e de L’Espresso, oltre che sceneggiatore e autore radiotelevisivo, Sebastiani ha deciso oggi, da grande appassionato di Storia dell’Arte, di unire i suoi profondissimi studi sulla filosofia della “percezione” a un talento per il disegno riscoperto nei primi anni Duemila, mettendo finalmente a nudo la sua particolarissima visione del mondo su una tela reale.

L’atteso Vernissage: ingresso Libero e gratuito

Dopo questa prima e “intima” apertura esplorativa al pubblico, il vero e grande momento clou mondano andrà in scena la prossima settimana. Il grande e attesissimo Vernissage ufficiale della Mostra è infatti fissato per martedì 15 settembre 2026 alle ore 18:30.
In questa prestigiosa serata d’inaugurazione, Sebastiani e la curatrice Diana Daneluz accompagneranno il pubblico, prendendolo letteralmente per mano, alla scoperta dei segreti psicologici che si celano dietro i quadri e la creatività digitale. La personale (che gode dell’importantissimo pregio dell’Ingresso totalmente Libero) resterà aperta e visitabile tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, con un comodissimo orario continuato (dalle 10:00 alle 18:00) fino a sabato 26 settembre. L’occasione perfetta per scoprire come la fredda tecnologia moderna possa essere trasformata nel più caldo e appassionante inno all’anima umana.

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Il richiamo ancestrale della Sicilia unisce i popoli oltre l’oceano: TeleOne sposa il Progetto ROOTS per dare voce ai milioni di cuori legati all’Isola

La Sicilia abbatte i confini dell’oceano e si connette con i suoi figli nel mondo! 📺✈️🌍 La prima emittente dell’Isola, TeleOne, diventa ufficialmente media partner della Fondazione Made in Sicily per il “Progetto ROOTS”: un’alleanza straordinaria per raccontare le storie d’amore, riscatto e fedeltà della diaspora dei siciliani all’estero. Un cammino entusiasmante che culminerà il 4 gennaio 2027 al Teatro Massimo di Palermo con la prima storica Giornata Internazionale delle Radici Italiane, patrocinata da Comune e Regione. Trovate tutti i dettagli di questo ponte internazionale nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Da sinistra il presidente della Fondazione Made in Sicily Giovanni Callea, lAD Teleone Giuseppe Speciale e il vicepresidente della Fondazione e cofondatore Davide Morici

Palermo – Ci sono valigie di cartone legate con lo spago che decenni fa hanno attraversato gli oceani, cariche di sogni, paure e di quella terra cruda e profumata che non si può dimenticare; e ci sono fili invisibili che, nonostante i chilometri e il passare delle generazioni, continuano a tenere i figli e i nipoti della diaspora indissolubilmente ancorati alle proprie radici. La Sicilia non è semplicemente un’isola geografica nel cuore del Mediterraneo, ma uno stato d’animo, un patrimonio culturale e umano immenso sparso sotto tutti i cieli del pianeta. Per celebrare, proteggere e tramandare questa immensa fedeltà alle origini, è stato siglato un accordo storico ed emozionante che promette di rivoluzionare l’informazione televisiva regionale: la prima emittente siciliana per ascolti, TeleOne, è ufficialmente diventata il media partner del monumentale Progetto ROOTS.

L’intesa strategica ha preso ufficialmente corpo attraverso la firma di un protocollo di collaborazione responsabile siglato da Giovanni Callea, presidente della Fondazione Made in Sicily, e da Giuseppe Speciale, amministratore delegato di TeleOne. L’obiettivo comune di questa alleanza etica e civile è edificare una cassa di risconanza potente per raccontare ai siciliani stessi le attività, i viaggi e le storie del Progetto Radici. Si tratta di un cammino a doppio senso di marcia: da un lato l’Italia raccontata con amore a chi l’ha lasciata per cercare fortuna altrove, dall’altro il percorso inverso, ovvero riportare i volti, i successi, i sacrifici e l’identità della diaspora direttamente a chi nell’Isola ci vive e lavora oggi, azzerando le distanze fisiche e culturali.

Dall’asse New York-Palermo al successo di ascolti: la TV che accorcia le distanze

L’incontro tra la Fondazione e l’emittente televisiva non è il frutto del caso, ma il punto d’approdo naturale di due percorsi da sempre attenti alla tenuta sociale e alla valorizzazione del territorio. TeleOne ha già dimostrato una rara e profonda sensibilità verso le comunità d’oltreoceano, portando nelle case dei telespettatori un programma cult come “US Sicilians” di Danilo Parisi, che da due stagioni fotografa con uno storytelling cinematografico e intimo il legame viscerale tra i piccoli comuni dell’entroterra siculo e le storiche comunità italo-americane radicate a New York, Los Angeles e Filadelfia. Con questo accordo, l’emittente blinda il proprio primato editoriale, trasformando l’informazione locale in un ponte satellitare globale capace di parlare a milioni di corregionali.

«Siamo profondamente orgogliosi di questa collaborazione», dichiara con spavaldo ottimismo l’amministratore delegato di TeleOne, Giuseppe Specia. «Abbiamo visto in questi anni come il lavoro straordinario della Fondazione Made in Sicily abbia attivato grandi energie un po’ in tutti i Continenti a nome della nostra terra: daremo voce a questi meravigliosi pezzi d’Italia sotto tutti i cieli, un’Italia che molto spesso parla proprio il dialetto siciliano». Le parole di compiacimento trovano la piena e convinta eco nelle dichiarazioni dei cofondatori e figure apicali dell’organizzazione, Giovanni Callea e Davide Morici: «TeleOne è un progetto editoriale solido, qualificato e radicato, lo strumento ideale per portare alla nostra gente quelle storie di radici che andiamo raccogliendo con dedizione da anni».

Verso il 4 gennaio 2027: il rito collettivo al Teatro Massimo di Palermo

La partnership con la prima rete televisiva siciliana rappresenta un tassello fondamentale all’interno di una strategia di comunicazione internazionale ed europea di ampio respiro. Il Progetto ROOTS ha già tessuto una fitta e trasparente rete di cooperazione, stringendo accordi con 5VIE per creare un asse culturale permanente tra Milano e Palermo, collaborando con la Fondazione Marea e l’OSDIA, e attivando canali informativi stabili con storiche testate degli italiani all’estero, come il Journal Italia in Brasile, Italy 2 in California e Il Pensiero negli Stati Uniti. Una mobilitazione globale coordinata per unire le forze sane della cultura, dell’università e dell’impresa.

L’intera architettura del ROOTS International Media Network è ora focalizzata verso un traguardo epocale: la solenne celebrazione della prima Giornata Internazionale delle Radici Italiane, che andrà in scena il prossimo 4 gennaio 2027 nella prestigiosa, monumentale e regale cornice del Teatro Massimo di Palermo. L’evento, che ha già incassato i prestigiosi patrocini istituzionali della Presidenza della Regione Siciliana e del Comune di Palermo, si preannuncia come un rito collettivo senza precedenti, una risorsa terapeutica per sconfiggere la solitudine dell’emigrazione. Spegnete per un attimo gli smartphone e aprite il cuore a questo viaggio nel tempo: le radici della Sicilia sono pronte a fiorire sul palcoscenico più bello, ricordando al mondo che nessuna distanza potrà mai cancellare l’orgoglio del sangue e della propria storia.

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I segreti di Andy Warhol sbarcano gratis a Roma: dalle lettere private a Mick Jagger alla Pop Art. All’Eur nasce la “Casa” del Mito

Il “Lato Segreto” del Genio della Pop Art, con INGRESSO TOTALMENTE GRATUITO! Arriva a Roma Eur la maestosa Mostra su ANDY WARHOL! 🎨 🖼️ Attenzione Romani e amanti dell’Arte! Da Giovedì 10 Settembre 2026 fino al 28 Marzo 2027, i meravigliosi spazi del Centro Espositivo “La Vaccheria” (situato in Via Giovanni L’Eltore 35, zona Eur) si trasformeranno ufficialmente nella nuovissima “Casa della Pop Art” per ospitare un evento letteralmente spaventoso e imperdibile! Stiamo parlando di “ANDY WARHOL – FOREVER LOVE”, una colossale Mostra Retrospettiva dedicata al mito incontrastato e fondatore della Pop Art americana! Oltre ad ammirare dal vivo le Icone immortali e storiche che hanno fatto impazzire il mondo intero (come i celebri ritratti di Marilyn Monroe, le zuppe Campbell’s Soup e il Simbolo del Dollaro), questa Mostra esplorerà il “Lato Privato e Segreto” di Andy Warhol! Grazie al formidabile lavoro del curatore Gianfranco Rosini, il pubblico passeggerà immerso nei ricordi più intimi dell’artista, potendo ammirare ben 60 Documenti inestimabili: dai suoi “Diplomi di Scuola” d’infanzia, fino alla corrispondenza privata ed esclusiva formata dalle lettere che Warhol si scambiava confidenzialmente con celebrità planetarie del calibro di MICK JAGGER, ELIZABETH TAYLOR E TRUMAN CAPOTE! E poi scatti inediti della sua vacanza a Roma, le famose “Drag Queen”, e un clamoroso omaggio all’Arte del Rinascimento Italiano, il tutto avvolto dall’incredibile “Stanza degli Specchi” (la Mirror Room) con le installazioni video immersive! Un “Viaggio nell’Anima” pazzesco e indimenticabile, ma c’è di più! La notizia bellissima per tutti i cittadini romani e per le famiglie è che l’INGRESSO ALLA MOSTRA SARÀ RIGOROSAMENTE E TOTALMENTE GRATUITO! Un immenso regalo di Cultura fatto alla Città Eterna! Leggi tutti gli orari, le giornate di apertura e i favolosi capolavori esposti nel nostro articolo di approfondimento! 👇 🥫 Qual è l’opera di Warhol che sognate di vedere dal vivo in tutta la vostra vita? Diteci la vostra nei commenti, TAGGATE subito amici e parenti romani con cui volete andare a fare questa gita culturale, e CONDIVIDETE l’articolo in tutte le bacheche per spargere la voce… l’ingresso non costa nulla!

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ANDY WARHOL FOREVER LOVE

Roma – Dietro le icone planetarie, dietro i colori sgargianti che hanno rivoluzionato la storia dell’arte del Novecento e dietro la facciata di una vera e propria “superstar” idolatrata dalle folle, si nascondeva un uomo complesso, fatto di carne, ricordi, amicizie e fragilità.
Per scoprire questo lato inedito e privatissimo del genio indiscusso della Pop Art mondiale, la Capitale si prepara a vivere un evento artistico di proporzioni monumentali. Dal 10 settembre 2026 fino al 28 marzo 2027, i meravigliosi spazi del Centro Espositivo “La Vaccheria” (situato all’EUR, in via Giovanni L’Eltore 35) ospiteranno l’attesissima mostra retrospettiva “Andy Warhol – Forever Love”. Un’esposizione gigantesca che trasforma ufficialmente, per volontà del Municipio Roma IX, La Vaccheria nella nuova e definitiva “Casa della Pop Art” romana.

Non solo Barattoli di Zuppa: l’anima segreta del Genio

L’unicità di questa imperdibile mostra risiede tutta nel cuore e nei ricordi del suo formidabile curatore, Gianfranco Rosini. La sua non è una fredda e accademica raccolta di quadri, ma un vero e proprio “diario intimo” e privilegiato. Rosini conobbe personalmente Andy Warhol proprio a Roma nel lontano 1975, e da quell’incontro magico nacque un legame umano indissolubile.
Ecco perché “Forever Love” non si limita a esporre le icone ormai leggendarie (come i ritratti di Marilyn Monroe, i barattoli della Campbell’s Soup, il Dollar Sign o le creazioni per Liza Minnelli e Regina Schrecker), ma scava nel profondo dell’animo dell’artista americano attraverso ben 60 documenti storici inestimabili.

Le lettere a Mick Jagger, i diplomi e la “Mirror Room”

Il percorso espositivo (che vanta ben 51 opere originali di Warhol e 37 lavori di altri grandi artisti pop a lui vicini) è un tuffo da brividi nella privacy del Mito. I visitatori potranno letteralmente passeggiare tra i ricordi d’infanzia di Andy, curiosando tra i suoi vecchi diplomi scolastici fino ad arrivare a leggere la sua esclusiva e privatissima corrispondenza epistolare con mostri sacri come Mick Jagger, Elizabeth Taylor e lo scrittore Truman Capote.
A rendere ancora più magica l’atmosfera ci penserà la maestosa “Mirror Room”, in cui il pubblico verrà avvolto dalla spettacolare video-opera “Female beauty – Warhol e l’universo femminile” (curata da Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei, con musiche originali di Furio Valitutti per KIF Italia).

Un incontro miracoloso tra Rinascimento e Pop Art

In questo viaggio onirico c’è spazio anche per la grande fotografia d’autore, grazie a 28 emozionanti scatti originali del maestro Dino Pedriali (assistente di Warhol) che documentò i momenti più veri e nascosti del soggiorno romano dell’artista.
Ma il vero colpo di genio dell’esposizione è il miracoloso e inaspettato “dialogo” tra il coloratissimo e moderno linguaggio Pop di Warhol e la severa Storia dell’Arte Classica Italiana. I visitatori resteranno senza fiato di fronte a uno straordinario e rarissimo omaggio a Paolo Uccello: una reinterpretazione warholiana di un dettaglio del “San Giorgio e il Drago”, in cui il Rinascimento italiano si fonde magicamente con le icone della contemporaneità in un abbraccio artistico senza tempo.

Un gigantesco regalo a Roma: l’ingresso è Totalmente Gratuito!

Come confermato con grande orgoglio e soddisfazione dalla Presidente del Municipio Roma IX EUR, Titti Di Salvo, questa straordinaria mostra rappresenta il coronamento di un sogno: «La Vaccheria diviene oggi a tutti gli effetti la Casa romana della Pop Art. È un viaggio nella memoria di un artista che ha trasformato l’immagine in memoria collettiva».
E la notizia più bella e clamorosa, che rende questo evento un assoluto e imperdibile appuntamento per tutte le famiglie romane e i turisti, è che l’accesso a questa miniera d’oro artistica è completamente e totalmente gratuito. I cancelli apriranno dal martedì al giovedì (ore 9:00 – 13:00) e nel lungo fine settimana dal venerdì alla domenica con orario continuato (dalle 9:00 alle 19:00). Un gigantesco “regalo” di Cultura che Roma non può assolutamente farsi scappare.

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“Magia per La Tempesta” a Roma: Shakespeare rinasce al Teatro Tordinona per sconfiggere i veleni e le guerre del nostro tempo

Il grande SHAKESPEARE sbarca a Roma per “guarire” le ferite del nostro tempo e sconfiggere l’Odio! Arriva al Teatro Tordinona lo spettacolo “MAGIA per La Tempesta”! 🎭 🌊 Oggi accendiamo la Tv o guardiamo lo smartphone, e veniamo bombardati costantemente da guerre sanguinose, odio per gli stranieri ed epidemie! Ci stiamo “abituando” al male, pensando che le tragedie degli altri siano solo finti spettacoli mediatici! Per salvarci da questa totale perdita di Umanità, il Grande Teatro scende in campo con uno spettacolo letteralmente IMMENSO e profondissimo! Da Martedì 15 fino a Domenica 20 Settembre 2026, la meravigliosa Sala Pirandello del Teatro Tordinona (a Roma, in via degli Acquasparta 16) ospiterà “MAGIA per LA TEMPESTA – Lo spettacolo del Naufragio e della Rinascita”! La geniale e magistrale intuizione della regista VIVIANA DI BERT ha riletto il grande capolavoro di William Shakespeare in chiave moderna. Sulla scena, la figura del protagonista e potente mago “Prospero” sarà declinata INTERAMENTE AL FEMMINILE, andando a rafforzare ed esplorare il viscerale legame “Madre-Figlia” in un mondo dilaniato dalle lotte per il potere. Nelle splendide Note di Regia si parla di “Sconfiggere i tre Veleni che distruggono l’Uomo: l’Avidità, la Collera e la Stupidità!”. La medicina per salvarci? L’arma potentissima del PERDONO, una scelta difficilissima che gli stupidi scambiano spesso per “debolezza”, ma che in realtà è l’unica via per tornare a vivere davvero liberi e in pace col nostro Cuore! Sul palcoscenico salirà un cast corale formidabile di ben nove fantastici e ispirati attori! “Noi siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni”, scriveva Shakespeare: non vi resta che andare a Teatro per scoprirlo! Leggi il cast completo, il programma e la spiegazione filosofica di questo Capolavoro nel nostro articolo! 👇 📖 Quando è stata l’ultima volta che siete andati in un Teatro per staccare la spina dal caos della nostra vita quotidiana? E secondo voi, nella società di oggi, saper Perdonare un torto subìto è davvero un atto di “debolezza” oppure è la forma di Coraggio più grande che esista? Diteci la vostra opinione e le vostre riflessioni nei commenti, e CONDIVIDETE per appoggiare la grandissima Arte Teatrale italiana!

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ARIEL per la Tempesta

Roma – In un mondo sempre più cinico e spietato, in cui i telegiornali ci bombardano quotidianamente con immagini di guerre sanguinose, epidemie e odio per lo “straniero” finendo per assuefarci al dolore come se fosse una banale finzione mediatica, il grande Teatro d’Autore rimane forse l’unica vera scialuppa di salvataggio per le nostre anime alla deriva.
È con questo potente e meraviglioso bagaglio di emozioni e riflessioni che si prepara a debuttare nella Capitale lo spettacolo “MAGIA per LA TEMPESTA – Lo spettacolo del Naufragio e della Rinascita”. L’imperdibile appuntamento culturale, curato e diretto dalla magistrale regia di Viviana Di Bert (che ne ha firmato anche la riduzione e l’idea scenica), andrà in scena dal 15 al 20 settembre 2026 presso la Sala Pirandello del celebre Teatro Tordinona, nel cuore pulsante di Roma.

Il palcoscenico della Rinascita: il naufragio che ci salva

Il nuovo allestimento di questa immortale opera di William Shakespeare non è una semplice e classica riproposizione accademica, ma una lettura profondamente simbolica e “bruciante” della nostra stretta contemporaneità.
Nel visionario lavoro corale portato in scena da Viviana Di Bert, la celebre “Tempesta” e il naufragio dei protagonisti diventano un vero e proprio passaggio iniziatico. Quando la nave delle nostre certezze affonda, siamo costretti a guardarci dentro. L’opera shakespeariana diventa così un urlo di speranza, un invito disperato a svegliarci dal nostro torpore emotivo per tornare a vivere (come recita il testo) “liberi e felici nel cuore”, in un mondo che sembra aver colpevolmente dimenticato la bellezza assoluta della diversità umana.

Il perdono non è debolezza: sconfiggere i “tre veleni”

Il cuore nevralgico attorno a cui ruotano le appassionate Note di Regia dello spettacolo è il difficilissimo e incompreso concetto del Perdono. Nella nostra egoistica società moderna, perdonare chi ci ha fatto del male viene troppo spesso e stupidamente confuso con la debolezza.
Ma come spiega la regista (citando sapientemente la profonda saggezza del Monaco buddista giapponese Nichiren Daishonin), l’umanità è da sempre stordita dalla smania di Potere, un potere che si nutre costantemente dei “tre veleni” insiti in ogni essere umano: la collera, l’avidità e la stupidità. L’aumento incontrollato di questi tre mali oscuri provoca un inevitabile indebolimento dell’etica, che sfocia inesorabilmente in quelle guerre per la conquista della terra che ancora oggi insanguinano il nostro pianeta. Il “Per-Dono”, in questo senso, diventa l’unico e supremo atto di ribellione possibile per spezzare le catene dell’odio.

La rivoluzione di un “Prospero” al femminile

La grande intuizione di questo spettacolo, capace di intrecciare mito antico e riflessione sul presente, è la rilettura della figura del protagonista. Sulla scena del Tordinona, l’attraversamento dell’archetipo universale di “Caino e Abele” (il fratricidio e la lotta tra gli opposti, incarnati dai personaggi di Antonio e Calibano) viene filtrato dagli occhi e dalla magia di un Prospero declinato interamente al femminile (interpretato dalla stessa regista Viviana Di Bert).
Questa coraggiosissima scelta artistica va ad acutizzare ed esaltare il viscerale e potentissimo legame “madre-figlia”, trasformando il celebre duca spodestato in una sorta di mistico veggente “Tiresia” con due serpi. Un Prospero che la regista definisce non a caso come un “Amleto finalmente risolto e pacificato”.

Un cast d’eccezione per riscoprire l’incanto del sogno

A dare corpo e voce a questa “pacifica rivoluzione umana”, guidati dalle affascinanti atmosfere create dai costumi di Alessandra Milani, ci sarà un eccezionale cast corale che intreccerà presenze fisiche e multimediali: Anita Pititto (Stefano e Alonso), Anthony Rosa (Trinculo), Rita Gianini (Calibano), Sharon Nannini (Ariel in presenza), Silviya Stanoeva (Miranda), Stefano Pompili Rossini (Ferdinando), Teresa Vanessa Topazio (Ariel in video) e Wolfango Tedeschi (Antonio).
Il sipario della Sala Pirandello si alzerà tutti i giorni alle ore 21:00 (mentre la domenica l’appuntamento sarà alle 18:00). Non perdete l’occasione di assistere a questo capolavoro: perché, in fondo, “noi siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni, e la nostra breve vita è circondata dal sonno”.

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